Il Renzi scaricato

Questa volta Renzi non ha più colpe di quelle già note, anzi fa sinceramente pena l'attacco concentrico che si è scatenato contro di lui dopo la disfatta delle elezioni comunali.


Tutti a criticarlo, dopo aver osannato il suo ritorno neanche due mesi fa, con le finte primarie e il finto congresso. La sconfitta di Genova e di quasi tutti gli altri ballottaggi è di tutto il PD e di quella parte dell'establishment (Scalfari-Draghi-Napolitano in testa) che avevano scommesso sul ritorno di un Renzi rivisto e corretto per riprendersi dagli incubi provocati da Grillo &C, anzichè avviare subito la necessaria riflessione ora invocata da tutti.

Cosa pensavano che potesse fare Matteo ? oltre ai soliti tatticismi arroganti e antipatici, ammiccando a Berlusconi mentre chiedeva l'alleanza di Pisapia, proponeva una legge elettorale per disfarla subito dopo, facendo finta di sostenere Gentiloni per cuocerlo al punto giusto.
Renzi ha fatto il Renzi, mentre tutti gli altri notabili del PD si erano illusi che avesse imparato la lezione, ammorbidito i toni, e soprattutto di poterlo ancora utilizzare e di poter rinviare i conti campando all'ombra del governo e dell'effetto Macron.


Ora la crisi del progetto tecnocratico italiano è più grave di qualche mese fa, perchè è ridicolo oltre che rischioso scaricare subito Renzi dopo averlo riportato in auge. Faranno un congresso straordinario? oppure si stringeranno attorno a Gentiloni ? o infine cercheranno la soluzione francese, sfasciando il PD per costruire un personaggio Calenda-Macron?.
E' come se l'orologio fosse ritornato al 5 dicembre 2016, ma con un Berlusconi redivivo e 20 miliardi di debiti regalati alle banche in più. Le macerie del terremoto politico non le ha rimosse ancora nessuno, come quelle di Amatrice.

Pioggia di soldi su banche venete e Fabio Fazio

Mentre l'Italia è stretta nella morsa del caldo torrido e della siccità, piovono soldi pubblici sulle banche venete e sul conduttore di "Che tempo che fa" Fabio Fazio.


La siccità è una calamità naturale, come le alluvioni e i terremoti, e per limitarne i danni è necessario fare prevenzione, investire per le reti idriche e per un consumo più razionale di una risorsa sempre più scarsa (oltre che fare davvero qualcosa per combattere il surriscaldamento globale). Ma i soldi e la volontà politica non ci sono, anzi, la siccità serve a qualcuno per riproporre la falsa soluzione della privatizzazione della gestione delle acque, respinta da un referendum che secondo le amministrazioni locali e il governo sarebbe ormai sorpassato.


Il denaro che il governo dice di non avere per ammodernare le reti idriche e gli invasi sono invece piovuti miracolosamente per le due banche venete in crisi: 11 miliardi prelevati dai cittadini contribuenti e regalati ai protagonisti dell'ennesimo dissesto politico-finaziario, in un gioco delle parti tra governo italiano (prima Renzi poi Gentiloni, cioè Renzi) e le "istituzioni di Vigilanza" (prima la Banca d'Italia di Draghi e poi la BCE di Draghi).
La beffa ulteriore è che gli italiani pagano miliardi per acquisire la bad bank creata per metterci i crediti avariati delle due venete, mentre Intesa Sanpaolo si compra la parte buona sborsando solo un euro. Un'operazione del genere di norma viene chiamata truffa.

Ci mancava solo Fabio Fazio a far arrabbiare ancora di più gli italiani in questo inizio d'estate torrido. La RAI gli ha rinnovato il contratto di lavoro per la cifra di 11 milioni di euro in quattro anni, in barba alla legge sul tetto degli stipendi.
Quando accenderemo il televisore e vedremo la faccia di Fazio non potremo non pensare agli undici milioni di stipendio pagati con la nostra bolletta della luce e dovremo cambiare immediatamente canale per evitare di lanciare qualche oggetto contro lo schermo.

Donald Trump non ha salvato il giovane Otto Warmbier

 

All'inizio dell'anno elettorale 2016, che per Donald Trump avrebbe scandito la sua marcia trionfale verso la Casa Bianca, il giovane Otto Warmbier veniva arrestato nella Corea del Nord al termine di un viaggio turistico organizzato.

Il giovane americano era la vittima inconsapevole delle tecniche "diplomatiche" del regime nordcoreano. Il suo corpo moribondo è stato riconsegnato alla famiglia negli USA pochi giorni fa, prima di morire.

