A PECHINO va in scena il teatrino del Partito

Nessuno crede  alle stime economiche fornite dal governo cinese. Ma tutti fanno finta di crederci, perché conviene. 

La sessione annuale del 12° Congresso Nazionale del Popolo, oltre a fornire numeri taroccati, ha preso atto che

il rallentamento dell'economia continuerà,

lo Stato continuerà a costruire infrastrutture inutili pur di sostenere il PIL,

 7 milioni di lavoratori cinesi saranno licenziati

il deficit dell'amministrazione statale potrà aumentare fino al 3% del PIL

le spese militari cresceranno ad un ritmo inferiore al 10%

ma soprattutto, come enfatizzato dal giornale ufficiale di Partito, la Cina questa volta non dice bugie "Though such concentrated investment might give the impression China is returning to the old strategy of investment-led growth, the premier gave his reassurance that they are effective investments."

https://www.menoopiu.it/post/La-CINA-che-piace-ai-BANCHIERI

Alcuni stralci dell'intervento di Li Keqiang da Xinhua

According to a government work report delivered by Premier Li Keqiang at the annual parliamentary meetings, China will invest 1.65 trillion yuan (2,530 billion U.S. dollars) on road construction and 800 billion yuan on new railways.

Other investment for the year includes 20 water conservation projects and projects ranging from hydropower and nuclear power to urban rail transit and urban underground pipelines.

Though such concentrated investment might give the impression China is returning to the old strategy of investment-led growth, the premier gave his reassurance that they are effective investments.

Following 6.9-percent economic growth in 2015, China set this year's target in the range of 6.5 to 7 percent. Bloomberg said this is "testing but achievable."

The fiscal and monetary policies are becoming more accommodative. This year's budget deficit-to-GDP ratio was raised to 3 percent, up from 2.3 percent last year. The growth of M2, a broad measure of money supply that covers cash in circulation and all deposits, was proposed to be 13 percent, one percentage point higher than last year's target.

Based on China's economic size last year, a rise of 0.7 percentage point in the deficit translates into an extra 470 billion yuan at the government's disposal. Central bank officials said last week that it will implement a prudent monetary policy with "an easing bias."

Stephen Roger, senior fellow at Yale University's Jackson Institute for Global Affairs, told Xinhua that China has "ample fiscal space" to increase its budget deficit, and it is "both wise and prudent to minimize risks by taking out insurance in the form of proactive fiscal policy."

A wave of job losses is on the horizon as China works to slim down its inefficient state-owned enterprises, and this year's crop of college graduates is estimated at around 7.7 million, so adequate economic expansion and job creation are needed to prevent social instability. The 6.5 to 7 percent growth rate can generate enough new jobs, according to Li.

BEIJING, March 5 (Xinhua) -- China on Saturday announced the country's lowest defense budget increase in six years in the wake of rising economic headwinds and last year's massive drawdown of service people.

According to a budget report to the national legislature annual session, the government plans to raise the 2016 defense budget by 7.6 percent to 954 billion yuan (about 146 billion U.S. dollars).

The increase last year was 10.1 percent.

Maj. Gen. Chen Zhou linked the forecast-beating slowdown with China's "economic and social status quo" in an interview with Xinhua.

"A single-digit rise following years of double-digit growth is a prudent, moderate move," said Chen, also an NPC deputy, adding that there are no "hidden" expenses in the country's military spending.

Faced with increasing economic headwinds with uncertainty clouding global recovery, China saw its economy expanding 6.9 percent year on year in 2015, the slowest in a quarter of a century, weighed down by a property market downturn, falling trade and weak factory activity.

The government put this year's growth target between 6.5 and 7 percent, compared with last year's "approximately 7 percent" goal.

The cut of 300,000 service people announced by Chinese President Xi Jinping in September might also have helped drive down the defense budget growth figure.

Both Chen and Luo shrugged off concerns from Western observers over China's growing military spending.

Though recent rises in defense budgets surpassed GDP growth, China's military expenditure in 2015 accounted for 1.33 percent of GDP, well below the world's average of 2.6 percent.

 

Terrorismo, allarme giallo a Pechino

Cinque ambasciate straniere, tra cui quella italiana, messe in allarme per il pericolo di attentati terroristici nel quartiere commerciale di Sanlitun a Pechino, centro di shopping natalizio

Non ci sono dettagli sulla fonte della minaccia.

L'allarme giallo è al secondo dei quattro livelli previsti e prevede un pattugliamento di polizia e reparti speciali, misure di identificazione delle persone, dei veicoli e dei materiali sospetti. Tutti i cassonetti e contenitori di rifiuti vengo ispezionati ogni 30 minuti. Le festività natalizie in Cina sono state introdotte come occasione di consumo, senza alcun significato religioso, ma attirano molti turisti occidentali nei centri commerciali addobbati per l'occasione. 

 

Pechino allarme ROSSO

Per la prima volta nella storia cinese viene lanciato l'allarme rosso per il livello di smog a Pechino.

Chiuse fino a giovedì le scuole e gli asili, targhe alterne per le auto private, divieto per quelle pubbliche, "riduzione delle attività esterne", blocco dei cantieri edili e de gli impianti industriali più inquinanti.

Tutte le 200 centraline che misurano l'Air Quality Index hanno superato i limiti consentiti del PM2.5

 

Pechino la parata di regime del V Day

Il licenziamento collettivo di 300.000 militari dell'Esercito del Popolo annunciato da Xi Jinping durante il discorso per il 70 V-Day a Pechino.

Cosa fanno i regimi autoritari quando inizia a serpeggiare aria di crisi ? Organizzano una grande parata militare, per fare mostra di forza, stabilità serenità e convincere i sudditi che le cose vanno bene e andranno meglio.

