I cittadini americani devono sapere se HILLARY CLINTON è stata ricattata dal maniaco WEINER

La stampa internazionale ancora non riesce ad ammettere la semplice ipotesi che emerge dalle dichiarazioni del capo del FBI sulle email di Hillary Clinton. Ricatto, blackmail, la futura Presidente degli Stati Uniti d'America era ricattata da un banale maniaco sessuale, Anthony Weiner, ex politicante del partito di Obama, marito della collaboratrice più in vista dello staff clintoniano Huma Abedin.

hillary clinton blackmailed


Il ricatto si basava sulla scoperta che il maniaco aveva fatto utilizzando il computer condiviso della moglie, su cui aveva trovato migliaia di email "classificate" cioè segrete della Clinton.
Il politicante Weiner è un personaggio spregevole quanto spregiudicato e ha fiutato subito l'affare: quelle email potevano essergli utili per chiedere favori in cambio della bocca cucita nel pieno della scandalo email e della "leggerezza" o "negligenza" con cui HRC comunicava gli affari di Stato. Quello del possibile uso ricattatorio delle email trafugate dai server privati è sempre stato uno degli argomenti principali sollevati dagli analisti politici. La Clinton è ricattabile, tanto più se eletta Presidente, per via di quelle migliaia di email classificate sparse chissà dove e in quale mani.
Il caso ha voluto che l'FBI abbia spulciato nel computer di Weiner trovandoci le email del ricatto, oltre alle schifezze del maniaco, e James Comey non ha potuto più fare finta di nulla, come ha scritto in un memo inviato al suo staff:


"I feel an obligation to do so given that I testified repeatedly in recent months that our investigation was completed. I also think it would be misleading to the American people were we not to supplement the record."

 


La Clinton, che ha fama di essere una bugiarda seriale, ha reagito incredula, chiedendo che l'FBI dica subito tutto quello che sa, ma si tratta di una mossa dettata più dall'angoscia di sapersi vulnerabile che dalla reale volontà di far rivelare i retroscena.
Nella sua posizione, Hillary Clinton aveva l'obbligo di denunciare il ricatto, anzichè nasconderlo, ma se lo avesse denunciato avrebbe avvalorato le tesi di coloro che denunciavano la pericolosità della sua "negligenza" e quindi l'impossibilità di aspirare alla Casa Bianca. Quale è stata la trattativa tra la ricattata e il ricattatore ? se, e quale prezzo è stato pagato?
L'FBI ha già fatto sapere che le sue indagini non potranno concludersi prima del 8/11, cioè del voto. Significa che prima di quella data non saranno fatte trapelare altre notizie, almeno dai loro uffici, e quindi nessuno sarà autorizzato ad avvalorare l'ipotesi di Hillary Clinton ricattata da un maniaco.

Ma ormai è evidente che la Clinton ha buone probabilità di essere eletta e subito dopo finire in una procedura di impeachment. La prima donna Presidente degli USA seguirebbe le sorti della prima donna Presidente del Brasile...

FBI, email rivelano che HILLARY CLINTON era ricattata dal marito delinquente di una sua stretta collaboratrice

La lettera con cui il capo del FBI James Comey ha informato il Congresso che Hillary Clinton è coinvolta in un'inchiesta sull'ex marito della sua collaboratrice Huma Abedin è una bufala o un pre-impeachment ? L'ipotesi è che Clinton sia coinvolta in un caso di blackmail, lettere ricattatorie, e lo abbia tenuto nascosto.

FBI-Letter.pdf (404,56 kb)

 
Hillary Clinton
 
Come è possibile che il capo di una delle più potenti istituzioni americane a 11 giorni dalle elezioni presidenziali decida di lanciare un ordigno contro la favorita alla Casa Bianca? dopo aver minimizzato e salvato la stessa Clinton nello scandalo delle "email di Stato" tre mesi fa?
 
