"bacio bacio" al G20

Al G20 di Amburgo assediata da manifestanti e polizia va in scena l'incontro amoroso tra Donald Trump e Vladimir Putin.

Una beffarda sceneggiata, con contorno di spartizione della Siria, preparata da tempo per dare un palcoscenico globale alla verità di Trump sugli "aiutini" ricevuti dalla Russia per farlo diventare presidente degli Stati Uniti.

"Vlady, dimmi la verità, sei stato tu ad hackerare le elezioni presidenziali ?", " No Donald, ti giuro che non sono stato io, come avrei potuto farti una cosa del genere !"

 

Gli altri 18, con relative consorti, erano tutti attorno ad incitarli. Grazie a loro, il noiosissimo ed inconcludente G20, sfilata mondana del Potere e oltraggio alla dignità dell'umanità sofferente, ci ha tenuti tutti con il fiato sospeso.

Trump fa la spia a Putin

Donald Trump avrebbe rivelato ai russi informazioni riservate ottenute dai servizi segreti israeliani. Dopo le imbarazzate smentite del suo staff, confessa: "I have the absolute right to do"

Ormai tutto il mondo fa finta di non conoscerlo

 

Secondo lo scoop del Washington Post, in un incontro con il ministro degli esteri Sergei Lavrov, presente l'ambasciatore Kislyak, Trump avrebbe fornito dettagli su nuove minacce dell'ISIS, informazioni ricevute da un servizio segreto alleato, mettendo così i russi in grado di identificarne la fonte.

Da Washington Post :

The information the president relayed had been provided by a U.S. partner through an intelligence-sharing arrangement considered so sensitive that details have been withheld from allies and tightly restricted even within the U.S. government, officials said.

The partner had not given the United States permission to share the material with Russia, and officials said Trump’s decision to do so endangers cooperation from an ally that has access to the inner workings of the Islamic State. After Trump’s meeting, senior White House officials took steps to contain the damage, placing calls to the CIA and the National Security Agency.

Trump revealed highly classified information to Russian foreign minister and ambassador

La messinscena dei missili di Trump

Dopo il lancio di missili Tomahawk sulla base aerea siriana in risposta alla strage di civili con bombe chimiche si confrontano due ipotesi.


La prima è quella che va per la maggiore e attribuisce a Trump il merito di aver cambiato strategia sia su cosa fare im medio oriente e soprattutto su come "trattare" con Putin, per arginarne l'iniziativa e il predominio.

(leggi tutto)

 

Crimini di guerra della coppia Assad - Putin

Un attacco aereo siriano lancia bombe chimiche su Khan Sheikhoun in una zona presidiata dai ribelli, facendo strage di civili e bambini. Poi un altro attacco aereo russo sull'ospedale dove erano stati ricoverati i feriti del primo bombardamento.
E' un crimine di guerra che porta il marchio inequivocabile della coppia Assad - Putin, con la complice inerzia delle diplomazie internazionali e della nuova "strategia" mediorientale di Donald Trump.

 

da Al Jazeera

At least 58 people, including 11 children, have been killed in a "toxic gas" bombing raid on a rebel-held Syrian town, doctors and a monitor said, in an attack the United Nations quickly said it would investigate as a possible war crime.
The Syrian Observatory for Human Rights said the attack on Khan Sheikhoun in Idlib province caused many people to choke or faint, and some to foam from the mouth, citing medical sources who described the symptoms as possible signs that gas was used.
The Edlib Media Centre (EMC), a pro-opposition group, posted images that were widely shared on social media, showing people being treated by medics and what appeared to be dead bodies, many of them children.
It would mark the deadliest chemical attack in Syria since sarin gas killed hundreds of civilians in Ghouta near the capital in August 2013. Western states said the Syrian government was responsible for the 2013 attack. Damascus blamed rebels.

 

dalla BBC

http://www.bbc.com/news/world-middle-east-39488539

Human Rights Watch also recently accused government helicopters of dropping bombs containing chlorine on rebel-held areas of Aleppo on at least eight occasions between 17 November and 13 December, during the final stages of the battle for the city.
And last week, two suspected chemical attacks were reported in Hama province, in a rebel-held area not far from Khan Sheikhoun.

 

 

Navalny fa paura a Putin

 

Alexey Navalny, oppositore di Putin e voce di denuncia della corruzione di regime, è stato arrestato a Mosca durante una manifestazione a cui partecipavano decine di migliaia di persone.


La folla di manifestanti ha cercato di opporsi all'arresto al grido di "fascisti, liberatelo".

La popolarità di Navalny in Russia rappresenta una minaccia per Putin, Medvedev e la casta politico-industriale corrotta. Mentre a Mosca la polizia lo arrestava, in altre decine di città venivano vietate le manifestazioni programmate.

Su Youtube il video delle denunce documentate da Navalny è stato visto da quasi dodici milioni di persone, a riprova della sua grande e crescente popolarità.

Subito dopo l'arresto, dall'account Twitter @navalny:
"Molte persone sono state arrestate oggi. Ciò è comprensibile - i ladri cercano di proteggersi così . Ma le carceri non possono contenere chi è contro la corruzione. Siamo milioni."


"Sono orgoglioso di coloro che sono venuti fuori per le strade, oggi. Sì, le persone migliori del paese e la speranza della Russia per un futuro normale."

 

https://www.menoopiu.it/post/2013/07/19/Aleksej-Navalny-for-President

Gentiloni ha nascosto l'hackeraggio russo

Paolo Gentiloni

La vera notizia non è quella relativa all'intrusione delle spie di Putin nel sistema informatico della Farnesina, quando ministro degli Esteri era Paolo Gentiloni. Piuttosto che a rivelare l'atto di ostilità dei russi nei confronti dell'Italia sia stato il giornale inglese The Guardian, anzichè lo stesso Gentiloni, il quale ha ammesso di essere a conoscenza del fatto da molto tempo - senza però averne informato il Parlamento e i cittadini.

Exclusive: Italian government official says no classified emails were compromised in attack believed to have lasted more than four months last year

 

An Italian government official confirmed that the attack took place last spring and lasted for more than four months but did not infiltrate an encrypted system used for classified communications.
Paolo Gentiloni, the Italian prime minister who was serving as foreign minister at the time, was not affected by the hack, according to the official, who said Gentiloni avoided using email while he was foreign minister.
The foreign ministry’s “field offices”, including embassies and staff members who report back to Rome about meetings with foreign officials, were affected by the malware attack. But the government official said sensitive information had not been compromised because it would also have been encrypted.
The official did not confirm that Moscow was behind the attack. But two other people with knowledge of the attack said the Russian state was believed to have been behind it. The hacking is now the subject of an inquiry by the chief prosecutor in Rome.

