Grecia, un rinvio mascherato da accordo

 

Perché il vertice che doveva essere risolutivo per concedere tempo alla Grecia ha partorito un finto accordo di 4 mesi che in realtà sono solo 2 giorni ?

Cosa potranno cambiare due giorni in più di tempo ? Quali miracolose "riforme" potranno essere inventate nel week end in modo tale che il lunedì la Commissione Europea dia il suo assenso alle nuove proposte di Tsipras ? Quali indicibili minacce o lusinghe saranno messe sul tavolo dove, in teoria, si giocano i destini dell'Europa ?

Nel braccio di ferro tra Troika e Grecia finora hanno perso coloro che nutrivano speranze di verità e trasparenza, con buona pace di Varoufakis. Le sceneggiate del passato vanno ancora di moda a Bruxelles.  

Come darla vinta alla Grecia senza farlo sapere agli altri

http://www.ekathimerini.com/4dcgi/_w_articles_wsite1_1_15/02/2015_547280

 

Il vero nodo della questione è come far sembrare che la cancellazione - di fatto - di gran parte del debito greco (60%) sia una "dilazione" anziché un taglio.

Perché in un mondo ormai chiuso nella trappola del debito, se dovesse passare l'idea che i debiti si possono NON pagare, fosse anche sulla base di motivi eccezionali, ogni debitore - privato, pubblico o impresa - si accorgerebbe di avere un potere contrattuale maggiore di prima, e sarebbe ben contento di farlo valere verso i creditori.

La differenza tra il caso Grecia di oggi e quello della Germania postbellica sta nel fatto che nel sistema attuale la cancellazione del debito non è sufficiente a garantire la ripresa dell'economia, se non è accompagnato anche dal governo della moneta e del sistema giuridico. Tsipras mente quando dice che in sei mesi il governo di Syriza può cambiare il corso della Grecia, restando nella gabbia UE.

Draghi e la Merkel mentono quando dicono che un accordo di allungamento del debito può consentire alla Grecia di uscire dalla crisi. Entrambi sanno che se alla Grecia dovesse essere concesso il taglio dei debiti, anche gli altri paesi seguiranno l'esempio, e non solo in Europa ma in tutto il resto del Mondo.

Ormai i debitori sono la maggioranza, e Tsipras è il loro profeta. Un'economia fondata sui debiti può accettare che non si paghino più ? Del resto, non sono proprio i banchieri centrali - Yellen, Draghi e C. - ad aver capovolto i rapporti di forza tra creditori e debitori ?, garantendo tassi a zero o negativi a favore degli Stati indebitati e l'allungamento perpetuo delle scadenze.

 https://www.menoopiu.it/blog/page/Perche-la-GRECIA-conta

ISIS ... we are Anonymous ... we don't forget ... expect us

#OpISIS : dal sito di Anonymous " ... has just struck a massive blow against ISIS recruiting efforts.

Hacktivists recently took control of dozens of Twitter and Facebook accounts that had been openly used by ISIS to expand their influence and recruit new members."

The above video explains the attack was coordinated by “Muslims, Christians, Jews” alike. They are “hackers, crackers, Hacktivist, phishers, agents, spies, or just the guy next door… students, administrators, workers, clerks, unemployed, rich, poor.” They are also “young, or old, gay or straight… from all races, countries, religions, and ethnicity. United as one, divided by zero.”

An important point made by the video is that “the terrorists that are calling themselves [the] Islamic State (ISIS) are not Muslims.” Anonymous further directs a threat to ISIS itself:

We will hunt you, take down your sites, accounts, emails, and expose you…
From now on, no safe place for you online…
You will be treated like a virus, and we are the cure…
We own the internet…
We are Anonymous; we are Legion; we do not forgive, we do not forget, Expect us.

Dove portano gli esperimenti di Zar Putin e Boss Obama ?

escalation ukraina

 

L'escalation della guerra in Ucraina tocca un alto livello di guardia, testimoniato dal tentativo Merkel - Hollande di far cambiare idea a Putin, il quale a sua volta chiede loro di far cambiare idea ad Obama.

1) Putin ha inviato truppe ed armi in Ucraina per tentare di acquisire una parte di territorio (fino a Mariupol) per poi sedersi al tavolo delle trattative per congelare la situazione (annessione di una parte dell'Ucraina).

2) Obama fa finta di resistere alle pressioni della Nato e del Congresso a maggioranza Repubblicana favorevoli alla fornitura di "armi letali" all'esercito ucraino.  Il suo prossimo Segretario di Stato A. Carter si è detto favorevole a considerare l'opzione "arma letale".

3) Le sanzioni economiche applicate da USA e EU stanno creando difficoltà a Putin, ma non ne scalfiscono la popolarità interna, nè il potere, che anzi si rafforza  e giustifica le ulteriori limitazioni alle libertà politiche e di espressione con l'aggravarsi dello scontro con l'Occidente. Inoltre Putin sa che le sanzioni economiche e il rischio di contagio finanziario sono una leva per convincere gli Europei a fare pressioni su Obama, perché l'economia di Francia, Germania & C. ha bisogno anche della Russia per riprendersi dallo stato di crisi. Le elezioni in Grecia con la vittoria di Syriza hanno dato una sponda ulteriore alle pressioni geopolitiche di Putin.

