La Cina caccia la Gauthier e invita Babbo Natale

Ursula Gauthier, giornalista francese di OBS, non potrà più restare in Cina e scrivere sulle condizioni dei popoli oppressi dal regime di Xi Jinping.

Se entro il 31 dicembre la Gauthier non presenterà le sue "scuse" al governo cinese per aver raccontato la verità nei suoi reportage, non riavrà il visto per restare in Cina e quindi dovrà smettere di fare il suo lavoro.

 La decisione del governo cinese dimostra come il paese sia in una crisi politica profonda e che il ceto politico è attraversato da indecisioni, certezze autoritarie e ipocrisie.

In questi giorni i mass media cinesi fanno a gara per mostrare il volto natalizio dei grandi centri commerciali di Pechino o di Shanghai, ostentando "babbi natale", alberi e decorazioni tipiche dei paesi del nord Europa, trasformando la festa cristiana in un'orgia consumistica priva di qualsiasi riferimento storico e culturale.

Se invece qualcuno cerca, come ha fatto la Gauthier, di raccontare la vera Cina, quella delle campagne povere, delle metropoli sommerse da smog e detriti, quella delle etnie annesse con la forza e la repressione, allora diventa scomoda e viene cacciata.

https://www.menoopiu.it/post/SILK-ROAD-la-strage-degli-Uyghur

Il caso della Gauthier è molto grave, per le tante implicazioni non ultima perchè si tratta di una giornalista francese che diventa il simbolo di quelle libertà di espressione contro le quali il terrorismo islamico si è scagliato con le stragi di Charlie Hebdo e del Bataclan.

Il suo BLOG :http://www.ursulagauthier.fr/la-chine-et-les-attentats-a-paris/

 

SILK ROAD, la strage degli Uyghur

Death on the Silk Road from mokuFreeTibet on Vimeo.

Con ineffabile cinismo il governo cinese ha creato un'entità finanziaria con un fondo di 40 miliardi di dollari, chiamandola "SILK ROAD".

Seidenstraße (Silk Road) era il nome che il cartografo tedesco von Richthofen nel 1877 diede alle rotte commerciali che da Istanbul portavano all'estremo oriente cinese, attraverso il medio oriente e l'Asia a nord dell'Himalaya, passando per l'immensa regione del Turkestan dove da millenni si era insediato il popolo degli Uyghur.

Quella regione (oggi Xinjiang) è stata invasa ed occupata nel 1949 dalla Cina che ha utilizzato una parte del territorio a scopi militari, realizzando i test nucleari senza curarsi delle popolazioni che ci vivevano.

La strage degli Uyghur compiuta attraverso i test nucleari è costata la vita ad oltre 1.500.000 di persone. Una strage taciuta e nascosta, che meriterebbe di essere denunciata perché gli effetti delle radiazioni continuano ancora e si combinano con le politiche di emarginazione ed annientamento socio-culturale dell'etnia Uyghur.

Il Fondo Silk Road, insieme alla neonata banca d'affari AIIB, servirà ai Cinesi e ai governi che aderiranno (numerosi) per finanziare "infrastrutture" lungo la via della seta, distruggendo il territorio con opere inutili e costose, come ad esempio la costruzione della galleria sotto l'Everest, un'opera folle e devastante.

I Governi del G20 e il FMI si sono dichiarati entusiasti dell'iniziativa. Secondo l'ideologia neokeynesiana dominante nel consesso internazionale è un modo concreto per "superare la crisi economica e favorire la crescita".

Per gli Uyghur non c'è pace. http://www.uyghurcongress.org/en/?p=25830 Uighurs as the invisible victims of the international system