Cosa c'era nelle email cancellate di HILLARY CLINTON

Hillary Clinton candidata alle presidenziali USA 2016 per il Partito Democratico è nella morsa di due "storie" parallele che rischiano di incrociarsi e compromettere una già incerta campagna elettorale contro "pazzo scatenato" Donald Trump.

 

 

La prima storia riguarda le 30.000 email scambiate su un server privato di posta elettronica quando era Segretario di Stato per conto di Obama, "leggerezza" non consentita dalle norme a cui devono attenersi i personaggi governativi per ovvi motivi di sicurezza, tanto più per chi rappresenta la politica estera degli USA. Le email furono cancellate dai computer poco prima che l'FBI aprisse un'inchiesta e solo una metà è stata recuperata, secretata e oggetto di illazioni. Il capo del FBI, nel riferire sulla parte di email acquisite, definì il comportamento della Clinton "non illegale" ma "molto negligente".

L'altra metà, forse più compromettente, sarebbe finita nelle mani degli hacker russi che a loro volta l'avrebbero girata ai servizi segreti di Putin e a Wikileaks di Assange il quale ha dichiarato pochi giorni fa di essere in possesso di migliaia di pagine "interessanti", lasciando intendere che il contenuto delle email cancellate e recuperate potrebbe essere diffuso a poche settimane dal voto di novembre, nel vivo della battaglia elettorale. Assange ha spiegato come Wikileaks sia in possesso di "migliaia di pagine di materiale. Non voglio svelare troppo, ma si tratta di documenti di diverso genere, da istituzioni di diverso tipo associate con la campagna elettorale, alcuni rappresentano un punto di vista inaspettato, alcuni sono piuttosto interessanti, alcuni persino divertenti".


La seconda storia riguarda le ricche donazioni che sarebbero affluite alla Clinton Foundation (l'opera caritatevole della famiglia Clinton già al centro di polemiche per sospette attività di evasione fiscale tipo Panama Papers) proprio negli anni in cui Hillary era Segretario di Stato.
L'indagine giornalistica della Associated Press - Many donors to Clinton Foundation met with her at State - è stata resa nota il 23 agosto e contiene alcuni dati incontrovertibili:

More than half the people outside the government who met with Hillary Clinton while she was secretary of state gave money — either personally or through companies or groups — to the Clinton Foundation. It's an extraordinary proportion indicating her possible ethics challenges if elected president.
At least 85 of 154 people from private interests who met or had phone conversations scheduled with Clinton while she led the State Department donated to her family charity or pledged commitments to its international programs, according to a review of State Department calendars released so far to The Associated Press. Combined, the 85 donors contributed as much as $156 million. At least 40 donated more than $100,000 each, and 20 gave more than $1 million.
...
The meetings between the Democratic presidential nominee and foundation donors do not appear to violate legal agreements Clinton and former president Bill Clinton signed before she joined the State Department in 2009. But the frequency of the overlaps shows the intermingling of access and donations, and fuels perceptions that giving the foundation money was a price of admission for face time with Clinton. Her calendars and emails released as recently as this week describe scores of contacts she and her top aides had with foundation donors.

http://bigstory.ap.org/article/82df550e1ec646098b434f7d5771f625/many-donors-clinton-foundation-met-her-state

 

Le due storie parallele potrebbero ora intersecarsi, perché dalle email cancellate e in possesso di Wikileaks usciranno fuori altri e più "interessanti" particolari riguardanti i "favori" che la Hillary, nella sua carica di rappresentante degli Stati Uniti, elargiva in cambio di "donazioni" alla Clinton Foundation.

Questo spiega perché la futura Presidente degli USA abbia utilizzato un server di posta elettronica privato anziché quello ufficiale del Dipartimento di Stato.
Non sarebbe stata una frivola leggerezza ma una scelta deliberata per occultare gli affari e gli interessi personali durante il periodo di incarico pubblico.

