Draghi sta a guardare, la stampa europea si organizza contro il referendum in Grecia

 

Il titolo di Repubblica.it lascia intravedere la posizione dei mass media sul referendum indetto da Tsipras e approvato dal parlamento greco.

La BCE (Mario Draghi) è buona, il governo greco (Syriza) è confusionario e populista.

Tecnicamente il titolo di Repubblica è un abbaglio e uno sbaglio allo stesso tempo. 

Il fatto che la BCE abbia lasciato invariato il livello dei fondi ELA alle banche greche è un atto dovuto: ciò che è stato erogato (tramite la Banca centrale greca) è già stato prelevato dai bancomat o trasferito via internet dai cittadini greci. Draghi non ha alcun mezzo, seppure volesse, di riprendersi quei soldi.

Il comunicato BCE : ... "Given the current circumstances, the Governing Council decided to maintain the ceiling to the provision of emergency liquidity assistance (ELA) to Greek banks at the level decided on Friday (26 June 2015). (...)"

D'altra parte Draghi non può continuare ad aumentare quei fondi, altrimenti verrebbe messo sotto accusa, perché mancano le condizioni tecniche (e mancavano anche prima, da almeno due mesi).

Quindi la notizia che "Draghi garantisce la liquidità alle banche" è fuorviante, ma serve per attaccare il governo greco che invece (cattivo) le potrebbe chiudere.

La chiusura delle banche è una scelta obbligata: i soldi non ci sono, le transazioni per far emigrare i capitali nel Lussemburgo di Junker sono bloccate, quindi le banche non hanno motivo di "essere aperte".

In realtà quello che fa più paura è cio che accadrà sui mercati finanziari: l'inizio delle contrattazioni futures per la giornata di lunedì delle piazze europee indicano ribassi del 2 - 4%.

Il temuto panico per effetto del Grexit colpirà le borse ma soprattutto i titoli di Stato dei paesi più esposti: Spagna, Italia e Portogallo. 

Repubblica.it ci informerà che, per evirae il contagio, è già pronto il piano di Draghi:con i soldi che non darà alla Grecia (e triplicando la moneta stampata) potrà acquistare più titoli e difendere l'onore dell'Europa.

Anche EL PAIS non scherza e scende in campo

"El BCE mantiene la liquidez de emergencia para los bancos griegos Atenas se precipita al abismo de salir del euro tras el referéndum"

 

La TROIKA proclama il divieto di voto, nega il referendum ai Greci, invoca il CAOS

La reazione della Troika  - sotto le sembianze del "Eurogruppo" - al referendum chiesto da Tsipras è stata violenta e coerente: la Grecia non può votare e decidere sulle condizioni poste per il suo "salvataggio", deve accettarle oppure uscire. L'Europa dei tecnocrati non eletti non può permettere che vengano messi in discussione i principii e il metodo finora imposto. Meglio correre il rischio di un default finanziario (Draghi stamperà più soldi) piuttosto che quello di un default della propria autorità.

Ma la risposta dell'Eurogruppo al referendum greco è un boomerang che avrà ripercussioni enormi sui precari equilibri della costruzione europea.

Da lunedì prossimo le banche greche smetteranno di erogare euro ? e la Troika quando smetterà di ricattare la democrazia ?

 

 

Bravo TSIPRAS, l'hai fatta grossa, hai riportato la GRECIA al centro della civiltà, o almeno ci hai provato

 

Un referendum tra sette giorni per decidere il destino della Grecia e dell'Europa.

La scelta di Tsipras non è un azzardo né una mossa disperata: è il punto di arrivo e di ripartenza di una crisi della democrazia e della politica, prima ancora che dell'economia.

Il referendum, per quanto drammatizzato e affrettato, (ma sono mesi che se ne discute !) restituisce l'onere e la dignità della democrazia alle piazze in cui è nata e di cui l'Europa dei politicanti e tecnocrati se ne ricorda solo nei musei.

Non so se Tsipras abbia calcolato tutti gli effetti della sua decisione -  non credo - ma sono sicuro che se ne parlerà a lungo, non solo per gli effetti "economici".

