Propagande di GUERRA

si consiglia la visione contemporanea dei due video

 

in attesa di una breaking news 

 

2 Maggio:

Trump fa le carezze al boss della Corea del Nord, perché i dittatori gli sono sempre piaciuti: "sarei onorato di poter incontrare Kim Jong-Un". Imbarazzo e precisazioni dello staff della Casa Bianca. Gli psichiatri gioiscono.

http://edition.cnn.com/2017/05/01/politics/donald-trump-meet-north-korea-kim-jong-un/index.html

1 Maggio:

il capo della CIA Mike Pompeo (quello che "Assange è un terrorista") "visita" la Corea del Sud.

Dura reazione della stampa sudcoreana alla richiesta di Trump di far pagare all'alleato i costi del THAAD - sistema di difesa antimissilistico.

http://www.koreaherald.com/view.php?ud=20170430000153, http://www.koreatimes.co.kr/www/nation/2017/05/205_228586.html  

 

Trump KO contro ObamaCare

"Tanto peggio, tanto meglio" è la nuova strategia di Trump dopo la sconfitta parlamentare sulla legge ObamaCare ad opera del suo stesso partito. E' la riprova del caos politico che regna nel cuore dell'impero.

 

Il ripudio della ACA (Affordable Care Act conosciuta come ObamaCare) era stato il principale cavallo di battaglia della propaganda repubblicana da sette anni. Trump aveva promesso di cancellarla, poi  diventato Presidente ha dovuto mediare con una parte del suo partito che ne chiedeva la modifica sostanziale e non la semplice cancellazione. La nuova legge (AHCA - American Health Care Act) doveva essere votata alla Camera ma i repubblicani si sono divisi tra gli oltranzisti (Freedom Caucus) favorevoli all'abolizione totale e i moderati che la sostenevano insieme a Trump. Alla fine i tentativi di mediazione sono falliti e i numeri alla Camera sono stati sfavorevoli allo schieramento presidenziale, perchè anche i Democratici si sono aggiunti agli avversari di AHCA.

La sconfitta per Trump è pesante ed ha significati che vanno ben oltre il merito della legge. Trump è un Presidente sempre più azzoppato dalle ombre del Russiagate, dai conflitti di interesse affaristici, dalla grettezza ideologica razzista di cui si è circondato, dalle antipatie interne e  internazionali che si è conquistato.

La reazione di Trump alla notizia della sconfitta parlamentare su AHCA, "Let ObamaCare explode", è altrettanto preoccupante, perchè è l'annuncio di una strategia che fa il verso al Tanto-peggio-Tanto-meglio a cui si convertono coloro che non hanno speranze di governo.

Detto dal Presidente degli Stati Uniti d'America e capo dell'esercito più pericoloso e potente del mondo c'è da aver paura.

Inizia l'era di TRUMP NOT MY PRESIDENT

Papa Francesco: Trump come Hitler?

da El Pais : Después de [Paul von] Hindenburg, la crisis del 30, Alemania destrozada, busca levantarse, busca su identidad, busca un líder, alguien que le devuelva la identidad y hay un muchachito que se llama Adolf Hitler y dice “yo puedo, yo puedo”. Y toda Alemania vota a Hitler. Hitler no robó el poder, fue votado por su pueblo, y después destruyó a su pueblo. Ese es el peligro. En momentos de crisis, no funciona el discernimiento y para mí es una referencia continua. Busquemos un salvador que nos devuelva la identidad y defendámonos con muros, con alambres, con lo que sea, de los otros pueblos que nos puedan quitar la identidad. Y eso es muy grave.

Women's March: milioni di donne contestano Trump

women's march

Donald Trump si autoproclama "popolo"

"Today we are not merely transferring power from one administration to another or from one party to another. We are transferring power from Washington, D.C. and giving it back to you, the people."

L'Inauguration Day più contestato della storia americana segna l'inizio di un cambiamento che avrà effetti dirompenti sui vecchi equilibri precari del mondo in cui abbiamo vissuto negli ultimi 25 anni.

