Trump e Putin finalmente insieme

 

Un film a "luci rosse" avrebbe fatto meno scandalo di quello causato dall'incontro tra Putin e Trump ad Helsinki. 

Da Politico.com

President Donald Trump on Monday publicly sided with Russian President Vladimir Putin over his own intelligence agencies, refusing to condemn the Kremlin for interference in the 2016 election and saying that “I don’t see any reason” why Russia would have hacked Democratic computer servers.

Trump’s remarkable statements, during a joint news conference in Helsinki, Finland, after holding a two-hour one-on-one meeting with Putin, came after special counsel Robert Mueller indicted 12 Russians on Friday over allegations of involvement in the state-ordered election-interference operation.

Putin ha ordinato l'uso del nervino a Londra

Secondo il Ministro degli Esteri britannico Boris Johnson non ci sono dubbi che il presidente russo Vladimir Putin abbia dato personalmente l'ordine di utilizzare un agente nervino per cercare di uccidere l'ex spia Sergei Skripal e sua figlia Yulia.

Si tratta dell'accusa più diretta contro il leader russo in quello che ormai è diventato un fronte di guerra  vero e proprio tra la Russia e la Gran Bretagna.

Il primo ministro Theresa May questa settimana ha annunciato che 23 diplomatici russi saranno espulsi dalla Gran Bretagna come conseguenza delle responsabilità di Mosca nell'attacco di Salisbury, ma non aveva ancora elementi per accusare direttamente Putin.

E' evidente che le dichiarazioni di Johnson troveranno conferma anche in quelle del primo ministro e alzeranno l'asticella del confronto con i Russi a cui dovranno conformarsi anche i recalcitranti Stati Uniti.

 

Cosa hanno in comune VENEZUELA EGITTO RUSSIA e HONG KONG

putin al-sisi

In questi quattro paesi i cittadini sono chiamati al voto entro i prossimi mesi ma chi si candida a sfidare il boss già al potere viene escluso dalle elezioni e messo in galera.

Un sistema "efficace" e sempre più diffuso, utilizzato con successo da Erdogan in Turchia, che garantisce stabilità e non incontra particolari obiezioni negli altri paesi, molti dei quali sono alle prese con condizionamenti e restrizioni delle libertà.

Venezuela: entro fine aprile si dovrebbe votare per scegliere il "nuovo" Presidente della Repubblica che si chiamerà Maduro. Il dittatore venezuelano infatti correrà da solo perchè il suo Tribunale Supremo ha escluso dalla competizione qualsiasi candidato dell'opposizione.

Egitto: Si vota a fine marzo per eleggere il Presidente ma il dittatore Al Sisi ha fatto arrestare l'unico sfidante che si era presentato, l'ex generale Sami Anan, il quale deve ritenersi fortunato di essere stato "solo" arrestato (per ora).

Russia: secondo il copione della farsa elettorale, i russi vanno al voto il 18 marzo. Già da un anno Putin ha sgombrato il campo da ogni possibile avversario in particolare quel Alexey Navalny che da anni lo critica aspramente. Essendo stato arrestato più volte, Navalny è stato escluso dalla possibilità di candidarsi e non è detto che non venga arrestato di nuovo.

Hong Kong: la città che avrebbe dovuto essere uno "Stato nello Stato" e godere di una ampia autonomia dalla mainland Cina è sempre di più sotto la morsa repressiva di Pechino.

Le elezioni legislative locali sono diventate la trincea dello scontro tra lo schieramento democratico-indipendentista e i burocrati rappresentanti degli interessi cinesi.

Non appena i candidati democratici vengono eletti, il governo locale si affretta a destituirli con cavilli formali. L'ultima è stata quella di escludere dalle prossime elezioni Agnes Chow, la candidata di Demosisto - il movimento dei giovani di Joshua Wong e Nathan Law - con la scusa di aver appoggiato la protesta dei suoi compagni eletti ma poi esclusi dal consiglio su decisione del partito comunista.

A questo elenco di esempi non edificanti di regimi potrebbe aggiungersi anche la Spagna, dove è bene ricordarsi che alcuni dei deputati catalani eletti a dicembre sono ancora esclusi dal parlamento perchè in carcere per motivi politici.

