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30/12/2017

Le BUGIE dei governi italiani fanno stragi di civili in Yemen

 

Il New York Times pubblica un video-denuncia sulle bombe italiane usate

dall'Arabia Saudita per fare stragi di civili in Yemen.

Decine di migliaia di bombe, per un valore annuo di 450 milioni di euro, che da

Cagliari arrivano in Arabia per essere imbarcate sugli aerei militari che bombardano e

uccidono migliaia di civili nello Yemen.

Il traffico di bombe MK 84 prodotte nello stabilimento in Sardegna dell'azienda

tedesca RWM su licenza USA è noto e denunciato da almeno due anni ma sia il

governo Renzi che quello Gentiloni ripetono lo stesso ritornello:

Da Repubblica del 29/12/2017:

La replica del governo italiano arriva da fonti della Farnesina: "L'Italia osserva in

maniera scrupolosa il diritto nazionale ed internazionale in materia di esportazione

di armamenti e si adegua sempre ed immediatamente a prescrizioni decise in

ambito Onu o Ue. L'Arabia Saudita nonè soggetta ad alcuna forma di embargo,

sanzione o altra misura restrittiva internazionale o europea". Dal ministero degli

Esteri si osserva inoltre che "quanto riportato dal New York Times è una vicenda

già nota, sulla quale il governo ha fornito chiarimenti più volte nel corso della

legislatura, anche in sede parlamentare".

Si tratta di bugie grossolane, di cui forse dovrebbe occuparsi anche la magistratura.

Il governo italiano sta violando sistematicamente da due anni la propria

Costituzione e il trattato ONU ATT (Arms Trade Treaty) sottoscritto dall'Italia

nell'aprile del 2014 che all'articolo 6 comma tre stabilisce:

  1. A State Party shall not authorize any transfer of conventional arms covered under

Article 2 (1) or of items covered under Article 3 or Article 4, if it has knowledge at the

time of authorization that the arms or items would be used in the commission of

genocide, crimes against humanity, grave breaches of the Geneva Conventions

of 1949, attacks directed against civilian objects or civilians protected as such,

or other war crimes as defined by international agreements to which it is a Party.

Il governo italiano da almeno due anni è a conoscenza che in Yemen c'è un conflitto

a cui partecipa anche l'Arabia Saudita, dal momento che sul sito

www.viaggiaresicuri.it gestito dal ministero degli esteri per quanto riguarda lo Yemen

è scritto:

"A partire dal 13 febbraio 2015, a seguito del progressivo aggravarsi delle condizioni di

sicurezza, l’Ambasciata d’Italia a Sana’a ha sospeso le proprie attività fino a nuovo

avviso. Non è più possibile pertanto assicurare assistenza consolare a coloro che,

nonostante il chiaro sconsiglio delle Autorità italiane, siano ancora presenti in territorio

yemenita."

Ma anche la rivista FAMIGLIA CRISTIANA aveva avvisato il governo nel 2015

BOMBE ITALIANE SULLO YEMEN?

28/06/2015 Un carico da Genova, trasportato dalla nave Jolly Cobalto, ha

viaggiato a maggio scorso. Ordigni italiani esportati in Arabia Saudita. Ora in

Yemen i sauditi stanno utilizzando le stesse tipologie di ordigni, compresi quelli

all'uranio impoverito (che come è noto libera particelle fortemente cancerogene).

Quelle utilizzate adesso in Yemen sono le bombe italiane? E perché l’Italia

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esporta questo tipo di materiale bellico verso un Paese in guerra?

E anche le organizzazioni umanitarie avevano denunciato l'uso delle bombe italiane

nel conflitto yemenita contro le popolazioni civili:

http://www.repubblica.it/solidarieta/volontariato/2017/06/21/news/armi-168712423/

Yemen, il blocco aereo e navale imposto allo Yemen dalle forze di coalizione

le cause della catastrofe umanitaria

Èla terza volta in tre anni che l’Europarlamento si pronuncia sulla situazione

tragica nel Paese. La seconda, dopo quasi un anno di conflitto e la terza nei giorni

scorsi, dopo oltre 800 giorni di conflitto. La situazione è catastrofica: 10 mila

persone uccise (tra cui 4.667 civili, di cui 1.540 bambini) e più di 40 mila ferite; 17

milioni le persone necessitavano di assistenza alimentare

di GIORGIO BERETTA *

https://www.osservatoriodiritti.it/2017/04/14/l-onu-e-le-bombe-italiane-in-yemen/

L’Onu e le bombe italiane in Yemen di Giorgio Beretta 14 aprile 2017

I bombardamenti aerei condotti dalla coalizione guidata dall’Arabia Saudita hanno

devastato le infrastrutture civili in Yemen, ma non sono riuscite a scalfire la

volontàpolitica dell’alleanza Houthi-Saleh a continuare il conflitto». Lo ha messo

nero su bianco il “Rapporto finale del gruppo di esperti sullo Yemen”, che il 27

gennaio scorso è stato trasmesso al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Un rapporto fortemente osteggiato dai sauditi e si capisce il motivo. «Il conflitto –

scrivono gli esperti – ha visto diffuse violazioni del diritto umanitario

internazionale da tutte le parti in conflitto. Il gruppo di esperti ha condotto indagini

dettagliate su questi fatti e ha motivi sufficienti per affermare che la coalizione

guidata dall’Arabia Saudita non ha rispettato il diritto umanitario internazionale in

almeno 10 attacchi aerei diretti su abitazioni, mercati, fabbriche e su un

ospedale».

E tra questi gli esperti annoverano gli attacchi effettuati con bombe italiane.

Il rapporto dell’Onu, infatti, documenta il ritrovamento, a seguito di due

bombardamenti a Sana’a nel settembre 2016, di più di cinque «bombe inerti»

sganciate dall’aviazione saudita contrassegnate dalla sigla “Commercial and

Government Entity (CAGE) Code A4447”. Quest’ultima è riconducibile all’azienda

RWM Italia S.p.A. con sede in via Industrale 8/D, 25016 Ghedi (Brescia), Italia.

Secondo gli esperti delle Nazioni Unite, «l’utilizzo di queste armi rivela una tattica

precisa, volta a limitare i danni in aree in cui risulterebbero inaccettabili».

Nelle scorse settimane, la Farnesina ha deciso di stanziare 3 milioni di euro

per«attività di distribuzione di cibo da parte del PAM e per assicurare assistenza

nel settore della salute e supporto agli ospedali». Nel frattempo è partita da

Cagliari una nuova nave cargo piena di bombe destinata all’Arabia Saudita: nel

2016 ne sono state inviate per oltre 40 milioni di euro, ha segnalato l’Osservatorio

OPAL di Brescia.

Proprio come ai bei tempi di Spadolini, Craxi e Andreotti: con una mano un po’di

aiuti, con l’altra un consistente carico di bombe. E, come ai bei tempi, continuano

a chiamarla «cooperazione allo sviluppo».

28/12/2017

WU GAN é molto onorato di essere condannato per sovversione dal

regime di Xi Jinping

 

Il 26 dicembre 2017 un tribunale di Tianjin ha dichiarato colpevole di "sovversione" il

blogger e attivista Wu Gan, alias online Super Vulgar Butcher, già detenuto e

torturato per due anni nell'ambito della maxi-operazione repressiva denominata "709",

condannandolo a 8 anni di carcere.

Wu Gan, a differenza di altri che sotto tortura hanno "confessato" colpe inesistenti, ha

colto l'occasione per lanciare una nuova denuncia contro le autorià e il regime cinese.

Ha consegnato al suo avvocato una dichiarazione scritta da pubblicare e diffondere il

più possibile in tutto il mondo.

La pubblico integralmente nella versione in lingua inglese.

Wu Gan’s Statement About His Sentence

For those living under a dictatorship, being given the honorable label of one who

“subverts state power” is the highest form of affirmation for a citizen. It’s proof that

the citizen wasn’t an accomplice or a slave, and that at the very least he went out

and defended, and fought for, human rights. Liang Qichao (梁启超, famous

reformist at end of Qing dynasty) said that he and dictatorship were two forces

inextricably opposed; I say: If I don’t oppose dictatorship, am I still a man?

They have attempted to have me plead guilt and cooperate with them to produce

their propaganda in exchange for a light sentence — they even said that as long

as I plead guilty, they’ll give me a three-year sentence suspended for three years.

I rejected it all. My eight-year sentence doesn’t make me indignant or hopeless.

This was what I chose for myself: when you oppose the dictatorship, it means you

are already walking on the path to jail.

I'm optimistic despite the harsh sentence. Because of the internet, more and more

people are waking up. The ranks of those ready to stand at the funeral of the

dictatorship is growing stronger and larger by the day. Those who try to use jail to

frighten citizens pursuing freedom and democracy, thus obstructing the progress

of human civilization, won’t meet a good end. Their tyranny is based on a lack of

self-confidence — a sign of a guilty conscience and fear. It’s a dead end. When

the masses wake up, will the dictatorship’s end be far off?

I have been subjected to torture and other forms of inhumane treatment during my

detention thus far — and it’s not an isolated occurrence, but a common

phenomenon. I appeal to the international community to closely follow the

deterioration of human rights in China, follow the Chinese Communist Party’s

criminal detention of its own citizens, and especially of dissidents, along with the

other abuses they’re subjected to, including: false charges, secret detention,

forced confessions to the media, forced appointment of state-controlled defense

counsel, torture and abuse in custody, and the stripping of every civil right of

Chinese citizens.

I hereby name the individuals involved in persecuting, torturing, and abusing me:

An Shaodong (安少东), Chen Tuo (陈拓), Guan Jiantong (管建童), Yao Cheng (姚

诚), Yuan Yi (袁溢), Wang Shoujian (王守俭), Xie Jinchun (谢锦春), Gong Ning (宫

宁), Sheng Guowen (盛国文), Cao Jiyuan (曹纪元), Liu Yi (刘毅), Cai Shuying (蔡

淑英), Lin Kun (林崑).

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25/12/2017

Gli affari con la Cina valgono più della vita di 10.000 studenti

massacrati in piazza Tiananmen

Il 4 giugno 1989 in Piazza Tienanmen a Pechino furono massacrati più di 10.000

studenti, secondo la testimonianza di un funzionario del regime cinese che passò

l'informazione all'ambasciatore britannico Alan Donald il quale a sua volta inviò un

report al Ministero degli Esteri che secretò sia il documento che la notizia dell'enorme

numero di vittime.Perchè ?

Per anni, dopo il 1989, si è tentato di ricostruire gli avvenimenti di quel giorno e

nessuno ha mai creduto alla versione ufficiale che Pechino diede, che parlava di circa

duecento vittime. I sopravvissuti, sia al massacro che allo shock, fornivano una cifra

di "migliaia" di morti, forse duemila.

Nessuno aveva mai immaginato che la mattanza di quel 4 giugno 1989 avesse potuto

raggiungere la cifra di oltre diecimila, schiacciati dai carri armati o fucilati dalle

mitraglie, i corpi bruciati e le ceneri disperse nelle fogne.

L'orrenda pagina scritta dai comunisti cinesiè sempre stata circondata dal mistero e

dalla censura.

Ma perchè anche i paesi occidentali hanno minimizzato o nascosto le dimensioni di

quella tragedia ?

Perchèil documento dell'ambasciatore Donald è stato secretato ? Si temeva che la

pubblicazione del documento potesse danneggiare i rapporti diplomatici e di affari tra

la Cina e i governi occidentali ?

Si temeva che l'opinione pubblica democratica di fronte al numero di 10.000

giovani uccisi avrebbe imposto ai governi la rottura oltre che la condanna ?

Sarebbe cambiato il corso della storia ?

Il documento è stato ritrovato dal sito HK01 e rilanciato dall'Indipendent.

L'ambasciatore Alan Donald dopo qualche anno è diventato consulente per la ...

Cina della banca JP Morgan. Come lui, molti hanno fatto affari con il regime che

aveva massacrato 10.000 giovani studenti colpevoli di voler esprimere le loro

opinioni.

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22/12/2017

voto Catalogna: Barcellona 2 - 1 Real Madrid

Usando una metafora calcistica, il voto in Catalogna è stato come una partita tra

Barcellona e Real Madrid, giocata dai catalani in inferiorità numerica ma vinta 2 a 1

dopo un confronto durissimo. Ma la Liga è ancora tutta da giocare.

E' vero che il primo partito risulta Ciudadanos di Ines Arrimadas, ma è una

constatazione effimera (nelle scorse elezioni ERC e JxCat si presentavano assieme)

ma soprattutto fuorviante.

Il fronte monarco-unionista (quelli del 155 ad oltranza) composto dal PP di Rajoy e da

Ciudadanos rappresenta meno di un terzo dell'elettorato (in una regione che ha

notevoli flussi migratori dal resto della Spagna) e non ha margini significativi di

crescita o di alleanza, perché le altre due forze "non-indipendentiste", il Partito

Socialista Catalano (che un tempo era la forza politica principale della Catalogna) e

EC-Podemos, sono favorevoli al dialogo con gli indipendentisti per trovare soluzioni

non traumatiche alla crisi.

Dal voto esce duramente sconfitta la linea di Rajoy, il cui partito popolare viene

praticamente "espulso" dalla Catalogna colpevole della umiliazione del 155 e delle

violenze poliziesche del 1 ottobre, e rischia di essere indebolito e attaccato anche sul

piano nazionale. Il governo Rajoy, essendo di minoranza, si regge sulla benevola

astensione del PSOE ma subisce la concorrenza sfrenata di Ciudadanos che si

propone come vero rappresentante dei conservatori nazionalisti spagnoli.

La vittoria di Puigdemont, sia come forza politica che come leader, non era scontata e

rappresenta un punto di svolta nelle dinamiche interne allo schieramento catalano.

Più che sulla proclamazione immediata dell'indipendenza, la vera partita che i

catalani devono riuscire ad aprire è quella delle modifiche costituzionali, tra le quali

ad esempio l'abolizione del ruolo della monarchia - che 40 anni fa sembrava una

mediazione indispensabile - e il passaggio ad una repubblica federale: una parte dei

socialisti e tutta Podemos sarebbe disponibile ad aprire, con l'aiuto dei repubblicani

catalani, questo nuovo fronte di battaglia politica contro la destra monarco-unionista.

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21/12/2017

Ha vinto la Catalogna

Proiezioni: gli indipendentisti arrivano a 70 seggi su 135.Exit Poll: gli indipendentisti

possono avere la maggioranza di almeno 68 seggi.

La destra di Ciudadanos toglie voti al partito di Rajoy,

Una grande partecipazione di popolo alle elezioni per riaffermare la volontà dei

catalani di essere indipendenti e repubblicani.

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21/12/2017

Renzi e Boschi, i politici sono peggiori dei banchieri ?

Matteo Renzi e Maria Elena Boschi sono riusciti in una impresa quasi impossibile: far

apparire i politici, soprattutto quelli al governo, peggiori dei banchieri e dei tecnocrati

della finanza, che nell'immaginario dell'opinione pubblica sono i più cinici, avidi e

arroganti che si possa immaginare.

La commissione di indagine parlamentare sulle banche ha messo il PD sul banco

degli imputati e ha chiamato tutti gli altri a confermare le ipotesi accusatorie.

Ultimo in ordine di apparizione l'ex AD di Unicredit Ghizzoni che non solo ha

confermato il racconto di Ferruccio De Bortoli che coinvolgeva la "casalinga di

Arezzo", ma ha aggiunto un carico da 90 rivelando una email dell'amico di Renzi, tal

Carrai Marco, che "sollecitava" una decisione sull'acquisto di Banca Etruria da parte

di Unicredit.

Il banchiere davanti ai deputati della commissione e alla stampa nazionale appare

come un integerrimo funzionario che rifiuta di cadere nella trappola degli interessi

privati dei politici e dei loro amici faccendieri, mentre questi ultimi sono costretti a

difendersi, precisare, disquisire sulla esatta interpretazione di una parolina o di una

frase, tenendo in ostaggio un partito e un governo.

Se almeno avessero convocato Mussari ex di Montepaschi per riequilibrare le sorti

della partita tra politici e banchieri...

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20/12/2017

TRUMP si autoriduce le tasse

Il Senato degli Stati Uniti ha approvato la "riforma del sistema di tassazione" che

prevede cospicui tagli per le imposte sulle imprese e per i privati con patrimoni elevati.

Poco o nulla cambia per i ceti medio-bassi, mentre i più poveri pagheranno di più.

Una riforma fatta a misura del Potere e dei suoi più avidi rappresentanti, in ossequio

all'ideologia della nuova destra globale, con benefici poco significativi ed incerti per

l'economia interna e con ricadute negative sulle spese sociali e sugli investimenti

pubblici.

Quello che è certo è che il taglio delle tasse avviene in un momento di squilibrio dei

conti pubblici di un paese che impone a tutto il resto del mondo di "credere" nella sua

moneta - il dollaro - e nella sua presunta solidità.

Prima del taglio delle tasse il debito pubblico americano in rapporto al PIL era

superiore al 105%; con il nuovo sistema fiscale, e senza ulteriori tagli di spesa, il

rapporto andrà al 110%, lo stesso che aveva l'Italia quando era in difficoltà per entrare

nell'euro e dovette ricorrere ai trucchi derivati di Draghi che ancora oggi paghiamo.

Molti economisti prevedono che tra un anno la "storica riforma" di Trump dovrà essere

frettolosamente cambiata o abbandonata e che nell'incertezza i ricchi paperoni

americani continueranno ad evadere le tasse nei paradisi fiscali che sono già di loro

proprietà. Proprio come fa Trump.

Scrive Rex Nutting su MarketWatch

Lobbyists wrote the tax bill. The Republican congressional leadership

invited corporate lobbyists to write the huge tax-cut bill that will give

hundreds of billions of dollars to corporations and their owners, and which

sets the stage for large spending cuts in programs that tens of millions of

Americans depend upon, such as Medicaid, Social Security, and Medicare.

The essence of corruption is allowing a private interest to control the government

so as to claim as many of benefits as possible while shoveling the costs on to

others. The tax bill certainly is an epic achievement in the history of corruption.

Top administration officials acted like spoiled aristocrats. Trump’s cabinet is

the wealthiest in history, and many of them still act like they own the place.

Several top officials are under investigation for wasting taxpayer money on

expensive travel or other inappropriate perks.

It seems many of them couldn’t give up the pampered lifestyle of a CEO or a

princeling, insisting on flying in military jets or expensive private chartered planes

so they wouldn’t have to rub elbows with mere citizens.

Trump used the presidency to enrich himself and his family. No president has

ever mingled his private and public duties the way Trump has. Every recent

president has divested his wealth into a blind trust, so that there would be no

question about whether his decisions benefit his own bank account or the United

States of America.

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17/12/2017

CATALOGNA, sondaggio assegna la vittoria agli indipendentisti

onostante lo spiegamento repressivo del regime di adrid, l isolamento economico

e mediatico, i partiti indipendentisti dovrebbero avere ancora la maggioranza dopo le

elezioni del 2 dicembre in Catalogna, secondo un sondaggio a giorni dal voto.

a sinistra repubblicana di ERC, il cui leader un ueras in carcere come prigioniero

politico, avrebbe seggi con il 2 dei voti, mentre a xCat, partito di uigdemont

in esilio a ruxelles vengono attribuiti dai 2 a seggi. elle passate elezioni i due

schieramenti si erano presentati uniti ottenendo 2 seggi.

a sinistra radicale indipendentista C manterrebbe i suoi seggi, che sommati a

uelli di ERC e xCat consentirebbero di raggiungere uota , cio la maggioranza,

sui seggi totali.

I odemos catalani, che pur non appoggiando la causa indipendentista sono

comun ue critici verso il governo di adrid e l applicazione del , scenderebbero

da a seggi, a vantaggio dei socialisti catalani unionisti ma a favore del dialogo

con gli indipendentisti che passano da a 7 .

a sorpresa nello schieramento di destra sarebbe data dal successo di Ciudadanos

che passa da 2 a seggi, classificandosi come primo partito e togliendo voti ai

opolari di Ra oy che rischierebbero di scomparire riducendosi da a seggi.

Il sondaggio il primo di uattro che copriranno le intenzioni degli elettori fino al

primo minuto del 2 dicembre, e stato ubblicato a un io nale sco ese,

aggirando la legge spagnola che vieta la divulgazione di sondaggi in prossimità del

voto.

aris s éveille couverte de aune. our une Catalogne libre, pour une Républi ue

démocrati ue et pour la liberté des prisonniers politi ues.

reeCatalanRepublic C Rexterior pic.twitter.com Ob fQet

— C Paris ( cdrcatparis) 17 dicembre 2017

el frattempo domenica 7 sui ponti e monumenti di principali città europee sono

comparsi i fiocchi gialli e i manifesti che chiedono la liberazione dei prigionieri politici

catalani

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17/12/2017

BITCOIN entro tre anni a quota 120.000 euro

Fino a dove potrà arrivare il valore del bitcoin, che in questi giorni si appresta a

toccare la soglia dei 20.000 dollari ?

E' una bolla speculativa che può esplodere in qualsiasi momento oppure c'è un

motivo logico dietro la corsa sfrenata dalla criptomoneta?

E in questa seconda ipotesi quale potrebbe essere il valore di assestamento più

plausibile?

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14/12/2017

Tuteliamo i diritti della casalinga Maria Elena

Dopo le rivelazioni del presidente CONSOB Vegas su un incontro con Maria Elena

Boschi ministro del governo Renzi, argomento : Banca Etruria non deve essere

venduta a Popolare di Vicenza, si è scatenata la corsa a chiedere le dimissione della

sottosegretaria di Gentiloni per aver mentito nelle sue dichiarazioni del 18/12/2015.

"... Io come ministro sono sempre stata dalla parte delle istituzioni, non ho mai

favorito la mia famiglia, non ho mai favorito i miei amici ..."

La ex ministra di Renzi, aiutata da tutto il PD, smentisce di aver mentito.

Il suo incontro con Vegas, richiesto da lei che si è anche scomodata di andarlo a

trovare a Milano, è avvenuto non come ministro ma come semplice casalinga di

Arezzo, preoccupata per le sorti dell'artigianato orafo della zona, un operoso settore

produttivo che stava molto a cuore agli amministratori di Banca Etruria sempre attenti

e sensibili alle esigenze dei concittadini.

Maria Elena Boschi casalinga di Arezzo aveva tutto il diritto di chiedere ai potenti

della finanza - tra cui anche il Ghizzoni di Unicredit - di fare qualcosa per salvare la

banca dei suoi concittadini, l'unica che aveva a cuore gli interessi dei risparmiatori e

dei piccoli produttori, una banca che solo per puro caso era amministrata anche da

suo padre in qualitàdi vicepresidente inconsapevole.

Una Banca di alto valore morale non poteva finire nelle mani degli avidi veneti che

l'avrebbero ridotta ad una cricca di malaffare al servizio di gente senza scrupoli.

Maria Elena non ha infranto il dovere etico e politico che come ministro le imponeva

di non intromettersi nella vicenda della Banca di Arezzo. Ma come casalinga doveva

e poteva fare qualcosa.

I maligni insinuano domande su perchè e come una casalinga di Arezzo viene a

sapere delle trame finanziarie ordite dai banchieri, perchè e come una casalinga di

Arezzo riesce ad avere un appuntamento con il presidente della CONSOB, perchè e

come una casalinga di Arezzo riesce a sventare il pericolo che Banca Etruria venga

venduta a Popolare di Vicenza.

Quei maligni dovrebbero sapere che in una democrazia non si può negare ad un

ministro il diritto di essere anche casalinga.

E viceversa.

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14/12/2017

BIOTESTAMENTO é legge anche in Italia

Con il voto del Senato (PD, M5S e MdP) il testamento biologico diventa legge. Un

lungo applauso ha accompagnato l’approvazione definitiva della legge.

«Oggi è il giorno della responsabilità. Un giorno in cui il Parlamento di questa

aberrante legislatura potrà riprendersi il merito e l’orgoglio di aver consegnato una

pagina di civiltà al suo Paese», scrivono in una nota i parlamentari del M5S.

Cosa prevede la legge sul biotestamento: la scheda del corriere.it

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13/12/2017

L'America è migliore del suo Presidente ? Forse, ma di poco

In Alabama era in palio un seggio per il Senato, già in quota ai Repubblicani che da

25 anni hanno la maggioranza in quello Stato.

A contendersi la vittoria due personaggi che simbolegiano la depressione in cui versa

la politica negli Stati Uniti:

- Roy Moore, candidato repubblicano ultrarazzista, ricco e depravato molestatore

seriale di minorenni, appoggiato entusiasticamente da Donald Trump;

- Doug Jones, avvocato-commercialista-ragioniere-clintoniano del partito

democratico, scelto apposta per perdere con dignitànel feudo dei conservatori.

Vince Doug Jones, anzi perde Roy Moore, per una manciata di voti che si

interpretano con il classico bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, ma rappresentano

in ogni caso la sconfitta di Trump e la continuazione del caos che lo accompagna.

Il voto in Alabama racconta di un'America che inizia a cercare, faticosamente e senza

troppe convinzioni o certezze, un'alternativa a Trump e al trumpismo. E' la reazione

de "il troppo è troppo", anche per la coscienza opaca della middle class e dei ricchi

più ricchi.

La copertina di Time che nomina "The Silence Breaker" al vertice dei soggetti più

importanti nel 2017 è la denuncia di un imbarazzo ed una vergogna ampia e

generalizzata.

L'inquilino della Casa Bianca è un fan di Roy Moore, aggressore sessuale di

minorenni e sostenitore del KKK, e per questo ne ha appoggiato la candidatura fino a

compromettersi.

Ci vorrebbe poco ad essere migliore, ma Trump non ci riesce.

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12/12/2017

Grazie a Francia e Italia riapre il mercato degli SCHIAVI in Libia

Un reportage della CNN ha documentato che in Libia, attorno ai Centri di detenzione

degli immigrati, si è creato un vero e proprio mercato degli schiavi.

http://edition.cnn.com/videos/world/2017/12/04/libya-slave-auctions-reportersnotebook-

elbagir-pkg.cnn

La propaganda europea, soprattutto in Italia e in Francia, esalta i "successi" nella

riduzione degli sbarchi ma tace sulla realtà dei lager libici, finanziati dai paesi

europei, dove le condizioni della dignità umana sono sconosciute e dove si sta

sviluppando la tratta degli schiavi, con la complicità e l'interesse delle fazioni libiche

al potere.

John Dalhuisen, direttore di Amnesty International Europe, scrive su Al Jazeera:

The EU's complicity in refugee abuse in Libya

Refugees and migrants are routinely exposed to human rights violations committed by

Libyan officials and security forces and abuses at the hands of armed groups and

criminal gangs, who are often working in close cooperation and to mutual financial

advantage. In a lawless country, refugees and migrants have become a resource to

be exploited - a commodity around which an entire industry has grown, as the

shocking footage of an apparent slave auction aired by CNN last month highlighted.

The European Union, its member states - and Italy, in particular - have pursued their

own goal of restricting the flow of refugees and migrants across the Mediterranean,

with little thought, or seemingly care, for the consequences for those trapped in Libya

as a result. They have entered into a string of cooperation agreements with Libyan

authorities responsible for grave human rights violations, in particular, the Libyan

Coast Guard (LCG) and the General Directorate for Combating Illegal Migration

(DCIM).

Migrants and refugees are caught in a soul-destroying cycle of exploitation to which

collusion between guards, smugglers and the LCG consigns them. Guards at the

detention centres torture them to extort money. If they are able to pay they are

released. They can also be passed onto smugglers who can secure their departure

from Libya in cooperation with the LCG. Agreements between the LCG and smugglers

are signalled by markings on boats that allow them to pass through Libyan waters

without interception, and the Coast Guard has also been known to escort boats out to

international waters.

The actions of European countries are leading to increasing numbers of people being

stopped or intercepted. In so doing, European governments - and again, Italy, in

particular - are breaching their own international obligations and becoming complicit in

the violations committed by the Libyan authorities they are sponsoring and

cooperating with.

Le opinioni e le denunce espresse da Amnesty International si sommano a quelle di

Medici Senza Frontiere e di altre decine di organizzazioni umanitarie.

La Libia è un mattatoio a cielo aperto, dove i profughi respinti dall'Europa vengono

venduti come schiavi a quelli che i francesi e gli italiani faranno a gara per avere

come soci negli affari miliardari per la ricostruzione e sfruttamento delle risorse

libiche.

Finito il business sulle coste italiane inizia quello nell'entroterra africano, dove

Macron e Gentiloni sono impegnati in una poco nobile competizione. I trafficanti di

esseri umani ringraziano.

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08/12/2017

Perché tanta cattiveria contro i Palestinesi ?

La decisione di Donald Trump di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele è un

atto di violenza politica, privo di una ragione impellente se non quella di affermare

una supremazia degli Stati Uniti e dei suoi alleati, palesi e occulti.

La provocazione arriva al termine di un lungo periodo di debolezza dei Palestinesi,

marginalizzati dalla guerra in Siria, dalla parabola dell'Isis e dallo scontro sempre più

violento tra i sunniti sauditi e gli sciiti iraniani.

Gli israeliani credono di aver raggiunto un obiettivo storico: far accettare al resto del

Mondo l'idea che Gerusalemme appartenga solo a loro e alla loro storia, e non a

quella delle altre due religioni monoteiste, islam e cristianesimo che da millenni vi

hanno convissuto.

E' molto probabile che i Palestinesi, annichiliti da decenni di espropriazioni, controlli

e repressioni, finiranno con il delegare a qualcun altro la difesa dei loro diritti.

Il terrorismo internazionale avrà un pretesto in più, di enorme richiamo, per arruolare

proseliti nelle metropoli occidentali.

Il Medio Oriente rischia di eruttare tutte le contraddizioni irrisolte degli ultimi decenni,

tra cui quella palestinese era diventata la meno preoccupante ...

fino a quando Trump ha deciso che era meglio riattizzarla anzichè risolverla.

il-regalo-di-papa'-trump-per-il-genero-kushner-l-ambasciata-usa-a-gerusalemme

http://www.bbc.com/news/av/world-42287521/muslims-protest-worldwide-againsttrump

http://www.aljazeera.com/indepth/opinion/jerusalem-capital-settlercolony-

171207100813811.html

https://electronicintifada.net/content/oh-jerusalem-requiem-two-state-solution/22521

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07/12/2017

Chi controlla i controllori della BCE ?

Quando si maneggiano trilioni di euro di denaro pubblico sarebbe opportuno avere

una struttura trasparente e inaccessibile a qualsiasi tentativo di corruzione e

manipolazione, da qualsiasi parte provenga.La Banca Centrale Europea negli ultimi

anni - Draghi imperante - ha stampato cinquemila miliardi per acquistare non solo

titoli di stato dei paesi membri ma anche obbligazioni emesse da società private, che

avessero i requisiti formali minimi : non essere classificati junk, cioè spazzatura, dalle

agenzie di rating.

La Steinhoff International Holdings N.V. è una di queste aziende. A luglio 2017 ha un

rating Baa3, un pelino sopra lo junk. Se non è spazzatura è qualcosa che sta per

diventarlo, come quando sul tavolo restano gli avanzi da gettare dopo nel sacchetto.

Eppure la BCE di Mario Draghi compra i titoli Steinhoff emessi nel quadro di un

collocamento da 800 milioni di euro, scadenza 2025. Pochi giorni fa la Steinhoff

annuncia che i suoi bilanci sono fasulli:

Steinhoff announces investigation into accounting irregularities and

resignation of CEO

The Supervisory Board of Steinhoff wishes to advise shareholders that new

information has come to light today which relates to accounting irregularities

requiring further investigation. The Supervisory Board, in consultation with the

statutory auditors of the Company, has approached PWC to perform an

independent investigation.

Markus Jooste, CEO of Steinhoff has today tendered his resignation with

immediate effect and the Board has accepted the resignation.

Il caso Steinhoff potrebbe essere un evento isolato oppure la punta di un icesberg. Il

fatto grave è che nessuno può dare un risposta credibile a questo dilemma perchè

non esiste alcun meccanismo trasparente di verifica delle decisioni prese sugli

acquisti del QE della BCE.

Se qualche analista prende qualche mazzetta da qualche società che sta al confine

tra la spazzatura e la dispensa, e la fa inserire nella lista dei bond da acquistare con i

soldi BCE, chi se ne accorge ?

La BCE di Draghi maneggia migliaia di miliardi di euro e non deve rendere conto a

nessuno.

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06/12/2017

Il regalo di papà Trump per il genero Kushner, l'ambasciata USA a

GERUSALEMME

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05/12/2017

Perchè De Benedetti attacca ScalfariRenzi

Devo ammettere che la chiave di lettura del post "Renzi arruola Scalfari per

minacciare Boldrini e Grasso" era parzialmente inesatta:

Resta da capire perchè un anziano opinionista come Scalfari si presti a fare il

lavoro sporco per conto di Renzi: probabilmente il gruppo editoriale con il quale si è

immedesimato per tutta la vita lo ha incaricato di prendere il comando delle truppe

in campo, senza gli indugi del passato.

L'editore Carlo De Benedetti è lo sponsor ufficiale di Renzi 2018, come già lo era

stato nel corso della campagna referendaria del 2016. Se l'esito fosse come

quello ...

In quel momento Scalfari giocava a fianco di Renzi ma Carlo De Benedetti era

contrario, molto contrario, al punto da doverlo far sapere a tutti, a scanso di equivoci,

in una feroce intervista al Corriere della Sera, rilasciata dopo che Scalfari aveva

dichiarato che tra Di Maio e Berlusconi avrebbe votato per il caimano.

L'intervista dell'Ingegnere ha fornito alcuni anelli mancanti per l'interpretazione degli

avvenimenti degli ultimi mesi.

(leggi tutto)

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04/12/2017

Quattro dei prigionieri politici catalani restano prigionieri politici

Secondo i giudici della Corte Suprema di Madrid quattro dei leader catalani arrestati

per le loro opinioni politiche indipendentiste devono restare in carcere.

Junqueras, Forn, Jordi Cuixart e Jordi Sanchez sono stati giudicati pericolosi "per il

rischio che continuino ad esprimere le loro opinioni", soprattutto prima delle elezioni

del 21 Dicembre.

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03/12/2017

LOW-END POPULATION, PROLETARI DI TUTTO IL MONDO ...

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01/12/2017

Ehi Trump, twitta un pò cosa ne pensi di Flynn

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30/11/2017

Donald Trump si propone come leader dell'estrema destra mondiale

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28/11/2017

Kim Jong-un spara un missile in grado di raggiungere Washington

La Corea del Nord ha lanciato un altro missile balistico intercontinentale, più potente

dei precedenti.Il missile è caduto in acque giapponesi, dopo aver percorso 1.000 km

e un'angolazione più elevata dei precedenti test.Reazioni immediate, soprattutto da

Trump e dai giapponesi, mentre la Corea del Sud starebbe preparando un attacco di

ritorsione.

Wall Street festeggia il lancio del missile nordcoreano con un altro record delle

quotazioni di Borsa, segno che gli squali non credono ad un vero pericolo di guerra

ma esultano per i nuovi ulteriori aumenti delle spese militari garantiti dalle tensioni

geopolitiche.

Dalla CNN:

A North Korean official told CNN following Wednesday's launch Pyongyang was

not interested in diplomacy with the US until it had fully demonstrated its

nuclear deterrent capabilities.

Reiterating remarks made in the past, the official said one step was to conduct an

above-ground nuclear detonation or "large-scale hydrogen bomb" test. The other

was the "testing of a long-range ICBM," the implication being this had been

achieved with the most recent launch.

In a statement following the test, Pyongyang said the Hwasong-15 "meets the goal

of the completion of the rocket weaponry system development."

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26/11/2017

Mario Draghi si dovrebbe dimettere dalla BCE?

Ormai è ufficiale, e ha il valore di un avviso di garanzia, la notizia che la Banca

d'Italia all'epoca del governatore Mario Draghi era a conoscenza del mostruoso

imbroglio che stava dietro l'acquisto di Antonveneta da parte del Montepaschi,

l'operazione che segnò l'inizio della fine per la banca senese e dei guai per i

risparmiatori e contribuenti italiani.

Sebbene la cosa fosse giànota da quattro anni, ora c'è una prova acquisita agli atti

della commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche: a marzo del 2007 il

direttore della filiale di Padova della Banca d'Italia, tale A. Minnella, competente

territorialmente per la vigilanza sulla Banca Antonveneta, dichiarava ufficialmente che

la futura preda del Montepaschi, che da due anni era degli olandesi di ABN AMRO,

era in pessime acque.

Ma dopo pochi mesi l'Antonveneta venne ceduta al Santander per 6 miliardi di euro,

che dopo altri tre mesi la rivendette al Montepaschi per 9 miliardi più altri 8 per

ripianare i debiti accumulati da Antonveneta, totale di 17 miliardi per una banca che

non ne valeva nemmeno 3.

Che Giuseppe Mussari, presidente del Montepaschi, avesse i suoi piùo meno leciti

motivi personali per quella operazione disastrosa è materia di indagine della

magistratura, ma la domanda che da allora non ha mai trovato risposta è: perchè la

Banca d'Italia, all'epoca governata da Mario Draghi, non si è opposta a quell'acquisto

scellerato? autorizzandolo nel marzo del 2008 nonostante che un anno prima il suo

funzionario A. Minnella di Padova avesse scritto le note che ora sono a conoscenza

di tutti ?

Siccome non è plausibile che Mario Draghi non fosse a conoscenza del report

della sua struttura interna, perché mise la firma su un atto che autorizzava il

Montepaschi a pagare 17 miliardi che non aveva per una banca che non li

valeva?

(leggi tutto)

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24/11/2017

In Sinai i terroristi uccidono 305 musulmani senza alcun intervento

dei militari di Al Sisi

In Sinai decine di terroristi ISIS arrivano con i fuoristrada, lanciano bombe contro una

moschea gremita di fedeli e poi iniziano a sparare nel mucchio di chi fugge

terrorizzato e persino sulle ambulanze che erano intervenute per i primi soccorsi.

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19/11/2017

Tra censura totale e culto della personalità, i media cinesi vendono

al mondo la "Nuova Era" di Xi Jinping

In Cina, finito il 19° Congresso del Partito, la stampa di regime continua ad

accrescere il mito del "Pensiero di Xi Jinping sulla Via Cinese al Socialismo verso

una Nuova Era", mentre la censura interna estende e rafforza il controllo su qualsiasi

forma di comunicazione.

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15/11/2017

Renzi arruola Scalfari per minacciare Boldrini e Grasso

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15/11/2017

Elezioni 2018

Renzi cacciato via dagli elettori ma non se ne vuole andare

Con il solito sorriso beffardo alternato a sguardi minacciosi Matteo Renzi annuncia

dimissioni finte e lancia minacce e critiche a tutti, a cominciare da Mattarella per finire

con Gentiloni, senza pronunciare neppure una parola di autocritica, dopo aver portato

il PD al disastro storico del 4 marzo.

Ha detto di voler restare in carica in carica fino a quando ci sarà un governo (!).

Immaginiamo con quale credibilità e autorevolezza potrà guidare la delegazione PD

nelle trattative e nei colloqui con le altre forze politiche le quali si chiederanno con chi

stanno discutendo e per quale motivo dovrebbero parlare con uno zombi

dimissionario.

Renzi vuole tenere in ostaggio quel che resta del suo partito per il solo gusto di

vendicarsi o perché ha in mente di trascinarsi in una nuova avventura portandosi

dietro quante più truppe parlamentari?

I soliti maligni lo vedono già nei panni del Verdini a fare da stampella per un governo

di centrodestra, contro il resto del suo (ex) partito che cerca di fare un accordo con i

CinqueStelle.

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Il voto del 4 marzo è andato oltre le previsioni nello sconquassare il quadro politico

già traballante dopo il referendum del 2016.

Di colpo tutte le ipotesi che potevano più o meno essere gestibili dall'establishment di

potere (sia dentro che fuori l'Italia) sono state spazzate via. La riedizione di Gentiloni,

nella duplice ipotesi di un governo di "scopo" o di una maggioranza Renzi-Berlusconi,

non esiste nemmeno nel mondo dei sogni. Il PD è vicino al collasso totale, Renzi è

stato cacciato definitivamente dal palcoscenico politico, e i suoi seguaci sono allo

sbando. Berlusconi ha perso l'ultima sfida possibile, prima che la condanna del tempo

si sommi a quella della giustizia, e anche la sua creatura Forza Italia è destinata

all'autosciglimento e/o alla subalternità nei confronti della Lega di Salvini.

L'incubo dei 5Stelle al governo con Luigi Di Maio non è solo un brutto sogno per le

tecnocrazie del continente europeo, bensì un ostacolo duro contro cui sono andati a

sbattere i Macron - Merkel - Junker - Draghi. Quest'ultimo ha perso due volte perchè

tutti e due gli schieramenti che lo avevano sostenuto nell'incarico alla BCE hanno

perso e perchè dovrà continuare a comprare titoli di stato italiani con un governo a

trazione populista.

La longa manus di Draghi nella gestione delle principali crisi politiche europee è

ormai paralizzata, i soldi stampati per sostenere il debito del governo italiano non

sono bastati a farlo vincere contro Di Maio-Salvini.

Il terremoto italiano è arrivato a Bruxelles. Il Parlamento europeo attualmente in

carica è l'espressione della sua stessa inutilità. Da quando il PD vi era entrato con

Renzi e il suo 40% dei voti, i laburisti inglesi non ci sono più, i socialisti francesi sono

scomparsi e quelli spagnoli sono in crisi, i socialdemocratici tedeschi ridotti a fare da

scendiletto sempre più logoro per la Merkel. Un parlamento normale si sarebbe autodisciolto,

mentre quello europeo continuerà a fare finta che nulla sia accaduto,

aggravando ancora di più la sensazione di odioso distacco tra il potere politico e i

bisogni della gente.

Le soluzioni possibili alla crisi di sistema che si è aperta in Italia passano attraverso

alcuni "traumi" che non sarà facile prevedere e gestire. Lo sfaldamento del PD,

andato via Renzi, potrebbe giovare ai 5Stelle per ottenere un sostegno parlamentare

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di breve periodo ?

Salvini non è Berlusconi al quale non sarebbero mancati mezzi e argomenti per

convincere/comprare una parte di parlamentari di altri schieramenti per formare un

governo guidato da un suo maggiordomo. Salvini dovrà faticare per trattenere nelle

fila del centrodestra gli immancabili fautori di un "nuovo centro moderato" ovvero

quelli che cercano il miglior acquirente.

Ma le soluzioni tecniche parlamentari allo stato attuale sono dettagli secondari. Il vero

problema per chiunque voglia governare sarà quello di interpretare il voto nel modo

piò corretto e trasparente possibile. I problemi sociali in Italia e in Europa sono

enormi, i mezzi per risolverli sono scarsi e le idee non si improvvisano.

