Doppio colpo di RENZI a quelli del NO

La domenica mattina inizia con il tripudio del PdC: la manovra finanziaria di 27 miliardi dove ce ne è per tutti (alla faccia di chi dice che non "cresciamo") e la promessa della minoranza PD di accontentarsi della promessa di #matteostaiantipatico di modifica della legge elettorale dopo il 4/12, due promesse che sposteranno qualche pò di voti dal NO al SI, quel tanto che basta per farli vincere.

Draghi DeBenedetti renzi

 

La manovra finanziaria - Legge di Stabilità - è in linea con quanto promesso: nel 2017 ce ne sarà per tutti - chi è che non ha una cartellina Equitalia da pagare? - le coperture (spending review, lotta all'evasione, condoni fiscali) sono grandezze labili e variabili a seconda delle necessità, tanto poi nessuno se ne ricorda, il debito pubblico crescerà ancora, tanto c'è Draghi che stampa moneta e compra i titoli di Stato a qualsiasi tasso (basso) di interesse.
Ma a caval donato non si guarda in bocca e gli italiani hanno fatto l'abitudine a prendere oggi e domani si vedrà. I tecnocrati di Bruxelles faranno finta di rimproverare lo straripamento dei debiti italiani (quelli veri sono oltre il 150% del PIL) ma saranno ben felici di inaugurare l'anno elettorale europeo con l'Italia in tasca.

Quelli del PD - Bersani, Cuperlo e pochi altri che minacciavano di votare NO se la legge elettorale non veniva cambiata - sono serviti: l'annuncio di Scalfari, su mandato di De Benedetti, a quelli del PDNO è di fidarsi di Renzi, il quale in una telefonata privata all'ultranovantenne giornalista avrebbe promesso di cambiare la legge dopo il 4 dicembre.
Cuperlo è stato avvisato dallo stesso Scalfari, che garantisce che la promessa è buona, e quindi non c'è più motivo di votare NO e far cadere il governo del PdC e consegnare l'Italia a Beppe Grillo.

L'annuncio di Bersani-Cuperlo a favore del SI è atteso da un momento all'altro, anche se Renzi preme e vorrebbe che tutto fosse fatto mentre si trova a cena da Obama, il quale sarebbe molto contento di congratularsi in mondovisione.

Solo qualche malefico gufo potrà pensare che dopo il 4 dicembre il #matteostaiantipatico si rimangerà le promesse fatte.
E se anche così fosse, chi se ne importa; PdC a quel punto avrà il vento in poppa, Verdini alla prua, e potrà sfidare con successo qualsiasi tempesta.

Oggi dovevo aggiornare i dati sul sondaggio dei sondaggi  ma, alla luce del colpo doppio di Renzi, ho deciso di aspettare qualche giorno per registrarne gli effetti sulle opinioni dei beneficiati. Vedremo se gli italiani saranno così ingrati da non apprezzare i regali di Natale.

 

Post Scriptum

Perché Mario Draghi fa comprare dalla BCE i titoli del debito pubblico italiano e non fa altrettanto con i titoli (passati e futuri) di debito emessi dal comune di Roma o dalle sue partecipate ATAC, AMA e C. ?