Hpaytoplay CLINTON è il nuovo Presidente degli Stati Uniti

H PaytoPlay Clinton President

E' mercoledì mattina del 9 novembre 2016. Hillary Rodham Clinton è il 45° Presidente degli Stati Uniti d'America, prima donna eletta in questa carica, prima moglie di un ex Presidente, prima personalità politica eletta con un'inchiesta del FBI in corso.

Hillary Clinton se la sono scelta gli americani, e saranno affari loro. A noi che stiamo dall'altra parte dell'Atlantico, sulle coste del mare interno dove si affacciano e si scontrano le minacce più grandi alla sopravvivenza dei popoli, alla vita delle persone, alle speranze di un futuro dignitoso, cosa potrà venirne di più o di meno dalla vittoria della Clinton Foundation?

Per noi si prospettano tempi duri e pericolosi, se non saremo in grado di avviare subito una scelta di forte e vera autonomia dalle direttive di politica estera degli USA e dalle imposizioni delle grandi banche e corporation sponsor della Presidenza Clinton.

Il modello politico di Hillary Clinton, il famigerato "pay to play" (se vuoi giocare, paga) sarà globalizzato e incorporato nei modelli politici dei paesi alleati, diventerà la normale filosofia di gestione della rappresentanza politica e della diplomazia. Purtroppo ne vedremo presto alcune anticipazioni, perché sull'onda della vittoria di Clinton, anche Renzi, ad esempio, riceverà la spinta necessaria per vincere il referendum e far passare la nuova e la futura costituzione reale: paytoplay, by JP Morgan.

 

PS
So che oggi è domenica 6 novembre, ma siccome il risultato è scontato - ameno che i sondaggi non siano truccati - e mercoledì non avrò tempo per scrivere, ho anticipato la mia opinione "a caldo" senza timore di essere smentito.

Ecco chi vince e chi perde tra tre giorni nelle Presidenziali degli Stati Uniti d'America

USA 2016immagine in basso: Adbusters - http://www.adbusters.org/article/punditry-by-other-means/

 

Sono state le elezioni presidenziali più interessanti a memoria d'uomo, non so in America ma nel resto del mondo si. Hanno consentito di svelare personaggi e situazioni che altrimenti sarebbero rimaste nascoste chissà per quanto tempo. Hanno mostrato anche ai più reticenti i volti e i meccanismi della manipolazione e della corruzione, dai politicanti, ai banchieri e agli intoccabili poteri della comunicazione.


Queste elezioni presidenziali hanno consentito ad un oscuro gruppo di hacker, con la regia remota di un "ospite" dell'ambasciata di una paese il cui PIL è inferiore a quello di New York, di diventare il punto di riferimento indiscusso e attendibile dell'informazione mondiale.
Grazie a WikiLeaks, chiunque vincerà nella notte di martedì tra Hillary Clinton e Donald Trump dovrà sapere che c'è qualcuno che riesce a sapere e a diffondere quello che loro vorrebbero nascondere.
La gigantesca e costosissima macchina propagandistica di HRClinton non ha potuto fare nulla contro lo stillicidio di email diffuse durante i mesi cruciali della campagna elettorale. E se l'FBI è stata costretta a riaprire gli occhi sotto il diluvio di email, è stato grazie al gruppo di Julian Assange, e non per le simpatie di Comey verso Trump.

Le elezioni Presidenziali USA hanno disvelato una classe politica impensabile, neanche all'epoca oscura di Bush. Il prodotto più evidente e maleodorante della crisi sociale e morale degli Stati Uniti è sicuramente Donald Trump, il tycoon cettolaqualunque, che però deve ringraziare sia Obama che il Partito Repubblicano, per averlo reso possibile e preferibile agli occhi della gente, trasformandolo da affarista-razzista-sessista a leader politico "alternativo" all'establishment.