Il referendum in Scozia, il referendum in Irlanda e ora quello in Grecia: la straordinaria compressione dei diritti e delle voci causata dall'infinita emergenza finanziaria inizia a rivoltarsi contro il ceto tecnocratico e il modello di Europa dei banchieri.

Comunque vada il referendum in Grecia, di cui ancora non si conosce il quesito, bravo Tsipras, grazie Syriza, per aver rimesso al centro la democrazia.

TUNISIA, una strage che non poteva accadere

 

Una tragica coincidenza ha fatto sì che le rassicuranti dichiarazioni del ministro della Difesa tunisino riportate dalla stampa la mattina del 26 giugno, fossero smentite nel pomeriggio da un attacco terroristico sulla spiaggia di Sousse con 28 morti.

L'escalation terroristica ha coinvolto anche la Francia, con una macabra decapitazione e l'esplosione di una fabbrica, e il Kuwait con una strage nella Moschea dell'Imam Sadiq dove sono morti 25 sciiti durante la preghiera del venerdì.

La simbologia e la sincronia dei tre attentati è inequivocabile.

 

il default dei DIRITTI umanitari

 

Perché l'Europa dei tecnocrati non dichiara il default dell'Ungheria ? che vuole recintare i confini con 170 chilometri di filo spinato per impedire l'accesso dei rifugiati, violando trattati europei e diritti universali ?.

E il default della Francia,della Spagna, della Gran Bretagna ? 

Credevo di essere stato troppo "duro" nel post https://www.menoopiu.it/post/Vergogna-FRANCIA-vergogna-EUROPA ma Medici Senza Frontiere è altrettanto perentorio nella sua denuncia:

http://www.medicisenzafrontiere.it/notizie/news/partecipa-al-nostro-appello-vergognatieuropa

Il default di SYRIZA

Issione torturato, olio su tela di Jusepe de Ribera, 1634 ca, Madrid, Museo del Prado.

 

Se la Grecia eviterà, formalmente, il default sul debito con la Troika, Syriza andrà in default di credibilità verso una parte consistente dei suoi elettori.

Il punto di "equilibrio" al tavolo della trattativa europea (pensioni, tasse, vincoli di spesa e nessuna cancellazione di parte del debito) è fuori dagli equilibri interni al movimento che governa la Grecia. Un accordo sottoscritto a Bruxelles, potrebbe essere bocciato ad Atene, perché Tsipras ha una maggioranza di 11 deputati e da 15 ai 30 non voterebbero l'ipotesi di accordo che emerge in queste ore. E se in Parlamento Tsipras dovesse ricorrere ai voti del Pasok o addirittura di Samaras, rischierebbe di mandare in default Syriza ... 

 http://www.zerohedge.com/news/2015-06-23/unspoken-tragedy-upcoming-third-greek-bailout

Su Ekathimerini, Alexis Papachelas scrive:" .. Prime Minister Alexis Tsipras has been caught in a trap of his own making for a while now. Even if he truly wanted a deal, it’s hard for anyone to see how he could achieve it. Finance Minister Yanis Varoufakis is not willing to negotiate, but instead is doing everything in his power to prevent a deal. The minister is burning bridges, developing rivals and raising the bar extremely high. While Tsipras didn’t always follow him in the past, the premier now appears to fully embrace the Varoufakis dogma. The game theory will be put to the test until the very end. It’s difficult for Tsipras to back down and accept a deal without his minister’s seal of approval. "

Da Wikipedia :

"Contrariamente ai patti, Issione non fece a Deioneo i doni che gli aveva promessi per le nozze, anzi la uccise in modo particolarmente crudele, facendolo cadere in una fossa piena di carboni ardenti. Zeus lo perdonò, ma Issione, invitato ad un suo banchetto, cercò di sfruttare l'occasione per concupire Era; accortosene, il dio gli inviò una donna che aveva creato con le sembianze di Era da una nuvola, chiamata Nefele. Issione provò a toccarla e fu colto in flagrante nel tentativo di amplesso.