 

Intromettersi abusivamente in un sistema informatico, per di più di un ministero, è un reato; perchè non è stato denunciato ? Chi ha dato disposizione di non dare risalto all'accaduto ? e per quale motivo ?
Non è difficile immaginare la risposta, come quella ipotizzata dal Guardian:

If Russia did attack Italy, it was targeting a country generally considered less hostile to it than other EU countries such as Germany or the UK. While Italy has supported sanctions against Russia that were imposed following the annexation of Crimea, the government under former prime minister Matteo Renzi strongly opposed a proposal to levy new sanctions against Moscow for its role in the Syrian conflict.

Se si fosse diffusa la notizia che le spie di Putin spulciavano indisturbate per quasi 4 mesi le email di un ministero importante, il governo Renzi non avrebbe fatto una gran bella figura, nè tantomeno il suo erede Gentiloni. E poi, tanto rumore per nulla.

Putin vende Snowden a Trump

Finally: irrefutable evidence that I never cooperated with Russian intel. No country trades away spies, as the rest would fear they're next. https://twitter.com/CNBCnow/status/830190986697523203 

Donald TRUMP il Presidente eletto dai RUSSI

Mancano due settimane all'insediamento di Trump alla Casa Bianca e le polemiche sui retroscena della sua elezione aumentano, creando una situazione senza precedenti: il Presidente degli Stati Uniti sospettato di essere stato eletto dai Russi.

 

Tutte le più importanti agenzie di intelligence attribuiscono agli hacker di Putin la responsabilità sulla diffusione delle "Podesta email" e di altre "fake news"; la CIA avrebbe addirittura le registrazioni di diplomatici e agenti russi che festeggiano alla notizia della vittoria di Trump.

Che siano bufale o verità, poco importa: Trump é costretto a doversi difendere dai sospetti e dalle illazioni, e quindi è in una condizione perdente, qualunque cosa faccia o dica.

Dal New York Times

A united front of top intelligence officials and senators from both parties on Thursday forcefully reaffirmed the conclusion that the Russian government used hacking and leaks to try to influence the presidential election, directly rebuffing President-elect Donald J. Trump’s repeated questioning of Russia’s role. 

“There’s a difference between skepticism and disparagement,” James R. Clapper Jr., the director of national intelligence, said at a hearing of the Senate Armed Services Committee on the Russian hacks. He added that “our assessment now is even more resolute” that the Russians carried out the attack on the election. 

Donald TRUMP servo di MOSCA

Quello che sembrava solo un astioso e dispettoso addio di Obama alla Casa Bianca prima di far posto al trionfante Trump, comincia ad apparire sotto una nuova luce: una strategia di opposizione al trumpismo capace di unificare trasversalmente gli americani nel comune sentimento antirusso, anzi antisovietico.

rocky balboa vs ivan drago

L'espulsione di 35 diplomatici, come ritorsione alle attività di hackeraggio e "fiancheggiamento" a Trump durante la campagna elettorale, è un gesto simbolico che serve a tracciare la linea di demarcazione tra chi è contro Putin e chi è a favore.


E' un gesto che parla "alla pancia" dell'America, rubando un pò dello stile propagandistico trumpiano, e dichiara in modo inequivocabile che il successore di Obama alla guida del Partito Democratico è Obama stesso, anche senza l'abito del Presidente, più libero di lottare e interpretare gli scenari futuri.
La risposta di Putin alla mossa di Obama è sembrata essere quella di uno statista saggio e disciplinato contro la "diplomazia da cucina" del presidente uscente, ma a ben guardare ha fatto il gioco che Obama si aspettava, rivelando al mondo intero la propensione di Trump alle sviolinate imbarazzanti nel confronti del dittatore russo.


“Great move on delay – I always knew he was very smart!” ha twittato troppo tempestivamente Trump applaudendo alla decisione di Putin di non reagire all'espulsione dei russi con altrettante espulsioni di americani.

La frase di Trump rivela la sua profonda - e malriposta - ammirazione per l'orso russo e lo espone non solo al disdegno dei suoi amici di establishment - chi se ne frega, direbbe lui che ha vinto anche contro di loro - ma anche a quello di una parte notevole degli americani cresciuti nel mito di Rocky Balboa contro Ivan Drago, la sinfonia dei valori americani contro la cupezza maligna della potenza oltrecortina.
La fretta con cui Trump si lancia ad elogiare ogni mossa di Putin fa il gioco di Obama e della sua nuova, futura discesa in campo: Trump è il servo di Mosca, quello che consentirà a Putin di prendersi la rivincita contro l'America vittoriosa di Reagan e Clinton.

Ogni concessione diplomatica di Donald a Vladimir sarà denunciata come un gesto di servilismo, contro il quale Obama chiamerà gli americani (e gli europei e forse anche i cinesi) alla mobilitazione.

TRUMP consegna a PUTIN le chiavi del cimitero di ALEPPO

Quello che resta di Aleppo, un enorme cumulo di morti, macerie e affamati, sta per finire nelle mani di Assad, cioè di Putin. Da quando Trump ha vinto le elezioni negli USA, i ribelli asserragliati nel cuore della seconda città siriana hanno iniziato a cercare una via di fuga dall'assedio infinito.

Ormai è solo questione di ore, e non si sa ancora se ci sarà l'ennesima carneficina o se sarà contrattata una tregua umanitaria.

Sul piano pratico la caduta definitiva di Aleppo non aggiunge nulla di nuovo allo scenario militare in Siria, dove il macellaio Assad si appresta a riaprire la bottega russa, ma le conseguenze geopolitiche consentiranno a Trump di insediarsi a gennaio avendo chiuso il contenzioso più duro con Putin, aperto e gestito in maniera catastrofica da Obama, dando la possibilità ai due amici di tornare a parlare di affari.

PS. Per non far perdere l'allenamento ai soldati russi, Putin sta iniziando ad aprire un nuovo fronte di intervento in Libia, dove nessuno è ancora riuscito a prendere il sopravvento. Grazie ai buoni rapporti con Trump, il dittatore russo potrebbe mettere i piedi sulla sponda mediterranea del nordafrica, magari con il "nobile" intento di fermare il flusso di migranti.

