PATRICIA é figlia del GLOBAL WARMING

patricia hurricane

http://www.nasa.gov/feature/goddard/patricia-eastern-pacific-2015

Mentre i governi di tutto il mondo discutono da decenni su cosa fare (o non fare) per ridurre l'effetto serra, il surriscaldamento, i buchi dell'ozono, l'inquinamento dell'aria e dell'acqua e del suolo, senza riuscire a concludere nulla (ma facendo crescere il numero di convegni, ricerche, carteggi e arricchimenti personali sull'argomento) la Natura passa ai fatti, dando dimostrazione di come reagisce agli squilibri creati dall'uomo.

Il mostro PATRICIA, l'uragano più potente che sia stato registrato sulla costa del Pacifico, è solo uno dei tanti avvertimenti che la natura lancia all'umanità, ed è certamente terrificante ed efficace nel mostrare il potere distruttivo che si scatena.

Ma gli uragani, le inondazioni, la siccità sono sempre esistiti, obbiettano gli antiallarmisti, e la statistica registra i fenomeni estremi in qualsiasi ambito scientifico, perché dunque meravigliarsi se a Rio de Janeiro a primavera si misurano 43 gradi di temperatura, se la California torna a diventare deserto, se El Nino questo inverno farà gelare il Tevere e la Cina è un'enorme cupola di polveri sottili come la Terra un miliardo di anni fa ?

E non ci venissero a dire che qualche centimetro cubo di Patricia è stato generato dagli scarichi di una Volkswagen truccata !

Truffa Volkswagen, la BCE deve rifare i test a Deutsche Bank

La notizia per gli addetti ai lavori è che la BCE ha fermato gli acquisti di ABS (asset backed security) emessi da VW, titoli che la banca di Mario Draghi comprava in cambio di moneta stampata. 

Lo stop non è dovuto a valutazioni etiche ma semplicemente alla presa d'atto che il rischio finanziario innescato dalla truffa VW è ormai palese, tanto che neanche la BCE, pur abituata a comprare la "monnezza" della Grecia, può fare finta di nulla.

Anzi la BCE dovrebbe sbrigarsi a rifare gli stress test alle banche tedesche che hanno prestato denaro al gruppo automobilistico, e in particolare alla "banca" della VW, la finanziaria che gestisce asset per 100 miliardi di euro e che sarà travolta dalla truffa delle auto truccate. 

Perché tutti coloro che vorranno "rivalersi" sulla VW dovranno certamente perseguire le vie legali (class action in primis) ma se hanno acquistato l'auto a rate cercheranno di "scontare" il danno subito autoriducendosi il debito ancora in scadenza. Una lettera dell'avvocato per preavvisare e non pagare.

La Finanziaria della VW, che nel 2014 è stata "promossa" dagli stress test della BCE , rischia il tracollo, e con essa chissà quante altre banche / finanziarie tedesche, di cui molte erano già state graziate dalla benevolenza dei test  (manipolati?) della BCE. Ogni riferimento alla Deutsche Bank è casuale.

Ma la vera notizia è la non-notizia dell'ennesima inchiesta giudiziaria sulla ennesima manipolazione (truffa) compiuta da alcune delle Banche Too Big to Fail a danno dei prezzi di mercato delle materie prime ed in particolare delle quotazioni dell'oro.

La notizia è interessante perché tra queste banche c'è anche la Deutsche Bank, già implicata nello scandalo LIBOR (la manipolazione del tasso a cui si agganciano altri tassi, come quelli sui mutui delle famiglie).

 http://www.cnbc.com/2015/09/28/swiss-watchdog-opens-probe-into-precious-metal-manipulation-by-ubs-hsbc.html

 "The Swiss competition regulator said on Monday it had opened an investigation into possible manipulation of the precious metals market by several major banks. Switzerland's WEKO watchdog said its investigation, the result of a preliminary probe, was looking at possible collusion of bid/ask spreads in the market by UBS, Julius Baer, Deutsche Bank, HSBC, Barclays, Morgan Stanley and Mitsui."

