Referendum in Gran Bretagna, il governo spiega come votare senza trucco e senza inganno

Al referendum del 23 giugno sull'uscita o permanenza della Gran Bretagna nell'Unione Europea si può votare per posta, e l'organizzazione elettorale (del Governo Cameron) ti spiega come fare. Milioni di lettere sono state inviate ai cittadini per illustrare le modalità del voto per posta. Ma nelle istruzioni c'è scritto anche CHE COSA VOTARE, cioè quello che il governo vuole. 

Il voto è libero, ma se segui le indicazioni del governo ricevute per posta certamente non puoi sbagliare.  La punta della matita si ferma sul riquadro REMAIN.

In un paese civile non sarebbe potuto accadere ma nella Gran Bretagna del PanamaPapersCameron succede questo ed altro ...

http://www.telegraph.co.uk/news/2016/05/29/voters-in-the-eu-referendum-told-to-vote-for-remain-in-postal-vo

In Francia giorno di mobilitazione generale, Hollande resuscita il sindacato

Cresce la protesta contro il Jobs Act alla francese, il sindacato CGT blocca le raffinerie di petrolio e le centrali nucleari. 

 

Dopo mesi di protesta giovanile, il governo Valls e Hollande riescono a far arrabbiare persino i sindacati, che chiedevano modifiche, non concesse, alla legge sul lavoro.

Le pompe di benzina chiudono per mancanza di carburante, e il governo manda la polizia a sbloccare le raffinerie.

Il più sbeffeggiato Presidente della Repubblica della storia di francia riesce nel miracolo di resuscitare il sindacato.

In Austria regge la stampella Van der Bellen

 In Austria per fermare il pericolo della "giovane estrema destra" di Hofer c'è voluto il vecchio Van der Bellen, oppositore della politica tradizionale richiamato in servizio . 

1) I partiti di governo, socialdemocratici e centristi, che fanno parte dello schieramento che sta governando/manipolando anche le istituzioni europee, sono stati palesemente sconfitti e sfiduciati dalla quasi totalità dell'elettorato.

2) Socialisti e Popolari, cioè gli sconfitti in Austria, cercano di appropriarsi della vittoria di Van der Bellen per nascondere la loro crisi, e anzi farla apparire come una loro vittoria.

3) Il voto austriaco è stato rappresentato come un referendum pro o contro le politiche sull'immigrazione, offuscando i motivi principali del voto di protesta: il peso della crisi economica sul ceto medio tradizionale, la rabbia contro il livello di tassazione crescente, lo scontro tra i ceti meno assistiti dal welfare - come gli anziani pensionati, una parte dei piccoli agricoltori - e quelli che invece vivono di solo welfare, soprattutto nei centri urbani più grandi come Vienna.

4) La destra xenofoba non avrebbe una così larga presa se la classe politica al governo fosse più competente, meno corrotta, più trasparente. Ma purtroppo accade il contrario, in quasi tutti i paesi con sistemi di "democrazia matura", dove i centri di potere  sono  stati occupati in permanenza da apparati sempre più autoreferenziali, voraci e impermeabili alla società esterna, al punto da far credere a molti cittadini che una destra autoritaria e stupida è preferibile ad un centro e/o sinistra bugiardi e disonesti.

5) L'ultranazionalismo è il contraltare dell'ultraeuropeismo, il modo sbagliato di rispondere alla perdità di identità delle comunità locali e alla omologazione forzata, la paura di essere "invasi" contrapposta alla mercificazione della solidarietà e dei diritti. I problemi restano, così come le strumentalizzazioni. Sono ultranazionalisti i giovani francesi che si oppongono alla "riforma del lavoro" imposta in tutta Europa come ricetta alla disoccupazione?

6) Il copione austriaco si era già visto in Grecia o in Francia e si vedrà tra breve anche in Gran Bretagna, dove il referendum sul "brexit" ripropone metodi e schieramenti molto simili. 

7) Il voto austriaco ha un risvolto evidente: i partiti che governavano dal dopoguerra non servono più nè ad amministrare nè a garantire le istituzioni democratiche. In Austria i cittadini hanno fatto emergere nuove forze e nuove idee che, se non vengono imbrigliate e piegate alle logiche di sopravvivenza degli apparati, possono essere utili non solo a fermare l'estrema destra ma anche a far ripartire un idea diversa di democrazia.

 

Contro MONSANTO

The whole world hate Monsanto!

 

 Centinaia di manifestazioni in tutto il mondo per la giornata mondiale di protesta contro la multinazionale MONSANTO, sinonimo di OGM, Roundup, alterazione dell'ambiente, distruzione dell'agricoltura tradizionale e manipolazione delle istituzioni politiche e sociali.