Mentre Mattarella farà il sorteggio con la monetina per decidere a chi dare l'incarico

di formare il nuovo governo, gli zombies di Bruxelles inizieranno a disegnare scenari

da incubo: quante varianti di euro ci saranno nel prossimo futuro e chi comprerà i

debiti italiani dopo Mario Draghi ?

elezioni Italia: vince M5S, Renzi cacciato via, caos nel centrodestraGli exit poll

indicano il Movimento 5 Stelle come primo partito con oltre il 30%. Il centrodestra a

guida Salvini è la coalizione con più parlamentari. Crolla il PD di Renzi e tutto il

centrosinistra. Perde anche Berlusconi.

Il PD attorno al 20%, Liberi e Uguali al 5%.

Nel centrodestra la Lega supera Forza Italia e Salvini si proclama capo del futuro

governo.

Al Sud Di Maio fa il pieno.Come previsto, non c'è una chiara maggioranza di

governo. Il terremoto italiano fa tremare i grattacieli di Francoforte e Bruxelles.

Verso le elezioni in Italia

perché il voto a M5SSi vota in Italia, al termine di una insipida e bugiarda campagna

elettorale. L'establishment ha diverse opzioni, chi gli si oppone ne ha una sola: il voto

al Movimento 5 Stelle.

Il sistema elettorale messo in piedi nemmeno un anno fa da Renzi, Salvini e

Berlusconi non garantisce una governabilità trasparente ma favorisce gli accordi e i

voltafaccia post elettorali.

Il pasticcio è talmente evidente che molti avanzano l'ipotesi di un "governo di scopo"

per cambiare la legge elettorale e andare di nuovo a votare. Si tratta della ennesima

bugia per mascherare un governo Gentiloni-Berlusconi che possa durare fino a

quando lo vuole Bruxelles.

Andrò a votare, tra molti dubbi e poche certezze. In fondo, il voto quasi sempre finisce

con il diventare un atto istintivo, frutto di considerazioni che poi non reggono la prova

di qualche mese.

Tra incerti e astenuti, quasi il 50% degli italiani non trova alcuno slancio nell'andare a

votare.

L'altra metà ci va per qualche convenienza immediata, perchè beneficia di quello che

l'apparato statale eroga (facendo debiti) o potrebbe erogare nelle tante forme di

assistenzialismo, oboli, fenomeni corruttivi, bonus e promesse dell'ultim'ora. Il 60%

della popolazione vive più o meno a carico di quello che si definisce Stato, ma che in

realtà è diventato un sistema opaco di gestione dell'economia, dell'informazione e del

potere.

Un sistema sempre più impermeabile alla società civile ma che ha raffinato nel corso

degli ultimi anni le tecniche di manipolazione del consenso e di ricatto istituzionale. O

fate così oppure c'è il caos, la fine del vostro mondo e delle vostre sicurezze, per

quanto poche.

Non credo che il Movimento Cinque Stelle sia la magica soluzione ai disastri presenti

e futuri, anzi potrei scrivere decine di post di critica nei loro confronti. Ma lo voterò

perché istintivamente credo che anche queste elezioni si giochino ancora sul fronte

pro o contro l'establishment, nelle multiformi varianti di centro destra o sinistra e che i

cinquestelle siano tra i pochi attrezzati a combatterli.

Se poi Di Maio e pentastellati dovessero addirittura avere la maggioranza per andare

al governo sarà tutta un'altra storia, un capitolo davvero poco banale e meno insipido

della prospettiva Gentiloni-Berlusconi.

Il grande burattinaio delle prossime elezioni in Italia

14-1-2018Una promessa di Matteo Renzi nel 2012

E' iniziata la campagna elettorale per le elezioni politiche italiane del 4 marzo

prossimo e sembra una farsa, una carnevalata, la rincorsa a chi promette più

elargizioni, tagli di tasse, cancellazione di norme impopolari, posti di lavoro, eterna

giovinezza.

Il marketing politico suggerisce di spararle grosse a più non posso, e tutti, chi più chi

meno, di adeguano: perchè mai ci si dovrebbe limitare nel promettere qualsiasi cosa

e di più?

Sembrerebbe che i politici di qualsiasi schieramento abbiano improvvisamente perso

il senso della misura oltre che la ragione. Chi prova a chiedergli se le promesse sono

credibili, giuste e realizzabile, riceve insulti e sbeffeggiamenti: "ma allora non hai

capito nulla, sei rimasto fermo a cinque anni fa, quando ancora ci si tormentava

con lo spread, i vincoli di Maastricht, lo spauracchio della Troika, il debito

enorme, l'austerità, il fiscal compact ecc ecc. Non ti sei accorto che è tutto

cambiato?"

Cosa è cambiato di così sostanziale rispetto a cinque anni fa?

Il ceto politicoè diventato più onesto e competente ? meno corrotto e avido ?

Il deficit (quello vero) siè azzerato? il debito (quello vero) si è ridotto ?

Il lavoro (quello vero)è aumentato ? il senso di civismo ed umanità si è accresciuto ?

................

Le risposte (quelle vere) sono NO NO NO ...

solo una cosaè cambiata. La sensazione, anzi la certezza, che nessuno chiederà

conto ai politici italiani di quello che hanno fatto e di quello che si apprestano a fare,

chiunque di essi debba vincere le elezioni.

E' una sensazione che ha origine nello sfrenato ottimismo sul futuro prossimo. Una

euforia generale che trasuda dai commenti, dalle opinioni, dalle notizie, da chiunque

apre la bocca, per proporre la ricetta della futura felicità in Italia, per i pensionati e per

i bebè, per i disoccupati e per gli imprenditori, per i contadini e per i pescatori, e per

tutti ... nei secoli a venire.

Qualcuno "gufa" e prova a dubitare di tanto ottimismo, o a farlo tornare a livelli più

credibili e ragionevoli: dove si troveranno i soldi per far fronte a tutte le promesse

fatte e in corso di allestimento ?

Inguaribili pessimisti, bastian contrari, astensionisti, non avete capito che ora i soldi

non sono piùun problema ? che ora il coltello dalla parte del manico ce lo abbiamo

noi italiani e non più gli avari tedeschi.

Possiamo fare promesse e pensare di mantenerle perchè i debiti ce li compra

Mario Draghi, "whatever it takes". La sua BCE ha già comprato più di 350 miliardi di

titoli di stato (ovvero debiti) della prima, seconda e terza Repubblica e ha

incoraggiato le banche a fare altrettanto; ha comprato decine di miliardi di titoli di

aziende (ovvero debiti) e incoraggia tutti a fare altrettanto. Ha riempito di liquidità

tutto e tutti e per questo gli euroscettici sono scomparsi: a caval donato non si guarda

in bocca, e oggi criticare l'euro che scende come manna dal cielo sarebbe altamente

impopolare, autolesionista, in ogni parte d'Europa, figuriamoci in Italia.

I politici italiani sanno che Mario Draghi è italiano, conosce il linguaggio e le sue

sfumature, recepisce i messaggi cifrati. Mario Draghi non permetterebbe mai che

l'Italia finisca nelle mani dei populisti euroscettici, semmai ce ne fossero ancora, e

non permetterebbe mai che possa essere governata da onesti incompetenti.

Mario Draghi stampa i soldi e li dà a chi se li "merita". Sarà lui, dopo il 4 marzo, a

stabilirlo e a decidere chi dovrà raccontare agli italiani che le promesse fatte erano ...

promesse e basta.

In cambio chiederàsolo un piccolo favore: quando il suo mandato in BCE scadrà nel

2019 vorrebbe un posto di lavoro adeguato e sarebbe utile che in quel periodo ci

fosse un governo italiano riconoscente.

Un Gentiloni sostenuto da Berlusconi sarebbe il trionfo della perfezione. Chissàche a

Mario Draghi non gli riesca di metterlo in scena.

Perchè De Benedetti attacca ScalfariRenzi

05-12-2017

Devo ammettere che la chiave di lettura del post "Renzi arruola Scalfari per

minacciare Boldrini e Grasso" era parzialmente inesatta:

Resta da capire perchè un anziano opinionista come Scalfari si presti a fare il

lavoro sporco per conto di Renzi: probabilmente il gruppo editoriale con il quale si è

immedesimato per tutta la vita lo ha incaricato di prendere il comando delle truppe

in campo, senza gli indugi del passato.

L'editore Carlo De Benedetti è lo sponsor ufficiale di Renzi 2018, come già lo era

stato nel corso della campagna referendaria del 2016. Se l'esito fosse come

quello ...

In quel momento Scalfari giocava a fianco di Renzi ma Carlo De Benedetti era

contrario, molto contrario, al punto da doverlo far sapere a tutti, a scanso di equivoci,

in una feroce intervista al Corriere della Sera, rilasciata dopo che Scalfari aveva

dichiarato che tra Di Maio e Berlusconi avrebbe votato per il caimano.

L'intervista dell'Ingegnere ha fornito alcuni anelli mancanti per l'interpretazione degli

avvenimenti degli ultimi mesi.

Alla fine dell'estate scorsa sembrava che Renzi fosse assediato da quanti gli

chiedevano di farsi da parte nella corsa elettorale per lasciare il posto a Gentiloni o

addirittura a Minniti.

La svolta nella gestione degli sbarchi dalla Libia veniva sbandierata come un

successo del governo in carica. Se Gentiloni-Minniti sono stati capaci di fare bene,

perchèRenzi non ne prende atto e si fa da parte, soprattutto per favorire un'alleanza

con i frammenti alla sua sinistra ?

Renzi fiuta il pericolo e reagisce cercando di giocare d'anticipo. La legge elettorale è

il banco di prova, il fronte avanzato della battaglia interna e per vincerla consegna il

paese nelle mani di una pessima legge da cui, con il senno di poi, si capisce che

avvantaggia il centrodestra.

In vista del voto in Sicilia, di cui ha giàchiaro l'esito disastroso, Renzi cerca di

costruirsi (o meglio, farsi costruire) l'immagine del nuovo, di chi ha capito ed è

cambiato.

Il decennale della nascita del PD è l'occasione per provare a rendere credibile il

"nuovo Renzi" ma solo Veltroni pateticamente abbocca. Qualcuno fa notare che

l'assenza di Prodi rende poco credibile l'operazione di restyling, ci vuole qualcosa di

più forte e clamoroso.

Renzi chiede aiuto a Scalfari il quale, come diràpoi De Benedetti, essendo vanitoso

vede l'occasione per rimettersi in mostra, e fa sapere che Renzi lo chiama per

chiedere consigli e questa sarebbe la prova che ha capito che "deve ascoltare" prima

di decidere.

Tra i consigli che Renzi chiede a Scalfari c'èquello di aumentare il tasso di populismo

della propaganda, perchè non si può lasciare agli altri la facile demagogia

antisistema. Il fine giustifica il mezzo, soprattutto in campagna elettorale.

Ma resta da trovare l'argomento su cui lanciare l'offensiva: fatte le debite

considerazioni, l'argomento piòconsono a lanciare il nuovo corso renziano è quello

delle banche, per togliersi di dosso la gabbia di Banca Etruria/Boschi/amico dei

banchieri/

Renzi si consulta con Scalfari ed entrambi concordano che per rompere l'assedio

bancario la migliore mossa è quella di indicare le responsabilità di Banca d'Italia nella

gestione della vigilanza. A fine ottobre c'è il rinnovo del mandato al governatore

Ignazio Visco, un evento rituale dall'esito già scontato, ma che non esclude la

possibilità di lanciare qualche frecciatina. Scalfari dà il suo assenso ma gli chiede di

fare molta attenzione su un argomento così delicato.

Il boss del PD lo rassicura ma poi fa di testa sua, con la mozione antiVisco che

scatena il putiferio e costringe Scalfari a dire che Renzi ha bisogno della neuro.

Per qualche giorno Renzi appare come rinato in un mondo parallelo "io sto con i

risparmiatori e contro i burocrati che non hanno vigilato", ma poi arriva la batosta

siciliana che crea nello scenario politico la novità dello scontro tra destra e 5Stelle,

con il PD di Renzi a guardare ai margini, a rischio di essere ininfluente.

Di fronte a questo pericolo mortale Scalfari non esita a dichiarare che in una ipotesi di

alternativa tra Di Maio e il Cavaliere lui si schiera con quest'ultimo.

Non è un gioco della torre, come qualcuno vorrebbe far credere, ma una strategia

elettorale ben precisa: il pericolo sono i populisti e bisogna fare qualunque cosa per

fermarli, alias un governo Berlusconi-Renzi.

L'Ingegnere Carlo De Benedetti la pensa molto diversamente, a lui piace Gentiloni e

non per simpatia personale ma per calcolo politico: Renzi non potrà mai far rinascere

un centro-sinistra come quello di Prodi e si illude chi pensa di condizionarlo.

Il compromesso, difficile ma non impossibile, potrebbe essere quello di un Gentiloni

che la smette di fare il maggiordomo alla corte di Firenze e si assumesse l'onore di

ricompattare le truppe disperse.

Ma per far questo dovrebbe prima chiedere una consulenza a quel "vanitoso" di

Eugenio Scalfari.

De Benedetti: «Renzi delude, bene Gentiloni. Potrei votare scheda bianca»

di Aldo Cazzullo

Allora perché Scalfari lo voterebbe?

«Scalfari è stato talmente un grande nell’inventare Repubblica e uno stile di

giornale che farebbe meglio a preservare il suo passato».

Sta dicendo che ha avuto un lapsus?

«Penso l’abbia fatto per vanità, per riconquistare la scena. Ma è stato un pugno

nello stomaco per gran parte dei lettori di Repubblica, me compreso. Berlusconi è

un condannato in via definitiva per evasione fiscale e corruzione della giustizia. Se

non fosse per l’età, sarebbe un endorsement sorprendente per uno come Scalfari

che ha predicato, sia pure in modo politicamente assai cangiante, la morale».

C’è stata una frattura personale tra lei e il fondatore?

«Penso che la risposta di Scalfari abbia gravemente nuociuto al giornale».

Renzi l’ha delusa?

«Renzi ha deluso non solo me, ma tantissimi italiani. È stato un elemento di novità

e freschezza, e ha fatto bene il primo ministro. Ma ha sbagliato sul referendum, e

soprattutto ha sbagliato dopo a non trarne le conseguenze».

Cosa avrebbe dovuto fare?

«Prendersi due o tre anni di pausa. Andare in America, studiare, imparare,

conoscere il mondo. Magari l’avrebbero richiamato a furor di popolo. Invece ha

avuto l’ansia di chi si dimette ma non vede l’ora di ricominciare».

Chi dovrebbe essere il candidato premier del Pd?

«Il candidato naturale è Gentiloni. Ne abbiamo un gran bisogno. È stato un

calmante nell’isteria della politica renziana. È uno che fa le cose, e ha con sé molti

ministri competenti: Padoan, Calenda, Minniti, Delrio, Franceschini e altri ancora.

Spero che, a dispetto dei sondaggi, possano continuare».

Come giudica i grillini?

«Conosco solo la Appendino: una brava signora, ordinata, che si impegna; ma non

mi pare che Torino stia meglio di prima. Nelle città che amministrano, da Livorno a

Roma, i 5 Stelle hanno dato sempre prova di inesperienza, e talora di incapacità».

Lei voterà Pd?

«Non è detto. Potrei votare scheda bianca».

Come mai?

«La sinistra avrebbe davanti una grande occasione. Alla fine della crisi dei dieci

anni, il capitale ha vinto (basti pensare alle Borse) e il lavoro ha perso. La sinistra

dovrebbe riscattare questa sconfitta. Ma per farlo ha la necessità di affrontare in

modo nuovo le due grandi questioni del nostro tempo: le disuguaglianze e

l’immigrazione. Nel mondo ci sono due miliardi di millennial: la politica deve dare

loro una speranza. Ma non vedo una riflessione seria su questo, tanto meno in

Italia. Vedo la ricerca di una scorciatoia, sia da parte del populismo becero di

Salvini, sia da parte del populismo intelligente di Renzi».

Renzi è populista?

«Una spruzzata di populismo è necessaria, per attirare l’attenzione degli elettori.

Ma dietro ci dev’essere un nocciolo duro di pensiero e di progetto; che nel Pd di

Renzi mi pare assente».

________________Renzi arruola Scalfari per minacciare Boldrini e Grasso

15-11-2017

Le dinamiche della politica italiana dopo il voto siciliano hanno preso un'accelerata,

come era prevedibile, nonostante il tentativo di Renzi di ridimensionare la portata

della sconfitta subita.

Paradossalmente l'esito disastroso del PD ha rinforzato la posizione del segretario

all'interno del partito, almeno per il momento, mentre fuori sono sempre piùquelli che

prendono le distanze, a cominciare addirittura dai presidenti dei due rami del

parlamento, Pietro Grasso e Laura Boldrini, che per questo motivo vengono accusati

dal partito di governo di non essere allineati e quindi non più degni dei loro incarichi.

Ma all'improvviso, mentre il vento sembra soffiare impetuoso contro Renzi, arriva il

sostegno (inaspettato?) di Eugenio Scalfari, ancora considerato un opinion maker di

rilievo nelle diverse varianti del centrosinistra.

L'ex direttore di Repubblica da molto tempo si dedica a scrivere editoriali per la lettura

domenicale, una sorta di predica politica più o meno ascoltata come si conviene alle

prediche dei sacerdoti.

Questa volta invece ha scritto di martedì, all'indomani della direzione del PD che

secondo alcuni, tra cui Scalfari, avrebbe segnato la "svolta" dopo la batosta

elettorale, il "sincero" ravvedimento di Renzi e l'accettazione di ampie alleanze

persino con Bersani-D'Alema, purchè senza richieste di abiure.

In sintesi il ragionamento della maggioranza del PDè che l'affermazione del

centrodestra e il rafforzamento dei 5Stelle marginalizza il partito di governo in

qualsiasi scenario elettorale, rendendolo inutile a qualsiasi soluzione possibile nel

dopo-voto, perchè anche l'ipotesi di una rottura Berlusconi Salvini renderebbe

impossibile l'alleanza di governo con un PDRenzi ridotto ai minimi termini.

Inoltre, se i 5Stelle dovessero confermarsi primo partito, si creerebbe un imbarazzo

istituzionale di non poco conto tra il Presidente Mattarella e il nuovo Parlamento.

Per questo tutti quelli che "affiancano" il PD hanno iniziato a suonare le sirene

d'allarme e a mobilitare anche i "riservisti" come si conviene nei momenti di

massimo pericolo, capeggiati dal Veltroni "che non fa più politica" e forse dal

comandante supremo in pensione Romano Prodi.

Piero Fassino, "rottamato" prima da Renzi e poi dai torinesi, è stato incaricato

di "tessere la rete di contatti" per convincere la sinistra a rientrare nel PD:

immagino come si senta motivato un Prodi o un Bersani a rientrare nei ranghi

dopo un colloquio con il sottotenente Fassino, condito con la promessa di

approvare lo ius solis che interessa a ben pochi ma sembra sia diventato

l'emblema di qualsiasi futura alleanza.

Eugenio Scalfari ha risposto all'appello senza aspettare la domenica, perchè c'è fretta

di riorganizzare le truppe disorientate, soprattutto dopo l'uno-due di Grasso e Boldrini,

che un tempo erano simboli istituzionali della lotta al populismo ed ora sono

pericolosi nemici.

La predica di Scalfari si avvale di dogmi inconfutabili, di cui una parte discende

direttamente dalla liturgia renziana.

il discorso di Renzi (...) e le sue «ferme credenze» sono state queste.

  1. Nella situazione attuale occorre che tutta la sinistra sia unita e chi è uscito dal

partito rientri.

  1. Non parliamo di quanto è accaduto negli anni precedenti.
  2. Se in un momento difficile i dirigenti ritornano, compiranno un atto molto utile

non solo per il partito ma per l’Italia e anche perfino per l’Europa.

  1. Dal loro rientro in poi discuteremo insieme la linea futura, la campagna elettorale

che condurremo nei prossimi mesi, quello che nel frattempo faremo e diremo.

  1. Non ci chiedano però l’abiura rispetto a quello che abbiamo fatto finora. Avremo

pur compiuto qualche errore perché la perfezione non esiste nel mondo, ma sono

stati errori marginali. Comunque d’ora in avanti discuteremo la linea e l’attueremo

insieme.

.......

La notizia che fuori discorso Renzi ha dato è una sua dimostrazione di buona fede

e di forte desiderio che il rientro dei dissidenti avvenga: è stato incaricato Piero

Fassino di trattare con loro le modalità del rientro e il merito dei temi che saranno

discussi e sui quali i rientrati avranno il loro peso indipendentemente dal loro

numero.

........

Gli uomini democratici debbono ricostruire la sinistra. Stiamo andando incontro

all’ingovernabilità. Le alleanze saranno indispensabili dalla sinistra al centro. E voi,

dissidenti, volete che il Pd non potendo avere il vostro appoggio concentri con

scarso successo la sua ricerca di sostegno al centro, oppure capite che una

sinistra forte e compatta può ottenere dal centro ulteriori appoggi opportuni ma non

indispensabili?

Mi sembra assolutamente elementare quel poco che qui ho scritto, come sono

altrettanto consapevole dei difetti caratteriali di Renzi, che in questo caso sembra

però averli superati. L’appello di Veltroni e l’incarico a Fassino vi sembrano poca

cosa? Riflettete e poi decidete. Guardate a Cuperlo: rappresenta esattamente

quello che dovete fare nella storia della democrazia italiana.

Debbo ora fare un’ultima osservazione critica. Mi dispiace molto, anzi moltissimo

perché riguarda due persone con le quali ho da tempo rapporti di grande amicizia.

Si tratta del presidente del Senato, Grasso, e della presidente della Camera,

Boldrini. Grasso si sta proponendo come il nuovo leader della sinistra-sinistra;

Laura Boldrini è sulla medesima posizione: non capisco bene come risolveranno il

problema di presiedere in due un partito per ora fatto di schegge che unite insieme

arrivano a stento a superare la soglia prevista per l’ingresso nelle Camere.

...........

La verità è che se vogliono far politica in prima persona debbono lasciare le

cariche che ora stanno ricoprendo: chi presiede un’assemblea parlamentare deve

essere assolutamente neutrale. Loro pensano di esserlo ed è una buona

intenzione ma se ci fosse un contrasto politico non resisterebbero. Perciò prima si

dimettono e meglio è.

L'intervento di Scalfari, con quella richiesta finale a Grasso e Boldrini di "dimissioni

subito" è surreale nelle motivazioni e nell'analisi ma coerente e fatto su misura con

l'obiettivo di serrare le fila, in modo molto sgarbato e violento, ma efficace secondo i

canoni della guerra che Renzi ha imposto all'interno del partito.

Resta da capire perchèun anziano opinio

14/11/2017

Renzi-Gentiloni come Tavecchio-Ventura ?

Il giorno dopo l'eliminazione dell'Italia di Tavecchio-Ventura dal campionato del

mondo di calcio del 2018, quella di Renzi-Gentiloni viene avvisata della possibile

eliminazione dall'Europa di serie A.

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12/11/2017

Vietato fischiare l'inno di Xi Jinping allo stadio

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11/11/2017

Settecentocinquantamila prigionieri politici a Barcellona

Se va el sol, sigue la luz. No pasarán. #Freedom11N pic.twitter.com/j40CfNl2p0

— Albano-Dante Fachin (@AlbanoDante76) 11 novembre 2017

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10/11/2017

aspettatemi, aspettatemi, aiuto, non lasciatemi qui

... Nel racconto di Gennaro Giudetti, attivista italiano imbarcato sulla Sea Watch,

tutto l'orrore di quei momenti:

"Quando siamo arrivati sul posto c'erano già diversi cadaveri che galleggiavano e

decine di persone in acqua che gridavano aiuto. Abbiamo dovuto lasciare stare i

corpi per cercare di salvare più gente possibile. I libici ci ostacolavano in tutti i

modi, per quanto incredibile possa sembrare, ci tiravano anche patate addosso.

Loro non facevano assolutamente nulla, abbiamo dovuto allontanarci un po' per

non alzare troppo il livello di tensione e in quel momento abbiamo visto che sulla

nave libica i militari picchiavano i migranti con delle grosse corde e delle mazze.

In tanti si sono buttati a mare per raggiungerci e sono stati spazzati via dalla

partenza improvvisa della motovedetta.

È stata una cosa straziante. E la colpa è di tutti noi, degli italiani, degli europei che

supportiamo questo sistema. Quelle navi libiche le paghiamo noi.

Quando ho raccolto dall'acqua il corpo di quel bambino, ho toccato davvero il

fondo dell'umanità".

Da La Repubblica 10-11-2017Libici contro Ong: la battaglia navale mentre 50

migranti muoiono in mare.Militari e volontari si fronteggiano, i naufraghi si tuffano per

non tornare indietro. Poi la strage.di Alessandra Ziniti

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09/11/2017

Dalle prigioni di Xi Jinping si esce solo morti

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09/11/2017

primopiano

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08/11/2017

Quanto costano alla Spagna i prigionieri politici catalani?

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08/11/2017

Pagine

altre pagine

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05/11/2017

Anche i ricchi principi sauditi piangono

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05/11/2017

Renzi il segretario più perdente nella storia del PD

Con la sconfitta nelle elezioni regionali siciliane Matteo Renzi aggiunge un altro

trofeo al suo palmares di insuccessi negli ultimi tre anni, ad un mese dall'anniversario

della sconfitta più bruciante, quella del referendum costituzionale del 4 dicembre

2016, perso "alla grande" con la promessa non mantenuta di ritirarsi a vita privata.

Comeè nello stile del personaggio, il segretario di quello che resta del PD aveva già

fatto sapere che il voto siciliano non era importante per il suo futuro politico "perchè in

Sicilia il PD ha sempre perso anche con Bersani" (Crocetta era stato un incidente di

percorso).

Per incassare la vittoria di Pirro sulla legge elettorale non aveva badato "a spese",

conla fuoriuscita di Pietro Grasso e i velati dissensi dei meno fedeli.

La sconfitta nello scontro con i poteri forti sulla rinomina di Visco alla Banca d'Italia

l'ha fatta passare per una quasi vittoria "perchèil PD sta dalla parte dei risparmiatori "

facendo figurare quindi lo scomodo Gentiloni nel versante opposto.

Dopo il disastro siciliano Renzi rilanceràsicuramente l'ipotesi della "coalizione di

centro-sinistra per battere la destra, aperta alle componenti di centro e di sinistra" e se

è necessario potrebbe promettere di fare un passo indietro sulla questione del

premier, un sacrificio a vantaggio di Gentiloni-Minniti, ma è una furbizia da oratorio di

provincia a cui nessuno crede.

Fuori da quel che resta del PD non sono più in tanti disposti a farsi irridere per

aver dato credito alle bugie del segretario.

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04/11/2017

I am a catalan, Soy un catalàn

Da El Nacional.cat

En un vídeo que lleva por título "I am a Catalan" ('soy catalán'), el vídeo arranca

con el famoso discurso de Pau Casals en la ONU en 1971, donde presentó

Catalunya al mundo tras décadas de silencio por la dictadura franquista.

Después, una chica se erige como narradora del vídeo y explica la ola de

solidaridad de Catalunya con motivo de la guerra de Bosnia, en los años noventa.

Dice que igual que Pau Casals tuvo que exiliarse, muchos damnificados de aquella

guerra pudieron hacerlo en Catalunya. Un ejemplo, la propia narradora del vídeo y

su familia.

La solidaridad, continúa el vídeo, sigue viva hoy en día, y es que en Barcelona se

ha celebrado la mayor manifestación en Europa a favor de la acogida de

refugiados.

"Los catalanes no tenemos ejército, nuestra única arma es la solidaridad y la

gente", añade el vídeo, para acabar reclamando a Europa que "no nos dejéis

solos, por favor".

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03/11/2017

Il regime Rajoy, vergogna della Spagna e dell'Europa

Un appello di politici e intellettuali su iniziativa di Albena Azmanova (University of

Kent) e Barbara Spinelli (scrittrice e membro del Parlamento europeo) pubblicato da Il

Fatto Quotidiano.

L'arresto dei membri del governo catalano segna l'inizio ufficiale del "regime Rajoy",

la fine delle garanzie democratiche in Spagna e la caduta di credibilità delle istituzioni

europee.

Con gran parte dei dirigenti catalani in prigione e Puigdemont rifugiato in Belgio sotto

la minaccia di estradizione, le elezioni del 21 dicembre diventano una farsa e aprono

la strada ad un periodo di scontro politico-sociale nelle piazze di Barcellona e di tutta

la Catalogna.

Le forze politiche spagnole sono prigioniere della loro incapacità di affrontare la

richiesta dell'indipendenza catalana come una questione politica vera, che non si

risolve nascondendosi dietro l'azione di qualche giudice a cui delegare il lavoro

sporco della repressione.

L'Europa della troika Juncker-Tusk-Tajani plaude e giustifica il nuovo corso, senza

essere capace di valutare le ripercussioni gravissime per il processo di unificazione.Il

prossimo 8 novembre ci sarà lo sciopero generale di tutta la Catalogna.

Domenica 12 una manifestazione a Barcellona per la liberazione di tutti i

prigionieri politici catalani.

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01/11/2017

Terrore a New York, uno spot per venditori di armi

Trump annuncia via twitter che :"Dobbiamo essere molto più duri. Dobbiamo essere

molto più intelligenti. E dobbiamo essere molto meno politicamente corretti ".Il

Governatore di New York De Blasio gli ha chiesto di stare zitto, e lui di rimando :"The

terrorist came into our country through what is called the "Diversity Visa Lottery

Program," a Chuck Schumer beauty. I want merit based." Sayfullo Habibullaevic

Saipov, uzbeko di 29 anni arrivato negli USA con la green card nel 2010, passerà alla

storia come il primo islamico a compiere una strage di matrice terrorista dopo le Twin

Towers del 11 settembre 2001.Passerà alla storia anche comeil primo terrorista

completamente disarmato, nemmeno un taglierino, ad aver ucciso otto persone negli

Stati Uniti con il "metodo del camion" tragicamente noto in Europa, nel paese con più

cittadini armati al mondo, che poche settimane fa aveva conosciuto l'orrore di Las

Vegas, decine di morti per un attacco di un folle con un arsenale da guerra.

Sayfullo Saipov era un tassista di Uber, talmente improbabile come terrorista che

perfino Donald Trump, che le informazioni le prende di prima mano e da fonti

attendibili, nel suo primo tweet lo classifica come un "malato" e non come un

terrorista.

In NYC, looks like another attack by a very sick and deranged person. Law

enforcement is following this closely. NOT IN THE U.S.A.!

— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 31 ottobre 2017

Sayfullo Saipovè l'incarnazione sul territorio americano di quella che finora negli USA

veniva considerata solo un'ipotesi di minaccia: un individuo senza armi, che diventa

terrorista per imitazione mediatica, senza particolari frequentazioni, disconnesso con

le sue origini, sfugge a qualsiasi intercettazione o classificazione della NSA, e un

giorno può uccidere decine di persone con un camion affittato e la sagoma di una

pistola finta, una tragica parodia reale di un film di Woody Allen.

Alla luce della strage di New York i sistemi di sicurezza interna agli USA dovranno

essere riaggiornati.

Immagino il prossimo spot dell'associazione dei fabbricanti di armi: "tutti

coloro che non possiedono armi sono potenziali terroristi".

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30/10/2017

i membri dell'ex governo catalano sono rifugiati politici

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29/10/2017

e Kim Jong-un saluterà il viaggio di Trump in Asia a modo suo

Trump andrà a far visita alla Corea del Sud, una delle tappe più importanti e

simboliche del suo viaggio in Asia e potrà godersi lo spettacolo di un lancio di missile

nord coreano in diretta, a qualche chilometro dal confine.

Per Kim-Jong-un si tratta di un'occasione unica, a pochi giorni dalla fine del

congresso cinese, durante il quale gli è stato severamente vietato di sparare missili in

ossequio alla carriera imperiale di Xi Jinping.

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28/10/2017

Puigdemont chiama alla resistenza contro l'occupazione spagnola

In un video postato prima che la TV catalana venisse censurata dagli inviati di Rajoy,

in una Barcellona che vive in un clima di occupazione militare, Puigdemont capo del

governo destituito ha lanciato un appello alla "opposizione democratica"

Da La Vanguardia

<article class="story-leaf container red" data-vr-contentbox="">

<header class="story-leaf-header">Puigdemont evita acatar el 155 y pide

"oposiciòn democràtica"• a su aplicaciòn</header>

</article>

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27/10/2017

Constituimos la república catalana como estado independiente

soberano, democrático y social

Il Parlamento Catalano, liberamente eletto, approva la Dichiarazione di Indipendenza

della Repubblica di Catalogna e l'inizio del processo costituente.

http://www.lavanguardia.com/politica/20171027/432389368154/jxsi-cup-apruebaniniciar-

proceso-constituyente-republica-catalana.html

____________________________________________________Presentata al

Parlamento Catalano la risoluzione per l'indipendenza della Catalogna.Si dovrebbe

votare a scrutinio segreto, a poche ore dal voto parallelo del Senato di Madrid

sull'articolo 155 che darà il via allarepressione della neonata repubblica catalana.

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27/10/2017

Pietro Grasso risponde SI, Renzi è un pericolo per la democrazia

Due giorni fa ponevo il quesito "Renzi è un pericolo per la democrazia in Italia ?".

Il giorno dopo è arrivata la prima risposta, autorevole e pesante, da parte del

Presidente del Senato Pietro Grasso, seconda carica istituzionale dello Stato ed eletto

nelle liste del PD , che ha annunciato la decisione di abbandonare il gruppo

senatoriale poche ore dopo il voto finale sulla legge elettorale.

La denuncia di Grasso è un colpo grave al PD di Renzi, perchè il Presidente del

Senato per gran parte dell'opinione pubblica progressista e moderata è una delle

ultime immagini credibili di "servitore dello Stato", non contaminato dal discredito della

politica, esempio di coraggio ed impegno civile per la lotta alle mafie.

I camerieri di Renzi si sono affrettati a dichiarare che Grasso se ne è andato perchè

"non condivideva la linea di Renzi". E' una mezza bugia, perchè il gesto del Presidente

del Senato è molto di più di una non condivisione: è una denuncia chiara ed esplicita

sulla pericolosità di Renzi e del suo PD per il sistema democratico in Italia.

Aver imposto il voto di fiducia sulla legge elettorale per Pietro Grasso "servitore dello

Stato" è stata una iniziativa contro la democrazia. Una iniziativa di Renzi, appunto.

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26/10/2017

Ore convulse a Barcellona

Sciolto il Parlamento Catalano,nuove elezioni il 20 dicembre,ma poi Puigdemont ci

ripensa:"mancano garanzie" per uno svolgimento corretto. Deciderà il Parlamento

Catalano sotto la minaccia del 155.____________Dopo ore di confronto-scontro tra i

diversi partiti che lo sostengono, il Governo Catalano non ha trovato un accordo

sull'opportunità didichiarare unilateralmente l'indipendenza (DUI) tra oggi e domani (e

comunque prima che il Senato di Madrid approvi le azioni repressive dell'articolo 155)

o se sciogliere il Parlamento autonomo e indire nuove elezioni ( come avevo

suggerito nel post "Catalogna, come gli ultimatum nazisti prima di fucilare i

partigiani ..." cioè una sorta di "referendum sul referendum"). Forse ora è troppo

tardi per indire nuove elezioni ...Puigdemont si trova in un vicolo cieco ?

Da ELPERIODICO : Estos son los cuatro escenarios que baraja Puigdemont

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25/10/2017

Renzi é un pericolo per la democrazia in Italia?

Le ultime due iniziative di Matteo Renzi, la riforma elettorale imposta a colpi di voto di

fiducia e la mozione contro Ignazio Visco imposta al suo maggiordomo Gentiloni,

sono solo coincidenze lungo il percorso che porta alle elezioni del 2018, oppure sono

il segnale pericoloso di una escalation finale da parte del segretario del PD per

riconquistare il potere, con qualsiasi mezzo, come si conviene agli aspiranti dittatori?

A quasi un anno dalla bocciatura referendaria, il tentativo di Renzi di riprendersi

Palazzo Chigi con qualsiasi mezzo staassumendo i caratteri di una manovra

eversiva ? oppure si tratta di un'esagerazione dei suoi avversari politici, in primis 5

Stelle e Bersani-D'Alema ?

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21/10/2017

Il Governo Catalano alla testa della manifestazione per la libertà dei

Jordis

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21/10/2017

COLPO DI STATO In Spagna la democrazia affoga nella retorica della

finta legalità

Barcellona scende in piazza per lalibertà dei Jordis e l'indipendenza.

_____________________________Spagna, Colpo di Stato atto I°.Rajoy e Sanchez

del PSOE hanno annunciato l'applicazione dell'articolo 155 della costituzione

spagnola che prevede:

(I) Ove la Comunità Autonoma non ottemperi agli obblighi imposti dalla

Costituzione o dalle altre leggi, o si comporti in modo da attentare gravemente agli

interessi generali della Spagna, il Governo, previa richiesta al Presidente della

Comunità Autonoma e, ove questa sia disattesa con l’approvazione della

maggioranza assoluta del Senato, potrà prendere le misure necessarie per

obbligarla all’adempimento forzato di tali obblighi o per la protezione di detti

interessi.

(II) Il Governo potrà dare istruzioni a tutte le Autorità delle Comunità Autonome per

l’esecuzione delle misure previste nel comma precedente.In modo arbitrario e

repressivo Madrid annulla tutte le istituzioni democratiche di Barcellona.

L'ambiguità dell'articolo 155 e l'uso che monarchia e governo spagnolo ne fanno è

tipico delle dominazioni coloniali o di Stati che, sapendo di avere una contraddizione

al proprio interno, pretendono di risolverla con la forza .

Anche nella costituzione del sud africa ai tempi dell'apartheid era sancita l'esclusione

della popolazione di colore dai diritti umani e civili. I bianchi si appellavano alle leggi

per reprimere le sommosse e imprigionare i "rivoltosi" come Mandela.

Appellarsi alle leggi è certamente utile e doveroso quando ci si confronta tra portatori

di pari diritti, ma quando un individuo o un popolo ritengono con fondatezza storica di

avere il diritto di vivere con una propria identità e quindi con una propria

organizzazione statale (indipendente ma non conflittuale dall'altra) non c'è legge che

tenga.

Tra gli individui vige il diritto al divorzio e ci sono voluti anni e battaglie ed

emancipazioni per far valere un principio di libertà che veniva negato dai dogmi della

chiesa e dello stato. Perchè lo stesso principio non dovrebbe valere tra i popoli, pur

con tutte le ovvie differenze e precauzioni?

La storia della Catalogna è attraversata da periodi di indipendenza, alleanza o

sottomissione, ma nessuno può negare che la specificità della situazione catalana è

stata fatta riesplodere dalla ottusa arroganza monarco-centralista del partito popolare

e dei settori della destra spagnola, quando nel 2010, tornato al potere il partito

popolare, vennero cancellate alcune delle autonomie concesse nel 2006 e sugellate

da un referendum popolare.

Quell'episodio ha creato una ferita insanabile, distruggendo la possibilità di un

rapporto sincero di collaborazione tra catalani e spagnoli, perchè dimostrava che la

specificità catalana era comunque soggetta al vento politico di Madrid e non ad un

diritto inalienabile del popolo.

Chi oggi si appiglia alla legalità, perchè non ha denunciato e impedito quella

lacerazione?

L'interpretazione della legalità e dei principi costituzionali a senso unico, alla base

delle recenti dichiarazioni ed iniziative sia del governo che della monarchia, sono

ottuse e prevaricanti, come è stata una prova di ottusità la violenza della polizia nel

referendum del 1 ottobre e l'arresto di Jordi Sanchez e Cuixart.

La Spagna pensa ancora di essere quella dei conquistadores e tratta la

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Catalogna come gli indigeni dell'America Latina.

Rajoy e filippo sesto la riportano indietro di 300 anni, a filippo quinto che

promulgava i Decreti di Nueva Planta per assoggettare la Catalogna alla Castilla

Di fronte a questi atteggiamenti un popolo che aspira ad essere una nazione ha diritto

di ribellarsi.

L'articolo 155 di Rajoy è un contenitore di tutte le possibili opzioni di repressione.

L'emulo di Erdogan è arrivato a minacciare Puigdemont di arresto per "ribellione" e il

carcere per trenta anni.

La Spagna fa parte dell'Unione Europea, la quale dovrebbe impedire lo scempio ai

diritti fondamentali della convivenza democratica e invece non lo fa.

I politici europei, soprattutto quelli che si richiamano alla tradizione socialista,

dovrebbero sapere che l'avallo alla repressione nei confronti della Catalogna porterà

conseguenze negative in tutta l'Europa e darà legna da ardere a quanti sostengono

che il processo di unificazione e governo del Vecchio Continente è fatto ai danni dei

popoli e dei più deboli.

Se il ceto politico dominante fosse meno ottuso e prepotente, capirebbe che le

rivendicazioni di indipendenza dell'era moderna sono figlie della maggiore

integrazione economica e politica degli ultimi 20 anni. Abbattute le barriere doganali e

protezionistiche, e quindi venendo meno la necessità di federarsi solo per interesse, i

popoli e le etnie dell'Europa riscoprono le identità culturali come elemento unificante,

non più legato ad interessi solo materiali ma anche ideali.

La Catalogna ha una tradizione repubblicana, e per quale motivo deve sopportare

l'anacronistica ingerenza di un monarca che non ha alcuna legittimità a dire e a fare

quello che fa ?

Basterebbe solo questo per giustificare la richiesta di indipendenza della Catalogna.

Purtroppo la tragedia catalana accade nel silenzio e con la complicità degli altri paesi

europei e delle forze intellettuali che un tempo si mobilitavano per molto meno.

L'appiattimento causato dalla omologazione dei modelli politici, dai troppi anni di

"governi di unità nazionale", dai ricatti delle emergenze economiche, terroristiche,

sociali, migratorie, hanno cancellato ogni pulsione di libertà e di capacità di

indignazione dei movimenti di opinione progressista.

Quello che sta accadendo in Spagna è la prova generale di un colpo di stato,

una deriva "turca" che non riguarda solo la Catalogna e la Spagna. Un domani

non troppo lontano potrebbe capitare anche da noi.

19/10/2017

Puigdemont non si sottomette e sfida Rajoy

Scaduto l'ultimatum, ilpresidente catalano è pronto ad applicare la DUI se Rajoy

applica l'articolo 155 della costituzione spagnola.

Significa che salta ogni tentativo di mediazione e inizia una fase di repressione da

parte del governo di Madrid e di resistenza dei movimenti catalani indipendentisti.

Nessuno puòprevedere come andrà a finire lo scontro,

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18/10/2017

Xi Jinping si autoproclama vincitore

E' più probabile che il Sole non sorga domani mattina piuttosto che il 19° Congresso

del Partito Comunista Cinese NON elegga Xi Jinping successore di se stesso.

