Navalny fa paura a Putin

 

Alexey Navalny, oppositore di Putin e voce di denuncia della corruzione di regime, è stato arrestato a Mosca durante una manifestazione a cui partecipavano decine di migliaia di persone.


La folla di manifestanti ha cercato di opporsi all'arresto al grido di "fascisti, liberatelo".

La popolarità di Navalny in Russia rappresenta una minaccia per Putin, Medvedev e la casta politico-industriale corrotta. Mentre a Mosca la polizia lo arrestava, in altre decine di città venivano vietate le manifestazioni programmate.

Su Youtube il video delle denunce documentate da Navalny è stato visto da quasi dodici milioni di persone, a riprova della sua grande e crescente popolarità.

Subito dopo l'arresto, dall'account Twitter @navalny:
"Molte persone sono state arrestate oggi. Ciò è comprensibile - i ladri cercano di proteggersi così . Ma le carceri non possono contenere chi è contro la corruzione. Siamo milioni."


"Sono orgoglioso di coloro che sono venuti fuori per le strade, oggi. Sì, le persone migliori del paese e la speranza della Russia per un futuro normale."

 

https://www.menoopiu.it/post/2013/07/19/Aleksej-Navalny-for-President

Mosul al sesto mese di assedio ma quanti altri ancora ?

mosul-mappa

 

Il comando USA ha dovuto ammettere, dopo le denunce delle organizzazioni umanitarie, che un suo attacco aereo ha provocato 250 morti civili a Mosul, che si aggiungono alle migliaia già censite in quasi 6 mesi di "Battle for Mosul", l'operazione militare che doveva liberare la città irachena dai terroristi dell'ISIS.


L'esercito iracheno - sostenuto dalla aviazione americana - si é fermato ai confini della Città Vecchia nella zona Ovest di Mosul, dove vivono più di 600.000 persone intrappolate dall'ISIS.
Il piano di liberazione della città a questo punto sembra essere saltato: i cecchini Isis sono asserragliati nei palazzi civili, non combattono in strada dove invece fanno esplodere auto e camion carichi di tritolo contro le truppe alleate, e in queste condizioni la battaglia può durare un tempo infinito, creando una montagna di macerie, fame, sofferenze e morte per gli abitanti.

Al Jazeera's Abdel-Hamid said thousands of civilians are "trapped" inside the Old City and exposed to the intense fighting.
"ISIL fighters have been using snipers on top of the building in the city shooting randomly at any civilians, including children," she said. "Many children in the hospital near Erbil have known to be specifically targeted by these snipers. We can see a very complicated battle ahead."
Iraqi government forces have temporarily paused their push to recapture Mosul because of the high rate of civilian casualties, a security forces spokesman said.
"The recent high death toll among civilians inside the Old City forced us to halt operations to review our plans," a Federal Police spokesman said on Saturday. "It's a time for weighing new offensive plans and tactics. No combat operations are to go on."
The fighters have used civilians as human shields and opened fire on them as they try to escape ISIL-held neighbourhoods, fleeing residents said.
The UN's Grande said civilians were at extreme risk as the fighting in Mosul intensified and all sides must to do their utmost to avoid such casualties.
"International humanitarian law is clear. Parties to the conflict — all parties – are obliged to do everything possible to protect civilians. This means that combatants cannot use people as human shields and cannot imperil lives through indiscriminate use of fire-power," she said.
Fleeing residents have described grim living conditions inside the city, saying there was no running water or electricity and no food coming in. Aid agencies say as many as 600,000 civilians remain in the western half of Mosul.

Ma le pur preoccupate affermazioni delle autorità irachene sembrano sottovalutare la situazione: secondo altre fonti le zone liberate della Città Vecchia sono solo una piccola parte, come mostra la mappa pubblicata da Musings On Iraq http://musingsoniraq.blogspot.it/2017/03/mosul-campaign-day-152-march-19-2017.html
E questo potrebbe voler dire che gli abitanti di Mosul dovranno soffrire altri mesi di terrore, fame e morte. Possibile che nessuno aveva previsto tutto questo?