Nelle prossime ore la Catalogna potrebbe ripiombare in una nuova crisi istituzionale se Puigdemont, indicato dalla maggioranza indipendentista come futuro Presidente, dovesse rientrare dall'esilio belga a Barcellona e subire un arresto immediato. Rajoy farebbe compagnia a Maduro e C.

 

"bacio bacio" al G20

Al G20 di Amburgo assediata da manifestanti e polizia va in scena l'incontro amoroso tra Donald Trump e Vladimir Putin.

Una beffarda sceneggiata, con contorno di spartizione della Siria, preparata da tempo per dare un palcoscenico globale alla verità di Trump sugli "aiutini" ricevuti dalla Russia per farlo diventare presidente degli Stati Uniti.

"Vlady, dimmi la verità, sei stato tu ad hackerare le elezioni presidenziali ?", " No Donald, ti giuro che non sono stato io, come avrei potuto farti una cosa del genere !"

 

Gli altri 18, con relative consorti, erano tutti attorno ad incitarli. Grazie a loro, il noiosissimo ed inconcludente G20, sfilata mondana del Potere e oltraggio alla dignità dell'umanità sofferente, ci ha tenuti tutti con il fiato sospeso.

Trump fa la spia a Putin

Donald Trump avrebbe rivelato ai russi informazioni riservate ottenute dai servizi segreti israeliani. Dopo le imbarazzate smentite del suo staff, confessa: "I have the absolute right to do"

Ormai tutto il mondo fa finta di non conoscerlo

 

Secondo lo scoop del Washington Post, in un incontro con il ministro degli esteri Sergei Lavrov, presente l'ambasciatore Kislyak, Trump avrebbe fornito dettagli su nuove minacce dell'ISIS, informazioni ricevute da un servizio segreto alleato, mettendo così i russi in grado di identificarne la fonte.

Da Washington Post :

The information the president relayed had been provided by a U.S. partner through an intelligence-sharing arrangement considered so sensitive that details have been withheld from allies and tightly restricted even within the U.S. government, officials said.

The partner had not given the United States permission to share the material with Russia, and officials said Trump’s decision to do so endangers cooperation from an ally that has access to the inner workings of the Islamic State. After Trump’s meeting, senior White House officials took steps to contain the damage, placing calls to the CIA and the National Security Agency.

Trump revealed highly classified information to Russian foreign minister and ambassador

La messinscena dei missili di Trump

Dopo il lancio di missili Tomahawk sulla base aerea siriana in risposta alla strage di civili con bombe chimiche si confrontano due ipotesi.


La prima è quella che va per la maggiore e attribuisce a Trump il merito di aver cambiato strategia sia su cosa fare im medio oriente e soprattutto su come "trattare" con Putin, per arginarne l'iniziativa e il predominio.

(leggi tutto)

 

Crimini di guerra della coppia Assad - Putin

Un attacco aereo siriano lancia bombe chimiche su Khan Sheikhoun in una zona presidiata dai ribelli, facendo strage di civili e bambini. Poi un altro attacco aereo russo sull'ospedale dove erano stati ricoverati i feriti del primo bombardamento.
E' un crimine di guerra che porta il marchio inequivocabile della coppia Assad - Putin, con la complice inerzia delle diplomazie internazionali e della nuova "strategia" mediorientale di Donald Trump.

 

da Al Jazeera

At least 58 people, including 11 children, have been killed in a "toxic gas" bombing raid on a rebel-held Syrian town, doctors and a monitor said, in an attack the United Nations quickly said it would investigate as a possible war crime.
The Syrian Observatory for Human Rights said the attack on Khan Sheikhoun in Idlib province caused many people to choke or faint, and some to foam from the mouth, citing medical sources who described the symptoms as possible signs that gas was used.
The Edlib Media Centre (EMC), a pro-opposition group, posted images that were widely shared on social media, showing people being treated by medics and what appeared to be dead bodies, many of them children.
It would mark the deadliest chemical attack in Syria since sarin gas killed hundreds of civilians in Ghouta near the capital in August 2013. Western states said the Syrian government was responsible for the 2013 attack. Damascus blamed rebels.