Il vero vincitore martedì prossimo è Julian Assange: sei mesi fa non era sicuro di arrivare alla fine della campagna elettorale, qualcuno ha provato ad eliminarlo o a limitarne l'agibilità, ma Assange è stato capace di arrivare fino in fondo. I suoi avversari, per denigrarlo, danno il merito a Putin, senza il quale il capo di WikiLeaks sarebbe già in fondo ad un pozzo o galera. E' probabile che i russi abbiano accolto la sua richiesta di autostop, così come in passato hanno accolto quella di Snowden. Ma questo è solo la conferma del fallimento della diplomazia di Obama, che per alcuni anni è stata affidata a HRClinton, la deriva di un paese che un tempo si vantava di essere un bastione delle libertà e oggi è la centrale dello spionaggio di massa. 

Il vero sconfitto di queste elezioni è il Partito Democratico, quello che una volta campava di rendita sulla memoria di J F Kennedy e Martin Luther King e che oggi esce dalla campagna elettorale con una reputazione degna di una cosca mafiosa, la cosiddetta Clinton Foundation, dedita al traffico internazionale di armi, denari, interessi, il pizzo chiamato "pay to play".

Per completare il lato tragicomico delle prossime elezioni, è arrivato anche Guccifer 2.0, di professione hacker internazionale, che ha fatto sapere che se qualcuno prova a truccare il voto, ci penserà lui a scovarlo perchè si è già registrato tra gli osservatori che vigilano sulla regolarità elettorale.
Peccato che il divertimento stia per finire, da mercoledì prossimo ci aspettano solo brutte notizie.

I cittadini americani devono sapere se HILLARY CLINTON è stata ricattata dal maniaco WEINER

La stampa internazionale ancora non riesce ad ammettere la semplice ipotesi che emerge dalle dichiarazioni del capo del FBI sulle email di Hillary Clinton. Ricatto, blackmail, la futura Presidente degli Stati Uniti d'America era ricattata da un banale maniaco sessuale, Anthony Weiner, ex politicante del partito di Obama, marito della collaboratrice più in vista dello staff clintoniano Huma Abedin.

hillary clinton blackmailed


Il ricatto si basava sulla scoperta che il maniaco aveva fatto utilizzando il computer condiviso della moglie, su cui aveva trovato migliaia di email "classificate" cioè segrete della Clinton.
Il politicante Weiner è un personaggio spregevole quanto spregiudicato e ha fiutato subito l'affare: quelle email potevano essergli utili per chiedere favori in cambio della bocca cucita nel pieno della scandalo email e della "leggerezza" o "negligenza" con cui HRC comunicava gli affari di Stato. Quello del possibile uso ricattatorio delle email trafugate dai server privati è sempre stato uno degli argomenti principali sollevati dagli analisti politici. La Clinton è ricattabile, tanto più se eletta Presidente, per via di quelle migliaia di email classificate sparse chissà dove e in quale mani.
Il caso ha voluto che l'FBI abbia spulciato nel computer di Weiner trovandoci le email del ricatto, oltre alle schifezze del maniaco, e James Comey non ha potuto più fare finta di nulla, come ha scritto in un memo inviato al suo staff:


"I feel an obligation to do so given that I testified repeatedly in recent months that our investigation was completed. I also think it would be misleading to the American people were we not to supplement the record."

 


La Clinton, che ha fama di essere una bugiarda seriale, ha reagito incredula, chiedendo che l'FBI dica subito tutto quello che sa, ma si tratta di una mossa dettata più dall'angoscia di sapersi vulnerabile che dalla reale volontà di far rivelare i retroscena.
Nella sua posizione, Hillary Clinton aveva l'obbligo di denunciare il ricatto, anzichè nasconderlo, ma se lo avesse denunciato avrebbe avvalorato le tesi di coloro che denunciavano la pericolosità della sua "negligenza" e quindi l'impossibilità di aspirare alla Casa Bianca. Quale è stata la trattativa tra la ricattata e il ricattatore ? se, e quale prezzo è stato pagato?
L'FBI ha già fatto sapere che le sue indagini non potranno concludersi prima del 8/11, cioè del voto. Significa che prima di quella data non saranno fatte trapelare altre notizie, almeno dai loro uffici, e quindi nessuno sarà autorizzato ad avvalorare l'ipotesi di Hillary Clinton ricattata da un maniaco.