Trump not my president

Fino ad ora la retorica di tutti gli schieramenti ha prevalso sulle analisi più obbiettive e sulla capacità di prevedere la complessità dei fenomeni di trasformazione profondi. 

Donald Trump è il secondo "populista" a salire al potere ( il primo fu Tsipras nella Grecia che sta al fondo della graduatoria del potere mondiale); ha scalato la Casa Bianca grazie alla disillusione di milioni di persone a cui la globalizzazione degli establishment aveva promesso un futuro di inarrestabile benessere, ritrovandosi invece più poveri e meno tutelati.

Non sarà facile fargli capire che Trump non porta le soluzioni da loro sperate, ma anche chi contesta il 45° presidente degli Stati Uniti non ha ancora fatto i conti con i veri errori del passato. 

dal New York Times

Now comes President-elect Donald Trump. He has won the office and yet has continued his vindictive, disruptive style of politicking. He has run a post-campaign that has corroded the traditional grace period of considerate political transition that the nation needs. The hope of citizens for a better future, for a sense of uplift, has wound up hostage to his impetuous Twitter attacks on individuals, institutions and nations. 

(...) Americans who voted for Mr. Trump, as well as those who voted against him, surely must see that few incoming presidents have been in greater need of an informed cabinet and experienced public officials. Yet his cabinet choices have largely been ideologues and plutocrats who may or may not carry out Mr. Trump’s contradictory campaign promises.

 

Il New Yorker Post rincara la dose

Maybe the day of transformation will come soon and Trump will be nothing more than a bumptious, vulgar, ideologically unpredictable, utterly survivable conservative. But are you betting on it? Did the months of transition promise anything of the kind?

Six decades after the Constitution was ratified, in Philadelphia, Walt Whitman, the author of “Leaves of Grass” and “Democratic Vistas,” issued a warning similar to Franklin’s. “There is no week nor day when tyranny may not enter upon this country, if the people lose their supreme confidence in themselves, and lose their roughness and spirit of defiance,” he wrote, in the Brooklyn Eagle. “Tyranny may always enter, there is no charm, no bar against it—the only bar against it is a large resolute breed of men [and women].”

In other words, the Constitution is not by itself an insuperable barrier against the authoritarian temptation.

Definire Trump un "populista" è un'aberrazione, e chi lo definisce tale lo fa solo per convenienza di lotta politica spinto dalla impotenza di fermare l'onda di crisi che nell'occidente coinvolge i vecchi apparati ideologici dei conservatori e dei laburisti. 

Donald Trump è il tentativo, incerto e pericoloso, di superare la crisi di un modello con alcuni escamotage che garantiscano al modello stesso di sopravvivere. Primo tra tutti il richiamo ad un "nazionalismo bianco" irrispettoso sia delle comunità interne che di quelle esterne, ma anche la ripetizione ossessiva  del ritornello "consumate e indebitatevi" purchè sia americano.

Ben presto molti altri paesi lo imiteranno.

Non basta l'INFERNO per descrivere ALEPPO

Una città che da mesi è bombardata, affamata, assetata, dove non esiste più alcuna forma di vita civile, gli ospedali trasformati in cimiteri, aspetta che i "Grandi della Terra" la smettano di esercitare questa tortura di massa su bambini, donne, anziani, innocenti.
L'ennesimo balbettio degli USA e dei suoi alleati, il calcolo criminale della Russia, l'impotenza di noi tutti, stanno trasformando Aleppo e la Siria nel detonatore di un conflitto mondiale senza precedenti.


 

Dal sito di UNICEF.ORG


“In Aleppo, 96 children killed and 223 children injured in merciless attacks this week alone. Each one, a daughter or a son.
“Doctors forced to let some children die while saving others with scarce medical supplies.
“Tens of thousands of children drinking dirty water because a pumping station was bombed and another switched off.

“Brave aid and rescue workers killed.

“Aid convoys destroyed.

“The world is watching these horrors unfold. Every day, they continue ... and get worse.

