Obama esce di scena senza leggere i giornali

L'America non è divisa, è la parola d'ordine che Obama ha lanciato poche ore dopo la tragica escalation di Dallas. “America is not as divided as some have suggested” 

Obama: America is not as divided

Mentre continuano le proteste di Black Lives Matter e la scia di morti si allunga, sembra quasi che Obama abbia smesso di leggere le news e gli editoriali dei principali opinion makers del suo paese, come se negare l'evidenza possa aiutare a risolvere il problema, come quasi sempre fanno i potenti nella fase ultima del loro potere.


L'America non è quella degli anni '60 e '70, dice Obama, quando lo scontro sociale e razziale aveva scosso alle fondamenta il sistema politico americano: la guerra del Vietnam, la rivolta giovanile e la questione razziale, la crisi economica, il Watergate e la fine dei colonialismi ...
Cercare le somiglianze del mondo di oggi con quello di ieri è un esercizio inutile e pretestuoso: il mondo è diverso ma anche i problemi e le contraddizioni sono diverse, ma questo non vuol dire che non siano altrettanto autentiche e profonde.


Obama ribatte sul nodo delle troppe armi in circolazione, sempre più distruttive e facili da usare, ma anche quest'argomento appare ormai spuntato, sia perchè in otto anni non è riuscito a far passare una legge che ne limitasse la diffusione, sia perchè cerca di avvalorare la tesi che le contraddizioni non esistono e tutto si riconduce alla follia, di un terrorista o di un depresso che sia.
Obama non può, al termine dei suoi otto anni, ammettere che lo scontro razziale è un fattore permanente e dirompente della società americana, e che la "facilità" con cui i cittadini afroamericani vengono fatti oggetto di esecuzioni sommarie è un dramma reale, oggi più di ieri, più grave e carico di conseguenze.


Obama dimentica di essere diventato Presidente degli Stati Uniti d'America sull'onda di una speranza che oggi si rivela disattesa agli occhi sia dei neri che dei bianchi.
I suoi otto anni di governo si chiudono con le immagini della morte di Philando Castile, ultima di altre, tante, esecuzioni impunite.
Otto anni di governo per vedere un robot che emmette la sentenza di morte immediata per Micah Johnson, solitario e paranoico vendicatore, ma pur sempre sottoposto alle leggi e ai diritti sanciti dalla Costituzione. Ma la Legge non è uguale per tutti, come ha dichiarato l'FBI nel caso di Hillary Clinton che con "negligenza" ha esposto l'intera nazione al rischio di attacchi alla sicurezza, mentre Edward Snowden è incolpato e ricercato con l'accusa di alto tradimento per aver rivelato le violazioni sistematiche della NSA.


L'America che si connette a Internet, che vede il mondo in presa diretta, non ha bisogno di sentirsi dire, contro ogni evidenza, che "non è divisa". Non solo è divisa, ma anche costretta alla confusione mentale.
Tra qualche mese Obama esce di scena, Trump o Clinton si preparano a raccontare la favola dell'America "unita", o "not as divided".

Sanders #OccupyWallStreet vince in NH

Nelle prime vere primarie del New Hampshire Bernie Sanders stravince sulla Clinton mentre Trump Billionaire si riprende i conservatori. Le Presidenziali USA sono appena iniziate. Sanders fa il pieno tra i giovani ex di OccupyWallStreet.

Primarie Iowa la sorpresa Sanders

Il socialista Sanders guasta la festa di Hillary. Il puritano Cruz prende a sberle Trump.

Le primarie del Iowa, calcio d'inizio della campagna presidenziale USA 2016, sono poco più di una manifestazione folcloristica nel profondo dell'America contadina.

I candidati "forti" dei due schieramenti, Hillary Clinton e Trump, vengono ridimensionati dai "populisti" Sanders e Cruz. La Clinton addirittura salva la faccia solo grazie alle monetine "testa o croce" (sei su sei) lanciate per assegnare il delegato in caso di parità.

Wall Street vota Marco Rubio.