Ma ormai è evidente che la Clinton ha buone probabilità di essere eletta e subito dopo finire in una procedura di impeachment. La prima donna Presidente degli USA seguirebbe le sorti della prima donna Presidente del Brasile...

FBI, email rivelano che HILLARY CLINTON era ricattata dal marito delinquente di una sua stretta collaboratrice

La lettera con cui il capo del FBI James Comey ha informato il Congresso che Hillary Clinton è coinvolta in un'inchiesta sull'ex marito della sua collaboratrice Huma Abedin è una bufala o un pre-impeachment ? L'ipotesi è che Clinton sia coinvolta in un caso di blackmail, lettere ricattatorie, e lo abbia tenuto nascosto.

FBI-Letter.pdf (404,56 kb)

 
Hillary Clinton
 
Come è possibile che il capo di una delle più potenti istituzioni americane a 11 giorni dalle elezioni presidenziali decida di lanciare un ordigno contro la favorita alla Casa Bianca? dopo aver minimizzato e salvato la stessa Clinton nello scandalo delle "email di Stato" tre mesi fa?
 
La lettera del FBI non contiene alcun elemento che possa far intuire le motivazioni di una decisione così grave, ma la logica degli avvenimenti e dei personaggi che ruotano attorno alla vicenda lascia intravedere quello che da molti era stato ipotizzato: l'uso disinvolto e "negligente" con cui Hillary Clinton ha gestito le comunicazioni riservate quando era Segretario di Stato ha esposto la sua funzione e l'intero paese al rischio che informazioni riservate potessero finire nelle mani sbagliate e utilizzate per mettere in difficoltà le istituzioni. Ed è quello che probabilmente è accaduto nel caso di Anthony Weiner, l'ex marito sessuofobico di Huma Abedin, collaboratrice tra le più intime dello staff Clinton. 
 
 dal New York Times: According to numerous reports on Friday evening, the new emails were discovered during the bureau’s investigation of Anthony Weiner, the estranged husband of Huma Abedin, an aide and confidante of Mrs. Clinton’s. Mr. Weiner is being investigated in connection with illicit text messages he sent to a 15-year-old girl in North Carolina.
 

Weiner era indagato per aver commesso oscenità e molestie nei confronti di una ragazza di 15 anni e da uno dei suoi computer sequestrati sarebbero saltate fuori alcune delle email segrete e cancellate dai server di Hillary Clinton: le email ricevute e trasmesse dalla Abedin  sarebbero finite nelle mani del marito Weiner che le avrebbe utilizzate per ricattare - blackmail - la Clinton, per farsi salvare dalle inchieste che lo stavano travolgendo (Weiner era in politica per il Partito Democratico).
La Clinton era a conoscenza del fatto che le sue email di Stato erano possedute e conosciute da un personaggio così squallido? e cosa ha fatto per tutelare gli interessi di Stato contro il rischio di un uso ricattatorio di informazioni riservate ?

Di fronte a questa scoperta il capo del FBI Comey ha capito che non poteva non agire, dopo aver valutato i pro e contro di una iniziativa così clamorosa: tacere fino a dopo le elezioni, che fino a ieri potevano considerarsi vinte certamente dalla Clinton, avrebbe significato scatenare una crisi istituzionale  ancora più grande di quello che oggi potrebbe succedere. L'accusa ad un Presidente degli Stati Uniti di aver taciuto o di essersi piegato ad un ricatto comporterebbe automaticamente la richiesta di impeachment, e per la Clinton sarebbe  il più veloce di tutti i tempi.
Lanciare la bomba adesso, a pochi giorni dal voto, tutto sommato è stata la scelta più neutra che potesse fare:
"io, capo del FBI, vi comunico che il futuro presidente degli Stati Uniti Hillary Clinton ha qualche ombra su cui dovremmo fare luce, ma se voi elettori decidete di votarla comunque, sono affari vostri e ne prendo atto, saranno i membri del Congresso a decidere il destino della Presidente Clinton".

A questo punto si riapre la corsa a chi è il peggiore: Trump il razzista sessista evasore o Clinton l'affarista bugiarda ricattata? E siccome le email che circolano sulla Clinton e famiglia sono ormai migliaia e migliaia, e non gliela si fa a leggerle tutte prima del 9/11,  gli americani potrebbero anche decidere di lasciar correre?  