“The murder of the innocents in Aleppo must stop.
“UNICEF and our partners have just delivered some supplies to the besieged areas of Madaya, Fouah, Kefraya and Zabadani. In addition to continuing operations in western Aleppo, we are doing what we can to provide trucked water supplies throughout the city.
“But it is far from enough.
“The only real answer for Aleppo is an end to its descent into further horror.”

Strage a Orlando, USA

Se un omofobo, jihadista, può acquistare facilmente fucili da guerra, non è improbabile che li utilizzi.

Cinquanta morti e altrettanti feriti per la strage ad opera di un esaltato in un locale di Orlando frequentato da gay. L'attacco con armi da fuoco più grave di tutti i tempi. 

Il movente del  "terrorismo domestico" sembrerebbe molto labile, mentre appare più plausibile che la strage sia l'ennesimo gesto folle reso facile dalla vendita incontrollata delle armi.

 Da USATODAY

• A gunman opened fire in a gay nightclub: It began around 2 a.m. Sunday as a gunbattle between a man and a police officer who was working at the Pulse nightclub near downtown Orlando, Police Chief John Mina said in a news conference. It became a hostage situation and there was a three-hour standoff until a police SWAT team burst through a wall to rescue those inside.

About 320 people were in the club, police said. Some people escaped through the back of the club, while others were trapped inside as a hostage situation ensued.

A federal law enforcement official told USA TODAY the suspect had been identified as Omar Mateen of Port St. Lucie, Fla.

• Three-hour standoff unfolded: Officers from multiple departments arrived at the scene after the shooting. A bomb squad was called in, and before 5 a.m. officers conducted a controlled detonation. Police used an armored vehicle to break through a wall at the nightclub, then SWAT team members exchanged gunfire with the suspect. He was shot and killed. Mina said the suspect was armed with a handgun and an assault rifle.

• Terrorism suspected: Police described the mass shooting as a "domestic terror incident." Authorities are investigating whether the incident was the work of Islamic terrorism. The FBI is investigating.

When asked whether the shooter had ties to a Jihadist terror group, an FBI official said during a news conference that "we do have suggestions that that individual may have leanings toward that, that particular ideology. But right now we can't say definitively so we're still running everything around."

Police said they have no indication of any other threat in the state of Florida or elsewhere in the nation.

 

Parte la scelta USA tra padella e brace

Il primo marzo parte la vera campagna per la presidenza USA. E' il super Martedì, e si vota in grandi e piccoli Stati.

Con ogni probabilità l'esito di queste primarie sigillerà la vittoria di Donald Trump tra i Repubblicani e quella di Hillary Clinton Sachs tra i Democratici. 

Bernie Sanders, il simpatico "socialista" che si finanzia con i pochi dollari degli studenti, ha perso le primarie del Sud Carolina con numeri che lo condannano alla sconfitta anche in altri Stati. Il paladino dei poveri neri, immigrati, disoccupati o precari non è Sanders, come gli ingenui potrebbero pensare, bensì la Clinton come dimostrano i suoi sponsor privilegiati, cioè i banchieri di Wall Street. Sono loro che garantiranno al sistema economico USA di continuare a padroneggiare e dirigere la globalizzazione, tanto più in tempi di crisi, a garantire l'ordine e la continuità. La matematica finanziaria condanna Sanders alla sconfitta.

Se come tutto fa prevedere, le presidenziali USA saranno una corsa tra Trump, il miliardario anti-tutto, e la Clinton la candidata dell'establishment politico-finanziario, sarà un'altra prova che il mondo è alla rovescia e nessuno riesce più a raddrizzarlo.

Intelligence USA diceva bugie sull'ISIS

Un'inchiesta partita alcuni mesi fa sta portando alla luce i comportamenti ambigui della intelligence militare USA che potrebbero avere avuto un ruolo importante nel ritardare e indebolire la lotta al terrorismo ISIS.

