Dall'Africa alla Turchia escalation di terrore

 

Un assalto ad un centro turistico in Costa d'Avorio con decine di morti, seguito a poche ore di distanza da un autobomba nel centro di Ankara con altre decine di vittime. La cronaca è impietosa nel mettere sotto gli occhi di tutto il mondo una realtà evidente: la guerra al terrorismo, di qualsiasi matrice o ispirazione, è su una strada sbagliata, senza senso, senza possibilità di uscire dalle spirali che alimentano stragi e guerre.

La Turchia è l'esempio evidente di come l'escalation di attentati, repressione, annullamento delle libertà e dei diritti, sia arrivata ad un livello paradossale. La bomba di Ankara è scoppiata a pochi metri dalla strage di un mese fa, in un luogo che avrebbe dovuto essere tra i più sorvegliati di tutta la Turchia e dopo che  il regime di Erdogan ha stretto ancora di più le maglie della repressione, contro i curdi, contro la stampa, contro chiunque avesse un'opinione diversa. La strage di Ankara è  dentro la logica del botta e risposta del terrore: chi ha messo la bomba ha voluto dimostrare di avere piena agibilità nel colpire, nonostante polizia ed esercito controllino ogni centimetro quadrato di territorio, ogni spostamento, di chiunque, tranne che dei terroristi. 

Il terrorismo è ormai diventato una variante della guerra convenzionale, e la Turchia di fatto è in guerra su molti fronti, compreso quello russo.

La matrice dell'attentato è incerta, la risposta di Erdogan è cieca e scontata.

 

Voto shock per la Merkel

Il voto dei tre Land tedeschi va oltre le previsioni della vigilia, che pronosticavano un arretramento della CDU di Merkel e un'avanzata della destra AfD.

La CDU perde più del previsto (soprattutto in Baden-W, quasi dimezzato) a vantaggio sia della AfD che della FDP (Liberali), mentre i socialdemocratici mantengono la Renania ma perdono vistosamente sia in Sassonia che in Baden-W.

I Verdi sono il primo partito nel Baden-Wurttemberg, ma negli altri due Land perdono.

Per la coalizione CDU-SPD (e per la Merkel) è stata una bocciatura senza attenuanti, che non si spiega solo con le polemiche sui profughi e le violenze di Colonia.

 Baden-Württemberg

Trionfo dei verdi, successo AfD che sorpassa SPD in calo, crollo della CDU (Merkel), avanza FDP

 Rheinland-Pfalz

Tiene SPD, arretra CDU, successo AfD, arretrano Verdi, avanza  FDP

Sachsen-Anhalt

Tiene CDU, valanga AfD, crollo Linke e SPD, arretrano Verdi, avanza FDP

 

Draghi De Benedetti Renzi - DDR

All'ombra delle inutili polemiche sulle "primarie" del PD, si consolida l'asse finanziario- politico-mediatico del nuovo potere in Italia.

 

 

 La nascita del triumvirato Draghi - De Benedetti (Carlo) - Renzi risale agli ultimi mesi dello scorso anno e si è manifestata  prima con la sostituzione del Direttore di Repubblica Ezio Mauro (non funzionale al cambio di linea politica del giornale del gruppo De Benedetti) poi con la "improvvisa" conversione di Eugenio Scalfari prima al Renzi di Ventotene e poi al Renzi di Verdini. 

Il ruolo di Scalfari è più simbolico che sostanziale ma è comunque decisivo per suggellare il nuovo potere data la sua amicizia, ovvero appartenenza, con Mario Draghi, il quale a sua volta è un politico vero e un finto banchiere, perchè conosce tutte le stanze del potere europeo e internazionale, comprese quelle dei mass media.

Il modo in cui Draghi è stato incensato, illustrato, inneggiato, immortalato, idolatrato da Scalfari e dai media del Gruppo De Benedetti (La Repubblica in testa) negli ultimi due anni, ha dell'imbarazzante (per un professionista serio della comunicazione) e si spiega solo alla luce (o all'ombra) di un accordo di potere.

Un accordo che non poteva non passare anche attraverso la politica, e quindi aveva bisogno di sciogliere il nodo della presenza di Renzi sulla scena politica e della profonda antipatia, anche personale, tra Scalfari (Ezio Mauro) e Renzi.

Il nodo lo ha sciolto De Benedetti, silurando Ezio Mauro e costringendo Scalfari a mettere da parte i sentimenti personali verso Renzi e a considerare la realtà del potere.

