Non basta l'INFERNO per descrivere ALEPPO

Una città che da mesi è bombardata, affamata, assetata, dove non esiste più alcuna forma di vita civile, gli ospedali trasformati in cimiteri, aspetta che i "Grandi della Terra" la smettano di esercitare questa tortura di massa su bambini, donne, anziani, innocenti.
L'ennesimo balbettio degli USA e dei suoi alleati, il calcolo criminale della Russia, l'impotenza di noi tutti, stanno trasformando Aleppo e la Siria nel detonatore di un conflitto mondiale senza precedenti.


 

Dal sito di UNICEF.ORG


“In Aleppo, 96 children killed and 223 children injured in merciless attacks this week alone. Each one, a daughter or a son.
“Doctors forced to let some children die while saving others with scarce medical supplies.
“Tens of thousands of children drinking dirty water because a pumping station was bombed and another switched off.

“Brave aid and rescue workers killed.

“Aid convoys destroyed.

“The world is watching these horrors unfold. Every day, they continue ... and get worse.

“The murder of the innocents in Aleppo must stop.
“UNICEF and our partners have just delivered some supplies to the besieged areas of Madaya, Fouah, Kefraya and Zabadani. In addition to continuing operations in western Aleppo, we are doing what we can to provide trucked water supplies throughout the city.
“But it is far from enough.
“The only real answer for Aleppo is an end to its descent into further horror.”

Aleksej Navalny for President

Putin ha paura. La condanna di Aleksej Navalny, oppositore del regime di Putin, è diversa dalle precedenti che hanno contrassegnato l'annullamento degli spazi di libertà politica in Russia. Navalny si è conquistato un'audience particolare negli ultimi anni, ed ha una popolarità notevole tra i giovani russi. Alla notizia della sua condanna la Borsa di Mosca è arretrata, sintomo che il mondo della finanza russa giudica più debole il regime di Putin e teme che Navalny possa diventare un simbolo catalizzatore delle proteste antiregime e avere buone chance di vincere se ci fossero delle elezioni con una parvenza di libertà. L'instabilità fa sempre paura agli affaristi. Le proteste spontanee e massicce seguite alla condanna fanno temere ai gerarchi russi un "effetto Tahrir", imprevedibile quanto profondo, con la crisi economica che si aggrava e la corruzione che dilaga. Insomma il leit motiv che dalla Turchia al Brasile, dal Nord Africa all'Europa, dimostra che spiare il mondo e cercare di imbavagliarlo non è un'impresa facile. Aleksej Navalny for President