I pescatori di Fukushima non sanno che pesci pigliare

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Dopo le ammissioni (tardive) da parte di TEPCO che le acque del mare nella zona al largo di Fukushima sono radioattive, i pescatori si sono arrabbiati e hanno tenuto una conferenza di denuncia.

I pescatori si sono lamentati delle bugie di TEPCO (e delle autorità di sorveglianza giapponesi) che nei mesi scorsi avevano negato che l'acqua radioattiva che fuorisce dall'impianto di raffreddamento dei reattori fusi potesse finire nell'oceano.

Ora che le analisi si fanno sempre più incontrovertibili, i dirigenti TEPCO (che ormai è una azienda nazionalizzata tenuta in vita dai contribuenti giapponesi) devono ammetere di aver fatto qualche errore di calcolo.

Niente allarmismi però, perchè i tecnici hanno già trovato la soluzione: per evitare che le acque contaminate finiscano in mare, scaveranno una trincea profonda 14 metri che riempirammo di pali di cemento e che formeranno quindi una diga per fermare l'acqua. E l'acqua così accumulata dove andrà a finire ? Si formerà un lago di acqua radioattiva, che prima o poi tracimerà di nuovo in mare.

Nel frattempo i costi di messa in sicurezza e smantellamento degli impianti di Fukushima sono quadruplicati: l'ultima stima arriva a 50 miliardi di dollari!! E pensare che Abe, primo ministro nostalgico nazionalista giapponese, ha proposto di riaprire il maggior numero possibile dei 54 impianti nucleari fermi dal 2011.

Il Giappone ne ha bisogno, dice Abe.

Fukushima, la situazione peggiora

Fukushima la situazione peggiora

La situazione alla centrale di Fukushina peggiora di giorno in giorno.

I valori di radioattività riscontrati sia in mare che nei pozzi di contenimento tra i reattori e il mare sono cresciuti in modo anomalo e "inspiegabile" per i tecnici della Tepco.

In mare sono stati misurati circa 2.300 becquerel di trizio per litro di acqua marina, circa il doppio di quelli rilevati due settimane fa, e il valore più alto dal giugno del 2011.

Nel pozzo di contenimento vicino al reattore 1 sono stati misurati 900.000 becquerel di elementi radioattivi tra cui il trizio e lo stronzio e i tecnici non escludono che dal pozzo l'acqua radioattiva possa riversarsi in mare.

Ma la Tepco non dice da dove proviene quell'acqua contaminata: lascia intuire che ci sono perdite nella vasca di stoccaggio dell'acqua proveniente dall'impianto di raffreddamento, e sarebbe l'ipotesi più favorevole, mentre quella più preoccupante è che uno dei 4 reattori abbia ripreso un processo di fusione incontrollata, e che le sbarre siano sotto il livello del basamento.

Il governo giapponese di Abe proprio in questi giorni sta cercando di convincere i tecnici dell'agenzia nucleare e l'opinione pubblica della necessità di rimettere in funzione alcune delle centrali nucleari che erano state fermate dopo l'incidente di Fukushima, da cui erano emerse gravissime carenze nei sistemi di sicurezza e controllo. 

A più di due anni dal terremoto devastante, le conseguenze di Fukushima sono ancora imprevedibili e non circoscritte. Tutto l'ecosistema oceanico tra le coste del Giappone e quelle della California è a rischio.