In Sinai i terroristi uccidono 235 musulmani senza alcun intervento dei militari di Al Sisi

In Sinai decine di terroristi ISIS arrivano con i fuoristrada, lanciano bombe contro una moschea gremita di fedeli e poi iniziano a sparare nel mucchio di chi fugge terrorizzato e persino sulle ambulanze che erano intervenute per i primi soccorsi. 

 

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Alla fine si contano 235 morti e più di cento feriti nel villaggio di Al Radwa nel nord del Sinai.


Il dittatore Al Sisi promette vendetta ma la verità è che il Sinai è nelle mani di gruppi terroristici sia locali che internazionali e che il regime egiziano non controlla il territorio, nonostante anni di coprifuoco e il massiccio dispiegamento di soldati.


I fedeli uccisi erano in gran parte seguaci di una fazione sunnita.
La situazione in medio oriente, dal Libano allo Yemen, diventa sempre più precaria.

Tra censura totale e culto della personalità, i media cinesi vendono al mondo la "Nuova Era" di Xi Jinping

In Cina, finito il 19° Congresso del Partito, la stampa di regime continua ad accrescere il mito del "Pensiero di Xi Jinping sulla Via Cinese al Socialismo verso una Nuova Era", mentre la censura interna estende e rafforza il controllo su qualsiasi forma di comunicazione.

 

 

Nel resto del mondo cresce l'ammirazione per il modello egemonico cinese, simbolo di un potere oligarchico che può fare a meno degli ostacoli e complicazioni della fastidiosa democrazia.

https://www.hongkongfp.com/2017/11/11/gao-zhishengs-work-poses-question-can-china-buy-blindness-human-rights-abuses/

Renzi arruola Scalfari per minacciare Boldrini e Grasso

 

Scalfari dice a Renzi di dire a Fassino di parlare con Prodi, che dice a Pisapia di parlare con Fassino che dice a Renzi che Pisapia vorrebbe parlare con lui ...

 

Le dinamiche della politica italiana dopo il voto siciliano hanno preso un'accelerata, come era prevedibile, nonostante il tentativo di Renzi di ridimensionare la portata della sconfitta subita.

Paradossalmente l'esito disastroso del PD ha rinforzato la posizione del segretario all'interno del partito, almeno per il momento, mentre fuori sono sempre più quelli che prendono le distanze, a cominciare addirittura dai  presidenti dei due rami del parlamento, Pietro Grasso e Laura Boldrini, che per questo motivo vengono accusati dal partito di governo di non essere allineati e quindi non più degni dei loro incarichi.

Ma all'improvviso, mentre il vento sembra soffiare impetuoso contro Renzi, arriva il sostegno (inaspettato?) di Eugenio Scalfari, ancora considerato un opinion maker di rilievo nelle diverse varianti del centrosinistra.
 
L'ex direttore di Repubblica da molto tempo si dedica a scrivere editoriali per la lettura domenicale, una sorta di predica politica più o meno ascoltata come si conviene alle prediche dei sacerdoti.
 
Questa volta invece ha scritto di martedì, all'indomani della direzione del PD   (leggi tutto)

 

Renzi-Gentiloni come Tavecchio-Ventura ?

Il giorno dopo l'eliminazione dell'Italia di Tavecchio-Ventura dal campionato del mondo di calcio del 2018, quella di Renzi-Gentiloni viene avvisata della possibile eliminazione dall'Europa di serie A.


I conti del debito pubblico non tornano, e a dirlo non è solo il torvo Katainen, membro della Commissione Juncker: ormai tutti gli analisti delle principali istituzioni finanziarie considerano il 2018 un anno pieno di rischi per l'Italia, che a sua volta diventa il principale rischio per l'Europa.


1) Mentre il debito pubblico "vero" continua a salire e quello finto comunque non scende, nel 2018 la BCE dovrà comprare meno titoli di Stato italiano e qualcun altro dovrà rimpiazzarla ma a tassi molto più alti che saranno pagati con altri debiti.

2) Prima o poi nel 2018 ci saranno le elezioni politiche, prima delle quali il governo farà altre promesse e spese pur di vincerle, e dopo le quali chiunque le vinca dovrà negare le promesse fatte. L'incertezza politica - impossibilità di una maggioranza stabile -  farà da ulteriore volano per l'aumento dei tassi di interesse.

3) La riduzione del QE di Draghi nel 2018, assieme al miglioramento dell'economia nel resto d'Europa, provocherà un apprezzamento dell'euro sulle altre valute con ripercussioni negative sull'export italiano, a cui si deve gran parte della frazionale ripresa degli ultimi mesi.
 
In questo scenario, usando la metafora calcistica, persino i greci diventano campioni imbattibili per l'Italietta di Renzi-Gentiloni.

L'Italia calcistica è in grande subbuglio contro il governo Ventura-Tavecchio che l'ha portata al  peggiore disastro da 60 anni.
 L'Italia politica riuscirà a liberarsi di Renzi-Gentiloni prima che compiano un altrettanto irreparabile disastro?