Draghi nella terra dei tassi negativi

Mario Draghi whateverittakes prosegue dritto nella wasteland dei tassi negativi, nel mondo rovesciato dai banchieri in cerca dell'inflazione che non c'è.

 

Tutti ormai hanno capito che QE e NIRP non solo non funzionano per riportare l'economia sui binari della crescita ma addirittura sono dannosi e gli effetti collaterali della terapia sono peggiori della malattia stessa

Gli interventi delle Banche Centrali stanno accentuando le dinamiche deflazionistiche, hanno scatenato la guerra valutaria, hanno favorito solo la speculazione fimanziaria, l'aumento dell'indebitamento e il moral hazard dei politici.

Anche l'ultima tesi a sostegno delle politiche  dei tassi negativi, quella che sostiene i presunti benefici per i bilanci statali dei paesi indebitati come l'Italia, crolla sotto l'evidenza dei numeri: i risparmi derivanti dai minori interessi sul debito pubblico si sono trasformati in un aumento dello stock di debito, che avrà conseguenze catastrofiche nel futuro a breve termine, l'economia non riparte perché tutti producono, a debito, quello di cui la gente non ha bisogno.

Ma Draghi va dritto per la sua strada, whateverittakes, perché a nessuno conviene fermarlo.

MIGRANTI in trappola sulle isole della Grecia

L'odissea dei migranti siriani che fuggono dalla guerra si ferma sulle isole della Grecia di fronte alla Turchia. 

 

Per ordine del governo greco le migliaia di profughi resteranno bloccati sulle isole, anziché imbarcati per essere trasferiti sul continente, come da accordi comunitari. I traghetti che finora hanno trasportato le famiglie in fuga non partiranno.

L'Austria ha chiuso le frontiere, i paesi balcanici altrettanto e quindi il flusso umano che la Turchia continua a produrre si blocca sulla terraferma greca. Il governo Tsipras protesta e convoca l'ambasciatore austriaco ad Atene, come si fa quando ci si prepara ad una crisi diplomatica.

Se la situazione non si risolve entro pochi giorni, le isole greche diventeranno delle vere e proprie trappole per migranti, creando le premesse per una tragedia umanitaria senza precedenti in un paese europeo. Mancanza di cibo e acqua, condizioni climatiche ed igieniche disastrose, rischio di scontri e violenze. 

Qualcuno sta forse pensando di "scoraggiare" i migranti ad intraprendere il viaggio verso l'Europa alzando il livello di rischio a cui andranno incontro?

Chi avrà la responsabilità di tutto questo?

Metodo CAMERON per fare i furbi in Europa

Come era prevedibile, la sceneggiata del BREXIT era un modo furbesco per estorcere concessioni agli altri paesi europei Cameron the trickster ora potrà annunciare la data del inutile referendum

Sventolando lo spauracchio del referendum, la Gran Bretagna ottiene quello che voleva: non pagare i diritti di welfare ai cittadini europei che vi lavorano, chiudere a piacimento le frontiere, non accettare leggi o direttive dalle istituzioni comunitarie, mantenere la propria moneta, continuare a fare business, leciti o meno, nel porto finanziario di Londra, non avere alcun impegno a rafforzare il processo di unificazione.

Insomma la Gran Bretagna ha uno "special status" più status degli altri. Gli inglesi hanno solo diritti, senza alcun obbligo di reciprocità. Il sotterfugio di Cameron ("Ora posso raccomandare Sì al referendum") è umiliante e innesca una reazione di rigetto verso gli inglesi nell'opinione pubblica della (ex) Unione Europea, da cui la Gran Bretagna continuerà a trarre benefici senza pagare contributi.

Sarà lecito pensare che anche i francesi, tedeschi, italiani, spagnoli ecc (per non parlare dei greci che hanno inventato il trucco del referendum) impareranno a fare i furbi per ottenere qualche concessione. Renzi lo ha già capito, anzi è convinto di essere il più furbo di tutti, e andrà subito a bussare cassa per avere qualche zerovirgola in più da spendere per le prossime elezioni amministrative. E' iniziata la corsa a minacciare di uscire per farsi dare qualcosa in cambio a scapito degli altri. E la chiamano Europa ....

Gli europei finanziano ISIS

I capi di governo della UE pagheranno a Erdogan 3 miliardi di euro come "contributo per la gestione" dei profughi siriani.

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Nel frattempo, quelle che prima erano ipotesi circa il contrabbando di petrolio tra Turchia e ISIS gestito direttamente dalla famiglia Erdogan, ora sono certezze documentate da testimonianze e prove fotografiche. 

L'Europa finanzia Erdogan che finanzia ISIS. 

E' incredibile come i politici europei abbiano la capacità di passare in così poco tempo dall'indignarsi e armarsi contro chi fa stragi e minaccia  i valori dell'Europa al trattare con affaristi e violentatori dei diritti umani che armano e finanziano quelli che hanno insanguinato Parigi.

E potremmo anche chiudere un occhio, nel nome del realismo diplomatico, se si trattasse di una vera "trattativa"  tra soggetti affidabili. La verità è che Erdogan ha ottenuto i tre miliardi sulla base di un ricatto: è pronto a deportare due milioni di siriani in Grecia e nei Balcani se non gli si danno i soldi richiesti, ma dopo aver incassato i 3 miliardi non tarderà un attimo a cacciare i profughi siriani di nuovo verso l'Europa. 

 

Anche BLOOMBERG chiede le dimissioni di Juncker

In un articolo firmato by The Editors, Bloomberg chiede le dimissioni di Juncker dopo le rivelazioni di come il Lussemburgo (governato da Juncker) abbia favorito l'evasione fiscale di centinaia di aziende multinazionali.

"... the tax revelations have put the issues before the public in a way that tests the EU's credibility afresh. Juncker has done nothing illegal and is no immediate danger of being removed. Even so, the EU would be best served if he stepped down."