 

dalla BBC

http://www.bbc.com/news/world-middle-east-39488539

Human Rights Watch also recently accused government helicopters of dropping bombs containing chlorine on rebel-held areas of Aleppo on at least eight occasions between 17 November and 13 December, during the final stages of the battle for the city.
And last week, two suspected chemical attacks were reported in Hama province, in a rebel-held area not far from Khan Sheikhoun.

 

 

Navalny fa paura a Putin

 

Alexey Navalny, oppositore di Putin e voce di denuncia della corruzione di regime, è stato arrestato a Mosca durante una manifestazione a cui partecipavano decine di migliaia di persone.


La folla di manifestanti ha cercato di opporsi all'arresto al grido di "fascisti, liberatelo".

La popolarità di Navalny in Russia rappresenta una minaccia per Putin, Medvedev e la casta politico-industriale corrotta. Mentre a Mosca la polizia lo arrestava, in altre decine di città venivano vietate le manifestazioni programmate.

Su Youtube il video delle denunce documentate da Navalny è stato visto da quasi dodici milioni di persone, a riprova della sua grande e crescente popolarità.

Subito dopo l'arresto, dall'account Twitter @navalny:
"Molte persone sono state arrestate oggi. Ciò è comprensibile - i ladri cercano di proteggersi così . Ma le carceri non possono contenere chi è contro la corruzione. Siamo milioni."


"Sono orgoglioso di coloro che sono venuti fuori per le strade, oggi. Sì, le persone migliori del paese e la speranza della Russia per un futuro normale."

 

https://www.menoopiu.it/post/2013/07/19/Aleksej-Navalny-for-President

Gentiloni ha nascosto l'hackeraggio russo

Paolo Gentiloni

La vera notizia non è quella relativa all'intrusione delle spie di Putin nel sistema informatico della Farnesina, quando ministro degli Esteri era Paolo Gentiloni. Piuttosto che a rivelare l'atto di ostilità dei russi nei confronti dell'Italia sia stato il giornale inglese The Guardian, anzichè lo stesso Gentiloni, il quale ha ammesso di essere a conoscenza del fatto da molto tempo - senza però averne informato il Parlamento e i cittadini.

Exclusive: Italian government official says no classified emails were compromised in attack believed to have lasted more than four months last year

 

An Italian government official confirmed that the attack took place last spring and lasted for more than four months but did not infiltrate an encrypted system used for classified communications.
Paolo Gentiloni, the Italian prime minister who was serving as foreign minister at the time, was not affected by the hack, according to the official, who said Gentiloni avoided using email while he was foreign minister.
The foreign ministry’s “field offices”, including embassies and staff members who report back to Rome about meetings with foreign officials, were affected by the malware attack. But the government official said sensitive information had not been compromised because it would also have been encrypted.
The official did not confirm that Moscow was behind the attack. But two other people with knowledge of the attack said the Russian state was believed to have been behind it. The hacking is now the subject of an inquiry by the chief prosecutor in Rome.

 

Intromettersi abusivamente in un sistema informatico, per di più di un ministero, è un reato; perchè non è stato denunciato ? Chi ha dato disposizione di non dare risalto all'accaduto ? e per quale motivo ?
Non è difficile immaginare la risposta, come quella ipotizzata dal Guardian:

If Russia did attack Italy, it was targeting a country generally considered less hostile to it than other EU countries such as Germany or the UK. While Italy has supported sanctions against Russia that were imposed following the annexation of Crimea, the government under former prime minister Matteo Renzi strongly opposed a proposal to levy new sanctions against Moscow for its role in the Syrian conflict.

Se si fosse diffusa la notizia che le spie di Putin spulciavano indisturbate per quasi 4 mesi le email di un ministero importante, il governo Renzi non avrebbe fatto una gran bella figura, nè tantomeno il suo erede Gentiloni. E poi, tanto rumore per nulla.

Putin vende Snowden a Trump

Finally: irrefutable evidence that I never cooperated with Russian intel. No country trades away spies, as the rest would fear they're next. https://twitter.com/CNBCnow/status/830190986697523203 

Donald TRUMP il Presidente eletto dai RUSSI

Mancano due settimane all'insediamento di Trump alla Casa Bianca e le polemiche sui retroscena della sua elezione aumentano, creando una situazione senza precedenti: il Presidente degli Stati Uniti sospettato di essere stato eletto dai Russi.