In un delirio di retorica e culto della personalità Xi Jinping si appresta a dominare la

Cina per i prossimi 20 anni.

Da Xinhua

BEIJING, Oct. 18 (Xinhua) -- The Chinese Communists mainly represented by Xi

Jinping have created Xi Jinping Thought on Socialism with Chinese

Characteristics for a New Era, leading Party officials said Wednesday.

"The Thought is the biggest highlight of the 19th National Congress of the

Communist Party of China (CPC) and a historic contribution to the Party's

development," said Zhang Dejiang when joining a panel discussion at the

congress opened Wednesday.

"This important thought represents the latest achievement in adapting Marxism to

the Chinese context, and is an important component of the system of theories of

socialism with Chinese characteristics," Yu Zhengsheng said while joining another

panel discussion.

Liu Yunshan said the elevation of the Thought into the Party's guiding principle is

of great political, theoretical and practical significance. All members of the Party

should study hard Xi's "new era" thought in terms of its historical background,

scientific system and practical requirement.

Zhang, Yu and Liu are all members of the Standing Committee of the Political

Bureau of the CPC Central Committee.

The Thought on Socialism with Chinese Characteristics for a New Era builds on

and further enriches Marxism-Leninism, Mao Zedong Thought, Deng Xiaoping

Theory, the Theory of Three Represents, and the Scientific Outlook on

Development, according to a report delivered by Xi Jinping at the opening of the

congress.

The report listed 14-point fundamental principles of the Thought, ranging from

ensuring Party leadership over all work to promoting the building of a community

with a shared future for mankind.

Xi unveiled Wednesday morning a two-stage plan to make China a "great modern

socialist country" by mid-21st century.

According to the new plan, the CPC will basically realize socialist modernization in

the first stage from 2020 to 2035, before developing China into a "great modern

socialist country" that is "prosperous, strong, democratic, culturally advanced,

harmonious and beautiful" after another 15 years.

"As China enters a new era, the CPC must write a new chapter of 21st century

Marxism with a broader vision to achieve the goals set at the milestone congress,"

said Chen Shuguang, a professor with the Party School of the CPC Central

Committee.

Zhou Yezhong, vice president of Wuhan University and a professor of law, who

heard Xi's report via live broadcast, said the new thought brings the understanding

of socialism with Chinese characteristics to a new height, and it turns a new page

of times.

"The core status and authority of Xi Jinping, general secretary of the CPC

Central Committee, must be firmly safeguarded," said Pei Chunliang, a delegate to

the congress.

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18/10/2017

Il patto Renzi - Draghi dietro il siluro a Banca d'Italia

Che Renzi scalpitasse per non riconfermare Ignazio Visco a governatore della Banca

d'Italia era risaputo da prima dell'estate. La testa di Visco doveva servire a smarcare

le sue responsabilità e quelle del PD dalla gestione scandalosa di Banca Etruria e a

dare all'opinione pubblica quello che la gente chiedeva, la punizione dei responsabili

dell'organo di vigilanza.

Nello stile renziano non esiste la gratitudine e quando i servitori diventano scomodi si

licenziano.

Ma la Banca d'Italia, ancorché privata di molte delle funzioni di un tempo, è pur

sempre un santuario del sistema di potere, sia interno che internazionale, e quindi

occorre pensarci molte volte prima di scuoterla come ha fatto Renzi con la mossa di

ieri.

Tutti hanno "apprezzato" il carattere elettoralistico della mozione PD, sottolineando lo

sgarbo a Gentiloni-Mattarella, anch'essi trattati come maggiordomi un po' lenti di

riflessi, ma a molti è sfuggito un particolare: la mano di Draghi dietro l'intera vicenda a

sugello di un patto che dovrebbe portare il pescecane del PD di nuovo al governo e

l'ineffabile Mario ai vertici delle istituzioni politiche europee, anche prima, se

necessario, della scadenza del suo mandato in BCE.

In poche parole, Renzi ha chiesto e ottenuto il via libera di Draghi per lanciare il

suo attacco a Visco, e lo ha ottenuto in cambio di un appoggio incondizionato

del futuro governo italiano a guida Renzi a sostenere la candidatura del

banchiere ad una posizione di potere creata ad hoc per lui, quale ad esempio il

futuro Ministro delle Finanze di tutta Europa, come vagheggiato da molti tecnocrati.

Il mediatore dell'accordo Draghi - Renzi nelle scorse settimane sarebbe stato

Eugenio Scalfari, il quale da tempo propugna un ruolo politico rilevante per il "suo

amico Mario" e si è rassegnato a sostenere in ogni caso Matteo Renzi, al quale

chiede in cambio solo di non fare troppe stupidaggini e di imbarcare il Pisapia per

salvare le apparenze.

Scalfari nei giorni scorsi si era speso a favore della fiducia sulla legge elettorale

messa dal governo su diktat di Renzi, scontrandosi con la redazione politica di

Repubblica e con l'ex direttore Ezio Mauro che quella mossa l'avevano criticata.

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17/10/2017

Help Catalonia. Save Europe

La Catalogna ha bisogno della solidarietà di tutti i popoli liberi. Help Catalonia, Save

Europe

Dopo l'arresto di Sanchez e Cuixart, l'opinione pubblica mondiale si mobilita per

denunciare la repressione delle aspirazioni indipendentiste catalane ad opera del

regime di Rajoy. il video "Help Catalonia. Save Europe." prodotto in lingua inglese

dalla associazione Omniun Cultural di cui è presidente Jordi Cuixart.

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16/10/2017

ACCADE IN EUROPA, IL REGIME SPAGNOLO ORDINA L'ARRESTO

DEI LEADER POLITICI ELETTI DEMOCRATICAMENTE

Il governo Rajoy ordina alla magistratura di inquisire edarrestare Jordi Sanchez

presidente della ANC e Jordi Cuixart di Omnia Cultural,

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14/10/2017

Anche in Austria la GROSSE KOALITION va in soffitta

Exit Poll:OVP 31% , FPO 26%, SPO 26,5%, Grune 4,2 %Il partito di Kurz (OVP)

guadagna il 7%, l'estrema destra (FPO) +6%; stabili i socialdemocratici SPO e

tracollo dei Verdi -8% che non entrano in Parlamento . I socialdemocratici restano il

secondo partito ma l'estrema destra potrebbe andare al governo.

Le elezioni austriache per gran parte della stampa europea sono un avvenimento

quasi-mondano, con al centro i 31 anni del leader conservatore Sebastian Kurz,

probabile vincitore che così scalza Trudeau e Macron nella classifica di vanityfair , e il

suo look molto gradito sia negli ambienti popolari che in quelli della classe media.

Sebastian Kurz ha ribaltato i rapporti tra la sua OVP (centrodestra) e la SPO, il partito

socialdemocratico detentore della quota di maggioranza nella Grosse Koalition che

ha governato l'Austria.

Se i pronostici saranno rispettati la OVP avràla maggioranza relativa e potrà

cambiare coalizione aleandosi con l'estrema destra FPO, quella che un anno fa perse

di poco l'elezione del Presidente della Repubblica con il verde Van der Bellen.

Come nel caso delle elezioni tedesche, gli osservatori politici attribuiscono l'avanzata

di Kurz principalmente alle sue posizioni anti-immigrati, in un paese in cui tutti,

compresi i socialdemocratici, si sono comunque dichiarati contrari alle politiche dei

flussi migratori.

La motivazione dello spostamento a destra dell'elettorato nonè così semplicistica e

soprattutto fa finta di non vedere le cause profonde dell'ulteriore sconfitta del modello

di governo di Grande Coalizione, già perdente nelle elezioni tedesche.

https://www.internazionale.it/opinione/carl-henrik-fredriksson/2017/10/14/elezioniaustriache-

europa

http://www.aljazeera.com/indepth/opinion/austria-problemparty-

171013082418684.html

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14/10/2017

Perchè Harvey Weinstein finanziava i democratici e violentava le

donne?

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13/10/2017

Iran, Trump abbaia ma non morde

L'annuncio di Trump che non "certificherà" l'accordo sul nucleare iraniano, voluto da

Obama due anni fa, rappresenta un'iniziativa roboante ma dagli scarsi effetti

immediati, se non quelli che costringono i giornalisti ad occuparsi della sua ennesima

sbruffonata.

La "non certificazione" non equivale alla disdetta dell'accordo, che pertanto rimane in

vigore, ma è una semplice procedura - prevista dallo stesso accordo - che impegna

solo il presidente americano, che ogni tre mesi deve "certificare" lo stato di

avanzamento degli impegni assunti dall'Iran.

E' una sottigliezza diplomatica che consente a Trump di "abbaiare" affinchéi suoi

elettori - a cui aveva promesso di stracciare l'accordo con l'Iran - lo possano udire e

credere che abbia mantenuto l'impegno.

Inoltre rimanda la palla, e quindi la responsabilità, al Congresso e soprattutto al "suo"

partito repubblicano, affinchéprovveda ad approvare nuove sanzioni contro l'Iran.

Per una strana coincidenza il senatore Bob Corker (repubblicano), che alcuni giorni fa

aveva dichiarato che la Casa Bianca era diventa un "asilo per adulti", è stato

anche uno dei protagonisti del negoziato sul nucleare all'interno del Congresso di due

anni fa, e difficilmente dopo lo scambio di epiteti con Trump sarà disponibile a

concedergli qualche favore.

La sparata di Trump non avrà effetto nemmeno sugli altri paesi che quell'accordo lo

avevano voluto e sottoscritto, Europa, Russia e Cina. Ci sono in ballo centinaia di

miliardi di dollari in accordi commerciali già stipulati, altro che sanzioni!

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13/10/2017

Il disgusto della legge elettorale e i dieci anni del PD

Ero al Circo Massimo nell'ottobre del 2008 alla manifestazione in cui Walter Veltroni

dichiarava che "l'Italia è migliore di chi la governa". All'epoca c'era Berlusconi, ma

la frase si può riciclare in questo ottobre 2017, dopo la disgustosa approvazione della

legge elettorale e alla vigilia dei "10 anni del PD", i cui festeggiamenti rappresentano

un evento notevole per la satira ma inutile per la società civile.

Le critiche al rosatellum sono talmente vaste e articolate che mi sembra inutile

aggiungerne altre. Sarebbe casomai interessante capire quale forza oscura abbia

spinto il PD a presentarla e approvarla: qualcuno dentro il partito è davvero convinto

che servirà a dare al paese la governabilità basata su uno schieramento trasparente

ed autorevole, di qualsiasi orientamento esso sia ? qualcuno è davvero convinto che

questa legge riporterà al voto i milioni di cittadini che se ne sono allontanati in tutti

questi anni ?

Dentro il PD nessuno lo pensa e nemmeno lo auspica.

A dieci anni di distanza, quello che colpisce del PDè l'incredibile arretramento morale,

intellettuale e culturale che questo partito ha saputo percorrere, tappa dopo tappa

fino alla dittatura renziana, per annientare le ragioni già incerte e difficili della sua

nascita.

Lo testimonia il fatto che quasi tutti i padri fondatori dopo 10 anni hanno smesso di

credere che quel progetto sia ancora vivo e motivato. L'assenza di Romano Prodi alle

commemorazioni dell'Eliseo equivale al certificato di morte del Pd di Renzi.

A fare da testimone di quell'epoca c'èrimasto Veltroni, che sarà tra gli "oratori"

addomesticati dell'Eliseo e al quale, essendo invecchiato, bisognerà ricordare che

"l'Italia è migliore di chi la governa" e di chi l'ha governata.

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12/10/2017

Catalogna, come gli ultimatum nazisti prima di fucilare i partigiani ...

In guerra, quando i militari volevano salvarsi l'anima per i massacri che si

apprestavano a compiere, c'era sempre un generale che avvisava la popolazione di

"consegnare i ribelli e le armi" entro 24 ore in cambio di una promessa di immunità.

Il dilemma per la popolazione consisteva nel tradire i partigiani, che poi erano i propri

figli, mogli, mariti, amici, mandandoli a sicura morte o rifiutarsi e subire deportazioni o

fucilazioni sommarie.

La barbarie dell'ultimatum a tempo si ritrova nelle parole di Rajoy verso i capi della

rivolta indipendentista catalana. Negare la dichiarazione di indipendenza entro 5

giorni oppure applicazione dell'articolo 155, ovvero invasione della Catalogna, arresto

dei rappresentanti per insubordinazione, mantenimento dell'ordine anche con

l'esercito.

I socialisti spagnoli plaudono e sostengono "l'offerta di dialogo" di Rajoy a

Puigdemont e in cambio ottengono di entrare di fatto nell'alleanza di governo,

l'ossessione di tutti i socialisti europei, qualunque sia la situazione. Così facendo

hanno perso dappertutto e si sono trasfigurati in qualcosa che nessuno più

riconoscerà per i prossimi decenni. Il modello di "unità nazionale" si completa con la

pretesa di "riforma della Costituzione" per "ammodernarla", terminologia già utilizzata

da Erdogan in Turchia o da Renzi in Italia.

La Catalognaè sotto ricatto: consegnare i suoi partigiani ai soldati nemici oppure

subire tutti la repressione indiscriminata di Madrid.

E' una scelta drammatica, che divide e terrorizza. Continuo a pensare che la

soluzione migliore per Puigdemont e i suoi alleati sarebbe quella di sciogliere il

Parlamento attuale e indire nuove elezioni per dare di fatto l'ultima parola ai cittadini.

Accettare il ricatto o rifiutarlo ?

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11/10/2017

A che serve una legge elettorale marchiata dall'infamia del voto di

fiducia?

Il ceto politico italiano più screditato del dopoguerra sta producendo una legge

elettorale a sua immagine e convenienza.

E lo fa con il metodo più oltraggioso che si potesse utilizzare per una questione così

importante, quello del voto di fiducia,un "colpo di mano" come lo ha definito Ezio

Mauro su Repubblica, a cui i principali "ruoli istituzionali", dal Presidente della

Repubblica Mattarella a Gentiloni e Boldrini, si sono piegati o prestati senza capire

che l'infamia avrebbe macchiato anche loro.

Se passa il Rosatellum, comunque andranno le prossime elezioni elezioni,

sappiamo giàdue cose:

1) i rappresentanti eletti saranno ancora piùincapaci e incompetenti che mai,

perchè non c'è limite verso il basso che possa fermare la spirale di servilismo,

stupidità, arroganza, cupidigia che contraddistingue il ceto politico degli ultimi

venti anni. Se vuoi essere "nominato" dal capopartito devi avere le caratteristiche

giuste e devi saperle conservare e riprodurre nel tempo.

2) Il discredito del Parlamento saràinequivocabile. Qualsiasi deputato, di qualsiasi

partito, sarà marchiato dall'infamia di una legge elettorale votata con i trucchi e le

imposizioni degli apparati politici. Ma a loro questo non importa, perchè tanto non

avranno bisogno di guardare in faccia chi li ha eletti.

Qualcuno prevede che anche il governo che uscirà dal futuro Parlamento è stato

già deciso e porta dritto all'accordo Renzi-Berlusconi. Ma questo dettaglio, pur

rilevante diventa secondario di fronte allo scandalo istituzionale di queste ore.

Persino un fautore della stabilitàad ogni costo come Giorgio Napolitano, responsabile

di scelte che hanno favorito l'ascesa autoritaria di Renzi e lo svuotamento del PD, ha

criticato la decisione del governo di porre la questione di fiducia sulla legge elettorale.

Troppo tardi, non è questa l'ora per chiedere cambi di rotta e scatti di orgoglio.

L'attuale situazione e degenerazione non è un "colpo di testa" isolato ma è figlia delle

scelte del passato, a cui hanno contribuito anche molti di coloro che ora si

scandalizzano.

Avete riempito Montecitorio di teste vuote, cosa vi aspettate ora?

A che serve una legge elettorale marchiata dall'infamia del voto di fiducia?

Semplice, serviràa far governare quelli che l'hanno votata.

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11/10/2017

OGGI LA SPAGNA INVADE LA CATALOGNA

Dopo la "mezza dichiarazione di indipendenza" annunciata e sospesa da

Puigdemont, oggi Rajoy farà la contromossa presentando alla camera di Madrid la

richiesta di attivare l'articolo 155 della costituzione, ovverol'azzeramento dei poteri

del parlamento catalano, lo stato d'assedio e le misure eccezionali di

sospensione dei poteri istituzionali autonomi. Di fatto è l'annuncio dell'invasione

della Catalogna.La richiesta di Rajoerdogan sarà approvata a larga maggioranza con

l'appoggio dei socialisti del PSOE e l'opposizione di Podemos e Izquierda Unida.Sarà

la mossa che farà precipitare la situazione verso gli scontri di piazza, lo sciopero

generale di tutta la Catalogna e gli arresti di massa.

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10/10/2017

Cosa dovrebbe dire e fare Puigdemont questa sera

AGGIORNAMENTOPuigdemont difende le ragioni dell'indipendenza catalana,

legge la Dichiarazione di Indipendenza ma la sospende e rinvia al Parlamento in

seduta ordinaria la decisione definitiva tra una settimana, per consentire la

ripresa di un dialogo.

Alle 18 in punto il Presidente della Generalitat catalana si presenterà in Parlamento

per annunciare gli effetti del referendum del 1 ottobre vinto a stragrande maggioranza

dai sostenitori del SI all'indipendenza della Catalogna.

Da quello che dirà dipende la sua sorte personale e quella di molti cittadini catalani e

spagnoli.

Puigdemont pronuncerà la DUI - Dichiarazione Unilaterale di Indipendenza ?

oppure prenderà atto delle minacce del governo, dei partiti e dei poteri finanziarioeconomici

legati a Madrid e rinvierà a giorni migliori le pretese indipendentiste ?

Subirà le pressioni dell'ala estrema dell'indipendentismo oppure seguirà le indicazioni

della sindaca di Barcellona a lasciar perdere e cercare di mediare il più possibile ?

L'una o l'altra delle soluzioni porterà la Catalogna nel caos istituzionale e sociale.

Entrambe le strade sono state infatti accuratamente previste e chiuse dal governo

Rajoy.

Nella prima ipotesi scatterà la repressione armata e giudiziaria, con l'arresto dei leader

catalani e l'annullamento del Parlamento e dell'autonomia. Ci saranno scontri di

piazza, sciopero generale, arresti di massa. Madrid manderà anche l'esercito a

Barcellona.

Nella seconda idem, anche se su scala più ridotta: Puigdemont forse eviterà il carcere

ma sarà assediato dagli indipendentisti oltranzisti, la sua credibilità andrà in frantumi, e

il governo catalano sarà costretto a dimettersi, mentre le piazze non si svuoteranno

facilmente.

Non sembra esserci via di scampo o di soluzione dialogata.

La Spagna di Rajoy si compiace di aver messo la Catalogna in un vicolo cieco. La

gran parte del popolo spagnolo si comporta come quello inglese ai tempi della rivolta

in India, o dei francesi durante la guerra d'Algeria, o come quello turco nei confronti

dei curdi. Delle libertà altrui non gliene importa più di tanto; l'unità / legalità che

invocano è solo quella che serve a mantenere lo status quo del più forte.

C'è un modo per evitare la forbice umiliazione / repressione in cui si vorrebbe

stringere la Catalogna? Puigdemont ha una mossa vincente da giocare ?A mio

avviso si: Puigdemont questa sera deve annunciare che l'esito del referendum

rappresenta una grande vittoria e un punto da cui non si torna indietro, ma che la DUI

potrà essere proclamata solo dopo un altro definitivo pronunciamento democratico e

popolare:nuove elezioni per eleggere un nuovo parlamento, a cui presentarsi con uno

schieramento unico di tutti coloro che sono a favore dell'indipendenza. Una sorta di

secondo referendum fatto nel pieno della legittimità costituzionale per eleggere un

Parlamento che dovrà portare a termine o bloccare il percorso indipendentista

intrapreso.

Presentandosi con una proposta del genere, Puigdemont getterebbe la palla nel

campo avverso e darebbe forza a quanti vogliono un processo di indipendenza senza

cadere nelle trappole violente e strumentali degli spagnoli. Ci sarebbe tempo per

avviare o smascherare le volontà / velleità di dialogo e consentirebbe di dare a tempo

a quanti puntano a un cambio di governo a Madrid, facendo cadere Rajoy e

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sostituendolo con una maggioranza politica più dialogante.

La Catalogna nelle ultime settimane si è conquistata la simpatia e la solidarietà di una

gran parte dell'opinione pubblica mondiale. Puigdemont non deve disperdere questo

patrimonio.

09/10/2017

Rajoy sempre più Erdogan, minaccia di morte Puigdemont

Un portavoce di Rajoy ha espresso frasi incredibili che incitano all'assassinio di

Carles Puigdemont, presidente della Catalogna, che domani si presenterà al

Parlamento per annunciare l'indipendenza.

Da La Vanguardia:Casado ha insistido en que la vía penal está abierta. “¡Qué no

se e ita la histo ia o que i ual acaban como Com anys!”, ha avisado en

referencia a la proclamación de la república catalana efectuada por el presidente

de la Generalitat Lluís Companys el 6 de octubre de 1934. Companys fue

detenido por orden del presidente de la II República en aquel momento, Niceto

Alcalá Zamora, y encarcelado en un barco prisión frente a la costa de Barcelona.

Casado se ha visto obligado a aclarar que cuando habla del mismo destino que

Companys se refiere a esa detención y no al hecho de que en octubre de 1940

fue fusilado por Franco en el castillo de Montjuïc. Companys había logrado

huir a Francia, pero fue detenido cerca de Nantes por los nazis, que lo

devolvieron a España donde el franquismo lo sometió a un juicio sumarísimo

y lo condenó a muerte. En 1934 fue el capitán general Domingo Batet el

encargado de frenar a Companys por orden de la II República. Batet también fue

fusilado por Franco.

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08/10/2017

Viva la Spagna, Viva la Catalogna umiliata e sottomessa

Al grido di "Viva la Spagna, Viva la Catalogna" e di "Puigdemont in prigione"

400.000 spagnoli in gran parte trasportati a Barcellona con pullman e treni da ogni

parte della Spagna hanno manifestato per chiedere l'unità della nazione ovvero "la

Catalogna ci appartiene".

Grandi ringraziamenti alla Guardia Civil per aver fatto un buon lavoro sporco e fischi /

minacce al leader di Podemos Iglesias per aver espresso posizioni di dialogo vero

con i catalani indipendentisti.

Preziosa testimonianza di Mario Vargas Llosa, in rappresentanza degli eredi Incas

ammiratori di felipe sesto.

Le spese di viaggio per le migliaia di neoconquistadores ovviamente sono a carico di

Mario Draghi.

Martedì prossimo l'epilogo, con la convocazione del parlamento catalano e il discorso

di Carles Puigdemont. Se dovesse dire quello che pensa sarà immediatamente

incriminato e tutta la Generalitat sarà annullata.

Viva la Spagna, Viva la Catalogna umiliata e sottomessa

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08/10/2017

ILVA il volto vero del jobs act di Renzi

Ricordate quando Renzi sbandierava il jobs act come un'esaltante modernità per dare

lavoro ai giovani senza togliere diritti ai lavoratori anziani ? Bugie, secondo i soliti gufi

contestatori e preconcetti

L'ILVA è il caso più eclatante e autentico che svela la cinica ragione che ha spinto il

governo Renzi a stravolgere - non riformare - il mercato del lavoro.

L'ILVA - tristemente famosa per gli impianti inquinanti di Taranto -è stata acquisita dai

nuovi padroni ArcelorMittal e Marcegaglia con il solito tappeto di denaro pubblico che

doveva rendere "conveniente" l'affare: lo Stato si accolla gli oneri di bonifica

ambientale e quelli sociali per migliaia di esuberi e tu padrone garantisci la continuità

del lavoro e della produzione.

Ma chi stabilisce qual'èil margine di convenienza per il profitto industriale ? oltre al

mercato ci sono le leggi e in particolare quelle sull'ambiente e sul lavoro.

Il primo nel caso dell'ILVA non ha mai rappresentato un problema: basta "pagare" le

amministrazioni che dovrebbero controllare gli impatti ambientali e tutto si risolve.

Il secondo - il lavoro - grazie al jobs act di Renzi si raggira tranquillamente: licenzio

tutti i dipendenti (anche quelli che sono in azienda da 20 o 30 anni) che erano stati

assunti con il vecchio regime di tutele e di contratti salariali, e li riassumo con le

nuove regole del jobs act, quindi licenziabili senza giusta causa e con il 30% di

salario lordo in meno.

Un grande affare per ArcelorMittalMarcegaglia, che su 14.000 dipendenti ne esubera

4.000 e ne licenzia-riassume i rimanenti 10.000, ma soprattutto un segnale chiaro e

forte a tutti: il jobs act di Renzi è questo, non quello, pur inguardabile, che avete

visto finora.

Le "tutele crescenti" sono una favola, buona per i tesserati del PD, ma non certo

per chi lavora nelle fabbriche.

Da domani tutti, ma proprio tutti, i dipendenti con un contratto a tempo indeterminato

di qualsiasi industria o settore, sono licenziabili e riassumibili a condizioni stracciate.

Perchénon utilizzare una legge che consente di abbattere tutto il costo del lavoro ?

I sindacalisti, che a maggioranza votano Renzi, si sono accorti dell'imprevisto e

chiederanno spiegazioni al governo Gentiloni, che forse aprirà un tavolo di confronto

per perdere tempo e tirare a campare fino alle prossime elezioni, quando i sindacalisti

voteranno Renzi o chi per lui.

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07/10/2017

Due milioni di morti in Corea e Giappone se Trump sbaglia i calcoli

La possibile "guerra di Corea" per Donald Trump è un piacevole argomento di

conversazione nel dopo cena alla Casa Bianca, con una adunata di generali e

relative consorti.

La possibile "guerra di Corea" per Donald Trump è un piacevole argomento di

conversazione nel dopo cena alla Casa Bianca, con una adunata di generali e

relative consorti.

Ad un certo punto, mentre ci si accinge alla foto di gruppo, "moron" Trump pronuncia

una frase sibillina: "questa è la calma prima della tempesta" ... e a chi gli chiede cosa

significa risponde "... lo scoprirete ". Non c'è molto da scegliere: la minaccia riguarda

o l'Iran o la Corea.

Rex Tillerson, segretario di Stato e braccio destro di Trump in politica estera, viene

dato per dimissionario a causa di "diversitàdi vedute" con Trump stesso. Nei giorni

precedenti Tillerson si era addirittura spinto a definire Donald come un deficiente

(moron) e le smentite successive ovviamente non smentiscono nulla.

Al posto dell'ex capo della Exxon prestato alla politica si fa il nome del capo della CIA

Pompeo, personaggio certamente più rude e consono ad uno scenario di guerra, ma

l'apparato che dirige da meno di un anno gli ha tirato uno sgambetto, producendo

un'analisi che non piacerà a Donald in cui si afferma che Kim Jong -un non è pazzo

anzi ...

"Kim's actions are not those of a maniacal provocateur but a "rational actor" who is

motivated by clear, long-term goals that revolve around ensuring regime survival.

"There's a clarity of purpose in what Kim Jong Un has done," according to Yong

Suk Lee, deputy assistant director of the CIA's Korea Mission Center.

(...) "The last person who wants conflict on the peninsula is actually Kim Jong Un,"

Lee said. "We have a tendency in this country and elsewhere to underestimate the

conservatism that runs in these authoritarian regimes."

In sintesi secondo la CIA il boss coreano non vuole la guerra ma solo preservare e

rafforzare il suo potere. Non era necessario lavorare alla CIA per arrivare alla stessa

conclusione.

Ma Trump ha bisogno di mantenere alta la tensione, perché crea "sentiment" e

"business" e se poi riuscisse a far fuori Kim Jong-un, senza ricadute eccessive,

avrebbe vinto su tutti i fronti.

Si è sempre sostenuto che un attacco preventivo degli USA avrebbe esposto la Corea

del Sud ed il Giappone alla rappresaglia di Pyongyang, con conseguenze

catastrofiche per milioni di persone.

Ma da qualche tempo alcuni generali americani sostengono che ci sarebbe la

possibilità di uno strike preciso e devastante contro la Corea del Nord in grado di

annientarne la capacità di reazione, e quindi di rappresaglia, al 90-95 per cento,

eliminando il rischio che i missili coreani e le 25 testate nucleari nascoste nei bunker,

possano raggiungere Seul o Tokyo.

E' forse questa la "tempesta" che si sta per scatenare a cui alludeva l'altra sera

Donald Trump nel dopo-cena con i suoi generali ?

E' possibile scherzare con un margine errore del 5-10 per cento le cui conseguenze

sarebbero devastanti ?

Uno studio del US-Korea Institute della Johns Hopkins School stima in circa un

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milione e mezzo di morti e cinque milioni di feriti le conseguenze di un attacco su

Seoul e Tokyo con missili a corto-medio raggio armati di testate nucleari.

Qualcuno che non sia un "moron" crede davvero che si possa ritenere accettabile una

"percentuale di rischio" che riguarda oltre sei milioni di possibili vittime ?

06/10/2017

BOYCOTT MADRID

Un tempo c'erano i re che si servivano dei banchieri per finanziare le loro guerre e per

tenere sotto il tallone la povera gente; e c'erano i buffoni di corte per far ridere i re

sulle umane miserie.

Il mondo ora si è capovolto e Felipe VI° di Spagna fa il buffone in televisione

scimmiottando un contegno reale e si mette al servizio dei suoi padroni banchieri per

sostenere la loro causa contro l'indipendenza della Catalogna.

Se ne approfitta del fatto che quaranta anni fa gli spagnoli non ebbero il coraggio e

l'intelligenza di liberarsi di tutti i fantasmi del passato, illudendosi che i re avrebbero

fatto solo da soprammobile nel nuovo sistema democratico.

Ed ora invece il buffone pensa di fare davvero il re, sbagliando tempi e circostanze,

perchè sul diritto della Catalogna all'indipendenza non si può consentire ad un felipe

sesto di metter bocca.

La vicenda catalana sta evolvendo verso un epilogo tragico e triste, grazie alla

protervia dei governanti di Madrid e dei suoi finti oppositori socialisti - un tempo si

dichiaravano repubblicani - e grazie allo squallido interessato disinteresse della

comunità europea.

Per quanto ci è dato fare, credo che tutte le persone libere ancora di ragionare

dovrebbero esprimere l'indignazione per quanto sta accadendo in Catalogna, e

rivendicare il diritto dei Catalani a decidere / negoziare il proprio futuro.

Nel mio piccolo, oltre ad esprimere le mie opionioni arrabbiate, mi impegnerò a

boicottare chi nega il diritto all'indipendenza della Catalogna:

eviterò di tornare a visitare la Spagna e in particolare Madrid

eviterò di comprare prodotti o servizi spagnoli di qualsiasi genere

eviterò di pubblicizzare qualsiasi cosa provenga dalla Spagna

cercherò di diffondere la proposta di boicottare Madrid fin quando la Catalogna non

sarà indipendente.

Il trattamento che il governo di Madrid, con l'avallo di gran parte degli spagnoli-noncatalani,

ha riservato alla comunità catalana è arrogante e disgustoso, fintamente

legalitario.

La Spagna si sta avviando a diventare la Turchia d'Europa e i catalani sono trattati

come i curdi.

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04/10/2017

LA SPAGNA SULL'ORLO DEL COLPO DI STATO

Il capo dei Mossos incriminato per "sedizione".Entro questa sera la

dichiarazione di Puigdemont su l'indipendenza.Il ministro di polizia di Madrid va

a Barcellona per "coordinare le operazioni" contro i vertici catalani.

_______________Nel giorno in cui tuttala Catalogna ha manifestato contro le

violenze poliziesche del 1 ottobre, il monarca di Spagna Filippo VI° pronuncia

ungrave discorso contro il popolo catalano, affossando ogni speranza di

dialogo e aprendo la strada alla repressione armata e alla sospensione delle

libertà civili.E' l'inizio di uncolpo di Stato, il via libera a Rajoy per reprimere nel

sangue le aspirazioni indipendentiste.

Da El Pais El ey llama al Estado a restaurar el orden constitucional en Cataluña

Il governo di Madrid applaude all'intervento del monarca e il PSOE si

inchina.SoloPodemos e Sinistra Unita denunciano la gravità dell'intervento e si

dissociano da qualunque azione contro la comunità catalana commessa nel

nome di una presunta unità nazionale.

Como presidente de un grupo parlamentario que representa a más de 5 millones

de españoles, le digo al ey no votado: no en nuestro nombre

— Pablo Iglesias (@Pablo_Iglesias_) 3 ottobre 2017

Ninguna solución. Ninguna mención a los heridos. Ninguna apelación al diálogo.

Discurso irresponsable e indigno de un jefe de estado #Rey

— Ada Colau (@AdaColau) 3 ottobre 2017 Il presidente della GeneralitatCarles

Puigdemont ha dichiarato in un'intervista alla BBC che entro pochi giorni il

Parlamento catalano approverà il passaggio alla epubblica e all'indipendenza.

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03/10/2017

Tutta la Catalogna nelle strade per lo sciopero generale

Lo sciopero generale di tutta la Catalogna per protestare contro la violenza poliziesca

del 1 ottobre si sta trasformando in una grande manifestazione per l'indipendenza.

Le sedi della Guardia Civil e della polizia nazionale dislocate a Barcellona e Girona

sono assediate dai manifestanti.

Il governo di Rajoy fa finta di niente e aspetta le prossime mosse del parlamento

catalano; i partiti di centrodestra spagnoli chiedono l'applicazione dell'articolo 155

della Costituzione e l'uso della forza per soffocare l'indipendenza.

I socialisti stanno a guradare senza avere alcuna influenza né sul governo né sui

catalani.

Le istituzioni dell'Unione Europea stanno di fatto lasciando mano libera al governo di

Madrid per l'uso della forza.

Rajoy con ogni probabilità andrà avanti senza negoziati reali e utilizzando la

repressione della Guardia Civil.

Si prospetta il rischio di uno scontro ancora più drammatico e violento.Il video della

BBC sulle violenze poliziesche

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03/10/2017

La strage di Las Vegas e la stupidità razzista dei sistemi di polizia

Se la strage di Las Vegas fosse stata compiuta da un immigrato di nome mohammed,

il giorno dopo tutta la stampa e la politica mondiale avrebbero avuto due certezze: 1)

si è trattato di un gesto terroristico; 2) il sistema di controllo antiterroristico ha fallito.

Sarebbero finiti immediatamente sotto accusa i vertici delle strutture di polizia e di

intelligence con richieste di dimissioni e polemiche infinite; "come è stato possibile

per un terrorista accumulare e trasportare una quantità enorme di armi ed esplosivi in

un paese come gli Stati Uniti senza che nessuno se ne accorgesse?"

Ma lo stragista si chiamava Stephen Paddock, era un bianco arricchitosi (o rovinatosi)

con il gioco d'azzardo e i 60 morti e 500 feriti sono "colpa del diavolo" secondo

l'opinione di un ormai inqualificabile Donald Trump, oppure della vendita eccessiva di

armi, secondo i progressisti.

Ma anche quest'ultima tesi, per quanto ovvia e condivisibile, non risponde alla

domanda: come è stato possibile per Stephen Paddock trasportare un arsenale di

armi e munizioni al 32° piano di un hotel senza essere intercettato, controllato, quanto

meno disturbato, da uno qualsiasi delle migliaia di poliziotti che circolano e

controllano il territorio degli Stati Uniti?

La risposta è che Paddock era bianco, mentre un terrorista è sicuramente "diverso", si

chiama mohammed, ha la pelle scura, i tratti da immigrato e non frequenta i casinò di

Las Vegas. Oppure è uno sbandato, ladro e nero, di quelli a cui prima spari e poi ti

chiedi cosa abbiano fatto.

Almeno questo è quello che la polizia attua e pensa sulla base delle direttive e delle

istruzioni di controllo ricevute da chi governa gli apparati negli Stati Uniti.

"Se vedete qualcuno che acquista o trasporta armi pesanti ed ha la pelle e i tratti

gentili della razza bianca, dategli una mano perchè sicuramente non è un terrorista."

Sarebbe utile che la stampa e l'opinione pubblica si chiedessero: perché Stephen

Paddock non è stato scoperto e bloccato dai sistemi di sicurezza interna? a cosa

serve la NSA, l'FBI e la polizia federale se una strage come quella di Las Vegas - e

come le tante altre degli ultimi anni - non viene prevenuta ?

Non è solo abolendo la vendita delle armi - misura sacrosanta ma sgradita a Wall

Street - che si blocca la minaccia stragista, occorre che anche la polizia e il sistema di

sicurezza siano cambiati in profondità, con direttive diverse, altrimenti nessun

poliziotto si preoccuperà dei Paddock omicidi.

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02/10/2017

Un giocatore d'azzardo squilibrato fa una strage a Las Vegas

Sessanta morti e più di cinquecento feriti sono il conteggio provvisorio

dellacarneficina più grave della storia degli Stati Uniti provocata da armi da fuoco,

avvenuta a Las Vegas durante un concerto di musica con oltre ventimila spettatori.

A provocare la strage è stato un pensionato giocatore d'azzardo, Stephen Paddock

descritto come un anonimo e tranquillo "vicino di casa" che all'improvviso si scopre

con un arsenale di decine di armi procurate con la solita facilità.

Al termine della strage Stephen Paddock si sarebbe suicidato nell'appartamento al

32° piano dell'hotel da cui aveva sparato migliaia di colpi con fucili automatici, per

dieci interminabili minuti sulla folla radunata nel parco sottostante.

Viene esclusa la matrice terroristica, nonostante un'approssimativa rivendicazione

dell'ISIS.

A Wall Street i titoli azionari dei fabbricanti d'armi sono saliti. Non sarà certo Donald

Trump a vietare la vendita delle armi a fanatici e squilibrati.

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02/10/2017

CATALOGNA, UNA VITTORIA DI POPOLO LEGITTIMA SOFFERTA

MERITATA

Alla fine ha vinto il popolo di Catalogna che, ritrovando in qualche angolo della

propria identità storica un orgoglio ed una dignità da molti sottovalutata, ha sconfitto

l'arroganza di gran parte della classe politica spagnola.

Ha vinto il popolo di Catalogna tutto intero, sia chi ha votato SI sia chi ha indicato NO,

perché entrambi hanno trovato il coraggio di andare ai seggi sfidando la violenza. Ha

vinto anche chi è rimasto a casa, perché impaurito dalle minacce del regime Rajoy,

ma poi è sceso in piazza a manifestare la gioia per la fine di una giornata da incubo.

Il referendum catalano del 1° Ottobre 2017 è stato una lezione di democrazia e di

diritti civili, un capitolo di non violenza e di liberazione, un bignami degli insegnamenti

di Gandhi e Mandela.

Solo un personaggio corrotto e violento come Mariano Rajoy poteva definire il

referendum catalano "una messinscena".

Rajoy ha trascinato la Spagna nella pagina più buia degli ultimi 40 anni, davanti a tutta

l'opinione pubblica mondiale, e sarebbe ora che anche gli spagnoli se ne

accorgessero.

Carles Puigdemont ha pronunciato nella notte dell'incredibile 1 ottobre la frase

piùsemplice e più ovvia:

"la Catalogna si è conquistata il diritto all'indipendenza"

Solo un popolo unito, convinto e determinato poteva superare le intimidazioni e le

violenze del regime di Rajoy. Solo una comunità vera e sincera può superare la

difficilissima sfida che si prospetta nell'immediato futuro.

Altro che messinscena, la rivolta catalana è un'autentica lezione politica.

I leader delle forze socialdemocratiche e laburiste europee - con la sola eccezione di

Corbin - fanno fatica a capire cosa sia successo e cosa succederà.

- Hanno considerato illegale il referendum e si ritrovano a rincorrere, a doversi

spiegare come mai un popolo abbia scelto "l'illegalità".

- Hanno assistito alla violenza poliziesca contro cittadini inermi e pacifici e sono

incapaci di chiedere le dimissioni di chi ha ordinato tanta violenza.

Non solo Rajoy, ma anche Pedro Sanchez, Matteo Renzi e Martin Schulz

dovrebbero vergognarsi.

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30/09/2017

IN DIFESA DELLE URNE, MIGLIAIA DI CATALANI OCCUPANO LE

SCUOLE PER DIFENDERE IL DIRITTO DI VOTARE

Vigilia del referendum per l'indipendenza della Catalogna, il simbolo dadifendere è

l'urna,l'immagine di una scatola attorno alla quale si gioca la partita decisiva del

diritto a decidere e la difesa della democrazia.

da CincoDias:Mientras el portavoz del Gobierno, Íñigo Méndez de Vigo,

aseguraba desde Madrid que el referéndum no se celebraría, en Barcelona, el

vicepresidente de la Generalitat, Oriol Junqueras, el consejero de Presidencia,

Jordi Turull, y el consejero de Asuntos Exteriores, Raül Romeva, posaban

sonrientesante una suerte de urna. No es la típica urna transparente de

metacrilato, sino que se trata de un cubo de plástico, con el logo de la Generalitat,

una tapa y precintos rojos. Es algo así como un contenedor, algo aparatoso, pero

que se puede transportar en dos piezas, lo que permite sortear posibles controles.

Se dentro le urne - quelle poche che si sarà riusciti a difendere dai ventimila poliziotti

di Madrid - la sera di domenica 1 ottobre saranno state deposte migliaia di schede, la

vittoria dei Catalani sulla stupida arroganza del governo Rajoy sarà legittima ed

evidente a tutto il mondo.

Nell'Europa del terzo millennio i cittadini sono costretti ad occupare le scuole e i

luoghi deputati a contenere le urne elettorali per difendere il diritto al voto e alla

libertà di espressione di un intero popolo. Padri e figli con i sacchi a pelo si ritrovano

in un momento di grande emozione e solidarietà.

Il referendum catalano si sta trasformando giorno dopo giorno in un evento sociale e

politico inimmaginabile, un punto di non ritorno anche per le generazioni future.

Dietro la faccia di Rajoy si nasconde l'intera classe politica che ha devastato l'Europa

negli ultimi 10 anni. Questi personaggi sono riusciti nell'impresa impossibile:

trascinare il cuore dell'Europa moderna in una situazione da guerra di liberazione

anticoloniale del '900.

A Barcellona iniziano ad arrivare anche i trattori degli agricoltori

da ABC Espana:

«He venido porque estamos en un país donde no se deja votar ni nada. Vengo por

la democracia, de Villafranca del Penedès», se presentó. Otros vinieron de

Manresa.

Algunos conductores pararon en el bar de la esquina de nombre «Ítaca». El

dueño, un ciudadano chino, les dio la bienvenida a «I-tá-ca».