Sono contento per Julian Assange: adesso Obama dovrà smetterla di perseguitarlo con l'accusa di essere alle dipendenze di Putin per danneggiare le elezioni presidenziali degli Stati Uniti.
 

Le volgarità di TRUMP sorpassano le bugie di HILLARY

Nella corsa a "chi è il peggiore" tra Donald Trump e Hillary Clinton, il primo prende un deciso distacco sulla seconda dopo la divulgazione di un video di 11 anni fa in cui il miliardario spiega i "concetti" alla base dei suoi rapporti con le donne. Il quadro è volgare e disgustoso anche per gli stomaci forti e maltrattati di molti americani.

 

Trump ha già fatto sapere che il prossimo dibattito televisivo tra lui e la Clinton avrà come tema principale di confronto le abitudini e i vizietti del marito Bill con le stagiste.

Hillary calls Trump's remarks "horrific" while she lives with and protects a "Rapist". Her actions are horrific.

La geopolitica, l'economia, i diritti civili, le disuguaglianze razziali, il massacro in Siria possono attendere.


La divulgazione quotidiana delle email della Clinton e della Fondazione omonima non appannano la supremazia di Donald.

 

It’s fitting that the election of Hillary Clinton as the first female president might have been sealed by Donald Trump’s treatment of women as subordinate, interchangeable, pliable playthings.
Trump — a compulsively public politician who has mouthed some of the most hilarious (intentionally or otherwise), offensive, fact-allergic and misogynistic statements by anyone competing in the public arena — might be ultimately undone by a private admission about a woman he wanted to have sex with.

There has never been a major party nominee like Trump, and there has never been anything like the release of Trump speaking about women in the most vulgar and demeaning terms in a 2005 hot mic recording — including the admissions that he made an apparently unwanted pass on a married woman and groped women he courted whether they liked it or not.
Americans don’t trust politicians (it’s one of the biggest reasons for Trump’s improbable rise), but they trust their eyes and ears. And the recording of Trump talking with radio and TV host Billy Bush makes a starker case that he’s unsuited to occupy the nation’s highest office — making Mitt Romney’s infamous leaked “47 percent” tape seem like a high-minded Great Courses lecture.

Read more: http://www.politico.com/story/2016/10/is-trumps-campaign-over-229341#ixzz4MVRRXDjp
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Nel establishment repubblicano, che per vari motivi non ha mai digerito la vittoria di Trump, si ritorna a parlare dell'ipotesi di defenestrare il pazzo e sostituirlo con il suo vice Pence, più compassato e meno esposto al rischio gaffe. Donald trump sostituito da Mike Pence
 
 

Per cercare di riequilibrare le sorti della corsa al peggiore, Wikileaks ha pubblicato le "Podesta emails" : The Podesta emails

 

The Podesta Emails

 

WikiLeaks series on deals involving Hillary Clinton campaign Chairman John Podesta. Mr Podesta is a long-term associate of the Clintons and was President Bill Clinton's Chief of Staff from 1998 until 2001. Mr Podesta also owns the Podesta Group with his brother Tony, a major lobbying firm and is the Chair of the Center for American Progress (CAP), a Washington DC-based think tank.

L'insostenibile peso di Hillary Clinton

 

Le immagini di Hillary Clinton che barcolla e sviene mentre la scorta la sorregge e la spinge dentro l'auto, segnano con ogni probabilità la fine delle sue speranze elettorali. Chi ha catturato e postato quei fotogrammi, sfuggendo ai controlli della security, ha inconsapevolmente realizzato un omicidio politico.

