GERMANWINGS, dalla tragedia all'assurdo

 Riflessioni amare

germanwings tragedia dell'assurdo

1) Se sbattete i pugni su un'auto in sosta in un quartiere di Roma scatta l'antifurto e migliaia di persone se ne accorgono. Se si sbattono i pugni sulla porta della cabina di pilotaggio di un aereo con decine di persone a bordo, non scatta nulla e non se ne accorge nessuno.

2) Se un operaio manifesta strani comportamenti mentre lavora ad una catena di montaggio, viene ripreso dalle telecamere a circuito chiuso e sanzionato. 

3) Un numero imprecisato di persone, tra medici, familiari, amici, era a conoscenza delle crisi depressive del pilota Lubitz. Gli unici a non sapere nulla erano i medici e le strutture di controllo interno della Germanwings.

4) Su un aereo A320 ci sono circa 120 computer di controllo. Basterebbe collegare un semplice sensore antiscasso alla porta della cabina di pilotaggio per rilevare un'anomalia, far scattare il pilota automatico e la segnalazione alla torre di controllo.

5) Alla luce della tragedia del Germanwings, non è difficile ipotizzare che anche il misterioso disastro del MH370 della Malaysia Airlines di un anno fa possa essere stato causato da un deliberato gesto di un pilota, che anziché frantumarsi al suolo abbia scelto di disintegrare l'aereo negli strati alti dell'atmosfera.

YEMEN, inizia la guerra Iran vs Arabia Saudita

 

Non fatevi ingannare dall'immagine: quanto sta accadendo in Yemen ha una enorme importanza sugli equilibri del Medio Oriente e quindi del resto del Mondo. Lo Yemen è il terreno di scontro tra gli interessi dell'Arabia Saudita - che appoggia il Presidente Hadi in carica - e l'Iran che ha armato e organizzato il ribelli sciiti del gruppo Houthi.

Il presidente Hadi è in fuga, mentre i ribelli avanzano, ma l'Arabia Saudita ammassa truppe ai confini e altrettanto si appresta a fare l'Iran, con la prospettiva di uno scontro militare di proporzioni notevoli.

Tutto il Medio Oriente si prepara ad assistere ad una guerra dagli esiti (e confini) imprevedibili. Il prezzo del petrolio registra con grande rapidità l'evolversi della situazione. Anche le trattative sul nucleare iraniano potrebbero trovare nuovi ostacoli.

Gli Stati Uniti, che in teoria sono alleati dell'Arabia e interessati a contenere l'influenza dell'Iran (alleato della Siria), in realtà non sanno cosa fare. Nell'incertezza hanno pensato bene di "perdere" 500 milioni di dollari di finanziamenti per acquisto di armi USA, che sarebbero finiti nelle mani dei ribelli filo al Quaeda (un replay di quanto accaduto con l'Isis).

Dalla TROIKA al DIRETTORIO

Il principale sponsor di Draghi presso l'opinione pubblica italiana, Eugenio Scalfari, ci informa su La Repubblica del 22 marzo in merito alla nascita della ennesima "istituzione" europea: Il DIRETTORIO. Si tratta di una creatura non ancora battezzata e nata in modo clandestino, come lo stesso Scalfari racconta: "... A quel punto i membri che non appartenevano all’Eurozona se ne andarono e i diciannove Paesi che condividono la stessa moneta affrontarono il caso greco. Prima però il presidente del Consiglio europeo propose e tutti accettarono la nomina di un comitato ristretto che si incontrasse con il premier greco che già attendeva in un’altra sala. Il comitato ristretto fu nominato e di esso fanno parte il presidente del Consiglio europeo, la cancelliera Angela Merkel, il presidente francese François Hollande, il presidente della Bce Mario Draghi, il presidente dell’Eurogruppo e il presidente della Commissione Juncker.L'Europa con un improvviso salto nella procedura ha dunque eletto un direttorio che resterà in carica in permanenza fino a quando il caso greco non sarà interamente risolto e anche dopo, provocando però un palese malcontento in alcuni stati che pensavano di farne parte e ne sono invece esclusi. Il più irritato è il nostro Renzi, che mira ad avere un forte peso sulla politica economica europea. Quel peso non c'è, anche perché è Mario Draghi a tenere i cordoni della borsa ed è Draghi che, attraverso lo strumento monetario, è in grado di indicare le riforme da portare avanti, la politica del debito pubblico di vari Paesi e la flessibilità che l'Europa concede a certe condizioni agli stati che la richiedono. " 

