Nuovo governo indipendentista in Catalogna

Accordo fatto tra CUP e JpS per un governo guidato da Carles Puigdemont che entro 18 mesi porterà la Catalogna all'indipendenza dalla Spagna. Domenica 10 gennaio scadeva il termine entro il quale era necessario eleggere il governo della regione catalana, pena la decadenza del parlamento eletto e la proclamazione di nuove elezioni. Il CUP, schieramento di sinistra i cui voti sono determinanti per l'elezione del governatore, ha imposto ad Artur Mas capo della Junta pel Si e non gradito al CUP, di ritirarsi a favore di Puigdemont, sindaco di Girona. Nasce il governo per l'indipendenza, che avvierà il processo di secessione che dovrebbe concludersi entro 18 mesi. Per Madrid che non ha ancora un governo dopo le elezioni di dicembre e sperava in nuove elezioni locali a Barcellona, si tratta di una sconfitta decisiva. Con un governo in Catalogna, il Partito Popolare di Rajoy avrà ancora più difficoltà a trovare un accordo nazionale con il Partito Socialista, che a sua volta avrà maggiori motivazioni a trovare una intesa con Podemos che spinge per una soluzione referendaria in Catalogna.

Adiós al Estado español, Catalogna avvia la pratica di secessione

La vittoria dello schieramento indipendentista alla elezioni politiche in Catalogna è l'inizio di una fase incerta sul piano politico e amministrativo. Non esiste, allo stato attuale, un percorso istituzionale "condiviso" tra indipendentisti e governo centrale, nemmeno l'ombra di un referendum "consultivo". I due partiti nazionali principali - popolari e socialisti - sono i maggiori sconfitti del voto in Catalogna. Una situazione che avrà ripercussioni imprevedibili sulle elezioni nazionali di dicembre. Il sasso catalano è stato scagliato.