La lettera del FBI non contiene alcun elemento che possa far intuire le motivazioni di una decisione così grave, ma la logica degli avvenimenti e dei personaggi che ruotano attorno alla vicenda lascia intravedere quello che da molti era stato ipotizzato: l'uso disinvolto e "negligente" con cui Hillary Clinton ha gestito le comunicazioni riservate quando era Segretario di Stato ha esposto la sua funzione e l'intero paese al rischio che informazioni riservate potessero finire nelle mani sbagliate e utilizzate per mettere in difficoltà le istituzioni. Ed è quello che probabilmente è accaduto nel caso di Anthony Weiner, l'ex marito sessuofobico di Huma Abedin, collaboratrice tra le più intime dello staff Clinton. 
 
 dal New York Times: According to numerous reports on Friday evening, the new emails were discovered during the bureau’s investigation of Anthony Weiner, the estranged husband of Huma Abedin, an aide and confidante of Mrs. Clinton’s. Mr. Weiner is being investigated in connection with illicit text messages he sent to a 15-year-old girl in North Carolina.
 

Weiner era indagato per aver commesso oscenità e molestie nei confronti di una ragazza di 15 anni e da uno dei suoi computer sequestrati sarebbero saltate fuori alcune delle email segrete e cancellate dai server di Hillary Clinton: le email ricevute e trasmesse dalla Abedin  sarebbero finite nelle mani del marito Weiner che le avrebbe utilizzate per ricattare - blackmail - la Clinton, per farsi salvare dalle inchieste che lo stavano travolgendo (Weiner era in politica per il Partito Democratico).
La Clinton era a conoscenza del fatto che le sue email di Stato erano possedute e conosciute da un personaggio così squallido? e cosa ha fatto per tutelare gli interessi di Stato contro il rischio di un uso ricattatorio di informazioni riservate ?

Di fronte a questa scoperta il capo del FBI Comey ha capito che non poteva non agire, dopo aver valutato i pro e contro di una iniziativa così clamorosa: tacere fino a dopo le elezioni, che fino a ieri potevano considerarsi vinte certamente dalla Clinton, avrebbe significato scatenare una crisi istituzionale  ancora più grande di quello che oggi potrebbe succedere. L'accusa ad un Presidente degli Stati Uniti di aver taciuto o di essersi piegato ad un ricatto comporterebbe automaticamente la richiesta di impeachment, e per la Clinton sarebbe  il più veloce di tutti i tempi.
Lanciare la bomba adesso, a pochi giorni dal voto, tutto sommato è stata la scelta più neutra che potesse fare:
"io, capo del FBI, vi comunico che il futuro presidente degli Stati Uniti Hillary Clinton ha qualche ombra su cui dovremmo fare luce, ma se voi elettori decidete di votarla comunque, sono affari vostri e ne prendo atto, saranno i membri del Congresso a decidere il destino della Presidente Clinton".

A questo punto si riapre la corsa a chi è il peggiore: Trump il razzista sessista evasore o Clinton l'affarista bugiarda ricattata? E siccome le email che circolano sulla Clinton e famiglia sono ormai migliaia e migliaia, e non gliela si fa a leggerle tutte prima del 9/11,  gli americani potrebbero anche decidere di lasciar correre?  

Sono contento per Julian Assange: adesso Obama dovrà smetterla di perseguitarlo con l'accusa di essere alle dipendenze di Putin per danneggiare le elezioni presidenziali degli Stati Uniti.
 

La bomba DUTERTE che Obama lascia in eredità

In tutto il mondo - ad esclusione delle Filippine - il nome di Rodrigo Duterte risulta sconosciuto al 99% della gente, ma tra qualche mese sarà più famoso di Renzi.

Rodrigo Duterte

Duterte è il Presidente filippino in carica da giugno scorso che si è fatto conoscere dalle diplomazie internazionali per aver insultato l'ambasciatore e il presidente americano, aver fatto il dito medio nei confronti dell'Unione Europea, aver minacciato l'uscita dall'ONU, essersi paragonato a Hitler e aver dato l'ultimatum agli USA perché ritirino le basi militari dal paese. E' famoso per le simpatie a suo dire "di sinistra", per aver santificato il defunto e tristemente noto dittatore Marcos, per aver demandato la lotta ai narcotrafficanti agli squadroni della morte - che per errore eliminano anche qualche dissidente - e soprattutto per aver promesso a Xi Jinping di portare le Filippine nella sfera di influenza politico-militare della Cina entro i prossimi due anni.