La Cina non sfugge a questa regola, già applicata da Putin con il VDay a Mosca nel maggio scorso, e per questo ha deciso di commemorare i 70 anni dalla fine della II Guerra Mondiale con una enorme sfilata militare a Pechino che dovrebbe nelle intenzioni di Xi Jinping segnare la ripresa della fiducia nell'immagine del potere.

 V-DAY china

Ma negli ultimi tempi le intenzioni dei governanti si sono spesso trasformate in clamorosi boomerang, accrescendo nell'opinione pubblica la sensazione di scarsa affidabilità da parte degli apparati. L'esplosione di Tianjin e soprattutto le mezze verità, le censure e le omissioni che ne sono seguite hanno accelerato la caduta di immagine.

 

La parata di Pechino in Tiananmen è stata gestita direttamente da Xi Jinping (alimentando le voci di una futura estromissione o di un ridimensionamento del Primo Ministro Li Keqiang) e sarà ricordata soprattutto per le misure adottate per manipolare la scenografia dell'evento.

 

Dalla metà di agosto sono state introdotti divieti di circolazione ai veicoli e chiusura di fabbriche con particolari emissioni per far “ripulire” l'aria fetida di Pechino e consentire agli invitati di tutto il mondo di vedere il cielo sereno.

 china V-day 2015

Il mercato azionario in calo continuo da luglio è stato sostenuto da misure straordinarie per limitare la discesa e non turbare troppo !! i mercati finanziari mondiali.

E' stata concessa una larga amnistia discrezionale per reati di varia natura, mentre dall'altra parte si è messo in moto un gigantesco apparato di “sicurezza” con arresti di decine di persone sospettate di attività antiregime – soprattutto avvocati e giornalisti.

Si è costruita la tesi di una partecipazione decisiva delle forze militari cinesi alla Seconda Guerra Mondiale piegando la storia ad esigenze di potere e soprattutto di politica internazionale, nel tentativo di mandare messaggi espliciti o cifrati al Giappone – che nel V DAY è il grande sconfitto del 1945 – e agli altri paesi dell'est asiatico con i quali i rapporti ora sono pessimi, a cominciare dal Vietnam e le Filippine.

Per qualche giorno il cielo di Pechino sembrerà azzurro e non ci saranno esplosioni di depositi tossici.

Che la parata (di regime) inizi, ovviamente con “il Discorso del Presidente”, parafrasando il saggio di Oliver Sacks ne “L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello”

 

 

Pechino sconfitta minaccia Hong Kong

 

Un'incredibile sconfitta per il regime cinese: respinta dal Consiglio Legislativo di Hong Kong la "riforma" del sistema di voto per il governo della città imposta da Pechino lo scorso anno e che scatenò la protesta di OccupyCentral  e la "rivoluzione degli Ombrelli". Le elezioni, secondo le intenzioni cinesi, dovrebbero svolgersi tra solo tre candidati scelti dal partito comunista stesso, mentre i movimenti democratici e studenteschi chiedono un "vero suffragio universale", dove i candidati sono scelti dai partiti, al posto della farsa governativa.

Il voto del Consiglio, che doveva formalmente approvare la "riforma", era dato per scontato perchè la maggioranza è composta da membri graditi al regime.

Ma un impeto di coscienza, probabilmente frutto della profonda mobilitazione culturale e sociale seguita alle proteste, ha fatto si che dopo 9 ore di discussione  37 consiglieri hanno abbandonato l'aula al momento del voto, che si è concluso con 8 voti a favore della "riforma" pro-Pechino e 28 contrari.


Si è creata una situazione mai vista finora in Cina: un organismo istituzionale interno al regime che si rifiuta di avallare un  progetto imposto dal regime stesso.

Le prime reazioni del Governo Cinese sono contraddittorie ed allarmanti.

Il Global Times, organo del Partito e vicino alle forze armate, ha lanciato oscure "previsioni" sul futuro di Hong Kong.

Successivamente l'agenzia Xinhua ha modificato il tono, affermando che il voto di Hong Kong avrà come conseguenza il congelamento del processo che avrebbe dovuto portare alle elezioni nel 2017.

Entrambi gli atteggiamenti sono la spia di una difficoltà notevole da parte di Xi Jinping, che avrà da fronteggiare anche i settori interni che criticano le  timidissime"aperture riformiste" dell'attuale governo: "volevate dare la mano e quelli vogliono prendersi il braccio".

Lo schiaffo di Hong Kong a Pechino avrà conseguenze notevoli ed imprevedibili. 

Perché Pechino cerca lo scontro con gli studenti di Hong Kong

Lo sgombero violento del presidio di Mong Kok segna una tappa importante nel modo in cui Pechino ha scelto di "gestire" la protesta degli studenti e dei democratici di Hong Kong. La strategia dello sfiancamento e dell'isolamento non ha funzionato, a distanza di due mesi dall'inizio delle manifestazioni e occupazioni del centro di Hong Kong.

Ogni giorno che passa con le immagini delle vie della metropoli occupate da pittoreschi ombrelli e tende, rappresenta una spina fastidiosa per il regime cinese e per le sue abitudini di "ordine pubblico".

La protesta di Hong Kong è un canale di propagazione di comportamenti e idee sovversive che il regime non può tollerare più a lungo.

L'esempio della protesta rischia di essere contagioso.

A Pechino in questi giorni migliaia di cittadini hanno iniziato a protestare in forme estemporanee contro il taglio dei sussidi al trasporto pubblico con il conseguente aumento del prezzo del biglietto della metropolitana.

Se in Cina la gente si abitua a protestare, potrebbe trovare decine di motivi per farlo ogni giorno e con sempre più convinzione. 

L'epidemia contagiosa di Hong Kong va fermata ad ogni costo.