La Grecia NON vuole pagare i debiti

Le elezioni in Grecia hanno preso il sopravvento, dopo che la Merkel ha ventilato la possibilità di una uscita della Grecia dall'euro, e sono diventate una battaglia all'ultimo azzardo: "dall'Euro non si esce", proclamano i burocrati di Bruxelles, esasperando la rabbia di chi si sente in trappola e privato della possibilità di scegliere in democrazia.

"Vi cacceremo dall'euro, se non pagate i debiti" tuona la Germania della Merkel, ma molti pensano che sia un bluff per spaventare i greci e spingerli a votare il filotedesco Samaras.

I banchieri non stanno a guardare, e mandano giù i mercati finanziari per avvisare sia una parte che l'altra che non si scherza con loro, che gli speculatori amano i "rischi calcolati" (grazie ai soldi stampati da Yellen e Draghi) ma non i salti nel buio tipo Lehman Brothers.

I Greci che voteranno Tsipras e compagni hanno idee più pragmatiche: "restiamo nell'euro, ma senza debiti da pagare". E' quello che Mario Draghi aveva indirettamente promesso tre anni fa, ed è quello che va ripetendo nella stanze della BCE: il debito greco è insostenibile, a prescindere dai tassi di interesse. O i creditori rinunciano alla loro parte a favore di un abbattimento del debito greco o saranno guai per tutti.

Questa posizione è il risultato di quello che si palesava dietro l'azione dei Banchieri Centrali (Bernanke-Yellen, Kuroda, Carney e Draghi): il rischio che tassi a zero e denaro facile potesse far salire l'asticella dell'azzardo. Perché pagare i debiti ? Chi pagherebbe di più le conseguenze di crisi finanziarie al buio ? Chi ha più da perdere, i banchieri di Wall Street e Francoforte o i tassisti e gli agricoltori greci ?

Se i greci non pagano i debiti, perché dovrebbero farlo gli spagnoli, i portoghesi, i francesi o gli italiani? Come verrebbero ripartite le perdite del debito greco sui cittadini del resto dell'area euro? Da cosa è garantito il debito greco nei confronti dei suoi creditori?