Renzi è l'unica scelta possibile in Italia, a meno di non voler consegnare Palazzo Chigi ai 5Stelle, punto. Draghi ha bisogno di Renzi (e viceversa) per governare in Italia. Draghi è riuscito ad addomesticare Tsipras il bipolare, ma non può ripetere il miracolo in Italia con Grillo. Renzi ha bisogno di De Benedetti, De Benedetti ha bisogno di Draghi (e viceversa) per farsi finanziare l'acquisto di Stampa e Corriere e il triangolo (magico) DDR è fatto.

 Quindi, caro Eugenio, cambia idea su Renzi (sai tu come fare) così come hai cambiato idea sulla libertà di informazione e sul monopolio dei mass media, o altrimenti il triangolo (magico) DDR si chiuderà senza di te.

Scalfari ha cambiato idea, e per dimostrarlo ha tirato fuori i suoi vecchi arnesi di manipolazione: la nostalgia per Ventotene coniugata al neorealismo per Verdini. 

Ora scrive soprattutto di Papa Francesco, anche se alla fine cerca sempre di infilare un panegirico per il suo amico Mario. Il triangolo potrebbe trasformarsi in un quadrato.

 

TRUMP cacciato da Black Lives Matter

La protesta di Chicago contro il comizio di Donald Trump segna un punto di svolta nella campagna per USA 2016.

 

E' il primo segno di debolezza del miliardario aspirante Presidente, che finora aveva sfoggiato aggressività e noncuranza verso qualunque tipo di critica. La contestazione di Chicago, all'insegna di "Make America Hate Again", lo ha messo in una situazione senza via di uscita: mantenere il comizio avrebbe comportato il rischio di scontri, anche violenti, e quindi l'immagine di un Trump che scatena reazioni, che divide e suscita paura anche tra i conservatori. Rinunciare, come ha fatto, non è stato visto come un gesto di saggezza bensì di debolezza, di ritirata. Se anche in altre città dovesse ripetersi la contestazione, e in forme sempre più eclatanti, cosa farà Trump ?

Il suo percorso nelle primarie è tutt'altro che scontato, perché l'establishment repubblicano è contro di lui e approfitta di episodi come quello di Chicago per indebolirlo. Se anche dovesse arrivare primo alla convention del GOP, senza però la maggioranza assoluta dei delegati, Trump non avrebbe possibilità di farsi nominare candidato.

 Ma anche per i candidati democratici la "rivolta di Chicago" può avere ripercussioni impreviste, perché una parte dei contestatori si identificava apertamente in Bernie Sanders e nel movimento Black Lives Matter e questo giova a Sanders che ha un gap notevole nei confronti di Hillary Clinton tra l'elettorato afro-americano.

http://www.politico.com/story/2016/03/donald-trump-cancels-chicago-rally-protests-220660

 

Trump tweeted on Saturday: "The organized group of people, many of them thugs, who shut down our First Amendment rights in Chicago, have totally energized America!" .Protesters at planned Chicago rally yesterday were “very professionally done,” Donald Trump says in Dayton, Ohio. 

Says his supporters were “harassed” by people backing Bernie Sanders

 “Bernie should tell his people to ‘stop’”

 “When they have organized, professionally staged wise-guys, we have to fight back”

We do things a little different in this campaign: We bring people TOGETHER.

FUKUSHIMA il disastro che il Giappone nasconde

A cinque anni dallo tsunami devastante, il disastro di Fukushima è ancora in attesa di soluzioni. Ci vorranno altri 50 anni per il decommissioning dell'impianto, mentre centinaia di tonnellate di rifiuti e acqua contaminata vengono "dispersi" nell'Oceano con danni incalcolabili che il Giappone scarica sul resto dell'umanità e dell'ecosistema

http://www.scientificamerican.com/article/5-years-later-the-fukushima-nuclear-disaster-site-continues-to-spill-waste/

 

 “The Fukushima Nuclear Disaster is a Serious Crime”: Interview with Koide Hiroaki 福島核災害は明らかに深刻な犯罪である—小出裕章氏に聞く Katsuya Hirano, Hirotaka Kasai March 8, 2016 Volume 14 | Issue 6 | Number 1 Translation by Robert Stolz Transcription by Akiko Anson - See more at: http://apjjf.org//2016/06/Hirano.html#sthash.XykDiP4n.dpuf

Il bazooka di Draghi spara all'indietro

Tra le misure annunciate da Draghi per stimolare la crescita e aumentare l'inflazione ce ne sono due in particolare che evidenziano il ruolo prettamente politico che la BCE si è avocato.

La BCE pagherà un interesse alle banche che chiederanno prestiti. Sembra l'ultima trovata per capovolgere il mondo finora conosciuto, quello in cui i debitori pagano un interesse, se pur minimo, ai creditori.