Pep Riera, veterano líder sindical, arreó contra Rajoy y Montoro. «Estos estúpidos

han pisado nuestros derechos (...) no nos movemos únicamente por intereses

económicos, nos movemos por dignidad», gritó entre aplausos a favor de los

«productos catalanes». Y llamó a la «revolución de los payeses» como sus

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antepasados en 1640, pero adaptando el guión: «¡Visca la terra i mori el mal

govern!». «¡La terra serà sempre nostra!».

27/09/2017

Trump con Rajoy contro la Catalogna

Trump appoggia Rajoy nellarepressione del referendum per l'indipendenza

catalana.

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25/09/2017

Anche i Curdi votano ... per la prima volta

Per la prima volta nella storia, la popolazione curda-irachena è chiamata a votare in

un referendum che dovrebbe sancire la nascita di un Kurdistan indipendente.

L'esito del referendum è scontato per quanto riguarda il voto, ma molto più incerto e

difficile sarà il riconoscimento del risultato da parte dei paesi direttamente interessati.

In particolare Iraq, Turchia e Iran con accenti diversi, hanno già fatto sapere che il

referendum non ha alcun valore e che il Kurdistan è una regione geografica non uno

Stato.

Erdogan ha minacciato di occupare parte dei territori di frontiera con il proprio

esercito e teme l'effetto contagio sui curdi oppressi dentro la frontiera turca.

L'Iraq non può che prendere atto della secessione, soprattutto dopo che i peshmerga

hanno contribuito con il sangue alla cacciata dell'ISIS dalle città irachene, e dovrà

cercare di limitare i danni, cioè i territori (pozzi petroliferi) sottratti al controllo di

Baghdad che andranno a comporre il futuro Stato del Kurdistan.

Israele è l'unico paese che vede con favore la scelta referendaria dei curdi perché

consente di far nascere una entità non-araba con cui poter dialogare e fare

affari(petrolio).

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25/09/2017

La Germania come l'Italia di 30 anni fa

Il voto tedesco consegna alla Germania un parlamento con sei partiti senza una

chiara e stabile maggioranza politica,come accadeva nell'Italia della Prima

Repubblica.

Per la vincitrice (apparente) Angela Merkel si tratta in realtà di una vera sconfitta.

Il crollo simultaneo di SPD e CDU/CSU rende impraticabile la Grosse Koalition (a

meno di un suicidio politico di uno dei due o di entrambi).

La cosiddetta "coalizione Giamaica", l'unica numericamente praticabile sulla carta,

è uno scenario di alta instabilità.

L'estrema destra AfD farà di tutto per capitalizzare il successo e cercare di arrivare

a nuove elezioni entro il prossimo anno.

La crisi del modello Merkel -stabilità, sicurezza, crescita - di cui il risultato elettorale

rappresenta un primo annuncio, è un colpo durissimo alla politica della BCE di

Draghi, bersaglio di gran parte dell'ondata di indignazione degli strati sociali meno

protetti o danneggiati dalla politica monetaria della BCE, come i pensionati e i

lavoratori marginali.

E se d'ora in poi Draghi avrà meno spazi per le politiche monetarie accomodanti a

vantaggio dei paesi più indebitati, Italia ma anche Francia ecc, le ricadute si faranno

sentire ben presto, e gli argini costruiti da Bruxelles negli ultimi tre anni per arginare

le fratture e le spinte centrifughe populiste rischiano di crollare.

Sia la CDU-CSU sia il neoalleato FDP non faranno sconti alla Merkel.

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24/09/2017

Trump attaccabrighe

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23/09/2017

Repressione in Catalogna - 2

Una settimana fa avevo esitato a postarela foto del partigiano fucilato dai miliziani

franchisti durante la guerra di Spagna del secolo scorso. Mi sembrava un

accostamento forte ed estremo, tra due situazioni distanti e diverse.

Questa mattina leggo le dichiarazioni del presidente dell'assemblea catalana

Puigdemont :Pui emont acusa a Rajoy e se el“ ua ián e la tumba” e

Franco

Da La Vanguardia :

El presidente de la Generalitat, Carles Puigdemont, ha acusado este viernes al

Gobierno de Mariano Rajoy de ser el “guardián de la tumba” de Franco y ha

animado a los catalanes a votar ‘sí’ a la independencia para poder redactar una

Constitución sin “militares fran uistas” al lado.

En un acto del PDeCAT en Sant Cugat del Vallès (Barcelona), Puigdemont ha

ironizado con la llamada“o e ación Anubis”desplegada por el Gobierno del

Estado para impedir que el 1 de octubre se celebre un referéndum en Catalunya.

uigdemont ha recordado ue Anubis es un “dios egipcio de la muerte y de los

fune ales, el ua ián e las tumbas”, y ha añadido: “Ya sabemos de ué

tumba son guardianes estos señores, y no está aquí sino que está en el Valle de

los Caídos”.El president ha aprovechado también para ironizar sobre la llegada de

tres barcos para policías y guardias civiles atracados en puertos catalanes, dos

en arcelona y uno en Tarragona: “ espués de esperar tantos años ue los

tanques entraran por la Diagonal, y ahora resulta que vienen los barcos por

nuestros puertos, cargados de policías”.

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22/09/2017

Inizia la "maratona per la democrazia" nell'università di Barcellona

occupata dagli studenti

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22/09/2017

Tra i due litiganti pazzi il terzo gode

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21/09/2017

VENTIMILA GUARDIE ARMATE DI MADRID AL LARGO DI

BARCELLONA

Una nave da crociera con oltre sedicimila poliziotti della Guardia Civilattrezzati

in funzione antisommossa si trova al largo delle coste della Catalogna.

https://www.menoopiu.it/FrontPageCatalogna.aspx

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20/09/2017

MADRID OCCUPA MILITARMENTE BARCELLONA

“El Gobie no ha ult a asa o la línea oja que le se a aba e e ímenes

totalita ios y se ha conve ti o en una ve üen a emoc ática”.

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20/09/2017

Arresti e repressione in Catalogna

Primi arresti di funzionari politici a dieci giorni dalreferendum per

l'indipendenza della Catalogna

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20/09/2017

Messico senza pace

Terremoto di grado 7.1 provoca distruzione e morte in una vasta zona del

Messico, compresa la capitale. Si temono migliaia di

vittime.http://www.aztecanoticias.com.mx/index http://www.milenio.com

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19/09/2017

TrumpONU

Donald Trump scambia la sessione plenaria annuale delle Nazioni Unite per una

delle sue solite twitterate. Promette di uccidere tutti i Nord Coreani se il suo amiconemico

Rocket Man non la smette di lanciare missili. Minaccia l'Iran e parla bene solo

di se stesso e di quella parte di America che ancora lo ama.

C'era davvero bisogno di andare al Palazzo di Vetro per recitare uno show così

mediocre e truculento? Sono cadute davvero così in basso le Nazioni Unite ?

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17/09/2017

Le bugie di El Pais sul referendum catalano

Il giornale di Madrid El Paistanti anni fa era l'espressione della sinistra riformista

spagnola e dell'informazione libera, nata dallafine del franchismo. Ora si è ridotto a

inseguirela crisi del PSE e come spesso accade anche in altri casi - basta guardare

alla linea editoriale di La Repubblica - è diventatopiù realista del re.

Il titolo di apertura di domenica 17/9è esemplare: "Nessun Paese occidentale

riconosce nella sua costituzione il diritto all'autodeterminazione", quindi il

referendum indipendentista della Catalogna è un'aberrante sfida ai principi della

democrazia internazionale, e pertanto deve essere impedito.

Il concetto viene ripreso nell'editoriale dello stesso giornale, terrorizzato dalla

prospettiva di caos e di"doppia legalità" che si sta determinando in Catalogna, per

concludere con l'esortazione (superflua) al governo Rajoy :

"El empate entre ordenamiento democrático y caos es un imposible. No es

estable. No es sostenible. Y sobre todo, no es aceptable. El Gobierno no debe

permitir que esa legalidad paralela se siga implantando y llegue a ganar

legitimidad entre los ciudadanos, confundidos a estas alturas de la crisis. Tal

vez no debería haber permitido que esa legalidad surgiese en primera instancia;

pero desde luego, con la lógica y debida prudencia, no debe consentir que se

consolide."

La solenne premessa del quotidiano spagnoloè un falso grossolano, l'esempio della

miseria culturale a cui si sono ridotte le tecnocrazie exsocialiste: esattamente tre

anni fa in Scozia si è votato per un analogo referendum, concesso, anche se non

senza drammatizzazioni, dal Governo di Londra, quello che origina da un Parlamento

erede della Magna Charta e di secoli di tradizione liberal-democratica. Nemmeno i

conservatori inglesi, pur preoccupati per il possibile esito catastrofico, ebbero a

starnazzare come i socialisti spagnoli.

Il referendum scozzese si svolse ordinatamente e si concluse con la vittoria di misura

di coloro che volevano restare dentro il Regno Unito. Nessuno ebbe a pentirsi di aver

consentito lo svolgimento di quel referendum.

Pur non essendo scritto in Costituzione, il diritto all'autodeterminazione nasce dalla

capacità dei sistemi di evolversi piuttosto che rinchiudersi nelle gabbie e negli

interessi precostituiti.

La chiusura e la negazione della realtàportano al caos. Quello che El Pais fomenta.

PS: per una fortuita coincidenza El Pais pubblica anche un "manifesto di

intellettuali di sinistra" che lanciano un appello a NON VOTARE. Di questo passo

chiederanno il ritorno di un caudillo.

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16/09/2017

Repressione in Catalogna

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15/09/2017

Un altro missile di Kim Jong-un, Trump accusa Cina e Russia

Come previsto, la Corea del Nord ha lanciatoun altro missile a medio raggio che

ha"scavalcato" il Giappone, con una gittata in grado dicolpire la base USA di

Guam.

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14/09/2017

Il nuovo Direttore d'Orchestra

Ovvero, se pensate di salvarvidall'invasione dei robot imboccando una carriera

artistica vi sbagliate.

La vera domanda è: perché lo hanno fatto senza testa ? Si tratta forse di una

minaccia trasversale ?

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13/09/2017

Chi si illude di Al Sisi e perché ?

Quale sia il livello di considerazione che il dittatore egiziano Al Sisi ha nei confronti del

governo italiano lo dimostra l'arresto di Ibrahim Metwally Hegazy, padre di un

ragazzo ucciso dai servizi segreti, avvocato impegnato nella difesa dei diritti umani in

Egitto e legale della famiglia Regeni per l'accertamento della verità sull'omicidio di

Giulio.

Metwally era "scomparso" poco prima di partire per un convegno dell'ONU sui diritti

umani, e la sua prigionia è stata "oscurata" per due giorni (in chissà quali condizioni)

per essere poi resa pubblica con i soliti capi di imputazione che sono previsti quando

si cerca di eliminare un rappresentante dei diritti umani: attività contro lo Stato.

L'arresto di Metwally è la smentità più evidente e violenta alle improvvide dichiarazioni

di Alfano-Gentiloni sull'opportunità di inviare un ambasciatore italiano al Cairo: la

ripresa dei rapporti diplomatici sarebbe tornata utile per l'accertamento della verità

sull'omicidio di Giulio Regeni, come vuole farci credere il ministro degli esteri.

E per dimostrare la collaborazione tra autorità egiziane e italiane viene arrestato

l'avvocato Metwally !!

E' questa la collaborazione che ci si può aspettare dal regime di Al Sisi !? E' questo

che il ritorno di un ambasciatore al Cairo dovrà agevolare, oltre alla riapertura dei fiumi

di tangenti per il traffico di armi e petrolio?

Gentiloni si è affrettato, dopo la notizia dello "schiaffo" ricevuto con l'arresto del

rappresentante del Egyptian Commission For Rights and Freedom, a fare l'ennesimo

ipocrita proclamo : "trovare la verità sull'uccisione di Giulio Regeni è un dovere

di Stato".

Come era un dovere di Stato accertare la verità sulla strage di Ustica di 37 anni fa,

depistata e oscurata da interessi diplomatici e militari.

Sull'omicidio Regeni ci sono stati finora molti proclami e molte atroci prese in giro, e

neanche un pezzetto minuscolo di verità.

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12/09/2017

Un milione in piazza a Barcellona per il referendum

La festa della Diada a Barcellona si è trasformata in una grande manifestazione a

favore del Referendum del 1 ottobre

https://youtu.be/A8HSdPdV8dE

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09/09/2017

Live webcam da Miami in Florida

live webcam da Miami in Florida - l'arrivo dell'uragano IRMA

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09/09/2017

Per i banchieri IRMA è una manna dal cielo

Mentre tutto il mondo guarda con terrore e apprensione le immagini di devastazione

provocate dal"mostro Irma", l'uragano più violento tra quelli generati nel mar dei

Caraibi, c'è un personaggio influente nella cerchia deibanchieri di Wall Street che si

lascia andare a considerazioni ciniche che ne rivelano lo spessore morale e

intellettuale:

Fed's Dudley: Hurricanes will boost economic activity over the long run

L'ineffabile Dudley è il capo della Federal Reserve di New York, quello che decide su

ordine delle grandi banche d'affari (Goldman Sachs, JP Morgan, BofA ecc) cosa fare

per "stimolare" l'economia, e che ora rivela il suo lato autentico a poche ore dall'arrivo

di Irma sulle coste della Florida, con milioni di americani in fuga o intrappolati.

Hurricanes Harvey and Irma actually will lead to increased economic activity over

the long run, New York Fed President William Dudley said in an interview.

Speaking just as Irma is about to start battering Florida as a Category 4 storm,

Dudley said the initial impact in both human and economic costs will be harmful.

But in the long run, economies tend to snap back from such major events.

"Those effects tend to be pretty transitory," Dudley said in a live interview with

CNBC. "The long-run effect of these disasters unfortunately is it actually lifts

economic activity because you have to rebuild all the things that have been

damaged by the storms."

Nei video che mostrano gli effetti del passaggio degli uragani a voi sembra di vedere

case distrutte, automobili sommerse, piantagioni scomparse, oggetti domestici

ammucchiati come discariche, forse anche animali ed esseri umani morti ... ma dietro

le apparenze un banchiere vede il futuro radioso della ricostruzione, il boost

dell'economia, l'occasione straordinaria di smaltire le scorte invendute di automobili

ed elettrodomestici, di costruire nuove case, e quindi generare nuovi profitti per la

gioia di Wall Street e della finanza mondiale.

Venerdi 8 settembre le quotazioni dei titoli assicurativi a Wall Street sono schizzate .

Ma comeè possibile, con tutti i risarcimenti dei danni che dovranno pagare dopo il

passaggio di Harvey e Irma?

Ignoranti ! a quelli ci pensano Dudley e la Fed, con la loro tipografia che stampa

moneta e le banche che prestano soldi, mentre le assicurazioni avranno uno spot

pubblicitario incredibile per vendere le loro polizze: vedete cosa accade se non siete

assicurati contro i danni provocati dai disastri ambientali ?

Ora capite perchèil global warming è un bene per l'umanità. E' sufficiente avere una

visione di lungo periodo. Come i palazzinari che festeggiavano nella notte del

terremoto a L'Aquila.

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07/09/2017

Partito il treno del referendum in Catalogna

Rajoy minaccia "Non ci sarà nessun referendum di autodeterminazione in

Catalogna"

http://www.lavanguardia.com/politica/20170907/431099367974/diputada-podemcsqp-

angels-martinez-banderas-espana-pp.htmlIl Parlamento regionale catalano e il

suo governo hanno approvato le disposizioni per tenere il referendum

sull'indipendenza della Catalogna il 1 Ottobre prossimo e in caso di vittoria del SI ,

la legge per gestire la "rottura" tra Catalogna e Spagna. E' iniziato ufficialmente lo

scontro con Madrid

El Consejo de Ministros se reunirá hoy para interponer un recurso de

inconstitucionalidad. Con toda probabilidad, el Tribunal Constitucional declarará

nula la votación del Parlament antes de que concluya la semana. El Govern de la

Generalitat y la mayoría parlamentaria que le acompaña ya han anunciado que

desobedecerán al Tribunal Constitucional –así lo confirmaba el presidente

Carles Puigdemont en una entrevista publicada en La Vanguardia el pasado

domingo– y en los próximos días intentarán poner en marcha los dispositivos

logísticos necesarios para que el referéndum se pueda llevar a cabo el próximo 1

de octubre.

il manifesto di Pep Guardiola

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05/09/2017

La cattiveria di Trump contro i figli degli immigrati

Frustrato dal continuo calo di popolarità,sbeffeggiato dalle diplomazie

internazionali,minacciato da uno psicopatico nordcoreano,escluso dal suo staff

militarizzato sulle decisioni più importanti, Donald Trump non trova nulla di meglio

che fare un dispetto ed una cattiveria contro i "Dreamers",i figli degli immigrati

irregolari, cresciuti in America e assistiti dalla DACA di Obama.

(CNN)The Trump administration on Tuesday formally announced the end of

DACA -- a program that had protected nearly 800,000 young undocumented

immigrants brought to the US as children from deportation.

The Department of Homeland Security will stop processing any new applications

for the program as of Tuesday and rescinded the Obama administration policy,

Deferred Action for Childhood Arrivals.

"I am here today to announce that the program known as DACA that was

effectuated under the Obama administration is being rescinded," Attorney General

Jeff Sessions said Tuesday at the Justice Department.

In the five years since DACA was enacted, the nearly 800,000 individuals who

have received the protections have started families, pursued careers and studied

in schools and universities across the United States. The business community and

education community at large has joined Democrats and many moderate

Republicans in supporting the program, citing the contributions to society from the

population and the sympathetic fact that many Dreamers have never known

another home than the US.

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05/09/2017

IRMA l'uragano di 300 km all'ora

A differenza di Harvey, Irma non porta grandi quantità di acqua, ma la furia dei suoi

venti viene stimata come la più devastante nella storia degli Stati Uniti.

Per classificare Irma hanno dovuto ampliare la scala con cui si misura la forza

devastatrice degli uragani, finora misurati da 1 a 5 (Harvey era di livello 4).

Irma è un uragano di classe 6, con venti fino a 300 km orari, e si dirige verso Miami in

Florida dove è scattato l'allarme generale, evacuazioni e chiusura di ogni attività.

L'incrollabile certezza di Scott Pruitt inizieràa vacillare ?

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05/09/2017

La verità di AlFano sull'omicidio di Giulio Regeni

"Due partner ineludibili": l'Italia di Renzi, Gentiloni, Alfano, Berlusconi e l'Egitto

di Al Sisi.

La frase con cui Alfano ministro di Gentiloni ha liquidato definitivamente ogni

discussione o richiesta di verità sull'omicidio di Giulio Regeni, assassinato dai servizi

di Al Sisi, é quella che molti non avevano avuto la faccia tosta di pronunciare, pur

pensandola e condividendola.

https://www.menoopiu.it/post/la-verita-per-giulio-regeni-puo-attendere

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03/09/2017

Buio termonucleare dalla Corea agli USA, pronta la Bomba H su

missile ICBM per un attacco EMP

La risposta di Trump è :GUERRA !

@realDonaldTrump South Korea is finding, as I have told them, that their talk of

appeasement with North Korea will not work, they only understand one thing!

@realDonaldTrump..North Korea is a rogue nation which has become a great

threat and embarrassment to China, which is trying to help but with little success.

Il comunicato ufficiale nordcoreano minaccia unattacco EMP (ElectroMagnetic

Pulse) contro gli Stati Uniti.

The H-bomb, the explosive power of which is adjustable from tens kiloton to

hundreds kiloton, is a multi-functional thermonuclear nuke with great destructive

power which can be detonated even at high altitudes for super-powerful EMP

attack according to strategic goals.Un attacco EMP contro gli USA può

distruggere più di due terzi della rete elettrica e paralizzare l'intero paese.

Molti analisti ritengono che gli Stati Uniti non sono pronti a bloccare un attacco

EMP Test nucleare provoca un terremoto di sesto grado in Corea del Nord. E' stata

fatta esplodere unabomba all'idrogeno molto più potente delle precedenti. Poche ore

primaKim Jong Un si è fatto fotografare vicino ad alla testata di unmissile ICBM che

può trasportare la bomba termonucleare.

Il mistero di unsecondo terremoto di scala 4.

Aumentano le probabilità di un "attacco preventivo" degli Stati Uniti che hanno

dislocato in Corea del Sud i superbombardieri invisibili.

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02/09/2017

Uragano Harvey "Fire and Fury"

Con l'esplosione e l'incendio dell'impianto chimico Arkema a Huston causato

daglieffetti dell'uragano Harvey si compone il drammatico scenario"Fire and Fury" che

ha investito gli Stati Uniti d'America.

Donald Trump forse non avrebbe evocato le fiamme e le devastazioni di un attacco

militare alla Corea del Nord se avesse già visto le immagini del disastro provocato

dall'uragano e dalle piogge torrenziali che si sono abbattute sul Texas. Cinquanta

vittime accertate, decine di dispersi, 200 miliardi di dollari di danni, 180.000 case

distrutte o danneggiate.

Harvey in pochi giorni ha scoperchiato tutte le fragili illusioni degli ultimi decenni,

comprese quelle dell'ultimo Presidente che spavaldo si è presentato a Huston in

tenuta sportiva con la moglie Melania in tacchi a spillo.

Un'area metropolitana di cinque milioni di abitanti sviluppatasi a ritmi "cinesi", senza

alcuna preoccupazione di dover fronteggiare una situazione di alluvione anche solo di

piccola intensità.

L'illusione che per scongiurare il global warming e i cambiamenti climatici, ammesso

che esistano direbbe Scott Pruitt, ci sia il tempo e l'infinita capacità della scienza (e

della finanza) di salvarci in qualche modo.

La coincidenza tra il fire and fury di Trump e quello di Harvey è certamente casuale, o

forse no.

https://www.menoopiu.it/post/l-incubo-harvey-sulle-idiozie-di-trump

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31/08/2017

E se un missile nordcoreano cadesse su una centrale nucleare

sudcoreana ?

Un"attacco preventivo" americano contro la Corea del Nord non sarebbe in grado di

eliminare in pochi minuti tutte le possibili fonti dirappresaglia militare contro la Corea

del Sud.

Tra i possibili bersagli sotto il 38° parallelo non ci sono solo le grandi metropoli con

centinaia di migliaia di probabili vittime umane ma anche due dozzine di reattori

nucleari dislocati in alcune centrali che possono facilmente diventare il bersaglio di

missili nordcoreani a media gittata con testata convenzionale.

Gli effetti di una centrale nucleare colpita da un missile o da una "normale" bomba

non sono stati mai "testati" fino ad oggi ma si possono facilmente immaginare e

prevedere. L'esplosione provoca la messa fuori uso dei circuiti di raffreddamento del

reattore, l'inizio di un processo di meltdown del nocciolo e una reazione a catena

imprevedibile, perchè nelle moderne centrali i reattori sono aggregati in gruppi di

2-4-6 all'interno di impianti dove si conservano anche le barre di combustibile

"esauste" cioè le scorie radioattive ancora in grado di avviare un processo di fusione

se non più raffreddate.

Le nubi radioattive sprigionate dall'esplosione dei reattori si diffonderebbero per

migliaia di chilometri quadrati, contaminando tutto l'intero paese ed oltre, fino al

Giappone, alla Cina, alla Russia, all'Alaska e ovviamente la Corea del Nord. Un

disastro incontrollabile e inconcepibile ... decine di volte più grave di Chernobyl e

Fukushima.

Ci sarebbe da chiedersi per quale motivo, dagli anni '70 in poi, la Corea del Sud

abbia deciso di costruire centrali nucleari avendo come vicino di casa il regime del

Nord.

La risposta banale quanto agghiacciante è che i vari governi filoamericani che si sono

succeduti a Seoul hanno preferito correre quel rischio in cambio di enormi tangenti

ricevute dall'industria nucleare, come hanno dimostrato le inchieste e rivelazione

degli ultimi anni. Solo di recente il nuovo presidente della Corea del Sud ha promesso

di smantellare entro il 2030 tutte le centrali nucleari in funzione ... ma se la guerra

scoppia domani ?(post in aggiornamento)

https://it.wikipedia.org/wiki/Energia_nucleare_in_Corea_del_Sud

http://www.latimes.com/opinion/op-ed/la-oe-krauss-doomsday-clock-20170813-

story.html

http://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/corea-del-sud-nucleare-carbone

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29/08/2017

Se un missile nordcoreano cadesse su una centrale nucleare

giapponese avrebbe l'effetto di una bomba atomica ?

Il dittatore Kim Jong Un ha lanciato un altromissile di avvertimento, che ha sorvolato il

cielo del Giappone , finendo la traiettoria al largo dell'isola di Hokkaido.Non si è

trattato di un test, ma di un messaggio esplicito: la Corea del Nord non dispone

ancora di missili a testata nucleare, ma può colpire una delle decine di centrali sparse

sul territorio del Sol Levante, provocando disastri più gravi di quello di Fukushima.

Un risvolto inquietante per i giapponesi, anche se taciuto dalla stampa,è che il

sistema di difesa antimissile questa notte non ha funzionato e l'ordigno nordcoreano

ha attraversato indisturbato il cielo a nord di Tokyo.

Dopo 5 ore dal lancio del missile, le forze armate sudcoreane hanno simulato un

attacco aereo al bunker di Kim Jong Un, lanciando bombe perforanti sulle pareti

rocciose a sud del confine. Anche in questo caso si è trattato di un avvertimento.

Nelle prossime ore, secondo il copione, è atteso un tweet di avvertimento di Donald

Trump...

Statement by President Donald J. Trump on North Korea

The world has received North Korea's latest message loud and clear: this

regime has signaled contempt for its neighbors, for all members of the United

Nations, and for minimum standards of acceptable international behavior.

Threatening and destabilizing actions only increase the North Korean regime's

isolation in the region and among all nations of the world. All options are on the

table.

e finalmente è arrivato il vero tweet:

Donald J. Trump

✔@realDonaldTrump

The U.S. has been talking to North Korea, and paying them extortion money, for 25

years. Talking is not the answer!

<time class="dt-updated" title="Time posted: August 30, 2017 12:47:52 (UTC)"

datetime="2017-08-30 12:47:52+0000">2:47 PM - Aug 30, 2017</time>

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28/08/2017

L'incubo Harvey sulle idiozie di Trump

dalla CNN - Cinquantamila miliardi di litri di acqua si sono abbattuti suHuston nel

Texas, trasportati dai ventidell'uragano Harvey.

Più che le vittime, relativamente poche finora, sono le infrastrutture, le abitazioni e le

attività economiche e sociali quelle che hanno subito i maggiori danni e una

devastazione senza precedenti, in quella che è la quarta area metropolitana più

grande degli Stati Uniti

Con buona pace delle teorie negazioniste del climate change e del global warming.

Donald Trump si è affrettato a twittare che gli esperti gli avrebbero detto che una

tempesta come Harvey si scatena una volta ogni 500 anni e che tutto è sotto

controllo ...

Si è dimenticato di dire che secondo le previsioni meteo, Harvey tornerà a scaricare

su Huston altri 60 mila miliardi di litri di pioggia nei prossimi giorni ...

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26/08/2017

reporter sans frontieres

ddddddddddd

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26/08/2017

La Catalogna riconquista Barcellona

Dieci giorni dopo la strage terrorista della Rambla, una grandeprova di forza

democratica del popolo catalano che si riprende la piazza a Barcellona

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24/08/2017

L'Afghanistan non esiste

Il recente annuncio di Trump sull'invio di un numero imprecisato, per un tempo

indeterminato, di altri militari USA in Afghanistan in aggiunta ai quasi diecimila ancora

presenti, sancisce la definitiva scomparsa del paese asiatico dalle mappe geopolitiche

internazionali.

L'Afghanistan non può e non potrà mai tornare ad essere una nazione autonoma e

indipendente, dotata di strutture amministrative e politiche proprie di uno Stato.

L'Afghanistan, dopo quaranta anni di guerre di cui 16 con il sigillo americano, non

potrà mai più tornare ad essere quello di prima. E' un grande poligono di

"addestramento" militare, dove eserciti più o meno regolari, mercenari, terroristi si

allenano alle guerre possibili in altri luoghi. La popolazione civile, stremata e sradicata,

assiste impotente nella quasi totale indifferenza dell'opinione pubblica mondiale

Nei progetti contenuti in un recente dossier segreto della CIA c'è l'intenzione di

allargare e sancire definitivamente lo status di "non Stato" dell'Afghanistan, con il

pretesto ovvio e inconfutabile della lotta al terrorismo e lo scopo altrettanto ovvio ma

non dichiarato di sperimentare nuove armi e tecniche di guerra locale, come nel caso

della superbomba MOAB o dell'utilizzo sul campo dei primi robot militari.

L'Afghanistan non esiste e non esisterà mai più, è un grande laboratorio con cavie

umane, per le guerre dell'immediato prossimo futuro, e l'America farà di tutto per

restarci, con qualsiasi pretesto per attrezzarlo con macchinari sempre più sofisticati.

Ora più che mai, con un Presidente come Trump autoconsegnatosi nelle mani dei

militari.

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22/08/2017

Io speriamo che me la cavo a Ischia un terremoto Mercalli 4 fa

crollare le bugie di chi governa e abusa del territorio.

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20/08/2017

Trump licenzia Trump

E alla fine, non avendo più nessuno da licenziare, Trump licenziò se stesso.

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17/08/2017

Terrore a Barcellona, attacco alla Catalogna

Decine di morti e feriti per un camion lanciato sulla folla che passeggiava sulla

Rambla.

Tredici morti, 80 feriti. Un terrorista morto, un altro in fuga. Nessuna

rivendicazione ufficiale. Nella notte altro assalto a Cambrils in Catalogna, con un

ferito e 5 terroristi uccisi dalla polizia,

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14/08/2017

La verità' per Giulio Regeni può attendere

Alfano si è stancato di non avere un ambasciatore in Egitto per colpa di quelli che

chiedono sia fatta piena luce sul terribileomicidio di Giulio Regeni.

Il ministro degli esteri si è accorto che il regime egiziano continua a coprire mandanti

ed esecutori, cioè se stesso, e nonostante le promesse di "collaborazione" i tempi

delle indagini si allungano artatamente.

Ma d'altra parte al ministro degli esteri italiano, per conto del governo e di chi lo

sostiene, interessa che prima delle prossime elezioni (italiane) i rapporti diplomatici

con il regime di Al Sisi tornino alla normalità, perché ci sono in ballo affari miliardari

da portare a termine (prima delle elezioni).

E per non perdere tempo si lavora anche a Ferragosto, pur di trovare un nuovo

ambasciatore da inviare al Cairo per ricucire i "rapporti".

La Famiglia di Giulio protesta ed esprime la sua "indignazione per le modalità, la

tempistica ed il contenuto della decisione del Governo italiano di rimandare

l'ambasciatore al Cairo. Ad oggi, dopo 18 mesi di lunghi silenzi e anche sanguinari

depistaggi, non vi è stata nessuna vera svolta nel processo sul sequestro, le torture e

l'uccisione di Giulio. Solo quando avremo la verità l'ambasciatore potrà tornare al

Cairo senza calpestare la nostra dignità. La decisione di rimandare ora,

nell'obnubilamento di ferragosto, l'ambasciatore in Egitto ha il sapore di una resa

confezionata ad arte".

https://www.amnesty.it/veritapergiulioregeni-grave-ritorno-dellambasciatoreitaliano-

egitto/

https://www.menoopiu.it/post/omicidio-regeni-un-altra-finta-verita-per-coprire-ilregime-

al-sisi

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10/08/2017

Nessuno vuole fermare davvero Trump e Kim Jong Un

Sembra che l'opinione pubblica occidentale consideri ineluttabile e quasi

liberatoriauna guerra Corea del Nord - USA. Probabilmente molti non la considerano

neppure una vera guerra perchè durerebbe pochi giorni di"fire and fury", destinata a

chiudersi con la sicura vittoria degli americani e la destituzione del dittatore coreano.

Si tratta di una pericolosa illusione o di una gravissima forma di cecità collettiva.

Quanti utilizzatori di smartphone , elettrodomestici o automobili sanno che Samsung,

LG, Kia ecc ecc sono sudcoreane? e quanti, sapendolo, pensano che tutto sommato

una guerra da quelle parti eliminerebbe un po' di concorrenza e sovraproduzione ?

Gli unici che hanno davvero paura, ma non lo danno troppo a vedere, sono i

sudcoreani e i giapponesi, entrambi a portata di tiro dei missili di Kim Jong Un e i

primi addirittura a portata di cannone, migliaia di normalissimi cannoni schierati sul

confine del 38° parallelo e in grado di fare "fire and fury" in direzione di Seoul.

La notte di San Lorenzo attorno all'isola di Guam che ospita la strategica base

militare USA a sud del Giappone i quattro missili promessi da Kim Jong Un si

camufferanno da stelle cadenti e tutt'intorno ci saranno altri missili, americani e

giapponesi, a cercare di intercettarli prima che arrivino alla destinazione programmata

che comunqueè in mezzo al mare.

Se prima del 15 agosto non interviene un cambiamento, e non si vede quale potrebbe

essere, il lancio dei missili nordcoreani e la contromossa americana saranno gli unici

fatti diplomatici in grado di far capire al mondo quale saràil vero finale.

Se i missili nordcoreani NON saranno intercettati dalle difese nippo-americane, Kim

Jong Un potràdire di aver vinto la mano di poker e alzerà la posta. Questo scenario

convincerebbe ancora di più i generali dello staff di Trump della necessità di un

attacco preventivo, del tipo "ora o mai più".

Se invece saranno fatti esplodere in aria, e molto distanti dall'ipotetico target, si apre

la possibilitàdi un prolungamento della fase diplomatica alternata alle "sparate" dei

due paranoidi.

La regia diplomatica affidata alla Cina, altro mistero della crisi coreana, dovrebbe

dimostrare di avere davvero qualche probabilità di successo, altrimenti i missili

continueranno a solcare il cielo sull'Oceano Pacifico e il piccolo laboratorio di guerra

potrebbe diventare la grande fabbrica globale di distruzione e morte.

https://www.menoopiu.it/post/la-corea-del-nord-puo-arrivare-in-california

https://www.menoopiu.it/post/propagande-di-guerra1

https://www.menoopiu.it/post/trump-vs-kim-jong-un-guerra

https://www.menoopiu.it/post/chi-si-prendera-la-corea-del-nord

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04/08/2017

Come Virginia Raggi farà perdere le prossime elezioni ai 5Stelle

La sindaca di RomaVirginia Raggi sarà la protagonista degli spot elettorali più efficaci

dellaprossima campagna elettorale. MatteoRenzi non poteva aspettarsi miglior regalo

per cercare di realizzare la sua strategia diritorno al Potere.

E' stato un anno di "giostra continua" per la giunta Cinque Stelle di Roma, assessori e

manager che escono ed entrano, inchieste giudiziarie e giornalistiche, errori confessati

e promesse non (ancora) mantenute.

Beppe Grillo e Davide Casaleggio sono davvero rincitrulliti a tal punto da non capire

che la Raggi non è in grado di gestire la complessa e drammatica situazione romana,

oppure sono prigionieri delle scelte sbagliate di otto mesi fa, quando potevano

scaricare la sindaca pagando un prezzo molto minore di quello che dovranno subire

alla vigilia delle prossime elezioni nazionali?

I due strateghi del M5S, dopo lo scoppio dello scandalo Marra e quando i dubbi

iniziavano a diventare certezze, potevano dare una svolta, ammettere gli errori e

cercare di cambiare il corso delle vicende.

Non lo fecero: erano convinti che si sarebbe andati al voto anticipato entro giugno e

che le dimissioni della Raggi avrebbero rappresentato un fardello troppo grande da

sopportare a distanza così ravvicinata. Meglio tirare a campare e regolare i conti

dopo, sperando che la situazione non peggiorasse.

Il calcolo si é rivelato sbagliato, perché Renzi non é riuscito a far cadere Gentiloni e

nel frattempo i problemi di Roma si sono aggravati, fino al caos di questo agosto

torrido, con le cronache che ripropongono scontri e dimissioni, la Raggi che sfodera

un decisionismo imbarazzante mentre quasi tutto gli brucia attorno.

E questo è soltanto l'anticipo di quello che accadrà mano a mano che si avvicinerà

l'inizio ufficiale della campagna elettorale.

Non è necessario essere grandi strateghi della politica per immaginare la scena dei

prossimi mesi.

1) La situazione di degrado e paralisi di Roma non migliorerà. La pur sacrosanta

constatazione che in poco tempo non si risana una situazione ventennale di debiti e

corruzione sarà sempre meno proponibile di fronte all'opinione pubblica, che in massa

aveva sperato nel voto di cambiamento del 2016.

2) Le prossime elezioni di marzo 2018, stante la legge elettorale attuale a carattere

proporzionale, saranno vinte da chi riuscirà a piazzarsi come primo partito in termini di

voti. Se i CinqueStelle prendono un voto in più del PD o di Forza Italia, potranno dire

di aver vinto, anche se non potranno fare alcuna alleanza di governo. Renzi sarebbe

costretto a fare l'inciucio con Berlusconi e questo basterebbe a Grillo per cantare

vittoria e fare un'opposizione ancora più dura.

Ma se Renzi dovesse prendere più voti di Grillo lo scenario sarebbe diverso, perché

potrebbe presentarsi lui come il vincitore legittimato dal popolo anche nel caso

probabile che utilizzi i voti per fare un governo con Berlusconi, nel qual caso non

sarebbe visto come un inciucio ma come il male minore e necessario per dare un

governo all'Italia.

3) Tutto si gioca su un pugno di voti in più o in meno ed è per questo che la situazione

di Roma diventa l'ago della bilancia, perché in grado di spostare centinaia di migliaia di

voti decisivi. Se i CinqueStelle arrivano ad un mese dal voto con la sindaca Raggi

ancora sotto assedio, sia mediatico che giudiziario e magari anche sociale, per Renzi

la vittoria è assicurata. Basterà sommare agli errori della Raggi qualche iniziativa

eclatante, come ad esempio gli scioperi dei trasporti, l'immondizia sui marciapiedi,

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qualche altro assessore o dirigente dimissionario o indagato ecc ecc.

Forse ormai i 5S non hanno più tempo per liberarsi di Virginia Raggi e delle

conseguenze che si preannunciano, ma non sarebbe tardi invece per iniziare una

seria riflessione sui limiti dell'esperienza romana che al di là di tutto non sono

imputabili solo alla sindaca bensì ad una mancanza di idee su un problema che

riguarda l'intera nazione: come si fa a governare la cosa pubblica al Campidoglio o a

Palazzo Chigi quando si è sommersi dai debiti e con una rete vasta ed invisibile di

corruzione ? Questa domanda, che non ha risposte facili e scontate, non dovrebbe

essere elusa e soverchiata dagli slogan elettorali, ma posta al centro della riflessione

della gente: più crescita uguale più debiti e quindi più tasse ? ma per far questo è

necessario avere amici banchieri molto influenti, e se non li hai, come sta succedendo

a Roma, chi ti permetterà di governare ?

31/07/2017

L'acqua come i debiti

Una strana analogia mi è venuta in mente ascoltando le trionfali dichiarazioni

governative (compreso Renzi che si è affrettato a prendersi tutto il merito) sulle nuove

stime di crescita del PIL italiano da parte del FMI, aumentate da 0,9 a 1,3%.

Per coincidenza negli stessi giorni è esplosa la polemica sull'acqua di Roma, prelevata

in parte dal lago di Bracciano e che prima di arrivare negli appartamenti della capitale

si disperde per oltre il 45%.

Per far arrivare un litro di preziosissima acqua al rubinetto è necessario prelevarne

quasi due all'origine, così come per far crescere il PIL del 1,3% è necessario

aumentare il debito pubblico del 2,6%.

Lo spreco dell'acqua dispersa nelle condutture colabrodo è uno scandalo evidente,

mentre lo spreco di denaro pubblico - sotto forma di spesa inefficiente,

assistenzialismo clientelare, corruzione, privilegi ecc - lungo il percorso del sistema

economico e finanziario viene rivendicato come un successo.

E c'è chi chiede di "aumentare ancora di più il debito per far crescere l'economia".

L'analogia tra acqua e debiti non si limita alla dispersione lungo il percorso ma

riguarda anche l'utilizzo della materia prima, acqua e denaro, cioè il modello

economico di produzione e consumo, sostenuto dal mito della "crescita" e del

progresso basato sui debiti.

I debiti, come l'acqua, andrebbero utilizzati con oculatezza e responsabilità e non

come fanno i politici e i banchieri che ne incentivano lo spreco oggi a scapito delle

generazioni di domani.

Un recente articolo di Satyajit Das su The Indipendent ne mette a fuoco le

caratteristiche.

Despite appearances, the idea of social progress is a myth

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30/07/2017

Il VENEZUELA nel club delle dittature

Ilvoto farsa per eleggere una farsescaAssemblea Costituente segna l'inizio ufficiale,

la data commemorativa, dellaDittatura in Venezuela.

Il colpo di mano di Nicolas Maduro avviene nella quasi totale indifferenza

internazionale, mentre quel che rimane (fuori dal carcere) dell'opposizione tenterà di

bloccare le strade della capitale Caracas sfidando il divieto governativo.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/29/venezuela-loperazione-tun-tun-e-lanuova-

frode-costituzionale/3762249/

Massimo Cavallini su Il Fatto Quotidiano

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http://www.thedailybeast.com/russia-gave-to-citgoand-citgo-gave-to-trump

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https://www.caracaschronicles.com/2017/07/28/nicolas-didnt-stop/

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https://www.economist.com/news/leaders/21725559-sanctions-should-targetofficials-

not-country-how-deal-venezuela

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http://www.businessinsider.com/humanitarian-economic-political-effect-of-ussanction-

on-venezuela-oil-2017-7?IR=T

Venezuela sends an average of 700,000 barrels of oil a day to the US— about half

of Venezuela's exports and about 10% of US imports. Much of it is bought by

Citgo, Pdvsa's US-based refiner and retailer, which employs about 46,000 people

in the US. Venezuela has also been a major supplier to Phillips 66, Valero Energy,

and Chevron.

"The move will likely cripple PDVSA-owned Citgo, which would be forced to buy

higher-priced crude on the spot market for its refineries," Joe McMonigle, an oil

analyst and former Energy Department chief of staff under George W. Bush, said

in a note Tuesday. "But US refiners, who oppose the sanctions, would also be

impacted as it would force Gulf refiners to find replacements for heavier grades of

Venezuelan crude."

US fuel prices would probably rise, Monaldi writes, though supply would likely

come from elsewhere. Venezuela could find other buyers for some of the oil

shunned by the US, but cutting into Venezuela's supply of gasoline and other

refined products, much of which it gets from the US, would create problems for its

struggling economy. Pdvsa's current financial and production shortcomings would

also be intensified.

Oil accounts for about 95% of Venezuela's export revenue. While about half of

Venezuela's exports go to the US, about 40% goes to Chinese and Russian firms

to pay outstanding debts.