 

TURCHIA, una strage per suggellare il nuovo patto Putin-Erdogan-Assad

 

Un bambino kamikaze viene fatto esplodere a Gaziantep, città turca vicina ad Aleppo in Siria, durante una festa curda di matrimonio. 54 morti - oltre la metà bambini - e decine di feriti, per l'ennesimo attentato "ad opera dell'Isis" in una Turchia completamente militarizzata e controllata dagli apparati governativi, che arrestano decine di migliaia di "gulenisti" ma non i terroristi dell'ISIS che organizzano stragi su commissione.

 

 

E dall'altra parte del confine turco-siriano gli aerei di Putin bombardano i curdi del YPG, quelli che hanno combattuto contro l'ISIS a Kobane, e che occupano una striscia di terra diventata strategica.

Nei giorni scorsi i vertici politici turchi avevano ammesso l’esistenza di colloqui diplomatici con il “nemico” Assad, che ora potrebbe trasformarsi in alleato prezioso.

Una sorte di “fronte unito” dei regimi più o meno dittatoriali dal Mediterraneo agli Urali.

La strage di Gaziantep è un messaggio violento e cinico che segnala una nuova svolta nella guerra siriana e in tutto lo scacchiere.

LO STRANO GOLPE IN TURCHIA - qualcuno spieghi a Obama cosa è successo

Mentre il segretario di Obama John Kerry si esibisce in dissertazioni giuridiche in merito alla richiesta turca di estradare il nemico Gulen dagli USA ed è costretto sulla difensiva - “We think it’s irresponsible to have accusations of American involvement” - Putin telefona a Erdogan e gli fa i complimenti

putin-erdogan-golpe

http://www.dailysabah.com/
Russia's President Vladimir Putin called President Recep Tayyip Erdoğan on the phone on Sunday, expressing condolences for the victims of the failed coup attempt and wished for the restoration of order and stability in Turkey.
Putin described the attempted coup as unacceptable and voiced his hope for a speedy return to stability, the Kremlin said in a statement.
Putin stressed the "categorical unacceptability in the life of a state of anti-constitutional acts and violence."
Two leaders also retariated their agreement to meet in the first week of August.
Following strained relations between two countries over the jet downing incident on November 2015, Turkey and Russia showed signs of reconciliation in recent weeks.
A Russian Su-245 bomber jet taking part in air campaign against Turkmen rebels in northern Syria was downed by two Turkish F-16 jets for breaching Turkey's airspace after repeated warnings. The incident caused a diplomatic spat, while the Kremlin ordered sanctions on food products, an end to visa-free travel, and a ban on Russian tourists taking package holidays in Turkey.
In late June, Erdoğan sent a letter expressing condolences to the family of the Russian pilot who was killed by rebels after the he ejected from the plane.
The move was welcomed by the Kremlin, which took steps in lifting the ban for Russian tourists visiting Turkey and easing commercial flow.
 
 
E' quasi certo che i servizi di spionaggio russi hanno giocato un ruolo importante nel preavvisare Erdogan sui preparativi di manovre negli ambienti militari.
Messo in allerta, il dittatore turco avrebbe scelto la tattica di non ostacolare il golpe, tenendo comunque la situazione sotto controllo per sfruttare il successivo ribaltamento di scena.
Il fallito colpo di stato in Turchia ha dato il pretesto a Erdogan per reprimere le ultime parvenze di democrazia con oltre 6.000 arresti, non solo tra i militari ma soprattutto tra magistrati, giornalisti, docenti universitari.
Molti di loro rischiano la pena di morte, che il governo ha promesso di reintrodurre, in quella che potrebbe diventare la più grande carneficina "democratica" dei tempi moderni.

PANAMA PAPERS, Obama non si è accorto di nulla

 David Gunnlaugsson, capo del governo islandese è stato costretto alle dimissioni dalle proteste di piazza. Il suo nome compariva nella PANAMA Papers list 

Putin mente quando afferma che le notizie sui suoi traffici offshore - due miliardi di dollari - con Mossack Fonseca sono una macchinazione della CIA per diffamarlo.

La prova che la CIA non è dietro al lavoro investigativo di ICIJ è data dal fatto che Obama era all'oscuro dell'inchiesta giornalistica, perchè nè l'intelligence militare nè il grande orecchio della NSA erano al corrente di quanto stava per emergere da milioni di files condivisi da oltre trecento giornalisti sparsi in tutto il mondo.

Gli USA, dal suo Presidente fino al direttore del prestigioso New York Times - sponsor di Obama e ora di Hillary Clinton - erano all'oscuro di un evento di straordinaria importanza geopolitica  e finanziaria.

In attesa che Obama si giustifichi, magari licenziando qualcuno della CIA  e della NSA, il New York Times ha dovuto giustificare pubblicamente non solo di essere stato all'oscuro del lavoro investigativo, ma anche di aver taciuto la notizia per più di 24 ore, da domenica mattina al pomeriggio di lunedì, quando tutta la stampa mondiale riportava  la notizia dei Panama Papers a pieni titoli in prima pagina.

Il New York Times si è giustificato con argomenti poco credibili:

http://publiceditor.blogs.nytimes.com/2016/04/04/why-no-big-splash-for-panama-papers

 "siccome non facciamo parte del consorzio giornalistico investigativo (?), prima di dare la notizia dovevamo leggere i documenti e accertarne la veridicità, e questo richiede tempo"

Dopo questa "giustificazione" forse anche il direttore del New York Times rischia il licenziamento.

 In ogni caso Putin può stare tranquillo: Obama non si è accorto di nulla, deve ancora finire di leggere alcuni milioni di files.

PANAMA Papers, il GOTHA del riciclaggio mondiale

Se non siete nominati, direttamente o tramite familiari, nei Panama Papers siete dei poveracci oppure avete scelto di utilizzare un'altro canale per riciclare il vostro denaro.

 

Lo studio Legale Mossack Fonseca, di cui sono stati pubblicati oltre 11 milioni di documenti riguardanti anni di attività per conto di politici, finanzieri, truffatori e riciclatori di ogni parte del mondo (Russia e Cina in testa), è sola la QUARTA azienda del settore "offshore" a livello mondiale.

