PERCHE' XI JINPING HA PAURA DI XU ZHANGRUN

05/05/2019

Il Global Times, uno dei giornali di punta del regime cinese, nell'edizione del 27 marzo pubblica un editoriale dal titolo enigmatico "Criticism should be constructive to governance" .

A prima vista sembrerebbe un invito ad "aprire" gli apparati di governo alle critiche fatte "in modo costruttivo", una sorta di apertura al dialogo e di allentamento delle misure repressive e censorie, ma dopo poche righe si capisce che lo scopo è del tutto opposto.
Tutto l'editoriale è un attacco esplicito al professor Xu Zhangrun, uno dei più apprezzati docenti dell'Università Tsinghua, esperto costituzionalista e storico, che da alcuni giorni si è visto chiudere la porta dell'insegnamento e della ricerca, e probabilmente è già nel mirino di qualche zelante commissario di polizia.

Xu Zhangrun non è un attivista di diritti civili o propagandista di movimenti di opposizione al partito.
E' un intellettuale conosciuto ed apprezzato dentro e fuori la Cina negli ambienti accademici internazionali, un sostenitore della Riforma del sistema iniziata 40 anni fa.
Perché è entrato nel mirino della repressione? Semplicemente per aver espresso dubbi sulla svolta recente impressa da Xi Jinping, che secondo Xu Zhangrun sta portando la Cina verso una forma di Totalitarismo da cui stava riuscendo ad allontanarsi. Quella svolta che ormai in molti definiscono : dalla dittatura del Partito a quella della Persona-Tiranno.

In un lunghissimo saggio-geremiade pubblicato su Unirule Institute of Economics e tradotto su China Heritage nel luglio del 2018, Xu Zhangrun aveva analizzato le otto paure e le otto speranze che si intravedono nella la società cinese.

許章潤,《我們當下的恐懼與期待》, 天則觀點, 24 July 2018


Le critiche al Culto della Persona, introdotto da Xi Jinping non sono velate:

(...)
Moreover, putting aside debates about identity and what ‘Being Chinese’ really means, given the present situation, there are those Prophets who each say their piece and in their proud justifications end up finding no common ground for compromise. Let repeat my previous observation: a nation’s maturity relies on the nurturing authority of its intellectual elite, and for their wisdom to have full sway they require a freedom of spirit. All the red noise and attempts to silence it cannot detract from the realities of shared human ideas. It is necessary to rejecting the misguided folly and pridefulness of any and all Absolute Authorities. In China it is necessary to call for an end to the ever-increasing censorship and to give freedom of expression back to the intelligentsia [讀書人, literally, ‘those who read books’]. For only then, and only with the painstaking work of generations, can the motherlode of Chinese Civilisation be regenerated and nurtured, its role protected and its relevance strengthened. Only then will it be possible to face unfolding possibilities with clear-sightedness, or to be able to respond calmly to immediate challenges so that we can apply ourselves to practical service in the world.

L'eresia di Xu Zhangrun sta contagiando velocemente gli ambienti accademici e intellettuali, iniettando dubbi anche in quelli più vicini al regime.

Ecco perchè Global Times si affanna a tracciare l'impossibile solco tra le "critiche costruttive" e quelle contrarie "agli interessi della Cina" e "fomentate dall'Occidente" (capito, Sergio Mattarella ? )

Potete criticare il colore del vestito indossato dalla moglie del Capo Supremo, ma non la forma autoritaria del regime.

Nel frattempo, senza perdersi in dibattiti intellettualoidi, gli sbirri di Xi Jinping hanno costretto l'università di Tsinghua a vietare l'insegnamento al pericoloso sovversivo Professor Xu Zhangrun 許章潤.
Com'è morbida e delicata la Nuova Via della Seta !
J’accuse, Tsinghua University!