Il carro del vincitore Macron è già sovraccarico

A nemmeno 24 ore dalla vittoria schiacciante alle Presidenziali francesi, Emmanuel Macron è già impegnato a difendere il suo carro da chi vorrebbe salirci per incassare le tante cambiali firmate per l'appoggio alla sua candidatura.

 

Il primo a presentarsi è stato Hollande, il presidente uscente più odiato dai francesi, con l'85% che lo giudicava incapace di svolgere il suo mandato. Hollande, a nome di tutti i socialisti sconfitti e scomparsi dalla scena politica, ha rinnovato appoggio e affetto al suo ex ministro dell'economia. Sarkozy, per conto della destra moderata che con Fillon è stata sconfitta dalla destra estrema di Le Pen, si è complimentato con un "Bravò".


Ma soprattutto Junker, a nome di tutti i tecnocrati festanti di Bruxelles, gli ha ricordato con la solita leggerezza che la Francia ha un debito pubblico troppo alto e la spesa statale ammonta ail 57% del prodotto interno lordo: "les Français dépensent trop d'argent et ils dépensent au mauvais endroit".

Gli unici, irriducibili e coerenti con Macron sono stati alcuni gruppi di contestatori del Front Social - operai e studenti a cui il neo presidente non aveva ispirato fiducia nè quando era ministro nè durante la campagna elettorale - i quali non hanno perso tempo a manifestare con la solita coreografia di scontri e lacrimogeni.


Le prime analisi del dopo voto dicono che Macron è il Presidente di meno della metà dei Francesi - il 66% del 75% degli aventi diritto che si è recato al ballottaggio e che tra questi c'è stato un record di schede bianche o nulle: Le Monde "Près de 12 % des bulletins déposés dans les urnes ne se sont portés ni sur Marine Le Pen ni sur Emmanuel Macron. Un niveau jamais atteint sous la Ve République."
Inoltre, il 43% di chi lo ha votato lo avrebbe fatto solo per non votare la Le Pen, che probabilmente uscirà di scena e toglierà dall'imbarazzo molti elettori di Macron. 
Anche queste sono cambiali che potrebbero presto andare all'incasso.

In Francia giorno di mobilitazione generale, Hollande resuscita il sindacato

Cresce la protesta contro il Jobs Act alla francese, il sindacato CGT blocca le raffinerie di petrolio e le centrali nucleari. 

 

Dopo mesi di protesta giovanile, il governo Valls e Hollande riescono a far arrabbiare persino i sindacati, che chiedevano modifiche, non concesse, alla legge sul lavoro.

Le pompe di benzina chiudono per mancanza di carburante, e il governo manda la polizia a sbloccare le raffinerie.

Il più sbeffeggiato Presidente della Repubblica della storia di francia riesce nel miracolo di resuscitare il sindacato.

Omicidio Regeni, Hollande fa affari con Al-Sisi

La retorica dell'europeismo mostra il suo vero volto: nel pieno dello scontro Italia-Egitto per accertare la verità sull'omicidio di Giulio Regeni, il presidente francese Hollande ne approfitta per andare a vendere armi ad Al-Sisi, il dittatore responsabile di torture e omicidi.

 

 

 

 

 

 

 

http://english.ahram.org.eg/NewsContent/1/64/190994/Egypt/Politics-/Highlevel-French-delegation-arrives-in-Egypt-ahead.aspx

Hollande is expected to visit Cairo on 18 April, a trip that was announced in December 2015. The French delegation will stay in Egypt for four days. .... Egypt has been developing closer ties with France in the last two years. The countries have signed numerous military deals, including the purchase by Egypt of 24 Rafale fighter jets and a multipurpose frigate in June. Leaders of both countries have agreed on the importance of global cooperation to fight terrorism. 

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http://www.defensenews.com/story/defense/policy-budget/industry/2016/04/06/egypt-france-fighter-jet-frigate-satellite/82695674/

Egypt and France plan to sign agreements for the purchase of weapons that include fighter aircraft, navy vessels and a military satellite communication system worth €1 billion (US $1.1 billion) during the forthcoming visit of French President Francois Hollande to Cairo, according to French news site La Tribune.

La Tribune reported that the deal, which is expected mid-April, will include the sale of four new navy vessels worth up to €400 million by French naval defense equipment manufacturer DCNS. Two GOWIND corvettes are reported to be part of the upcoming sale.In terms of the deal, Airbus and Finmeccanica group member Thales Alenia Space will jointly supply the Egyptian defense force with a military satellite communication system worth €600 million.

