Vittoria piena di Sturgeon, mezza per Cameron

I titoli dei mass media parlano della "vittoria di Cameron" alle elezioni politiche in Gran Bretagna, e della sconfitta di Miliband, Clegg, Farage. Tra le righe si legge dell'affermazione del SNP, il partito indipendentista scozzese guidato da Nicola Sturgeon, che ha conquistato 56 dei 59 seggi in Scozia.

Su chi ha perso non ci sono dubbi, ma l'affermazione di Cameron non compensa del tutto la sconfitta dell'alleato LibDem. I Conservatori potranno governare da soli con una effimera maggioranza (inferiore a quella del precedente schieramento), ma ben presto si capirà che a vincere davvero sono stati soprattutto gli scozzesi e i fautori del brexit - il referendum sull'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea.

Da BBC news :"SNP leader Nicola Sturgeon has warned David Cameron that it cannot be "business as usual" in Scotland after her party's historic election success."

Nicola Sturgeon, la rivincita della Scozia

 

Nel settembre 2014 la grande armata reale inglese (laburisti conservatori faragisti libdem monarchici) sconfisse di misura gli indipendentisti scozzesi (SNP) nel referendum pro / contro l'indipendenza della Scozia dalla Gran Bretagna. Le tecnocrazie tirarono un sospiro di sollievo, e archiviarono il pericolo. Archiviarono anche le promesse fatte dai partiti tradizionali (più autonomia, meno tasse ecc) per convincere i titubanti scozzesi. Di quelle promesse non c'era più bisogno. Ma gli scozzesi sono teste dure e giovedì 7 maggio decideranno le sorti del futuro governo della Gran Bretagna, ricordandosi delle promesse non mantenute e delle umiliazioni subite. La nuova leader del Scottish National Party - Nicola Sturgeon, (vedi intervista a The Guardian )

- farà il pieno dei voti e seggi assegnati in Scozia, togliendo voti a tutti ed in particolare ai laburisti dell'imbarazzante Ed Miliband. Se le previsioni dei sondaggi si avvereranno, saranno gli scozzesi l'ago della bilancia di ogni futuro governo britannico ? I laburisti hanno promesso che non faranno accordi con gli indipendentisti (a meno di non perdere la faccia dopo), mentre Cameron è più furbo, non esclude alcuna ipotesi,e anzi non dispera di poter fare a meno dei voti scozzesi, vincendo le elezioni in Inghilterra. La soluzione più probabile, in linea con quanto succede nel resto del mondo e in particolare in Europa, è una "grande coalizione" che per la Gran Bretagna sarebbe un evento traumatico ma meno peggio dell'ingovernabilità e di un ritorno al voto. Ma anche in questo caso Nicola Sturgeon farebbe valere le ragioni dell'indipendentismo scozzese: se tutti i partiti si alleano contro l'SNP, che avrà la maggioranza assoluta dei voti in Scozia, ciò equivale ad una alleanza della Gran Bretagna (meno la Scozia) contro gli scozzesi, i quali sarebbero esclusi a priori dalla possibilità di influire sulle scelte di governo, e quindi avrebbero molte più ragioni per chiedere un nuovo referendum per l'indipendenza della Scozia, con molte probabilità di vincerlo.

In definitiva Nicola ha messo gli scozzesi in una posizione di forza (win -win). E come autentica scozzese ha confessato che in tasca non porta mai più di 10 sterline. Quindi non è facile comprarla.