Rodrigo Duterte, in Japan, Calls for U.S. Troops to Exit Philippines in 2 Years

 

Obama non farà a tempo ad occuparsene e lascerà in eredità a Hillary Rhodam Clinton (HRC) il compito di eliminare il problema.
Perchè sul piano geopolitico il cambio di alleanze promesso da Duterte è una bomba ad orologeria di portata gigantesca, con reazioni a catena in tutta la dorsale dell'Oceano Pacifico, dalla Corea del Nord in giù, ed è ovvio che un presidente degli Stati Uniti, chiunque fosse, dovrà metterlo ai primi posti dell'agenda politica.

Rodrigo Duterte, che qualcuno definisce il Trump delle Filippine, è il classico prodotto della politica estera americana degli ultimi decenni, compresa l'epoca dell'ex segretario di stato e futuro presidente USA, HRC, fatta di miopia e arroganza che si tramuta in impotenza nei confronti di personaggi come Duterte (ma lo stesso dicasi per altri) che vanno al potere sulla base di una legittima scelta elettorale di un popolo esasperato dalle disuguaglianze, violenze, povertà e corruzioni.

Gli Stati Uniti cercheranno di defenestrare "Duterte il pazzo" prima che l'asse con Pechino si consolidi a tal punto da rendere irreversibile la nuova gabbia in cui le Filippine si andranno a cacciare ?, oppure ne faranno merce di scambio nella partita su Taiwan, a cui Xi Jinping è molto sensibile, o quella del Mare del Sud che coinvolge altri paesi come il Vietnam?. Oppure daranno per persa la partita a sud e lanceranno l'attacco militare a nord per eliminare il pazzo coreano?
Tutte situazioni che porteranno Rodrigo Duterte al centro della ribalta internazionale, ed è per questo che molti ignari cittadini dovranno imparare il suo nome.

L'APE di Renzi è il futuro delle pensioni

L'Anticipo PEnsionistico (APE) introdotto dalla Legge di in-Stabilità del governo Renzi è un'idea molto innovativa che cerca di risolvere uno dei maggiori problemi dell'economia mondiale.

APE di RENZI

Come garantire che nel prevedibile futuro fatto di redditi da lavoro sempre più depressi e di progressivo invecchiamento della popolazione ci sia un adeguato e costante livello di consumi che possa sostenere il sistema economico senza gravare sulle già disastrate finanze pubbliche?
I pensionati sono sempre più numerosi, gli Stati sono sempre più indebitati e con sempre meno risorse da destinare a questa parte improduttiva della popolazione.

La bilancia tra risparmio e spesa previdenziale da anni si va drammaticamente squilibrando a causa dell'allungamento delle aspettative di vita (?!) e della riduzione dei redditi reali da lavoro. Venti anni fa si è cercato di colmare lo sbilancio abbandonando il metodo retributivo a favore di quello totalmente contributivo, che secondo la logica finanziaria consente di mettere da parte i soldi durante l'età lavorativa e trasformarlo in rendita pensionistica per gli anni successivi. In Italia il cambiamento è avvenuto a metà degli anni '90 (riforma Dini).

Il sistema contributivo (al netto della quota di solidarietà per le fasce incapienti) è ormai universalmente applicato in tutto il mondo occidentale, con la variabile di quanto debba essere lungo il periodo minimo di contribuzione (35 o 40 anni ecc) e di quale debba essere la soglia di età per l'accesso alla pensione, ormai elevata ad almeno 65 anni in quasi tutti i paesi.

Ma anche questo sistema sta entrando (o è già entrato) in crisi per tre motivi:

1) Il sistema non garantisce più un adeguato assegno pensionistico per tutte le generazioni che entrano in età più avanzata nel mondo del lavoro, e quindi non maturano contributi sufficienti a garantire una pensione dignitosa. Questo significa che una fascia sempre più ampia di cittadini avranno un reddito sempre più basso da spendere e un patrimonio di risparmi più esiguo. L'economia basata sui consumi ne risente ed entra in deflazione permanente.