Incroyable mobilisation marche contre et la transparence alimentaire Étiquetage"Nourris aux "

Eclatante la marcia indietro fatta dalla Organizzazione Mondiale della Sanità che dopo aver accertato le "probabili conseguenze" cancerogene del glifosato - contenuto nel Roundup - ha cambiato idea. Miracolo delle lobbies !.

La Repubblica di Renzi non si è accorta dell'iniziativa contro MONSANTO.

 

 

Grazie a Draghi il denaro fugge via dall'Italia

Un recente studio di Marcello Minenna dimostra che il denaro stampato dalla BCE di Draghi negli ultimi anni non è stato utilizzato per far crescere l'economia reale e l'occupazione 

 

ma è andato ad ingrossare i bilanci delle società finanziarie del centro-nord europa, Lussemburgo in testa. Nei primi 4 mesi del 2016 dall'Italia sono usciti 180 miliardi di euro!!

La favola di Draghi, che promuove crescita e sviluppo con i tassi negativi e l'acquisto di titoli di debito degli Stati e di grandi aziende, non incanta nessuno: la disoccupazione non cala, i consumatori non consumano, il denaro stampato finisce nei portafogli dei ricchi che lo investono nelle piazze finanziarie più speculative e incentiva l'aumento dei debiti di chi è già molto indebitato.

As of the beginning of 2016, over € 180 billion has shifted from Italy towards mutual funds located in Luxembourg, Netherlands and Germany. Only 20% of them can be traced back to Italian entities (i.e. round trip funds). The hunt for yield in a unprecedently low-interest-rate environment can only explain part of this sustained capital flight towards Northern Europe. Subtle but persistent redenomination risk (the risk that a euro asset will be redenominated into a devalued legacy currency after a partial or total Euro break-up) affecting Italian assets. Moreover, the fear of adverse effects of the bail-in regulation that came into effect in January 2016 may have had a meaningful role in explaining this massive portfolio readjustment by the private non-banking sector.

 The ECB T-LTROs and the QE efforts are fueling significant outflows toward the core countries, driven by the non-banking sector. 

 Marcello Minenna http://soberlook.com/2016/05/disentangling-nature-of-italys-capital.html

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 New money flows (TLTROs loans and revenues from the selling of government bonds) reached Eurozone banks but only partially were employed to increase the exposure on national government bonds. A new source of capital flows has emerged and become the primary driver of Italy Target2 negative net balance: a shift in Italy’s private non-banking sector from government and banking bonds to foreign shares and mutual funds.  Looking closer at Figure 6, one can infer that the Target2 net balance (blue line) was only affected by the sell-off and the subsequent repurchase of Italian government bonds (green line) until June 2014. Afterward, foreign investment by the non-banking sector (red line) played a larger role in dragging down the Target2 balance.

EgyptAir MS804 abbattuto da un drone militare?

Alle 2,24, due minuti prima di virare a 90°, qualcosa ha frantumato il vetro della cabina di pilotaggio del EgyptAir MS804. Un'esplosione interna o l'urto violento di un oggetto esterno. Poi i sensori hanno rilevato la presenza di fumo. 

L'altezza di volo era di 11,3 Km, ed è quella a cui volano i droni militari per missioni speciali o sorveglianza, anche di piccole dimensioni. L'A320 egiziano potrebbe avere urtato il drone, senza avere tempo di avvistarlo. Le conseguenze dell'urto potrebbero essere coerenti con gli indizi riscontrati da diverse fonti, anche quello del fumo in cabina.

Inutile ricordare che la zona da alcuni anni è diventata la più trafficata da aerei e navi militari di molte nazioni coinvolte nella guerra in Siria.

L'ipotesi di un attentato terroristico perde terreno, per l'assenza di rivendicazioni e indizi.

EgyptAir pilota kamikaze o attacco aereo?

