LE PROVE CHE OBAMA HA MENTITO

Obama era stato informato nel 2010 dal generale Alexander (capo della NSA e dimessosi da poche settimane) che l'agenzia americana spiava la cancelliera Merkel e altri capi di stato in tutto il mondo. Lo rivela l'edizione domenicale della BILD, che inizia anche una campagna di stampa contro "l'ingenuità" della Merkel che ha preferito tenere il suo cellulare NOKIA anziché usare i telefoni criptati. Come dire: te la sei cercata.

Tommy Vietor, ex portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale e uno dei più stretti confidenti del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, ha detto a Bild: "La collaborazione tra i nostri servizi è così stretta che i tedeschi in realtà avevano un'idea precisa delle nostre capacità di intercettazione e spionaggio."

Perché solo ora gli europei fanno finta di indignarsi ?

C'ERA UNA VOLTA LA VERDETERRA

 

DISTRUZIONE DELLA GROENLANDIA

Con 15 voti a favore e 14 contrari, il parlamento della Groenlandia ha deciso di rimuovere il divieto di estrazione di minerali dal sottosuolo.

La decisione consentirà di iniziare la ricerca di miniere di uranio e terre rare, con una distruzione di notevoli estensioni di territorio, e di alterazione degli equilibri naturali.

 La Groenlandia non sarà più la stessa.

ANCHE LA MERKEL NEL CLUB DEGLI SPIATI

A differenza di Hollande, la cancelliera Merkel è stata hackerata dalla NSA assieme ad altri milioni di cittadini tedeschi. Lo rivela Der Spiegel sulla base dei file ricevuti da Snowden: Obama ormai è impegnato a tempo pieno al telefono per giustificare lo spionaggio nei confronti di capi di Stato di tutto il mondo ("è stato un caso, un eccesso di zelo, lo facciamo per proteggervi dal terrorismo...").

 

Merkel spiata da NSA

Il Presidente messicano spiato dalla NSA

Der Spiegel mostra le prove (fornitegli da Snowden) che la NSA ha hackerato per anni, sistematicamente, le comunicazioni riservate (email e telefonate) del Presidente messicano Felipe Calderon per acquisire informazioni  sulle sue iniziative politiche ed economiche, importanti per la stabilità interna del Paese e sui suoi comportamenti privati, per poterlo controllare ed eventualmente ricattare.

Una violazione palese dell'indipendenza nazionale messicana e la riprova di quanto Snowden abbia contribuito ad aprire gli occhi del mondo sulla vera natura delle attività "antiterroristiche" della NSA.

L'operazione di spionaggio ai danni di Calderon, denominata "Flatliquid", è stata realizzata nell Medina Regional SIGINT Operations Center (MRSOC) della NSA, nella Lackland Air Force Base Annex di San Antonio in Texas, da una unità speciale denominata TAO (Tailored Access Operations)

Si prevedono pesanti ripercussioni nei rapporti diplomatici tra Messico e USA.

NSA ha spiatp Felipe Calderon presidente del Messico

La nuova pedagogia di Hollande

Si può chiedere ad una ragazza di 15 anni di scegliere tra la famiglia e il diritto allo studio ?. Hollande, il Presidente più scialbo della Francia moderna, ritiene di si, e ha fatto questa offerta per cercare di uscire dall'imbarazzo di una vicenda crudele.

La vittima è una ragazza kossovara, Leonarda di 15 anni, arrestata sull'autobus che la portava a scuola, colpevole di far parte di una famiglia a cui è stato negato il rinnovo del permesso di soggiorno, e con tutta la famiglia rispedita come un pacco nel paese di origine. Una giovane nata tra le macerie dei Balcani che sperava di farsi un futuro nella culla dell'illuminismo.

Una storia atroce che ha messo a nudo l'ipocrisia del governo socialista, più preoccupato a scimmiottare Marine LePen che a trovare i lumi con cui rischiarare le contraddizioni di questi anni bui.

 

C'era una volta l'America - 3

Finita come previsto la sceneggiata sullo shutdown e debt-ceiling (rinviato di tre mesi, in modo da far passare un buon Natale alle multinazionali del vivere) felice), l'America fa i conti con il vero shutdown, quello della sua credibilità internazionale.

La Cina ha lanciato il sasso della de-Americanization del Mondo. "Non possiamo più basare l'equilibrio del sistema monetario ed economico mondiale su un dollaro che è l'espressione della confusione politica di Washington". Un ragionamento che non fa una piega, e si coniuga con l'indebolimento politico militare degli USA in tutti gli scacchieri importanti del mondo. All'ultima conferenza asiatica, Obama ha dovuto assentarsi per poter seguire la crisi interna. Una sedia vuota che tutti, ad iniziare dai cinesi, hanno rimarcato con ironia.

L'America suscita negli altri paesi un senso di fastidio: si permettono un tenore di vita più alto delle possibilità perchè stampano dollari, indebolendone il valore e facendo concorrenza sleale verso gli altri paesi. E se prima questo arbitrio era giustificato dal ruolo di guardiano del mondo, ora non ha più motivo di essere. L'unica remora che frena i creditori degli USA (Cina in primis) è che le loro riserve monetarie sono investite in gran parte in titoli di Stato USA (cioè dollari): venderli significherebbe una perdita di valore sia in capitale che in valuta, senza contare lo sconquasso sui mercati finanziari. 

Un dilemma da sciogliere con cautela, ma la strada della de-americanization è ormai tracciata.