Zeus, irato, lo consegnò ad Ermes perché lo torturasse, e il dio messaggero obbedì ben volentieri, legando strettamente il re e flagellandolo senza pietà, fino a quando non avesse ripetuto: "I benefattori devono essere onorati". Poi lo legò ad una ruota di fuoco che girava senza sosta nel cielo."

 

La Grecia é in DEFAULT - 2

 

Doveva essere il D-Day (Deal Day) dell'accordo Grecia-Troika, e invece si sta rivelando il D-Day (Default Day) 2.

I Greci hanno inviato a Bruxelles (per errore !?) una vecchia versione del piano di "riforme", se ne sarebbero accorti la mattina, inviandone una nuova (tra le tante), che i tecnici dei paesi creditori non faranno a tempo a valutare rinviando di altri giorni il D-Day. I capi di Stato europei convenuti per il summit liberatorio, dovranno aspettare anche loro, per rispetto del cerimoniale più che della sostanza. La Grecia è in default da due settimane, ma nessuno lo vuole ufficializzare, perché c'è la possibilità di dare a Tsipras i soldi che servivano ad evitare il default. Male che vada si tratterà di dichiarare un default post-datato.

I mercati speculatori finanziari ringraziano.

Nel frattempo i greci si sono adeguati e hanno smesso di pagare tasse, bollette, contributi e debiti di qualsiasi genere, e pertanto le previsioni di entrate e uscite alla base delle "trattative" con la troika sono completamente prive di fondamento. Chi potrà mai rilevare le tasse aggiuntive sui redditi sopra i 30.000 euro o quelle sui profitti (?!) delle imprese ? Se la Troika si accontenta di essere ripagata dei suoi crediti con i soldi che il giorno prima ha prestato al debitore, perché altrettanto non dovrebbero fare i cittadini e le aziende ?. I debiti non si pagano, a meno che il vostro creditore non vi presti il denaro per ripagarli.

Si potrebbe definire "swap", il gioco preferito di Draghi e Junker.

LAUDATO SI', quello che la politica non sa dire

laudato SI'

http://kids.britannica.com/comptons/art-109541/Garbage-completely-covers-the-surface-of-this-river-in-Jakarta  Jurnasyanto Sukarno—epa/Corbis

 

Alcuni dei passaggi dell'enciclica di Papa Francesco potrebbero essere facilmente copiati ed inseriti in un programma politico elettorale.
Quanti voti prenderebbe quel partito che si presentasse con un simile manifesto contro "Il salvataggio ad ogni costo delle banche, facendo pagare il prezzo alla popolazione" e a favore di "una certa decrescita in alcune parti del mondo procurando risorse perché si possa crescere in modo sano in altre parti." ?

La risposta è scontata.
Il testo del capitolo più "radicale" dell'enciclica.  https://www.menoopiu.it/page/LAUDATO-SI          

 

Chi riempie i bancomat delle banche greche ?

http://greece.greekreporter.com/2015/06/19/greece-syriza-as-diogenes-the-cynic/

 Lunghe file di greci per prelevare al bancomat o agli sportelli delle banche, in attesa del lunedì fatidico che dovrà porre fine (per qualche mese) alla farsatragedia. Miliardi di euro prelevati dalle banche e finiti sotto i materassi (o nelle banche svizzere), ma da dove vengono tecnicamente ? Chi sta finanziando le banche zombielleniche, consentendogli di erogare euro che non hanno?

Il trucco sta in ELA – Emergency Liquidity Assistance – una delle trovate della BCE per stampare soldi.

Grazie ad ELA la BCE autorizza/rifornisce la Banca nazionale greca, che a sua volta presta il denaro ai singoli istituti di credito.  ELA prevede che il rischio di insolvenza del finanziamento è a carico della banca nazionale e non della BCE, la quale si limita ad autorizzare l'operazione se sono soddisfatti i requisiti previsti, tra i quali la solvibilità dei prenditori.