Putin sarebbe uno dei principali "utilizzatori" del sistema Mossack Fonseca, con più di 2 miliardi di dollardi riciclati, ma anche la famiglia di Xi Jinping e il padre di Cameron, il presidente dell'Argentina Macri, il boss dell'Azerbaijan, il presidente dell'Ucraina e quello dell'Islanda, i reali del Marocco e dell'Arabia Saudita, sono nominati nella lista di Panama. https://panamapapers.icij.org/the_power_players/

The Panama Papers expose offshore companies controlled by the prime ministers of Iceland and Pakistan, the king of Saudi Arabia and the children of the president of Azerbaijan. They also include the names of at least 33 people and companies blacklisted by the U.S. government because of evidence that they’ve done business with Mexican drug lords, terrorist organizations like Hezbollah or rogue nations, including North Korea and Iran.

E non potevano mancare le banche, per il tramite di società travestite: HSBC, UBS, Credit Suisse, Societe Generale, Commerzbank, Rothschild, Julius Baer, e per l'Italia Unicredit e Ubi.

Panama è il cortile degli Stati Uniti, e il Grande Orecchio della NSA, apparentemente, non ha mai "sentito" nulla, nemmeno quello che accadeva nella filiale di Mossack Fonseca nel Nevada (USA), dove sono stati fatti sparire file ed email dai computer per nascondere l'attività illegale dello studio legale.

Così come non si è accorto di nulla l'apparato di lotta alla corruzione di Xi Jinping, nonostante lo studio Mossack Fonseca abbia ben otto agenzie dislocate in varie città della Cina. Suo cognato figura tra i clienti abituali dello studio legale.

https://panamapapers.icij.org/20160403-panama-papers-global-overview.html

 

 

Siria escalation del terrore

 

Aleppo in Siria é diventato il tragico crocevia di tutti i conflitti in gioco. 

Quello tra Russia e USA innanzitutto, e poi tra Arabia Saudita e Iran, tra Turchia e Curdi, tra tutti contro tutti.

Putin continua a bombardare ribelli e civili, mentre l'Isis ha già traslocato in Libia. Obama si prepara ad inviare truppe di terra, l'Arabia Saudita ha già inviato aerei da guerra ospitati nelle basi militari della Turchia, che a sua volta ha iniziato l'invasione della zona curda di Aleppo.

Decine di migliaia di civili cercano di sfuggire al fuoco incrociato, intrappolati tra le macerie.

Le trattative USA-Russia-Europa a Monaco per una tregua sono praticamente fallite e la situazione siriana evolve verso una drammatica escalation, come se non bastassero i 270.000 morti, 7 milioni di evacuati, 4 milioni di profughi, 13 milioni di affamati.

 

Putin Assad e i boia di Madaya

Madaya è assediata da sei mesi e 40.000 abitanti sono ridotti alla fame e ostaggio del regime siriano.

A Madaya non ci sono milizie di oppositori o terroristi e gli abitanti non nascondono armi: sono tenuti in ostaggio e ridotti alla fame dall'esercito governativo per "costringere" i ribelli che occupano alcuni villaggi vicini ad arrendersi. E' un ricatto sullo stile dei modelli nazisti, che qualifica - se ce ne fosse stato ancora bisogno - il regime di Assad e coinvolge l'amico Putin in una strage di innocenti di portata enorme.

Migliaia di bambini sono ridotti a pelle ed ossa, e vengono cibati da mesi con erba bollita in acqua salata. I traumi e le conseguenze del campo di concentramento di Madaya sono già irreversibili per il resto della vita.

Il governo di Assad, sotto la pressione internazionale, consentirà l'ingresso di aiuti alimentari da parte dell'ONU, ma non ha alcuna intenzione di togliere l'assedio.

Il campo di concentramento di Madaya è un lugubre simbolo della guerra siriana e dei suoi boia, compresi i mandanti.

Putin, pronto l'attacco alla Turchia

 L'ora della vendetta di Putin contro Erdogan dopo l'abbattimento del Su-24 sembra essere arrivata.

Il dispiegamento dei missili terra-aria S400 sul confine della Siria è terminato, come annunciato da Putin in conferenza stampa: "provate ora ad attaccare i nostri aerei ... ".

La NATO ha recepito e decifrato il messaggio e ha iniziato ad ammassare navi, aerei e truppe a difesa della Turchia “We have agreed on a package of assurance measures for Turkey in view of the volatile situation in the region,” NATO General Secretary Jens Stoltenberg told Reuters. “This will give us a better situational awareness – more transparency, more predictability and that will contribute to stabilizing the situation in the region and also calm tensions.”

 E' molto probabile che l'attacco russo sia congegnato in modo da non avere effetti imprevisti ed allargati. L'obbiettivo di Putin è quello di "punire" Erdogan senza però scatenare reazioni incontrollabili che possano compromettere il suo consolidamento diplomatico nello scacchiere nord africa - medio oriente. 

La scenografia potrebbe prevedere uno sconfinamento di aerei russi nello spazio turco, in modo da mettere Erdogan di fronte alla scelta di accettare lo scontro aereo oppure di ingoiare il rospo senza reagire ma andando incontro all'umiliazione.

Gli aerei russi questa volta sarebbero avvantaggiati dalla protezione dei missili S400 in grado di attaccare e distruggere aerei turchi nelle vicinanze.

La NATO assumerebbe un ruolo di "allerta" per non consentire ai russi di esagerare troppo nella rappresaglia militare, pur accettando in parte il prezzo imposto da Putin.

Putin prepara la vendetta

La risposta della Moskva: missili contro basi turche

 

L'abbattimento del Su-24 russo da parte degli F16 turchi sarebbe stato motivato da uno sconfinamento durato 19 secondi in un raggio di 3 chilometri dal confine con la Siria.

E' questa la motivazione ufficiale del governo turco, dopo che Putin in conferenza stampa aveva già denunciato "la pugnalata alle spalle" ed evocato "gravi conseguenze".

Putin si trova ora nella condizione obbligata di dover rispondere con un gesto altrettanto forte sul piano militare, e non sarà certo l'invito di Obama a non cercare l'escalation che lo farà desistere.

L'intera strategia di Putin sul fronte siriano sarebbe compromessa dalla mancanza di una risposta.

Putin considera la Siria un suo territorio. L'idea di "libere elezioni" per gestire il dopo Assad è un controsenso, perchè una scelta libera implica il rischio che vada al potere uno schieramento non gradito.

Dopo le stragi di Parigi, l'asse con Hollande aveva di fatto rafforzato la strategia di Putin al punto da indurlo ad un eccesso di confidenza nel bombardare i gruppi di oppositori/mercenari del fronte anti-Assad.