4) I colloqui di domenica Russia-Germania-Francia-Ucraina si concluderanno con tanti appelli e qualche pugno di mosche. I termini della questione sono esattamente quelli di un anno fa: Putin considera l'intera Ucraina come territorio di influenza politica della Grande Russia; essersi annesso la Crimea non gli basta. Gli europei non solo non hanno intenzione di "morire per Kyev" ma hanno bisogno di fare affari con i russi. Obama è costretto a mostrare i muscoli, dopo i tanti schiaffi internazionali, perché la campagna elettorale per le elezioni presidenziali del prossimo anno è già iniziata. 

5) Con la caduta del prezzo del petrolio e i rischi di una recessione economica globale, cosa c'è di meglio di un pericolo di guerra Est - Ovest per entusiasmare gli speculatori e le industrie belliche nazionali ?

 

 

 

 

Un PRESIDENTE vero

Il nuovo Presidente della Repubblica italiana non si chiama Nazareno bensì

Sergio Mattarella, un Presidente vero.

Renzi fa un passo indietro e due avanti, Berlusconi deraglia.

Il soffio pesante della crisi trasforma un Parlamento di illegittimi in un Esercito della Salvezza.

GRECIA compatta con Syriza

"Da oggi, la TROIKA è roba del passato"

19.00 - Results of opinion poll conducted by University of Macedonia for Skai TV:

SYRIZA: 39-36 %

New Democracy: 27-24 %

To Potami: 8.5-6.5 %

Golden Dawn: 8-6 %

Communist Party (KKE): 7-5 %

PASOK: 6-4 %

Independent Greeks: 4.5-2.5 %

 

Grecia, Ucraina, Medio Oriente

Grecia, Ucraina e Medio Oriente non hanno fattori comuni diretti, ma simboleggiano tre epicentri di altrettante crisi internazionali che rischiano di implodere contemporaneamente.

La GRECIA è il simbolo della crisi europea.

Il voto di domenica dovrebbe sancire la vittoria di Tsipras e del movimento Syriza. I greci diranno che i debiti non sono disposti a pagarli, che sotto il tallone della Troika non hanno futuro e che sono pronti a sfidare la Germania e la BCE, "vediamo chi cede per primo".

 

L'Ucraina è il terreno di battaglia dello scontro USA - Russia.

Putin deve cercare di forzare i tempi, perchè il tempo gli gioca a sfavore e la crisi economica interna, aggravata dal calo del prezzo del petrolio, rischia di indebolirlo sul fronte interno. L'Ucraina non sta messa meglio, l'escalation è inevitabile e imprevedibile. 

 

Il Medio Oriente è una faglia tellurica in movimento.

La morte del re saudita, a pochi giorni dal ribaltone sciita in Yemen e lo scontro Iran Israele in Siria si combinano con l'improvviso crollo del prezzo del petrolio. In molti, ad iniziare dagli USA e dalla Russia, avrebbero interesse ad una guerra in Medio Oriente che faccia risalire il prezzo dell'oro nero. 

Mr Draghi, se tu fai QE noi facciamo ....BYE

Immaginate una zona dell'Africa devastata dalle carestie e dalla povertà. Immaginate che qualcuno prometta di inviare un grande quantitativo di generi alimentari alle popolazioni di quelle zone. Immaginate la carovana di camion stracolmi di pacchi e sacchi.

Immaginate l'arrivo della carovana nel piazzale polveroso dell'accampamento dove decine di migliaia attendono i viveri. Immaginate che dai camion iniziano le operazioni di scarico  e una moltitudine di persone si spinge, si picchia, si travolge per guadagnare le posizioni più favorevoli vicino ai camion e afferrare i sacchi di farina e quant'altro. Dopo pochi attimi vi rendete conto che un manipolo di energumeni armati si accaparra la quasi totalità degli aiuti scaricati. Gli energumeni si fanno strada con la forza (non hanno sofferto la fame e gli stenti) e non lesinano bastonate a chi cerca di ricevere il tanto desiderato aiuto alimentare.

Questa è la metafora del QE - già sperimentato da Bernanke (lui lanciava i soldi dall'elicottero), dalla Yellen, da Carney e dal banchiere di Abe (si chiama Kuroda ma è insignificante e nessuno ne conosce il nome). Ora tocca a Mr Draghi lanciare i soldi ad una moltitudine bisognosa, ma i posti migliori per arraffare tutto li hanno già prenotati i soliti potenti.

Come difendersi dall'ennesimo sopruso, mascherato da intenti nobili e salvifici ?

Nel solo modo che la dignità umana ci consente: non partecipare, non prestarsi al ricatto.

Per questo, Mr Draghi, più voi iniettate denaro fasullo nel sistema e più noi ridurremo le spese e i consumi, preferiremo tenere i risparmi sotto il mattone anzichè comprare titoli di stato di paesi ultraindebitati che non pagano più interessi (anzi, per acquistare la loro monnezza pretendono di essere pagati). Gli esperti finanziari diranno che un simile atteggiamento è stupido e improduttivo, ma non presteremo ascolto.

Con le debite proporzioni, più Draghi regala denaro ai soliti sopraffattori e speculatori, più noi ci defileremo dalla ressa.

 Good bye, Mr QE. 

Forse un giorno anche gli economisti di corte si accorgeranno che la cattiva depressione è figlia di pessimi banchieri.