Gentiloni ha nascosto l'hackeraggio russo

La vera notizia non è quella relativa all'intrusione delle spie di Putin nel sistema informatico della Farnesina, quando ministro degli Esteri era Paolo Gentiloni. Piuttosto che a rivelare l'atto di ostilità dei russi nei confronti dell'Italia sia stato il giornale inglese The Guardian, anzichè lo stesso Gentiloni, il quale ha ammesso di essere a conoscenza del fatto da molto tempo - senza però averne informato il Parlamento e i cittadini. [Prosegue]

Putin vende Snowden a Trump

Seguendo i costumi dei più cinici dittatori, Putin e Trump si sarebbero accordati per uno "scambio" con al centro Edward Snowden, il più famoso whistleblower dell'era moderna: Trump avrebbe la "testa" di quello che lui considera un "traditore" e Putin si accredita come amico degli USA, meritevole di non subire più le sanzioni. [Prosegue]

L'Europa ricomincia da due o da tre ?

"Abbiamo imparato dalla storia degli ultimi anni che ci potrebbe essere un’Unione Europea con differenti velocità e che non tutti parteciperebbero ogni volta a tutti i passaggi dell’integrazione. Penso che questo potrebbe essere inserito nella Dichiarazione di Roma".

Le parole con cui la Merkel ha gettato il sasso di una possibile scissione dell'Europa e quindi dell'eurozona ripropongono in apparenza un tema antico e caro ai tedeschi (e non solo) [Prosegue]

Beppe GRILLO affonda il MoVimento 5 Stelle

"Cara Virginia ti scrivo", inizia così il post di Beppe Grillo sul suo blog, in cui annuncia ufficialmente il suo sostegno alla sindaca di Roma, il giorno dopo l'interrogatorio dei giudici e l'autodifesa della stessa Raggi in TV da Mentana. [Prosegue]

CAOS USA

Aggiornamento 5/2/2017 : La Corte D'Appello di San Francisco ha respinto la richiesta del so-called presidente Trump di annullare il blocco del so-called giudice Robart contro il decreto sui visti per gli immigrati musulmani.
______________
Il giudice federale di Seattle James Robart ha bloccato su tutto il territorio nazionale il decreto di Trump sull'immigrazione. La decisione del giudice ha ovviamente provocato una rabbiosa reazione dello staff presidenziale, che preparerà un contro-ordine per annullarne l'effetto. [Prosegue]

SALLY YATES for PRESIDENT

La frase con cui Donald Trump "licenzia" Sally Yates, il ministro della Giustizia pro-tempore in attesa della nomina del razzista Jeff Sessions da parte del Congresso, ricorda nella forma e nella sostanza il cupo lessico nazista [Prosegue]