Se si va a vedere il bilancio dichiarato dalla Banca Nazionale Greca, si scopre il trucco:

OFF-BALANCE-SHEET ITEMS april 2015 1. Greek government securities relating to the management of the "Common capital of legal entities in public law and social security funds" according to Law 2469/97 : 26,844,705,275 2. Greek government securities and other debt securities relating to the management and custody of assets of public entities, social security funds and private agents : 5,336,662,861 3. Assets eligible as collateral for Eurosystem monetary policy operations and intraday credit: 40,023,309,209 4. Assets accepted by the Bank of Greece as eligible collateral for emergency liquidity assistance to credit institutions : 145,092,790,656 5. Other off-balance-sheet items : 30,705,625,241 TOTAL OFF - BALANCE - SHEET ITEMS : 248,003,093,242

Si tratta di scritture fuori bilancio per un totale di quasi 250 miliardi di cui 145 – voce 4 – sono gli asset ELA, cioè titoli accettati dalla BNG, presentati dalle banche greche e valutati eligibili. A gennaio 2015 la voce 4 (ELA) era di 35 miliardi di euro, +300% in tre mesi !!

In sintesi le banche greche presentano titoli di dubbio valore alla banca centrale, la quale in cambio presta euro dietro autorizzazione della BCE, ma i titoli (e i prestiti) non sono registrati in bilancio ma fuori!! I cittadini ritirano il denaro ottenuto dalle banche e lo trasferiscono in Svizzera (tanto denaro per i pochi che possono) o se lo tengono nel cassetto (poco denaro per i tanti che non possono fare altrimenti)

Il trucco salta se la Grecia va in default, e la prima banca a “saltare” sarà la BNG e questo spiega (anche) l'attacco del capo della BNG al governo di Syriza dei giorni scorsi.

E la BCE ha consentito il trucco del bancomat sempre pieno (e il trasferimento dei grandi patrimoni all'estero)

 

Laudato Si', il manifesto di Papa Francesco

 

" 109 - Il paradigma tecnocratico tende ad esercitare il proprio dominio anche sull’economia e sulla politica. L’economia assume ogni sviluppo tecnologico in funzione del profitto, senza prestare attenzione a eventuali conseguenze negative per l’essere umano. La finanza soffoca l’economia reale. Non si è imparata la lezione della crisi finanziaria mondiale e con molta lentezza si impara quella del deterioramento ambientale. In alcuni circoli si sostiene che l’economia attuale e la tecnologia risolveranno tutti i problemi ambientali, allo stesso modo in cui si afferma, con un linguaggio non accademico, che i problemi della fame e della miseria nel mondo si risolveranno semplicemente con la crescita del mercato. "

Dall'Enciclica di Papa Francesco sulla cura della casa comune

http://www.osservatoreromano.va/it/news/lettera-enciclica-laudato-si-

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Pechino sconfitta minaccia Hong Kong

 

Un'incredibile sconfitta per il regime cinese: respinta dal Consiglio Legislativo di Hong Kong la "riforma" del sistema di voto per il governo della città imposta da Pechino lo scorso anno e che scatenò la protesta di OccupyCentral  e la "rivoluzione degli Ombrelli". Le elezioni, secondo le intenzioni cinesi, dovrebbero svolgersi tra solo tre candidati scelti dal partito comunista stesso, mentre i movimenti democratici e studenteschi chiedono un "vero suffragio universale", dove i candidati sono scelti dai partiti, al posto della farsa governativa.

Il voto del Consiglio, che doveva formalmente approvare la "riforma", era dato per scontato perchè la maggioranza è composta da membri graditi al regime.

Ma un impeto di coscienza, probabilmente frutto della profonda mobilitazione culturale e sociale seguita alle proteste, ha fatto si che dopo 9 ore di discussione  37 consiglieri hanno abbandonato l'aula al momento del voto, che si è concluso con 8 voti a favore della "riforma" pro-Pechino e 28 contrari.


Si è creata una situazione mai vista finora in Cina: un organismo istituzionale interno al regime che si rifiuta di avallare un  progetto imposto dal regime stesso.

Le prime reazioni del Governo Cinese sono contraddittorie ed allarmanti.