So eliminating all exports to the US would cut Venezuelan government income by

75%, according to Angel Alvarado, an opposition congressman and member of the

legislative economic commission. That would hinder the government's ability to

purchase imports like food and medicine— goods that already very hard to get for

many Venezuelans.

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28/07/2017

Macron toglie il velo all'ipocrisia europeista

Napoleone Macron nel giro di pochi giorni ha mandato tre schiaffoni all'Italia diRenzi-

Gentiloni.

Prima ha negato i porti francesi per l'approdo delle navi cariche di migranti, alla faccia

della "fraternité", applicando l'accordo voluto da Renzi sul "portarli tutti in Italia"; poi ha

concesso ai due litiganti libici, Sarraj e Haftar, quello che l'Italia non era riuscita a dare,

cioè armi e mazzette nelle quantità richieste; infine ha comprato con i soldi dello Stato

i cantieri navali STX per impedire alla Fincantieri italiana di diventarne proprietaria di

maggioranza, alla faccia delle norme europee sulla concorrenza e sui limiti agli

interventi nazionali.

I partiti politici italiani hanno gridato allo scandalo, si sono indignati pubblicamente e

perfino Alfano ha espresso un velato dissenso da Macron; a qualcuno comincia a

venire il dubbio che "la giovane speranza d'Europa" altro non sia che una riedizione

della tradizione sciovinista francese, che punta a massimizzare i propri interessi a

scapito degli altri paesi.

Anche le decantate capacità tecniche e gestionali dell'ex studente della École

nationale d'administration si appannano sotto l'effetto delle dimissioni di ministri scelti

frettolosamente e di quelle del capo delle forze armate, con un calo di popolarità che

si accoppia alla constatazione che il nuovo Bonaparte è stato eletto con meno del

25% dei cittadini aventi diritto.

La realtà è che Macron ha capito ed esplicitato prima degli altri quello che è lo stato

attuale dell'Unione Europea e in particolare dell'area Euro: un sistema di gioco a

somma zero, dove i guadagni di uno corrispondono alle perdite di qualcun altro. Fino

ad oggi in questo sistema era stata la Germania a beneficiare delle perdite altrui, ora

la Francia di Macron cerca di riequilibrare i giochi a scapito soprattutto dell'Italia.

Va dato atto al presidente francese di aver iniziato a rimuovere il velo all'ipocrisia dei

tecnocrati di Bruxelles e Francoforte, che continuano a propinare l'immagine di una

unione europea che giova agli interessi di tutti e di tutto.

Macron sarà presto emulato da tutti gli altri governanti, in una corsa centrifuga sempre

più accelerata.

E' una anticipazione di quello che sarà l'Europa a "due velocita'", che inizierà a

prendere forma dopo il voto tedesco di settembre. E quando si voterà in Italia nel

marzo del 2018 probabilmente i giochi saranno già fatti.

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15/07/2017

Ora bisogna liberare LIU XIA

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13/07/2017

Liu Xiaobo "scarcerato" dopo essere stato ucciso in cella

13-07-2017Liu Xiaobo è morto nelle carceri del regime di Xi Jinping

Le ultime parole di speranza sono state per sua moglie Liu Xia, compagna di una vita

di battaglie, anch'essa detenuta per le proprie idee.

I medici dell'ospedale hanno confermato che Liu Xiaobo era stato ricoverato in

condizioni ormai terminali e che praticamente era già morto in carcere. La stampa di

regime oscura la notizia della morte di Liu Xiaobo._______________Liu Xiaobo,

intellettuale dissidente cinese, protagonista del movimento"Charta 08" e

PremioNobel per la Pace nel 2010, incarcere dal 2008 per le sue idee critiche verso il

regime, è stato "scarcerato" perchègravemente ammalato di cancro.

In realtànon si tratta di un gesto umanitario ma solo di un calcolo propagandistico, per

evitare una morte in carcere che avrebbe danneggiato ancor di più l'immagine del

regime di Xi Jinping.

E' un epilogo simile alla morte di Otto Warmbier, fatto uscire dalle galere del dittatore

nordcoreano quando era ormai moribondo.

Chi è Liu Xiaobo

https://www.nobelprize.org/nobel_prizes/peace/laureates/2010/xiaobolecture.

html

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13/07/2017

Le bugie di Trump diventano grottesche

"Hellodad, I have a good news for you. ARussian friend has promised to give us

secret emails from Clinton staff.I love it"

Donald Trump (padre) dichiara che non sapeva nulla degli incontri che suo figlio

Donald Jr., suo genero Kushner (marito della figlia Ivanka) e il suo principale

consigliere Manafort avevano avuto con esponenti russi che promettevano un "aiuto"

nella campagna elettorale del 2016.

Si tratta di una bugia clamorosa e di un arrogante insulto all'intelligenza. Per molto

meno un normale cittadino viene incriminato o messo al bando dalla comunità.

Ovviamente l'FBI e la NSA possiedono numerose registrazioni dei colloqui tra

Donald Junior e Donald Senior in cui il primo mette al corrente il secondo sugli

sviluppi degli incontri con i Russi.

https://www.nytimes.com/2017/07/12/us/politics/trump-russia-election-meeting.html

https://www.nytimes.com/2017/07/11/opinion/donald-trump-jr.html

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09/07/2017

Previsioni meteo per domani, continua il caldo torrido degli ultimi 30

anni

Questa notte a Roma non si è dormito, e non solo per colpa delgran caldo ma per

l'odore acre delfumo degli incendi che da giorni si sviluppano ovunque ci siano

sterpaglie o rifiuti, condizioni entrambe normali, e che ristagna nelle ore notturne

come una nebbiolina invernale.

Nel tentativo vano di riprendere sonno, come non pensare alle sventure previste dai

predicatori del global warming, proprio oggi che al G20 hanno ribadito che l'impegno

continuerà ma senza gli USA, cioè il maggior azionista della fabbrica di

surriscaldamento mondiale. E chi ci garantisce che tra qualche mese o qualche anno

qualcun altro, chiamasi Cina India o Brasile, non si tirerà indietro dagli impegni - pur

blandi - già presi ?

Sarebbe necessario considerare la lotta ai gas serra alla stregua di quella

contro il terrorismo: se un governo non partecipa, o addirittura diffonde la fede nel

modello energetico che provoca l'aumento della CO2, andrebbe inserito in una lista di

"stati canaglia" con sanzioni e messo al bando internazionale. I terroristi uccidono e

distruggono, minacciano l'esistenza stessa della civiltà e delle generazioni future,

così come il global warming ...

Che idee balorde provoca il caldo di una notte di mezza estate di fuoco !

Piuttosto che stare ad illudersi di G20 e COP21, l'unica speranza sarebbero le

previsioni del tempo, con l'annuncio di qualche temporale che rinfresca e spegne i

focolai, un brusco cambiamento climatico, un'irruzione di aria umida e fresca,

un'inversione di tendenza, una decrescita delle isobare e magari anche dei consumi,

delle sovraproduzioni, dei debiti ...

Consoliamoci, non è colpa solo della Raggi se a Roma fa caldo e non piove. In

queste ore non se la passano meglio a Los Angeles, e se siete accaldati non

guardate questo sconsolante video della NASA.

https://svs.gsfc.nasa.gov/vis/a000000/a004500/a004546/gistemp2016_

5year_full_record_celsius_1080p.mp4

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08/07/2017

"bacio bacio" al G20

AlG20 di Amburgo assediata da manifestanti e polizia va in scena l'incontro amoroso

tra DonaldTrump e VladimirPutin.

Una beffarda sceneggiata, con contorno di spartizione della Siria, preparata da tempo

per dare un palcoscenico globale alla verità di Trump sugli "aiutini" ricevuti dalla

Russia per farlo diventare presidente degli Stati Uniti.

"Vlady, dimmi la verità, sei stato tu ad hackerare le elezioni presidenziali ?", " No

Donald, ti giuro che non sono stato io, come avrei potuto farti una cosa del

genere !"

Gli altri 18, con relative consorti, erano tutti attorno ad incitarli. Grazie a loro, il

noiosissimo ed inconcludente G20, sfilata mondana del Potere e oltraggio alla

dignità dell'umanità sofferente, ci ha tenuti tutti con il fiato sospeso.

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05/07/2017

La Corea del Nord può arrivare in California

All'inizio sembrava la solita sparata missilistica diKim Jong-un a cui DonaldTrump

aveva twittato con la solita frettolosa sufficienza: "quel tizio non ha niente di meglio da

fare nella vita".

Tra i due pazzi più pazzi del mondo, per ora il più furbo è il pazzo nordcoreano,

mentre quello americano fa la figura di chi abbaia ma non morde.

Il riuscito lancio del primo missile ICBM di Kim Jong-un segna un punto di svolta

senza precedenti di un lungo confronto politico militare e rompe un precario equilibrio

di cui è difficile immaginare gli sviluppi.

La Corea del Nord è in grado di lanciare un missile a testata nucleare che -

teoricamente - potrebbe raggiungere la costa della California, ma prima ancora può

raggiungere due alleati fondamentali degli USA in Asia, la Corea del Sud e il

Giappone.

Il successo di Kim Jong-un è innegabile come altrettanto evidente è il fallimento della

strategia diplomatica-militare di Donald Trump e del suo segretario petroliere

Tillerson. Fare pressioni sulla Cina affinchè convincesse con le buone o le cattive

Pyongyang a recedere dai test militari si è rivelata per Trump una strategia perdente

ed umiliante.

La Cina non aveva alcun interesse, e ora meno di prima, a fermare la Corea del Nord

per fare un piacere agli USA, e Trump ha le mani legate perchè non ha vere opzioni

per uscire dall'angolo.

Un attacco militare avrebbe conseguenze imprevedibili e disastrose perchè Seoul e

forse anche Tokio pagherebbero con vittime e danni enormi la rappresaglia

nordcoreana, e la Cina sarebbe l'unica a guadagnarne nel lungo periodo.

Sedersi al tavolo delle trattative sarebbe comunque una presa d'atto di debolezza da

parte di Trump perché il prezzo di un accordo dopo il test missilistico sarebbe dettato

da Kim Jong-un da una posizione di forza.

Tentare di eliminare fisicamente il dittatore nordcoreano è roba da film di Hollywood e

porta dritti all'ipotesi 1, e chiedere alla Cina di rovesciarlo significherebbe dare un

ulteriore vantaggio alle mire espansionistiche di Xi Jinping.

Trump è in un angolo e dovrebbe chiedersi se non gli convenga di trovarsi qualcosa

di meglio da fare nella vita che non sia il Presidente degli Stati Uniti d'America.

https://www.menoopiu.it/post/2017/04/29/propagande-di-guerra1

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04/07/2017

I veri populisti

Juncker presidente della Commissione europea definisce "ridicoli" i membri del

parlamento europeo perché non si degnano di andarlo ad ascoltare quando lui

partecipa alle rare sedute del parlamento. Il Tajani italiano rimprovera "moderi i

termini" rivolto a Juncker, che termina il suo solitario intervento al grido di Viva l'Italia,

minacciata dai carri armati di Austria-ungaria ai confini del Brennero.

Napoleone Macron chiude le frontiere già chiuse, Minniti l'Africano chiude medici

senza frontiere, Renzi cerca qualcosa da chiudere per non essere da meno.

Di fronte a leader populisti di questa levatura, Grillo e Salvini sono dei principianti.

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01/07/2017

Lo sguardo di Charlie Gard sulla vita

Ragionare sul confine tra la vita e la morte di un ammalato è difficilissimo, rischioso,

lacerante; se poi il soggetto è un neonato di 10 mesi, dalle sembianze in apparenza

"normali" - se si esclude un tubo che affonda nel visino e fili elettrici che ne avvolgono

il corpicino - ogni ragionamento è impossibile e straziante.

La vicenda delpiccolo Charlie Gard ha capovolto tutti i dibattiti degli ultimi anni di

cronaca, quelli in cui c'era una malato terminale che voleva morire (anche per volontà

dei genitori) e i medici che si ostinavano a tenerlo in vita,una vita apparente e

azzerata, ottenuta solo con macchinari che si sostituivano al corpo del malato.

Invece per Charlie Gard i medici hanno deciso che tenerlo in vita non ha senso, che

la sua malattiaè inguaribile e perciò, contro il volere e la speranza dei genitori, hanno

deciso di staccare la spina.

Milioni di genitori si sono immedesimati nella storia del piccolo Charlie e hanno

giudicato crudele e inconcepibile la sentenza dei medici del Great Ormond Street

Hospital. Hanno tantissime ragioni che devono essere ascoltate e rispettate.

La mia opinione, al confine buio tra speranza e realtà, tra fede e ragione, tra amore e

verità, questa volta si schiera dalla parte dei medici che hanno motivato la scelta di

chiudere lo sguardo di Charlie Gard sulla vita. Non ne sono certo, ma.

Un articolo di Giuseppe Remuzzi sul Corriere della Sera

Una sentenza di buonsenso e compassione per chi non ha neppure la

speranza

Ecco perché ai genitori non è stato permesso di portare Charlie negli Usa. Fare il

medico è rianimare ma anche saper sospendere le cure quando sono inutili

http://www.corriere.it/esteri/17_luglio_01/sentenzabuonsenso-

6eb44e4e-5dd1-11e7-a3ba-28ae329eb765.shtml

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27/06/2017

Il Renzi scaricato

Questa volta Renzi non ha più colpe di quelle già note, anzi fa sinceramente pena

l'attacco concentrico che si è scatenato contro di lui dopo la disfatta delle elezioni

comunali.

Tutti a criticarlo, dopo aver osannato il suo ritorno neanche due mesi fa, con le finte

primarie e il finto congresso. La sconfitta di Genova e di quasi tutti gli altri ballottaggi è

di tutto il PD e di quella parte dell'establishment (Scalfari-Draghi-Napolitano in testa)

che avevano scommesso sul ritorno di un Renzi rivisto e corretto per riprendersi dagli

incubi provocati da Grillo &C, anzichè avviare subito la necessaria riflessione ora

invocata da tutti.

Cosa pensavano che potesse fare Matteo ? oltre ai soliti tatticismi arroganti e

antipatici, ammiccando a Berlusconi mentre chiedeva l'alleanza di Pisapia, proponeva

una legge elettorale per disfarla subito dopo, facendo finta di sostenere Gentiloni per

cuocerlo al punto giusto.

Renzi ha fatto il Renzi, mentre tutti gli altri notabili del PD si erano illusi che avesse

imparato la lezione, ammorbidito i toni, e soprattutto di poterlo ancora utilizzare e di

poter rinviare i conti campando all'ombra del governo e dell'effetto Macron.

Ora la crisi del progetto tecnocratico italiano è più grave di qualche mese fa, perchè è

ridicolo oltre che rischioso scaricare subito Renzi dopo averlo riportato in auge.

Faranno un congresso straordinario? oppure si stringeranno attorno a Gentiloni ? o

infine cercheranno la soluzione francese, sfasciando il PD per costruire un

personaggio Calenda-Macron?.

E' come se l'orologio fosse ritornato al 5 dicembre 2016, ma con un Berlusconi

redivivo e 20 miliardi di debiti regalati alle banche in più. Le macerie del terremoto

politico non le ha rimosse ancora nessuno, come quelle di Amatrice.

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24/06/2017

Pioggia di soldi su banche venete e Fabio Fazio

Mentre l'Italia è stretta nella morsa delcaldo torrido e della siccità, piovono soldi

pubblici sullebanche venete e sul conduttore di "Che tempo che fa"Fabio Fazio.

La siccità è una calamità naturale, come le alluvioni e i terremoti, e per limitarne i

danni è necessario fare prevenzione, investire per le reti idriche e per un consumo più

razionale di una risorsa sempre più scarsa (oltre che fare davvero qualcosa per

combattere il surriscaldamento globale). Ma i soldi e la volontà politica non ci sono,

anzi, la siccità serve a qualcuno per riproporre la falsa soluzione della privatizzazione

della gestione delle acque, respinta da un referendum che secondo le amministrazioni

locali e il governo sarebbe ormai sorpassato.

Il denaro che il governo dice di non avere per ammodernare le reti idriche e gli invasi

sono invece piovuti miracolosamente per le due banche venete in crisi: 11 miliardi

prelevati dai cittadini contribuenti e regalati ai protagonisti dell'ennesimo dissesto

politico-finaziario, in un gioco delle parti tra governo italiano (prima Renzi poi Gentiloni,

cioè Renzi) e le "istituzioni di Vigilanza" (prima la Banca d'Italia di Draghi e poi la BCE

di Draghi).

La beffa ulteriore è che gli italiani pagano miliardi per acquisire la bad bank creata per

metterci i crediti avariati delle due venete, mentre Intesa Sanpaolo si compra la parte

buona sborsando solo un euro. Un'operazione del genere di norma viene chiamata

truffa.

Ci mancava solo Fabio Fazio a far arrabbiare ancora di più gli italiani in questo

inizio d'estate torrido. La RAI gli ha rinnovato il contratto di lavoro per la cifra di 11

milioni di euro in quattro anni, in barba alla legge sul tetto degli stipendi.

Quando accenderemo il televisore e vedremo la faccia di Fazio non potremo non

pensare agli undici milioni di stipendio pagati con la nostra bolletta della luce e

dovremo cambiare immediatamente canale per evitare di lanciare qualche oggetto

contro lo schermo.

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20/06/2017

Donald Trump non ha salvato il giovane Otto Warmbier

All'inizio dell'anno elettorale 2016, che per Donald Trump avrebbe scandito la sua

marcia trionfale verso la Casa Bianca, il giovane Otto Warmbier veniva arrestato nella

Corea del Nord al termine di un viaggio turistico organizzato.

Il giovane americano era la vittima inconsapevole delle tecniche "diplomatiche" del

regime nordcoreano. Il suo corpo moribondo è stato riconsegnato alla famiglia negli

USA pochi giorni fa, prima di morire.

Gli aguzzini di Kim Jong-Un hanno cercato di strappargli una "confessione", Otto

Warmbier non aveva nulla da confessare ma solo la propria dignità da difendere, e

per questo è stato ridotto in coma.

Le immagini e la storia di Otto Warmbier sono una ferita grande nel corpo di

quell'America a cui Trump, illudendola, aveva promesso di farla tornare "great again".

http://edition.cnn.com/2017/06/19/politics/otto-warmbier-dies/index.html

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15/06/2017

Il rogo di Grenfell Tower e la trappola sociale

Non si saprà mai quanti e chi sono i morti nel rogo della Grenfell Tower, un

"grattacielo" popolare di Londra che è diventato la tragica metafora di una condizione

sociale nella metropoli-simbolo delle disuguaglianze sociali.

Grenfell Tower in linea d'aria è a meno di 2 chilometri da Hyde Park; non è in una

periferia degradata ed esclusa, anche se i piani urbanistici della metà del secolo

scorso non prevedevano l'invasione di sceicchi arabi e magnati russi nella capitale

inglese.

Per abitare in uno dei 127 appartamenti dello scatolone di cemento costruito nella

seconda metà del secolo scorso dovevi appartenere a quella parte di popolazione che

un tempo si sarebbe definita l'utenza principale dello stato sociale: lavoratori locali e

immigrazione regolare, aspiranti al benessere, attratti dalla promessa di partecipare

alla distribuzione della ricchezza.

Grenfell Tower oggi è il simbolo di una infernale trappola sociale prima ancora che

fisica, delle disuguaglianze globali, della impossibilità di garantire la sicurezza per chi

non ha i soldi o perchè qualcuno li ha utilizzati per affari propri.

Nel 2016 sarebbero stati fatti lavori di manutenzione per 16 milioni di sterline, spesi

per fare rivestimenti interni altamente infiammabili anzichè verificare e aggiornare il

sistema antincendio.

Si è rifatta solo la "facciata", perchè questo impone lo status delle abitazioni di Londra,

tra le più costose del mondo, anzichè pensare alla sicurezza. Molti dei morti di Grenfell

Tower resteranno sconosciuti non solo perchè il fuoco ne ha cancellato le sembianze

e gli indizi, ma soprattutto perché in quegli appartamenti c'era una popolazione non

censita, in aggiunta o in sostituzione di quella ufficiale, che è un'altra delle

caratteristiche delle metropoli globalizzate.

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13/06/2017

Il trionfo della democrazia senza popolo di Macron

Democrazia senza popolo è il titolo di un saggio di Carlo Galli (Democrazia senza

popolo, Feltrinelli, Milano 2017) di cui si può leggere una recensione su

https://www.pandorarivista.it/articoli/democrazia-senza-popolo-carlo-galli.

La vittoria di Macron in Francia, prima nel voto presidenziale e poi in quello

legislativo, è una conferma strabiliante delle tesi di Galli.

Macron è riuscito in poco più di un mese a concentrare nelle sue mani un potere

enorme con un consenso elettorale effettivo inferiore al 25% degli aventi diritto. Come

è potuto accadere? e l'esperimento francese cosa rappresenta nelle strategie dei

tecnocrati e oligarchi europei ? il modello Macron è esportabile in Italia?

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11/06/2017

Guardiola allenatore dell'indipendenza catalana nel referendum 1

ottobre

Se un personaggio sportivo amato e vincente come Pep Guardiola scende in

campo nel referendum per l'indipendenza della Catalogna la partita diventa

spettacolare e avvincente.

il manifesto di Pep Guardiola

L’UNICA RESPOSTA POSSIBLE: VOTAR Avui som aquí per deixar ben clar que

el proper en un refer ndum per decidir el nostre futur. Votarem encara ue l’Estat

espanyol no ho vulgui. Ho hem intentat acordar fins a 18 vegades i la resposta

sempre ha estat No, ignorant el suport del 80% de la població i menyspreant la

rotunda ma oria amb u compta al arlament. o tenim cap altra sortida. ’única

resposta possible és votar. Els catalans avui som víctimes d’un Estat ue ha posat

en marxa una persecució política impròpia d’una democràcia a l’Europa del segle

  1. n ministre de l’interior ue conspira per destruir la sanitat, unitats de policia

política que elaboren proves falses contra els nostres governants, inhabilitació i

persecució judicial contra el president de la Generalitat per posar urnes. Tots

sabem dels intents per acabar amb el model d’escola catalana, pilar de la cohesió

social. I del bloqueig de les inversions a les nostres infraestructures com els ports,

l’aeroport o els trens. Avui l’estat espanyol persegueix fins i tot el debat polític.

Una amenaça que es fa extensiva a tots els demòcrates: al govern, al Parlament,

a la seva presidència i la seva mesa. Fins i tot, a la funció pública i als nostres

empresaris, que es veuen pressionats per la fiscalia i la policia judicial. És inèdit i

democràticament insostenible. Aquest escàndol polític només es capgira amb més

democràcia. Per això demanem a la comunitat internacional que ens ajudi.

Apel.lem a tots els demòcrates d’Europa i del món a fer -nos costat en la defensa

dels drets avui amenaçats a Catalunya, com el dret a la llibertat d’expressió

política i el dret a vot. A fer front als abusos d’un estat autoritari. Els catalans

votarem a uest d’octubre i uan el govern de Catalunya compleixi amb el

mandat democràtic no estarà sol. A més de la majoria democràtica del Parlament,

el govern ha de saber que tots i cadascú de nosaltres estarem al seu costat. Ara

que la veu de la democràcia vol ser segrestada, més que mai acudirem a les

urnes i defensarem amb totes les nostres forces la democràcia i els nostres

representants. Hi estem compromesos. No fallarem.

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10/06/2017

Sarà Pisapia il nuovo maggiordomo di Renzi?

L'aspetto più incredibile e rivelatore dei retroscena del farsesco accordo per la nuova

legge elettorale non sono le modalità del fallimento, franchi tiratori e lingue biforcute,

ma il modo stizzito e repentino con cui Renzi ha annunciato che l'Italia non merita una

legge elettorale dignitosa e che lui (non Mattarella) non scioglierà le Camere per

votare a ottobre ma aspetterà la fine naturale della legislatura (febbraio 2018) e che,

udite udite, il suo prossimo maggiordomo dovrà essere Giuliano Pisapia, in

sostituzione del licenziato Alfano.

Pisapia non è stato nemmeno avvertito di essere stato imbarcato da Renzi per le

prossime elezioni, e ha timidamente fatto presente che il posto di lavoro gli interessa

purché sia un contratto a tempo indeterminato e non a voucher, come Renzi vorrebbe.

Perchè anche le pietre hanno capito che a Renzi interessa un patto con Berlusconi,

ma che per poterlo concludere ha bisogno di vincere le elezioni, con qualsiasi mezzo,

purché sia opaco e non vincolante.

Un accordo elettorale Renzi- Pisapia, propugnato e pianificato da un ampio

schieramento di interessi politici a cominciare dal gruppo De Benedetti e con la

benedizione di Napolitano, ha senso però solo se l'ex sindaco di Milano si porta dietro

gli ex di Bersani e D'Alema, cioè un pugno nello stomaco per Renzi, e se gli vengono

garantiti un sufficiente numero di parlamentari.

Avendo ormai conosciuto la spregiudicatezza del bullo fiorentino, c'è da scommettere

che farà un grosso sforzo per ingoiare il rospo - voto a marzo 2018 e coalizione con i

rottamati - pur di vincere le elezioni, per vomitarlo subito dopo e fare un accordo con

un altro maggiordomo designato da Berlusconi.

Questa è la "svolta" di Renzi.

PS: Dimenticavo Gentiloni, al quale Renzi non ha fatto sconti quanto a umiliazioni.

Pochi giorni fa gli aveva dato il benservito, senza nemmeno ringraziarlo per avergli

tenuta calda la poltrona, ora ha dovuto richiamarlo in servizio, purchè non gli venga in

mente di rimanerci anche dopo le prossime elezioni,

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09/06/2017

Bye Bye May

La Gran Bretagna ha un Parlamento "appeso", dopo le elezioni convocate e perse da

Theresa May.

Non c'è una chiara maggioranza, il leader laburista Corbyn, dato per spacciato fino a

qualche settimana fa e uscito dalle urne come vincitore morale, potrebbe addirittura

diventare primo ministro di un governo di coalizione.

E' l'ennesima riprova che i ceti politici, di qualsiasi schieramento, dell'Europa sono in

crisi e che vittorie o sconfitte elettorali rappresentano momenti erratici di percorsi

senza strategie e futuro.

Cos'è un Parlamento "impiccato" ?

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08/06/2017

Quattro schiaffoni a Donald Trump

In un solo giorno il Presidente USA riceve quattro schiaffoni su altrettante questioni di

vitale importanza:

1) l'ex capo FBI Comey rivela cheTrump gli chiese di NON indagare sul suo

principale consigliere Flynn (poi costretto alle dimissioni);

2) il parlamento della Corea del Sud ha approvato la richiesta di ritiro dei missili

americani THAAD, schierati in funzione anti-Nord sul suo territorio;

3) il dittatore di Pyongyang, Kim Yong-un lancia una scarica di missili balistici

capaci di colpire le navi da guerra USA al largo della penisola coreana;

4) l'ISIS, su ordine dell'Arabia Saudita, attacca due luoghi simbolo dell'Iran -

Parlamento e mausoleo di Khomeini - provocando morti e feriti e dimostrando che il

terrorismo, che Trump dichiara di combattere, in realtà è schierato con il suo amicoalleato

saudita.

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07/06/2017

Attacco ISIS a Teheran, esplode la guerra del Golfo Persico

Con un sincronismo perfetto dopo l'assedio dell'Arabia Saudita al Qatar, l'ISIS attacca

ilmausoleo di Khomeini e ilParlamento iranianoa Teheran.Decine di vittime e ostaggi.

Un atto gravissimo che farà esplodere la già precaria situazione del Golfo persico.

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04/06/2017

I terroristi hanno nuovi strateghi: gli imbecilli

Qualcuno grida "una bomba" in mezzo a diecimila tifosi che in piazza San Carlo a

Torino guardano la finale di Champion League. Il panico, il fuggi-fuggi, corpi

schiacciati, bottiglie di vetro che si frantumano, millecinquecento feriti. Poi si scopre

che è stata "la bravata" di un gruppo di "imbecilli".

Finora si pensava che per diventare terrorista fosse necessario essere un musulmano

fanatico, un foreign fighter o un lupo solitario, avere un "percorso di radicalizzazione" e

una meticolosa preparazione.

Dopo la tragedia di Torino scopriamo che basta essere un imbecille per provocare

una strage.

I terroristi dell'Isis finora non ci avevano ancora pensato: adesso sanno che

camuffandosi da imbecilli potranno scatenare i loro attacchi mortali in uno stadio di

calcio o in un raduno rock, armati soltanto di tanta, cinica stupidità.

La coincidenza con il terribile attacco del London Bridge è davvero inquietante.

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04/06/2017

Perchè i servizi di sicurezza non hanno fermato i terroristi a Londra ?

http://www.independent.co.uk/news/uk/london-bridge-live-latest-updates-news-vanhits-

pedestrians-reports-what-is-happening-a7771606.htmlDopo l'attacco a

Westminster e a pochi giorni dalla strage di Manchester, iservizi di sicurezza inglesi

non sono riusciti a prevenire l'assalto di tre terroristi sul London Bridge, nel cuore

turistico della capitale, alla vigilia delle elezioni.

La terribile e amara considerazione è che Scotland Yard e i servizi segreti brancolano

nel buio e, ancora peggio, credono di avere la situazione sotto controllo, altrimenti

non avrebbero abbassato il livello di allarme come invece hanno fatto nei giorni

scorsi.

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02/06/2017

Per Trump l'America non è su questa Terra

Le conseguenze della decisione di Trump di ripudiare COP21, gli accordi di Parigi sul

clima per ridurre il surriscaldamento della Terra, sono politiche, anzi geopolitiche

perchè è un argomento dai confini pratici poco chiari - attinenti molto alla sfera del

global business - anche se con riflessi simbolici elevati.

Trump schiera l'America dalla parte di chi ritiene che si possano continuare a fare

ottimi affari e "crescita" senza ossequiare i riti religiosi che da decenni i governi di tutti i

paesi impongono all'opinione pubblica per fargli credere che esiste una loro

"sensibilità ambientale" che possa coniugare la globalizzazione sfrenata delle abitudini

di vita e la difesa degli ecosistemi, dall'Amazzonia al Mar della Cina, dall'Artico

all'Antartide.

COP21 ci aveva regalato l'illusione che le energie verdi possano bastare a risolvere i

problemi e a contenere il surriscaldamento entro i prossimi cinquanta anni, mentre il

consumo di acqua aria e terra per globalizzare i modelli di sviluppo e di vita della gente

prosegue a ritmi sfrenati.

Trump, da buon biscazziere, ha deciso di fregarsene, perchè lui, al pari dei governanti

degli altri paesi firmatari di COP21, ha il problema di far credere subito agli americani

di essere tornati "great again" e si preoccuperà del futuro della Terra solo al termine

del suo secondo (per ora improbabile) mandato, come ha fatto del resto anche

Obama. Al momento attuale si fida del suo fido Scott Pruitt che gli ha rivelato via

Twitter che la teoria del surriscaldamento è una bufala inventata dalla Merkel.

D'altra parte era evidente che COP21 era un megashow di compromessi geopolitici,

perchè dichiararsi d'accordo era abbastanza facile e conveniente, ma stracciare gli

accordi é ancora più semplice e profittevole, come dimostra il gesto del presidente

USA.

A quali conseguenze andrà incontro l'America di Trump per aver disdettato gli impegni

presi? Nessuna, a meno che Papa Francesco invochi e scateni con successo sugli

Stati Uniti le sciagure bibliche che si abbatterono sull'Egitto dei faraoni. Sarebbe un

altro segno che la questione Terra resta confinata nella sfera delle credenze religiose,

piuttosto che in quella delle azioni umane consapevoli.

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31/05/2017

Kabul, la strage nel quartiere della diplomazia segna l'inizio della

nuova guerra in Afghanistan

Cento morti e centinaia di feriti per un attentato con un'auto-bomba nella zona più

protetta diKabul, il quartiere delle ambasciate e in particolare quella della Germania.

Unastrage in gran parte di civili che si recavano al lavoro negli uffici e nei negozi.

I Talebani smentiscono la loro responsabilitànell'attentato, che invece potrebbe

essere opera dell'ISIS che da tempo ormai ha spostato la sua strategia di guerra e

terrore in Afghanistan.

L'attentato di Kabul mostra un tragico sincronismo con i proclami del G7 di Taormina

e con l'escalation degli ultimi mesi, e annuncia la risposta dell'ISIS alla decisione

dell'amministrazione Trump di sganciare la MOAB, la "madre di tutte le bombe",

contro i centri militari dei Talebani.

L'ISIS vuole dimostrare di essere l'unica ad avere la forza e l'agibilitàsul territorio

afghano, sostituendosi ai talebani nella guerra contro l'occupazione occidentale che

dal 2001 non è di fatto riuscita a riportare la pace nel paese. L'attentato di Kabul,nella

città che rappresenta una sorta di isola protetta nel marasma afghano, e nel quartiere

iperprotetto delle ambasciate, è un terribile segnale di cambiamento e di escalation.

La prima reazione americana, scontata, è contenuta nella dichiarazione di Trump che

ha annunciato il re-invio di truppe in aggiunta ai circa diecimila soldati ancora

presenti sul territorio.

Sono passati sedici anni dall'inizio della guerra USA in Afghanistan: dopo otto anni

con la presidenza Bush e otto anni con quella di Obama, Trump rimette la questione

nelle mani dei militari e delle superbombe. Ma nel frattempo i nemici non sono

diminuiti e con la strage di Kabul l'ISIS annuncia la sua tragica superpresenza nella

nuova partita afghana.

In Afghanistan è iniziata una nuova guerra, senza che la vecchia fosse mai finita.

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23/05/2017

Manchester, la strage degli adolescenti

Attentato terroristico al concerto di Ariana Grande a Manchester. 22 morti e 60 feriti,

ragazzi e bambini.

Gordon Corera(@gordoncorera) BBC security correspondent via Twitter

IS message saying 'Soldier of the Caliphate' carried out Manchester attack. Can

mean inspired rather than directed attack

May 23, 2017 https://www.theguardian.com/uk-news/manchester-arena-explosion

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21/05/2017

Ecco l'Islam che piace a Trump

Dicono che sia pazzo, bugiardo, infantile, ma Donald Trump nei momenti importanti

dimostra la sua vera inclinazione, quella del biscazziere e del televenditore.

E' riuscito a vendere 100 miliardi di dollari di nuove armi all'Arabia Saudita, il paese

che ha finanziato i mandanti della strage dell'11 Settembre e i tagliagole dell'ISIS,

l'unico guarda caso ad essere rimasto fuori dal gruppi di paesi islamici inclusi nel

divieto di ingresso negli Stati Uniti di tre mesi fa.

In questo caso, la parte dell'ingenuo sprovveduto teleimbonito la fa il popolo

americano che lo aveva eletto presidente per fare "America First" e che aveva

"comprato" le sue promesse elettorali prima e il suo staff paramilitare dopo.

I trumpiani ribattono che l'America ci guadagna due volte nel vendere le armi prodotte

dai "suoi lavoratori" agli indigeni arabi che le usano per controllare la situazione

geopolitica del medio oriente nell'interesse degli Stati Uniti. E in fondo in fondo,

l'Arabia Sauditaè una monarchia amorevole verso i suoi sudditi di sesso maschile,

come dovrebbe essere anche negli USA, e quanto alle donne ... è il male minore.

Business is business, come direbbe Macron, il quale invece si trova costretto a dover

vendere le armi all'Iran per controbilanciare quelle americane vendute ai sauditi.

Il tutto nel nome della "pace" in medio oriente, quella che i siriani hanno conosciuto

negli ultimi cinque anni, e che gli egiziani e i turchi apprezzano dentro le galere di Al

Sisi ed Erdogan.

Se ne parlerà nei prossimi giorni al G7 dei mercanti d'armi nello scenario di Taormina

che si affaccia sul medio oriente. Ma prima Donald Trump avrà fatto visita a Papa

Francesco per comprare le indulgenze necessarie ad accedere in Paradiso.

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20/05/2017

Renzi salvaci dalle tesi antiscientifiche

Il futuro primo ministro Matteo Renzi aveva lanciato la sfida, la ministra della salute

Lorenzin l'ha raccolta, ed ora l'Italia ha una nuova legge per lavaccinazione

obbligatoria fino a 16 anni. Una grande vittoriacontro le tesi antiscientifiche e

irrazionali diffuse dai populisti: chi non si vaccina non potrà frequentare nè asili nè

scuole e i genitori pagherannomulte salate fino a 7500 euro.

Inoltre per i negligenti"accanto alle misure stringenti c'è anche un lavoro di

formazione, convincimento ed educazione rispetto a tesi antiscientifiche e non

razionali che mettono a repentaglio la sicurezza collettiva" ha dichiarato la

ministra. Un obbiettivo che vede già mobilitate le reti televisive e i giornali del gruppo

De Benedetti.

L'Italia non avrà più il morbillo? purtroppo è presto per abbassare la guardia perchè il

decreto presentato dalla ministra è carente su un punto molto importante: come

arrestare l'epidemia che si origina in altri paesi europei e in particolare in

Romania e poi penetra attraverso le frontiere?

Come ci informa l'European Centre for Desease Prevention and Control in un

bollettino del 21 aprile scorso:

A measles outbreak in Romania has been ongoing since February 2016 and

cases continue to be reported despite ongoing response measures that have been

implemented at national level through reinforced vaccination activities. Between 1

January 2016 and 14 April 2017, Romania reported 4 793 cases. In 2016, a

number of EU/EEA countries reported measles outbreaks, and an increase in the

number of cases continues to be observed in 2017. Some previous and ongoing

measles outbreaks in other EU countries have been epidemiologically linked

to the current outbreak in Romania.

Se le informazioni del ECDPC sono giuste, bisognerà estendere i controlli sulle

vaccinazioni anche a coloro che provengono da paesi con focolai di morbillo come ad

esempio la Romania, altrimenti gli sforzi della Lorenzin diventeranno inutili. Per

analogia con la scuola, sarà necessario estendere il divieto di ingresso in Italia a

coloro che non sono vaccinati.

Per combattere le tesi antiscientifiche e irrazionali che potrebbero rispuntare e

risorgere su altri temi della vita social-nazionale sarà inoltre necessario predisporre

ulteriori divieti, quali ad esempio quello di divulgare le teorie darwiniane che negano

l'evidente discendenza da Adamo ed Eva, o viceversa, perchè ciò che importa è

avere un'unica, incontestabile certezza.

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20/05/2017

One Belt One Road strategia totalitaria di Xi Jinping

L'Italia è stato l'unico paese del G7 ad essere rappresentato nel Forum cinese "One

Belt, One Road" al massimo livello con Gentiloni, il primo ministro che tiene calda la

poltrona di Matteo Renzi. Un'occasione per parlare di soldi, tanti, che la Cina di Xi

Jinping intende investire in decine di nazioni per costruire una rete logistica globale al

servizio delle strategie commerciali e politiche cinesi, e l'Italia ha bisogno di pecunia

che notoriamente "non olet" e quindi perchè farsi sfuggire l'occasione ?

Ma i soldi arriveranno ad una sola condizione: che si chiudano tutti e due gli occhi

sulle reali condizioni in cui Xi Jinping sta imponendo il suo potere dentro e fuori il suo

paese.

da China Change : One Belt, One Road, Total Corruption

Chang Ping, May 18, 2017

God said: “Let there be light,” and then there was light. Xi Jinping said: “A ‘Project

of the Century’ must be undertaken,” and then there was “One Belt, One Road.” At

the just-completed summit in Beijing, Xi Jinping announced that China will invest

hundreds of billions of U.S. dollars in 60 countries to lead in the construction of

bridges, railways, ports and energy projects. This venture is known as “One Belt,

One Road,” and involves more than 60 percent of the world’s population. It’s

projected to transform the global political and economic order, and can be said to

be the largest overseas investment project undertaken by a single country in

history.

Where does such an unprecedented, magnificent, and spectacular plan come

from? How many Chinese were aware of it in advance? Was it critically evaluated?

And what was the outcome of the evaluation? Other than Xi Jinping, there is

probably no one who can answer these questions. And no one knows if he himself

has carefully thought about it. People can at least learn about almighty God by

reading the Bible. But the “One Belt, One Road” plan of renewing the world only

consists of a few pages of empty speeches and some conference documents.

According to Chinese media descriptions, the whole world is heralding the birth of

a new savior.

‘One Belt, One Road’: Don’t Ask Me Where I Came From

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19/05/2017

Julian Assange libero ?

BREAKING: Sweden has dropped its caseagainst Julian Assange and will revoke its

arrest warrantBackground: https://t.co/UHj8QtwrTh— WikiLeaks (@wikileaks) May 19,

2017

Ma la Gran Bretagna è pronta ad arrestarlo, se Assange si azzarda ad uscire dalla

ambasciata dell'Ecuador, e a consegnarlo agli Stati Uniti dove il capo della CIA

Pompeo lo aspetta per aprirgli le porte del carcere.

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17/05/2017

RUSSIAGATE, F.B.I. licenzia Trump

Aggiornamento di RUSSIAGATE, Trump licenzia l'FBI

Il New York Times rivela che Trump chiese a Comey, capo del FBI licenziato pochi

giorni fa, di insabbiare l'inchiesta sui legami di Flynn, braccio destro del Presidente,

con i Russi.

“I ho e you can let this o”, spero che tu lasci perdere questa faccenda, avrebbe

detto onald a Comey. Il quale ha preso nota di tutto, perché non si sa mai...

L'America, che sperava di diventare Great Again, fa fatica a credere a quello che sta

accadendo e si interroga su come uscire da una situazione tragicomica. Il New York

Times suggerisce di non ricorrere all'impeachment per togliere il peso di Trump sulla

Casa Bianca: basta applicare il 25° Emendamento che consente al Congresso di

rimuovere un Presidente "incapace" di adempiere al suo mandato a causa di malattie

o gravi impedimenti. Nel caso di Trump c'è solo l'imbarazzo della scelta.

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16/05/2017

Trump fa la spia a Putin

Donald Trump avrebbe rivelato ai russiinformazioni riservate ottenute dai servizi

segreti israeliani.Dopo le imbarazzate smentite del suo staff,confessa: "I have

the absolute right to do"Ormai tutto il mondo fa finta di non conoscerlo

Secondo lo scoop del Washington Post, in un incontro con il ministro degli esteri

Sergei Lavrov, presente l'ambasciatore Kislyak, Trump avrebbe fornito dettagli su

nuove minacce dell'ISIS, informazioni ricevute da un servizio segreto alleato,

mettendo così i russi in grado di identificarne la fonte.

Da Washington Post :

The information the president relayed had been provided by a U.S. partner through

an intelligence-sharing arrangement considered so sensitive that details have been

withheld from allies and tightly restricted even within the U.S. government, officials

said.