2) La politica monetaria di"repressione finanziaria" adottata dalle Banche Centrali con i Quantitative Easing per imporre forzatamente tassi di interesse a zero o negativi - in modo da ridurre il peso dei debiti degli Stati e delle imprese - provoca una forte riduzione della rivalutazione dei risparmi previdenziali. Se fino a prima della crisi del 2008 i fondi pensionistici "prestavano" soldi allo Stato / Imprese con tassi che remuneravano i contributi versati, ora si vedono addirittura penalizzati e quindi hanno risorse finanziarie inferiori per pagare le future pensioni. E siccome il tempo della "repressione finanziaria" sarà prolungato all'infinito (come Draghi, Yellen e C. promettono in ogni occasione), il tunnel della depressione si allunga.

3) Il mercato del lavoro è saturo di lavoratori con salari molto bassi e quindi contributi altrettanto insufficienti. E' necessario aumentare il deflusso degli occupati più anziani con retribuzioni più alte per sostituirli con giovani affamati di salari più alti e propensione al consumo / indebitamento più elevata.

A parità di flussi finanziari, la sostituzione di lavoratori anziani con quelli più giovani determina un effetto di leverage molto maggiore.
Sarebbe un errore giudicare il probabile insuccesso dell'APE come risolutivo. L'anticipo pensionistico oggi viene proposto in chiave volontaria, e quindi pocco appetibile, in assenza di fattori esterni, ma domani potrebbe diventare una scelta obbligata se non addirittura imposta, andando magari a sostituire altre forme di "esodazione".

A conti fatti l'APE potrebbe diventare un modo per ridurre sostanzialmente le prestazioni pensionistiche a carico dello Stato spostandolo sui pensionandi stessi: ad esempio, per alleggerire i costi pubblici basterebbe un aumento dell'età pensionabile controbilanciato dall'APE, cioè vai in pensione a 70 anni ma se vuoi andarci prima puoi farlo facendoti anticipare i soldi cioè indebitandoti. E' chiaro che si tratta comunque della perdita di un diritto, in qualche misura però edulcorata.

E' evidente che banche e assicurazione guardino con interesse all'iniziativa. Passata la prima fase di messa a punto, si aprirebbero orizzonti di guadagno nuovi e senza limiti perchè una quantità ingente di flussi finanziari provenienti dalla rendita erogata dagli enti previdenziali pubblici finirebbe nei margini di intermediazione delle banche.


... slow global income growth and low interest rates will dominate the international community and historic investment targets are not expected to be repeated. Thus, we can anticipate a number of changes in the industry, including: the demise of the defined benefit program; younger members having to pony up more in pension contributions; taxpayers topping up state plans; a continual re-assessment of longevity risks; and an downward adjustment to overall investment targets. These changes amount to a significant adjustment to the parameters that guide pension funds going forward.

http://soberlook.com/2016/07/the-big-disconnect-in-pension-industry.html

 

L'APE di Renzi è una idea geniale pensata non per aiutare i pensionati ma per arricchire il sistema finanziario, e rappresenta una sorta di esperimento sociale, una rivoluzione copernicana del concetto di pensione, a cui molti governi guarderanno con interesse. La pensione non sarà più un diritto ma una gentile concessione di finanziamento delle banche, garantito magari da una fideiussione degli eredi. Lo Stato tuttalpiù potrà elargire qualche bonus in occasione di elezioni importanti. Se funziona in Italia, perchè non esportarla altrove ?

A MOSUL tutti si preparano ad un lungo assedio

AGGIORNAMENTO

Primo militare USA morto nella "Battaglia per MOSUL"A U.S. service member was killed in northern Iraq on Thursday when an improvised explosive device detonated as American troops accompanied local forces as they pushed toward Mosul, U.S. Central Command announced.

A tre giorni dall'inizio della grande "BATTAGLIA per MOSUL", le notizie sull'evento che dovrebbe cambiare il corso del medio oriente e della lotta al terrorismo sono scomparse dalle prime pagine dei giornali occidentali.