Anche i mass media più benevoli nei confronti del candidato del partito democratico hanno accusato il colpo e il peso delle bugie accumulate da Hillary nel corso degli ultimi mesi.
Perchè il mondo non si è commosso di fronte alle immagini di un'anziana signora con gli occhiali scuri che incespicava e rischiava di rovinare a terra?
Perchè tutti hanno pensato la stessa cosa: Hillary Clinton ha mentito sulle sue condizioni di salute che da mesi erano al centro di attenzioni e illazioni che di volta in volta venivano smentite o ridimensionate. L'11 settembre, giorno tragico per gli americani e il mondo intero, il rifiuto dell'ennesima bugia di Clinton, che trasforma una banale tosse allergica in polmonite, ha prevalso sul senso di pietà e apprensione per il suo stato di salute.
Le email di Stato gestite come affari privati, i traffici della Fondazione Clinton sono sembrati briciole di fronte alla bugia più grande : "Sto bene, posso fare il Presidente".

 


Molti si stanno accanendo nell'interpretare i dettagli della vicenda, molti ritengono che anche la polmonite sia una versione bugiarda per nascondere patologie più gravi e invalidanti - si parla di Parkinson - ma da un punto di vista politico la questione vera oggi è un'altra:
il Partito Democratico a meno di due mesi dal voto presidenziale non ha più un candidato, ma non può e non sa come sceglierne un'altro.
E' da almeno 4 anni che la Clinton ha sistematicamente preparato e condizionato il partito alla "sua" scadenza elettorale, dopo aver fallito quella del 2008. I rappresentanti di spicco, gli opinion maker dei mass media, i "grandi elettori" del mondo finanziario, perfino i portaborse sono stati condizionati o scelti in vista dell'appuntamento elettorale.
Le primarie contro Bernie Sanders (brogli e discriminazioni contro il senatore del Vermont da parte dell'establishment) avevano già messo in evidenza lo stato di asservimento del Partito Democratico al progetto egocentrico di Hillary, ed erano già evidenti le avvisaglie di quello che ora sta emergendo con chiarezza: bugie per nascondere o giustificare altre bugie, che si tratti di email compromettenti, di fiumi di denaro in "donazioni" o del proprio stato di salute, tutto nel nome dell'elezione a Presidente degli Stati Uniti d'America, del potere e del prestigio che ne deriva.

Se l'episodio di malore accaduto durante la cerimonia del 11/9 non fosse stato ripreso e documentato da telecamere indiscrete, anche quello sarebbe stato negato, cancellato, o contraffatto.

Per Hillary Clinton e le sue speranze di elezione alla Casa Bianca, quei fotogrammi sono come pallottole, mettono in dubbio che possa addirittura preoseguire la campagna elettorale e se non sia più conveniente e dignitoso per il Partito sostituirla prima del voto di novembre, anzichè andare a sicura sconfitta lungo un percorso segnato dalle bugie sempre più giustificabili di Hillary Clinton. Ma il partito che dovrebbe decidere è quello stesso condizionato dalla Clinton con donne e uomini di sua fiducia, impossibilitati quindi a scaricarla, costretti ad assecondarla fino in fondo, incapaci di vedere quello che anche un cieco vedrebbe: l'enorme differenza tra l'immagine artefatta della Clinton e quella vera, gli occhiali scuri, il volto rigonfio e pieno di rughe.

Per Trump è un grande e immeritato regalo, per gli americani l'ennesima conferma che la loro classe politica è davvero scadente.

Cosa c'era nelle email cancellate di HILLARY CLINTON

Hillary Clinton candidata alle presidenziali USA 2016 per il Partito Democratico è nella morsa di due "storie" parallele che rischiano di incrociarsi e compromettere una già incerta campagna elettorale contro "pazzo scatenato" Donald Trump.

 

 

La prima storia riguarda le 30.000 email scambiate su un server privato di posta elettronica quando era Segretario di Stato per conto di Obama, "leggerezza" non consentita dalle norme a cui devono attenersi i personaggi governativi per ovvi motivi di sicurezza, tanto più per chi rappresenta la politica estera degli USA. Le email furono cancellate dai computer poco prima che l'FBI aprisse un'inchiesta e solo una metà è stata recuperata, secretata e oggetto di illazioni. Il capo del FBI, nel riferire sulla parte di email acquisite, definì il comportamento della Clinton "non illegale" ma "molto negligente".