Gli aguzzini di Kim Jong-Un hanno cercato di strappargli una "confessione", Otto Warmbier non aveva nulla da confessare ma solo la propria dignità da difendere, e per questo è stato ridotto in coma.

Le immagini e la storia di Otto Warmbier sono una ferita grande nel corpo di quell'America a cui Trump, illudendola, aveva promesso di farla tornare "great again".

http://edition.cnn.com/2017/06/19/politics/otto-warmbier-dies/index.html

Il rogo di Grenfell Tower e la trappola sociale

 

Non si saprà mai quanti e chi sono i morti nel rogo della Grenfell Tower, un "grattacielo" popolare di Londra che è diventato la tragica metafora di una condizione sociale nella metropoli-simbolo delle disuguaglianze sociali.

Grenfell Tower in linea d'aria è a meno di 2 chilometri da Hyde Park; non è in una periferia degradata ed esclusa, anche se i piani urbanistici della metà del secolo scorso non prevedevano l'invasione di sceicchi arabi e magnati russi nella capitale inglese.
Per abitare in uno dei 127 appartamenti dello scatolone di cemento costruito nella seconda metà del secolo scorso dovevi appartenere a quella parte di popolazione che un tempo si sarebbe definita l'utenza principale dello stato sociale: lavoratori locali e immigrazione regolare, aspiranti al benessere, attratti dalla promessa di partecipare alla distribuzione della ricchezza.

Grenfell Tower oggi è il simbolo di una infernale trappola sociale prima ancora che fisica, delle disuguaglianze globali, della impossibilità di garantire la sicurezza per chi non ha i soldi o perchè qualcuno li ha utilizzati per affari propri.

Nel 2016 sarebbero stati fatti lavori di manutenzione per 16 milioni di sterline, spesi per fare rivestimenti interni altamente infiammabili anzichè verificare e aggiornare il sistema antincendio.

Si è rifatta solo la "facciata", perchè questo impone lo status delle abitazioni di Londra, tra le più costose del mondo, anzichè pensare alla sicurezza. Molti dei morti di Grenfell Tower resteranno sconosciuti non solo perchè il fuoco ne ha cancellato le sembianze e gli indizi, ma soprattutto perché in quegli appartamenti c'era una popolazione non censita, in aggiunta o in sostituzione di quella ufficiale, che è un'altra delle caratteristiche delle metropoli globalizzate.

Il trionfo della democrazia senza popolo di Macron

Democrazia senza popolo è il titolo di un saggio di Carlo Galli (Democrazia senza popolo, Feltrinelli, Milano 2017) di cui si può leggere una recensione su https://www.pandorarivista.it/articoli/democrazia-senza-popolo-carlo-galli.

La vittoria di Macron in Francia, prima nel voto presidenziale e poi in quello legislativo, è una conferma strabiliante delle tesi di Galli.

Macron è riuscito in poco più di un mese a concentrare nelle sue mani un potere enorme con un consenso elettorale effettivo inferiore al 25% degli aventi diritto. Come è potuto accadere? e l'esperimento francese cosa rappresenta nelle strategie dei tecnocrati e oligarchi europei ? il modello Macron è esportabile in Italia?

 

Guardiola allenatore dell'indipendenza catalana nel referendum 1 ottobre

Se un personaggio sportivo amato e vincente come Pep Guardiola scende in campo nel referendum per l'indipendenza della Catalogna la partita diventa spettacolare e avvincente.

 

il manifesto di Pep Guardiola

L’UNICA RESPOSTA POSSIBLE: VOTAR Avui som aquí per deixar ben clar que el proper en un referèndum per decidir el nostre futur. Votarem encara que l’Estat espanyol no ho vulgui. Ho hem intentat acordar fins a 18 vegades i la resposta sempre ha estat No, ignorant el suport del 80% de la població i menyspreant la rotunda majoria amb què compta al Parlament. No tenim cap altra sortida. L’única resposta possible és votar. Els catalans avui som víctimes d’un Estat que ha posat en marxa una persecució política impròpia d’una democràcia a l’Europa del segle XXI. Un ministre de l’interior que conspira per destruir la sanitat, unitats de policia política que elaboren proves falses contra els nostres governants, inhabilitació i persecució judicial contra el president de la Generalitat per posar urnes. Tots sabem dels intents per acabar amb el model d’escola catalana, pilar de la cohesió social. I del bloqueig de les inversions a les nostres infraestructures com els ports, l’aeroport o els trens. Avui l’estat espanyol persegueix fins i tot el debat polític. Una amenaça que es fa extensiva a tots els demòcrates: al govern, al Parlament, a la seva presidència i la seva mesa. Fins i tot, a la funció pública i als nostres empresaris, que es veuen pressionats per la fiscalia i la policia judicial. És inèdit i democràticament insostenible. Aquest escàndol polític només es capgira amb més democràcia. Per això demanem a la comunitat internacional que ens ajudi. Apel.lem a tots els demòcrates d’Europa i del món a fer -nos costat en la defensa dels drets avui amenaçats a Catalunya, com el dret a la llibertat d’expressió política i el dret a vot. A fer front als abusos d’un estat autoritari. Els catalans votarem aquest 1 d’octubre i quan el govern de Catalunya compleixi amb el mandat democràtic no estarà sol. A més de la majoria democràtica del Parlament, el govern ha de saber que tots i cadascú de nosaltres estarem al seu costat. Ara que la veu de la democràcia vol ser segrestada, més que mai acudirem a les urnes i defensarem amb totes les nostres forces la democràcia i els nostres representants. Hi estem compromesos. No fallarem.

