Voto di scambio Renzi-Berlusconi

I soliti "garantisti del quartierino" mandano in scena una brutta storia in un parlamento già depresso dal salvataggio del renziano Luca Lotti.

Augusto Minzolini, pupillo di Berlusconi, condannato fino al terzo grado e quindi obbligato dalla legge Severino alla decadenza da senatore, viene salvato dal voto del PD di Renzi.

Dal Corriere della Sera

I numeri del voto

L’Assemblea di Palazzo Madama ha dunque approvato con 137 sì, 94 no e 20 astenuti l’ordine del giorno Caliendo con cui si chiedeva di respingere la delibera della Giunta delle elezioni che si era pronunciata a favore della decadenza del senatore per Forza Italia per incandidabilità sopravvenuta sulla base della legge Severino considerando che il giornalista era stato condannato per peculato con sentenza passata in giudicato per l’utilizzo improprio delle carte di credito aziendali ai tempi del suo incarico in Rai.

 

Renzi Berlusconi Erdogan Trump Xi-Jinping Putin, il potere non si accontenta di informazioni addomesticate

 

Hanno destato sorpresa, ma non indignazione, le dichiarazioni di Berlusconi che in tv da Vespa ha spiegato che lui è per votare NO al referendum del 4 dicembre, mentre il suo fido Confalonieri, in rappresentanza del gruppo Mediaset, voterà Si.


«Hanno paura - spiega il leader FI dallo studio di Porta a Porta - di una possibile ritorsione di chi ha il potere». «Ho avuto discussioni a questo livello - ha detto a Bruno Vespa che si è riferito alle interviste per il Sì di Fedele Confalonieri - e ho dovuto accettare, essendoci una maggioranza di risparmiatori e di investitori, che certe dichiarazioni del presidente di Mediaset, eccetera, sono attribuibili alla difesa dei risparmiatori».


Le dichiarazioni di Berlusconi sono state ampiamente ridimensionate dalla stampa nazionale, che le ha riportate alla stregua di esternazioni di un ex imprenditore vecchio e ormai privo di potere persino sulle aziende di famiglia. E invece dovrebbero essere oggetto di una denuncia ben più forte e convinta, se in questo paese, come nel resto del mondo, esistesse ancora un'idea vaga di cosa sia la libertà di stampa e di opinione.

Il gruppo Mediaset - televisioni, giornali e affari - si schiera con il SI non perchè convinto dalla solidità delle argomentazioni ma solo per paura di una possibile ritorsione di chi ha il potere. E perchè ha paura, forse qualcuno ha lanciato oscure minacce, o ha fatto intendere che i possibili scambi di favori prenderebbero un'altra direzione ?

Le dichiarazioni di Berlusconi avrebbero dovuto suscitare denuncia e indignazione anche da parte di coloro che in passato sono state vittime delle "possibili ritorsioni" dell'ex presidente del consiglio; e dovrebbero interessare anche la magistratura, perchè il ricatto o la ritorsione da parte di qualcuno contro un'azienda è pur sempre un'ipotesi di reato. C'era un tempo in cui le rivelazioni su "possibili ritorsioni" di gruppi di potere verso soggetti privati o pubblici venivano catalogate come "mafiose" o "piduiste". Nell'era di Renzi, sono normali metodi di persuasione esplicita.

Qualcuno si potrà consolare affermando che siamo nella media dello standard internazionale per quanto riguarda la libertà di stampa: anche in Turchia avevano inziato con "possibili ritorsioni" contro i mass media che si opponevano ad Erdogan, ed ora non c'è più imbarazzo nel chiudere i giornali e incarcerare i giornalisti. Per non parlare della Cina di Xi Jinping, che senza tanto clamore sta accentuando la repressione su chiunque faccia circolare idee non in linea con il suo pensiero, chiudendo addirittura giornali e siti internet vicini al partito comunista che un tempo servivano a testimoniare un qualche grado di tolleranza. O della Russia di Putin, dove i giornalisti vengono eliminati fisicamente.
E Trump, appena eletto, ha radunato gli editori e direttori delle principali catene di informazione che avevano appoggiato la Clinton per sbeffeggiarli e minacciarli. Anche negli USA qualcuno deciderà di "votare SI a Trump" per paura di "possibili ritorsioni".

Il Potere non si accontenta più dell'informazione addomesticata, ha bisogno della totale sudditanza, e i grandi network non chiedono di meglio. 

WIKILEAKS mette in rete la NSA

https://wikileaks.org/nsa-201602/

 " Today, 23 February 2016 at 00:00 GMT, WikiLeaks publishes highly classified documents showing that the NSA bugged meetings between UN Secretary General Ban Ki-Moon's and German Chancellor Angela Merkel, between Israel prime minister Netanyahu and Italian prime minister Berlusconi, between key EU and Japanese trade ministers discussing their secret trade red-lines at WTO negotiations, as well as details of a private meeting between then French president Nicolas Sarkozy, Merkel and Berlusconi...."

Si tratta di rivelazioni su fatti già noti o ricostruiti, che non aggiungono granchè alla storia.

Fermo restando che Edward Snowden aveva già denunciato le pratiche illegali della NSA e per questo si trova costretto a ricevere "protezione" da Putin, fermo restando che i politici intercettati e quelli che ora si sdegnano (vedi Renzi) non hanno mai espresso solidarietà nè a Snowden nè ad Assange nè alle migliaia di cittadini spiati indebitamente dalla NSA, resta da chiedersi se davvero vale la pena spendere miliardi di dollari per intercettare le conversazioni dei politici europei, che si possono avere a costi molto più bassi e sono largamente prevedibili.

Berlusconi tra bluff e controbluff

Tra bluff e controbluff, Berlusconi ha deciso di andare a vedere le carte, drammatizzando il livello di scontro per costringere Letta alle dimissioni.

Non è ancora l'ultimo giro, perchè ora tocca al Napolitano-Letta decidere se vedere il bluff o accordarsi su un'amnistia ad personam.

C'è poco tempo per decidere, perchè il vero fine della mossa di Berlusconi è quello di non dare tempo alla giunta di votare la sua decadenza, con il voto previsto per i primi giorni di ottobre. L'IVA aumenterà, grazie al disinteressamento di tutti (avrebbero potuto decidere un mese prima, e non lo hanno fatto per reciproche convenienze), lo spread sarà manipolato per consentire a qualcuno di arricchirsi e a molti di impoverirsi, la Merkel forse suggerirà di fare un governo di coalizione (in Germania) che abbia poteri anche sull'amministrazione italiana.

Napolitano-Letta ha ben poco da lamentarsi: chi ha dato a Berlusconi la possibilità di diventare decisivo sulla scena politica ? Se Napolitano non avesse accettato il reincarico, non si sarebbero persi 5 mesi a sopportare le bizze di un pregiudicato. La crisi è buia e la notte deve ancora arrivare.

Bluff o non Bluff ?

 

berlusconi bluffa

1) Un bluff è efficace solo se nessuno pensa che sia un bluff; 2) Per "vedere" un bluff bisogna pagare un prezzo; 3) Un bluff prima o poi finisce; 4) Le minacce di Berlusconi sono un bluff ?; 5) In questo caso è meglio "vedere" il bluff.