 

Tutte le più importanti agenzie di intelligence attribuiscono agli hacker di Putin la responsabilità sulla diffusione delle "Podesta email" e di altre "fake news"; la CIA avrebbe addirittura le registrazioni di diplomatici e agenti russi che festeggiano alla notizia della vittoria di Trump.

Che siano bufale o verità, poco importa: Trump é costretto a doversi difendere dai sospetti e dalle illazioni, e quindi è in una condizione perdente, qualunque cosa faccia o dica.

Dal New York Times

A united front of top intelligence officials and senators from both parties on Thursday forcefully reaffirmed the conclusion that the Russian government used hacking and leaks to try to influence the presidential election, directly rebuffing President-elect Donald J. Trump’s repeated questioning of Russia’s role. 

“There’s a difference between skepticism and disparagement,” James R. Clapper Jr., the director of national intelligence, said at a hearing of the Senate Armed Services Committee on the Russian hacks. He added that “our assessment now is even more resolute” that the Russians carried out the attack on the election. 

Donald TRUMP servo di MOSCA

Quello che sembrava solo un astioso e dispettoso addio di Obama alla Casa Bianca prima di far posto al trionfante Trump, comincia ad apparire sotto una nuova luce: una strategia di opposizione al trumpismo capace di unificare trasversalmente gli americani nel comune sentimento antirusso, anzi antisovietico.

rocky balboa vs ivan drago

L'espulsione di 35 diplomatici, come ritorsione alle attività di hackeraggio e "fiancheggiamento" a Trump durante la campagna elettorale, è un gesto simbolico che serve a tracciare la linea di demarcazione tra chi è contro Putin e chi è a favore.


E' un gesto che parla "alla pancia" dell'America, rubando un pò dello stile propagandistico trumpiano, e dichiara in modo inequivocabile che il successore di Obama alla guida del Partito Democratico è Obama stesso, anche senza l'abito del Presidente, più libero di lottare e interpretare gli scenari futuri.
La risposta di Putin alla mossa di Obama è sembrata essere quella di uno statista saggio e disciplinato contro la "diplomazia da cucina" del presidente uscente, ma a ben guardare ha fatto il gioco che Obama si aspettava, rivelando al mondo intero la propensione di Trump alle sviolinate imbarazzanti nel confronti del dittatore russo.


“Great move on delay – I always knew he was very smart!” ha twittato troppo tempestivamente Trump applaudendo alla decisione di Putin di non reagire all'espulsione dei russi con altrettante espulsioni di americani.

La frase di Trump rivela la sua profonda - e malriposta - ammirazione per l'orso russo e lo espone non solo al disdegno dei suoi amici di establishment - chi se ne frega, direbbe lui che ha vinto anche contro di loro - ma anche a quello di una parte notevole degli americani cresciuti nel mito di Rocky Balboa contro Ivan Drago, la sinfonia dei valori americani contro la cupezza maligna della potenza oltrecortina.
La fretta con cui Trump si lancia ad elogiare ogni mossa di Putin fa il gioco di Obama e della sua nuova, futura discesa in campo: Trump è il servo di Mosca, quello che consentirà a Putin di prendersi la rivincita contro l'America vittoriosa di Reagan e Clinton.

Ogni concessione diplomatica di Donald a Vladimir sarà denunciata come un gesto di servilismo, contro il quale Obama chiamerà gli americani (e gli europei e forse anche i cinesi) alla mobilitazione.

TRUMP consegna a PUTIN le chiavi del cimitero di ALEPPO

Quello che resta di Aleppo, un enorme cumulo di morti, macerie e affamati, sta per finire nelle mani di Assad, cioè di Putin. Da quando Trump ha vinto le elezioni negli USA, i ribelli asserragliati nel cuore della seconda città siriana hanno iniziato a cercare una via di fuga dall'assedio infinito.

Ormai è solo questione di ore, e non si sa ancora se ci sarà l'ennesima carneficina o se sarà contrattata una tregua umanitaria.