Sarà Pisapia il nuovo maggiordomo di Renzi?

L'aspetto più incredibile e rivelatore dei retroscena del farsesco accordo per la nuova legge elettorale non sono le modalità del fallimento, franchi tiratori e lingue biforcute, ma il modo stizzito e repentino con cui Renzi ha annunciato che l'Italia non merita una legge elettorale dignitosa e che lui (non Mattarella) non scioglierà le Camere per votare a ottobre ma aspetterà la fine naturale della legislatura (febbraio 2018) e che, udite udite, il suo prossimo maggiordomo dovrà essere Giuliano Pisapia, in sostituzione del licenziato Alfano.

Pisapia non è stato nemmeno avvertito di essere stato imbarcato da Renzi per le prossime elezioni, e ha timidamente fatto presente che il posto di lavoro gli interessa purché sia un contratto a tempo indeterminato e non a voucher, come Renzi vorrebbe.
Perchè anche le pietre hanno capito che a Renzi interessa un patto con Berlusconi, ma che per poterlo concludere ha bisogno di vincere le elezioni, con qualsiasi mezzo, purché sia opaco e non vincolante.

Un accordo elettorale Renzi- Pisapia, propugnato e pianificato da un ampio schieramento di interessi politici a cominciare dal gruppo De Benedetti e con la benedizione di Napolitano, ha senso però solo se l'ex sindaco di Milano si porta dietro gli ex di Bersani e D'Alema, cioè un pugno nello stomaco per Renzi, e se gli vengono garantiti un sufficiente numero di parlamentari.

Avendo ormai conosciuto la spregiudicatezza del bullo fiorentino, c'è da scommettere che farà un grosso sforzo per ingoiare il rospo - voto a marzo 2018 e coalizione con i rottamati - pur di vincere le elezioni, per vomitarlo subito dopo e fare un accordo con un altro maggiordomo designato da Berlusconi.
Questa è la "svolta" di Renzi.

PS: Dimenticavo Gentiloni, al quale Renzi non ha fatto sconti quanto a umiliazioni. Pochi giorni fa gli aveva dato il benservito, senza nemmeno ringraziarlo per avergli tenuta calda la poltrona, ora ha dovuto richiamarlo in servizio, purchè non gli venga in mente di rimanerci anche dopo le prossime elezioni,

Bye Bye May

La Gran Bretagna ha un Parlamento "appeso", dopo le elezioni convocate e perse da Theresa May.

Non c'è una chiara maggioranza, il leader laburista Corbyn, dato per spacciato fino a qualche settimana fa e uscito dalle urne come vincitore morale, potrebbe addirittura diventare primo ministro di un governo di coalizione.

E' l'ennesima riprova che i ceti politici, di qualsiasi schieramento, dell'Europa sono in crisi e che vittorie o sconfitte elettorali rappresentano momenti erratici di percorsi senza strategie e futuro. 

Cos'è un Parlamento "impiccato" ?

 

 

Quattro schiaffoni a Donald Trump

In un solo giorno il Presidente USA riceve quattro schiaffoni su altrettante questioni di vitale importanza:


1) l'ex capo FBI Comey rivela che Trump gli chiese di NON indagare sul suo principale consigliere Flynn (poi costretto alle dimissioni);

2) il parlamento della Corea del Sud ha approvato la richiesta di ritiro dei missili americani THAAD, schierati in funzione anti-Nord sul suo territorio;

3) il dittatore di Pyongyang, Kim Yong-un lancia una scarica di missili balistici capaci di colpire le navi da guerra USA al largo della penisola coreana;

4) l'ISIS, su ordine dell'Arabia Saudita, attacca due luoghi simbolo dell'Iran - Parlamento e mausoleo di Khomeini - provocando morti e feriti e dimostrando che il terrorismo, che Trump dichiara di combattere, in realtà è schierato con il suo amico-alleato saudita.

