Quattro schiaffoni a Donald Trump

In un solo giorno il Presidente USA riceve quattro schiaffoni su altrettante questioni di vitale importanza:


1) l'ex capo FBI Comey rivela che Trump gli chiese di NON indagare sul suo principale consigliere Flynn (poi costretto alle dimissioni);

2) il parlamento della Corea del Sud ha approvato la richiesta di ritiro dei missili americani THAAD, schierati in funzione anti-Nord sul suo territorio;

3) il dittatore di Pyongyang, Kim Yong-un lancia una scarica di missili balistici capaci di colpire le navi da guerra USA al largo della penisola coreana;

4) l'ISIS, su ordine dell'Arabia Saudita, attacca due luoghi simbolo dell'Iran - Parlamento e mausoleo di Khomeini - provocando morti e feriti e dimostrando che il terrorismo, che Trump dichiara di combattere, in realtà è schierato con il suo amico-alleato saudita.

RUSSIAGATE, F.B.I. licenzia Trump

Aggiornamento di RUSSIAGATE, Trump licenzia l'FBI 

 

Il New York Times rivela che Trump chiese a Comey, capo del FBI licenziato pochi giorni fa, di insabbiare l'inchiesta sui legami di Flynn, braccio destro del Presidente, con i Russi.

“I hope you can let this go”, spero che tu lasci perdere questa faccenda, avrebbe detto Donald a Comey. Il quale ha preso nota di tutto, perché non si sa mai...

L'America, che sperava di diventare Great Again, fa fatica a credere a quello che sta accadendo e si interroga su come uscire da una situazione tragicomica. Il New York Times suggerisce di non ricorrere all'impeachment per togliere il peso di Trump sulla Casa Bianca: basta applicare il 25° Emendamento che consente al Congresso di rimuovere un Presidente "incapace" di adempiere al suo mandato a causa di malattie o gravi impedimenti. Nel caso di Trump c'è solo l'imbarazzo della scelta.

RUSSIAGATE, Trump licenzia l'FBI

Con una mossa disperata Donald Trump licenzia il capo dell'FBI Comey proprio mentre emergono nuovi particolari sui legami con la Russia durante la campagna elettorale.

 

Il direttore dell'FBI stava collaborando nell'indagine della commissione di inchiesta del Congresso, fornendo ai membri parlamentari il materiale che dimostra il coinvolgimento di Flynn - braccio destro di Donald Trump - nella pianificazione degli attacchi russi ai computer dello staff di Hillary Clinton.

Il licenziamento di Comey toglie alla commissione bipartisan l'unica fonte di accesso al materiale raccolto sul patto segreto Putin- Trump per portare quest'ultimo al potere negli USA.

Il licenziamento di Comey è un gesto dittatoriale che non ha precedenti nella storia americana, perché neanche Nixon ebbe il coraggio di fare altrettanto durante il Watergate.

 

Da POLITICO: 

Outside the committee’s secure office spaces Tuesday night, news of Comey’s firing was met with shock, and a tangible fear that members — after months of working to ensure the probe was bipartisan and credible — may have just lost their key ally. Despite treading across fiercely political territory, Comey has won at least grudging approval, if not high marks, from the committee’s Republicans and Democrats who saw him as one of the few adults in the room.

“I think it’s safe to say that Jim Comey had the trust of both Republicans and Democrats,” panel vice chair Mark Warner (D-Va.) said in an interview.

 

Dal New York Times:

In Trump’s Firing of James Comey, Echoes of Watergate

The Watergate comparison was unavoidable. When Mr. Cox, the special prosecutor, subpoenaed Nixon for copies of White House tapes, the president ordered that he be fired. Both Attorney General Elliot Richardson and his deputy, William Ruckelshaus, refused and resigned instead. The third-ranking Justice Department official, Solicitor General Robert H. Bork, complied with Mr. Nixon’s order and fired Mr. Cox.