Il Global Times, organo del Partito e vicino alle forze armate, ha lanciato oscure "previsioni" sul futuro di Hong Kong.

Successivamente l'agenzia Xinhua ha modificato il tono, affermando che il voto di Hong Kong avrà come conseguenza il congelamento del processo che avrebbe dovuto portare alle elezioni nel 2017.

Entrambi gli atteggiamenti sono la spia di una difficoltà notevole da parte di Xi Jinping, che avrà da fronteggiare anche i settori interni che criticano le  timidissime"aperture riformiste" dell'attuale governo: "volevate dare la mano e quelli vogliono prendersi il braccio".

Lo schiaffo di Hong Kong a Pechino avrà conseguenze notevoli ed imprevedibili. 

Cosa sognano i bambini cinesi abbandonati ?

 

Quattro bambini in un villaggio rurale della misera provincia di Guizhou si suicidano.

Erano 3 fratelli e una sorella, e facevano parte di quell'enorme popolazione di oltre  60 milioni di bambini "abbandonati" dai genitori che migrano dalle campagne alle città in cerca di lavori stagionali. I bambini in teoria vengono lasciati a parenti o a strutture sociali che dovrebbero prendersene cura, ma in realtà vivono in condizioni durissime, sfruttati come schiavi, o fatti oggetto di traffico di esseri umani. Cosa sognano questi milioni di bambini cinesi abbandonati ?

Il più grande dei quattro bambini, 13 anni, ha lasciato un foglio su cui ha scritto :"La morte è stato il mio sogno, ho giurato che non avrei vissuto oltre i 15 anni".

E' l'atto d'accusa più straziante che si sarebbe potuto lanciare contro il sistema sociale cinese, contro la retorica del "Chinese dream" promossa da Xi Jinping e volta a normalizzare la società cinese sotto una facciata di "serenità e sviluppo". 

http://english.caixin.com/2015-06-15/100819399.html

Vergogna FRANCIA vergogna EUROPA

Dentro i sacchi di plastica ci sono gli immigrati che da giorni cercano di passare il confine italo - francese a Ventimiglia, respinti dalla Francia che li considera una minaccia per l'ordine pubblico. Cercano riparo dalla pioggia e danno luogo ad una delle manifestazioni più umilianti per la credibilità dell'Unione Europea.

Sono il simbolo dell'ipocrisia dei governi, la misura vera di una realtà amara: l'Europa non esiste, si salvi chi può.

Nostalgie della GUERRA FREDDA

foto http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Bundesarchiv_Bild_183-R77767,_Berlin,_Rotarmisten_Unter_den_Linden.jpg

In Ucraina la tregua di Minsk non regge. L'epicentro degli scontri è Donetsk, dove i filorussi+russi bombardano l'aeroporto per prenderne il controllo.

Ma le notizie degli scontri e dei morti sono solo il corollario di uno scenario globale in movimento. Come riportato dal New York Times del 13/6 : "...  In a significant move to deter possible Russian aggression in Europe, the Pentagon is poised to store battle tanks, infantry fighting vehicles and other heavy weapons for as many as 5,000 American troops in several Baltic and Eastern European countries, American and allied officials say. The proposal, if approved, would represent the first time since the end of the Cold War that the United States has stationed heavy military equipment in the newer NATO member nations in Eastern Europe that had once been part of the Soviet sphere of influence. Russia’s annexation of Crimea and the war in eastern Ukraine have caused alarm and prompted new military planning in NATO capitals."

Da parte di Putin la mossa americana è ampiamente scontata, e per certi versi auspicata, perché rinfocola la propaganda di regime con l'armamentario da guerra fredda dei bei tempi del KGB. Secondo un sondaggio recente del Pew Research Center, più dei due terzi dei cittadini russi rimpiange il periodo sovietico, e quasi altrettanti pensano che i paesi limitrofi dell'ex impero appartengono alla Russia.

