Inequality, la denuncia di Francesco

 

inequality, la denuncia di Francesco

Questo cartello scritto a mano, esposto all'ingresso di una chiesa di Parma - ma anche di tante altre chiese - è stato scritto prima della copertina di TIME che incorona Papa Francesco come uomo più importante dell'anno.

Da notare lo slogan ormai universale sulla "globalizzazione dell'indifferenza" e il fatto che il nome dell'autore - Francesco, senza appellativo - è scritto in piccolo e sbilenco, quasi a rafforzare l'immagine di un papa semplice e normale, perché la sua denuncia è più grande del suo apparire.

 

La destra affaristica di tutto il mondo - la globalizzazione - è spaventata dalla immediatezza del messaggio eversivo di Francesco.

Teme che questo Papa realizzi un'impresa simile a quella di Giovanni Paolo II°, che contribuì ad abbattere il muro di Berlino e l'impero sovietico, questa volta nei confronti del "muro di Wall Street" che divide l'1% super-ricco dal resto della popolazione.

La globalizzazione dell'indifferenza

papa francesco a LampedusaChi ha pianto per la morte di questi fratelli e sorelle? Per queste persone che erano sui barconi e per le giovani mamme che portavano i loro bambini? Chi ha pianto per questi uomini? Siamo una società che ha dimenticato l'esperienza del piangere, del patire. La globalizzazione dell'indifferenza ci ha tolto la capacità di piangere.

 

Un discorso storico di Papa Francesco