Sul piano pratico la caduta definitiva di Aleppo non aggiunge nulla di nuovo allo scenario militare in Siria, dove il macellaio Assad si appresta a riaprire la bottega russa, ma le conseguenze geopolitiche consentiranno a Trump di insediarsi a gennaio avendo chiuso il contenzioso più duro con Putin, aperto e gestito in maniera catastrofica da Obama, dando la possibilità ai due amici di tornare a parlare di affari.

PS. Per non far perdere l'allenamento ai soldati russi, Putin sta iniziando ad aprire un nuovo fronte di intervento in Libia, dove nessuno è ancora riuscito a prendere il sopravvento. Grazie ai buoni rapporti con Trump, il dittatore russo potrebbe mettere i piedi sulla sponda mediterranea del nordafrica, magari con il "nobile" intento di fermare il flusso di migranti.

 

TURCHIA, una strage per suggellare il nuovo patto Putin-Erdogan-Assad

 

Un bambino kamikaze viene fatto esplodere a Gaziantep, città turca vicina ad Aleppo in Siria, durante una festa curda di matrimonio. 54 morti - oltre la metà bambini - e decine di feriti, per l'ennesimo attentato "ad opera dell'Isis" in una Turchia completamente militarizzata e controllata dagli apparati governativi, che arrestano decine di migliaia di "gulenisti" ma non i terroristi dell'ISIS che organizzano stragi su commissione.

 

 

E dall'altra parte del confine turco-siriano gli aerei di Putin bombardano i curdi del YPG, quelli che hanno combattuto contro l'ISIS a Kobane, e che occupano una striscia di terra diventata strategica.

Nei giorni scorsi i vertici politici turchi avevano ammesso l’esistenza di colloqui diplomatici con il “nemico” Assad, che ora potrebbe trasformarsi in alleato prezioso.

Una sorte di “fronte unito” dei regimi più o meno dittatoriali dal Mediterraneo agli Urali.

La strage di Gaziantep è un messaggio violento e cinico che segnala una nuova svolta nella guerra siriana e in tutto lo scacchiere.

LO STRANO GOLPE IN TURCHIA - qualcuno spieghi a Obama cosa è successo

Mentre il segretario di Obama John Kerry si esibisce in dissertazioni giuridiche in merito alla richiesta turca di estradare il nemico Gulen dagli USA ed è costretto sulla difensiva - “We think it’s irresponsible to have accusations of American involvement” - Putin telefona a Erdogan e gli fa i complimenti

putin-erdogan-golpe

http://www.dailysabah.com/
Russia's President Vladimir Putin called President Recep Tayyip Erdoğan on the phone on Sunday, expressing condolences for the victims of the failed coup attempt and wished for the restoration of order and stability in Turkey.
Putin described the attempted coup as unacceptable and voiced his hope for a speedy return to stability, the Kremlin said in a statement.
Putin stressed the "categorical unacceptability in the life of a state of anti-constitutional acts and violence."
Two leaders also retariated their agreement to meet in the first week of August.
Following strained relations between two countries over the jet downing incident on November 2015, Turkey and Russia showed signs of reconciliation in recent weeks.
A Russian Su-245 bomber jet taking part in air campaign against Turkmen rebels in northern Syria was downed by two Turkish F-16 jets for breaching Turkey's airspace after repeated warnings. The incident caused a diplomatic spat, while the Kremlin ordered sanctions on food products, an end to visa-free travel, and a ban on Russian tourists taking package holidays in Turkey.
In late June, Erdoğan sent a letter expressing condolences to the family of the Russian pilot who was killed by rebels after the he ejected from the plane.
The move was welcomed by the Kremlin, which took steps in lifting the ban for Russian tourists visiting Turkey and easing commercial flow.
 
 
E' quasi certo che i servizi di spionaggio russi hanno giocato un ruolo importante nel preavvisare Erdogan sui preparativi di manovre negli ambienti militari.
Messo in allerta, il dittatore turco avrebbe scelto la tattica di non ostacolare il golpe, tenendo comunque la situazione sotto controllo per sfruttare il successivo ribaltamento di scena.
Il fallito colpo di stato in Turchia ha dato il pretesto a Erdogan per reprimere le ultime parvenze di democrazia con oltre 6.000 arresti, non solo tra i militari ma soprattutto tra magistrati, giornalisti, docenti universitari.
Molti di loro rischiano la pena di morte, che il governo ha promesso di reintrodurre, in quella che potrebbe diventare la più grande carneficina "democratica" dei tempi moderni.