Erdogan non è da meno: dopo la vittoria elettorale ottenuta con l'annientamento delle libertà civili, pensa di essere l'unico interlocutore credibile per l'Europa e la NATO nello scacchiere mediorientale, e ha bisogno di dimostrare che "investire" sul suo regime è un buon affare per tutti.

L'abbattimento del caccia russo potrà servire ad Erdogan per guadagnarsi la neutralità, se non addirittura la benevolenza, di tutte le fazioni in territorio siriano, compreso l'ISIS.

La vendetta di Putin non sarà emotiva e affrettata, ma sicuramente ci sarà.

Erdogan pugnala Putin alle spalle

I piloti russi uccisi dopo essersi lanciati con il paracadute

L'abbattimento del jet militare russo Su-24 al confine della Turchia "è una pugnalata alle spalle da parte dei complici del terrorismo" è il commento secco ed esplicito di Putin. Il complice dell'ISIS è Erdogan. 

Putin dichiara che "l'incidente avrà gravi conseguenze sulle relazioni tra Russia e Turchia"

 da WIKIPEDIA:  Le Forze armate turche sono la seconda più grande forza armata permanente nella NATO, dopo le forze armate statunitensi, con una forza combinata di poco più di un milione di persone in uniforme che servono i suoi cinque rami. La Turchia è considerata la più forte potenza militare della regione del Vicino Oriente oltre a Israele. Ogni cittadino maschio turco, non fisicamente impedito, è tenuto a prestare servizio militare per un periodo che va da tre settimane a quindici mesi, in base all'istruzione e alla posizione lavorativa. La Turchia non riconosce l'obiezione di coscienza e non offre un'alternativa civile al servizio militare. La Turchia è uno dei cinque stati membri della NATO che fanno parte della politica di condivisione nucleare dell'alleanza, assieme a Belgio, Germania, Italia e Paesi Bassi. Un totale di 90 bombe nucleari B61 sono ospitate presso la base aerea di Adana, di cui 40 sono assegnate per l'uso da parte dell'aviazione turca.

I miliziani del Free Syrian Army hanno rivendicato l'uccisione dei due piloti russi del Su-24 mentre stavano in paracadute. L'FSA è un'organizzazione anti Assad e filoturca che opera nella zona della Latakia, al confine tra Siria e Turchia. Il Su-24 abbattuto era in missione contro le postazioni dell'FSA, in una zona dove l'ISIS non è presente.

il nuovo mistero del A321 russo

 

aggiornamento 8/11/2015: The Sunday Times riporta

Plane bombing mastermind unmasked as Egyptian cleric

"The group’s frontman, Abu Osama al-Masri, an Egyptian cleric, brokered a pact with Isis last year in Syria.

 

Whitehall officials confirmed this weekend that Masri is a “person of interest” and that Britain would help Egypt or Russia in a “kill or capture” mission. Such a move could involve the deployment of the SAS to Egypt"

http://www.thesundaytimes.co.uk/sto/news/uk_news/National/Terrorism/article1630319.ece

 __________________________________________

https://www.menoopiu.it/russia_A321_2015.mp4

Un nuovo mistero si aggiunge a quello, ormai risolto, della distruzione del A321 russo con 224 vittime innocenti.

Non ci sono più dubbi ormai che l'aereo è precipitato dopo un'esplosione a bordo, come menoopiu Blog aveva ipotizzato fin dal primo giorno.

Putin lo ha ammesso indirettamente, con la sospensione di tutti i voli civili sul Medio Oriente e sull'Egitto, mentre Al Sisi è rimasto unico e deriso a sostenere la tesi del guasto meccanico. Si scopre che nel luglio scorso il suo esercito nel Sinai per poco non abbatteva con un missile un aereo civile britannico.

Per il dittatore egiziano la morte dei 224 passeggeri causata dalla carente sicurezza dello scalo di Sharm el Sheikh è un rovescio politico-militare incredibile che ha azzerato in un colpo solo tutta la scenografia dell'inaugurazione del nuovo canale di Suez.

Chiarite le cause del disastro, resta da sciogliere i dubbi su chi è stato: l'Isis è ovviamente il principale, se non unico, indiziato.

Ma resta un mistero il motivo della mancata rivendicazione da parte del gruppo terroristico legato allo Stato Islamico. Poche ore dopo la  notizia del disastro, una rivendicazione attribuiva all'Isis l'abbattimento, senza precisare i dettagli.

Il documento postato via Twitter si rivelava un falso.

Perché non c'è ancora una rivendicazione credibile ? 

Alcune spiegazioni : Assessing IS’ Claim of Responsibility for the Russian Plane Downing in Egypt

sono ancora ipotesi 

USA - Russia, gara a chi fa più danni collaterali

 immagini di repertorio

La strage di Kunduz è uguale a tante altre, in Afghanistan come in Iraq, in Siria come in Pakistan. E' uguale, sia che avvenga con armi americane, o russe, o inglesi, francesi, cinesi, turche, saudite, iraniane, israeliane, egiziane ... e colpisca Medici Senza Frontiere piuttosto che Emergency, chiese cattoliche o moschee islamiche, scuole, feste di matrimonio o l'intimità familiare.

Le immagini sono le stesse, le sagome, i colori, i suoni, gli effetti ... 

Ma è la prima volta da oltre 70 anni che i "danni collaterali" sono provocati negli stessi giorni da eserciti diversi, in paesi diversi, in situazioni apparentemente diverse, in realtà accomunate dalla crisi dei rapporti internazionali più grave dai tempi della guerra di Corea.

In Siria una troupe di Al Jazeera documenta un attacco aereo russo sulla città di Idlib proprio mentre un gruppo di civili portava soccorso alle vittime di un attacco precedente

http://www.aljazeera.com/news/2015/10/al-jazeera-team-survives-air-strike-syria-idlib-151004105413842.html

La strage di Kunduz ripiomba gli USA nella guerra da cui dichiaravano di essere usciti.

Le stragi degli aerei russi in Siria sono descritte dall'agenzia RT 

04 October 2015 - 11:11 GMT

The Russian Air Force uses high-precision laser-guided H-29L missiles to pierce reinforced terrorist infrastructure, Igor Klimov, Air Force spokesman, said on Sunday.

The H-29L air-to-surface missile armed with 500 kilograms of military-grade explosives is accurate to within two meters and has a combined high explosive and fragmentation effect.