Russians are nostalgic for the era of the Soviet Union. Nearly seven-in-ten Russians (69%) say the breakup of the Soviet Union was a bad thing for Russia. Just 17% say it was a good thing. Older Russians, those ages 50 and older, are much more likely to say that the breakup of the USSR was a bad thing (85%). Only 44% of young Russians say the same, though around a quarter (27%) have no opinion, probably owing to the fact that 18- to 29-year-olds were children or not even born when the Soviet Union collapsed in the early 1990s. Additionally, about six-in-ten Russians (61%) agree with the statement that “there are parts of neighboring countries that really belong to us.”

 

 

 

Obama sconfitto dal suo stesso partito

Una sconfitta così Obama non se la aspettava. Aveva chiesto ai membri del Congresso di votare una legge - Fast Track - che desse al Presidente USA i poteri per chiudere l'accordo TPP senza dover passare per il voto del Congresso stesso. Un modo per avere le mani libere, senza i condizionamenti dei gruppi sociali ed economici che si oppongono ai singoli capitoli del trattato.

I Repubblicani gli avevano garantito l'appoggio - facendosi tramite delle potenti Corporates che rappresentano - mentre i Democratici - anche loro pressati dai sindacati e dalle miriadi di associazioni locali - hanno votato contro l'ampliamento dei poteri al loro Presidente. 

il New York Times titola: Washington Dysfunction, With a Twist: Democrats Desert Their President

http://www.nytimes.com/2015/06/13/us/politics/democrats-revolt-on-trade-bill-obama.html

 mentre esultano le organizzazioni per i diritti civili e sociali

Defeat of Fast Track Package Highlights Americans’ Concerns About More of the Same Trade Policy Senate-Passed Bill NOT Adopte

Statement of Lori Wallach, Director, Public Citizen’s Global Trade Watch

http://www.citizen.org/pressroom/pressroomredirect.cfm?ID=5549

 La sconfitta di Obama non pregiudica il percorso del TPP, ma lo rallenta e crea grande imbarazzo tra i governi coinvolti nell'accordo -  cugino del TTIP che interessa l'Europa - che dovranno affrontare le opinioni pubbliche interne più agguerrite che mai.

Sarà stata una coincidenza, ma un piccolo merito per aver sconfitto lo strapotere di Obama potrà prenderselo anche Assange.

Pochi giorni prima del voto del Congresso, Wikileaks ha diffuso alcuni testi segreti del TPP che riguardano le grandi industrie farmaceutiche

ANNEX ON  TRANSPARENCY AND PROCEDURAL FAIRNESS FOR  PHARMACEUTICAL PRODUCTS AND MEDICAL DEVICES

https://wikileaks.org/tpp/healthcare/

 

Verità e Misteri di Mafia Capitale

La frase intercettata nella telefonata tra Salvatore Buzzi, protagonista di Mafia Capitale, e un suo sodale " ...  sono tutti corrotti, non so se l'hai capito ...  " sembra l'accusa di un leader dell'opposizione populista scagliata contro il potere politico che governa.

L'intenzione di Buzzi è invece proprio quella di descrivere, in maniera grezza ma efficace, l'ambiente in cui si muove a suo agio, un mondo di amministratori e politici che aspettano solo di essere corrotti.

1) L'aspetto più impressionante dell'inchiesta è la semplicità con cui i politici potevano farsi corrompere. Segno di un'abitudine antica, profonda e vasta.

2) L'inchiesta sembrava essere nata per denunciare le abitudini della destra romana (Carminati) e la gestione Alemanno. In realtà il principale partito coinvolto è il PD e la sua rete di "cooperative".

3) Almeno due generazioni di politici della sinistra romana hanno partecipato alle prassi corruttive e di malagestione, dall'epoca di Rutelli a quella di Veltroni. L'ideologia della "solidarietà" a servizio della corruzione.

4) Il PD romano è stato un laboratorio permanente, la scuola-quadri erede di quella delle Frattocchie. Anche le pietre del Campidoglio conoscevano le abitudini dei propri amministratori.

5) La parentesi di Alemanno è servita solo ad alzare il livello di competizione destra-sinistra nell'arena della corruzione.