Democrats saw parallels. “This is Nixonian,” Senator Bob Casey, Democrat of Pennsylvania, said in a statement.

 

 

F.B.I. indaga su Donald TRUMP

Donald TrumpCon un giro di parole, mezze ammissioni e mezze negazioni, il capo dell'F.B.I. James Comey, già famoso per aver influenzato con le sue dichiarazioni lo scontro  elettorale tra Hillary e Donald, adesso dichiara pubblicamente che l'agenzia federale sta indagando sulle connessioni tra lo staff di Trump e gli apparati russi.

Inoltre Comey ha ridimensionato le accuse di Trump contro Obama sulle presunte attività di intercettazione nel suo quartier generale di Trump Tower nel 2016.

“With respect to the president’s tweets about alleged wiretapping directed at him by the prior administration, I have no information that supports those tweets,” Comey told the House Intelligence Committee.

“And we have looked carefully inside the FBI. The Department of Justice has asked me to share with you that the answer is the same for the Department of Justice and all its components: the department has no information that supports those tweets,” he said.

Perchè nessuno vuole credere a Donald Trump ? E' vittima di un complotto dei Poteri Forti (Deep State) ?  oppure è ricattato da un dossier dei servizi russi che contiene informazioni particolari sulla sua vita privata-affaristica ?

Se l'FBI indaga sulle collusioni tra hacker russi e uomini dello staff trumpiano, come fa a tenere fuori dalle indagini il Presidente Trump ?

 In pratica Donald Trump è sotto inchiesta da parte del FBI.

http://edition.cnn.com/2017/03/20/politics/comey-hearing-russia-wiretapping/index.html

https://www.nytimes.com/2017/03/20/us/politics/intelligence-committee-russia-donald-trump.html

http://www.foxnews.com/politics/2017/03/20/james-comey-mike-rogers-testify-before-house-intelligence-committee.html

Le dimissioni di Flynn aprono il Russiagate di Trump

Trump ? No, Thanks
Robert Harward ha rifiutato l'offerta di consigliere per la sicurezza nazionale, dopo la prematura uscita di "Flynn il Russo".

Harward preferisce offrire i suoi servigi alla multinazionale Lockheed Martin piuttosto che al biscazziere Trump, il quale ormai fa discutere il mondo scientifico oltre che quello politico: "Is It Time to Call Trump Mentally Ill?" si interroga il New York Times .

A lot of people seem to be questioning President Trump’s mental health. This month, Representative Ted Lieu, a California Democrat, went so far as to say he was considering proposing legislation that would require a White House psychiatrist.

 

Non è durato nemmeno un mese l'incarico di Michael Flynn a Consigliere per la Sicurezza Nazionale, numero 1 dello staff presidenziale di Donald Trump. Si è dovuto dimettere per aver mentito sui suoi contatti con i Russi, prima dell'insediamento di Trump, per mettersi d'accordo sulla fine delle sanzioni di Obama. Flynn non aveva ancora nessun titolo per trattare con i Russi, ma le bugie successive hanno aggravato la colpa originaria.

Dal New York Times:

In his resignation letter, Mr. Flynn said he had given senior officials “incomplete information” about the phone call. F.B.I. agents interviewed Mr. Flynn days after the inauguration on that same subject, The Times reported on Tuesday. That means he could be exposed to a felony charge if he lied to them as well. The Times also reported Tuesday that current and former American officials said other Trump associates and campaign officials had had repeated contacts with senior Russian intelligence officials in the year before the election.

 

Mr. Flynn and Sergey Kislyak, the Russian ambassador, had been in touch during the campaign and after President Barack Obama imposed sanctions on Russia on Dec. 29 for hacking the Democrats’ campaign computers, allegedly to benefit Mr. Trump in the election, according to intelligence reports and official sources cited by The Post. Mr. Kislyak’s communications had been monitored by the F.B.I., revealing his contacts with Mr. Flynn.