Si dà molta enfasi alla liberazione di alcuni villaggi a qualche decina di chilometri dalla cinta urbana, ma per il momento a vincere è l'incertezza: la coalizione tra iracheni sciiti, iracheni sunniti e peshmerga curdi durerà abbastanza per portare a termine la liberazione, oppure le rivalità e gli interessi contrastanti emergeranno prima? e quale sarà il costo di vite umane civili ? quanti profughi?

http://musingsoniraq.blogspot.it/2016/10/mosul-campaign-day-three-oct-19-2016.html
http://www.aljazeera.com/news/2016/10/mosul-battle-produce-humanitarian-catastrophe-161020081949949.html
http://musingsoniraq.blogspot.it/2016/10/mosul-campaign-day-two-oct-18-2016.html


Nelle prime ore dopo l'avvio dell'operazione "Battle for Mosul" sembrava che la città "prigioniera" dell'ISIS da due anni sarebbe stata liberata in pochi giorni.
Un'armata di 30.000 soldati tra peshmerga, iracheni sciiti, iracheni sunniti, Iraqi Security Forces (ISF), addestratori americani, inglesi, francesi, turchi, contro 4000 miliziani nascosti in una città di un milione e mezzo di abitanti, la matematica dice che non c'è storia ma solo questione di tempo.
Eppure due anni fa Mosul fu catturata da un banda di mille ISIS che misero in fuga sessantamila soldati iracheni. Ora è diverso, ma non solo perchè la carica dei trentamila è stata preparata con metodi e mezzi ben diversi, ma perchè l'operazione "Battle for Mosul" fa parte di una svolta, vera o presunta, negli schieramenti tattici iracheni e mediorientali.

Il traballante governo di Haidar al Abadi ha promesso di liberare Mosul entro la fine dell'anno e quella data non è solo un termine cronologico: rappresenta la scadenza che gli Stati Uniti gli hanno imposto e che lui dovrà rispettare se non vuole che il calderone Iraq torni a ribollire in modo incontrollabile.
L'ordine di accelerare i preparativi militari è arrivato direttamente da Obama, che vuole chiudere il suo mandato presidenziale almeno con una vittoria simbolica, dopo aver subito l'iniziativa di Putin in Siria e i focolai dello scontro Arabia-Iran in Yemen.
Inoltre Obama, memore del disastro libico, non si fida di Hillary Clinton che lo sostituirà alla Casa Bianca, e vorrebbe quindi aver sistemato almeno un piccolo tassello nel mosaico impazzito iracheno.

Ma la battaglia per la riconquista di Mosul sembra essersi già impantanata nelle sabbie dei conflitti all'interno dello schieramento anti ISIS. Chi avrà il comando sulla ex capitale sunnita dopo la liberazione ? Perché i peshmerga dovrebbero "morire per Mosul" per poi cederla ai sunniti ? perchè gli sciiti, che a Baghdad sono scesi in piazza a migliaia contro l'ingerenza militare turca, dovrebbero scendere a patti con i sunniti "addestrati" dall'esercito turco ?

A Mosul non ci sarà battaglia in campo aperto, ma solo un lungo, lungo assedio, e nessuno sembra abbia predisposto piani di evacuazione della popolazione. Come ad Aleppo.

 

http://musingsoniraq.blogspot.it/2016/10/mosul-campaign-day-one-oct-16-2016.html
http://www.understandingwar.org/backgrounder/iraq-launches-campaign-mosul
http://understandingwar.org/backgrounder/campaign-mosul-october-19-2016
 

Cyber-OBAMA contro Julian ASSANGE

AGGIORNAMENTO: Non è un cyberattack ma solo che l'ambasciata dell'Ecuador non ha soldi per pagare la bolletta Internet di Assange. Rafael Correa ha chiesto un prestito a Goldman Sachs che in cambio vuole garanzie ...

... che non siano più pubblicate da WikiLeaks le email di Hillary Clinton o le trascrizioni dei suoi discorsi alle convention della banca d'affari.

 

Gli USA hanno scatenato il cyber-attack contro Julian Assange e l'ambasciata dell'Ecuador a Londra, come avevo previsto, https://www.menoopiu.it/post/cyber-obama-contro-putin-o-contro-wikileaks.

Julian Assange's internet link has been intentionally severed by a state party. We have activated the appropriate contingency plans.

Si tratta di una gravissima violazione da parte degli Stati Uniti, ai danni di un cittadino e di uno Stato straniero.

 

Doppio colpo di RENZI a quelli del NO

La domenica mattina inizia con il tripudio del PdC: la manovra finanziaria di 27 miliardi dove ce ne è per tutti (alla faccia di chi dice che non "cresciamo") e la promessa della minoranza PD di accontentarsi della promessa di #matteostaiantipatico di modifica della legge elettorale dopo il 4/12, due promesse che sposteranno qualche pò di voti dal NO al SI, quel tanto che basta per farli vincere.

