Obama, solo, lose-lose

 

Obama Nobel per la PaceSolo, Obama è solo, dopo il voto inglese. E se già prima era in un vicolo cieco, ora lo è ancora di più. Si è infilato in una situazione che nella teoria dei giochi viene definita lose-lose, cioè qualunque scelta porta ad una perdita. Si tratta solo di capire qual'é la perdita minore, ma non è facile, soprattutto se si usano gli stessi schemi che hanno portato nella situazione lose-lose.

Cameron il primo sconfitto nella guerra siriana

Il voto del Parlamento inglese che ha negato il via libera all'intervento militare in Siria chiesto da Cameron è un evento di portata storica.

Su una materia fondamentale e "sensibile", soprattutto nella storia millenaria inglese, il Parlamento si divide, il Primo Ministro viene delegittimato, gli alleati storici degli ultimi settant'anni sono abbandonati. Se non  un cigno nero, é certamente grigio scuro.

Cameron è il primo sconfitto di una guerra che sta per essere dichiarata.

La sua figura ne esce ridicolizzata e avrebbe dovuto già dimettersi. 

Ma consoliamoci constatando un evento positivo: la cappa di conformismo succube e acefalo che aveva contraddistinto lo scenario politico inglese degli ultimi decenni inizia ad incrinarsi, e un fremito d'orgoglio attraversa le masse semisolide dei parlamentari facendogli scoprire l'ebbrezza di tornare ad essere individui pensanti.

Potrebbe essere un segnale anche per altri paesi, al di là della Manica.

Le verità nascoste dai missili

 

miisili su damasco

La pioggia di missili che americani e inglesi si apprestano a scaricare sulla Siria non servirà ad indebolire in modo significativo il regime di Assad, ma servirà, almeno nelle intenzioni, a far dimenticare per qualche giorno i fallimenti della politica occidentale nei confronti della situazione mediorientale, 


dalla Siria all'Egitto, ma anche in Tunisia o in Libano.

Servirà a far dimenticare l'Iran e l'Iraq, e lo spionaggio abusivo della NSA in tutto il mondo. 

Servirà a far dimenticare che, nonostante l'Iraq e l'Afghanistan, gli Stati Uniti di Obama non sono ancora riusciti ad elaborare una strategia che faccia pagare ai tiranni quanto è dovuto e risparmi alle popolazioni civili gli orrori dei bombardamenti e delle sanzioni.


Possibile che l'unica soluzione che riescono (vogliono) ad immaginare è la pioggia di missili ? Altro che "ingerenza umanitaria" ! E le conseguenze "collaterali" ?

Siria: Obama abbaia ma non morde, secondo i cinesi

 "Amid reports about a possible U.S. military intervention in Syria, observers debate on whether Washington is serious about launching a war that could burn the entire region, or it is just exerting utmost pressure on Damascus ahead of a political settlement."

Il quotidiano cinese Xinhua -  molto ben informato sul ciò che pensano i politici cinesi -  pone la domanda e trova la risposta:

"Issam Khalil, a Syrian lawmaker, told Xinhua a U.S. military intervention is "unrealistic" because the situation in Syria is " different."

"In my opinion, the threats and this media frenzy about Syria's chemical weapons are mere political pressure after the abject loses of the rebels in Syria and the United States is trying to create balance ahead of the planned peace conference in Geneva," Khalil said.

Di diverso parere sembrano essere i Russi.

da RT: "US president Barack Obama is repeating the pattern of actions of his predecessor, George W. Bush, in his push for a military solution in Syria, Foreign Affairs Committee chairman of the Russian Duma, Aleksey Pushkov said.“Obama is fiercely moving towards war in Syria, just like Bush moved towards war in Iraq. Just like in Iraq, this war won’t be legit and Obama will become Bush’s clone,” Pushkov wrote on his Twitter page on Sunday".