La ricostruzione della rotta dell'EgyptAir MS804 scomparso nel Mar Egeo accredita due ipotesi inquietanti:

  • un gesto deliberato di terrorismo kamikaze di uno dei due piloti
  • un missile aria-aria lanciato da un aereo militare.

aggiornamento:

 

Draghi e la tassa travestita da pecora

Mario Draghi fa l'esattore delle tasse per conto dei governi europei, e consente a Renzi di fare la parte di chi le riduce, in campagna elettorale ...

https://www.stlouisfed.org/on-the-economy/2016/may/negative-interest-rates-tax-sheep-clothing

Una ricerca della Federal Reserve di St. Louis arriva alla stessa conclusione che menoopiu' Blog aveva prospettato quasi due anni fa: https://www.menoopiu.it/post/E-in-arrivo-la-tassa-Draghi

Banche, giornali e conflitti di interesse

salva banche - banca d'italia

Luigi Zingales è un economista, docente e collaboratore del Sole24Ore e di numerose pubblicazioni internazionali. Mi chiedo cosa gli può essere capitato da spingerlo a scrivere una analisi/denuncia sul condizionamento delle banche nei confronti dei giornali e, guarda caso, di quelli italiani in particolare. https://promarket.org/are-newspapers-captured-by-banks/

Zingales ipotizza che i giornali sono condizionati dalle banche a causa delle pessime condizioni economiche in cui versano e dalla necessità di chiedere/utilizzare sempre più prestiti dalle banche.

Secondo l'economista il rapporto di sudditanza dei mass media è tanto più forte quanto il debito complessivo verso le grandi banche, e coinvolge maggiormente i grandi gruppi editoriali, esposti direttamente o indirettamente (quando l'editore è indebitato con le banche anche per le aziende non media)

Analizza due casi, quello del decreto di trasformazione delle Banche popolari (2015) e quello recente del fondo Atlante, inventato per acquistare i crediti in sofferenza del sistema bancario, liberandolo dsal peso di decine di miliardi di euro.

In entrambi i casi i giornali hanno evitato o addomesticato le analisi tecniche dei provvedimenti, sostenendo di fatto gli interessi delle banche coinvolte.

How can this occur? While it is plausible that banks can put some pressure on newspapers’ editors, it is hard to imagine that any serious journalist would change her opinion according to what the editor says. Yet, capture can be obtained in much more subtle ways. 

The most pervasive way is capture by sources. Often journalists are not experts on the topic they write about and thus they rely on the opinions of sources, whether they admit it explicitly or not. When the usual sources are all on one side of an issue, the newspapers will inevitably follow that bias. This possibility, however, cannot explain the difference between Italian newspapers and foreign ones. If anything, foreign correspondents have to rely more on sources, because they are less knowledgeable of the Italian situation. But they appear less biased. 

The second possibility is that newspapers’ editors select the opinion to publish under explicit or implicit pressure from banks. To explore this possibility I look at the main Italian newspaper, which is also one of the more indebted ones: Il Corriere della Sera. I find that two regular economic commentators expressed negative opinions about the Atlante Fund elsewhere (in a foreign newspaper and in an online magazine) but did not publish any article in Il Corriere della Sera on the issue of the Atlante fund. This is consistent with the newspaper selecting commentators to write about an issue in order to project a pro-bank spin. 

 

La conclusione a cui arriva Zingales è molto chiara e dura: 

The data are clearly too limited to draw a strong conclusion. Yet, there is some circumstantial evidence that Italian newspapers are captured by banks, enough to call into question the Panglossian view of the media shared by most people in the economic profession, and enough to call for an investigation by the Italian antitrust authority.

Ai casi esaminati da Zingales, aggiungerei anche quello della truffa "salvabanche" e in particolare dell'inchiesta sui vertici di Banca Etruria, delle responsabilità di Banca d'Italia e Consob. Anche in questo caso, che ha avuto un risvolto sociale e politico di enorme rilievo, i giornali principali si sono mostrati cauti oltremisura, a rimorchio delle indagini ufficiali, e soprattutto cercando di spegnere l'incendio attorno al "sistema" banche, comprese le istituzioni di vigilanza. 

Il caso di Banca Etruria ha messo in evidenza la sudditanza di molta parte della stampa - di qualsiasi orientamento - di fronte al rischio "sistemico" rappresentato dal "discreditare" oltremodo le banche e i banchieri.

Molti particolari sfuggono al lettore comune, ma per chi conosce il sistema, bancario, le implicazioni e i risvolti politici, basta poco per accorgersi della sudditanza degli editori ai diktat che vengono da chi ha i cordoni della borsa. Si enfatizza la "scoperta" da parte del commissario di Banca d'Italia di 100 milioni di fido elargiti agli amici dei vertici di Banca Etruria, ma si omette dal dire che era impossibile non accorgersene e semmai il vero quesito è perché non sia andato subito dal magistrato.

Quando si parla di banche, il giornalismo di inchiesta è sempre in vacanza.

Venezuela affonda sotto lo schema Money Monster

Qualcuno in Venezuela sta applicando lo schema Money Monster ?