Le banche potranno prendere denaro a prestito dalla BCE e GUADAGNERANNO un interesse a loro favore, pagato dalla BCE stessa ma con quali soldi ?

Se i soldi sono fasulli, cioè stampati per l'occasione, le banche li incasseranno e li lasceranno inutilizzati, perchè tanto paga Draghi. Se i soldi sono buoni, vorrà dire che la BCE dovrà mettere mano ad una parte del suo patrimonio, che poi altro non è che quello conferito dai contribuenti europei. Anche in questo caso le banche si guarderanno bene dal fare prestiti alle imprese, potendo lucrare dalla BCE senza alcun rischio.

Ma la misura più "politica" e contraddittoria è quella che consente alla Banca Europea di acquistare titoli obbligazionari emessi da aziende private o pubbliche con elevato rating.

Si tratta di una pesante interferenza nel campo del libero mercato e della concorrenza.

Grazie alla misura annunciata da Draghi un'azienda che ha già una posizione forte sul mercato, e quindi un rating elevato, potrà indebitarsi per finanziare i suoi piani di espansione a tassi più bassi di quelli che il mercato libero gli chiederebbe.

Un'azienda dello stesso settore, con un rating inferiore, non potrà accedere ai benefici della BCE e pagherà il denaro ad un costo maggiore, perdendo ulteriore competitività.

Con l'acquisto di titoli emessi dalla aziende, la BCE si appresta ad alterare la concorrenza, introducendo fattori discrezionali e discriminanti, con conseguenze politiche e sociali imprevedibili. 

Nell'impeto di strafare, Mario Draghi sta stravolgendo regole e meccanismi che non gli appartengono e non dovrebbero appartenergli. Ma lo lasciano fare, tanto, con questa classe politica, può fare ciò che vuole.

 

Draghi nella terra dei tassi negativi

Mario Draghi whateverittakes prosegue dritto nella wasteland dei tassi negativi, nel mondo rovesciato dai banchieri in cerca dell'inflazione che non c'è.

 

Tutti ormai hanno capito che QE e NIRP non solo non funzionano per riportare l'economia sui binari della crescita ma addirittura sono dannosi e gli effetti collaterali della terapia sono peggiori della malattia stessa

Gli interventi delle Banche Centrali stanno accentuando le dinamiche deflazionistiche, hanno scatenato la guerra valutaria, hanno favorito solo la speculazione fimanziaria, l'aumento dell'indebitamento e il moral hazard dei politici.

Anche l'ultima tesi a sostegno delle politiche  dei tassi negativi, quella che sostiene i presunti benefici per i bilanci statali dei paesi indebitati come l'Italia, crolla sotto l'evidenza dei numeri: i risparmi derivanti dai minori interessi sul debito pubblico si sono trasformati in un aumento dello stock di debito, che avrà conseguenze catastrofiche nel futuro a breve termine, l'economia non riparte perché tutti producono, a debito, quello di cui la gente non ha bisogno.

Ma Draghi va dritto per la sua strada, whateverittakes, perché a nessuno conviene fermarlo.

Il trafficante ERDOGAN alza il prezzo

Lo spettacolo dei leader europei che mercanteggiano con il rappresentante turco usando i profughi siriani come merce di scambio è un'altra pagina buia della crisi politica e morale dell'Europa.

Nemmeno le apparenze, quelle a cui ha fatto appello Renzi chiedendo il rispetto della libertà di stampa !!, ormai sono più salve. Carne umana da un lato e denaro (miliardi di euro), interessi economici e militari dall'altro.

La Merkel mette in mostra il peggio dell'ipocrisia tedesca, ed è disposta ad accordare ad Erdogan tutto quello che chiede. 

Qualcuno dovrebbe ricordare a Merkel, Hollande & C. che Erdogan è anche un sostenitore dell'ISIS, un trafficante di petrolio e armi a mercato nero, uno sterminatore di Curdi, un palazzinaro corrotto, un dittatore che brucia libri e libertà di stampa.

Abbiamo già tanti validi motivi per diffidare dei politici europei, non datecene altri.

A PECHINO va in scena il teatrino del Partito

Nessuno crede  alle stime economiche fornite dal governo cinese. Ma tutti fanno finta di crederci, perché conviene. 