Le opinioni russe sono influenzate dalla "stretta amicizia" con il macellaio siriano Assad e dalla preoccupazione di perdere un avamposto storico  nel risiko mediorientale.

Ma l'ostacolo principale ad un intervento USA in Siria è rappresentato dall'opinione pubblica americana, a cui Obama è molto sensibile: meno del 10% si dichiara favorevole ad un intervento militare in Siria, anche se per fini umanitari. La maggioranza non capisce perchè gli USA debbano intervenire in un paese che non ha petrolio.

Qualcuno avanza il dubbio che anche in Siria possa finire come in Libia: sulle macerie del regime, gli unici ad avvantaggiarsi potrebbero essere le bande di alquaedisti e simili. L'ennesimo schiaffo alla politica estera USA. 



Bluff o non Bluff ?

 

berlusconi bluffa

1) Un bluff è efficace solo se nessuno pensa che sia un bluff; 2) Per "vedere" un bluff bisogna pagare un prezzo; 3) Un bluff prima o poi finisce; 4) Le minacce di Berlusconi sono un bluff ?; 5) In questo caso è meglio "vedere" il bluff.

La Bomba Atomica di Fukushima

nagasaki bomba atomicaSeppur con notevole ritardo, il mondo inizia a prendere atto dei rischi nascosti dentro l'impianto di Fukushima. Rischi negati, sottaciuti, sottovalutati dai giapponesi della TEPCO, dal governo Abe (che è il vero proprietario della TEPCO) e dalla NRA, l'agenzia di controllo delle centrali nucleari.

 

Iniziano a trapelare le ammissioni sulla gravità della situazione (il livello di allarme innalzato da 1 a 3 nei giorni scorsi) creata dalle perdite di acqua radioattiva dai serbatoi costruiti per contenere il liquido di raffreddamento dei 4 reattori incidentati.

 

Si tratta di diverse centinaia di serbatoi (nessuno sa quanti siano, pare circa 400 con una capacità di 300 tonnellate ciscuno, ma alcune fonti parlano di 1000 tank ordinati) quasi tutti minacciati da un difetto di fabbricazione che si manifesta dopo un certo tempo di utilizzo: la resina con cui si "saldano" le fasce circolari di acciaio di cui sono composti i serbatoi, non resiste all'effetto combinato dell'acqua radioattiva e crea delle perdite, che fuoriescono, si insinuano nel sottosuolo e finiscono in mare aperto.

 

Con calcoli elementari si determina che il rischio potenziale riguarda decine di migliaia di tonnellate di acqua radioattiva. 

 

Ma a questo si aggiunge l'ammissione che, per cause ancora sconosciute, nei tunnel sotto i reattori si è creato un lago di acqua altamente radioattiva - soprattutto di cesio - che si riversa nell'oceano. 

Si teme che uno dei reattori o la piscina di stoccaggio delle barre di uranio "spento" possano iniziare il meltdown, ipotesi che trasformerebbe Fukushima in una bomba atomica ad orologeria. Nel gioco delle parti, l'agenzia nucleare giapponese NRA ha iniziato a fare la voce grossa contro la TEPCO, rivelando episodi e dati allarmanti che gettano ombre sull'inettitudine dei manager TEPCO e sulla "fiducia" a loro accordata dai ministri del governo. 

I vertici TEPCO avrebbero nascosto la gravità della situazione per "non disturbare" i candidati governativi nelle recenti elezioni politiche

I paesi confinanti, ed in particolare la Cina, iniziano a manifestare pubblicamente la preoccupazione per il rischio di contaminazione delle acque oceaniche e quindi degli ecosistemi che coinvolgono tutti i paesi del Pacifico (USA compresi), e lamentano la irresponsabilità con cui il governo di Abe sta affrontando la questione.