L'altra metà, forse più compromettente, sarebbe finita nelle mani degli hacker russi che a loro volta l'avrebbero girata ai servizi segreti di Putin e a Wikileaks di Assange il quale ha dichiarato pochi giorni fa di essere in possesso di migliaia di pagine "interessanti", lasciando intendere che il contenuto delle email cancellate e recuperate potrebbe essere diffuso a poche settimane dal voto di novembre, nel vivo della battaglia elettorale. Assange ha spiegato come Wikileaks sia in possesso di "migliaia di pagine di materiale. Non voglio svelare troppo, ma si tratta di documenti di diverso genere, da istituzioni di diverso tipo associate con la campagna elettorale, alcuni rappresentano un punto di vista inaspettato, alcuni sono piuttosto interessanti, alcuni persino divertenti".


La seconda storia riguarda le ricche donazioni che sarebbero affluite alla Clinton Foundation (l'opera caritatevole della famiglia Clinton già al centro di polemiche per sospette attività di evasione fiscale tipo Panama Papers) proprio negli anni in cui Hillary era Segretario di Stato.
L'indagine giornalistica della Associated Press - Many donors to Clinton Foundation met with her at State - è stata resa nota il 23 agosto e contiene alcuni dati incontrovertibili:

More than half the people outside the government who met with Hillary Clinton while she was secretary of state gave money — either personally or through companies or groups — to the Clinton Foundation. It's an extraordinary proportion indicating her possible ethics challenges if elected president.
At least 85 of 154 people from private interests who met or had phone conversations scheduled with Clinton while she led the State Department donated to her family charity or pledged commitments to its international programs, according to a review of State Department calendars released so far to The Associated Press. Combined, the 85 donors contributed as much as $156 million. At least 40 donated more than $100,000 each, and 20 gave more than $1 million.
...
The meetings between the Democratic presidential nominee and foundation donors do not appear to violate legal agreements Clinton and former president Bill Clinton signed before she joined the State Department in 2009. But the frequency of the overlaps shows the intermingling of access and donations, and fuels perceptions that giving the foundation money was a price of admission for face time with Clinton. Her calendars and emails released as recently as this week describe scores of contacts she and her top aides had with foundation donors.

http://bigstory.ap.org/article/82df550e1ec646098b434f7d5771f625/many-donors-clinton-foundation-met-her-state

 

Le due storie parallele potrebbero ora intersecarsi, perché dalle email cancellate e in possesso di Wikileaks usciranno fuori altri e più "interessanti" particolari riguardanti i "favori" che la Hillary, nella sua carica di rappresentante degli Stati Uniti, elargiva in cambio di "donazioni" alla Clinton Foundation.

Questo spiega perché la futura Presidente degli USA abbia utilizzato un server di posta elettronica privato anziché quello ufficiale del Dipartimento di Stato.
Non sarebbe stata una frivola leggerezza ma una scelta deliberata per occultare gli affari e gli interessi personali durante il periodo di incarico pubblico.

L'AMERICA SENZA IL RESTO DEL MONDO il trumpismo secondo Donald Trump The Voice

Il discorso di investitura del Trump for President repubblicano sembra scritto in un bar di Dallas. Del resto non è molto diverso da quello di un qualsiasi leader europeo o asiatico o mediorientale. Di questi tempi la globalizzazione non è più moda, ognuno ha la sua dose di immigrati da cacciare, di terroristi da combattere e di banchieri da vezzeggiare.

The most important difference between our plan and that of our opponents, is that our plan will put America First. Americanism, not globalism, will be our credo. As long as we are led by politicians who will not put America First, then we can be assured that other nations will not treat America with respect. This will all change in 2017.
The American People will come first once again. My plan will begin with safety at home – which means safe neighborhoods, secure borders, and protection from terrorism. There can be no prosperity without law and order. On the economy, I will outline reforms to add millions of new jobs and trillions in new wealth that can be used to rebuild America.

My pledge reads: “I’M WITH YOU – THE AMERICAN PEOPLE.”
I am your voice.

Full text: Donald Trump 2016 RNC draft speech transcript
By POLITICO Staff
http://www.politico.com/story/2016/07/full-transcript-donald-trump-nomination-acceptance-speech-at-rnc-225974#ixzz4F9KS6UNe


Tra una settimana tocca al candidato dei democratici Hillary Clinton presentarsi con lo stesso armamentario in apparenza diverso.