6) Il mistero non ancora chiarito è perché il PD romano si sia dovuto "attaccare" a Marino per la poltrona di sindaco. Ci sono argomenti pro e contro questa scelta, che ovviamente sono speculari rispetto al livello di un possibile coinvolgimento del sindaco Marino nell'inchiesta. Per il momento sembra prevalere l'ipotesi che la piovra romana del PD era talmente sicura della propria capacità di gestione del potere municipale da sottovalutare l'arrivo di un personaggio spaesato a tal punto da muoversi alla cieca.

7) Renzi non sa che pesce prendere: se brandire la spada del giustiziere per rimarcare la propria distanza dal PD romano (ma poi finirebbe con il tagliare la testa anche a De Luca) o se far finta di nulla in attesa che le acque si plachino. Certo che dopo aver visto sbandare il progetto di Partito della Nazione, anche quelli più modesto di "Partito del Sindaco" va a farsi benedire.

Come usare INTERNET per difendersi da soprusi e violenze

Il video ripreso da un passante mostra l'incredibile e ingiustificata violenza di un poliziotto nei confronti di una ragazza di colore che partecipava ad un "piscina party" in un quartiere middle class americano come tanti.

 https://youtu.be/R46-XTqXkzE . Diffuso via INTERNET, il video ha avuto una notevole diffusione in poco tempo, soprattutto tra i giovani.

Lo sdegno e la reazione pubblica hanno costretto le autorità di polizia a svolgere indagini e a prendere provvedimenti nei confronti del poliziotto.

Ma i complimenti vanno fatti all'autore del video, che assieme a quelli che hanno illustrato le violenze, fino all'omicidio, subite da persone di colore, mostrano la verità altrimenti negata e manipolata dalle autorità di polizia. 

I poliziotti non hanno ancora capito che la loro impunità è minacciata dall'uso di Internet.

La TURCHIA non incorona Erdogan

Le elezioni in Turchia ruotavano attorno ad un quesito: riuscirà il partito di Erdogan a conquistare la maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento e quindi consentire al suo capo di cambiare l'assetto istituzionale del Paese ?

Gli unici che potevano impedire il progetto "monarchico" di Erdogan erano i curdi dell'HDP, il partito rinato attorno alla figura di Demirtas con un chiaro accento progressista e popolare. Superando la soglia del 10 % (sbarramento per partecipare alla divisione dei seggi) l'HDP ha tolto la maggioranza numerica al partito di Erdogan, che potrà formare un governo di minoranza ma non cambiare la costituzione.

Il successo dei Curdi è strepitoso, perché ottenuto contro le pesanti intimidazioni che hanno provocato morte e paura, con le bombe ai comizi e l'arresto dei giornalisti. Sono lontani i tempi in cui il potere politico turco poteva emarginare e perseguire milioni di Curdi perché "terroristi". La legittimazione politica ed etnica di HDP è un salto di qualità da cui non si torna indietro.

Forse gli alberi potranno ricrescere a Gezj Park, a meno che Erdogan, come tutti i dittatori sul viale del tramonto, non voglia cercare la soluzione di forza ... con altra benzina ad alimentare le fiamme che già bruciano dalla Siria all'Ucraina.

 

La Grecia è in DEFAULT

La Grecia non ha pagato al Fondo Monetario Internazionale la rata del prestito che scadeva il 5 giugno. Tecnicamente ha sfruttato un escamotage che finora era stato utilizzato solo dallo Zambia nel 1984, che consiste nel "promettere" di ripagare le rate di debito scadenti nel mese in un unica soluzione a fine mese.

Questo sotterfugio consente di prendere tempo nella trattativa con la Troika e di far digerire al Parlamento Greco il memorandum dei creditori, che una volta approvato consentirà alla Troika di elargire il prestito.

In questo modo la Grecia potrà ripagare il Fondo Monetario con i soldi che lo stesso Fondo gli presterà.

Di fatto la Grecia è in default.

C'è un memorabile film di Totò che illustra il modo in cui Tsipras  vorrebbe accordarsi con la Troika. https://www.youtube.com/watch?v=yZqYueQfCyU&feature=youtu.be