I giapponesi cercano di prendere tempo, almeno fino all'inizio di settembre, quando il Comitato Olimpico dovrà decidere l'assegnazione dei Giochi Olimpici del 2020: sono in lizza Madrid, Instanbul e ... Tokyo, la quale dista 200 chilometri da Fukushima. Creare troppo allarmismo, potrebbe pregiudicare le chance giapponesi, i sogni di grandezza di Abe e il modello di uscita dalla crisi economica denominato Abenomics.

 

La ragion di Stato internazionale impone a tutti di non allarmare troppo l'opinione pubblica, e guai a dichiarare che a Fukushima si stanno creando le condizioni per un disastro ancora più grande!

Manning condannato, vergogna USA

La corte marziale americana condanna a 35 anni il whistleblower Bradley Manning, colpevole di aver mostrato al mondo le atrocità dell'esercito USA contro i civili in Iraq. Gli Stati Uniti d'America fanno un altro passo sul sentiero della vergogna internazionale. Intanto si scopre che la NSA ha spiato oltre il 75% dei cittadini americani, al di fuori delle leggi.

Chi accuserà e condannerà gli alti vertici militari e del governo Obama per aver mentito e infranto sistematicamente la legge?.

La sentenza contro Bradley Manning deve essere annullata.

Quanto è corrotta la Cina?

chinese protestersInizia tra qualche giorno a Pechino il processo contro Bo Xilai, uno dei massimi dirigenti del Partito Comunista Cinese e dell'apparato di governo.

Bo Xilai all'inizio del 2012 è al centro di una vicenda oscura, quasi un film di azione, con l'amante della moglie ucciso, la moglie ricca e potente arrestata, il capo della polizia del distretto amministrato da Bo Xilai che si rifugia presso l'ambasciata USA e poi viene arrestato.

I capi di accusa contro Bo Xilai sono : corruzione, appropriazione indebita, abuso di potere. Bo Xilai sarà sicuramente condannato e la sua vicenda sarà utilizzata per dimostrare che il nuovo Presidente Xi Jinping è determinato a portare avanti la lotta contro la corruzione, vera piaga del sistema finanziario, sociale e politico cinese, e fonte di continue proteste da parte della popolazione vessata dai burocrati, soprattutto quelli che hanno il potere di decidere sulla vendita dei terreni alle lobby di costruttori e di coprire l'attività dei prestasoldi (usurai) locali.

Mentre inizia il processo Bo Xilai, un'altra indagine rischia di far emergere uno scandalo di proporzioni vaste ed internazionali: la banca USA JP Morgan è sotto inchiesta per le assunzioni di figli di politici e funzionari cinesi che avevano l'unico scopo di acquisire "benevolenze - cioè affari - che altrimenti sarebbero stati assegnati ad altri.

Le indagini sono svolte dalla SEC e riprese da alcuni giornali americani "The New York Times, which first reported the probe late Saturday, said that J.P. Morgan hired the son of a former Chinese banking official who is currently the chairman of the China Everbright Group, a financial conglomerate. After the son joined the bank, J.P. Morgan won several lucrative deals from Chinese companies. ...".

Si tratta ovviamente di una goccia nell'oceano sconosciuto del fenomeno "corruzione" in Cina, ma è singolare anche se casuale la concomitanza del processo Bo Xilai.

I vertici cinesi che cercano di accreditarsi agli occhi dell'opinione pubblica come fustigatori del sistema corruttivo hanno dato ordine ai giornali di regime di censurare la notizia dell'inchiesta su JP Morgan.

Forse qualche figlio del "nuovo corso riformista" lavora alla succursale di Hong Kong della Banca USA, oppure in qualche agglomerato finanziario cinese everbright, dove possono  fare da tramite per speculazioni, manipolazioni di mercato,  e affari lucrosi nel campo dell'edilizia, delle infrastrutture pubbliche, dell'energia, dei trasporti, delle telecomunicazioni, dei derivati finanziari, della salute pubblica ecc ecc. 

Quanto è vasta e ramificata la corruzione in Cina ? Tanto, oltre ogni immaginazione.