 

Ma le dimissioni di Flynn non hanno chiuso il caso, anzi.

E' banale domandarsi: Donald Trump era davvero all'oscuro delle telefonate di Flynn ? oppure sapeva e ha mentito anche lui?

Chi ha ordinato a Flynn di mettersi in contatto con i russi?, si interroga la stampa americana.

http://www.politico.com/magazine/story/2017/02/who-told-flynn-to-call-russia-214782

Inizia a delinearsi quello che potrebbe definirsi il Russiagate di Trump, collegando in un solo colpo sia l'inchiesta sulle "chiacchierate" di Flynn per conto di Trump,  sia quella sulle "interferenze" russe nelle elezioni americane e quindi rafforzare il sospetto / certezza che i documenti (legittimamente) pubblicati da Wikileaks provenissero dallo spionaggio russo per agevolare l'elezione di miliardario americano amico di Putin.

 

 

 

I cittadini americani devono sapere se HILLARY CLINTON è stata ricattata dal maniaco WEINER

La stampa internazionale ancora non riesce ad ammettere la semplice ipotesi che emerge dalle dichiarazioni del capo del FBI sulle email di Hillary Clinton. Ricatto, blackmail, la futura Presidente degli Stati Uniti d'America era ricattata da un banale maniaco sessuale, Anthony Weiner, ex politicante del partito di Obama, marito della collaboratrice più in vista dello staff clintoniano Huma Abedin.

hillary clinton blackmailed


Il ricatto si basava sulla scoperta che il maniaco aveva fatto utilizzando il computer condiviso della moglie, su cui aveva trovato migliaia di email "classificate" cioè segrete della Clinton.
Il politicante Weiner è un personaggio spregevole quanto spregiudicato e ha fiutato subito l'affare: quelle email potevano essergli utili per chiedere favori in cambio della bocca cucita nel pieno della scandalo email e della "leggerezza" o "negligenza" con cui HRC comunicava gli affari di Stato. Quello del possibile uso ricattatorio delle email trafugate dai server privati è sempre stato uno degli argomenti principali sollevati dagli analisti politici. La Clinton è ricattabile, tanto più se eletta Presidente, per via di quelle migliaia di email classificate sparse chissà dove e in quale mani.
Il caso ha voluto che l'FBI abbia spulciato nel computer di Weiner trovandoci le email del ricatto, oltre alle schifezze del maniaco, e James Comey non ha potuto più fare finta di nulla, come ha scritto in un memo inviato al suo staff:


"I feel an obligation to do so given that I testified repeatedly in recent months that our investigation was completed. I also think it would be misleading to the American people were we not to supplement the record."

 


La Clinton, che ha fama di essere una bugiarda seriale, ha reagito incredula, chiedendo che l'FBI dica subito tutto quello che sa, ma si tratta di una mossa dettata più dall'angoscia di sapersi vulnerabile che dalla reale volontà di far rivelare i retroscena.
Nella sua posizione, Hillary Clinton aveva l'obbligo di denunciare il ricatto, anzichè nasconderlo, ma se lo avesse denunciato avrebbe avvalorato le tesi di coloro che denunciavano la pericolosità della sua "negligenza" e quindi l'impossibilità di aspirare alla Casa Bianca. Quale è stata la trattativa tra la ricattata e il ricattatore ? se, e quale prezzo è stato pagato?
L'FBI ha già fatto sapere che le sue indagini non potranno concludersi prima del 8/11, cioè del voto. Significa che prima di quella data non saranno fatte trapelare altre notizie, almeno dai loro uffici, e quindi nessuno sarà autorizzato ad avvalorare l'ipotesi di Hillary Clinton ricattata da un maniaco.

Ma ormai è evidente che la Clinton ha buone probabilità di essere eletta e subito dopo finire in una procedura di impeachment. La prima donna Presidente degli USA seguirebbe le sorti della prima donna Presidente del Brasile...