Draghi DeBenedetti renzi

 

La manovra finanziaria - Legge di Stabilità - è in linea con quanto promesso: nel 2017 ce ne sarà per tutti - chi è che non ha una cartellina Equitalia da pagare? - le coperture (spending review, lotta all'evasione, condoni fiscali) sono grandezze labili e variabili a seconda delle necessità, tanto poi nessuno se ne ricorda, il debito pubblico crescerà ancora, tanto c'è Draghi che stampa moneta e compra i titoli di Stato a qualsiasi tasso (basso) di interesse.
Ma a caval donato non si guarda in bocca e gli italiani hanno fatto l'abitudine a prendere oggi e domani si vedrà. I tecnocrati di Bruxelles faranno finta di rimproverare lo straripamento dei debiti italiani (quelli veri sono oltre il 150% del PIL) ma saranno ben felici di inaugurare l'anno elettorale europeo con l'Italia in tasca.

Quelli del PD - Bersani, Cuperlo e pochi altri che minacciavano di votare NO se la legge elettorale non veniva cambiata - sono serviti: l'annuncio di Scalfari, su mandato di De Benedetti, a quelli del PDNO è di fidarsi di Renzi, il quale in una telefonata privata all'ultranovantenne giornalista avrebbe promesso di cambiare la legge dopo il 4 dicembre.
Cuperlo è stato avvisato dallo stesso Scalfari, che garantisce che la promessa è buona, e quindi non c'è più motivo di votare NO e far cadere il governo del PdC e consegnare l'Italia a Beppe Grillo.

L'annuncio di Bersani-Cuperlo a favore del SI è atteso da un momento all'altro, anche se Renzi preme e vorrebbe che tutto fosse fatto mentre si trova a cena da Obama, il quale sarebbe molto contento di congratularsi in mondovisione.

Solo qualche malefico gufo potrà pensare che dopo il 4 dicembre il #matteostaiantipatico si rimangerà le promesse fatte.
E se anche così fosse, chi se ne importa; PdC a quel punto avrà il vento in poppa, Verdini alla prua, e potrà sfidare con successo qualsiasi tempesta.

Oggi dovevo aggiornare i dati sul sondaggio dei sondaggi  ma, alla luce del colpo doppio di Renzi, ho deciso di aspettare qualche giorno per registrarne gli effetti sulle opinioni dei beneficiati. Vedremo se gli italiani saranno così ingrati da non apprezzare i regali di Natale.

 

Post Scriptum

Perché Mario Draghi fa comprare dalla BCE i titoli del debito pubblico italiano e non fa altrettanto con i titoli (passati e futuri) di debito emessi dal comune di Roma o dalle sue partecipate ATAC, AMA e C. ?

Cyber-OBAMA contro PUTIN o contro WikiLeaks?

Mentre prepara gli scatoloni per il trasloco dalla Casa Bianca, Obama trova il tempo per far sapere che il prossimo inquilino non può essere Donald Trump alias Vladimir Putin.


Ma se per mettere all'angolo il pazzo miliardario bastano le rivelazioni di decine di donne oggetto delle sue attenzioni morbose, per meritarsi gli onori della Storia Obama dovrebbe sconfiggere il suo vero nemico Putin, cosa che finora non gli è riuscita né in Siria né in Ucraina.

L'ultima trovata è la cyber-war, che la CIA sarebbe pronta a scatenare contro bersagli russi civili e militari ma soprattutto contro la rete di WikiLeaks, colpevole di aver diffuso migliaia di email che rivelano in maniera documentata ed ineccepibile il sistema di potere con cui lo stesso Obama, il suo apparato e la designata alla successione, Hillary Clinton, hanno trasformato e condizionato la vita politica americana degli ultimi otto anni.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono le sterminate PODESTA EMAILS, che WikiLeaks sta rendendo pubbliche a puntate con rivelazioni sempre più imbarazzanti per l'establishment presidenziale.
Altro che attacco a Putin, l'obbiettivo di Obama è Julian Assange, colpevole di aver diffuso i documenti segreti sul TTIP, TPP, TISA e gli accordi (segreti) di Obama con i banchieri di Wall Street.