The deals are expected to be signed during a visit to Egypt by Hollande on April 18. La Tribune said the signing during Hollande's visit to Cairo on April 18 would cap months of negotiations on the military acquisitions between the French and Egyptian governments.

If confirmed, the sale would bring the number of GOWIND corvettes supplied by DCNS to the Egyptian Army to six following the delivery of four variants in 2014. The Egyptian Navy has been negotiating with France for the sale of two military satellite systems for over two years.The deal has previously been called on and off a couple of times amid reports that Russian and South Korean companies had offered cheaper alternatives to the French system.

The Egyptian-French defense relationship has blossomed since February 2015 when Cairo purchased 24 Rafale fighters, a frigate and missiles. In October last year, France sold two Mistral helicopter carriers to the Egyptian Navy after cancelling an earlier deal with Russia in line with European Union sanctions imposed on Russia to protest its alleged involvement in Ukraine.

Se l'Europa dei popoli esistesse davvero, a nessun capo di governo europeo verrebbe in mente di incontrare il dittatore di un paese dove la polizia segreta ha assassinato un giovane europeo.

Ma a Hollande interessa ben poco dell'Europa dei popoli e dei giovani: lui rappresenta quella degli affaristi, dei banchieri e dei politicanti.

La visita del presidente francese in Egitto, dopo l'omicidio di Giulio Regeni, è un atto di sciacallaggio affaristico contro gli interessi e la dignità dei cittadini europei. 

C'è da augurarsi inoltre che Renzi faccia le dovute rimostranze e impedisca a Finmeccanica di associarsi all'affare.

Dalla TROIKA al DIRETTORIO

Il principale sponsor di Draghi presso l'opinione pubblica italiana, Eugenio Scalfari, ci informa su La Repubblica del 22 marzo in merito alla nascita della ennesima "istituzione" europea: Il DIRETTORIO. Si tratta di una creatura non ancora battezzata e nata in modo clandestino, come lo stesso Scalfari racconta: "... A quel punto i membri che non appartenevano all’Eurozona se ne andarono e i diciannove Paesi che condividono la stessa moneta affrontarono il caso greco. Prima però il presidente del Consiglio europeo propose e tutti accettarono la nomina di un comitato ristretto che si incontrasse con il premier greco che già attendeva in un’altra sala. Il comitato ristretto fu nominato e di esso fanno parte il presidente del Consiglio europeo, la cancelliera Angela Merkel, il presidente francese François Hollande, il presidente della Bce Mario Draghi, il presidente dell’Eurogruppo e il presidente della Commissione Juncker.L'Europa con un improvviso salto nella procedura ha dunque eletto un direttorio che resterà in carica in permanenza fino a quando il caso greco non sarà interamente risolto e anche dopo, provocando però un palese malcontento in alcuni stati che pensavano di farne parte e ne sono invece esclusi. Il più irritato è il nostro Renzi, che mira ad avere un forte peso sulla politica economica europea. Quel peso non c'è, anche perché è Mario Draghi a tenere i cordoni della borsa ed è Draghi che, attraverso lo strumento monetario, è in grado di indicare le riforme da portare avanti, la politica del debito pubblico di vari Paesi e la flessibilità che l'Europa concede a certe condizioni agli stati che la richiedono. " 

Il presidente del Consiglio europeo è colui che presiede e coordina i lavori del Consiglio europeo. L'attuale presidente è il polacco Donald Tusk (scade a giugno :). La Cancelliera Merkel, si sa chi è (!); Il presidente francese F. Hollande, sia sa chi è (?); Il presidente della BCE M. Draghi, si sa chi è (!!); Il presidente dell'Eurogruppo: Jeroen Dijsselbloem è un politico olandese del Partito del Lavoro (PvdA) (??) ; il presidente della Commissione Juncker, si sa chi è (!?) 
Le funzioni del neonato DIRETTORIO (che nessuno ha eletto, come erroneamente pensa Scalfari) non sono ancora chiare, ma si possono immaginare come quelle di un "comitato sovranazionale", "extraparlamentare" ed "extraognicosa", da utilizzare a piacimento in qualsiasi situazione. 

Con evidente compiacimento, Scalfari ci informa che il vero boss del Direttorio è Draghi, perché è quello che stampa i soldi e decide a chi darli, e soprattutto non ha elettori che possano mandarlo a casa prima del termine - lontano - del 2019.

Il Direttorio ha già minacciato risolto i dubbi di Tsipras e Varoufakis, rendendo non necessario il lavoro della TROIKA.

