Il mondo capovolto dei banchieri

Avevano raccontato che la crisi era risolta grazie a loro. Ma intanto hanno continuato a stampare denaro e hanno capovolto i tassi di interesse. Ora evocano oscure forze che concorrono a deflazionare l'economia. Dopo aver capovolto il mondo, i banchieri non sanno più rimetterlo dritto. La Banca del Giappone ha imitato la BCE di Draghi, la Banca centrale svizzera, danese e svedese portando i tassi da zero a negativi: se prestate i soldi allo Stato dovete pagare voi gli interessi, ovvero i ruoli si sono capovolti. Ma almeno fosse servito a far ripartire l'economia (non la speculazione) ! E invece l'economia mondiale è in crisi, dalla Cina al Brasile, dal Sud Africa alla Russia, gli Stati Uniti si sentono già in recessione e l'Europa affonda sotto il peso dei debiti, dei migranti e della classe politica mediocre. Draghi ha fallito tutti gli obbiettivi prefissati di inflazione, occupazione, crescita e se la prende con il calo del petrolio e delle nascite. Se un medico vi prescrive medicine che non funzionano e poi da la colpa ai cambiamenti climatici, prima lo guardate strano e poi cambiate medico. Le banche secondo Draghi erano state risanate, gli stress test della BCE ne avevano individuate solo alcune bisognose di cure particolari, e tra queste non c'era la Deutsche Bank che invece ora viene indicata come sull'orlo del collasso, sotto il peso di sessantamila miliardi di euro di derivati. La finanza mondiale non si fida più di Kuroda, Yellen, Draghi e C, o meglio, ritiene che abbiano fatto il possibile per garantirgli il pieno di rendite e profitti e che sia giunto il momento di incassarli e metterli al sicuro, in attesa di altri banchieri con altre medicine (più debiti, più soldi stampati e sequestro dei risparmi). Se negli USA il prossimo presidente sarà Trump, Yellen farà le valigie; e altrettanto accadrà in Giappone per Kuroda, se il consenso di Abe continuerà a scendere. Anche Draghi in Europa non si sente più sicuro di arrivare a fine mandato nel 2019: la proposta franco-tedesca di creare un ministro delle Finanze europeo in realtà è un tentativo di marginalizzare il ruolo del presidente BCE che adesso, nella latitanza della politica, esercita un potere di supplenza incontrastato, favorendo i paesi più indebitati e corrotti. La Grecia è il solito canarino nella miniera, l'Italia è un problema, ma l'intero sistema mondiale ripiomba nella crisi. https://www.menoopiu.it/post/Il-dio-QE-non-esiste-i-banchieri-sono-imbroglioni-e-Yellen-e-in-trappola

ABE è il modello: i debiti non si pagano

La Banca del Giappone, abbandonando le ultime parvenze di indipendenza dal potere politico ha deciso di "raddoppiare all'infinito" la stampa di yen, con l'obiettivo di "sconfiggere la deflazione". In termini tecnici significa che chi è creditore verso lo Stato giapponese - il cui debito pubblico è pari al 250% del Prodotto Interno Lordo - si vedrà svalutare ulteriormente i suoi crediti. Il governo ABE, in crisi di consenso e senza aver risolto i problemi strutturali dell'economia giapponese dopo 2 anni di "abenomics", tenta la mossa della disperazione: dichiarare al mondo intero che i debiti si fanno ma non si pagano (o si ripagano con carta svalutata). Ma i creditori dello Stato giapponese sono in gran parte i giapponesi stessi, i quali non hanno scelta che aggrapparsi ad Abe, perché altrimenti dovrebbero coprire i debiti dello Stato con soldi veri, cioè tasse.