La sentenza Morsi suggella la nuova dittatura egiziana

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C'era davvero bisogno di costruire un processo kafkiano e mandare a morte l'ex presidente egiziano Mohamed Morsi?, per decretare la fine del sistema egiziano, la primavera araba e tutto quello che ne era scaturito ?. Non erano bastate le repressioni di massa attuate dai militari di Al Sisi, contraltare di quelle messe in atto dai Fratelli Musulmani quando erano al potere ?

La condanna a morte di Mohamed Morsi sembra inutile e crudele, ma serve in realtà a riscrivere la storia dell'Egitto degli ultimi anni: la cacciata di Mubarak non è stata mai digerita dalle Forze Armate, che hanno considerato le elezioni e la vittoria di Morsi come un pretesto per dimostrare l'impraticabilità di qualsiasi soluzione democratica.

Morsi forse otterrà la grazia dal Gran Mufti, ma è necessaria una forte mobilitazione internazionale per bloccare la sentenza. Nessuno ha in simpatia le idee e i metodi dei Fratelli Musulmani, ma l'omicidio, chiunque sia a subirlo o commetterlo, è un atto odioso e criminale. Se a commetterlo è chi governa una nazione e chi lo subisce rappresenta istanze sociali, politiche o religiose, il potere diventa dittatura.

http://www.aljazeera.com/indepth/opinion/2015/05/trials-mohamed-morsi-150502064220435.html

 

In Egitto è l'ora degli occhiali scuri

Fattah Al Sisi

La situazione in Egitto diventa sempre più buia e ingarbugliata.

L'apparizione del capo dell'Esercito Fattah al-Sisi, che ha chiesto alla popolazione di svolgere manifestazioni a suo favore per 26 luglio, non è stata rassicurante.

Quando indossano gli occhiali scuri i militari sembrano tutti uguali. 

Fattah al-Sisi, che ha destituito Morsi, sfida i suoi ex compagni della Fratellanza Musulmana, sostenitori di Morsi e sfida anche i suoi ex sostenitori economici - gli Stati Uniti - che  hanno reagito revocando gli aiuti economici e le forniture d'armi all'Esercito egiziano.

Non si sa ancora come si comporteranno le forze politiche laiche che sostengono l'attuale inesistente governo: accetteranno la pesante entrata in scena dell'Esercito - che li protegge dalla minaccia integralista  - esponendosi ad un'alleanza pericolosa; oppure rifiuteranno di schierarsi e non raccoglieranno l'appello di al-Sisi. In tal caso i militari sarebbero "costretti" a formare un governo militare, con ripercussioni imprevedibili in tutto il Nord Africa e il Medio Oriente.

La situazione è buia e i militari si mettono gli occhiali scuri ...