PANAMA PAPERS, Obama non si è accorto di nulla

 David Gunnlaugsson, capo del governo islandese è stato costretto alle dimissioni dalle proteste di piazza. Il suo nome compariva nella PANAMA Papers list 

Putin mente quando afferma che le notizie sui suoi traffici offshore - due miliardi di dollari - con Mossack Fonseca sono una macchinazione della CIA per diffamarlo.

La prova che la CIA non è dietro al lavoro investigativo di ICIJ è data dal fatto che Obama era all'oscuro dell'inchiesta giornalistica, perchè nè l'intelligence militare nè il grande orecchio della NSA erano al corrente di quanto stava per emergere da milioni di files condivisi da oltre trecento giornalisti sparsi in tutto il mondo.

Gli USA, dal suo Presidente fino al direttore del prestigioso New York Times - sponsor di Obama e ora di Hillary Clinton - erano all'oscuro di un evento di straordinaria importanza geopolitica  e finanziaria.

In attesa che Obama si giustifichi, magari licenziando qualcuno della CIA  e della NSA, il New York Times ha dovuto giustificare pubblicamente non solo di essere stato all'oscuro del lavoro investigativo, ma anche di aver taciuto la notizia per più di 24 ore, da domenica mattina al pomeriggio di lunedì, quando tutta la stampa mondiale riportava  la notizia dei Panama Papers a pieni titoli in prima pagina.

Il New York Times si è giustificato con argomenti poco credibili:

http://publiceditor.blogs.nytimes.com/2016/04/04/why-no-big-splash-for-panama-papers

 "siccome non facciamo parte del consorzio giornalistico investigativo (?), prima di dare la notizia dovevamo leggere i documenti e accertarne la veridicità, e questo richiede tempo"

Dopo questa "giustificazione" forse anche il direttore del New York Times rischia il licenziamento.

 In ogni caso Putin può stare tranquillo: Obama non si è accorto di nulla, deve ancora finire di leggere alcuni milioni di files.

PANAMA Papers, il GOTHA del riciclaggio mondiale

Se non siete nominati, direttamente o tramite familiari, nei Panama Papers siete dei poveracci oppure avete scelto di utilizzare un'altro canale per riciclare il vostro denaro.

 

Lo studio Legale Mossack Fonseca, di cui sono stati pubblicati oltre 11 milioni di documenti riguardanti anni di attività per conto di politici, finanzieri, truffatori e riciclatori di ogni parte del mondo (Russia e Cina in testa), è sola la QUARTA azienda del settore "offshore" a livello mondiale.

Putin sarebbe uno dei principali "utilizzatori" del sistema Mossack Fonseca, con più di 2 miliardi di dollardi riciclati, ma anche la famiglia di Xi Jinping e il padre di Cameron, il presidente dell'Argentina Macri, il boss dell'Azerbaijan, il presidente dell'Ucraina e quello dell'Islanda, i reali del Marocco e dell'Arabia Saudita, sono nominati nella lista di Panama. https://panamapapers.icij.org/the_power_players/

The Panama Papers expose offshore companies controlled by the prime ministers of Iceland and Pakistan, the king of Saudi Arabia and the children of the president of Azerbaijan. They also include the names of at least 33 people and companies blacklisted by the U.S. government because of evidence that they’ve done business with Mexican drug lords, terrorist organizations like Hezbollah or rogue nations, including North Korea and Iran.

E non potevano mancare le banche, per il tramite di società travestite: HSBC, UBS, Credit Suisse, Societe Generale, Commerzbank, Rothschild, Julius Baer, e per l'Italia Unicredit e Ubi.

Panama è il cortile degli Stati Uniti, e il Grande Orecchio della NSA, apparentemente, non ha mai "sentito" nulla, nemmeno quello che accadeva nella filiale di Mossack Fonseca nel Nevada (USA), dove sono stati fatti sparire file ed email dai computer per nascondere l'attività illegale dello studio legale.

