Draghi sta a guardare, la stampa europea si organizza contro il referendum in Grecia

 

Il titolo di Repubblica.it lascia intravedere la posizione dei mass media sul referendum indetto da Tsipras e approvato dal parlamento greco.

La BCE (Mario Draghi) è buona, il governo greco (Syriza) è confusionario e populista.

Tecnicamente il titolo di Repubblica è un abbaglio e uno sbaglio allo stesso tempo. 

Il fatto che la BCE abbia lasciato invariato il livello dei fondi ELA alle banche greche è un atto dovuto: ciò che è stato erogato (tramite la Banca centrale greca) è già stato prelevato dai bancomat o trasferito via internet dai cittadini greci. Draghi non ha alcun mezzo, seppure volesse, di riprendersi quei soldi.

Il comunicato BCE : ... "Given the current circumstances, the Governing Council decided to maintain the ceiling to the provision of emergency liquidity assistance (ELA) to Greek banks at the level decided on Friday (26 June 2015). (...)"

D'altra parte Draghi non può continuare ad aumentare quei fondi, altrimenti verrebbe messo sotto accusa, perché mancano le condizioni tecniche (e mancavano anche prima, da almeno due mesi).

Quindi la notizia che "Draghi garantisce la liquidità alle banche" è fuorviante, ma serve per attaccare il governo greco che invece (cattivo) le potrebbe chiudere.

La chiusura delle banche è una scelta obbligata: i soldi non ci sono, le transazioni per far emigrare i capitali nel Lussemburgo di Junker sono bloccate, quindi le banche non hanno motivo di "essere aperte".

In realtà quello che fa più paura è cio che accadrà sui mercati finanziari: l'inizio delle contrattazioni futures per la giornata di lunedì delle piazze europee indicano ribassi del 2 - 4%.

Il temuto panico per effetto del Grexit colpirà le borse ma soprattutto i titoli di Stato dei paesi più esposti: Spagna, Italia e Portogallo. 

Repubblica.it ci informerà che, per evirae il contagio, è già pronto il piano di Draghi:con i soldi che non darà alla Grecia (e triplicando la moneta stampata) potrà acquistare più titoli e difendere l'onore dell'Europa.

Anche EL PAIS non scherza e scende in campo

"El BCE mantiene la liquidez de emergencia para los bancos griegos Atenas se precipita al abismo de salir del euro tras el referéndum"

 

Chi riempie i bancomat delle banche greche ?

http://greece.greekreporter.com/2015/06/19/greece-syriza-as-diogenes-the-cynic/

 Lunghe file di greci per prelevare al bancomat o agli sportelli delle banche, in attesa del lunedì fatidico che dovrà porre fine (per qualche mese) alla farsatragedia. Miliardi di euro prelevati dalle banche e finiti sotto i materassi (o nelle banche svizzere), ma da dove vengono tecnicamente ? Chi sta finanziando le banche zombielleniche, consentendogli di erogare euro che non hanno?

Il trucco sta in ELA – Emergency Liquidity Assistance – una delle trovate della BCE per stampare soldi.

Grazie ad ELA la BCE autorizza/rifornisce la Banca nazionale greca, che a sua volta presta il denaro ai singoli istituti di credito.  ELA prevede che il rischio di insolvenza del finanziamento è a carico della banca nazionale e non della BCE, la quale si limita ad autorizzare l'operazione se sono soddisfatti i requisiti previsti, tra i quali la solvibilità dei prenditori.

Se si va a vedere il bilancio dichiarato dalla Banca Nazionale Greca, si scopre il trucco:

OFF-BALANCE-SHEET ITEMS april 2015 1. Greek government securities relating to the management of the "Common capital of legal entities in public law and social security funds" according to Law 2469/97 : 26,844,705,275 2. Greek government securities and other debt securities relating to the management and custody of assets of public entities, social security funds and private agents : 5,336,662,861 3. Assets eligible as collateral for Eurosystem monetary policy operations and intraday credit: 40,023,309,209 4. Assets accepted by the Bank of Greece as eligible collateral for emergency liquidity assistance to credit institutions : 145,092,790,656 5. Other off-balance-sheet items : 30,705,625,241 TOTAL OFF - BALANCE - SHEET ITEMS : 248,003,093,242

Si tratta di scritture fuori bilancio per un totale di quasi 250 miliardi di cui 145 – voce 4 – sono gli asset ELA, cioè titoli accettati dalla BNG, presentati dalle banche greche e valutati eligibili. A gennaio 2015 la voce 4 (ELA) era di 35 miliardi di euro, +300% in tre mesi !!

In sintesi le banche greche presentano titoli di dubbio valore alla banca centrale, la quale in cambio presta euro dietro autorizzazione della BCE, ma i titoli (e i prestiti) non sono registrati in bilancio ma fuori!! I cittadini ritirano il denaro ottenuto dalle banche e lo trasferiscono in Svizzera (tanto denaro per i pochi che possono) o se lo tengono nel cassetto (poco denaro per i tanti che non possono fare altrimenti)

Il trucco salta se la Grecia va in default, e la prima banca a “saltare” sarà la BNG e questo spiega (anche) l'attacco del capo della BNG al governo di Syriza dei giorni scorsi.

E la BCE ha consentito il trucco del bancomat sempre pieno (e il trasferimento dei grandi patrimoni all'estero)