Trump KO contro ObamaCare

"Tanto peggio, tanto meglio" è la nuova strategia di Trump dopo la sconfitta parlamentare sulla legge ObamaCare ad opera del suo stesso partito. E' la riprova del caos politico che regna nel cuore dell'impero.

 

Il ripudio della ACA (Affordable Care Act conosciuta come ObamaCare) era stato il principale cavallo di battaglia della propaganda repubblicana da sette anni. Trump aveva promesso di cancellarla, poi  diventato Presidente ha dovuto mediare con una parte del suo partito che ne chiedeva la modifica sostanziale e non la semplice cancellazione. La nuova legge (AHCA - American Health Care Act) doveva essere votata alla Camera ma i repubblicani si sono divisi tra gli oltranzisti (Freedom Caucus) favorevoli all'abolizione totale e i moderati che la sostenevano insieme a Trump. Alla fine i tentativi di mediazione sono falliti e i numeri alla Camera sono stati sfavorevoli allo schieramento presidenziale, perchè anche i Democratici si sono aggiunti agli avversari di AHCA.

La sconfitta per Trump è pesante ed ha significati che vanno ben oltre il merito della legge. Trump è un Presidente sempre più azzoppato dalle ombre del Russiagate, dai conflitti di interesse affaristici, dalla grettezza ideologica razzista di cui si è circondato, dalle antipatie interne e  internazionali che si è conquistato.

La reazione di Trump alla notizia della sconfitta parlamentare su AHCA, "Let ObamaCare explode", è altrettanto preoccupante, perchè è l'annuncio di una strategia che fa il verso al Tanto-peggio-Tanto-meglio a cui si convertono coloro che non hanno speranze di governo.

Detto dal Presidente degli Stati Uniti d'America e capo dell'esercito più pericoloso e potente del mondo c'è da aver paura.

Coprifuoco europeo a Roma

coprifuoco a Roma

Iniziano i riti celebrativi dei Trattati di Roma del 1957 in una città in pieno coprifuoco e in piena confusione.

 

Cortei di centri sociali, chi più estremista e chi meno, cortei di auto di Capi di Stato, cortei di polizia e servizi segreti, cortei di giornalisti.
I cittadini rimarranno chiusi in casa, in attesa che finiscano i riti, sia quelli istituzionali sia quelli violenti. Una giornata da cancellare, perchè i problemi che attraversano l'Europa oggi più che mai non si risolvono con appelli rituali e rituali di distruzione.

Spero che ai terroristi non riesca di aggiungere altre vittime nascondendosi dietro chi protesta legittimamente.

Spero che i rappresentanti discreditati delle istituzioni europee non eccedano nella retorica inutile e fasulla.

Spero che dopo il 25 marzo in Europa si possa dissentire da questa Europa.

Attacco terrorista a Westminster

L'attentatore Khalid Masood era un pregiudicato comune, britannico, senza passato di fanatismo politico-religioso.

Un'auto si lancia sui pedoni - il guidatore  accoltella e uccide un poliziotto davanti al Parlamento di Westminster a Londra. Quattro morti, molti feriti.

Morto anche l'attentatore di cui resta sconosciuta l'identità, ma risulta cittadino britannico noto ai servizi segreti.

 

Aggiornamenti dalla BBC

 

 

 

Il Primo Ministro Teresa May pronuncia una frase sibillina sulla identità del terrorista.

Attacker was British, known to the security services, but not "part of the current intelligence picture"

 

 

Il terrorista sarebbe stato identificato in Abu Izzadeen, cittadino britannico di nome Trevor Brooks, ed esponente di primo piano del ISIS in Gran Bretagna. Come ha potuto agire indisturbato? 

Secondo un'altra versione della polizia Abu Izzadeen è in carcere e quindi non può essere l'attentatore.

Aggiornamenti da The Sun

 

F.B.I. indaga su Donald TRUMP

Donald TrumpCon un giro di parole, mezze ammissioni e mezze negazioni, il capo dell'F.B.I. James Comey, già famoso per aver influenzato con le sue dichiarazioni lo scontro  elettorale tra Hillary e Donald, adesso dichiara pubblicamente che l'agenzia federale sta indagando sulle connessioni tra lo staff di Trump e gli apparati russi.