The partner had not given the United States permission to share the material

with Russia, and officials said Trump’s decision to do so endangers cooperation

from an ally that has access to the inner workings of the Islamic State. After

Trump’s meeting, senior White House officials took steps to contain the damage,

placing calls to the CIA and the National Security Agency.Trump revealed highly

classified information to Russian foreign minister and ambassador

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14/05/2017

Monotonia tedesca

Il partito dellaMerkel stravince le regionali del Nordreno-Westfalia,crolla la SPD di

Martin Schulz, si ridimensiona il pericolo dell'estrema destra.

E' bastato poco alla cancelliera per riprendersi il controllo dell'elettorato: il freno

all'immigrazione ha tolto argomenti al AfD, ma soprattutto la proposta di un'Europa a

più velocità piace ai tedeschi perchè significa non essere più costretti a subire la

zavorra dei paesi mediterranei - Grecia e Italia in testa.

Chi pensava che la vittoria di Macron in Francia avrebbe messo il vento a favore dei

socialdemocratici in Germania si è sbagliato di grosso.

Il fenomeno Schulz, costruito in gran parte dai mass media, siè rivelato un fiasco

mentre la crisi del modello socialdemocratico rischia di aggravarsi a tal punto che

dalle prossime elezioni politiche di settembre potrebbe uscire una maggioranza CDU

senza la necessità di Grosse Koalition.

Per Renzi, il quale spera che il vento francesse oltrepassi le Alpi per gonfiare le sue

vele, il voto tedesco rappresenta lo snodo più importante per impostare la campagna

di propaganda in vista delle elezioni: accentuare le critiche all'Europa governata dalla

Merkel per prendere un pò di voti ai 5stelle potrebbe rivelarsi un boomerang

pericoloso, perchè i tedeschi non aspettano altro per farci retrocedere in serie B.

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14/05/2017

Parlami dei Fiori

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13/05/2017

Gli hackers che ricattano i sistemi ICT a fin di bene

Unattacco ransomware senza precedenti in quasi tutto il mondo ha bloccato - e sta

bloccando - decine di migliaia di reti di computer, in particolare quelle interne a

ospedali e servizi pubblici. Il racconto di chi ha bloccato il virus: Finding the kill

switch to stop the spread of ransomware

Da The Intercept:

euters said that “hospitals across England reported the cyberattack was causing

huge problems to their services and the public in areas affected were being

advised to only seek medical care for emergencies,” and that “the attack had

affected X-ray imaging systems, pathology test results, phone systems and patient

administration systems.”

The worm has also reportedly reached universities, a major Spanish telecom,

FedEx, and the Russian Interior Ministry. In total, researchers have detected

WannaCry infections in over 57,000 computers across over 70 countries (and

counting — these things move extremely quickly).

I giornali di tutto il mondo riportano con grande evidenza le notizie dell'attacco e del

"ricatto" sottostante: 300 dollari in Bitcoin per ottenere la chiave per sbloccare i

computer infettati da "wannacry".

Nella mente dell'opinione pubblica - che a stragrande maggioranza ignora gli aspetti

tecnici di un attacco informatico - gli hacker che chiedono soldi per far ripartire i

computer dei medici che curano e salvano i pazienti sono degli esseri spregevoli e

cattivissimi.

Per quei pochissimi che invece capiscono - o cercano di capire - di "questioni

informatiche", l'attacco-ricatto del 12 maggio potrebbe considerarsi quasi un'opera

meritoria.

Gli hacker infatti hanno sfruttato le negligenze dei responsabili della sicurezza

informatica delle strutture attaccate - ospedali, università, ferrovie, addirittura la

intranet del gigante Telefonica - per colpire i computer chiedendo in cambio una cifra

relativamente modesta.

Si scopre infatti che il buco che ha consentito agli hacker di penetrare nei sistemi, era

stato già scoperto e sistemato da Microsoft con un aggiornamento di marzo scorso,

ma qualcuno degli addetti e responsabili dei sistemi colpiti non ha installato la difesa.

Inoltre si viene a sapere che il malware "veicolo" utilizzato dagli hacker era stato

costruito dalla famigerata NSA, l'agenzia di sicurezza americana di cui Snowden

aveva rivelato le malefatte.

Gli hacker sono spregevoli, ma quelli che dovevano, con poco sforzo, vigilare e

difendere i computer facendo nient'altro che il mestiere per cui vengono pagati, non

sono da meno. Immaginate quali conseguenze catastrofiche si potrebbero verificare

se l'attacco agli ospedali venisse condotto da terroristi che alterano i file con le analisi

e le prescrizioni per i pazienti, causando vittime a migliaia.

A conti fatti, i 300 dollari chiesti per il riscatto potrebbero essere considerati come una

piccola parcella a fronte di un check-up di reti informatiche obsolete e sistemi di

sicurezza colabrodo.

Tanto più se è vero che per neutralizzare la minaccia è bastato l'ingegno di

giovanotto, che così racconta la sua impresa: Finding the kill switch to stop the

spread of ransomware

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10/05/2017

Chi brucia i vivi a Centocelle?

Dopo l'orrenda morte di tre "zingare", due bambine ed una giovane, bruciate vive

dentro un camper in cui "vivevano" in 13, la loro casa sul tetto-parcheggio di un

centro commerciale del quartiere Centocelle a Roma, tra palazzine residenziali e a

pochi metri da scuole materne ed elementari, l'Italia "riscopre" l'esistenza dei Rom.

E' stato il gesto criminale di qualche esaltato razzista?, oppure un regolamento di

conti, i conti della miseria e dell'emarginazione, di una banda di immigrati orientali

clandestini e criminali?.

Come se la risposta facesse la differenza e salvasse la coscienza di qualcuno o di

tutti.

"Non è la prima volta che piangiamo la morte di bambini in un rogo di un camper o

di un accampamento di fortuna. A febbraio 2011 quattro bambini erano morti in un

rogo dentro un campo Rom, oggi ci troviamo a commentare un'ennesima tragedia

dove hanno perso la vita tre sorelle di quattro, otto e venti anni. A Roma, come in

tante altre parti d'Italia, si continua a morire di esclusione sociale e di stigma"

dichiara il presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca.

"Invece di versare lacrime amare dopo - aggiunge Rocca -, le istituzioni

dovrebbero moltiplicare gli sforzi per arrivare nelle troppe zone grigie della nostra

società, dove vivono gli ultimi, gli esclusi, i vulnerabili, gli invisibili"

Un anonimo "Nicola" lascia una risposta scritta con tre rose rosse:Carissime amiche,

mi sento in colpa pure io. Che Dio vi sia vicino.

E' l'unica frase sincera in questo giorno di deplorazioni e condanne.

Le indagini di polizia dovranno cercare di scoprire gli autori del triplice omicidio, ma

c'è un'indagine che dovrebbe invece essere aperta per rispondere alla domanda:

come è possibile che 13 esseri umani vivano ammassati in un camper parcheggiato in

un centro abitato senza che le istituzioni politiche e sociali si sentano in dovere di

toglierli dalla strada e sottrarli ad un destino di emarginazione e violenza? come è

possibile che la "questione Rom" nel 2017 non sia stata ancora risolta nel rispetto

della dignità umana e della sicurezza? con quale faccia qualcuno continua a fare

affari sulla gestione dei campi nomadi? e qualcun altro ci costruisce sopra campagne

elettorali?

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10/05/2017

RUSSIAGATE, Trump licenzia l'FBI

Con una mossa disperata Donald Trumplicenzia il capo dell'FBI Comey proprio

mentre emergono nuovi particolari sui legami con la Russia durante la campagna

elettorale.

Il direttore dell'FBI stava collaborando nell'indagine della commissione di inchiesta

del Congresso, fornendo ai membri parlamentari il materiale che dimostra il

coinvolgimento di Flynn - braccio destro di Donald Trump - nella pianificazione degli

attacchi russi ai computer dello staff di Hillary Clinton.

Il licenziamento di Comey toglie alla commissione bipartisan l'unica fonte di accesso

al materiale raccolto sul patto segreto Putin- Trump per portare quest'ultimo al potere

negli USA.

Il licenziamento di Comey è un gesto dittatoriale che non ha precedenti nella storia

americana, perché neanche Nixon ebbe il coraggio di fare altrettanto durante il

Watergate.

Da POLITICO:

Outside the committee’s secure office spaces Tuesday night, news of Comey’s

firing was met with shock, and a tangible fear that members after months of

working to ensure the probe was bipartisan and credible may have just lost their

key ally. Despite treading across fiercely political territory, Comey has won at least

grudging approval, if not high marks, from the committee’s Republicans and

Democrats who saw him as one of the few adults in the room.

“I think it’s safe to say that Jim Comey had the trust of both Republicans and

Democrats,” panel vice chair Mark Warner (D-Va.) said in an interview.

Dal New York Times:

In Trump’s Firing of James Comey, Echoes of Watergate

The Watergate comparison was unavoidable. When Mr. Cox, the special

prosecutor, subpoenaed Nixon for copies of White House tapes, the president

ordered that he be fired. Both Attorney General Elliot Richardson and his deputy,

William Ruckelshaus, refused and resigned instead. The third-ranking Justice

Department official, Solicitor General Robert H. Bork, complied with Mr. Nixon’s

order and fired Mr. Cox.

Democrats saw parallels. “This is Nixonian,” Senator Bob Casey, Democrat of

Pennsylvania, said in a statement.

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08/05/2017

Il carro del vincitore Macron è già sovraccarico

A nemmeno 24 ore dalla vittoria schiacciante alle Presidenziali francesi, Emmanuel

Macron è già impegnato a difendere il suo carro da chi vorrebbe salirci per incassare

le tante cambiali firmate per l'appoggio alla sua candidatura.

Il primo a presentarsi è stato Hollande, il presidente uscente più odiato dai francesi,

con l'85% che lo giudicava incapace di svolgere il suo mandato. Hollande, a nome di

tutti i socialisti sconfitti e scomparsi dalla scena politica, ha rinnovato appoggio e

affetto al suo ex ministro dell'economia. Sarkozy, per conto della destra moderata che

con Fillon è stata sconfitta dalla destra estrema di Le Pen, si è complimentato con un

"Bravò".

Ma soprattutto Junker, a nome di tutti i tecnocrati festanti di Bruxelles, gli ha ricordato

con la solita leggerezza che la Francia ha un debito pubblico troppo alto e la spesa

statale ammonta ail 57% del prodotto interno lordo: "les Français dépensent trop

d'argent et ils dépensent au mauvais endroit".

Gli unici, irriducibili e coerenti con Macron sono stati alcuni gruppi di contestatori del

Front Social - operai e studenti a cui il neo presidente non aveva ispirato fiducia nè

quando era ministro nè durante la campagna elettorale - i quali non hanno perso

tempo a manifestare con la solita coreografia di scontri e lacrimogeni.

Le prime analisi del dopo voto dicono che Macronè il Presidente di meno della metà

dei Francesi - il 66% del 75% degli aventi diritto che si è recato al ballottaggio e che

tra questi c'è stato un record di schede bianche o nulle: Le Monde "Près de 12 % des

bulletins déposés dans les urnes ne se sont portés ni sur Marine Le Pen ni sur

Emmanuel Macron. Un niveau jamais atteint sous la Ve République."

Inoltre, il 43% di chi lo ha votato lo avrebbe fattosolo per non votare la Le Pen, che

probabilmente uscirà di scena e toglierà dall'imbarazzo molti elettori di Macron.

Anche queste sono cambiali che potrebbero presto andare all'incasso.

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07/05/2017

Francia, vince Macron

EXIT POLL:Macron 65%, Le Pen 35%

Conoltre il 65% dei voti, Emmanuel Macron eletto Presidente della Repubblica

francese

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06/05/2017

Raggi svegliati, Roma non si vende

Cinquemila manifestanti per le vie del centro di Roma non farebbero notizia se non

fosse che i partecipanti erano, quasi un anno fa, in gran parte elettori dellasindaca

Raggi e ora gridano slogan che la accomunano all'ex Marino.

"Roma non si vende", la manifestazione del 6 maggio di centri sociali minacciati di

sgombero, associazioni in difesa dei beni pubblici, occupanti di case, disoccupati e

immigrati - molti a protestare dopo la morte dell'ambulante senegalese Niang

Maguette durante un'operazione di "polizia urbana" - è il campanello per suonare la

sveglia alla giunta Raggi, immobilizzata dai debiti ma anche dal deficit di idee su

come rispondere alle richieste dei cittadini.

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04/05/2017

Né Macron né Le Pen cambieranno il destino della Francia

A questo punto, archiviato l'orribile duello televisivo,il copione delle elezioni

presidenziali francesi prevede la vittoria del candidato salvatutto (Francia, Europa,

Mondo)Macron, come lo ha definito entusiasticamente Liberation.

"Dimanche, pensons à la France comme à la Terre du Milieu de la Saga de

Tolkien."

Delle presidenziali francesi si è parlato molto in ogni angolo del mondo, molto più di

quanto la Francia conti negli equilibri mondiali effettivi. Nonostante una campagna

elettorale e il primo turno all'insegna del "tutto previsto" - la fine della quinta

repubblica e dei partiti tradizionali che la rappresentavano - qualcuno sta cercando di

alzare il tono dello scontro e la posta in gioco. Si tratta di una drammatizzazione

irreale e forzata: tutti sanno da almeno due anni che la Le Pen non ha mai avuto la

possibilità/capacità di rompere l'isolamento del suo Front Nationale e quindi di

diventare Presidente della Repubblica, ma l'effetto è funzionale alla sceneggiatura

scritta dagli strateghi delle troike europee, che prevede il trionfo del Bene contro gli

antisistema - populisti - nazionalisti.

Polarizzando lo scontro tra la Le Pen e tutto il resto,è stato raggiunto il duplice

obbiettivo di isolare la destra e di mettere fuori gioco - per pochi punti pecentuali - un

antisistema più credibile e più difficile da battere come Melenchon, per trasformare il

ballottaggio Le Pen - Macron in una scelta/ricatto tra la fine del mondo civile e il

sentiero luminoso della salvezza.

Melenchon - la France Insoumise - si è sottratto al ricatto ricevendo insulti

"europeisti" per essersi dichiarato estraneo sia a Le Pen sia a Macron . Quest'ultimo

sarà il presidente di tutti gli altri, il fronte della salvezza gollista-socialista, con una

percentuale di votanti attorno al 65% di coloro che si recheranno alle urne del

ballottaggio (probabilmente il 60% degli aventi diritto).

Nelle strategie delle forze di potere globale le presidenziali francesi hanno un

obbiettivo prioritario: quello di creare l'effetto della remuntada dell'establishment,

la sensazione di ritrovato slancio da utilizzare come un grimaldello per creare un

effetto leva, dando l'impressione che le forze politiche a difesa della democrazia

hanno superato la crisi che le minacciava conseguendo la loro prima importante

vittoria dopo le sconfitte della Brexit e delle elezioni USA.

Una sorta di sbarco in Normandia versione 2017, che prefigura la presa di Berlino a

settembre (riconferma della grande coalizione a guida Merkel o Schultz) e quella di

Roma da ottobre in poi (elezioni anticipate in Italia con il ritorno di Renzi a Palazzo

Chigi, magari con Berlusconi).

I problemi interni alla Francia, dalla disoccupazione al terrorismo passando attraverso

la corruzione e la decadenza politica, sono in sottofondo e in subordine, oscurati

dall'emergenza di difendere il sistema e i suoi valori. Ma è molto probabile che da

giugno in poi i francesi si accorgeranno di aver visto un film alquanto brutto e

scontato e chiederanno di vederne un altro, come era già successo con Hollande.

Tra sei mesi, finita la stagione delle elezioni e fermata l'ondata populista, si metterà

mano all'Europa a più velocità e la Francia dovrà misurare la propria, che è molto

lenta, appesantita dai debiti e dalle tasse, bloccata dalle paure e dalle

disuguaglianze.

Le Monde

Dans les banlieues, la difficile bascule d’un vote Mélenchon vers Macron

Dans les quartiers populaires, où le candidat de La France insoumise a réalisé ses

meilleurs scores, l’ex-ministre de l’économie Macron est perçu comme un homme

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qui défend « les riches ».Chi avrà il compito ditruccare il tachimetro francese ?

29/04/2017

Propagande di GUERRA

si consiglia la visione contemporanea dei due video

in attesa di una breaking news

2 Maggio:

Trump fa le carezze al boss della Corea del Nord, perché i dittatori gli sono sempre

piaciuti: "sarei onorato di poter incontrare Kim Jong-Un". Imbarazzo e precisazioni

dello staff della Casa Bianca. Gli psichiatri gioiscono.

http://edition.cnn.com/2017/05/01/politics/donald-trump-meet-north-korea-kim-jongun/

index.html

1 Maggio:

il capo della CIA Mike Pompeo (quello che "Assange è un terrorista") "visita" la Corea

del Sud.

Dura reazione della stampa sudcoreana alla richiesta di Trump di far pagare

all'alleato i costi del THAAD - sistema di difesa antimissilistico.

http://www.koreaherald.com/view.php?ud=20170430000153,

http://www.koreatimes.co.kr/www/nation/2017/05/205_228586.html

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28/04/2017

Trump peggiora

Alla vigilia del possibileattacco militare alla Corea del Nord, il Presidente USAchiede i

soldi alla Corea del Sud per l'uso dei missili THAAD e minaccia lacancellazione dei

trattati commerciali con Seul.

Intervistato dalla Reuter in occasione dei 100 giorni dall'inizio della Presidenza,

Donald Trump accentua i segnali di squilibrio già manifestati in altre situazioni con

capi di Stato, giornalisti o personaggi dello spettacolo.

Chiede soldi in modo ossessivo e continua a parlare della campagna elettorale dello

scorso autunno. I presenti annuiscono in silenzio, imbarazzati ... qualcuno pensa -

senza dirlo - toglietegli la valigetta ...

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25/04/2017

Robert Pirsig

ZEN AND THE ART OF MOTORCYCLE MAINTENANCE

fu scritto da Robert Maynard Pirsig nel 1974.

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25/04/2017

Alitalia ci de-colla davvero

AGGIORNAMENTO 27-04-2017: Come previsto, i lavoratori avevano ragione a

respingere l'accordo sindacale. Il governo Gentiloni-Renzi prepara l'ennesimo esborso

di soldi dei contribuenti a fondo perduto sotto forma di "prestito ponte" di 400

milioni per 6 mesi (o forse il doppio per 12 mesi) garantito da nulla, perchè in Alitalia è

già tutto ipotecato. Il prestito servirà ad evitare manifestazioni di piazza durante le

prossime campagne elettorali, che altrimenti sarebbero disturbate dal video di Renzi

che due anni fa annunciava il decollo dell'Italia e dell'Alitalia.

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L'esito del referendum tra i lavoratori Alitalia sul piano aziendale di ristrutturazione si

presta a molte interpretazioni. Quella prevalente nell'opinione pubblica sembra

sintetizzarsi in "bravi, avete fatto bene a non accettare il ricatto di azienda governo e

sindacati, ma ora non chiedete altri soldi ai cittadini che pagano le tasse per salvare i

vostri posti di lavoro"

Ai lati estremi di questa opinione - credo alquanto trasversale - ci sono

quelli che reclamano una soluzione tipo Montepaschi di Siena, cioènazionalizzare di

nuovo la compagnia aerea ( ... e questa volta mettendoci manager capaci ... non i

soliti amici di politici e sindacalisti ... !?)

e quelli che invece maledicono i referendum (perchè vincono sempre i NO) e

chiedono una soluzione tecnocratica ( lo Stato presta i soldi all'ennesimo sceicco

privato e in cambio chiede improbabili tagli drastici e cure da cavallo, magari dopo

aver fatto un pò di sceneggiata con un commissario liquidatore).

Personalmente suggerisco un'altra soluzione, molto azzardata, impopolare e utopica:

commissariare l'Alitalia affidandola ad un comitato di autogestione nominato

direttamente dai lavoratori (senza intromissioni sindacalpolitiche) e lanciare un

crowdfunding nazionale. Se a qualcuno interessa davvero tenere in vita e far

funzionare l'Alitalia, questo è il momento di dimostrarlo.

Ma non credo che esistano le condizioni per una simile dimostrazione.

I lavoratori che hanno votato NO sono esperti di politica, non di economia aziendale.

Si ricordano molto bene le promesse e i toni del governo Renzi quando meno di due

anni fa annunciava trionfante "allacciatevi le cinture, ora l'Italia decolla davvero"

rivolgendosi ai dipendenti di Alitalia nel corso della presentazione della nuova livrea

della compagnia aerea. "Ci sono polemiche tutti i giorni, ci dicono 'dovete fermarvi,

rallentare'. Ma piaccia o non piaccia, noi stiamo rimettendo il paese Paese come deve

correre - ha detto il premier - L'Italia ha bisogno di non fermarsi e di recuperare gli

anni che ha perso"

http://video.repubblica.it/politica/alitalia-renzi-allacciate-le-cinture-ora-l-italia-decolladavvero/

203049/202122

Sanno bene che in Italia, tra primarie del PD, elezioni locali e nazionali, nei prossimi

mesi ci saranno politici che dovranno sbandierare successi o scongiurare allarmismi

e tensioni, pronti ad aprire le tasche dei cittadini per fare altri debiti o a chiedere a

Draghi di stampare qualche miliardo in più, come giàfatto per le banche e altre

situazioni da "salvare".

Lo sanno molto bene anche i manager di Lufthansa o di qualsia altra cordata di

salvataggio, a caccia di affari (propri) a spese degli elettori italiani, con un Renzi

trionfante pronto ad informarci dei suoi successi e che grazie a lui anche questa volta

ci hanno de-collati davvero.

Quando le regole del gioco sono falsate non ci si puòmeravigliare che qualcuno

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rovesci il tavolo, come hanno fatto i lavoratori Alitalia.

24/04/2017

Gentiloni ha le prove che Trump è pazzo

Da mesi si susseguono voci e battute sullasalute mentale di Donald Trump.

Il New York Times del 13 febbraio scorso titolava:"Mental Health Professionals

Warn About Trump"

"Mr. Trump’s speech and actions demonstrate an inability to tolerate views different

from his own, leading to rage reactions. His words and behavior suggest a profound

inability to empathize. Individuals with these traits distort reality to suit their

psychological state, attacking facts and those who convey them (journalists,

scientists)."

Pochi giorni fa Independent pubblicava il resoconto di una ricerca di alcuni psichiatri

americani

"Donald Trump has 'dangerous mental illness', say psychiatry experts at Yale

conference"

Mental health experts say President is 'paranoid and delusional'

Speaking at the conference at Yale’s School of Medicine on Thursday, one of the

mental health professionals, Dr John Gartner, a practising psychotherapist who

advised psychiatric residents at Johns Hopkins University Medical School, said: “We

have an ethical responsibility to warn the public about Donald Trump's dangerous

mental illness.”

Opinioni di professori che attaccano Trump per apparire sui giornali ?

Non sembrerebbe, perchèle conferme sul precario stato mentale del Presidente

americano arrivano da fonti insospettabili, come dimostra la notizia che Trump

avrebbe chiesto a Gentiloni di pagare il conto della NATO.

Da Repubblica del 24/4:

"Con il primo ministro italiano abbiamo scherzato: 'forza, dovete pagare, dovete

pagare', gli ho detto. E pagherà". Al tentativo del giornalista di Ap di avere dettagli più

concreti ("Glielo ha detto? Glielo ha detto nel vostro incontro privato?"), Trump ha

glissato: "Finirà per pagare. Ma prima di me nessuno glielo aveva chiesto. Nessuno.

Nessuno gli aveva chiesto di pagare. Questo è quello che intendo quando dico che la

mia è un tipo di presidenza diversa dalle altre".

Trump che chiede all'Italia di pagare di piùper le spese della NATO - e ci crede

davvero - è la prova inconfutabile che le rotelle sono fuori posto.

Gentiloni può testimoniare.

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23/04/2017

ELEZIONI FRANCIA sorpresa Mélenchon

Scontato il risultato che manda al ballottaggioMacron (24%) - Le Pen (22%), la vera

sorpresa del primo turno delle presidenziali francesi èl'affermazione di Jean Luc

Mélenchon con quasi il 20% dei voti

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22/04/2017

Perchè i francesi voteranno Macron

Si vota per il primo turno delle presidenziali in Francia con quattro candidati in una

forbice di 3-4 punti percentuali, ma in realtà l'esito è già scontato: saràEmmanuele

Macron il successore di Hollande, di cui è stato ministro dell'Economia prima di

mettersi in proprio.

Nonostante gli attacchi terroristici, l'immigrazione incontrollata, la stagnazione

economica e il malessere diffuso che attraversa tutti i paesi dell'Europa, i francesi

sceglieranno il finto cambiamento rappresentato da Macron per riaffermare una scelta

di continuità.

Il Fronte Nazionale di Marine Le Pen può arrivare al secondo turno ma non ha alcuna

possibilità di battere un candidato su cui convergerebbero tutti gli altri, dalla destra

moderata di Fillon ai socialisti di Hammon e anche una parte della sinistra di

Mélenchon.

E' improbabile una rimonta di Fillon sia su Le Pen che su Macron, cosìcome è

impossibile l'impresa generosa di Mélenchon.

Macron è la continuità che rassicura tutti, in un paese impaurito e sfiduciato dal

terrorismo, dalla crisi economica e dalla corruzione politica-affaristica. Ha gli amici

che contano nell'establishment europeo, sia in Germania che nella BCE, per garantire

ai francesi i tanti sussidi con cui vanno avanti da decenni.

La sua missione è tirare a campare, ma con giovialità.

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19/04/2017

Il giornalista Gabriele Del Grande sequestrato da Erdogan

#FreeGabrieleIl giornalista italianoGabriele Del Grande è sequestrato dal 9 aprile nel

carcere turco di Mugla.

Non si conoscono quali siano le accuse, nèquale siano le sue condizioni. I carcerieri

non hanno permesso al console italiano di visitare il giornalista.

La famiglia di Gabriele e la stampa italiana hanno lanciato una grande mobilitazione

per chiederne la liberazione immediata.

Il sequestro di Gabrieleè la riprova delcinismo di Erdogan di cui ne pagano le

conseguenze tutti coloro che mettono piede in Turchia, trasformata dal regime in una

enorme prigione.

http://iltirreno.gelocal.it/lucca/cronaca/2017/04/18/news/parla-del-grande-da-staserasciopero-

della-fame-1.15212367

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17/04/2017

Chi si prenderà la Corea del Nord?

Mentre Trump fa girarea vuoto la portaerei Vinson nel Pacifico, la Cina si prende

prima la Corea del Nord e poi quella del Sud.

La logica del potere, sia militare che politico, ci dice che un piccolo stato, organizzato

come una caserma, con a capo un pazzo, senza soldi o risorse e con tecnologie

distruttive 1000 volte inferiori a quelle dei suoi nemici, non può che soccombere in

uno scontro diretto.

E' quello che dovrebbe accadere da un giorno all'altro alla Corea del Nord di Kim

Jong Un, non appena farà uno starnuto che possa somigliare ad un gesto di sfida alla

"armada" internazionale che Trump e Xi Jinping hanno messo in campo contro di lui.

Ma il pazzo coreano ha il vantaggio che nessuno dei suoi nemici ha una strategia per

il "dopo", che sia praticabile e conveniente per tutti, ovvero:

- l'attacco al regime di Pyongyang deve essere limitato in modo da colpire le basi

militari e i laboratori dove si accumula l'uranio per le bombe, lasciando il pazzo al suo

posto e sperando che si impaurisca per molti lunghi anni (poco probabile) oppure

- un attacco piùvasto e distruttivo, con notevoli bombardamenti e "danni collaterali"

civili per annichilire la popolazione e cercare di defenestrare il pazzo, lasciando però

intatta la struttura di potere, cioè l'esercito e la nomenclatura di partito e sperando

che ci sia qualcuno in grado di avviare una transizione di regime (molto probabile)

oppure

- ipotesi estrema e dalle ripercussioni incontrollabili, avviare una guerra vera e

propria, con distruzione di infrastrutture civili su larga scala, migliaia di vittime, missili

in ogni direzione e con un'invasione finale che azzeri completamente il regime per

sostituirlo con qualcosa di completamente diverso.

Ciascuna di queste tre ipotesi ha i suoi pro e contro, ma alla fine la domanda è la

stessa: chi si avvantaggerà del post Kim Jong Un, cioè sotto quale sfera di influenza

andrà a finire la Corea del Nord.

La risposta più ovvia indica nella Cina il vincitore di qualsiasi scenario

immaginabile, come dire che Trump ci mette le bombe e Xi Jinping raccoglie i frutti.

La Corea del Nord diventerebbe una provincia cinese, confinante con quella del Sud

sulla quale potrà esercitare influenza e pressioni, nella prospettiva di una storica

riunificazione che farebbe ricadere nell'orbita cinese l'intera penisola.

Con conseguenze imprevedibili anche sul vicino Giappone, al quale una Corea tutta

"cinese" fa paura molto piùdei missili di Kim Jong Un.

Nel breve termine la Cina ci guadagna anche nel caso di un attacco americano

limitato, che lascia al suo posto il pazzo ma rende l'area geopolitica completamente

instabile e bisognosa quindi di un autorevole intervento della diplomazia di Pechino.

L'opzione che Trump decida di non intervenire e lasciare ai cinesi il lavoro sporco di

eliminare o arginare il pazzoè da escludere, perchè il presidente USA ha un bisogno

disperato di sparare missili e bombe almeno quanto il dittatore coreano. La Cina

aspetta di raccogliere i frutti.

L'unica variabile incontrollabile è il vento, in che direzione e con quale forza spingerà

le nubi radioattive che si sprigioneranno dalla guerra di Corea. Andranno verso il

Sud, oppure si dirigeranno verso il Giappone, all'opposto verso la Cina e forse la

Russia e finanche la costa californiana.

PS: un amico mi fa notare che c'è anche una quarta possibilità che apre uno

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scenario da incubo mondiale. Una invasione della Corea del Nord da parte

dell'esercito del Sud, ovviamente preceduta e favorita dai bombardamenti americani,

che scatenerebbe la conseguente controinvasione dell'esercito cinese nel tentativo di

riprendersi quello che è suo.

Altre due portaerei americane, oltre quella già annunciata, si stanno dirigendo

verso la zona calda, dove dovrebbero iniziare "esercitazioni congiunte" tra USA e

Corea del Sud. Esercitarsi a che cosa?

16/04/2017

Turchia arrivederci al 2030

Nonostante tutto il SI non va oltre il 51%; ilNO prevale ad Ankara e Istanbul.Brogli

elettorali a man bassa. Ilcolpo di Stato di Erdogan è ancora più evidente. Il

farsescoreferendum a cui sono chiamatioggi i turchi ufficializzerà la dittatura

diErdogan fino al 2029.

Decine di migliaia di oppositori in carcere; tutti i giornali critici chiusi o imbavagliati;

magistrati, insegnanti, militari, avvocati minacciati ed epurati; la minoranza curda

massacrata.

Il voto dei turchiè un voto "sotto dettatura", ininfluente e scontato. Sarebbe una vera

sorpresa se Erdogan non dovesse ottenere più del 60% dei voti .

Il vero obiettivo del sultano palazzinaro è di ottenere un cambiamento costituzionale

con cui mettere la parola fine ad ogni parvenza di pluralismo interno e dedicarsi alla

ricerca della consacrazione internazionale, il sogno dell'ottomano moderno che con

minacce e tangenti aspira a riaffacciarsi tra i potenti della Terra, tra i quali sono in

molti ad aspettarlo a braccia aperte.

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13/04/2017

Quanti uomini uccide la bomba più grande del mondo?

Gli USA hanno sganciato la MOAB - mother of all bombs - in Afghanistan.

Un esercizio di forza sproporzionata.

Ne seguiranno altri, a breve.

Perché MOAB è il simbolo della nuova America di Trump, grossa e stupida, arrogante

e violenta.

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08/04/2017

La messinscena dei missili di Trump

Dopo il lancio di missili Tomahawk sulla base aerea siriana in risposta alla strage di

civili con bombe chimiche si confrontano due ipotesi.

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08/04/2017

Xi Jinping in America per turismo e affari

Doveva essere il vertice geopolitico dell'anno e invece la visita delboss cinese Xi

Jinping negli Stati Uniti di Trump si è ridotta a poco più di unascampagnata turistica

contornata da accordi dibusiness poco trasparenti.

Il presidente americano ha nascosto al cinese che aveva cose piùimportanti da

sbrigare - ordinare il lancio di missili sulla Siria e twittare per godersi il plauso

internazionale.

Finita la gita turistica, Donald ha salutato Xi con "see you in Pyongyang", quando

nella capitale della Corea del Nord liberata andràa inaugurare il suo prossimo resort

casinò.

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07/04/2017

La scia di terrore arriva a Stoccolma

Camion contro la folla in un centro commerciale nella capitale svedese,5 morti e 10

feriti.

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07/04/2017

ARRIVANO I NOSTRI (!?): missili di Trump sulla Siria

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05/04/2017

Caos U.S.A. la Casa Bianca è un verminaio

Steve Bannon, l'amico stratega di Donald Trump ed esponente del "Breitbart

pensiero" della destra radicale americana, è stato sacrificato per cercare di

risollevare le traballanti sorti del Presidente e del suo staff familiare. L'uscita di

Bannon può essere l'anticamera dell'impeachment o l'inizio di una ricomposizione del

partito repubblicano.

Le rivelazioni sempre più imbarazzanti sul Russiagate, il fallimento dell'abolizione

dell'Obamacare con un partito repubblicano che pur avendo la maggioranza in

entrambe le Camere è diviso e paralizzato, la gestione nepotistica dello staff con la

figlia Ivanka e il genero Kushner a farla da padroni, ma soprattutto le immagini

sconvolgenti dei bambini siriani gassificati dai russi che chiamano in causa la

strategia mediorentiale americana, costringono Donald Trump a sacrificare il

"pezzo pregiato" della sua argenteria ideologica.

Bannon ha giustificato la cacciata affermando che dopo aver smascherato il ruolo di

Susan Rice al NSC la "sua missione" è ormai conclusa e può dedicarsi ad altre

attività.

da Breitbart.com

President Donald Trump’s Senior adviser Stephen K. Bannon has exited his role

on President Donald Trump’s National Security Council, claiming that his mission is

complete.

“Susan Rice operationalized the NSC during the last administration. I was put on to

ensure that it was de-operationalized,” Bannon said in a statement to the Wall

Street Journal.

The council suffered a tumultuous transition after Trump’s first National Security

Adviser Gen. Michael Flynn resigned less than a month after he took office and

was replaced by Lt. Gen. H.R. McMaster. “General McMaster has returned the

NSC to its proper function,” Bannon said in his statement. Other sources told

reporters that Bannon was part of the council to monitor Flynn’s activity in the early

days of the Trump administration.

Former National Security Adviser Susan Rice and Obama allies were furious that

Bannon was allowed on the council, even though he rarely attended meetings.

Rice was exposed earlier this week by reports revealing that she requested the

unmasking of key members of Trump’s transition team.

A due giorni dall'incontro con il boss cinese Xi Jingping la cacciata di Bannon è una

evidente manifestazione di debolezza e confusione.

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04/04/2017

Crimini di guerra della coppia Assad - Putin

Un attacco aereo siriano lanciabombe chimiche su Khan Sheikhoun in una zona

presidiata dai ribelli, facendo strage di civili e bambini. Poi un altro attacco aereo

russo sull'ospedale dove erano stati ricoverati i feriti del primo bombardamento.

E' uncrimine di guerra che porta il marchio inequivocabile della coppiaAssad - Putin,

con la complice inerzia delle diplomazie internazionali e della nuova "strategia"

mediorientale di Donald Trump.

da Al Jazeera

At least 58 people, including 11 children, have been killed in a "toxic gas" bombing

raid on a rebel-held Syrian town, doctors and a monitor said, in an attack the

United Nations quickly said it would investigate as a possible war crime.

The Syrian Observatory for Human Rights said the attack on Khan Sheikhoun in

Idlib province caused many people to choke or faint, and some to foam from the

mouth, citing medical sources who described the symptoms as possible signs that

gas was used.

The Edlib Media Centre (EMC), a pro-opposition group, posted images that were

widely shared on social media, showing people being treated by medics and what

appeared to be dead bodies, many of them children.

It would mark the deadliest chemical attack in Syria since sarin gas killed hundreds

of civilians in Ghouta near the capital in August 2013. Western states said the

Syrian government was responsible for the 2013 attack. Damascus blamed rebels.

dalla BBC

http://www.bbc.com/news/world-middle-east-39488539

Human Rights Watch also recently accused government helicopters of dropping

bombs containing chlorine on rebel-held areas of Aleppo on at least eight

occasions between 17 November and 13 December, during the final stages of the

battle for the city.

And last week, two suspected chemical attacks were reported in Hama province, in

a rebel-held area not far from Khan Sheikhoun.

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03/04/2017

Bomba fa strage nella metro di San Pietroburgo

Unaesplosione alla fermata della metro di Piazza Sennaya a San Pietroburgo

https://www.rt.com/news/383206-blast-metro-petersburg-russia/

Undici morti e 50 feriti il tragico bilancio dell'attentato alla metropolitana.

Una tecnica terroristica artigianale, un "lupo solitario" originario dell'Asia centrale,

ripiombano la Russia negli anni delle stragi della guerra in Cecenia.

Putin e il dittatore bielorusso Lukashenko si sarebbero dovuti incontrare a San

Pietroburgo nel pomeriggio.

I servizi di sicurezza russi brancolano nel buio.

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26/03/2017

Navalny fa paura a Putin

Alexey Navalny, oppositore di Putin e voce didenuncia della corruzione di regime, è

stato arrestato a Mosca durante una manifestazione a cui partecipavanodecine di

migliaia di persone.

La folla di manifestanti ha cercato di opporsi all'arresto al grido di "fascisti, liberatelo".

La popolarità di Navalny in Russia rappresenta una minaccia per Putin, Medvedev e

la casta politico-industriale corrotta. Mentre a Mosca la polizia lo arrestava, in altre

decine di città venivano vietate le manifestazioni programmate.

Su Youtube il video delle denunce documentate da Navalny è stato visto da quasi

dodici milioni di persone, a riprova della sua grande e crescente popolarità.

Subito dopo l'arresto, dall'account Twitter @navalny:

"Molte persone sono state arrestate oggi. Ciò è comprensibile - i ladri cercano di

proteggersi così . Ma le carceri non possono contenere chi è contro la corruzione.

Siamo milioni."

"Sono orgoglioso di coloro che sono venuti fuori per le strade, oggi. Sì, le persone

migliori del paese e la speranza della Russia per un futuro normale."

https://www.menoopiu.it/post/2013/07/19/Aleksej-Navalny-for-President

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26/03/2017

Mosul al sesto mese di assedio ma quanti altri ancora ?

Ilcomando USA ha dovuto ammettere, dopo le denunce delle organizzazioni

umanitarie, che un suo attacco aereo ha provocato250 morti civili a Mosul, che si

aggiungono alle migliaia già censite in quasi6 mesi di "Battle for Mosul", l'operazione

militare che doveva liberare la città irachena daiterroristi dell'ISIS.

L'esercito iracheno - sostenuto dalla aviazione americana - sié fermato ai confini della

Città Vecchia nella zona Ovest di Mosul, dove vivono più di 600.000 persone

intrappolate dall'ISIS.

Il piano di liberazione della cittàa questo punto sembra essere saltato: i cecchini Isis

sono asserragliati nei palazzi civili, non combattono in strada dove invece fanno

esplodere auto e camion carichi di tritolo contro le truppe alleate, e in queste

condizioni la battaglia può durare un tempo infinito, creando una montagna di

macerie, fame, sofferenze e morte per gli abitanti.

Al Jazeera's Abdel-Hamid said thousands of civilians are "trapped" inside the Old

City and exposed to the intense fighting.

"ISIL fighters have been using snipers on top of the building in the city shooting

randomly at any civilians, including children," she said. "Many children in the

hospital near Erbil have known to be specifically targeted by these snipers. We can

see a very complicated battle ahead."

Iraqi government forces have temporarily paused their push to recapture Mosul

because of the high rate of civilian casualties, a security forces spokesman said.

"The recent high death toll among civilians inside the Old City forced us to halt

operations to review our plans," a Federal Police spokesman said on Saturday.

"It's a time for weighing new offensive plans and tactics. No combat operations are

to go on."

The fighters have used civilians as human shields and opened fire on them as they

try to escape ISIL-held neighbourhoods, fleeing residents said.

The UN's Grande said civilians were at extreme risk as the fighting in Mosul

intensified and all sides must to do their utmost to avoid such casualties.

"International humanitarian law is clear. Parties to the conflict all parties are

obliged to do everything possible to protect civilians. This means that combatants

cannot use people as human shields and cannot imperil lives through

indiscriminate use of fire-power," she said.

Fleeing residents have described grim living conditions inside the city, saying there

was no running water or electricity and no food coming in. Aid agencies say as

many as 600,000 civilians remain in the western half of Mosul.

Ma le pur preoccupate affermazioni delle autorità irachene sembrano sottovalutare la

situazione: secondo altre fonti le zone liberate della Città Vecchia sono solo una

piccola parte, come mostra la mappa pubblicata da Musings On Iraq

http://musingsoniraq.blogspot.it/2017/03/mosul-campaign-day-152-

march-19-2017.html

E questo potrebbe voler dire che gli abitanti di Mosul dovranno soffrire altri mesi di

terrore, fame e morte.Possibile che nessuno aveva previsto tutto questo?

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25/03/2017

Trump KO contro ObamaCare

"Tanto peggio, tanto meglio" è la nuova strategia di Trump dopo la sconfitta

parlamentare sulla leggeObamaCare ad opera del suo stesso partito. E' la riprova

delcaos politico che regna nel cuore dell'impero.

Il ripudio della ACA (Affordable Care Act conosciuta come ObamaCare) era stato il

principale cavallo di battaglia della propaganda repubblicana da sette anni. Trump

aveva promesso di cancellarla, poi diventato Presidente ha dovuto mediare con una

parte del suo partito che ne chiedeva la modifica sostanziale e non la semplice

cancellazione. La nuova legge (AHCA - American Health Care Act) doveva essere

votata alla Camera ma i repubblicani si sono divisi tra gli oltranzisti (Freedom

Caucus) favorevoli all'abolizione totale e i moderati che la sostenevano insieme a

Trump. Alla fine i tentativi di mediazione sono falliti e i numeri alla Camera sono stati

sfavorevoli allo schieramento presidenziale, perchè anche i Democratici si sono

aggiunti agli avversari di AHCA.

La sconfitta per Trump è pesante ed ha significati che vanno ben oltre il merito della

legge. Trump è un Presidente sempre più azzoppato dalle ombre del Russiagate,

dai conflitti di interesse affaristici, dalla grettezza ideologica razzista di cui si è

circondato, dalle antipatie interne e internazionali che si è conquistato.