“After the missile is launched, pilot illuminates a target with a laser-controlled aimer while the fighter jet continues to maneuver,” Klimov said.

The H-29L air-to-surface missile is being used by Sukhoi Su-24 and Su-34 bombers.

______________________________

La strage di Kunduz è un crimine di guerra. La presenza russa in Siria è un'occupazione militare camuffata dal pretesto dell'Isis.

Quello che sta accadendo lungo la linea di frontiera che va dal Mar Mediterraneo al Mar della Cina è la prova del caos strategico causato dalla inettitudine e arroganza delle potenze militari - Stati Uniti, Russia, Cina ed Europa - e dall'insinuarsi di nuovi protagonismi, con le pretese dell'Iran, dell'Arabia Saudita, dell'Egitto e della Turchia.

Obama si appresta a chiudere i suoi otto anni di presidenza con la parola "condoglianze".

In Siria Putin inizia la guerra totale con obbiettivo tutto il Medio Oriente

 

La Russia utilizza gli stessi metodi di propaganda degli USA che per anni hanno "illustrato" gli obbiettivi delle loro azioni militari con i video dei bombardamenti su "target selezionati", che servono a dare in pasto all'opinione pubblica l'illusione della precisione "chirurgica" e della razionalità degli attacchi aerei.

Il mondo ha imparato invece a conoscere e decifrare la realtà macabra che si intravede dietro le immagini, a prescindere da chi le diffonde.

Dietro la propaganda di questi giorni sta prendendo forma l'epicentro di un uragano geopolitico che coinvolge tutto il medio oriente ed oltre.

Putin affonda ogni speranza di risoluzione diplomatica della crisi siriana, con il solo metodo che conosce: prima colpisci poi, forse, discuti.

In Siria ha trovato l'ambiente ideale per la sua tattica. L'amico di Assad ha da tempo capito che Stati Uniti sono impantanati nelle loro contraddizioni, soprattutto quella più grande: aver trasformato la speranza della rivolta popolare contro il macellaio siriano in una guerra di mercenari da cui è nata la setta dell'ISIS.

Nessuno crede davvero che Putin abbia intenzione di combattere i terroristi, a meno di considerare tali tutti gli oppositori, soprattutto quelli non mercenari.

Obama sembra essere messo in un angolo, sia sul piano tattico - la presenza massiccia di forze militari russe sul terreno di scontro - sia su quello strategico, perchè le alleanze / divergenze tra i paesi arabi si stanno modificando molto rapidamente.

Cresce il rischio di guerra, perché nel caos può succedere di tutto.

Cresce l'emergenza dei profughi, perché i russi sparano e bombardano i civili.

Cresce la sensazione che un tavolo di trattativa vero potrà arrivare solo dopo che l'intero scenario medio orientale, già drammatico, sia stato completamente ribaltato e messo in discussione. 

http://www.aljazeera.com/news/2015/09/analysis-plan-save-syria-150930083231637.html

 

Putin sbarca in Siria per ripetere la Crimea

siria putin kerry

 

Putin è sbarcato in Siria, con aerei e carri armati per riaffermare il concetto già espresso in Crimea: quello che è mio è mio. 

Gli USA avevano cercato di abbattere il macellaio Assad nel 2012, fermandosi all'altolà dei russi dopo avere però armato i terroristi dell'ISIS.

Dopo tre anni di massacri e distruzioni, e dopo aver consentito all'ISIS di raggiungere un livello di forza militare inimmaginabile, gli USA cercano di entrare in Siria per combattere i terroristi, ma Putin non si fida e schiera per la prima volta l'esercito russo sul campo di battaglia siriano.

Il dopo Assad parlerà comunque il russo.

Scandalo FIFA metafora dell'economia globale

 

Perché gli scandali non scalfiscono Blatter ? "rieletto" come un monarca dai suoi vassalli. 

La FIFA di Sepp Blatter è un'organizzazione più potente dell'ONU. E' una "associazione" di diritto svizzero strutturata come un "club" ma di fatto "riconosciuta" come una "benemerita" internazionale. Prende soldi ed elargisce soldi a sua discrezione (ha finanziato anche la Fondazione Clinton - Bill e Hillary - non per attività sportive) ma soprattutto fa "girare" i soldi.

http://www.vox.com/2015/5/27/8665577/fifa-arrests-indictment

Il potere di condizionamento economico e geopolitico è via via cresciuto negli anni, perchè l'organizzazione gestita da Blatter va ben oltre il calcio: è una macchina economica ramificata in ogni angolo del mondo, funziona giorno e notte entrando nelle case di miliardi di persone, e quando c'è la Coppa del Mondo diventa come una sorta di enorme bulldozer che entra in un paese e lo capovolge profondamente a suon di miliardi. Le cifre ufficiali (e quindi sicuramente inferiori alla realtà) dicono che ad inizio 2000 ci volevano meno di 2 miliardi di dollari per organizzare l'evento Coppa. In Brasile si è arrivati a 6 miliardi e per Russia 2018 si prevedono almeno 8 miliardi - ma già si parla di 50 mld a cose fatte. Il potere di Blatter e dei dirigenti FIFA è incontrollabile, ma altrettanto incontrollabile è il potere delle federazioni. Il potere della FIFA è legittimato da una rete di "federazioni" che a loro volta traggono potere e ragion d'essere dall'industria mediatica e manifatturiera che si abbevera alla fonte inesauribile e irrazionale della passione per il calcio.

La FIFA è la metafora dell'economia globale. La corruzione è insita nel suo modo di funzionare, non è un'anomalia ma un "modello di sviluppo". 

Perchè solo ora si accendono i riflettori sulla FIFA ? Ha ragione Putin quando interpreta il clamore degli arresti in relazione alla Coppa del Mondo 2018 in Russia e allo scontro geopolitico, ma è altrettanto vero la Russia ha sicuramente pagato i funzionari FIFA per avere l'assegnazione e per "convincere" l'assemblea FIFA a far convergere il consenso sulla Russia (2018), così come emergono le prove di tangenti in Sud Africa (2010) e in Brasile (2014). La serie è matematica, come la rielezione di Blatter.

