Berlusconi tra bluff e controbluff

Tra bluff e controbluff, Berlusconi ha deciso di andare a vedere le carte, drammatizzando il livello di scontro per costringere Letta alle dimissioni.

Non è ancora l'ultimo giro, perchè ora tocca al Napolitano-Letta decidere se vedere il bluff o accordarsi su un'amnistia ad personam.

C'è poco tempo per decidere, perchè il vero fine della mossa di Berlusconi è quello di non dare tempo alla giunta di votare la sua decadenza, con il voto previsto per i primi giorni di ottobre. L'IVA aumenterà, grazie al disinteressamento di tutti (avrebbero potuto decidere un mese prima, e non lo hanno fatto per reciproche convenienze), lo spread sarà manipolato per consentire a qualcuno di arricchirsi e a molti di impoverirsi, la Merkel forse suggerirà di fare un governo di coalizione (in Germania) che abbia poteri anche sull'amministrazione italiana.

Napolitano-Letta ha ben poco da lamentarsi: chi ha dato a Berlusconi la possibilità di diventare decisivo sulla scena politica ? Se Napolitano non avesse accettato il reincarico, non si sarebbero persi 5 mesi a sopportare le bizze di un pregiudicato. La crisi è buia e la notte deve ancora arrivare.

Il mito distrutto di Berlusconi

Il mito di Berlusconi distrutto

Ripropongo l'immagine di Berlusconi all'indomani delle dimissioni del suo ultimo governo. Resto convinto che la sua fine politica sia stata sancita in quel momento, e che da allora in poi Berlusconi abbia tentato solo di sopravvivere.  Grazie all'inconsistenza del PD era riuscito anche a far credere di avere vinto le elezioni di febbraio.

I giudici di Milano hanno rimesso le cose a posto, e questa volta, credo, per sempre.

Il mito del Berlusconi invincibile, risorto dalle sue ceneri ancora più forte e primattore della scena, è stato distrutto dalla sentenza di condanna a sette anni e interdizione perpetua. 

Gli effetti della sentenza "Ruby" saranno paradossali: ora è il centrodestra a temere le elezioni, e cercherà di tenere in vita il più a lungo possibile il governo Letta.

Una parte del PD sarebbe tentata di andare alle elezioni dopo l'estate, ma probabilmente sono solo minacce funzionali ad una ripartizione del potere interno.

I partiti politici sono ancora in preda alla confusione post-elettorale, e la sentenza di condanna per Berlusconi non può certo supplire alla mancanza di idee e passioni.

Governo Balneare

Cercare di resistere fino a settembre: questo è l'obbiettivo del Governo Napolitano Bis, a meno che qualcuno non voglia rovinarci le vacanze estive.