Sanders esce di scena ma non porta voti

 

Rinunciando a correre da indipendente per le Presidenziali 2016 e appoggiando Hillary Clinton per la corsa del Partito Democratico, Bernie Sanders esce di scena, dopo aver condotto una battaglia per niente facile o scontata. Esce di scena con una bugia: "Hillary è la migliore candidata ", lui che aveva scelto di fare una battaglia di trasparenza contro l'ipocrisia dell'establishment.

Ma cosa faranno i milioni di sostenitori, soprattutto giovani ? che giammai avrebbero votato per la Clinton? Quasi tutti si asterranno dal voto.

FBI dichiara Hillary Clinton negligente ma non colpevole fino a prova contraria

Come previsto l'indagine sulle trentamila email scambiate da Hillary Clinton dal suo account privato di posta elettronica anzichè da quello protetto del sistema governativo, violando le norme sulla sicurezza a cui sono tenuti tutti i rappresentanti istituzionali, si conclude con un "non luogo a procedere" da parte della FBI.
Ma si tratta di una vittoria di Pirro per Hillary Clinton per tanti motivi.


1) Agli occhi dell'opinione pubblica la Clinton appare come un membro dell'establishment a cui la legge dei comuni cittadini non si applica, perchè protetta da uno status speciale, negando secoli di giurisprudenza proprio nella patria del Watergate. Se Nixon avesse avuto lo stesso trattamento di Clinton non sarebbe stato destituito con l'impeachment e l'avrebbe fatta franca.


2) Le dichiarazioni con cui il capo del FBI James Comey ha annunciato che il suo ufficio non avrebbe proceduto nelle accuse a carico della Clinton suonano come un atto d'accusa molto grave per chi ha l'ambizione di diventare il futuro Presidente degli Stati Uniti d'America.
Comey sostiene infatti che FBI "found “no clear evidence” that Clinton had intentionally violated the laws concerning classified information, ma che l'ex segretario di Stato e il suo team siano stati “extremely careless in their handling of very sensitive, highly classified information.”
Un'accusa di negligenza e mancanza di attenzione evidente, tanto più che l'FBI ha accertato che tra le email scambiate dalla posta privata di Hillary molte decine erano classificate TOP SECRET o SECRET, attinenti a questioni di estremo interesse per la sicurezza nazionale.

3) La dichiarazione più esplosiva da parte del capo FBI è:
" The FBI could find no direct evidence, Comey said, of intrusion into Clinton’s personal server by hackers, but added that the nature of her system made it unlikely that the bureau could find such evidence even if an intrusion had occurred. The FBI director also said that a variety of factors, including Clinton's accessing of the private server from within the territory of “sophisticated adversaries,” made it “possible” that hackers gained access to her personal email."

In pratica Comey sostiene che l'FBI, pur volendo, non potrebbe mai trovare traccia di intrusioni di hacker stranieri nei server di posta elettronica della Clinton, ma che potrebbe essere stato possibile per gli hacker aver acquisito le email contenenti segreti di Stato e utilizzarle in futuro.
La prova che le email segrete siano nelle mani di potenze straniere (la Russia di Putin) ci sarà non appena Clinton sarà eletta Presidente e quindi ricattabile non solo lei ma l'intero apparto di sicurezza USA.
Nei panni della Clinton non sarei così sicuro che le dichiarazioni del capo FBI siano a lei favorevoli. In ogni caso sarà compito del Dipartimento di Giustizia dire l'ultima parola sulla vicenda, ma anche in questo la Clinton è tranquilla: pochi giorni fa suo marito Bill ha incontrato in gran segreto il Capo del Dipartimento sul suo aereo privato; un incontro tra amici, senza parlare di indagini !!.

Gli americani ora sanno con chiarezza che se scelgono Clinton potrebbero dopo pochi mesi rivedere i fantasmi del Watergate.

http://www.politico.com/story/2016/07/clinton-email-fbi-key-findings-225116#ixzz4DZGHLqbr