Inoltre Comey ha ridimensionato le accuse di Trump contro Obama sulle presunte attività di intercettazione nel suo quartier generale di Trump Tower nel 2016.

“With respect to the president’s tweets about alleged wiretapping directed at him by the prior administration, I have no information that supports those tweets,” Comey told the House Intelligence Committee.

“And we have looked carefully inside the FBI. The Department of Justice has asked me to share with you that the answer is the same for the Department of Justice and all its components: the department has no information that supports those tweets,” he said.

Perchè nessuno vuole credere a Donald Trump ? E' vittima di un complotto dei Poteri Forti (Deep State) ?  oppure è ricattato da un dossier dei servizi russi che contiene informazioni particolari sulla sua vita privata-affaristica ?

Se l'FBI indaga sulle collusioni tra hacker russi e uomini dello staff trumpiano, come fa a tenere fuori dalle indagini il Presidente Trump ?

 In pratica Donald Trump è sotto inchiesta da parte del FBI.

http://edition.cnn.com/2017/03/20/politics/comey-hearing-russia-wiretapping/index.html

https://www.nytimes.com/2017/03/20/us/politics/intelligence-committee-russia-donald-trump.html

http://www.foxnews.com/politics/2017/03/20/james-comey-mike-rogers-testify-before-house-intelligence-committee.html

Il Guinness dei primati ai cittadini italiani neonati

Non essere ancora nati ed avere già un primato: quello di essere stati presi in giro dal Governo del proprio Paese nel minor tempo possibile.

I cittadini italiani neonati nel 2017 avranno il Guinness dei Primati in fatto di fregature: il Governo Renzi-Gentiloni (distinguerli ormai è impossibile) aveva promesso a tutti i feti nati nel 2017 un bonus "mamma domani" per consentire alle loro mamme  di acquistare i beni di prima necessità ed essere pronti alla data del lieto evento, ma di quella promessa (fatta prima del 4/12/2016) non se ne vede ancora nulla.

Le mamme partoriscono, i neonati invecchiano, ma l'INPS ancora non conosce i dettagli della promessa di Renzi, quindi niente soldi, avete fatto male a fidarvi. 

Ma oltre al danno la beffa: i futuri neonati sanno invece perfettamente quali e quanti sono i debiti dello Stato che saranno chiamati a pagare dopo essere "venuti alla luce": più di 36.000 euro, già contabilizzati, e chissà quanti altri se ne aggiungeranno se Renzi continuerà a fare promesse pur di vincere le elezioni.

 

 

Voto di scambio Renzi-Berlusconi

I soliti "garantisti del quartierino" mandano in scena una brutta storia in un parlamento già depresso dal salvataggio del renziano Luca Lotti.

Augusto Minzolini, pupillo di Berlusconi, condannato fino al terzo grado e quindi obbligato dalla legge Severino alla decadenza da senatore, viene salvato dal voto del PD di Renzi.

Dal Corriere della Sera

I numeri del voto

L’Assemblea di Palazzo Madama ha dunque approvato con 137 sì, 94 no e 20 astenuti l’ordine del giorno Caliendo con cui si chiedeva di respingere la delibera della Giunta delle elezioni che si era pronunciata a favore della decadenza del senatore per Forza Italia per incandidabilità sopravvenuta sulla base della legge Severino considerando che il giornalista era stato condannato per peculato con sentenza passata in giudicato per l’utilizzo improprio delle carte di credito aziendali ai tempi del suo incarico in Rai.

 

Il voto olandese apre la strada dell'Europa a più velocità

Il voto olandese dice che il centro-destra di Rutte perde ma non troppo, la destra xenofoba di Wilders vince ma non troppo, la sinistra laburista perde di parecchio, anzi tracolla, la sinistra verde avanza e diventa la vera sinistra. Il governo sarà formato da quelli di prima e questo è quanto basta per far esultare tutti tranne che Wilders, Le Pen, Salvini e Petry. 

Dietro l'apparente "nulla cambia" in realtà si intravede una nuova strategia del fronte di centrodestra europeo, che trova consenziente anche quello socialista, i quali hanno deciso di fare harakiri pur di difendere la fonte delle loro sconfitte. 