La trappola del TERREMOTO

Dopo il terremoto 6.0 che ha distrutto Amatrice e i borghi vicini - quasi 300 morti - mi hanno colpito le parole del sindaco de L'Aquila Massimo Cialente che in televisione ha espresso un ragionamento identico a quello che mi era venuto in mente subito dopo il tragico evento: come è possibile che in Italia venga imposta per legge la revisione certificata di un'automobile (con multe e sequestri ai trasgressori) ogni due anni, mentre nulla o quasi è richiesto per un edificio privato o pubblico in aree classificate ad alto rischio sismico ?

Le risposte a questa banale domanda possono essere delle più svariate, ma tutte chiamano in causa una responsabilità sia pubblica che privata che, al netto delle considerazioni sulla corruzione e avidità umana, portano alla premessa di ogni ragionamento sulla prevenzione dai rischi: quale sia e come si forma la "percezione" del rischio effettivo di un terremoto, il calcolo "inconscio" delle probabilità di accadimento nel luogo e nel momento in cui si vive, il "costo" che si è effettivamente disposti a pagare per evitare le conseguenze del rischio, e quindi le azioni pubbliche e private da intraprendere per attuare le scelte di prevenzione (o la motivazione delle "non scelte").



Amatrice è un borgo amato e vissuto da centinaia di migliaia di romani come fosse un loro quartiere storico - Trastevere o Garbatella - e non solo per i bucatini omonimi. Migliaia di famiglie della capitale hanno vissuto nel borgo reatino come nel cortile della propria casa, ma questo affetto, costruito anche nel corso di generazioni, non ha impedito che nessuno o quasi si allarmasse più di tanto negli ultimi 20 anni dopo i terremoti dell'Umbria, dell'Emilia e soprattutto dell'Aquila. Il rischio di un terremoto che potesse uccidere e distruggere avrebbe dovuto mobilitare ogni risorsa affettiva ed economica per prevenirlo a qualunque costo.


"La logica dell'incerto riguarda le regole che dovremmo seguire per ragionare e agire in tutte quelle situazioni in cui l'incompletezza delle informazioni a nostra disposizione non ci consentono una predizione certa del futuro. Dunque, essa riguarda la maggior parte dei problemi che incontriamo sia nella vita quotidiana che nella pratica scientifica ..." (prefazione a "La logica dell'incerto" di Bruno de Finetti - 1989).


Il terremoto de L'Aquila, che dista 50 chilometri da Amatrice, del 2009 faceva forse ritenere a molti che l'evento non si sarebbe potuto ripetere prima di qualche centinaio di anni.
E poi ad Amatrice il 70% delle case era abitato solo per brevi periodi dell'anno, per le vacanze o i week end, e questo inconsapevolmente riduce la percezione del rischio, e spiega in parte la mancata preoccupazione del singolo, mentre non può giustificare l'irresponsabilità di chi amministra o di chi è chiamato a ristrutturare una scuola, un ospedale o una chiesa, tutti luoghi in cui si concentrano decine di persone in poco spazio.


E qui arrivo alla risposta della domanda di Cialente: le colpe sono del legislatore, che mi impone per legge la revisione dell'auto (per prevenire un rischio di malfunzionamenti che può causare incidenti e danni) ma non costringe nessuno a mettere in sicurezza la propria casa costruita in una zona ad alto rischio sismico.


In assenza di obblighi di legge per le vecchie costruzioni, il singolo cittadino è costretto a fare una valutazione e a prendere una decisione individuale: la certezza di spendere molto di tasca propria, magari per una casa che si utilizza solo per vacanza, oppure aspettare ... e correre il rischio (incerto). E se poi l'esempio dell'amministrazione pubblica è quello offerto dall'ennesimo scandalo di una scuola di Amatrice crollata dopo una ristrutturazione di 4 anni fa ...