FBI, email rivelano che HILLARY CLINTON era ricattata dal marito delinquente di una sua stretta collaboratrice

La lettera con cui il capo del FBI James Comey ha informato il Congresso che Hillary Clinton è coinvolta in un'inchiesta sull'ex marito della sua collaboratrice Huma Abedin è una bufala o un pre-impeachment ? L'ipotesi è che Clinton sia coinvolta in un caso di blackmail, lettere ricattatorie, e lo abbia tenuto nascosto.

FBI-Letter.pdf (404,56 kb)

 
Hillary Clinton
 
Come è possibile che il capo di una delle più potenti istituzioni americane a 11 giorni dalle elezioni presidenziali decida di lanciare un ordigno contro la favorita alla Casa Bianca? dopo aver minimizzato e salvato la stessa Clinton nello scandalo delle "email di Stato" tre mesi fa?
 
La lettera del FBI non contiene alcun elemento che possa far intuire le motivazioni di una decisione così grave, ma la logica degli avvenimenti e dei personaggi che ruotano attorno alla vicenda lascia intravedere quello che da molti era stato ipotizzato: l'uso disinvolto e "negligente" con cui Hillary Clinton ha gestito le comunicazioni riservate quando era Segretario di Stato ha esposto la sua funzione e l'intero paese al rischio che informazioni riservate potessero finire nelle mani sbagliate e utilizzate per mettere in difficoltà le istituzioni. Ed è quello che probabilmente è accaduto nel caso di Anthony Weiner, l'ex marito sessuofobico di Huma Abedin, collaboratrice tra le più intime dello staff Clinton. 
 
 dal New York Times: According to numerous reports on Friday evening, the new emails were discovered during the bureau’s investigation of Anthony Weiner, the estranged husband of Huma Abedin, an aide and confidante of Mrs. Clinton’s. Mr. Weiner is being investigated in connection with illicit text messages he sent to a 15-year-old girl in North Carolina.
 

Weiner era indagato per aver commesso oscenità e molestie nei confronti di una ragazza di 15 anni e da uno dei suoi computer sequestrati sarebbero saltate fuori alcune delle email segrete e cancellate dai server di Hillary Clinton: le email ricevute e trasmesse dalla Abedin  sarebbero finite nelle mani del marito Weiner che le avrebbe utilizzate per ricattare - blackmail - la Clinton, per farsi salvare dalle inchieste che lo stavano travolgendo (Weiner era in politica per il Partito Democratico).
La Clinton era a conoscenza del fatto che le sue email di Stato erano possedute e conosciute da un personaggio così squallido? e cosa ha fatto per tutelare gli interessi di Stato contro il rischio di un uso ricattatorio di informazioni riservate ?

Di fronte a questa scoperta il capo del FBI Comey ha capito che non poteva non agire, dopo aver valutato i pro e contro di una iniziativa così clamorosa: tacere fino a dopo le elezioni, che fino a ieri potevano considerarsi vinte certamente dalla Clinton, avrebbe significato scatenare una crisi istituzionale  ancora più grande di quello che oggi potrebbe succedere. L'accusa ad un Presidente degli Stati Uniti di aver taciuto o di essersi piegato ad un ricatto comporterebbe automaticamente la richiesta di impeachment, e per la Clinton sarebbe  il più veloce di tutti i tempi.
Lanciare la bomba adesso, a pochi giorni dal voto, tutto sommato è stata la scelta più neutra che potesse fare:
"io, capo del FBI, vi comunico che il futuro presidente degli Stati Uniti Hillary Clinton ha qualche ombra su cui dovremmo fare luce, ma se voi elettori decidete di votarla comunque, sono affari vostri e ne prendo atto, saranno i membri del Congresso a decidere il destino della Presidente Clinton".