La crisi precipita. Inflazione al 300%, assalto di folle affamate ai supermercati, criminalità comune senza controllo, industria petrolifera collassata, mancanza totale di farmaci di prima necessità, è finita anche la carta per stampare nuove banconote ...

Nicola Maduro ha proclamato lo stato di emergenza per 60 giorni e resta imperterrito di fronte al paese che affonda, nonostante possieda le più vaste riserve di petrolio al mondo.

L'opposizione politica è frammentata e in gran parte impresentabile. I venezuelani sono prigionieri e vittime di una situazione inestricabile, una sorta di Iraq formato latino americano. Come in Medio Oriente, anche in Venezuela Obama aspetterà che tutto precipiti. Di petrolio ce ne è già troppo e quello venezuelano non serve.

 

Il fuoco del Canada manda in fumo COP21

Non più di due gradi entro il 2050, il proclama di Parigi  al termine del megashow di COP21.

 

Siamo solo nella primavera del 2016 e le foreste dell'Alberta in Canada bruciano: 100 chilometri quadrati nella zona delle sabbie bituminose, l'oro nero del Canada, attorno a Fort McMurray, soprannominata McMoney, perchè città simbolo di ricchezza e benessere ricavati dalla sabbia.

In due settimane il fuoco ha distrutto tutto, ha costretto alla fuga i 90.000 abitanti della zona, ha bloccato l'estrazione del petrolio. Un'apocalisse, un inferno, di cui ancora non si comprendono le cause e gli effetti.

Le cause sono accidentali ? la definizione di accidentale - un inverno asciutto e mite - è compatibile con quello che scientificamente è ormai provato essere il risultato dei cambiamenti climatici ?

Ed è stata "accidentale" la decisione di ridurre nel budget federale del 2016 i fondi per la prevenzione degli incendi da 180 a 8 milioni di dollari, a causa del ribasso del prezzo del petrolio, e quindi dei minori guadagni delle compagnie petrolifere? Per risparmiare sulla prevenzione hanno creato le premesse del disastro.

Il danno economico stimato in 9 miliardi di dollari si riferisce solo alle cose distrutte, senza contare le ricadute nel futuro, perchè tutta l'economia della zona, e di gran parte del canada, si reggeva ormai solo sul modello "petrolio facile" da tirare fuori dalla terra. 

La stagione del fuoco per le foreste dell'Alberta attorno alle sabbie di Fort McMurray è solo all'inizio, ma il modello di sviluppo è già andato completamente in fumo. E' come se una città vasta quanto Milano fosse stata completamente rasa al suolo, con infrastrutture inutilizzabili, acqua e terra inquinate dalle ceneri.

Ma a COP21 i "grandi" leader della Terra ci hanno detto di avere speranza: il fuoco, si sa, si spegne quando non ha più nulla da bruciare.

 

Rousseff afastada, impeachment più vicino

La Rousseff è stata destituita, alla penultima casella del triste percorso che la porta all'impeachment. Una vicenda politica che poteva e doveva rimanere nel solco di uno scontro istituzionale si sta trasformando in un atto di guerra civile. 

Rousseff parla di golpe, invece di accettare il verdetto parlamentare. L'opposizione, impresentabile, ora ha paura di bruciarsi con il cerino in mano, nel pieno della crisi economica e sociale.

Il Brasile è sempre più la metafora drammatica di un modello di sviluppo osannato (soprattutto dalle grandi banche d'affari) e ora caduto in disgrazia  e senza alternative.

L'ascesa e la caduta del Partito dei Lavoratori di Lula ( e Rousseff) è simile a quanto accaduto in altri paesi emergenti (ad esempio il Sud Africa) dove l'affarismo, la speculazione  e la corruzione hanno trovato vantaggioso appoggiarsi ai governi di matrice laburista, dilapidando un enorme patrimonio di credibilità.

Il Brasile appare come un paese devastato, perseguitato da flagelli biblici come il virus di Zika, la sporcizia e la povertà di Rio de Janeiro, l'inflazione galoppante e una casta politica emula delle peggiori dittature. E la crisi non è finita con la "afastada" di Dilma.

https://www.menoopiu.it/post/Lula-Rousseff-arriveranno-alle-Olimpiadi?