La reazione di Trump alla notizia della sconfitta parlamentare su AHCA, "Let

ObamaCare explode", è altrettanto preoccupante, perchè è l'annuncio di una

strategia che fa il verso al Tanto-peggio-Tanto-meglio a cui si convertono coloro che

non hanno speranze di governo.

Detto dal Presidente degli Stati Uniti d'America e capo dell'esercito più pericoloso e

potente del mondo c'è da aver paura.

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24/03/2017

Coprifuoco europeo a Roma

Iniziano i riti celebrativi deiTrattati di Roma del 1957 in una città in pienocoprifuoco e

in piena confusione.

Cortei di centri sociali, chi più estremista e chi meno, cortei di auto di Capi di Stato,

cortei di polizia e servizi segreti, cortei di giornalisti.

I cittadini rimarranno chiusi in casa, in attesa che finiscano i riti, sia quelli istituzionali

sia quelli violenti. Una giornata da cancellare, perchèi problemi che attraversano

l'Europa oggi più che mai non si risolvono con appelli rituali e rituali di distruzione.

Spero che ai terroristi non riesca di aggiungere altre vittime nascondendosi dietro chi

protesta legittimamente.

Spero che i rappresentanti discreditati delle istituzioni europee non eccedano nella

retorica inutile e fasulla.

Spero che dopo il 25 marzo in Europa si possa dissentire da questa Europa.

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22/03/2017

Attacco terrorista a Westminster

L'attentatoreKhalid Masood era unpregiudicato comune, britannico,senza passato di

fanatismo politico-religioso.

Un'auto si lanciasui pedoni - il guidatore accoltella e uccide unpoliziotto davanti al

Parlamento diWestminstera Londra.Quattro morti, molti feriti.

Morto anche l'attentatore di cui restasconosciuta l'identità,ma risulta cittadino

britanniconoto ai servizi segreti.

Aggiornamenti dalla BBC

Il Primo Ministro Teresa May pronuncia una frase sibillina sulla identità del

terrorista.Attacker was British, known to the security services, but not "part of

the current intelligence picture"

Il terrorista sarebbe stato identificato in Abu Izzadeen, cittadino britannico di nome

Trevor Brooks, ed esponente di primo piano del ISIS in Gran Bretagna. Come ha

potuto agire indisturbato?

Secondo un'altra versione della polizia Abu Izzadeen è in carcere e quindi non

può essere l'attentatore.Aggiornamenti da The Sun

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20/03/2017

F.B.I. indaga su Donald TRUMP

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20/03/2017

Il Guinness dei primati ai cittadini italiani neonati

Non essere ancoranati ed avere già un primato: quello di essere statipresi in giro dal

Governo del proprio Paese nel minor tempo possibile.

I cittadini italiani neonati nel 2017 avranno il Guinness dei Primati in fatto di fregature:

il Governo Renzi-Gentiloni (distinguerli ormai è impossibile) aveva promesso a tutti i

feti nati nel 2017 un bonus "mamma domani" per consentire alle loro mamme di

acquistare i beni di prima necessità ed essere pronti alla data del lieto evento, ma di

quella promessa (fatta prima del 4/12/2016) non se ne vede ancora nulla.

Le mamme partoriscono, i neonati invecchiano, ma l'INPS ancora non conosce i

dettagli della promessa di Renzi, quindi niente soldi, avete fatto male a fidarvi.

Ma oltre al danno la beffa: i futuri neonati sanno invece perfettamente quali e quanti

sono i debiti dello Stato che saranno chiamati a pagare dopo essere "venuti alla

luce": più di 36.000 euro, già contabilizzati, e chissà quanti altri se ne aggiungeranno

se Renzi continuerà a fare promesse pur di vincere le elezioni.

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16/03/2017

Voto di scambio Renzi-Berlusconi

I soliti"garantisti del quartierino" mandano in scena una brutta storia in un parlamento

già depresso dal salvataggio del renziano Luca Lotti.

Augusto Minzolini, pupillo di Berlusconi, condannato fino al terzo grado e quindi

obbligato dalla legge Severino alla decadenza da senatore, viene salvato dal voto del

PD di Renzi.

Dal Corriere della SeraI numeri del voto

’Assemblea di alazzo adama ha dun ue approvato con 7 sì, no e 2

astenuti l’ordine del giorno Caliendo con cui si chiedeva di respingere la delibera

della Giunta delle elezioni che si era pronunciata a favore della decadenza del

senatore per Forza Italia per incandidabilità sopravvenuta sulla base della legge

Severino considerando che il giornalista era stato condannato per peculato con

sentenza passata in giudicato per l’utilizzo improprio delle carte di credito

aziendali ai tempi del suo incarico in Rai.

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16/03/2017

Il voto olandese apre la strada dell'Europa a più velocità

Il voto olandese dice che il centro-destra di Rutte perde ma non troppo, la destra

xenofoba di Wilders vince ma non troppo, la sinistra laburista perde di parecchio, anzi

tracolla, la sinistra verde avanza e diventa la vera sinistra. Il governo sarà formato da

quelli di prima e questo è quanto basta per far esultare tutti tranne che Wilders, Le

Pen, Salvini e Petry.

Dietro l'apparente "nulla cambia" in realtà si intravede una nuova strategia del fronte

di centrodestra europeo, che trova consenziente anche quello socialista, i quali

hanno deciso di fare harakiri pur di difendere la fonte delle loro sconfitte.

La strategia consiste in due punti: un pò di "estremismo" sia verbale che pratico, sulle

questioni che toccano da vicino le corde degli elettori conservatori ed impauriti

dall'immigrazione al terrorismo, passando per la difesa della identità nazionale.

Gli insulti di Erdogan all'Olanda hanno finito per avvantaggiare Rutte piuttosto che

Wilders, compattando molti olandesi attorno alla difesa della dignità nazionale.

Ma il vero nodo della nuova strategia consiste soprattutto nell'abbandono della

difesa a tutti i costi del dogma europeo: non c'è un unica Europa, l'Europa può

essere diversa, può marciare "a più velocità", e marciando marciando chissà dove si

arriva.

Il riconoscimento di questo principio, affiorato quasi casualmente ed ora invece

propagandato nei vertici ufficiali dalla Merkel e a cui gli altri si sono prontamente

adeguati, smussa gli argomenti degli euroscettici e strizza l'occhio alle critiche

moderate, da qualunque parte provengano.

Il nuovo format "a più velocità" dei tecnocrati di Bruxelles consentirà anche in Francia

e poi in Germania di ottenere lo stesso risultato olandese ?

E' molto probabile.

E servirà per delineare un'Europa più unita e attraente ?

E' molto improbabile.

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12/03/2017

Perché il regime autoritario di Erdogan non ha diritto di fare

propaganda in Europa

InOlanda la destra xenofoba di Wilders ha chiesto e ottenuto che fossero vietati i

comizi dei ministri diErdogan sul territorio europeo in occasione del referendum

costituzionale che formalizzerà la nascita del regime islamista turco.

In Francia il governo socialista ha invece respinto una analoga richiesta di Marine Le

Pen.

La Germania aveva giànegato l'agibilità politica ai comizianti turchi, mentre altri paesi

si barcamenano indecisi sul da farsi.

Si contrappongono due posizioni: la prima è formale e si attesta nell'enunciare un

principio di libertà di opinione ed espressione sul suolo europeo da parte di legittimi

rappresentanti di Stati legalmente riconosciuti, come è il caso della Turchia.

La secondaè sostanziale e variegata, e a mio avviso giustificata, perché parte dalla

considerazione di quanto è successo e sta per succedere in Turchia, dove Erdogan

ha progressivamente e metodicamente eliminato le libertà democratiche, il diritto di

informazione, ha arrestato i militanti e i leader dei partiti di opposizione, ha

incarcerato centinaia di migliaia di oppositori, ha licenziato dalle scuole e dai tribunali

migliaia di persone colpevoli di non ossequiare il potere, ha militarizzato l'intera

nazione.

La Turchia di Erdogan ha perso ogni parvenza di legalità. Come non rendersi conto

che i ministri del Sultano che vengono a comiziare in Europa per accaparrarsi il voto

delle comunità turche sparse e disinformate, sono un affronto ai principii di legalità e

libertà ? Come è possibile che i partiti di tradizione progressista e laica abbiano

potuto lasciare nelle mani della destra anti-islamista le bandiere dei diritti di

espressione e di agibilità?

Se da un lato i bizantinismi della diplomazia internazionale consentono ad Erdogan di

avere ancora formalmente voce in capitolo in molte questioni e situazioni, dalla NATO

alla crisi dei profughi siriani, dall'altroè innegabile che c'è una soglia che non può

essere oltrepassata.

I rappresentanti del governo turco che vogliono avere accesso alle piazze delle città

europee per parlare ai loro connazionali di questioni politiche importanti, hanno un

modo molto semplice per ottenerlo: revocare le misure repressive, liberare tutti gli

oppositori incarcerati, ridare voce e libertà alla stampa, smetterla di perseguitare e

assassinare le minoranze, ripristinare le basi minime di uno Stato di diritto.

I progressisti in Europa hanno avuto una grande occasione per manifestare la

solidarietàverso chi in Turchia si oppone alla svolta autoritaria. Purtroppo la miopia

congenita di molta parte delle sinistre di governo porta ormai a non vedere neppure i

macigni.

Se Renzi avesse avuto davvero la statura di uno statista, avrebbe speso qualche

parola al Lingotto per non lasciare una battaglia di civiltànelle mani di Wilders Le Pen

Salvini.

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12/03/2017

Renzi promette dodici mesi di campagna elettorale

Alla kermesse del Lingottol'ex presidente del consiglio apre di fatto la "sua"campagna

elettorale, lunga un anno durante il quale cercherà di far dimenticare le sconfitte e

riproporsi come nuovo.

L'Italia sarà tenuta in ostaggio, con un governo Gentiloni che servirà a fare da

maggiordomo per le cerimonie internazionali d'occasione, e obbligato a fare nè troppo

(altrimenti come si giustificherebbe la sua sostituzione nel 2018) nè nulla (altrimenti il

PD ne pagherebbe le conseguenze).

Per far dimenticare il #Matteostaiantipatico, Renzi si sforzerà di usare il "noi" un pò

più del "Io", senza però rinunciare alle battute e alle promesse facili.

Dalla sua ha ancora gran parte dell'apparato di partito, a cui garantisce qualche

probabilitàdi successo, e spera che le elezioni olandesi, francesi e tedesche gli

facciano da volano.

Primarie e congresso sono una pura formalità, anzi saranno utili a fare propaganda

gratis prima delle elezioni amministrative di giugno, il cui esito in ogni caso sarà

ininfluente per gli scenari nazionali.

Restano alcune mine vaganti, l'affare CONSIP innanzitutto, ma in Italia non c'è nulla

che non si possa insabbiare, e il referendum sui voucher potrà essere evitato con un

decretino dell'ultima ora.

Nessuna legge elettorale verrà approvata e la frammentazione parlamentare della

prossima legislatura sarà l'alibi di ferro per il nuovo accordo con Berlusconi.

L'Italiaè ferma, in attesa di Renzi.

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10/03/2017

EVIDENTEMENTE

shortNews

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La Mafia Maltese uccide Daphne Caruana Galizia

Le sue inchieste (ha collaborato ai Panama Papers) hanno dimostrato che Malta, con

la complicità dei politici, viene utilizzata come "lavanderia" degli affari sporchi di tutta

Europa

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immagini del disastroin California

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TRUMPattaccabrighe

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Divieto di banner nelle Università di Hong Kong

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Testimonianze drammatiche sulle violenze contro i Rohingya in Myanmar

riportate da The Guardian

Massacre at Tula Toli, Rohingya recall horror of Myanmar army attackSenza Renzi al

governo, la stampa italiana è più libera

Secondo la classifica annuale redatta da Reporters sans Frontieres, nel 2017 la

stampa italiana appare in recupero per quanto riguarda il grado di libertà, con un

balzo di 25 posizioni.

Matteo enzi si è ben guardato dal citare questo riconoscimento, perché è avvenuto

in conseguenza della sua uscita dal governo.

In ogni caso la posizione italiana resta di gran lunga indietro a quella di altri paesi

occidentali, ritrovandosi nella fascia di quelli che non se la passano molto bene

quanto a libertà di informazione.

___________________________________Beviti questa, Cantone !

Un piccolo decreto del governo Gentiloni- enzi cancella i poteri della Autorità anticorruzione

diretta da Raffaele Cantone. Nessuno se ne accorge fino a quando il

decreto, firmato dal Presidente della Repubblica, diventa legge.

Da Huffington Post 20/04/2017:

Il colpo, violento, all'Anac di affaele Cantone è nella soppressione di un "comma",

avvenuta allo scorso consiglio dei ministri, quando sul tavolo è arrivato il nuovo

codice degli appalti. Qualche "manina" o "manona", con un tratto di penna, ha

ridimensionato i poteri di intervento dell'Anticorruzione, che consentivano di

intervenire in casi di macroscopica irregolarità senza aspettare un giudice. All'Anac,

appresa la notizia, affele Cantone è rimasto esterrefatto. Trapela irritazione, rabbia,

per quello che sembra un colpo di mano di dubbia legittimità giuridica (perché è stato

scavalcato il Parlamento) e di forte impatto politico, e non solo.

_________________________________

 

Dijsselbloem - enzi : chi la spara piu´ grossa

Il simpatico olandese socialista presidente dell'eurogruppo Jeroen Dijsselbloem l'ha

sparata grossa in una intervista ad un giornale tedesco, definendo i cittadini dei paesi

del Sud Europa un branco di ubriaconi e donnaioli che sperperano in tal modo i soldi

che la comunità laboriosa di Bruxelles invia in generosa quantità.

Tutti quelli chiamati in causa, italiani compresi, si sono sentiti offesi, e tra questi

l'esperto in dimissioni Matteo Renzi, che ha chiesto le immediate dimissioni di

Dijsselbloem: "se vuole offendere l'Italia - ha dichiarato Renzi - lo faccia albar

sport sotto casa sua, non nel suo ruolo istituzionale.... è giusto combattere i

populisti ma bisogna farlo senza smettere di essere popolari".

I gestori e i frequentatori dei Bar Sport di tutta Europa, e in particolare quelli italiani,

si sono ribellati alle dichiarazioni di Renzi, sostenendo che nei loro locali le idiozie

come quelle di Dijsselbloem non si sentono, e hanno chiesto sia all'italiano che

all'olandese di smetterla di offendere la categoria dei Bar Sport, i quali

notoriamente sono luoghi di relazione frequentati dal popolo e non dagli eurocrati.

________________SCOTT PRUITT:PROTEGGERE L'AMBIENTE E' INUTILE

L'EPA (Environmental Protection Agency) è uno degli enti più inutili del governo

americano. Per questo motivo Donald Trump ha nominato a capo dell'EPA uno dei

politicanti più inutili degli Stati Uniti, l'ex senatore e avvocato Scott Pruitt, il quale tra

le prime iniziative prese ha dichiarato che i combustibili fossili non sono dannosi per

l'ambiente, perchè le ricerche scientifiche finora svolte non sono attendibili.

_______________IL MOSTRO DI FUKUSHIMAE' ANCORA VIVO

Nonostante gli sforzi del governo giapponese di nascondere la verità sul disastro

della centrale nucleare di Fukushima e le responsabilità del suo gestore TEPCO,

anche per non allarmare i futuri olimpici di Tokyo, nuovi dati rivelano che la

radioattività dentro e attorno all'impianto è a livelli "astronomici" mai misurati in

precedenza. Nel reattore 2 sono è stata scoperta una "buca" da cui fuoriescono

radiazioni di oltre 500 sievert, capaci di distruggere un robot in un paio di ore e

uccidere un essere umano in pochi secondi. Le radiazioni sono la prova che la

fusione incontrollata delle barre di combustibile continua e che il materiale disperso

nel sottosuolo e nelle acque continua ad essere una minaccia gravissima per i

prossimi decenni per il Giappone, l'oceano Pacifico e le coste della California. La

notizia che il mostro di Fukushima è ancora vivo è arrivata mentre il boss giapponese

Abe si incontrava con il boss americano Trump per discutere di affari - ad esempio

come deregolamentare il settore energetico .

_______________MARIO DRAGHICHE CI FAI NEL G30?

A seguito di una denuncia del Corporate Europe Observatory (CEO) l'Ombudsman

Europeo - una sorta di tribunale etico - indagherà sui comportamenti dei vertici della

Banca Centrale Europea, compreso Mario Draghi, all'interno del Gruppo dei 30,

un'associazione dei banchieri delle più grandi banche internazionali che operano in

Europa.

The launch of the Ombudsman’s inquiry comes after the ECB repeatedly dismissed

Corporate Europe Observatory’s concerns and stated that it had done nothing to

assess if staff’s deepening involvement with the G30 is in line with the bank’s ethics

rules. Corporate Europe Observatory’s financial policy researcher Kenneth Haar said:

“If the European Central Bank does not take ethics seriously, how can they be

expected to properly enforce monetary policy rules in the Eurozone? Our research

shows that high-level ECB staff are much too close to representatives of the banks

they are meant to supervise, and that the info they give out at G30 meetings goes

unchecked. “It is important that the Ombudsman is now also looking at this proximity

between ECB bankers and corporate representatives in the group. All EU institution

need to ensure transparency and avoid conflicts of interest – that goes for the ECB as

much as it does for the European Commission and the European Parliament. The

ECB has become a much more powerful institution lately, and it seems the ethics

procedures in the Bank do not match this development at all.” In parole semplici:

cosa ci fanno i controllori (BCE) in un'associazione di controllati (banchieri

privati)?

___________________PAPA FRANCESCOLICENZIA POLETTI

"abbiamo condannato i nostri giovani a non avere uno spazio di reale inserimento,

perché lentamente li abbiamo emarginati e costretti a emigrare o a mendicare

occupazioni che non esistono"

Papa Francesco condanna indirettamente le frasi del ministro Poletti che, parlando

dei giovani che emigrano, aveva dichiarato: "meglio perderli che trovarli". Cosa

aspetta Poletti a dimettersi?

___________________I NO-DAPLVINCONO CONTRO TRUMP

Il progetto di oleodotto che doveva attraversare le acque e le terre dei Sioux in North

akota è stato bloccato dopo le proteste degli abitanti a cui si sono aggiunti larghi

settori di opinione pubblica americana. Anche migliaia di veterani delle guerre hanno

difeso i NoDAPL dalle violenze della polizia.

Donald Trump, che ha una quota nei 3 miliardi e mezzo di dollari di affari collegati

all'oleodotto, cercherà di ribaltare la situazione. #StandWithStandingRock

#NoDAPL

___________________CENTOMILA CONTROL'OMICIDIO DELLA DONNA

Più di centomila donne a oma per la manifestazione #NONUNADIMENO, contro il

femminicidio e la violenza sulle donne.

Un grande corteo, come non se ne vedeva da anni, in un clima sereno ma

determinato, ha sfilato per quattro ore nelle strade della capitale.

___________________DONALD TRUMPNOT MY PRESIDENT

Proseguono le proteste nelle principali città degli Stati Uniti contro l'elezione di

Donald Trump a Presidente.

La protesta sta assumendo i caratteri di una aperta contestazione delle istituzioni

alla base del sistema americano. Qualcuno inizia a definirla una ondata di

"populismo di sinistra" in contrapposizione al "populismo di destra" di Trump e

all'establishment del partito democratico di Clinton.

___________________ UMBERTO VERONESI 08/11/2016

"Se noi iniziamo da adolescenti, come ho fatto io, a porci delle domande, a mettere in

dubbio tutto, a non dare niente per scontato e a impegnarci per costruire un nostro

sistema autonomo di pensiero; se continuiamo per tutta la vita adulta a cercare,

studiare, interrogarci; se non ci sentiamo mai "arrivati"; tanto più continueremo a

essere mentalmente attivi anche da anziani. Io ho uno spirito ribelle, anticonformista:

sono portato a trasgredire, cioè a non adeguarmi alle regole che non capisco e non

condivido".

_____________

ITALY FERTILITY DAY

https://www.menoopiu.it/post/2016/09/23/dei-padri-fuco-del-fertility-day-e-deiparcheggi-

dell-auchan

______________________

CHINAFERTILITY DAY

“We require all party members and Communist Youth League members in city

departments and companies, especially cadres at all levels, to stand at the forefront

and take a high degree of responsibility for caring for the country’s happy future, the

people’s welfare and their own descendants to come, by thoroughly implementing

the meaning of the ‘two-child policy’ and using practical actions to lead the way

in responding to the party’s call.”

“Young comrades should start with themselves, and older comrades should educate

and monitor their children.”

http://www.nytimes.com/2016/09/24/world/asia/china-two-child-policy-yichang.html

______________________

____________________SONDAGGIO REFERENDUM del 4 DICEMBRE

il sondaggio dei sondaggi aggiornato al 23/10/2016 vede ridursi il vantaggio del NO

sul SI a meno di un punto percentuale tra coloro che hanno dichiarato di recarsi al

voto (51%) e hanno già deciso come votare o sono ancora indecisi (11%). Quelli che

sicuramente non andranno a votare sono il 38%. Tra quelli che andranno sicuramente

a votare, il NO è al 41% contro il 40% dei SI, gli indecisi sono il 19%. Tra quelli che

sono indecisi se andare o meno a votare, il NO è al 27% contro il 28% dei SI, mentre

gli indecisi sono al 45%. Il totale dei "sicuri di votare" più gli "indecisi di votare" vede il

NO al 38,5% contro il SI al 37,9% e gli indecisi al 23,6%.

_____________XITLER vietato

Kwon Pyong è stato arrestato perché indossava una T-shirt:"Chinese authorities

have secretly detained a graduate of a U.S. university who supported human rights

and pro-democracy campaigns after he told friends he would wear a T-shirt merging

the name of President Xi Jinping with Hitler's"

_____________Il CYBERSGUARDO di JULIAN ASSANGE

dalla finestra dell'ambasciata di Ecuador a Londra ha causato il blocco dei server

sulla costa est degli USA, il cybercontrattacco di Obama non tarderà ad arrivare

_____________BOB DYLAN NOBEL PRIZE in LITERATURE

__________________OASI DI JEMNAUNA STORIA DI RESISTENZA

a qualche settimana l’attenzione dei tunisini è rivolta a una piccola oasi chiamata

Jemna che si trova nel deserto tunisino, da qualche parte fra le oasi di Kebili, a nord

e quelle di Douz, a sud. Alcuni, in particolare il governo, una parte della “classe”

politica e dei media dominanti, vi vedono un’ esemplare violazione della legge e un

imperdonabile oltraggio all’autorità e all’haybat(prestigio) dello Stato. Secondo loro,

quello che sta succedendo a Jemna ha la sua origine in una forma di banditismo

organizzato che occorre condannare e sanzionare. Altri, in particolare gli abitanti

dell’oasi, vi vedono un’occupazione legittima di terre che tornano a loro di diritto.

https://www.tunisiainred.org/tir/?p=6857 __________________________

Giacca di Armani di oltre 10.000 euro per il futuro Presidente USA Hillary Clinton;

peccato che l'abbia sciupata durante un comizio sulle diseguaglianze tra ricchi e

poveri.

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La voragine creata sul Lungarno di Firenze dagli amministratori di Renzi

conquista la prima pagina del New York Times

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Marco Pannella

https://www.radioradicale.it/

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BREXIT: THE MOVIE

https://www.menoopiu.it/post/BREXIT-The-Movie

Brexit: The Movie from WAGTV on Vimeo.

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DAVIGO - RENZI, 1 a 0

Matteo Renzi risponde a Piercamillo Davigo: "Chi attacca i politici faccia nomi e

cognomi"

Appalti a Santa Maria Capua Vetere: perquisite le abitazioni e l'ufficio in Consiglio

regionale del presidente del Pd campano Stefano Graziano

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Gianroberto Casaleggio

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Time to go, CHUM

https://www.telegraph.co.uk/news/2016/04/09/david-cameron-dramatic-tax-mea-culpai-

should-have-done-better/

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Documents leaked from Panama name family members of the Chinese President, Xi

Jinping (sister Qi Qiaoqiao,brother-in-law Deng Jiagui), and two other members of

China's elite Standing Committee, Zhang Gaoli and Liu Yunshan. Relatives of the

three men are listed as directors or shareholders in firms located in known tax

havens. The Chinese government has not responded to requests for comment.

La censura cinese ha bloccato le notizie su PANAMA Papers riguardanti la famiglia

di Xi Jinping e di altri personaggi del regime i cui nomi compaiono nelle liste di

Mossack Fonseca

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PANAMA PAPERS: la stampa inglese contro Cameron

David Cameron must answer questions on family's tax affairs and has no excuse for

secrets

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Rick Snyder, governatore del Michigan, responsabile del disastro di Flint, dove

l'acquedotto ha avvelenato migliaia di persone provocando danni permanenti

soprattutto ai bambini.

On Saturday, March 5, MoveOn.org Civic Action is launching a new national digital

microsite, www.newpipesforflint.org, which counts the number of days, hours,

minutes and seconds that Flint’s water has been poisoned by the disastrous decisions

of Governor Rick Snyder’s administration.

Da Wikipedia : Richard Dale Snyder is an American politician, business executive,

venture capitalist, and accountant. He is the 48th and current Governor of Michigan. A

member of the Republican Party, he assumed office as governor on January 1, 2011

________________________________

Secondo indiscrezioni della stampa inglese:

"Queen backs Brexit"

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La verità sulla morte di Giulio Regeni ormai è evidente

adesso è ora di chiedere giustizia per Giulio e per tutti

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Il bacio della politica onesta e sincera

Iglesias e omènech, due persone che condividono passioni politiche trasparenti,

rompono il muro di ipocrisia nella crisi istituzionale spagnola

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Giulio Regeni ucciso da professionisti della tortura

VERITA' PER GIULIO REGENI

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Tim Cook scrive ai dipendenti

"Team ... Apple is a uniquely American company. It does not feel right to be on the

opposite side of the government in a case centering on the freedoms and liberties that

government is meant to protect."

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Umberto Eco. Senza parole.

19/02/2016

https://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Eco

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Hong Kong FISHBALL Revolution

Neanche la protesta di Occupy Central aveva raggiunto momenti di scontro così

violenti come quelli di una settimana fa, quando si è verificata una imprevista

reazione popolare al tentativo della polizia di sgomberare i venditori ambulanti di

cibo. E' la prova che la rabbia di gran parte della popolazione di Hong Kong continua

a covare nei confronti del sistema imposto da Pechino, che a sua volta si prepara ad

una ulteriore stretta repressiva. Qualcuno paragona la rivolta di Mong Kok alla

Primavera Araba in Tunisia.

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Il New York Times contro al-Sisi

... Under Mr. Sisi’s government thousands of Egyptians have been imprisoned.

Torture and enforced disappearance are commonplace.

... Mr. Regeni’s murder has profoundly shocked the Italian people and

government

... The truth is, it is high time for all of Egypt’s allies, including the United States, to

make it clear to Mr. Sisi that the abuses he has encouraged to flourish can no longer

be tolerated. Italy has sent a team of investigators to Egypt to assist in the

investigation of Mr. Regeni’s death. The Egyptian government must ensure that

security forces cooperate fully and transparently.

https://www.nytimes.com/2016/02/11/opinion/outrage-over-an-italian-studentsmurder-

in-egypt

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Un missile balistico per trasportare lo zainetto di Kim Jong Un

Il boss della Corea del Nord mentre sceglie lo zainetto personale da inserire nella

testata del missile intercontinentale lanciato questa mattina (7-2-2016)

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Un inglese ridicolo

è Philip Hammond, ministro degli Esteri di GB, che ha definito "ridicola" la

dichiarazione del rapporto ONU sulla detenzione arbitraria di Assange

nell'ambasciata Equador di Londra

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TOP SECRET su Hillary Clinton

Decine di email scambiate da Hillary Clinton sulla posta privata riguardavano affari di

Stato riservati, che potrebbero aver compromesso la sicurezza degli Stati Uniti. Le

email, anche se private, ora sono state coperte dal TOP SECRET del Dipartimento di

Stato. A Hillary Clinton, se dovesse vincere le elezioni, sarebbe affidata la valigetta

con i comandi delle testate nucleari.

Potrebbe utilizzarla privatamente come beauty case.

Se così fosse, Hillary for President ... of Wall Street Club

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Dead or Live in OREGON, USA

La foto che manca è di Robert "LaVoy" Finicum,

portavoce del gruppo di milizia armata che in Oregon da quasi un mese occupa un

edificio federale per protesta contro il governo. Finicum è morto dopo essere stato

arrestato, ucciso dagli agenti federali in circostanze poco chiare.

https://www.oregonlive.com/oregonstandoff/

2016/01/militant_shot_and_killed_while.html#incart_maj-story-1

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Putin era il mandante dell'omicidio di Litvinenko

opo 10 anni un giudice inglese emette un verdetto che rompe il muro di omertà su

chi aveva interesse ad eliminare Litvinenko, personaggio legato alla nomenclatura

degli affari uscita sconfitta nella lotta con Putin.

Litvinenko sapeva troppe cose.

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Il tesoro di Teheran

"Tens of billions of dollars worth of Iranian assets will now be unfrozen and global

companies that have been barred from doing business there will be able to exploit

Iran’s market."

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Tsai Ing-Wen, nuova leader di Taiwan, non è gradita a Xi Jinping.

Tsai Ing-Wen considera Taiwan una nazione indipendente dalla Cina e dal suo

regime, che invece sostiene il principio "one China".

Un pugno in faccia a Xi Jinping

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DAVID BOWIE | 1947 - 2016

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Ri - chiu

09/03/2017

Trump vs Kim Jong-un, che la guerra cominci

Tutto è pronto per la guerra traUSA e Corea del Nord

La destituzione di Park Geun-hye, sotto accusa per corruzione, da Presidente della

Corea del Sud obbliga Trump a decidere un attacco contro il regime del Nord entro i

prossimi due mesi, quando le nuove elezioni daranno la vittoria alle opposizioni che

contestano l'installazione del THAAD e sono più orientate ad una trattativa con Kim

Jong-un. Quest'ultimo potrebbe volgere a proprio favore una situazione che lo vede

perdente e isolato anche dalla Cina.

Gli USA hanno dispiegato i missili THAAD sul territorio della Corea del Sud; il regime

della Corea del Nord, dopo aver sparato 4 missili balistici in segno di sfida, lancia

l'appello alla "mobilitazione nazionale per la riunificazione" . Kim Jong-Un e Donald

Trump hanno entrambi bisogno di "una guerra esemplare".

Da Rodong Sinmun:

Pan-national Alliance for Korea's Reunification (Pomminryon) released a joint

statement on March 7 denouncing the Key Resolve and Foal Eagle joint military

maneuvers of the U.S. and south Korean military warmongers.

Pomminryon will conduct a more dynamic nationwide struggle for forcing the U.S.

troops out of south Korea at the earliest possible date with a view to eliminating the

root cause of war from the Korean peninsula and building a lasting and solid peacekeeping

mechanism by firmly joining hands with the people from all walks of life at

home and abroad.

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08/03/2017

Come non farsi spiare dalla CIA

Ora cheWikiLeaks ha diffuso i file maligni con cui laCIA ci spia tramite laTV - anche

quando sembra spenta - o con icellulari, sono tutti lì a meravigliarsi di come sia così

facile perdere la propriaprivacy.

La gran parte della gente però fa fatica a capire il vero funzionamento della "spiata":

se il televisore è spento, come può ascoltare le conversazioni e inviarle alla centrale

di spionaggio? e se lo smartphone è in modalità "aereo" come può essere

intercettato?

Elementare Watson ! la TV sembra spenta ma in realtàè accesa, un piccolo

programma - Weeping Angel - iniettato nel firmware dell'apparecchio fa spegnere il

led rosso ma senza chiudere davvero i circuiti. Mentre parlate seduti sul divano con i

vostri amici del prossimo week end, o pianificate un attentato terroristico, la microspia

è in funzione e la connessione wireless con il router domestico trasmette le

registrazioni, magari in differita, ad un "sito di ascolto".

NYT: With WikiLeaks Claims of C.I.A. Hacking, How Vulnerable Is Your

Smartphone?

Rimedio: se avete una smart-TV inserite un interruttore manuale intermedio tra la

presa di alimentazione e l'apparecchio; spegnete la TV mediante l'interruttore, e

parlate liberamente di quello che volete. Se state guardando un programma

televisivo, evitate di discutere di cose importanti o di fare commenti a ciò che vedete.

Se non avete ancora acquistato una smart-TV, non fatelo adesso e annullate

l'acquisto, tenetevi il vostro device "stupido" ma sicuro.

Nel caso dei telefoni cellulari evoluti - gli smart phone - è un pò più complicato,

perchè per isolarli dalla rete di spionaggio e dagli attacchi zero-day sarebbe

necessario tenerli spenti staccandogli la batteria, ma questa soluzione non è

praticabile come definitiva; se qualcuno vi chiama non vi trova.

Anche pensare di eliminare WhatsApp sarebbe illusorio. Per proteggersi è necessario

un downgrade del firmware, cioè eliminare le ultime versione di Android o iOS e

installarne una di almeno 4 anni fa, perchè quel software non è attaccabile dal

malware della CIA; molte app non funzioneranno ma almeno state sicuri.

La mia soluzione personale è più drastica: eviterò per almeno altri tre o quattro anni

di acquistare televisori e cellulari nuovi, tenendomi quelli che ho e che non sono

saranno molto smart ma almeno mi proteggono dalla CIA e da coloro che ora sono in

possesso delle cyber-armi proliferate in ogni angolo del mondo.

Penso a quel poveroDonald Trump, che invece si è circondato di ogni ben di

Dio in fatto di tecnologia e adesso si lamenta che i giornali pubblicano notizie

sui suoi incontri segreti con l'ambasciatore russoKislyak.

La CIA ha registrato tutto.

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07/03/2017

CIALEAKS il televisore ci spia

WikiLeaks rivela i segreti dellarete di hackeraggio della CIA. Una miriade di

programmiinfiltrati in ogni casa, nei televisori e nei cellulari di tutto il mondo, che

funzionano come microspie permanenti, in modalità fake-off (finto spento), registrano

leconversazioni domestiche, gliaccordi di lavoro o icolloqui diplomatici.La CIA

haperso il conto e il controllo dell'arsenale di cyberspionaggio che ha sparso in giro

per il mondo

Da Wikileaks:

Today, Tuesday 7 March 2017, WikiLeaks begins its new series of leaks on the

U.S. Central Intelligence Agency. Code-named "Vault 7" by WikiLeaks, it is the

largest ever publication of confidential documents on the agency.

The first full part of the series, "Year Zero", comprises 8,761 documents and files

from an isolated, high-security network situated inside the CIA's Center for Cyber

Intelligence in Langley, Virgina. It follows an introductory disclosure last month of

CIA targeting French political parties and candidates in the lead up to the 2012

presidential election.

Recently, the CIA lost control of the majority of its hacking arsenal including

malware, viruses, trojans, weaponized "zero day" exploits, malware remote control

systems and associated documentation. This extraordinary collection, which

amounts to more than several hundred million lines of code, gives its possessor

the entire hacking capacity of the CIA. The archive appears to have been

circulated among former U.S. government hackers and contractors in an

unauthorized manner, one of whom has provided WikiLeaks with portions of the

archive.

"Year Zero" introduces the scope and direction of the CIA's global covert hacking

program, its malware arsenal and dozens of "zero day" weaponized exploits

against a wide range of U.S. and European company products, include Apple's

iPhone, Google's Android and Microsoft's Windows and even Samsung TVs,

which are turned into covert microphones.

Since 2001 the CIA has gained political and budgetary preeminence over the U.S.

National Security Agency (NSA). The CIA found itself building not just its now

infamous drone fleet, but a very different type of covert, globe-spanning force —

its own substantial fleet of hackers. The agency's hacking division freed it from

having to disclose its often controversial operations to the NSA (its primary

bureaucratic rival) in order to draw on the NSA's hacking capacities.

By the end of 2016, the CIA's hacking division, which formally falls under the

agency's Center for Cyber Intelligence (CCI), had over 5000 registered users and

had produced more than a thousand hacking systems, trojans, viruses, and other

"weaponized" malware. Such is the scale of the CIA's undertaking that by 2016, its

hackers had utilized more code than that used to run Facebook. The CIA had

created, in effect, its "own NSA" with even less accountability and without publicly

answering the question as to whether such a massive budgetary spend on

duplicating the capacities of a rival agency could be justified.

In a statement to WikiLeaks the source details policy questions that they say

urgently need to be debated in public, including whether the CIA's hacking

capabilities exceed its mandated powers and the problem of public oversight of the

agency. The source wishes to initiate a public debate about the security, creation,

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use, proliferation and democratic control of cyberweapons.

Once a single cyber 'weapon' is 'loose' it can spread around the world in seconds,

to be used by rival states, cyber mafia and teenage hackers alike.

Julian Assange, WikiLeaks editor stated that "There is an extreme proliferation

risk in the development of cyber 'weapons'. Comparisons can be drawn between

the uncontrolled proliferation of such 'weapons', which results from the inability to

contain them combined with their high market value, and the global arms trade.

But the significance of "Year Zero" goes well beyond the choice between cyberwar

and cyberpeace. The disclosure is also exceptional from a political, legal and

forensic perspective."

Wikileaks has carefully reviewed the "Year Zero" disclosure and published

substantive CIA documentation while avoiding the distribution of 'armed'

cyberweapons until a consensus emerges on the technical and political nature of

the CIA's program and how such 'weapons' should analyzed, disarmed and

published.

Wikileaks has also decided to redact and anonymise some identifying information

in "Year Zero" for in depth analysis. These redactions include ten of thousands of

CIA targets and attack machines throughout Latin America, Europe and the United

States. While we are aware of the imperfect results of any approach chosen, we

remain committed to our publishing model and note that the quantity of published

pages in "Vault 7" part one (“Year Zero”) already eclipses the total number of

pages published over the first three years of the Edward Snowden NSA leaks.

Un buon motivo per non comprare le "smart TV" e gli smartphone di ultima

generazione.

PS: Le fonti all'origine delle rivelazioni di WikiLeaks sono interne alla CIA.

04/03/2017

L'Inferno dei bambini di Irlanda

Dopo tre anni di denunce e ricerche,i resti di 800 bambini sepolti nel cortile del Bon

Secure Mother and Baby Home - ospizio per ragazze madri gestito da suore

cattoliche - squarciano un orribile velo di omertà suuna tragedia che la cattolicissima

Irlanda ha sempre cercato di nascondere.

The Guardian:Mass grave of babies and children found at Tuam care home in

Ireland

The Irish Times:Wider search sought after remains found at Tuam home

Il ritrovamento della"fossa comune" di Tuam potrebbe essere solo l'inizio di altre

rivelazioni:

Paul Redmond, chairman of the Coalition of Mother and Baby Home Survivors,

said Tuam was “the tip of the iceberg”. At least 6,000 babies and children across

the nine homes had died, he claimed.

“The worst is yet to come as details of the huge behemoths of St Patrick’s,

Bessborough and Sean Ross Abbey have yet to be revealed but it is likely that the

total for these three homes alone will be well over 4,000 babies and children buried

in shoeboxes and rags.”

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03/03/2017

L'insalata del ROBOT

Nel giro di pochi annil'uso dei robot in molteplici attività sostituirà il lavoro umano, in

ambiti molto più ampi di quello che si pensa e ad unritmo esponenziale.

Il video mostra la raccolta dell'insalata nell'azienda Taylor Farms. Il "carro" per la

raccolta è dotato di un macchinario robotizzato con lame a getto d'acqua per il taglio

dei cespi. I "manovali" che si vedono sul carro sembrano far parte degli ingranaggi al

servizio del robot.

Le rivoluzioni tecnologiche dei secoli passati si sono sviluppate in intervalli di tempo

lunghi, se paragonati all'attuale, consentendo alla societàdi assorbire e trasformare

quello che scompariva da una parte creando nuove opportunità.

Questa voltaè diverso, non ci sarà tempo per adattarsi all'uso dei robot e

dell'Intelligenza Artificiale.

Milioni di persone saranno espulse dal lavoro senza avere tempo per rientrare.

Un documento di due ricercatori della Banca d'Inghilterra lancia l'allarme, finora

sottovalutato da economisti e politici. Qualcuno inizia a preoccuparsi per le

conseguenze sociali e, come l'ex capo di Microsoft Bill Gates, vengono fatte proposte

per rallentare o rendere meno conveniente la sostituzione del lavoro umano con

quello dei robot, ad esempio introducendo una "tassa sui robot" in modo da renderli

meno competitivi con il lavoro umano.

Bank Underground:

Should economists be more concerned about Artificial Intelligence?

Mauricio Armellini, Tim Pike.

"Questo post mette in evidenza alcune delle possibili implicazioni economiche della

cosiddetta "quarta rivoluzione industriale" - per cui l'uso di nuove tecnologie e

dell'intelligenza artificiale (AI) - minaccia di trasformare intere industrie e settori.

Alcuni economisti hanno sostenuto che, come per le innovazioni tecniche del

passato, questo non creerà disoccupazione su larga scala, perchè il lavoro sarà

ridistribuito. Tuttavia, molti tecnologi sono meno ottimisti circa le implicazioni

occupazionali di AI.

In questo post del blog si sostiene che il potenziale di distruzione simultanea e

rapida, assieme all'ampiezza delle funzioni umane che l'AI può replicare, potrebbe

avere profonde implicazioni per il mercato del lavoro.

Concludiamo che gli economisti dovrebbero prendere in seria considerazione la

possibilità che milioni di persone sono a rischio di disoccupazione, se queste

tecnologie dovessero essere applicate su larga scala."

Non c'è settore di attività che si salvi dall'invasione dei robot: dai braccianti agricoli

agli operai della manifattura, dagli infermieri ai tassisti, dai cuochi ai camerieri, dai

trader della finanza ai consulenti legali, dai camionisti agli addetti di hotel. Ovunque

oggi c'è un uomo che lavora, domani potrebbe esserci un robot dotato di intelligenza

artificiale.

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26/02/2017

DJ Fabo non vuole vivere aspettando che i partiti capiscano quanto

vale il diritto al fine vita

DJ Fabo è morto il mattino del 27 febbraio nella clinica svizzera doveera stato

accompagnato per l'eutanasia.“Schiavi di uno Stato che ci costringe ad andare

all'estero per liberarci da una tortura insopportabile e infinita”

La legge sul testamento biologico non verrà approvata dal governo in carica e in

ogni caso il testo approvato in Commissione lascia la porta aperta a interpretazioni,

ostacoli e "obiezioni deontologiche".

Per questo chi si trova nelle condizioni di DJ Fabo non avrà altra scelta che andare

all'estero per affermare il diritto alla morte.

L'appello di DJ Fabo : https://www.youtube.com/watch?v=oNIjhBtUXs&

feature=youtu.be

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25/02/2017

Trump Xi Jinping Erdogan Putin

Cosa accomunaTrump PutinXi Jinping e Erdogan? Sono i 4 benemeriti cavalieri che

combattono il mostro dellefake news, difendono la libertà di stampa e promuovono

ildiritto di critica senza limitazioni o censure da parte del potere politico.