Così come non si è accorto di nulla l'apparato di lotta alla corruzione di Xi Jinping, nonostante lo studio Mossack Fonseca abbia ben otto agenzie dislocate in varie città della Cina. Suo cognato figura tra i clienti abituali dello studio legale.

https://panamapapers.icij.org/20160403-panama-papers-global-overview.html

 

 

Siria escalation del terrore

 

Aleppo in Siria é diventato il tragico crocevia di tutti i conflitti in gioco. 

Quello tra Russia e USA innanzitutto, e poi tra Arabia Saudita e Iran, tra Turchia e Curdi, tra tutti contro tutti.

Putin continua a bombardare ribelli e civili, mentre l'Isis ha già traslocato in Libia. Obama si prepara ad inviare truppe di terra, l'Arabia Saudita ha già inviato aerei da guerra ospitati nelle basi militari della Turchia, che a sua volta ha iniziato l'invasione della zona curda di Aleppo.

Decine di migliaia di civili cercano di sfuggire al fuoco incrociato, intrappolati tra le macerie.

Le trattative USA-Russia-Europa a Monaco per una tregua sono praticamente fallite e la situazione siriana evolve verso una drammatica escalation, come se non bastassero i 270.000 morti, 7 milioni di evacuati, 4 milioni di profughi, 13 milioni di affamati.

 

Putin Assad e i boia di Madaya

Madaya è assediata da sei mesi e 40.000 abitanti sono ridotti alla fame e ostaggio del regime siriano.

A Madaya non ci sono milizie di oppositori o terroristi e gli abitanti non nascondono armi: sono tenuti in ostaggio e ridotti alla fame dall'esercito governativo per "costringere" i ribelli che occupano alcuni villaggi vicini ad arrendersi. E' un ricatto sullo stile dei modelli nazisti, che qualifica - se ce ne fosse stato ancora bisogno - il regime di Assad e coinvolge l'amico Putin in una strage di innocenti di portata enorme.

Migliaia di bambini sono ridotti a pelle ed ossa, e vengono cibati da mesi con erba bollita in acqua salata. I traumi e le conseguenze del campo di concentramento di Madaya sono già irreversibili per il resto della vita.

Il governo di Assad, sotto la pressione internazionale, consentirà l'ingresso di aiuti alimentari da parte dell'ONU, ma non ha alcuna intenzione di togliere l'assedio.

Il campo di concentramento di Madaya è un lugubre simbolo della guerra siriana e dei suoi boia, compresi i mandanti.

Putin, pronto l'attacco alla Turchia

 L'ora della vendetta di Putin contro Erdogan dopo l'abbattimento del Su-24 sembra essere arrivata.

Il dispiegamento dei missili terra-aria S400 sul confine della Siria è terminato, come annunciato da Putin in conferenza stampa: "provate ora ad attaccare i nostri aerei ... ".

La NATO ha recepito e decifrato il messaggio e ha iniziato ad ammassare navi, aerei e truppe a difesa della Turchia “We have agreed on a package of assurance measures for Turkey in view of the volatile situation in the region,” NATO General Secretary Jens Stoltenberg told Reuters. “This will give us a better situational awareness – more transparency, more predictability and that will contribute to stabilizing the situation in the region and also calm tensions.”

 E' molto probabile che l'attacco russo sia congegnato in modo da non avere effetti imprevisti ed allargati. L'obbiettivo di Putin è quello di "punire" Erdogan senza però scatenare reazioni incontrollabili che possano compromettere il suo consolidamento diplomatico nello scacchiere nord africa - medio oriente. 

La scenografia potrebbe prevedere uno sconfinamento di aerei russi nello spazio turco, in modo da mettere Erdogan di fronte alla scelta di accettare lo scontro aereo oppure di ingoiare il rospo senza reagire ma andando incontro all'umiliazione.

Gli aerei russi questa volta sarebbero avvantaggiati dalla protezione dei missili S400 in grado di attaccare e distruggere aerei turchi nelle vicinanze.

La NATO assumerebbe un ruolo di "allerta" per non consentire ai russi di esagerare troppo nella rappresaglia militare, pur accettando in parte il prezzo imposto da Putin.