La strategia consiste in due punti: un pò di "estremismo" sia verbale che pratico, sulle questioni che toccano da vicino le corde degli elettori conservatori ed impauriti dall'immigrazione al terrorismo, passando per la difesa della identità nazionale.

Gli insulti di Erdogan all'Olanda hanno finito per avvantaggiare Rutte piuttosto che Wilders, compattando molti olandesi attorno alla difesa della dignità nazionale.

Ma il vero nodo della nuova strategia consiste soprattutto nell'abbandono della difesa a tutti i costi del dogma europeo: non c'è un unica Europa, l'Europa può essere diversa, può marciare "a più velocità", e marciando marciando chissà dove si arriva. 

Il riconoscimento di questo principio, affiorato quasi casualmente ed ora invece propagandato nei vertici ufficiali dalla Merkel e a cui gli altri si sono prontamente adeguati, smussa gli argomenti degli euroscettici e strizza l'occhio alle critiche moderate, da qualunque parte provengano. 

Il nuovo format "a più velocità" dei tecnocrati di Bruxelles consentirà anche in Francia e poi in Germania di ottenere lo stesso risultato olandese ?

E' molto probabile.

E servirà per delineare un'Europa più unita e attraente ?

E' molto improbabile.

 

 

Perché il regime autoritario di Erdogan non ha diritto di fare propaganda in Europa

In Olanda la destra xenofoba di Wilders ha chiesto e ottenuto che fossero vietati i comizi dei ministri di Erdogan sul territorio europeo in occasione del referendum costituzionale che formalizzerà la nascita del regime islamista turco.

In Francia il governo socialista ha invece respinto una analoga richiesta di Marine Le Pen.
La Germania aveva già negato l'agibilità politica ai comizianti turchi, mentre altri paesi si barcamenano indecisi sul da farsi.

Si contrappongono due posizioni: la prima è formale e si attesta nell'enunciare un principio di libertà di opinione ed espressione sul suolo europeo da parte di legittimi rappresentanti di Stati legalmente riconosciuti, come è il caso della Turchia.
La seconda è sostanziale e variegata, e a mio avviso giustificata, perché parte dalla considerazione di quanto è successo e sta per succedere in Turchia, dove Erdogan ha progressivamente e metodicamente eliminato le libertà democratiche, il diritto di informazione, ha arrestato i militanti e i leader dei partiti di opposizione, ha incarcerato centinaia di migliaia di oppositori, ha licenziato dalle scuole e dai tribunali migliaia di persone colpevoli di non ossequiare il potere, ha militarizzato l'intera nazione.
La Turchia di Erdogan ha perso ogni parvenza di legalità. Come non rendersi conto che i ministri del Sultano che vengono a comiziare in Europa per accaparrarsi il voto delle comunità turche sparse e disinformate, sono un affronto ai principii di legalità e libertà ? Come è possibile che i partiti di tradizione progressista e laica abbiano potuto lasciare nelle mani della destra anti-islamista le bandiere dei diritti di espressione e di agibilità?
Se da un lato i bizantinismi della diplomazia internazionale consentono ad Erdogan di avere ancora formalmente voce in capitolo in molte questioni e situazioni, dalla NATO alla crisi dei profughi siriani, dall'altro è innegabile che c'è una soglia che non può essere oltrepassata.

I rappresentanti del governo turco che vogliono avere accesso alle piazze delle città europee per parlare ai loro connazionali di questioni politiche importanti, hanno un modo molto semplice per ottenerlo: revocare le misure repressive, liberare tutti gli oppositori incarcerati, ridare voce e libertà alla stampa, smetterla di perseguitare e assassinare le minoranze, ripristinare le basi minime di uno Stato di diritto.
I progressisti in Europa hanno avuto una grande occasione per manifestare la solidarietà verso chi in Turchia si oppone alla svolta autoritaria. Purtroppo la miopia congenita di molta parte delle sinistre di governo porta ormai a non vedere neppure i macigni.
Se Renzi avesse avuto davvero la statura di uno statista, avrebbe speso qualche parola al Lingotto per non lasciare una battaglia di civiltà nelle mani di Wilders Le Pen Salvini.