La Deutsche Bank, un gigante traballante carico di pesi e rischi opachi, fu "graziata" dagli stress test di un anno fa della BCE, test che furono giudicati da molti come troppo indulgenti.  http://www.voxeu.org/article/credibility-aqr-and-bank-stress-test

Ad esempio la BCE fece finta di non sapere che da li a pochi mesi la Deutsche Bank avrebbe ricevuto una multa di 2,5 miliardi di dollari per lo scandalo LIBOR, multa che ovviamente aggrava la situazione patrimoniale della banca più esposta al mondo dei derivati. Oltre 75 TRILIONI di dollari di scommesse finanziarie oscure e traballanti.

Alcune di queste "scommesse" poggiano sul presupposto che i titoli Volkswagen (e della sua Finanziaria) abbiamo rating elevati, cioè sono "sicuri". Ora che i titoli VW stanno per diventare spazzatura, cosa accade alle "scommesse" della Deutsche Bank ? 

E se lo scandalo Volkswagen inizia a coinvolgere anche le banche tedesche ? come può la BCE  continuare a fare finta di nulla ? 

E' possibile che la BCE di Draghi non abbia letto i giornali con l'ultimo scandalo che coinvolge la DB ? e non abbia letto il parere degli esperti che stimano in massimo due anni la conclusione dell'inchiesta e la somministrazione delle multe ?

 

Scandalo VOLKSWAGEN, il marcio dell'industria dell'auto (e non solo)

scandalo volkswagen

Lo scandalo Volkswagen ha implicazioni più ampie di quello che appare, che è già notevole.

Coinvolge l'immagine di una delle più grandi (e invidiate) multinazionali, coinvolge e umilia il modello economico-sociale di una nazione potente, a capo dell'Europa, la Germania.

Coinvolge e disvela il modello di produzione e commercializzazione dell'intero settore automobilistico mondiale.

Coinvolge il sistema finanziario internazionale, perché l'auto, come la casa, è una delle fonti principali di indebitamento dei consumatori e su quei debiti le banche hanno costruito prodotti finanziari (titoli subprime) tossici e diffusi.

E' emblematico l'anno in cui inizia il trucco per nascondere le reali emissioni di ossido di azoto: è il 2009, in piena crisi finanziaria, con le grandi case automobilistiche americane, giapponesi ed europee praticamente fallite tra l'incudine del crollo delle vendite e il martello dei bilanci distrutti dalla finanza speculativa.

Il G20 dell'aprile 2009 impone la fine dei criteri contabili IAS, cioè l'inizio del vero salvataggio delle banche internazionali e il ritorno al principio dei trucchi per fare profitti. Volkswagen coglie al volo il messaggio e si adegua: la gara è tra chi è più furbo. Se le banche truccano il LIBOR (il tasso a cui sono agganciate le rate dei mutui che i cittadini pagano per acquistare casa) le case automobilistiche possono truccare i loro prodotti. General Motors monta impianti frenanti difettosi che provocano la morte accertata di almeno 200 persone, Toyota non è da meno, e Volkswagen manipola i sistemi di controllo delle emissioni di gas tossico che superano di 40 volte i limiti consentiti.

Too Big To Fail è il nuovo dogma, in barba ai controlli e ai divieti, con la benedizione di Banche centrali, governi, istituzioni internazionali, e vale per tutti. Dalle banche alle case farmaceutiche, dai colossi petroliferi a quelli dell'auto, per finire ai nuovi giganti del commercio via Internet (la cinese ALIBABA è sospettata di aver manipolato i bilanci, dopo che milioni di piccoli investitori hanno comprato le sue azioni, ora crollate del 50%).

Lo scandalo Volkswagen provocherà molto stupore, molta indignazione, molte promesse, ma si troverà il modo di non ripetere Lehman Brothers.

Il produttore tedesco di auto rischia il tracollo finanziario, sotto il peso di miliardi di euro di rimborsi, oltre quelli per pagare la multa dell'EPA, perchè chiunque possiede una Volkswagen diesel chiederà il rimborso del danno economico subito (oppure la sostituzione dell'auto con una nuova). Le banche che hanno finanziato VW sono a rischio di perdere i loro crediti, gli investitori (sia azionisti che obbligazionisti) hanno già perso più del 30%. Anche la BCE è piena di titoli VW accettati come garanzia per stampare moneta. Ci sarebbero anche i lavoratori, ma sono il problema minore, anzi potrebbero essere "scudi umani" utili per fare pressioni sui politici.

Si rischia un nuovo contagio come nel 2008.

Qualcuno dirà, nell'interesse di "tutti", che c'è bisogno di chiudere un occhio, anzi due.