E' la trappola - logica - del terremoto che quando arriva purtroppo fa piazza pulita di ogni dubbio e ritardo. La logica dell'incerto ci insegna che anche nel Giappone avanguardia antisismica si può perdere la scommessa contro un terremoto-tsunami 9.0, ma è l'estremo che conferma la regola: quanto si è disposti a "pagare" per vincere i rischi ? 

Quali e quanti dei sindaci dei paesi devastati dal terremoto del 24 agosto sono stati eletti per aver messo al primo posto del programma l'obbiettivo della prevenzione antisismica? e come hanno speso e controllato quel poco che si è fatto ?


Le denunce e il dibattito dopo l'ultimo disastro fanno intravedere che forse questa volta si potrebbe cambiare davvero, ma perchè questo accada non si può sperare nella pioggia di miliardi promessi dal governo.
Far nascere in chi vive nei luoghi a rischio, dal Nord all'estremo Sud, la consapevolezza della necessità di mettere al sicuro la propria casa e la propria vita a qualsiasi costo è il primo vero atto di prevenzione.

Il TERREMOTO in Italia come una roulette russa

Centinaia di morti - 250 al mattino del 25 agosto - e dispersi sotto le macerie dei borghi storici di Amatrice, Accumoli, Arquata, Pescara del Tronto: sono le vittime di un terremoto violento, che nell'Italia centro-meridionale è un evento statisticamente frequente. Eppure ...

 

Eppure, nonostante la consapevolezza del rischio, nonostante il progresso delle tecnologie di manutenzione anti-sismica, le popolazioni e le amministrazioni pubbliche dei territori coinvolti continuano a considerare i terremoti come eventi improbabili e la bilancia tra i rischi catastrofici e i costi elevati di ristrutturazione edilizia continua a pendere, più o meno consapevolmente, per i primi.

 "Purtroppo in Italia si costruisce bene, con criteri antisismici, solo dopo un terremoto grave, - dichiara Enzo Boschi - "eppure l'area colpita oggi dal grave sisma è una zona in cui la Terra si sta come 'lacerando', un'area che è nota per essere ad alto rischio sismico" (La Repubblica, 25/8/2016)

 

Oggi è il momento della solidarietà e del dolore, sperando però che domani arrivi quello della responsabilità e della decisione.

Per non continuare a sfidare i terremoti, come se fossero una "roulette russa".

 

Aggiornamento 26/08/2016:

Da L'Espresso

Giuseppe Zamberletti: “Gli italiani vivono i terremoti come una roulette russa”

TURCHIA, una strage per suggellare il nuovo patto Putin-Erdogan-Assad

 

Un bambino kamikaze viene fatto esplodere a Gaziantep, città turca vicina ad Aleppo in Siria, durante una festa curda di matrimonio. 54 morti - oltre la metà bambini - e decine di feriti, per l'ennesimo attentato "ad opera dell'Isis" in una Turchia completamente militarizzata e controllata dagli apparati governativi, che arrestano decine di migliaia di "gulenisti" ma non i terroristi dell'ISIS che organizzano stragi su commissione.

 

 

E dall'altra parte del confine turco-siriano gli aerei di Putin bombardano i curdi del YPG, quelli che hanno combattuto contro l'ISIS a Kobane, e che occupano una striscia di terra diventata strategica.

Nei giorni scorsi i vertici politici turchi avevano ammesso l’esistenza di colloqui diplomatici con il “nemico” Assad, che ora potrebbe trasformarsi in alleato prezioso.

Una sorte di “fronte unito” dei regimi più o meno dittatoriali dal Mediterraneo agli Urali.

La strage di Gaziantep è un messaggio violento e cinico che segnala una nuova svolta nella guerra siriana e in tutto lo scacchiere.

RENZI 6-1-0 chiede aiuto alla TROIKA

In Italia la campagna elettorale per il referendum inizia a scaldarsi e a mostrarsi per quello che sarà: uno scontro i cui contenuti non avranno nulla a che fare con la riforma della Costituzione ma un voto pro o contro lo status quo, ovvero il salto nel buio se vincessero i NO contro le speranze di ripresa se vincono i SI. Almeno questa è la tesi del governo Renzi e degli organi di informazione a lui vicini o "avvicinati" per l'occasione.