Attacco ISIS a Teheran, esplode la guerra del Golfo Persico

Con un sincronismo perfetto dopo l'assedio dell'Arabia Saudita al Qatar, l'ISIS attacca il mausoleo di Khomeini e il Parlamento iraniano a Teheran.

Decine di vittime e ostaggi. Un atto gravissimo che farà esplodere la già precaria situazione del Golfo persico.

I terroristi hanno nuovi strateghi: gli imbecilli

Qualcuno grida "una bomba" in mezzo a diecimila tifosi che in piazza San Carlo a Torino guardano la finale di Champion League. Il panico, il fuggi-fuggi, corpi schiacciati, bottiglie di vetro che si frantumano, millecinquecento feriti. Poi si scopre che è stata "la bravata" di un gruppo di "imbecilli".
Finora si pensava che per diventare terrorista fosse necessario essere un musulmano fanatico, un foreign fighter o un lupo solitario, avere un "percorso di radicalizzazione" e una meticolosa preparazione.
Dopo la tragedia di Torino scopriamo che basta essere un imbecille per provocare una strage.

I terroristi dell'Isis finora non ci avevano ancora pensato: adesso sanno che camuffandosi da imbecilli potranno scatenare i loro attacchi mortali in uno stadio di calcio o in un raduno rock, armati soltanto di tanta, cinica stupidità. 

La coincidenza con il terribile attacco del London Bridge è davvero inquietante.

Perchè i servizi di sicurezza non hanno fermato i terroristi a Londra ?

london-bridge-attack

http://www.independent.co.uk/news/uk/london-bridge-live-latest-updates-news-van-hits-pedestrians-reports-what-is-happening-a7771606.html

Dopo l'attacco a Westminster e a pochi giorni dalla strage di Manchester, i servizi di sicurezza inglesi non sono riusciti a prevenire l'assalto di tre terroristi sul London Bridge, nel cuore turistico della capitale, alla vigilia delle elezioni.

La terribile e amara considerazione è che Scotland Yard e i servizi segreti brancolano nel buio e, ancora peggio, credono di avere la situazione sotto controllo, altrimenti non avrebbero abbassato il livello di allarme come invece hanno fatto nei giorni scorsi.

Per Trump l'America non è su questa Terra

Le conseguenze della decisione di Trump di ripudiare COP21, gli accordi di Parigi sul clima per ridurre il surriscaldamento della Terra, sono politiche, anzi geopolitiche perchè è un argomento dai confini pratici poco chiari - attinenti molto alla sfera del global business - anche se con riflessi simbolici elevati.

Trump schiera l'America dalla parte di chi ritiene che si possano continuare a fare ottimi affari e "crescita" senza ossequiare i riti religiosi che da decenni i governi di tutti i paesi impongono all'opinione pubblica per fargli credere che esiste una loro "sensibilità ambientale" che possa coniugare la globalizzazione sfrenata delle abitudini di vita e la difesa degli ecosistemi, dall'Amazzonia al Mar della Cina, dall'Artico all'Antartide.

COP21 ci aveva regalato l'illusione che le energie verdi possano bastare a risolvere i problemi e a contenere il surriscaldamento entro i prossimi cinquanta anni, mentre il consumo di acqua aria e terra per globalizzare i modelli di sviluppo e di vita della gente prosegue a ritmi sfrenati.

Trump, da buon biscazziere, ha deciso di fregarsene, perchè lui, al pari dei governanti degli altri paesi firmatari di COP21, ha il problema di far credere subito agli americani di essere tornati "great again" e si preoccuperà del futuro della Terra solo al termine del suo secondo (per ora improbabile) mandato, come ha fatto del resto anche Obama. Al momento attuale si fida del suo fido Scott Pruitt che gli ha rivelato via Twitter che la teoria del surriscaldamento è una bufala inventata dalla Merkel.

D'altra parte era evidente che COP21 era un megashow di compromessi geopolitici, perchè dichiararsi d'accordo era abbastanza facile e conveniente, ma stracciare gli accordi é ancora più semplice e profittevole, come dimostra il gesto del presidente USA.

A quali conseguenze andrà incontro l'America di Trump per aver disdettato gli impegni presi? Nessuna, a meno che Papa Francesco invochi e scateni con successo sugli Stati Uniti le sciagure bibliche che si abbatterono sull'Egitto dei faraoni. Sarebbe un altro segno che la questione Terra resta confinata nella sfera delle credenze religiose, piuttosto che in quella delle azioni umane consapevoli.