 

 

 

 

Dove portano gli esperimenti di Zar Putin e Boss Obama ?

escalation ukraina

 

L'escalation della guerra in Ucraina tocca un alto livello di guardia, testimoniato dal tentativo Merkel - Hollande di far cambiare idea a Putin, il quale a sua volta chiede loro di far cambiare idea ad Obama.

1) Putin ha inviato truppe ed armi in Ucraina per tentare di acquisire una parte di territorio (fino a Mariupol) per poi sedersi al tavolo delle trattative per congelare la situazione (annessione di una parte dell'Ucraina).

2) Obama fa finta di resistere alle pressioni della Nato e del Congresso a maggioranza Repubblicana favorevoli alla fornitura di "armi letali" all'esercito ucraino.  Il suo prossimo Segretario di Stato A. Carter si è detto favorevole a considerare l'opzione "arma letale".

3) Le sanzioni economiche applicate da USA e EU stanno creando difficoltà a Putin, ma non ne scalfiscono la popolarità interna, nè il potere, che anzi si rafforza  e giustifica le ulteriori limitazioni alle libertà politiche e di espressione con l'aggravarsi dello scontro con l'Occidente. Inoltre Putin sa che le sanzioni economiche e il rischio di contagio finanziario sono una leva per convincere gli Europei a fare pressioni su Obama, perché l'economia di Francia, Germania & C. ha bisogno anche della Russia per riprendersi dallo stato di crisi. Le elezioni in Grecia con la vittoria di Syriza hanno dato una sponda ulteriore alle pressioni geopolitiche di Putin.

4) I colloqui di domenica Russia-Germania-Francia-Ucraina si concluderanno con tanti appelli e qualche pugno di mosche. I termini della questione sono esattamente quelli di un anno fa: Putin considera l'intera Ucraina come territorio di influenza politica della Grande Russia; essersi annesso la Crimea non gli basta. Gli europei non solo non hanno intenzione di "morire per Kyev" ma hanno bisogno di fare affari con i russi. Obama è costretto a mostrare i muscoli, dopo i tanti schiaffi internazionali, perché la campagna elettorale per le elezioni presidenziali del prossimo anno è già iniziata. 

5) Con la caduta del prezzo del petrolio e i rischi di una recessione economica globale, cosa c'è di meglio di un pericolo di guerra Est - Ovest per entusiasmare gli speculatori e le industrie belliche nazionali ?

 

 

 

 

La nuova pedagogia di Hollande

Si può chiedere ad una ragazza di 15 anni di scegliere tra la famiglia e il diritto allo studio ?. Hollande, il Presidente più scialbo della Francia moderna, ritiene di si, e ha fatto questa offerta per cercare di uscire dall'imbarazzo di una vicenda crudele.

La vittima è una ragazza kossovara, Leonarda di 15 anni, arrestata sull'autobus che la portava a scuola, colpevole di far parte di una famiglia a cui è stato negato il rinnovo del permesso di soggiorno, e con tutta la famiglia rispedita come un pacco nel paese di origine. Una giovane nata tra le macerie dei Balcani che sperava di farsi un futuro nella culla dell'illuminismo.

Una storia atroce che ha messo a nudo l'ipocrisia del governo socialista, più preoccupato a scimmiottare Marine LePen che a trovare i lumi con cui rischiarare le contraddizioni di questi anni bui.

 

Radio Snowden: Il Buono, il Brutto, I Cattivi

Il Buono: il Presidente della Bolivia Morales, che ha rischiato di essere abbattuto in volo e poi sequestrato per 10 ore come un criminale, per aver dichiarato la disponibilità a concedere asilo politico a Snowden. Morales ha annunciato l'intenzione di cacciare l'ambasciatore USA a Bogotà.

Il Brutto: Il Parlamento Islandese, che ha deciso di non decidere sulla concessione di asilo politico a Snowden. "Siamo troppo impegnati su altre questioni, in questo momento: se ne parla dopo l'estate". I parlamentari islandesi avrebbero fatto più bella figura se avessero dichiarato la verità: siamo troppo piccoli per opporci ai ricatti di Obama.

I Cattivi: I leader dei paesi europei - da Hollande alla Merkel, fino all'esibizionista Letta e alla ex Radicale Bonino - che hanno fatto quello che potevano per dimostrare di essere i maggiordomi di Obama.

 

Un riconoscimento sincero, invece, a Barbara Spinelli per quello che ha scritto sui Whistleblower