La sessione annuale del 12° Congresso Nazionale del Popolo, oltre a fornire numeri taroccati, ha preso atto che

il rallentamento dell'economia continuerà,

lo Stato continuerà a costruire infrastrutture inutili pur di sostenere il PIL,

 7 milioni di lavoratori cinesi saranno licenziati

il deficit dell'amministrazione statale potrà aumentare fino al 3% del PIL

le spese militari cresceranno ad un ritmo inferiore al 10%

ma soprattutto, come enfatizzato dal giornale ufficiale di Partito, la Cina questa volta non dice bugie "Though such concentrated investment might give the impression China is returning to the old strategy of investment-led growth, the premier gave his reassurance that they are effective investments."

https://www.menoopiu.it/post/La-CINA-che-piace-ai-BANCHIERI

Alcuni stralci dell'intervento di Li Keqiang da Xinhua

According to a government work report delivered by Premier Li Keqiang at the annual parliamentary meetings, China will invest 1.65 trillion yuan (2,530 billion U.S. dollars) on road construction and 800 billion yuan on new railways.

Other investment for the year includes 20 water conservation projects and projects ranging from hydropower and nuclear power to urban rail transit and urban underground pipelines.

Though such concentrated investment might give the impression China is returning to the old strategy of investment-led growth, the premier gave his reassurance that they are effective investments.

Following 6.9-percent economic growth in 2015, China set this year's target in the range of 6.5 to 7 percent. Bloomberg said this is "testing but achievable."

The fiscal and monetary policies are becoming more accommodative. This year's budget deficit-to-GDP ratio was raised to 3 percent, up from 2.3 percent last year. The growth of M2, a broad measure of money supply that covers cash in circulation and all deposits, was proposed to be 13 percent, one percentage point higher than last year's target.

Based on China's economic size last year, a rise of 0.7 percentage point in the deficit translates into an extra 470 billion yuan at the government's disposal. Central bank officials said last week that it will implement a prudent monetary policy with "an easing bias."

Stephen Roger, senior fellow at Yale University's Jackson Institute for Global Affairs, told Xinhua that China has "ample fiscal space" to increase its budget deficit, and it is "both wise and prudent to minimize risks by taking out insurance in the form of proactive fiscal policy."

A wave of job losses is on the horizon as China works to slim down its inefficient state-owned enterprises, and this year's crop of college graduates is estimated at around 7.7 million, so adequate economic expansion and job creation are needed to prevent social instability. The 6.5 to 7 percent growth rate can generate enough new jobs, according to Li.

BEIJING, March 5 (Xinhua) -- China on Saturday announced the country's lowest defense budget increase in six years in the wake of rising economic headwinds and last year's massive drawdown of service people.

According to a budget report to the national legislature annual session, the government plans to raise the 2016 defense budget by 7.6 percent to 954 billion yuan (about 146 billion U.S. dollars).

The increase last year was 10.1 percent.

Maj. Gen. Chen Zhou linked the forecast-beating slowdown with China's "economic and social status quo" in an interview with Xinhua.

"A single-digit rise following years of double-digit growth is a prudent, moderate move," said Chen, also an NPC deputy, adding that there are no "hidden" expenses in the country's military spending.

Faced with increasing economic headwinds with uncertainty clouding global recovery, China saw its economy expanding 6.9 percent year on year in 2015, the slowest in a quarter of a century, weighed down by a property market downturn, falling trade and weak factory activity.

The government put this year's growth target between 6.5 and 7 percent, compared with last year's "approximately 7 percent" goal.

The cut of 300,000 service people announced by Chinese President Xi Jinping in September might also have helped drive down the defense budget growth figure.

Both Chen and Luo shrugged off concerns from Western observers over China's growing military spending.

Though recent rises in defense budgets surpassed GDP growth, China's military expenditure in 2015 accounted for 1.33 percent of GDP, well below the world's average of 2.6 percent.

 

Erdogan come al Sisi, censura e terrore

Cosa fa un dittatore quando un giornale critica i suoi metodi e documenta la corruzione, le violenze e gli affari con i terroristi dell'Isis?

Chiude il giornale oppure lo occupa militarmente e al posto dei giornalisti ci mette i poliziotti.

E' quello che Erdogan ha fatto con il gruppo editoriale ZAMAN, di orientamento moderato e un tempo alleato di Erdogan ma poi passato all'opposizione per divergenze tra Zaman e la famiglia del sultano, per storie di scandali immobiliari e corruzioni.

E infine, se i lettori del giornale protestano chiedendo libertà di stampa e di opinione in un paese sedicente democratico, Erdogan vieta la manifestazione con l'uso della forza, arresta gli oppositori e se qualcuno viene trovato morto ...

La Turchia assomiglia sempre più all'Egitto di al-Sisi, il mandante degli assassini di Giulio Regeni.

Gli italiani che hanno intenzione di visitare o lavorare in Turchia farebbero bene a ripensarci, non solo per la propria incolumità in un paese in cui stragi e bombardamenti sono all'ordine del giorno ma anche come gesto di opposizione al regime di Erdogan.