 

La falsa carità di Hillary Clinton

La Fondazione "Bill, Hillary, Chelsea Clinton" è una struttura opaca, impegnata più a fare affari e piaceri che a occuparsi di opere caritatevoli.Hillary Clinton

Su un bilancio di 180 milioni di dollari nel 2015, solo 8 sono stati spesi per attività tipiche di una fondazione caritatevole, il resto è andato in stipendi, viaggi, spese di rappresentanza. E' quanto sostiene Charles Ortel, un analista serio e scrupoloso che per più di un anno ha indagato sui documenti, bilanci e notizie relative alla Fondazione della futura Presidente degli Stati Uniti d'America e ha reso pubbliche le sue osservazioni http://charlesortel.com/

 "Interest is finally building in piercing smokescreens that Clinton family members and allies still attempt to spread, claiming that a 20 year pattern of escalating, cross border abuses involving the Bill, Hillary, and Chelsea Clinton Foundation and multiple affiliated “charities” is a “nothingburger" ...

"Many important records not controlled by the Clintons--tens of thousands of pages, or more--are available in the public domain. I have been studying this body of information since February 2015 ... including items the Clintons and their allies have intentionally attempted to hide, and help you reach your own informed conclusions about the true Clinton Foundation record.

... If our Internal Revenue Service were not captured by political partisans, charters to operate many Clinton Foundation “tax-exempt” organizations would have been revoked years ago.

Donors who took deductions on federal tax returns for their contributions to Clinton Foundation entities would then be dunned for the tax benefits they received as well as for interest and penalties.

The Internal Revenue Service would investigate U.S. charities identified as contributors to see how much money they gave to Clinton Foundation entities when these entities were not lawfully operated, and use discretion to assess appropriate penalties.

In addition, the Internal Revenue Service might conclude that Clinton Foundation entities were operating as taxable corporations rather than as tax-exempt charities. 

In this event, the Internal Revenue Service would assess corporate income taxes, interest, and penalties back to whatever year they deemed each entity to have fallen afoul of applicable laws and regulations.

In sostanza, l'analisi condotta da Ortel fa emergere il vero volto della Fondazione Clinton che usa la "carità" come copertura per una rete di affari, scambi, viaggi, attività lobbistiche, evasioni fiscali.

Il quadro raccontato da Ortel si congiunge alle altre storie che circondano la Clinton e aspettano di essere indagate: le email riguardanti affari di Stato circolate sulla posta privata e ora secretate, l'incompetenza nell'affrontare la crisi libica con la conseguente morte dell'ambasciatore USA a Tripoli, i discorsi superpagati ai convegni delle grandi banche d'affari - Goldman Sachs - di cui però non ha voluto mai far trapelare i contenuti.

L'obbiettivo di Hillary è di evitare che tutte le grane in cui è inviaschiata possano rovinargli la corsa alla Casa Bianca, perchè poi avrà molti, ampi poteri per mettere tutto a tacere.

https://www.menoopiu.it/post/Hillary-Clinton-parla-a-vanvera

Erdogan fa il dittatore grazie ai burocrati europei

Erdogan mostra il suo vero volto, dopo aver ricattato i "leader" europei e il mondo intero, licenzia il suo maggiordomo primo ministro, chiude i giornali e uccide gli oppositori.erdogan delirio totalitario

 

Condannati i giornalisti Can Dundar e Erdem Gul di Cumhuryet, colpevoli di aver documentato e denunciato il traffico di armi e petrolio tra le aziende di famiglia Erdogan e il terroristi dell'Isis.

La Turchia è ormai prigioniera del delirio totalitario di Erdogan e del suo apparato. Chiusura dei giornali. Massacro dei Curdi. Commercio di rifugiati. Repressione del dissenso. Abolizione dei diritti di difesa. Abolizione delle garanzie costituzionali. Abolizione del governo. Protezione e uso del terrorismo. Corruzione e arricchimento personale. Gli unici a non essersene accorti sono Merkel, Junker, Renzi, Hollande, Shultz, Cameron ... che, oltre a regalare miliardi al dittatore, lo legittimano con accordi e trattative per l'ingresso della Turchia nella UE.  

 http://www.cumhuriyet.com.tr/

Free Omid Kokabee

Gentiloni e Mogherini possono fare molto per Omid Kokabee, l'Iran democratico ne sarebbe riconoscente.

L'Italia ha avuto ed ha un ruolo importante nel processo di riabilitazione dell'Iran - accordo sul nucleare e fine delle sanzioni. Sarebbe importante che le credenziali acquisite presso il governo iraniano siano spese non solo per stipulare affari ma anche per ottenere il rispetto dei diritti civili per coloro che sono state vittime del passato.

E' il caso di Omid Kokabee, ricercatore nucleare imprigionato nel 2011, condannato a 10 anni di prigione per essersi rifiutato di collaborare al piano di ricerca nucleare  e gravemente malato.

https://globalvoices.org/2016/04/22/the-iranian-physicist-jailed-for-refusing-to-work-on-nukes-is-dying-behind-bars/