Donald Trump, per non essere secondo a nessuno in questa battaglia, ha dispensato

i giornalisti di NYT, CNN, WaPo, POLITICO, dal partecipare alle conferenze stampa

della Casa Bianca affinché possano avere più tempo da dedicare ad altre questioni

più importanti per l'opinione pubblica. I soliti fabbricanti di fake news hanno diffuso la

falsa notizia che si tratterebbe di un attacco alla libertà di stampa, una ritorsione

contro chi aveva sparso la voce delle pressioni di Trump sulla FBI per addomesticare

le indagini sul Russiagate.

La battaglia di Donald è solo all'inizio, e in questa impari lotta gli gioveranno

certamente gli insegnamenti dei suoi compari di ventura sulla raffinata arte della

censura o della eliminazione fisica dei giornali e dei giornalisti indipendenti e

scomodi.

Donald J. Trump ✔@realDonaldTrump

I will not be attending the White House Correspondents' Association Dinner this

year.Please wish everyone well and have a great evening!

<time class="dt-updated" title="Time posted: 25 Feb 2017, 21:53:21 (UTC)"

datetime="2017-02-25 21:53:21+0000">10:53 PM - 25 Feb 2017</time>

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19/02/2017

Cucu' il PD non c'e' piu'

Renzi fa finta di dimettersi, ilPD convoca un finto congresso, laminoranza fa finta di

sapere cosa fare.

notate gli sguardi di Renzi e Orfini dopo l'intervento di Emiliano all'assemblea

nazionale del PD

Lo psicodramma diRenzi e del PD è ad un bivio che porta nella stessa direzione:

  1. a) Renzi non cede alle pressioni degli Emiliano, Bersani& C, che se ne vanno

subito,e il PD non c'è più, forse neanche il governo; b) Renzi cede alle pressioni,

anche dell'apparato di partito, tratta con la minoranza, si logora e il"suo PD" non c'è

più

A favore della prima ipotesi (probabilità 80-20%) giocano diversi fattori: la futura

legge elettorale, qualunque sia, premia le scissioni e le frazioni e quindi rende più

fattibile la creazione di un partito tra il 5 e il 10% che diventa ago della bilancia nella

formazione di un governo. Inoltre, una scissione subito coglierebbe Renzi ancora

"debole" dopo la batosta del referendum, mentre un prolungamento della gestione del

suo partito gli consentirebbe di riorganizzare le fila degli incerti e schiacciare

l'opposizione interna in vista del congresso di autunno-inverno. Molti renziani sono

convinti che la scissione della minoranza garantirebbe molte più poltrone

parlamentari per loro - vedi il fuorionda di Del Rio.

La seconda ipotesi (probabilità 20-80%) trae ragioni da molte paure:

la scissione del PD farebbe cadere Gentiloni, cheè quello che ora Renzi vuole perchè

ha paura del suo stesso avatar mentre la minoranza PD vorrebbe tenere in "coma

terapeutico" il governo. Ma Renzi ha paura di essere additato dal suo stesso partito

come il killer di Gentiloni e di pagarne il prezzo dell'impopolarità.

soluzione: meglio aspettare, per capirci qualcosa di più.

Gli scissionisti hanno paura di rimanere "oscurati" una volta fuori dal partito e quindi

dai riflettori, e senza apparati e mass media è difficile sopravvivere al giorno d'oggi.

Meglio sarebbe quindi continuare a "stare dentro" per rosicchiare pezzi di apparato,

organizzarsi e sperare di dare la spallata a Renzi in una conta congressuale dopo la

sconfitta, magari sperando anche in qualche aiutino della magistratura (inchieste

CONSIP, Banca Etruria).

soluzione: come sopra

Il copione non ha ancora un finale scritto, ma comunque prevede un ampio

spargimento di lacrime, appelli, promesse e proclami, con l'apparizione di comparse e

comprimari (tutti in cerca di un Pisapia).

In questo scenario aleggiano le incertezze e le paure vere, le guerre e le migrazioni,

le oppressioni e le indifferenze, e le elezioni in Europa, e il caos Trump in America,

Uno scatto di intelligenza consiglierebbe di iniziare a discutere di cose vere e di

smetterla con i giochi di apparato e di sopravvivenza, cioè... cucù il PD non c'è più.

Come sono lontani i tempi quando Renzi cuculeggiava in TV.

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19/02/2017

Misteriosa nube di Iodio radioattivo sull'Europa

Nella seconda metà di gennaio in tutti i paesi europei sono state rilevate tracce di

radioattività da Iodio 131. Non se ne conosce l'origine e la notizia è stata tenuta

nascosta.

https://thebarentsobserver.com/en

La notizia è stata rivelata dal Barents Observer, che ha riportato una segnalazione

del Institute de Radioprotection et de Süreté Nucléaire. I livelli di radioattività sono

stati registrati dai centri specializzati dalla Finlandia alla Spagna, attraversando i

paesi dell'Europa centro-settentrionale.

Lo Iodio 131 ha un decadimento di pochi giorni e quindi l'incidente che ha provocato

la nube dovrebbe essere accaduto tra il 9 e il 10 gennaio, in una zona compresa tra

la Polonia e la Russia.

L'incidente che ha rilasciato il materiale radioattivo potrebbe aver riguardato una

centrale nucleare oppure un impianto di produzione di iodio 131 utilizzato a scopi

medici.

I livelli di radioattività rilevati non comporterebbero conseguenze per la salute dei

cittadini, ma la cosa più inquietante e grave è che non se ne conosce l'origine, e

quindi non è possibile escludere il ripetersi, anche in forme più gravi, del fenomeno.

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15/02/2017

Le dimissioni di Flynn aprono il Russiagate di Trump

Trump ? No, Thanks

Robert Harward ha rifiutato l'offerta di consigliere per la sicurezza nazionale, dopo la

prematura uscita di "Flynn il Russo".

Harward preferisce offrire i suoi servigi alla multinazionale Lockheed Martin piuttosto

che al biscazziere Trump, il quale ormai fa discutere il mondo scientifico oltre che

quello politico: "Is It Time to Call Trump Mentally Ill?" si interroga il New York

Times .

A lot of people seem to be questioning President T um ’s mental health. This

month, Representative Ted Lieu, a California Democrat, went so far as to say he

was considering proposing legislation that would require a White House

psychiatrist.

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11/02/2017

Gentiloni ha nascosto l'hackeraggio russo

La vera notizia non è quella relativa all'intrusione delle spie di Putin nel sistema

informatico della Farnesina, quando ministro degli Esteri era Paolo Gentiloni.

Piuttosto che a rivelare l'atto di ostilità dei russi nei confronti dell'Italia sia stato il

giornale inglese The Guardian, anzichè lo stesso Gentiloni, il quale ha ammesso di

essere a conoscenza del fatto da molto tempo - senza però averne informato il

Parlamento e i cittadini.

Russia suspected over hacking attack on Italian foreign ministry

Exclusive: Italian government official says no classified emails were compromised

in attack believed to have lasted more than four months last year

An Italian government official confirmed that the attack took place last spring and

lasted for more than four months but did not infiltrate an encrypted system used for

classified communications.

Paolo Gentiloni, the Italian prime minister who was serving as foreign minister at

the time, was not affected by the hack, according to the official, who said Gentiloni

avoided using email while he was foreign minister.

The foreign ministry’s “field offices”, including embassies and staff members who

report back to Rome about meetings with foreign officials, were affected by the

malware attack. But the government official said sensitive information had not been

compromised because it would also have been encrypted.

The official did not confirm that Moscow was behind the attack. But two other

people with knowledge of the attack said the Russian state was believed to have

been behind it. The hacking is now the subject of an inquiry by the chief prosecutor

in Rome.

Intromettersi abusivamente in un sistema informatico, per di più di un ministero, è un

reato; perchè non è stato denunciato ? Chi ha dato disposizione di non dare risalto

all'accaduto ? e per quale motivo ?

Nonè difficile immaginare la risposta, come quella ipotizzata dal Guardian:

If Russia did attack Italy, it was targeting a country generally considered less

hostile to it than other EU countries such as Germany or the UK. While Italy has

supported sanctions against Russia that were imposed following the annexation of

Crimea, the government under former prime minister Matteo Renzi strongly

opposed a proposal to levy new sanctions against Moscow for its role in the Syrian

conflict.

Se si fosse diffusa la notizia che le spie di Putin spulciavano indisturbate per quasi 4

mesi le email di un ministero importante, il governo Renzi non avrebbe fatto una gran

bella figura, nè tantomeno il suo erede Gentiloni. E poi, tanto rumore per nulla.

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11/02/2017

fukushima

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11/02/2017

Putin vende Snowden a Trump

Seguendo i costumi dei più cinici dittatori, Putin e Trump si sarebbero accordati per

uno "scambio" con al centro Edward Snowden, il più famoso whistleblower dell'era

moderna: Trump avrebbe la "testa" di quello che lui considera un "traditore" e Putin si

accredita come amico degli USA, meritevole di non subire più le sanzioni.

La notizia era attesa e prevedibile, dati i precedenti tra i due; resta solo da vedere

con quali "modalità" verrà effettuato lo scambio - Snowden "accompagnato" alla

frontiera di qualche paese amico di Trump?, oppure addirittura consegnato

direttamente allo spionaggio americano? - e come l'opinione pubblica mondiale

reagirà ad un gesto altamente simbolico di vigliaccheria internazionale.

Da NBC News

Former deputy national security adviser Juan Zarate urged the Trump

administration to be cautious in accepting any Snowden offer from Russian

President Vladimir Putin.

"For Russia, this would be a win-win. They've already extracted what they

needed from Edward Snowden in terms of information and they've certainly used

him to beat the United States over the head in terms of its surveillance and cyber

activity," Zarate said.

"It would signal warmer relations and some desire for greater cooperation with the

new administration, but it would also no doubt stoke controversies and cases in the

U.S. around the role of surveillance, the role of the U.S. intelligence community,

and the future of privacy and civil liberties in an American context.

"All of that would perhaps be music to the ears of Putin."

Edward Snowden, che nel mese di novembre aveva messo in conto una simile

situazione in un'intervista a The Guardian,Edward Snowden not worried about Putin

turning him over to Trump

da parte sua ha twittato:

Follow

Edward Snowden ✔@Snowden

Finally: irrefutable evidence that I never cooperated with Russian intel. No country

trades away spies, as the rest would fear they're next.

https://twitter.com/CNBCnow/status/830190986697523203 …

<time class="dt-updated" title="Time posted: 10 Feb 2017, 23:43:33 (UTC)"

datetime="2017-02-10 23:43:33+0000">12:43 AM - 11 Feb 2017</time>

9,4479,447 Retweets 14,54114,541 likes

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08/02/2017

L'Europa ricomincia da due o da tre ?

"Abbiamo imparato dalla storia degli ultimi anni che ci potrebbe essere un’Unione

Europea con differenti velocità e che non tutti parteciperebbero ogni volta a tutti i

passaggi dell’integrazione. Penso che questo potrebbe essere inserito nella

Dichiarazione di Roma".

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05/02/2017

Beppe GRILLO affonda il MoVimento 5 Stelle

"Cara Virginia ti scrivo", inizia così il post di Beppe Grillo sul suo blog, in cui

annuncia ufficialmente il suo sostegno alla sindaca di Roma, il giorno dopo

l'interrogatorio dei giudici e l'autodifesa della stessa Raggi in TV da Mentana. Dopo il

sonetto in romanesco - "er sinnaco nun se tocca" - la prosa è semiasciutta ma non

convincente.

La verità... che cosa è? In questo momento un coriandolo dentro un oceano

diffamatorio. La verità è una carica pubblica presa d'assalto da televisioni con

la bava alla bocca, messa alla berlina, diffamata ed insultata. Le polizze vita come

strumento di corruzione?

Cara Virginia, non deve essere facile ammettere i propri errori come tu hai avuto il

coraggio di fare pubblicamente. Anche per questo hai la mia stima.

Roma ha bisogno del MoVimento 5 Stelle e ha scelto te per attuare il

cambiamento che abbiamo proposto. Chi sta con te, sta con il MoVimento. E

viceversa.

La prossima settimana darai il via al piano buche, per la prima volta con degli

appalti seri. Fatti che spaventano la malapolitica e che la diffamazione non può

cancellare! E così continueremo fino al 2021 per ricostituire la nostra Capitale e

riportare i cittadini romani al governo della loro città.

La rotta è tracciata, il mare è in tempesta, le parole non ci potranno fermare.

Con affetto, Beppe

Con questa presa di posizione Beppe Grillo lega la sua credibilità a quella di Virginia

Raggi, e poichè il MoVimento 5 Stelle dipende ancora molto dal suo fondatore, anche

la sorte del movimento è legata, senza alternative, a quella della sindaca di Roma.

La quale purtroppo continua a dimostrare di non aver capito in quale situazione/guaio

si trova.

Chiudendo un occhio sull'inizio incerto (le dimissioni di Minnella e Raineri, il caso

Muraro), è arrivata la tegola Marra (Raffaele) a cui è seguita quella di Marra (Renato)

a cui è seguita quella di Romeo (polizze assicurative).

Ciascuno dei fatti, considerato a se stante, può essere spiegato/giustificato se non

contribuisse a comporre il mosaico che ora inizia a rivelarsi, anche se Grillo non lo

vede o è costretto a non vederlo.

La banale verità che si sta delineando- e non per colpa dei giornalisti - è che Virginia

Raggi è diventata candidata (prima) e sindaca (poi) grazie ad un sottobosco di

personaggi che avevano capito, dopo la caduta di Marino, che i 5 Stelle avrebbero

vinto le elezioni comunali a occhi chiusi, anche candidando un quadrupede, e che

quindi si apriva una enorme opportunità di manipolare il percorso di scelta delle

primarie a sindaco, come dimostra anche la vicenda della diffamazione contro De

Vito.

Non sappiamo se Virginia Raggi fosse consapevole di essere utilizzata da Marra,

Romeo e C. o del tutto ignara: fatto sta che si è infilata in un vicolo cieco molto prima

di diventare sindaco, e lo ha percorso fino a un punto di non ritorno, come dimostra lo

stillicidio di notizie a cui cerca di mettere fine ma che continueranno a perseguitarla.

A questo punto gli sviluppi giudiziari futuri - di cui Raffaele Marra si accinge a rendere

doviziosi particolari - contano ben poco. Il destino politico di Virginia Raggi non

dipende più dalle buche, dalla monnezza, dai trasporti e dai debiti, perchè è nelle

mani di personaggi che sono pronti a buttarla giù in qualsiasi momento, avendo

purtroppo i mezzi, dopo averla fatta salire sul Campidoglio.

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Beppe Grillo ha legato il suo destino a quello di Virginia Raggi. Da questa vicenda

non credo che ne uscirà a testa alta.

04/02/2017

CAOS USA

Aggiornamento 5/2/2017 : La Corte D'Appello di San Francisco ha respinto la

richiesta del so-called presidente Trump di annullare il blocco del so-called giudice

Robart contro il decreto sui visti per gli immigrati musulmani.

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Il giudice federale di Seattle James Robart ha bloccato su tutto il territorio

nazionale il decreto di Trump sull'immigrazione. La decisione del giudice ha

ovviamente provocato una rabbiosa reazione dello staff presidenziale, che preparerà

un contro-ordine per annullarne l'effetto.

✔@realDonaldTrump

The opinion of this so-called judge, which essentially takes law-enforcement

away from our country, is ridiculous and will be overturned!

<time class="dt-updated" title="Time posted: 04 Feb 2017, 13:12:02 (UTC)"

datetime="2017-02-04 13:12:02+0000">2:12 PM - 4 Feb 2017</time>

Da Politico.com

"At the earliest possible time, the Department of Justice intends to file an

emergency stay of this outrageous order and defend the executive order of the

President, which we believe is lawful and appropriate," White House press

secretary Sean Spicer said in a written statement. "The president’s order is

intended to protect the homeland and he has the constitutional authority and

responsibility to protect the American people."

Spicer's statement was reissued about 10 minutes later to remove the word

"outrageous." No explanation was given for the modification, but such intemperate

language toward the judge's order could have landed government lawyers in hot

water.

Ma la preoccupazione più grande di Trump ora è rivolta a trovare un buon pretesto

per fare guerra all'Iran, considerato "il più grande sponsor del terrorismo

mondiale" dal segretario alla Difesa Mattis, che ha già allertato la flotta americana

nel mar Rosso dopo il test di lancio di un missile balisticoda parte di Teheran.

Sono lontani i tempi in cui le guerre in Medio Oriente si facevano per proteggere

l'estrazione di petrolio e mantenerne basso il prezzo. Ora la situazione si è capovolta:

i paesi arabi non hanno più il monopolio dell'oro nero, gli USA puntano a far salire le

quotazioni del barile perchè hanno un surplus di estrazione, così come la Russia di

Putin.

La fine delle sanzioni ha consentito all'Iran di rientrare nel business petrolifero,

aumentando l'offerta globale a danno dei petrolieri americani e sauditi, che hanno

costi di estrazione più alti.

Ci vorrebbe una guerra?

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03/02/2017

Virginia RAGGI ha affondato il MoVimento 5 Stelle

A dicembre 2016, sull'onda dell'arresto di Raffaele Marra, scrivevo che se la sindaca

di Roma Virginia Raggi non si fosse dimessa avrebbe "affondato" l'intero

MoVimento 5 Stelle.

La sindaca, complice anche la conveniente paralisi cerebrale dei capi del movimento,

non si è dimessa, pensando di potersela cavare con poco.

E invece ora è costretta a farsi sbeffeggiare da tutti, la sua vita privata e politica viene

messa alla berlina dalle "polizze assicurative" intestategli, a sua "insaputa", dal suo

Romeo, quello miracolato dalla sindaca stessa con incarichi importanti e relativo

aumento di stipendio.

I contraccolpi della telenovela Raggi sono forti e definitivi: la Capitale si avvia a rivivere

l'agonia "Marino", tra debiti, monnezza e buche nelle strade, periferie allo sbando e

paralisi istituzionale, ma soprattutto con una disillusione tanto più forte quanto il

consenso unanime che l'elezione della Raggi aveva suscitato.

Ma non tutte le responsabilità sono da imputare alla sindaca Raggi: la raffica di

retroscena colpisce l'intero gruppo dirigente del movimento e la sua mancanza di

esperienza e strategia.

Lo scandalo Raggi, unito alle decisioni della Consulta sull'Italicum, affonda i 5Stelle e li

condanna prima alla insignificanza e poi al dissolvimento. Non credo che Grillo sarà

capace di riportare a galla la sua creatura.

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31/01/2017

SALLY YATES for PRESIDENT

La frase con cui Donald Trump "licenzia" Sally Yates, il ministro della Giustizia protempore

in attesa della nomina del razzista Jeff Sessions da parte del Congresso,

ricorda nella forma e nella sostanza il cupo lessico nazista: "Ha tradito il

Dipartimento di Giustizia rifiutando di attuare un ordine messo a punto per

difendere i cittadini americani". Le stesse parole con cui i dittatori di ogni epoca

hanno liquidato i funzionari che si opponevano ai loro editti.

Le parole "tradimento" e "rifiuto" usate per eliminare politicamente e fisicamente chi

esprime un dubbio e non si allinea, trascinandolo davanti al pubblico disprezzo non

potendo, per ora, attivare il plotone di esecuzione.

Il delirio di onnipotenza ispirato dal suo capo stratega Steve Bannon sta superando i

limiti dell'immaginabile; gli Stati Uniti d'America sono sull'orlo di una crisi epocale del

sistema istituzionale e sociale.

Sally Yates era fino ad oggi una oscura funzionaria dell'ex Obama, in carica per il

disbrigo dell'ordinaria amministrazione nell'interim della successione, e il suo nome

ora rimbalza in ogni angolo dell'America e del Mondo come un eroe della giustizia,

del buon senso e del coraggio di sfidare la stupidità del potere, essendosi rifiutata di

accondiscendere supinamente alle direttive contro gli immigrati musulmani.Sally

Yates da oggi è un simbolo di resistenza, contro e oltre gli establishment di qualsiasi

colore, un ottimo candidato alla carica diPresidente degli Stati Uniti.

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28/01/2017

TRUMP è un pazzo pericoloso o un abile biscazziere?

TRUMP inizia la"guerra lampo" contro i deboli del mondo, si allea conPUTIN e riporta

gli USA all'epoca dellaguerra in Vietnam.

Con il paravento della "lotta al terrorismo", il "vigliacco pericoloso", come lo ha

definito il New York Times, compie le prime mosse di uno scontro di proporzioni e

incognite senza precedenti. Proteste in tutto il mondo, mentre un giudice americano

blocca il bando di Trump sui rifugiati. L'uso strumentale della "lotta al terrorismo"

copre di ridicolo l'establishment americano: l'Arabia Saudita, da cui proveniva la

maggioranza degli attentatori del 11 settembre, non è inclusa nel bando, e Trump si

guarda bene dal leggere i documenti desecretati che comproverebbero il

coinvolgimento del paese arabo nemico dell'Iran.La pioggia di "ordini esecutivi" con

cuiTrump ha inondato lo scenario politico mondiale pone un interrogativo inquietante

anche a coloro che hanno un punto di vista neutrale e "prudentemente realistico".

Il Wall Street Journal giudica la prima settimana di Trump un esempio di "governare

senza un copione" e amministrare la Casa Bianca come fossero le sue aziende, con

decisioni prese all'ultimo minuto, tanto che anche molti dei suoi consiglieri e alleati di

partito sono rimasti sconcertati.

Il "muro del Messico" e la minaccia, poi smentita, di dazi doganali, il bando contro

l'immigrazione da sette paesi islamici, tra cui l'Iran dell'accordo nucleare, la

negazione del diritto di asilo ai profughi siriani, la crociata antiabortista, la negazione

dell'emergenza ambientale, il ripristino dei progetti sugli oleodotti, la messa al bando

della stampa non allineata, sono alcune delle "perle" infilate in meno di dieci giorni,

figuriamoci il resto dei prossimi 4 anni.

Tra i suoi sostenitori si afferma che le convulsioni trumpiane fanno parte di una

strategia negoziale tipica dei grandi uomini di affari: alzare subito la posta al tavolo da

gioco in modo da costringere gli avversari piùdeboli (tra cui l'Europa) ad

autoeliminarsi o allinearsi e intimorire quelli più forti (Cina e Russia) per costringerli

ad un negoziato su basi diverse.

In sintesi, l'anima del biscazziere e del giocatore d'azzardo alla guida della potenza

economica e militare americana.

Esiste ovviamente un'altra versione, sostenuta dagli avversari, che dipinge Trump

come un pazzo avventuriero, capace di portare guerre e disordini, incompetente negli

affari di Stato e attento ai suoi personali.

Da El Pais:El Hitler yanqui Al igual que el Führer probó sus armas en España,

Trump usa a México como laboratorio

In attesa di sciogliere i dubbi su cosa si nasconda dietro la maschera di Trump, le

sinistre agonizzanti nei vari paesi del mondo lo ringraziano per avergli dato

l'occasione di riaprire le valigie in soffitta, mentre le destre nazionaliste in Europa

provano a scimmiottarlo.

Ho l'impressione che anche l'Europa dei tecnocrati tragga un imprevisto giovamento

dalle mosse confuse di Trump, di cui potranno agitarne lo spauracchio per giustificare

la necessità di una unione "forzata" e imposta dall'alto. Un motivo in più per sentirsi

vittime del pazzo biscazziere.

http://www.wsj.com/articles/trumps-first-week-governing-without-a-script-1485544924

https://www.theatlantic.com/business/archive/2017/01/trump-mexico-border-walltax/

514664/

https://www.theguardian.com/us-news/2017/jan/27/trump-immigration-plan-refugeesmenoopiu'

blog - le mie opinioni ; www.menoopiu.it

vetting-reaction

20/01/2017

Inizia l'era di TRUMP NOT MY PRESIDENT

Papa Francesco: Trump comeHitler?

da El Pais : Después de [Paul von] Hindenburg, la crisis del 30, Alemania

destrozada, busca levantarse, busca su identidad, busca un líder, alguien que le

devuelva la identidad y hay un muchachito que se llama Adolf Hitler y dice “yo

puedo, yo puedo”. Y toda Alemania vota a Hitler. Hitler no robó el poder, fue

votado por su pueblo, y después destruyó a su pueblo. Ese es el peligro. En

momentos de crisis, no funciona el discernimiento y para mí es una referencia

continua. Busquemos un salvador que nos devuelva la identidad y defendámonos

con muros, con alambres, con lo que sea, de los otros pueblos que nos puedan

quitar la identidad. Y eso es muy grave.Women's March:milioni di donne

contestano Trump

Donald Trump si autoproclama "popolo""Today we are not merely transferring

power from one administration to another or from one party to another. We are

transferring power from Washington, D.C. and giving it back toyou, the people."

L'Inauguration Day più contestato della storia americana segna l'inizio di un

cambiamento che avrà effetti dirompenti sui vecchi equilibri precari del mondo in cui

abbiamo vissuto negli ultimi 25 anni.

Fino ad ora la retorica di tutti gli schieramenti ha prevalso sulle analisi più obbiettive e

sulla capacità di prevedere la complessità dei fenomeni di trasformazione profondi.

Donald Trump è il secondo "populista" a salire al potere ( il primo fu Tsipras nella

Grecia che sta al fondo della graduatoria del potere mondiale); ha scalato la Casa

Bianca grazie alla disillusione di milioni di persone a cui la globalizzazione degli

establishment aveva promesso un futuro di inarrestabile benessere, ritrovandosi

invece più poveri e meno tutelati.

Non sarà facile fargli capire che Trump non porta le soluzioni da loro sperate, ma

anche chi contesta il 45° presidente degli Stati Uniti non ha ancora fatto i conti con i

veri errori del passato.

dal New York Times

Now comes President-elect Donald Trump. He has won the office and yet has

continued his vindictive, disruptive style of politicking. He has run a post-campaign

that has corroded the traditional grace period of considerate political transition that

the nation needs. The hope of citizens for a better future, for a sense of uplift, has

wound up hostage to his impetuous Twitter attacks on individuals, institutions and

nations.

(...) Americans who voted for Mr. Trump, as well as those who voted against him,

surely must see that few incoming presidents have been in greater need of an

informed cabinet and experienced public officials. Yet his cabinet choices have

largely been ideologues and plutocrats who may or may not carry out Mr. Trump’s

contradictory campaign promises.

Il New Yorker Post rincara la dose

Maybe the day of transformation will come soon and Trump will be nothing more

than a bumptious, vulgar, ideologically unpredictable, utterly survivable

conservative. But are you betting on it? Did the months of transition promise

anything of the kind?

Six decades after the Constitution was ratified, in Philadelphia, Walt Whitman, the

author of “Leaves of Grass” and “Democratic Vistas,” issued a warning similar to

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Franklin’s. “There is no week nor day when tyranny may not enter upon this

country, if the people lose their supreme confidence in themselves, and lose their

roughness and spirit of defiance,” he wrote, in the Brooklyn Eagle. “Tyranny may

always enter, there is no charm, no bar against itthe only bar against it is a large

resolute breed of men [and women].”

In other words, the Constitution is not by itself an insuperable barrier against the

authoritarian temptation.

Definire Trump un "populista" è un'aberrazione, e chi lo definisce tale lo fa solo per

convenienza di lotta politica spinto dalla impotenza di fermare l'onda di crisi che

nell'occidente coinvolge i vecchi apparati ideologici dei conservatori e dei laburisti.

onald Trump è il tentativo, incerto e pericoloso, di superare la crisi di un modello

con alcuni escamotage che garantiscano al modello stesso di sopravvivere. Primo tra

tutti il richiamo ad un "nazionalismo bianco" irrispettoso sia delle comunità interne

che di quelle esterne, ma anche la ripetizione ossessiva del ritornello "consumate e

indebitatevi" purchè sia americano.

Ben presto molti altri paesi lo imiteranno.

18/01/2017

Chelsea Manning tornerà alla vita, grazie ad Assange e ad Obama

Chelsea Manning, detenuta condannata a 35 anni per aver rivelato al mondo,

tramiteWikiLeaks, alcuni degli orrori della guerra in Iraq,sarà liberata a maggio.

Era una notizia sperata e attesa da migliaia di persone e associazioni di ogni paese,

perchè il caso dell'ex soldato Manning, whistleblower condannata alla pena più lunga

e ingiustificata - 35 anni - da un tribunale militare americano riesumato dal medioevo

della ragione, era diventata la bandiera di tante cause di diritti civili. Il diritto a

diffondere e documentare la verità, il diritto a non lasciarla manipolare nelle mani di

apparati militari e spionistici, il diritto ad affermare la propria personalità e a

cambiarla, anche nelle tenebre dell'universo dogmatico e violento degli eserciti.

I tanti significati, anche geopolitici, che la vicenda di Chelsea Manning portava con

sè, sono improvvisamente riapparsi negli ultimi giorni con la richiesta di Julian

Assange, che dal suo luogo di detenzione a Londra aveva proposto al presidente

uscente Obama lo scambio: mi faccio estradare negli USA, sottoponendomi alla

giustizia americana, se liberate Manning.

Una decisione estrema, improponibile tecnicamente su un piano giudiziariodiplomatico,

che però ha avuto la forza e la risonanza mondiale per vincere le ultime

titubanze di Obama, e anzi ha trasformato l'atto di clemenza in un punto di ripartenza

di tante battaglie per i diritti civili, in uno spartiacque tra valori che si erano confusi e

offuscati, come testimonia la rabbiosa reazione dell'establishment di Trump.La

liberazione di Chelsea Manning è una grande vittoria di WikiLeaks e Julian Assange.

Sbaglia Federico Rampini su La Repubblica a ridurre il gesto di Obama ad una

decisione di carattere umanitario:

Il perdono presidenziale di Obama non ha il valore politico né tantomeno giudiziario

di un'assoluzione per le violazioni di 700.000 segreti diplomatici e militari che

Manning aveva messo in circolazione. E' un gesto umanitario dovuto alle gravi

condizioni di salute della detenuta. Dopo la condanna a 35 anni di carcere

Manning aveva deciso di procedere al cambio di sesso, ed era diventato donna.

Ma scontava la pena in un carcere militare del Kansas con soli detenuti maschi.

Aveva già tentato due volte il suicidio.

La decisione dell'ormai ex presidente USA è invece un tassello importante e utile,

non solo a lui, di una visione politica che lo riavvicina alle sue origini e a quella parte

del mondo che aveva sperato, disillusa, nell'avvocato Obama.

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16/01/2017

OXFAM denuncia l'oscenità dei ricchi

La ricchezza di8 (otto) individui uguaglia quella ditre miliardi e mezzo di persone.

"E' osceno che tanta ricchezza sia nelle mani di così pochi, quando il 10% della

popolazione mondiale sopravvive con meno di 2 $ al giorno. La disuguaglianza sta

intrappolando centinaia di milioni di persone in povertà; sta frantumando le nostre

società e minando la democrazia.

In tutto il mondo, i popoli vengono lasciati alle spalle. I loro salari sono stagnanti

mentre i manager delle aziende portano a casa milioni di bonus in dollari; i loro

servizi sanitari ed educativi sono tagliati mentre le multinazionali e i super-ricchi

evadono le tasse; le loro voci vengono ignorate, mentre i governi sono sintonizzati

con le grandi imprese e le elite benestanti."

La denuncia è di Winnie Byanyima, di Oxfam International,alla presentazione del

report ‘An economy for the 99 percent’ che illustra il dramma della disuguaglianza

e i possibili rimedi che ogni governo si guarderà bene dall'applicare.

Gli otto più osceni del mondo - Bill Gates, Amancio Ortega (Inditex Zara), Warren

Buffett, Carlos Slim, Jeff Bezos, Mark Zuckerberg, Larry Ellison, Michael Bloomberg -

sono l'avanguardia di quel 1% i cui rappresentanti si riuniranno nei prossimi giorni a

Davos in Svizzera per filosofeggiare sulle disgrazie altrui.

A tale proposito, segnalo un articolo dell'economista Satyajit Das "Davos elite

omise lobal solutions, but they’ e a t of the oblem" alla vigilia del Forum

annuale dei super-ricchi.

This year, the focus, ironically, is on “Responsive and Responsible Leadership” —

code for confronting the rise of populism that threatens attendees’ control of their

societies and economies.

The conference agenda shows how disconnected attendees are from real life. It is

difficult for those who live in a cocoon of wealth or power, generally paid for by

others, to understand the concerns of ordinary denizens of the planet. Discussions

on economic inequality take place with scant participation from employee

representatives or workers.

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15/01/2017

RENZI - BERLUSCONI l'intesa è vicina

Renzi a La Repubblica, Berlusconi sul Corriere della Sera, rilasciano due interviste

che dimostrano quello che si intuiva già dal 5 dicembre: l'inciucio P -Forza Italia per

evitare il voto anticipato e consentire sia al primo che al secondo di prendere tempo e

presentarsi con un accordo di potere per riportare Renzi al Governo e salvare gli

affari privati di Berlusconi dagli attacchi di Vivendi.

https://www.menoopiu.it/post/2016/12/05/dopo-renzi-inizia-la-ricerca-di-un-accordopd-

berlusconi

Nell'intervista a Ezio Mauro di Repubblica, l'ex primo ministro ripete con la stessa

arroganza lo schema di racconto e le bugie che lo avevano portato alla sconfitta:

"Sono convinto che se il 4 dicembre si fosse votato per i partiti, saremmo risultati

nettamente primi."

Altro che autocritica! Fa finta di attribuirsi un errore

"Mi sono illuso che si votasse su province, Cnel, regioni. Errore clamoroso. In

questo clima la parola riforma è suonata vuota, meccanica, artificiale. Nel 2014 il

Paese sapeva di essere a rischio Grecia, l'efficienza aveva presa, funzionava

perché serviva. Tre anni dopo avrei dovuto metterci più cuore, più valori, più ideali.

Insomma, meno efficienza e più qualità".

per rigettarlo e riproporsi come nuovo

"ho pensato che solo il vigliacco scappa nei momenti di difficoltà. Ho ripensato alle

migliaia di lettere ricevute, al desiderio di futuro espresso da milioni di persone. La

nostra battaglia è appena incominciata"

Le opposizioni, che si tratti del sindacato o di Grillo, non hanno legittimazione

Quei ragazzi sono già divisi, si odiano tra gruppi dirigenti, fanno carte e firme false

per farsi la guerra. Ma sono un algoritmo, non un partito. Lui è il Capo di un

sistema che ripete ai seguaci solo quello che vogliono sentirsi dire, raccogliendo la

schiuma dell'onda del web".

e le elezioni possono aspettare "Io non ho fretta, decidiamo quel che serve all'Italia,

senza ansie"

Sul Corriere della Sera, Berlusconi conferma che la trattativa in corso per un

Nazareno Bis con enzi è in fase avanzata

Teme che Renzi aspetti la sentenza della Consulta per tentare il blitz in

Parlamento e andare alle urne con il Consultellum? Oppure è tranquillo

perché conta sul ruolo di garante del presidente della Repubblica?

«Bisognerà verificare anzitutto che la sentenza della Corte possa essere autoapplicativa.

Verosimilmente sarà comunque necessario un intervento legislativo.

Non credo che Renzi dopo il referendum - abbia interesse a fare altre mosse

avventate.

e le elezioni anticipate non convengono a nessuno (dei due).

Gentiloni pensi alla sua salute, fino a febbraio 2018 nessuno avrà interesse a

complicare la vita del suo governo.

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14/01/2017

Perchè Trump ha bisogno di bombardare la Corea del Nord

Trump è assediato da tutte le parti. Un sondaggio Gallup lo vede già in minoranza nel

grado di apprezzamento dei cittadini americani, e mentre all'interno del suo stesso

partito lo mettono sotto inchiesta, il capo della CIA da lui nominato prende le distanze

dalla sua strategia filo-Putin così come il suo ministro della Difesa Mattis.

Secondo il sondaggio Gallup http://www.gallup.com/poll/201833/approval-trumptransition-

low-inauguration-nears.aspx non era mai accaduto che un presidente eletto

avesse così poco consenso all'inizio del suo mandato:

il 51% degli americani non lo approva, contro il 44%. Gli ultimi tre presidenti - Clinton,

Bush Jr ed Obama - a pochi giorni dall'inizio del loro mandato avevano

rispettivamente il 68%, il 61% e l'83% di apprezzamento.

Tra i paesi stranieri, con l'eccezione ovvia della Russia di Putin, sono molti ad aver

criticato alcune delle promesse elettorali fatte da Trump. I suoi diretti confinanti,

Canada e Messico, hanno problemi con le decisioni di politica economica e sociale in

materia di immigrazione e protezionismo.

La Cina di Xi Jingping non solo non ha gradito la telefonata a Taiwan, ma ha giàfatto

sapere che il suo arsenale nucleare non ha nulla da invidiare a quello americano. E

anche il Giappone di Abe è pronto a difendersi dagli attacchi trumpiani al suo

apparato industriale.

Il Senato americano a maggioranza bipartizan apriràun'indagine sul dossier degli

"hackers russi" che avrebbero condizionato l'esito delle elezioni, mentre in proposito

lo storico alleato inglese ha già anticipato una parte del materiale che i propri servizi

segreti hanno raccolto contro Trump.

Come potràil neopresidente americano rompere l'assedio e ribaltare la situazione?

Con ogni probabilitàcercando una mossa in grado di "unire" il fronte interno e dividere

quello esterno. Il pretesto glielo offrirà il pazzo nordcoreano Kim Jong-un, magari

stuzzicato ad arte, dopo qualche lancio di missile verso l'oceano Pacifico.

La minaccia nord-coreana serviràa Trump per galvanizzare il clima interno e far

capire a giapponesi, sud-coreani e filippini che lo scudo americano è l'unico che può

salvarli dalla pazzia del dittatore. I Cinesi sarebbero costretti a schierarsi apertamente

pro o contro, ma da una posizione di debolezza, mentre Putin non perderebbe

l'occasione per fare della Corea del Nord la merce di scambio con l'Ucraina e i paesi

dell'Est europeo.

Se Kim Jong-un fosse un pòpiù furbo e meno megalomane cercherebbe di non dare

pretesti a Trump per attaccarlo. Ma la Storia quasi sempre sceglie altre logiche ed

altri percorsi.

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14/01/2017

giuliano

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berlino012017_pc1.mp4

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09/01/2017

Caro BEPPE

Caro Beppe,

le nostre strade si sono divise.

Tu hai ottenuto la vittoria nella battaglia principale del MoVimento 5 Stelle: la caduta

del Governo Renzi. Un risultato notevole che non sarebbe mai arrivato senza la tua

leadership. E sono felice che sia arrivato tramite un referendum, massima

espressione della volontà popolare.

Il sottoscritto invece la sua battaglia deve ancora vincerla e per questo ho valutato di

adottare un altro gruppo politico in Parlamento perchè ritengo di poter affrontare con

più concentrazione, entrambi, io e voi, le prossime sfide.

Ti auguro il meglio e spero che le nostre strade si incrocino ancora, ma non quando

sarai ambasciatore dell'Italia negli Stati Uniti, come ha auspicato il Presidente eletto

Trump.

Questo mondo non riusciremo a cambiarlo.

Senza affetto e con residua stima,

Menpok

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07/01/2017

TRUMP è un mezzo-presidente

Il report di CIA, FBI e NSA che doveva rivelare le prove sulle attività di hackeraggio di

Putin a favore di Donald Trump si rivela una mezza-bufala: il boss russo ha ordinato

ai suoi apparati di "aiutare" il miliardario americano e di danneggiare la sua rivale

Hillary ma senza manomettere direttamente il sistema di voto, "limitandosi" ad

acquisire documenti veri (email) e a diffonderli attraverso vari canali, tra cui

Wikileaks.

http://www.nytimes.com/interactive/2017/01/06/us/politics/document-russia-hackingreport-

intelligence-agencies.html

Il contenuto del report si rivela molto banale, scontato e generico, "tanto rumore per

nulla" verrebbe da dire, tanto che Trump stesso lo ha commentato positivamente,

sottolineando come non vi fossero elementi di prova sulla manomissione del sistema

informatico di voto, ma solo "opinioni", mentre l'hackeraggio del DNC è colpa dei

democratici che non sanno ancora come si proteggono i computer.

Alla fine quindi è stato trovato un compromesso per scongiurare una situazione di

estrema difficoltà istituzionale che avrebbe paralizzato le funzioni più importanti degli

Stati Uniti: Trump è stato eletto con l'aiuto dei Russi ma con "mezzi leciti" o

comunque di "nuova concezione" nel panorama dello scontro geopolitico.

Trump dovrà comunque stare attento a non tirare troppo la corda verso Putin, perchè

il marchio infamante di "eletto dai Russi" deve cercare di cancellarlo con i fatti e

magari c'è qualche parte nascosta del report della CIA che aspetta solo di sbucare

fuori al momento più opportuno.

Nonostante il compromesso con la mezza-bufala, Trump è un mezzo-presidente.

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06/01/2017

Donald TRUMP il Presidente eletto dai RUSSI

Mancano due settimane all'insediamento di Trump alla Casa Bianca e le polemiche

sui retroscena della sua elezione aumentano, creando una situazione senza

precedenti: il Presidente degli Stati Uniti sospettato di essere stato eletto dai Russi.

Tutte le più importanti agenzie di intelligence attribuiscono agli hacker di Putin la

responsabilità sulla diffusione delle "Podesta email" e di altre "fake news"; la CIA

avrebbe addirittura le registrazioni di diplomatici e agenti russi che festeggiano alla

notizia della vittoria di Trump.

Che siano bufale o verità, poco importa: Trump é costretto a doversi difendere dai

sospetti e dalle illazioni, e quindi è in una condizione perdente, qualunque cosa

faccia o dica.

Dal New York Times

A united front of top intelligence officials and senators from both parties on

Thursday forcefully reaffirmed the conclusion that the Russian government used

hacking and leaks to try to influence the presidential election, directly rebuffing

President-elect Donald J. Trump’s repeated questioning of Russia’s role.

“There’s a difference between skepticism and disparagement,” James R. Clapper

Jr., the director of national intelligence, said at a hearing of the Senate Armed

Services Committee on the Russian hacks. He added that “our assessment now is

even more resolute” that the Russians carried out the attack on the election.

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01/01/2017

ISTANBUL 2017, il terrore è più veloce del tempo

Allo scadere della prima ora del 2017 laTurchia viene nuovamente sconvolta da un

attentato terroristico dimatrice ISIS. Un finto"Babbo Natale" armato di kalashnikov

uccide39 persone e decine di feriti.Le misure di sicurezza adottate dalregime di

Erdogan per la notte di Capodanno nel cuore della Turchia turistica si rivelano

ancora una voltaun colabrodo.

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