Il presidente del Consiglio europeo è colui che presiede e coordina i lavori del Consiglio europeo. L'attuale presidente è il polacco Donald Tusk (scade a giugno :). La Cancelliera Merkel, si sa chi è (!); Il presidente francese F. Hollande, sia sa chi è (?); Il presidente della BCE M. Draghi, si sa chi è (!!); Il presidente dell'Eurogruppo: Jeroen Dijsselbloem è un politico olandese del Partito del Lavoro (PvdA) (??) ; il presidente della Commissione Juncker, si sa chi è (!?) 
Le funzioni del neonato DIRETTORIO (che nessuno ha eletto, come erroneamente pensa Scalfari) non sono ancora chiare, ma si possono immaginare come quelle di un "comitato sovranazionale", "extraparlamentare" ed "extraognicosa", da utilizzare a piacimento in qualsiasi situazione. 

Con evidente compiacimento, Scalfari ci informa che il vero boss del Direttorio è Draghi, perché è quello che stampa i soldi e decide a chi darli, e soprattutto non ha elettori che possano mandarlo a casa prima del termine - lontano - del 2019.

Il Direttorio ha già minacciato risolto i dubbi di Tsipras e Varoufakis, rendendo non necessario il lavoro della TROIKA.

 

 

 

 

#COLLATERALFREEDOM, come aggirare la censura su Internet

 

collateral freedom reporters without borders

 

http://12mars.rsf.org/2015-en/collateralfreedom-foiling-censorship-in-12-anti-internet-countries-a-modifier/

 Per aggirare la censura in 11 paesi del mondo - dove la libertà di stampa è considerato un esercizio pericoloso - REPORTERS WITHOUT BORDERS ha lanciato una iniziativa di mirroring dei siti censurati denominata #CollateralFreedom

Con questa operazione, i cittadini dei paesi "nemici di Internet" - dalla Russia alla Cina, agli Emirati Arabi, Cuba ed altri - potranno accedere ai siti censurati. Per bloccare i siti, i governi censori dovrebbero bloccare anche altre attività commerciali che utilizzano le dorsali di quei siti e pagare quindi un prezzo politico ed economico molto alto.

Grani.ru Fergananews.com The Tibet Post Dan Lam Bao Mingjing News Hablemos Press  Gooya News  Gulf Center for Human Right  Bahrain Mirror

 

L'omicidio di Nemtsov e lo "stile Putin"

L'intervista postuma a Boris Nemtsov pubblicata su Novaya Gazeta

 omicidio Nemtsov e minacce Putin

 

http://en.novayagazeta.ru/politics/67524.html

 Le tracce più evidenti della mano di Putin dietro l'omicidio di Boris Nemtsov.

Campagna di stampa con leit motiv "cui prodest".

Arrestati ceceni dal passato ambiguo, per dimostrare:

1. Matrice islamica terroristica, o motivi di malaffare

2. Rapidità ed efficienza nelle indagini.

3. Chiudere il caso e la bocca agli oppositori

Obiettivo raggiunto: far capire agli oppositori che cosa l'aspetta se non la smettono di opporsi. Messaggio semplice ed efficace.

 

Il fallimento di Xi Jinping

Il dodicesimo congresso del Partito Comunista Cinese prende atto del fallimento delle promesse di Xi Jinping. 

L'economia rallenta (le cifre ufficiali non riescono a nascondere le dimensioni della crisi), i debiti delle imprese e delle amministrazioni locali aumentano, la lotta alla corruzione nasconde le lotte di potere interne al partito, e la "grande campagna contro l'inquinamento" censura un video contro l'inquinamento. Il Wall Street Journal pubblica una catastrofica previsione.

Ma anche la censura inizia a non funzionare come si deve, se è vero che questo video - Under the Dome di Chai Jing - è stato visto da almeno 100 milioni di cinesi prima di essere bloccato.

"Un giorno lascerò questo mondo, ma mia figlia vivrà ancora su questo pianeta. È per questo che me ne preoccupo. Ecco perché lo guardo allo stesso modo in cui guardo voi. Ecco perché lo proteggerò come proteggo voi."

 chai jing

 

PaginaInizio.com

 

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Black lives matter

 

Tony Robinson, pictured here with his mother Andrea Irwin, graduated from Sun Prairie High School in 2014 and was soon entering college, said a source following the teen's death from a police shooting.

 http://www.nydailynews.com/news/national/mother-slain-black-teen-son-death-baffles-article-1.2140835

Qualunque cosa Obama dirà a Selma per commemorare i 50 anni dalla brutale aggressione della polizia contro una pacifica dimostrazione antirazzista guidata da Martin Luther King, sarà comunque oscurata dall'ennesima esecuzione sommaria di un ragazzo nero per mano di un poliziotto bianco.