Ancora più certo e documentato è il caso della corruzione per assegnare la sede del 2022 al Quatar, in quello che può considerarsi lo scandalo nello scandalo. Il paese del petrolio ha certamente corrotto a mani basse, ma si appresta a fare di peggio: spendere decine di miliardi dollari per costruire gli impianti con accorgimenti che possano mitigare il caldo opprimente del Golfo Persico. Si prevedono opere faraoniche e impianti che divorano energia e acqua, per una spesa finale di quasi 200 miliardi di dollari. La mano d'opera sarà garantita dagli emigrati afghani, pakistani, indiani a bassissimo costo, ricattabili per lavorare in condizioni rischiose, e per refrigerare i campi di calcio si alzeranno tutti i livelli di CO2 dell'atmosfera. Una catastrofe - ecologica ed economica - giustificata dal giro enorme di interessi che sarà in grado di mettere in moto.

Questo è il modo in cui la FIFA condiziona (positivamente, secondo politici ed economisti di regime) l'economia globale e per questo chiede al mondo di "tollerare" qualche caso di corruzione", e per questo Blatter chiede di essere rieletto. Chi lo critica fa finta di essere un moralizzatore, ma è dentro la stessa logica.

 

L'omicidio di Nemtsov e lo "stile Putin"

L'intervista postuma a Boris Nemtsov pubblicata su Novaya Gazeta

 omicidio Nemtsov e minacce Putin

 

http://en.novayagazeta.ru/politics/67524.html

 Le tracce più evidenti della mano di Putin dietro l'omicidio di Boris Nemtsov.

Campagna di stampa con leit motiv "cui prodest".

Arrestati ceceni dal passato ambiguo, per dimostrare:

1. Matrice islamica terroristica, o motivi di malaffare

2. Rapidità ed efficienza nelle indagini.

3. Chiudere il caso e la bocca agli oppositori

Obiettivo raggiunto: far capire agli oppositori che cosa l'aspetta se non la smettono di opporsi. Messaggio semplice ed efficace.

 

Dove portano gli esperimenti di Zar Putin e Boss Obama ?

escalation ukraina

 

L'escalation della guerra in Ucraina tocca un alto livello di guardia, testimoniato dal tentativo Merkel - Hollande di far cambiare idea a Putin, il quale a sua volta chiede loro di far cambiare idea ad Obama.

1) Putin ha inviato truppe ed armi in Ucraina per tentare di acquisire una parte di territorio (fino a Mariupol) per poi sedersi al tavolo delle trattative per congelare la situazione (annessione di una parte dell'Ucraina).

2) Obama fa finta di resistere alle pressioni della Nato e del Congresso a maggioranza Repubblicana favorevoli alla fornitura di "armi letali" all'esercito ucraino.  Il suo prossimo Segretario di Stato A. Carter si è detto favorevole a considerare l'opzione "arma letale".

3) Le sanzioni economiche applicate da USA e EU stanno creando difficoltà a Putin, ma non ne scalfiscono la popolarità interna, nè il potere, che anzi si rafforza  e giustifica le ulteriori limitazioni alle libertà politiche e di espressione con l'aggravarsi dello scontro con l'Occidente. Inoltre Putin sa che le sanzioni economiche e il rischio di contagio finanziario sono una leva per convincere gli Europei a fare pressioni su Obama, perché l'economia di Francia, Germania & C. ha bisogno anche della Russia per riprendersi dallo stato di crisi. Le elezioni in Grecia con la vittoria di Syriza hanno dato una sponda ulteriore alle pressioni geopolitiche di Putin.

4) I colloqui di domenica Russia-Germania-Francia-Ucraina si concluderanno con tanti appelli e qualche pugno di mosche. I termini della questione sono esattamente quelli di un anno fa: Putin considera l'intera Ucraina come territorio di influenza politica della Grande Russia; essersi annesso la Crimea non gli basta. Gli europei non solo non hanno intenzione di "morire per Kyev" ma hanno bisogno di fare affari con i russi. Obama è costretto a mostrare i muscoli, dopo i tanti schiaffi internazionali, perché la campagna elettorale per le elezioni presidenziali del prossimo anno è già iniziata. 

5) Con la caduta del prezzo del petrolio e i rischi di una recessione economica globale, cosa c'è di meglio di un pericolo di guerra Est - Ovest per entusiasmare gli speculatori e le industrie belliche nazionali ?

 

 

 

 

Grecia, Ucraina, Medio Oriente

Grecia, Ucraina e Medio Oriente non hanno fattori comuni diretti, ma simboleggiano tre epicentri di altrettante crisi internazionali che rischiano di implodere contemporaneamente.

La GRECIA è il simbolo della crisi europea.

Il voto di domenica dovrebbe sancire la vittoria di Tsipras e del movimento Syriza. I greci diranno che i debiti non sono disposti a pagarli, che sotto il tallone della Troika non hanno futuro e che sono pronti a sfidare la Germania e la BCE, "vediamo chi cede per primo".

 

L'Ucraina è il terreno di battaglia dello scontro USA - Russia.

Putin deve cercare di forzare i tempi, perchè il tempo gli gioca a sfavore e la crisi economica interna, aggravata dal calo del prezzo del petrolio, rischia di indebolirlo sul fronte interno. L'Ucraina non sta messa meglio, l'escalation è inevitabile e imprevedibile. 

 

Il Medio Oriente è una faglia tellurica in movimento.

La morte del re saudita, a pochi giorni dal ribaltone sciita in Yemen e lo scontro Iran Israele in Siria si combinano con l'improvviso crollo del prezzo del petrolio. In molti, ad iniziare dagli USA e dalla Russia, avrebbero interesse ad una guerra in Medio Oriente che faccia risalire il prezzo dell'oro nero. 

Bye Bye G20

Putin è all'estrema sinistra della foto, nell'atteggiamento di chi se ne sta andando, mentre gli altri lanciano una ola o un saluto che qualcuno (Renzi) tarda a comprendere. 

Il G20 di Brisbane non se lo è filato nessuno, e se non fosse stato per il "giallo" della partenza improvvisa - prima smentita poi confermata - di Putin, non sarebbe finito neanche nei trafiletti.

La notizia è che il G20 non fa più notizia. 

SNOWDEN PIU' RICERCATO CHE MAI

Ora che tutto il mondo si è reso conto dell'enorme servizio che Snowden gli ha reso, rivelando le attività di spionaggio ed intercettazione che la NSA compie per conto del governo USA, Snowden riceve richieste di collaborazione da ogni parte.

I verdi tedeschi gli hanno chiesto di testimoniare di fronte al Bundestag in quello che sarà il primo processo politico contro gli Stati Uniti, accusati di aver spiato la Merkel ed altri milioni di cittadini della Germania.

