Cina, chiusa la Borsa, crolla Li Keqiang

Il crollo della Borsa di Shanghai, -7% e quotazioni sospese fino a nuovo ordine, è soltanto un riflesso di quanto sta accadendo e potrà accadere in Cina, e delle ripercussioni che si potranno scatenare su scala globale.Li Keqiang

Senza entrare in tecnicismi, che fanno perdere di vista i motivi fondamentali, il calo "improvviso" degli indici di Borsa cinesi arriva a pochi giorni di distanza dalla solenne dichiarazione del numero due di regime Li Keqiang, che il 31 dicembre aveva convocato una riunione di ministri per redigere un piano quinquennale "scientific, feasible and forward-looking blueprint to guide the country's overall development in the next five years."

http://news.xinhuanet.com/english/2015-12/31/c_134968738.htm

Tradotto in parole semplici, "cari compagni siamo di fronte al fallimento dell'economia, dobbiamo correre ai ripari prima che sia troppo tardi" e soprattutto dobbiamo cercare di promettere meno bugie e più fatti concreti".

Il nuovo piano quinquennale 2016 -2020 dovrà essere "scientifico, fattibile e lungimirante", secondo le intenzioni di Li Keqiang. Per tutta risposta i mercati finanziari cinesi, al primo giorno utile di Borsa del nuovo anno sono crollati, facendo scattare il nuovo meccanismo di sospensione delle quotazioni. A guidare le perdite sono state le grandi banche, cariche di debiti inesigibili, e tutti gli altri settori legati in qualche modo ai piani economici di regime.

L'appello di Li Keqiang ha avuto la risposta "fattibile e scientifica" che si meritava: dopo sei mesi di manipolazione delle quotazioni la corsa a portare via gli yuan è ripresa in modo incontrollabile, segno della sfiducia che regna in Cina sulle capacità del governo di "riformare" l'economia e guidare i cambiamenti scatenati dalle politiche di sviluppo sfrenato.

C'è molto scetticismo sulle capacità del sistema cinese di autoregolarsi per trovare una soluzione "scientifica, fattibile e di lungo respiro": corruzione, accumulazione di ricchezza, speculazione, un modello di consumi basato sui debiti, e sulla previsione di un intervento statale in grado di evitare il fallimento delle aziende e delle banche, degrado ambientale, compressione dei diritti dei lavoratori e rigido controllo dell'opinione pubblica. I mercati finanziari sono cinici e poco scientifici, a dispetto delle richieste dei governanti, e non amano i tempi lunghi dei piani quinquennali. 

L'ottimismo di Xi Jinping  basato sulla scommessa di una transizione indolore verso l'economia di mercato si scontra con la realtà ed è facile prevedere che il numero due Li Keqiang sarà immolato prima che il tracollo dei piani "non scientifici" coinvolga tutto l'apparato fino a coinvolgere il "timoniere ottimista".

 

Silurato Li Keqiang con l'onore delle armi

Li Keqiang

Il siluramento di Li Keqiang, capo del governo cinese e numero due - dopo Xi Jinping - della nomenclatura, inizierà dopo la parata militare che si terrà a Pechino il 3 settembre prossimo per commemorare i 70 anni della vittoria contro il Giappone.

L'avvenimento del 3 settembre è troppo importante per il sistema di potere e le voci sulla destituzione di Li Keqiang metterebbero in secondo piano la sfilata di missili e burocrati, in un momento in cui la crisi economica ha già messo a nudo i vizi del sistema e i pericoli di reazioni imprevedibili.

Il ridimensionamento e il successivo siluramento del primo ministro, preannunciato dal Financial Times,  hanno due cause principali concomitanti:

1) La gestione della crisi economica e finanziaria, con la svalutazione dello yuan e il crollo della borsa di Shanghai, hanno evidenziato una grande confusione e approssimazione nel modo in cui sono stati affrontati i problemi. Li Keqiang viene indicato come il principale responsabile di quanto accaduto.

2) Una catena di episodi ed incidenti, ultimo dei quali l'esplosione di Tianjin, con lo strascico di polemiche sulla corruzione e la superficialità con cui vengono causati gestiti, anche agli occhi dell'opinione pubblica.

Sono sempre più frequenti le notizie di manifestazioni di dissenso e di scherno contro i politici al potere, e la censura non riesce più a tenerle nascoste.

Li Keqiang ha avuto come principale sponsor politico nella sua ascesa al potere il precedente capo del governo Hu Jintao, ritiratosi dalla scena pubblica ma tornato al centro dell'attenzione per un'inchiesta di corruzione a carico di un suo assistente. L'inchiesta potrebbe aver rivelato particolari che coinvolgerebbero anche Li Keqiang.

La "testa" del Primo Ministro dovrebbe servire al Presidente Xi Jinping per allentare le critiche e le pressioni sulla sua gestione, a circa un mese dalla visita negli Stati Uniti.

Sarà quella l'occasione per annunciare il siluramento di Li Keqiang ? Per ora tutto tace, anche per evitare di accrescere il già alto livello di caos a Pechino.

E' quasi certo che il futuro Primo Ministro cinese sarà indicato direttamente da Goldman Sachs.

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La Cina che affonda nello Yangtze River

L'immagine di Xi Jinping con gli operai dei cantieri navali una settimana prima della tragedia dello Yangtze.

 

L'affondamento del traghetto Eastern Star nel fiume Yangtze - 440 morti - si sta trasformando in un atto d'accusa contro il sistema mediatico cinese, nonostante i goffi tentativi di censura delle autorità politiche.

Dalle ricostruzioni frammentarie che trapelano si fa strada l'ipotesi che non si sia trattata di una sciagura causata dal maltempo - un uragano improvviso sulla zona - bensì di un ribaltamento dovuto ad un guasto o alla mancata manutenzione dello scafo o ad una manovra improvvisa. Il traghetto era in servizio da circa 20 anni.

Le condizioni meteorologiche al momento della tragedia registravano venti a 110 km l'ora e violenti scrosci di pioggia: condizioni difficili ma non così estreme da giustificare il ribaltamento improvviso, secondo la testimonianza di uno dei sopravvissuti.

Il fatto che il capitano della nave e il capo tecnico siano tra i sopravvissuti indica che forse avevano presagito quanto stava per accadere e si siano potuti mettere in salvo, mentre a tutti i passeggeri era stato dato l'ordine di rimanere nelle cabine o nelle sale interne.

Il governo cinese ha immediatamente alzato una barriera mediatica attorno alla tragedia e gli unici reportage fatti filtrare riguardavano "l'impegno dei soccorritori" e la presenza del primo ministro  Li Keqiang per "coordinare i soccorsi". " Immediately after the ship capsized, propaganda authorities forbid media organizations from sending reporters to the scene, and ordered all coverage to follow the lead of official media outlets. Premier has been overseeing rescue efforts in Jianli, Hubei this week, but with so few successful recoveries, his own presence has attracted a large amount of official coverage." - China Digital Times

I parenti delle vittime sono stati tenuti lontani dal luogo dell'affondamento, e la polizia ha disperso ogni loro assembramento. Il loro dolore si univa alla semplice richiesta di conoscere la verità: cosa è successo quella notte ? è possibile che nessuno abbia lanciato un allarme sulle condizioni meteo ? è possibile che per alleggerire la pressione della pioggia sulla diga dello Yangtze si sia creata un'onda anomala ?

Se si è trattato di un disastro imprevedibile, perché nascondere immagini e notizie ? La Cina è un paese che ha paura di informarsi e raccontarsi simili tragedie. Meglio le immagini rassicuranti dei capi partito a fianco del popolo operoso ed ubbidiente.