I pessimi dati economici (PIL a zero) paradossalmente aiuteranno Renzi a drammatizzare la situazione e a battere cassa per farsi dare da Bruxelles quei margini che gli consentano di elargire bonus e ottimismo alla vigilia del voto.


Lo schema è abbastanza semplice e quindi funzionale: se Renzi perde il referendum, in Italia ci sarà crisi politica, nuove elezioni nel pieno della crisi economica con alte probabilità di successo per il Movimento 5 Stelle e quindi con il rischio di uscita dall'euro, spinte populistiche ecc ecc.


Conviene quindi a Merkel, Hollande e C. sostenere Renzi, anche con qualche decina di miliardi di debiti in più, senza badare troppo al sottile o mettendo da parte altre motivazioni: c'è in gioco il futuro dell'Italia e addirittura dell'intera Europa e della civiltà moderna.
La TROIKA è stata già allertata: come nel caso della Grecia e del recente Brexit, tutti i membri della superstruttura tecnocratica sono chiamati in prima fila a combattere il rischio mortale di una vittoria dello schieramento anti-euro.


La stampa internazionale fa la sua parte: l'Italia di Renzi che affonda e disintegra l'Europa più di Brexit è un argomento che tira e che promette di riscaldare dibattiti e speculazioni (soprattutto finanziarie) per tutto l'autunno. E' la progressione inarrestabile con cui la grande manipolazione tecnocratica cerca di stravolgere ogni manifestazione di residua democrazia: c'è sempre un motivo di ordine superiore per tapparsi il naso e chinare la testa.


L'unico dubbio di Renzi prima di comporre il telefono della Troika riguarda il proprio destino personale, se si guarda agli esempi del passato: Tsipras è un ectoplasma tenuto in vita dalle flebo tedesche, Cameron ha perso quando Junker, Draghi e Lagarde sono intervenuti in suo favore.

Quando si chiama la Troika, il numero da comporre è 6-1-0.


http://www.bloomberg.com/news/articles/2016-08-16/traders-brace-for-more-turmoil-in-world-s-worst-equity-market
.... Investors in the Mediterranean nation, already suffering the world’s biggest losses this year, are bracing for a vote on political reform expected in November that could decide the fate of Prime Minister Matteo Renzi. They have pushed the price of options protecting against volatility in Italian equities for the next three months to the highest since 2013 versus shorter-term contracts, according to data compiled by Bloomberg. ....
Ratings company DBRS Ltd., which is used by the European Central Bank for grading collateral for its liquidity operations, said on Aug. 5 that it was reviewing Italy’s credit score, citing political risks and the “fragile recovery.”
“There’s the banking issue and then the referendum issue,” said Thomas Haerter, chief investment officer at Zurich-based consultancy firm Wellershoff & Partners Ltd. “It’s difficult to see why stocks should perform without earnings normalization -- we have sluggish growth and low interest rates, so even if you have a credible bank bailout you are still left with a profitability problem. It’s a mess, and it’s difficult to see the way out.”