Immaginate quale schiaffo politico per Obama se a Snowden fosse consentito di parlare pubblicamente nel cuore dell'Europa di diritti civili e  libertà. I tedeschi sarebbero ben felici di accoglierlo alla porta di Brandeburgo.

Ma anche i Russi, per  motivi diversi, offrono lavoro a Snowden: i siti Internet più popolari nella ex Unione Sovietica si contendono la collaborazione del whistleblower del secolo.

La CIA invece pare che abbia smesso di ricercare Snowden: un suo arresto, anche involontario, sarebbe un'altra patata bollente per Obama.

Da segnalare infine un duro commento cinese con un articolo di Xinhua, che definisce Uncle Tom (Zio Tom) come Peeping Tom (Tom il Guardone) e associa la caduta di credibilità dell'America dopo le rivelazioni di Snowden alla incapacità dei politici americani di risolvere la crisi del debito pubblico.

 

La lettera di Snowden al Parlamento tedesco 

 la lettera di Snowden dopo l'invito in Germania

L'ora d'aria di Snowden

Uno Snowden intristito partecipa ad una patetica premiazione di un patetico premio assegnato in una patetica Mosca. I video della premiazione e della dichiarazione di Snowden sono stati diffusi da Wikileaks, presente alla cerimonia con Sarah Harrison

 

Snowden riceve premio a Mosca

La vera, vecchia faccia di Putin

Dopo aver cercato di rifarsi l'immagine sequestrando "ospitando" Snowden, Putin è tornato a mostrare il suo vero volto:eliminazione degli oppositori, sfoggio muscolare, minacce e menzogne, uso spregiudicato del potere politico ed economico. Ma soprattutto approfitta delle debolezze altrui, come nel caso del sequestro dei militanti di Greenpeace: le deboli richieste dei governi non lo intimoriscono. Il suo obbiettivo è di dare una "punizione esemplare" a chi cerca di mettergli i bastoni tra le ruote. Il petrolio dell'Artico è troppo importante per la la sua strategia di potere.Greenpeace freetheArctic30

Snowden aderisce all'appello di Greenpeace

Greenpeace free arctic 30

 

 

In tutto il mondo si svolgono manifestazioni per la liberazione degli attivisti di Greenpeace detenuti dal regime di Putin con l'accusa di "pirateria" per aver cercato di sensibilizzare l'opinione pubblica mondiale sul rischio di disastro ambientale nell'Artico, aggravato dall'estrazione del petrolio.

 

Anche Ed Snowden, rifugiato in una località segreta della Russia nord occidentale, ha fatto sapere di voler aderire all'appello per la liberazione degli attivisti di Greenpeace.

Farewell Obama

Dopo essersi infilato in un cul de sac, Obama è stato costretto a scegliere la soluzione 2: nessun attacco alla Siria, abbracciare il salvagente di Putin, lasciare Assad al suo posto, o al massimo sostituirlo con qualcuno che abbia il pieno gradimento della Russia.

Lo smantellamento degli arsenali di armi chimiche non è più un requisito immediato - entro la prima metà del 2014 - e in Medio Oriente, di fronte alle coste israeliane e siriane, la flotta russa potrà stazionare fino a quando vuole, in compagnia di quella cinese che sta per arrivare nelle tiepide acque del Mediterraneo.

Per Obama si tratta di una sconfitta, le cui conseguenze geopolitiche dal Medio Oriente fino al sudest asiatico sono imprevedibili. Assad inneggia alla vittoria e ringrazia i Russi.

Putin non poteva aspettarsi miglior regalo da Obama.

Scrive Leon Aron sul Wall Street Journal del 14/9: "Fin dall'inizio, l'obiettivo del Cremlino nel conflitto siriano è stato quello di rafforzare la sua legittimità interna e il suo prestigio internazionale, di uno che tratta "in piedi con gli Stati Uniti." Questo avviene in un momento in cui la popolarità del regime è cadente sotto il peso della corruzione, l'economia è al limite della recessione, la fiducia in Vladimir Putin sta precipitando, e una grande sfida politica è stata lanciata dal carismatico avvocato (e veemente anti-Putin) Alexei Navalny, che ha raccolto quasi un terzo dei voti nelle elezioni del sindaco di Mosca domenica scorsa.

L'imperativo generale della politica estera di Putin è stato quello di impedire il cambiamento di regime in Russia o in qualsiasi altro luogo. Questo obiettivo assume particolare urgenza, quando una minaccia per un regime autoritario si verifica sul territorio ex sovietico, che la Russia considera la sua sfera di influenza, o tra gli stati "clienti".

In questo contesto, il discorso del Presidente Obama e la politica degli Stati Uniti, che sembra emergere da esso possono essere interpretati solo da Putin come eccedente le sue speranze più rosee.

Sul piano nazionale, questo stato di cose ha rafforzato l'immagine di Putin come qualcuno che non solo ha affrontato senza batter ciglio gli Stati Uniti - che sono ancora la nazione più temuta e rispettata dai russi, ma ha costretto Obama a cambiare il suo corso. A livello internazionale, si è stabilito il signor Putin come una sorta di go-to broker che ha affondato un attacco militare apparentemente imminente dagli USA.

Ancora più importante, dal punto di vista di Mosca, la mossa di Obama ha ritardato o forse eliminato ciò che la Russia vede come il peggior risultato possibile: il cambiamento di regime in un cliente fedele e importante in una regione cruciale punto di vista geostrategico. O con vodka o con champagne,  al Cremlino stanno festeggiando." -Leon Aron è il direttore di studi russi presso l'American Enterprise Institute.

 

Gli israeliani potrebbero essere i primi a trarne le conseguenze: la perdita di peso degli USA potrebbe indurli a non rinviare più l'attacco ai laboratori nucleari iraniani, così come il timore che le armi chimiche siriane possano solo cambiare di mano, finendo in quelle degli hezbollah, potrebbe spingerli a cercare una loro autonoma soluzione al casino siriano. Oppure anch'essi dovranno cambiare alleanze, "fidandosi" che la presenza Russo-Cinese nello scacchiere possa portare più ordine e stabilità di quella realizzata dagli USA dalla guerra irachena in poi.

Quello che si è iniziato ad intravedere in questi giorni è un ribaltamento di rapporti di forza senza uguali dalla caduta del Muro di Berlino in poi.