Spagna, Podemos al governo ?

 Risultati finali

 

 

Secondo i primi exit poll la Spagna non ha una chiara maggioranza di governo. Il tracollo del PP non viene recuperato da Ciudadanos, mentre Podemos guadagna più di quanto perde il PSOE. Podemos sarebbe il secondo partito in base ai voti ricevuti, e quindi davanti al PSOE, ma penalizzato per l'assegnazione dei seggi.

In teoria potrebbe esserci una soluzione "portoghese" con un governo PSOE-Podemos con l'apporto di gruppi più piccoli.

Una situazione che favorisce la richiesta di autonomia della Catalogna, dove oltre al successo di Podemos c'è la sorpresa della lista autonomista repubblicana di Gabriel Rufìan che triplica i seggi che aveva.

 

In Spagna si vota con tristezza

Perchè nessuno si interessa al voto spagnolo? Se non fosse stato per il pugno affibiato a Rajoy da un parente della moglie, se ne sarebbe parlato ancora meno.

Eppure ci sarebbero tanti elementi per seguire l'esito incerto delle elezioni di oggi:

1) Fine del bipartitismo PP - PSOE che dura dall'inizio dell'era post franchista  e divisione in 4 forze quasi-equivalenti

2) La reazione alla minaccia di secessione della Catalogna

3) Prime elezioni in un clima di "solo semi-emergenza" economica, con la disoccupazione "solo" al 21%

4) Irrilevanza dei socialisti spagnoli, sulla scia delle sorti socialiste in Grecia, in Francia, in Gran Bretagna, in Germania ecc ecc

5) Podemos pagherà il prezzo del tradimento di Tsipras ?

6) Sarà facile il lavoro della Troika per trovare una soluzione governativa, oppure c'è il rischio di ripetere il Portogallo ?

Tutte queste domande non riescono a scuotere l'opinione pubblica spagnola, figuriamoci quella internazionale.

Dopo le elezioni in Francia nessuno crede più ai cambiamenti elettorali.

A cinque giorni dal Natale, la cattolicissima Spagna sa cosa votare.

Il dilemma tedesco dopo la vittoria di Podemos in Spagna

 

La vittoria di Podemos e la sconfitta di Rajoy (a cui nessuno credeva) hanno lasciato in profonda depressione tutti coloro che NON hanno voluto vedere i fenomeni sociali e politici degli ultimi anni, preferendo farsi chiudere gli occhi con le fette di prosciutto di Draghi e Junker. Segnalo un bell'articolo di Lucio Caracciolo su Repubblica.it : http://www.repubblica.it/esteri/2015/05/26/news/spagna_polonia_l_onda_di_populisti_e_indignati_si_abbatte_sull_europa_in_crisi_ma_il_sogno_dell_integrazione_era_gia_anda-115273261/

Le elezioni amministrative in Spagna (quelle politiche sono a novembre) avranno un impatto immediato su tutti gli equilibri europei e in particolare sulla sorte che entro pochi giorni toccherà alla Grecia. L'esito della "trattativa" tra Troika (camuffata) e governo greco per consentire a quest'ultimo di onorare i pagamenti a favore del FMI era già molto incerto, anche se tutti pensavano che all'ultimo minuto si sarebbe trovato un accordo per "salvare l'Europa". Dopo il voto spagnolo gli scenari della trattativa Grecia -Troika cambiano, e rigettano la palla della decisione di cosa fare dell'euro nel campo tedesco, che si trova ad affrontare un dilemma di non facile soluzione.

Accettare, da parte tedesca, una mediazione al ribasso sui vincoli della Grecia significa evitare la crisi nell'immediato ma favorire l'immagine vincente di Syriza, e quindi di Podemos, nella futura tornata elettorale spagnola.

Un accordo oggi con la Grecia significa che anche la Spagna di Podemos e PSOE dopo le elezioni di novembre sarà legittimata a chiedere di rinegoziare gli impegni presi da Rajoy, il quale a sua volta per non perdere le elezioni farà certamente promesse a destra e a manca.

La Germania, pur di non dare alcuna chance ad un simile scenario, ha una sola scelta: far precipitare subito la crisi greca per rendere evidenti a tutti gli altri paesi - compresa la Spagna - quali saranno le conseguenze di una rimessa in discussione degli accordi.
La catastrofe greca innescata da un default e da un'uscita dall'euro servirà a far "ragionare" (intimorire) gli spagnoli, convincendoli a scegliere il PP di Rajoy: farete la fine della Grecia se sceglierete Podemos /Syriza.

Il voto di Madrid e Barcellona "pesa" nell'immediato molto più di quanto appaia: paradossalmente la vittoria di Podemos riduce lo spazio di manovra negoziale di Tsipras e Varoufakis, e potrebbe indurre la Germania ad accettare subito i rischi e le perdite del Grexit per non incorrere in quelle, ben più pesanti, del Espexit.

... Senza sottovalutare l'incognita POLONIA.