 

http://www.politico.com/story/2016/10/obama-attack-trump-ohio-229799
President Barack Obama ripped Donald Trump here Friday as a man who’s embraced an attack on the “global elite” only after failing to be accepted as a member of the global elite himself, attacking the Republican nominee for running an anti-American campaign with paper-thin support that’s all about InfoWars.com conspiracy theories.
Rallying a skeptical crowd for Hillary Clinton at a small airport, Obama framed the 2016 election as a choice about democracy and moral values that goes way beyond politics — about the country coming together to reject a dangerous, self-centered cynic without “the basic honesty that a president needs” and the party that propelled that man to be its nominee.

https://www.rt.com/news/362868-kremlin-cyberattack-threats-us/
U.S. officials are convinced that the Russians are behind the election-centered hacks of sensitive information that could be a ploy to influence our upcoming presidential election. It's quite the accusation, though the Obama administration formally accused Russia of being behind these data breaches last week. Now, the CIA is reportedly cooking up some plan to deliver a cyber strike against our old Cold War adversary.

 

https://www.rt.com/op-edge/362869-cyber-war-us-russia/
RT spoke with Jim Jatras for his views on this latest ratcheting up of tensions between the two global nuclear powers.

RT: Would there be any justification for the CIA launching a cyber-attack on Russia in the absence of any good evidence Russia tried to interfere in the US presidential election?

Jim Jatras: This was given, it appears, as an exclusive to NBC; almost like a press-release that the government is giving out as a warning shot or really a threat against the Russians. And even though they are saying that this is connected to the election, there is no real evidence regarding the DNC and other things on WikiLeaks. What the statement says is that it is geared towards interference with the elections itself, with the voting. Anybody who is familiar with our system knows that that is next to impossible; we don’t have a single nation-wide voting system. We have 50 states and thousands of local, state and county systems, most of which are paper, most of which, even the electronic ones, not connected to the Internet. So the idea that Russia or anybody else could hack into those is just absurd. So, I don’t think that is what this is really about.

 

http://townhall.com/tipsheet/mattvespa/2016/10/15/report-cia-could-be-planning-a-cyber-strike-against-russia-n2232760


The Obama administration is contemplating an unprecedented cyber covert action against Russia in retaliation for alleged Russian interference in the American presidential election, U.S. intelligence officials told NBC News.
Current and former officials with direct knowledge of the situation say the CIA has been asked to deliver options to the White House for a wide-ranging "clandestine" cyber operation designed to harass and "embarrass" the Kremlin leadership.
The sources did not elaborate on the exact measures the CIA was considering, but said the agency had already begun opening cyber doors, selecting targets and making other preparations for an operation. Former intelligence officers told NBC News that the agency had gathered reams of documents that could expose unsavory tactics by Russian President Vladimir Putin.
Vice President Joe Biden told "Meet the Press" moderator Chuck Todd on Friday that "we're sending a message" to Putin and that "it will be at the time of our choosing, and under the circumstances that will have the greatest impact."
When asked if the American public will know a message was sent, the vice president replied, "Hope not."
So much for the Russian reset under Clinton and Obama, huh?

 

 Anche Renzi -  che incontra Obama portandosi dietro Benigni - sarà della partita? Per il momento il massimo che può permettersi sono 140 soldati in Lettonia. Per favore evitiamo le battute.

 

WikiLeaks svela un nuovo capitolo dell'accordo segreto TISA

WikiLeaks, nonostante la prigionia nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra a cui è costretto da troppo tempo il suo "editore" Julian Assange, è diventato ormai un punto di riferimento autorevole e indiscusso per chiunque voglia cercare o fare informazione sui fatti più rilevanti della vita politica, economica e sociale in tutto il mondo.

La collezione di documenti importanti ma tenuti segreti dai governi e dalle istituzioni internazionali, e la cui pubblicazione invece rappresenta un atto di smentita e rivelazione che aiuta a capire i meccanismi di potere che determinano le condizioni di tutti, è diventata sempre più grande.
Oggi sono stati pubblicati nuovi documenti su un accordo segreto di portata strategica, il TISA, Trade in Services Agreement, il più grande accordo commerciale di tutti i tempi:


... currently being negotiated by the US, EU and 22 other countries that account for over 2/3rds of global GDP.