Secondo la ricostruzione del New York Times - Pentagon Expands Inquiry Into Intelligence on ISIS Surge - nel corso del 2014 i vertici militari del CENTCOMM (il comando militare dell'area che va dall'Europa al Pacifico) nei loro resoconti al Presidente Obama avrebbero modificato e attenuato l'allarme lanciato dagli analisti dello stesso US Central Command, che descrivevano in termini preoccupati e realistici l'avanzata dell'ISIS nella conquista delle città irachene, l'inefficacia dei bombardamenti aerei e il fallimento dei piani di addestramento delle truppe governative impegnate contro i terroristi.

I vertici militari avrebbero in sostanza manipolato le informazioni di intelligence su cui i vertici politici avrebbero dovuto formarsi un quadro preciso dell'evoluzione del teatro di guerra per agire di conseguenza e tempestivamente.

Perchè l'apparato militare USA ha "sottovalutato" l'avanzata dell'ISIS? dichiarandosi ottimista anzichè allarmarsi ? E' quello che dovrà appurare l'inchiesta interna, resasi ancora più importante dopo gli attentati di Parigi, ma gran parte del materiale è stato già secretato o distrutto. 

Lo scandalo del intelligence militare USA è solo all'inizio, ma il colpo alla sua credibilità è già notevole.

 

L'omicidio di Walter Scott atto d'accusa contro il sistema poliziesco USA

 

 

Walter Scott era un uomo cordiale dall'animo gentile. Ucciso da un poliziotto razzista.

Ai suoi funerali c'erano centinaia di persone, ammutolite, affrante e sgomente di fronte all'ennesimo caso di omicidio di un nero ad opera di un poliziotto bianco.

Ma il caso di Walter Scott sarebbe passato inosservato se la sua uccisione ad opera di Michael Slager non fosse stata ripresa in un video agghiacciante che ha smontato la versione iniziale del poliziotto che si difende e spara per fermare l'aggressore nero.

L'intero sistema poliziesco USA viene svelato nei pochi minuti del video. https://www.youtube.com/watch?v=JCh8HhZ3Bww

I gesti e le manipolazioni che i due poliziotti mettono in atto attorno al cadavere di Scott sono la prova di un'abitudine alla violenza, al cinismo, e alla sistematica violazione della legge. Gli Stati Uniti d'America, ad iniziare dal Presidente Obama, non possono minimizzare l'accaduto come il gesto isolato di un poliziotto. E' il funzionamento dell'intero sistema poliziesco che deve essere messo sotto accusa, di fronte all'opinione pubblica mondiale e alle istituzioni di giustizia internazionali.

Negli USA è in atto una repressione violenta contro la popolazione di colore. BLACK LIVES MATTER https://www.menoopiu.it/post/Gli-auguri-di-BLACK-LIVES-MATTER

SNOWDEN PIU' RICERCATO CHE MAI

Ora che tutto il mondo si è reso conto dell'enorme servizio che Snowden gli ha reso, rivelando le attività di spionaggio ed intercettazione che la NSA compie per conto del governo USA, Snowden riceve richieste di collaborazione da ogni parte.

I verdi tedeschi gli hanno chiesto di testimoniare di fronte al Bundestag in quello che sarà il primo processo politico contro gli Stati Uniti, accusati di aver spiato la Merkel ed altri milioni di cittadini della Germania.

Immaginate quale schiaffo politico per Obama se a Snowden fosse consentito di parlare pubblicamente nel cuore dell'Europa di diritti civili e  libertà. I tedeschi sarebbero ben felici di accoglierlo alla porta di Brandeburgo.

Ma anche i Russi, per  motivi diversi, offrono lavoro a Snowden: i siti Internet più popolari nella ex Unione Sovietica si contendono la collaborazione del whistleblower del secolo.

La CIA invece pare che abbia smesso di ricercare Snowden: un suo arresto, anche involontario, sarebbe un'altra patata bollente per Obama.

Da segnalare infine un duro commento cinese con un articolo di Xinhua, che definisce Uncle Tom (Zio Tom) come Peeping Tom (Tom il Guardone) e associa la caduta di credibilità dell'America dopo le rivelazioni di Snowden alla incapacità dei politici americani di risolvere la crisi del debito pubblico.

 

La lettera di Snowden al Parlamento tedesco 

 la lettera di Snowden dopo l'invito in Germania