C'era una volta il presidente degli stati uniti d'AMERICA

 AGGIORNAMENTO:    Discutendo alla Casa Bianca con alcuni deputati le modifiche alle leggi sugli immigrati, Trump ha chiesto: "Why are we having all these people from shithole countries come here?”, definendo Haiti, San Salvador e tutta l'Africa in generale come paesi shithole.

 

Donald Trump leader dell'estrema destra mondiale

 

 

 

Ad un anno dall'insediamento alla Casa Bianca Donald Trump conquista l'unanime appellativo di Idiota, mentre e' iniziata la pubblicazione di libri che descrivono il suo stato di totale incapacità.
Michael Wolff lo intitola "Fire and Fury, inside the Trump White House" e diventa subito un best seller globale.

 

Una sintesi delle rivelazioni su The Guardian: Michael Wolff's explosive book on Trump: the key revelations.

A parlar male di The Donald sono soprattutto i suoi ex consiglieri più fidati (quelli ancora in carica tacciono per non correre guai o, come nel caso di Tillerson, rilasciano smentite che sono uguali a conferme) a cominciare dal famigerato stratega similnazista Steve Bannon, il quale tuttavia si è limitato a raccontare episodi già noti, come l'incontro tra il Trump junior e i Russi alla Trump Tower durante la campagna elettorale.

 

Il ritratto del presidente degli Stati Uniti d'America che si ricava dalla lettura del libro di Wolff è quello di un "Nerone Americano" come lo ha definito The New Yorker, un imperatore pazzo, vanaglorioso, incapace, ma ossessionato dal bisogno di raffigurarsi potente e ricco.

Ad un anno dall'inizio della presidenza Trump, l'America scopre di non avere un presidente ma un semplice ingombrante idiota che per altri tre anni userà la Casa Bianca per scolarsi più di 15.000 lattine di coca cola e passare altrettante ore davanti alla televisione.

I Poteri forti militari, finanziari e politici non sembrano molto preoccupati, anzi stanno intravedendo la possibilità di un evento storico incredibile: rendere ufficiale che il ruolo di Presidente degli Stati Uniti non conta assolutamente nulla, anzi dovrà di diritto essere attribuito a persone incapaci e inutili anche se squilibrate.

Questa possibilità è stata ampiamente anticipata ed apprezzata dagli squali di Wall Street che non a caso da un anno festeggiano ogni giorno che passa nei mercati finanziari. Un Presidente inesistente garantisce ampia libertà di manovra e decisione alle lobby più potenti ed occulte.


Dopo un anno, Donald Trump The Idiot è la prova evidente che nè l'America nè il Mondo hanno bisogno di un vero Presidente degli Stati Uniti. Basta un semplice idiota che crede di essere un genio, anzi un "stable genius".

Uragano Harvey "Fire and Fury"

      Con l'esplosione e l'incendio dell'impianto chimico Arkema a Huston causato dagli effetti dell'uragano Harvey si compone il drammatico scenario "Fire and Fury" che ha investito gli Stati Uniti d'America.


Donald Trump forse non avrebbe evocato le fiamme e le devastazioni di un attacco militare alla Corea del Nord se avesse già visto le immagini del disastro provocato dall'uragano e dalle piogge torrenziali che si sono abbattute sul Texas. Cinquanta vittime accertate, decine di dispersi, 200 miliardi di dollari di danni, 180.000 case distrutte o danneggiate.
Harvey in pochi giorni ha scoperchiato tutte le fragili illusioni degli ultimi decenni, comprese quelle dell'ultimo Presidente che spavaldo si è presentato a Huston in tenuta sportiva con la moglie Melania in tacchi a spillo.


Un'area metropolitana di cinque milioni di abitanti sviluppatasi a ritmi "cinesi", senza alcuna preoccupazione di dover fronteggiare una situazione di alluvione anche solo di piccola intensità.
 L'illusione che per scongiurare il global warming e i cambiamenti climatici, ammesso che esistano direbbe Scott Pruitt, ci sia il tempo e  l'infinita capacità della scienza (e della finanza) di salvarci in qualche modo.
La coincidenza tra il fire and fury di Trump e quello di Harvey è certamente casuale, o forse no.

https://www.menoopiu.it/post/l-incubo-harvey-sulle-idiozie-di-trump

Nessuno vuole fermare davvero Trump e Kim Jong Un

Sembra che l'opinione pubblica occidentale consideri ineluttabile e quasi liberatoria una guerra Corea del Nord - USA. Probabilmente molti non la considerano neppure una vera guerra perchè durerebbe pochi giorni di "fire and fury", destinata a chiudersi con la sicura vittoria degli americani e la destituzione del dittatore coreano. Si tratta di una pericolosa illusione o di una gravissima forma di cecità collettiva.

 

Quanti utilizzatori di smartphone , elettrodomestici o automobili sanno che Samsung, LG, Kia ecc ecc sono sudcoreane? e quanti, sapendolo, pensano che tutto sommato una guerra da quelle parti eliminerebbe un po' di concorrenza e sovraproduzione ?

Gli unici che hanno davvero paura, ma non lo danno troppo a vedere, sono i sudcoreani e i giapponesi, entrambi a portata di tiro dei missili di Kim Jong Un e i primi addirittura a portata di cannone, migliaia di normalissimi cannoni schierati sul confine del 38° parallelo e in grado di fare "fire and fury" in direzione di Seoul.


La notte di San Lorenzo attorno all'isola di Guam che ospita la strategica base militare USA a sud del Giappone i quattro missili promessi da Kim Jong Un si camufferanno da stelle cadenti e tutt'intorno ci saranno altri missili, americani e giapponesi, a cercare di intercettarli prima che arrivino alla destinazione programmata che comunque è in mezzo al mare.
Se prima del 15 agosto non interviene un cambiamento, e non si vede quale potrebbe essere, il lancio dei missili nordcoreani e la contromossa americana saranno gli unici fatti diplomatici in grado di far capire al mondo quale sarà il vero finale.


Se i missili nordcoreani NON saranno intercettati dalle difese nippo-americane, Kim Jong Un potrà dire di aver vinto la mano di poker e alzerà la posta. Questo scenario convincerebbe ancora di più i generali dello staff di Trump della necessità di un attacco preventivo, del tipo "ora o mai più".
Se invece saranno fatti esplodere in aria, e molto distanti dall'ipotetico target, si apre la possibilità di un prolungamento della fase diplomatica alternata alle "sparate" dei due paranoidi.

La regia diplomatica affidata alla Cina, altro mistero della crisi coreana, dovrebbe dimostrare di avere davvero qualche probabilità di successo, altrimenti i missili continueranno a solcare il cielo sull'Oceano Pacifico e il piccolo laboratorio di guerra potrebbe diventare la grande fabbrica globale di distruzione e morte.

https://www.menoopiu.it/post/la-corea-del-nord-puo-arrivare-in-california

https://www.menoopiu.it/post/propagande-di-guerra1

https://www.menoopiu.it/post/trump-vs-kim-jong-un-guerra

https://www.menoopiu.it/post/chi-si-prendera-la-corea-del-nord