According to World Bank figures services comprise around 75% of the EU economy, 80% of the US economy and the majority of economies of most countries. The global economy is shifting towards a service-oriented economy. Cross-border trade in services for around 13% of the global GDP in 2015; for the EU twice that figure (around 24% of its total GDP). But it is not just these numbers alone that prove that the TiSA negotiations deserve a much higher attention in the public discussion than they currently have.

Successful opposition mounted to TPP and TTIP by a broad spectrum of actors - from movements, to farmers, to elites - means the neo-liberal lobby now places its hopes in TiSA as the vehicle for rewriting global rules and for securing a charter of corporate rights behind closed doors.
The TiSA core text is not the main site of dissent, because it is designed to re-insert back into the WTO. It does reveal two major points of disagreement (most-favored nation treatment and domestic regulation) which are important because the US and EU are facing off on issues that are critical. The major disagreements that are likely to prove most problematic are occurring off stage in the annexes.

 

 Grazie al TISA, le multinazionali finanziarie (banche, assicurazioni ecc) e di servizi (Amazon, Uber ecc) avranno mano libera nel privatizzare e monopolizzare interi settori dell'economia dei paesi che sottoscriveranno l'accordo. 

 While TISA threatens to impose more extreme restrictions on governments, the problem lies with the core rules themselves. The following illustrates some of their main implications :


 Trade in services agreements treat services as marketable commodities, and deny or subordinate or deny altogether their social, cultural , environmental, employment, and development functions. People are not viewed as citizens or members of their communities ,  they are ‘consumers’.


 Those who provide the services do not need to have any connection to the people or communities that rely on their services – they can be ‘supplied’ from offshore, or by a temporary visitor, or through foreign firms who establi sh a local presence but whose priority is to deliver profits to offshore shareholders.


None of these ‘suppliers’ has any long term responsibility or accountability to the country that ‘consumes’ them.

 

Nei giorni scorsi WikiLeaks ha iniziato la pubblicazione delle Podesta Emails, migliaia di email scambiate da John Podesta, uomo onnipresente e onnipotente nello staff dei Clinton e nella vita politica americana, che si aggiungono alle altre che furono diffuse a luglio e hanno svelato il modo in cui gli organi di partito hanno truccato le primarie del partito democratico a danno di Bernie Sanders.


WikiLeaks series on deals involving Hillary Clinton campaign Chairman John Podesta. Mr Podesta is a long-term associate of the Clintons and was President Bill Clinton's Chief of Staff from 1998 until 2001. Mr Podesta also owns the Podesta Group with his brother Tony, a major lobbying firm and is the Chair of the Center for American Progress (CAP), a Washington DC-based think tank.

Le email sono una miniera di informazioni sui metodi di gestione e manipolazione della vita politica alla vigilia del voto di novembre per l'elezione del Presidente degli Stati Uniti e rappresentano un elemento importante per smontare uno dei cavalli di battaglia di H Clinton contro D Trump nella campagna elettorale più scandalosa della storia americana: dimostrano che l'alternativa non è tra l'Apocalisse Trump e la Salvezza Clinton ma che entrambi sono già la dimostrazione di come e perchè gli Stati Uniti d'America siano diventati un problema per il resto del Mondo.

 

https://wikileaks.org/tisa/analysis/201609_TiSA_Analysis-on-Core-Text/
https://wikileaks.org/podesta-emails/

DARIO FO non c'é più

Dario Fo, Premio Nobel per la Letteratura e protagonista della storia culturale e sociale italiana, è morto, nello stesso giorno in cui un altro mito della cultura moderna, Bob Dylan, è stato insignito del Premio Nobel per la Letteratura.

Dario Fo ci mancherà tantissimo.

 

"Non c'è intellettuale, poeta, scrittore, drammaturgo, attore cui io sia più legato che a Dario Fo. E gli sono debitore per l'appoggio e la protezione. Dario Fo e Franca Rame non mi hanno mai fatto mancare il loro sostegno e la loro vicinanza. Mi sono stati incondizionatamente vicini. Amici veri... Il dolore che provo ora è grande e smisurata è la riconoscenza verso un genio vero, non solo del teatro e della letteratura, ma soprattutto della vita". Roberto Saviano