Raggi svegliati, Roma non si vende

Cinquemila manifestanti per le vie del centro di Roma non farebbero notizia se non fosse che i partecipanti erano, quasi un anno fa, in gran parte elettori della sindaca Raggi e ora gridano slogan che la accomunano all'ex Marino.

roma non si vende
"Roma non si vende", la manifestazione del 6 maggio di centri sociali minacciati di sgombero, associazioni in difesa dei beni pubblici, occupanti di case, disoccupati e immigrati - molti a protestare dopo la morte dell'ambulante senegalese Niang Maguette durante un'operazione di "polizia urbana" - è il campanello per suonare la sveglia alla giunta Raggi, immobilizzata dai debiti ma anche dal deficit di idee su come rispondere alle richieste dei cittadini.

ROMA non si vende

Ventimila persone hanno rotto il muro di silenzio che Renzi e il suo apparato stanno alzando per nascondere la compravendita di Roma. 

 

Una manifestazione organizzata da decine di realtà sociali dei quartieri romani ha aperto la campagna "contro le privatizzazioni, la svendita del patrimonio pubblico, il taglio ai servizi pubblici e sociali, gli sfratti, gli sgomberi degli spazi sociali, la precarietà e la perdita di posti di lavoro".

La protesta dei centri sociali ha fatto irruzione nel dibattito addomesticato e truccato dall'accordo Renzi-Berlusconi per far vincere il PD_N (il partito della nazione) alle prossime elezioni per il sindaco di Roma. In qualche modo ci saranno anche loro, quelli che "Roma non si vende".