http://www.repubblica.it/politica/2016/08/17/news/referendum_costituzionale_allarme_usa_ue-146115431
Il referendum italiano è "più importante di Brexit". Lo sostiente il Wall Street Journal nell'edizione di ferragosto. Mette l'Italia al centro della crisi europea: per ragioni di stagnazione economica, e non solo. L'analisi preoccupata del quotidiano Usa s'inserisce in un crescendo di attenzione sulla scadenza d'autunno: anche il New York Times e il Financial Times hanno lanciato segnali simili, additando nell'Italia l'anello debole della crescita europea
...
Un po' di elasticità sulle manovre pubbliche a sostegno della crescita, sarebbe un segnale di rinsavimento per fermare in extremis l'onda anti-europea di tante opinioni pubbliche.
Le esortazioni a Renzi perché prima del referendum si svincoli dalla soggezione verso Bruxelles, si spiegano anche con la delusione per l'operato della Banca centrale europea. I dati di venerdì sulla crescita dell'eurozona, sempre fiacca se paragonata a quella americana (o a maggior ragione se confrontata con gli anni d'oro, dai Sessanta ai Novanta), hanno innescato nuove bordate di giudizi negativi sul "quantitative easing" in versione Bce. Quegli acquisti di titoli, pur mantenendo ai minimi storici i tassi d'interesse, non stanno rianimando la crescita come invece era avvenuto nella prima versione (made in Usa) del "quantitative easing" applicato dalla Federal Reserve tra il 2009 e il 2015. È la conferma di quanto sostengono da tempo gli economisti della sinistra neokeynesiana, da Paul Krugman a Joseph Stiglitz: la politica monetaria da sola non basta, ci vuole anche una manovra di bilancio per rianimare un'economia così malata. Meno tasse, più investimenti pubblici. Renzi dia l'esempio, se non vuol perdere il referendum d'autunno e scatenare un effetto Brexit al quadrato: il messaggio è corale, dagli osservatori stranieri.

RENZI é a ZERO

Il PIL del secondo trimestre dell'Italia di Renzi resta fermo a zero, il debito pubblico supera ogni record.

Le previsioni sbagliate del governo dovrebbero avere come conseguenza una correzione profonda delle politiche economiche fin qui raccontate, che invece non ci sarà.

Renzi ha già iniziato a cercare scuse: Brexit, terrorismo, calo petrolio, migranti ecc.

Gli ostacoli alla "crescita" sarebbero stati superiori agli sforzi del governo (e di Draghi) tali da annullarne gli effetti.

Con questi dati del PIL (che nel terzo trimestre potrebbero addirittura peggiorare) Renzi dovrà spostare ulteriormente la data del referendum costituzionale a non prima del 2018 ... 

Ma come è stato possibile sbagliare così clamorosamente le previsioni economiche ? è sempre colpa di qualche accidente imprevedibile ? perchè Francia e Italia sono ferme e la Spagna cresce ? forse perchè da otto mesi non ha un governo ? chiedetelo a Draghi e al suo QE.

Qualche economista comincia a dubitare di ciò che fanno i banchieri centrali: Roberto Sommella (Direttore Relazioni Esterne Antitrust, fondatore de La Nuova Europa) scrive:

I tassi zero stanno ingrippando il motore dell'economia

 

 

 Muovendosi lungo l'asse delle ascisse (tassi verso zero) l'inflazione decresce, e con essa anche il PIL soprattutto nei paesi con un alto debito pubblico e bassa produttività come l'Italia e il Giappone, con la differenza che il primo resta ingabbiato dall'euro mentre il secondo sopravvive svalutando pesantemente lo yen.

 

Anche il New York Times - giornale notoriamente keynesiano e krugmaniano - è costretto a constatare che le manovre di Draghi sono deludenti e pericolose : 

What Two Years of Negative Interest Rates in Europe Tell Us

It hasn’t worked very well. As many experts predicted at the time, the policy has had only a modest impact on growth. It is also increasingly clear that pushing rates down further wouldn’t help much and could, in fact, increase risks to the global financial system.

 

 

 

CHELSEA MANNING condannata a MORTE

Chelsea Manning ex soldato condannato a 35 anni di carcere per aver rivelato al mondo le brutalità e le violenze americane nella guerra in Iraq sta per essere incriminata e condannata ad una probabile morte per aver tentato il suicidio in carcere. L'apparato militare è convinto che la "punizione" di Chelsea Manning sia necessaria per riaffermare il suo dominio totale e incontrastato. Appelli e mobilitazioni contro la morte per tortura di Chelsea Manning.