A questo punto si riapre la corsa a chi è il peggiore: Trump il razzista sessista evasore o Clinton l'affarista bugiarda ricattata? E siccome le email che circolano sulla Clinton e famiglia sono ormai migliaia e migliaia, e non gliela si fa a leggerle tutte prima del 9/11,  gli americani potrebbero anche decidere di lasciar correre?  

Sono contento per Julian Assange: adesso Obama dovrà smetterla di perseguitarlo con l'accusa di essere alle dipendenze di Putin per danneggiare le elezioni presidenziali degli Stati Uniti.
 

FBI dichiara Hillary Clinton negligente ma non colpevole fino a prova contraria

Come previsto l'indagine sulle trentamila email scambiate da Hillary Clinton dal suo account privato di posta elettronica anzichè da quello protetto del sistema governativo, violando le norme sulla sicurezza a cui sono tenuti tutti i rappresentanti istituzionali, si conclude con un "non luogo a procedere" da parte della FBI.
Ma si tratta di una vittoria di Pirro per Hillary Clinton per tanti motivi.


1) Agli occhi dell'opinione pubblica la Clinton appare come un membro dell'establishment a cui la legge dei comuni cittadini non si applica, perchè protetta da uno status speciale, negando secoli di giurisprudenza proprio nella patria del Watergate. Se Nixon avesse avuto lo stesso trattamento di Clinton non sarebbe stato destituito con l'impeachment e l'avrebbe fatta franca.


2) Le dichiarazioni con cui il capo del FBI James Comey ha annunciato che il suo ufficio non avrebbe proceduto nelle accuse a carico della Clinton suonano come un atto d'accusa molto grave per chi ha l'ambizione di diventare il futuro Presidente degli Stati Uniti d'America.
Comey sostiene infatti che FBI "found “no clear evidence” that Clinton had intentionally violated the laws concerning classified information, ma che l'ex segretario di Stato e il suo team siano stati “extremely careless in their handling of very sensitive, highly classified information.”
Un'accusa di negligenza e mancanza di attenzione evidente, tanto più che l'FBI ha accertato che tra le email scambiate dalla posta privata di Hillary molte decine erano classificate TOP SECRET o SECRET, attinenti a questioni di estremo interesse per la sicurezza nazionale.

3) La dichiarazione più esplosiva da parte del capo FBI è:
" The FBI could find no direct evidence, Comey said, of intrusion into Clinton’s personal server by hackers, but added that the nature of her system made it unlikely that the bureau could find such evidence even if an intrusion had occurred. The FBI director also said that a variety of factors, including Clinton's accessing of the private server from within the territory of “sophisticated adversaries,” made it “possible” that hackers gained access to her personal email."

In pratica Comey sostiene che l'FBI, pur volendo, non potrebbe mai trovare traccia di intrusioni di hacker stranieri nei server di posta elettronica della Clinton, ma che potrebbe essere stato possibile per gli hacker aver acquisito le email contenenti segreti di Stato e utilizzarle in futuro.
La prova che le email segrete siano nelle mani di potenze straniere (la Russia di Putin) ci sarà non appena Clinton sarà eletta Presidente e quindi ricattabile non solo lei ma l'intero apparto di sicurezza USA.
Nei panni della Clinton non sarei così sicuro che le dichiarazioni del capo FBI siano a lei favorevoli. In ogni caso sarà compito del Dipartimento di Giustizia dire l'ultima parola sulla vicenda, ma anche in questo la Clinton è tranquilla: pochi giorni fa suo marito Bill ha incontrato in gran segreto il Capo del Dipartimento sul suo aereo privato; un incontro tra amici, senza parlare di indagini !!.

Gli americani ora sanno con chiarezza che se scelgono Clinton potrebbero dopo pochi mesi rivedere i fantasmi del Watergate.

http://www.politico.com/story/2016/07/clinton-email-fbi-key-findings-225116#ixzz4DZGHLqbr