Dall'Africa alla Turchia escalation di terrore

  Un assalto ad un centro turistico in Costa d'Avorio con decine di morti, seguito a poche ore di distanza da un autobomba nel centro di Ankara con altre decine di vittime. La cronaca è impietosa nel mettere sotto gli occhi di tutto il mondo una realtà evidente: la guerra al terrorismo, di qualsiasi matrice o ispirazione, è su una strada sbagliata, senza senso, senza pos... [Prosegue]

Voto shock per la Merkel

Il voto dei tre Land tedeschi va oltre le previsioni della vigilia, che pronosticavano un arretramento della CDU di Merkel e un'avanzata della destra AfD. La CDU perde più del previsto (soprattutto in Baden-W, quasi dimezzato) a vantaggio sia della AfD che della FDP (Liberali), mentre i socialdemocratici mantengono la Renania ma perdono vistosamente sia in Sassonia che in Baden-W. I Verdi... [Prosegue]

Draghi De Benedetti Renzi - DDR

All'ombra delle inutili polemiche sulle "primarie" del PD, si consolida l'asse finanziario- politico-mediatico del nuovo potere in Italia.      La nascita del triumvirato Draghi - De Benedetti (Carlo) - Renzi risale agli ultimi mesi dello scorso anno e si è manifestata  prima con la sostituzione del Direttore di Repubblica Ezio Mauro (non funzionale al cambio di linea... [Prosegue]

TRUMP cacciato da Black Lives Matter

La protesta di Chicago contro il comizio di Donald Trump segna un punto di svolta nella campagna per USA 2016.   E' il primo segno di debolezza del miliardario aspirante Presidente, che finora aveva sfoggiato aggressività e noncuranza verso qualunque tipo di critica. La contestazione di Chicago, all'insegna di "Make America Hate Again", lo ha messo in una situazione senza via di usci... [Prosegue]

FUKUSHIMA il disastro che il Giappone nasconde

A cinque anni dallo tsunami devastante, il disastro di Fukushima è ancora in attesa di soluzioni. Ci vorranno altri 50 anni per il decommissioning dell'impianto, mentre centinaia di tonnellate di rifiuti e acqua contaminata vengono "dispersi" nell'Oceano con danni incalcolabili che il Giappone scarica sul resto dell'umanità e dell'ecosistema http://www.scientificamerican.com/article... [Prosegue]

Il bazooka di Draghi spara all'indietro

Tra le misure annunciate da Draghi per stimolare la crescita e aumentare l'inflazione ce ne sono due in particolare che evidenziano il ruolo prettamente politico che la BCE si è avocato. La BCE pagherà un interesse alle banche che chiederanno prestiti. Sembra l'ultima trovata per capovolgere il mondo finora conosciuto, quello in cui i debitori pagano un interesse, se pur minimo, ai ... [Prosegue]

Draghi nella terra dei tassi negativi

Mario Draghi whateverittakes prosegue dritto nella wasteland dei tassi negativi, nel mondo rovesciato dai banchieri in cerca dell'inflazione che non c'è.   Tutti ormai hanno capito che QE e NIRP non solo non funzionano per riportare l'economia sui binari della crescita ma addirittura sono dannosi e gli effetti collaterali della terapia sono peggiori della malattia stessa.  Gli ... [Prosegue]

Il trafficante ERDOGAN alza il prezzo

Lo spettacolo dei leader europei che mercanteggiano con il rappresentante turco usando i profughi siriani come merce di scambio è un'altra pagina buia della crisi politica e morale dell'Europa. Nemmeno le apparenze, quelle a cui ha fatto appello Renzi chiedendo il rispetto della libertà di stampa !!, ormai sono più salve. Carne umana da un lato e denaro (miliardi di euro... [Prosegue]

A PECHINO va in scena il teatrino del Partito

Nessuno crede  alle stime economiche fornite dal governo cinese. Ma tutti fanno finta di crederci, perché conviene.  La sessione annuale del 12° Congresso Nazionale del Popolo, oltre a fornire numeri taroccati, ha preso atto che il rallentamento dell'economia continuerà, lo Stato continuerà a costruire infrastrutture inutili pur di sostenere il PIL, &nbs... [Prosegue]

Erdogan come al Sisi, censura e terrore

Cosa fa un dittatore quando un giornale critica i suoi metodi e documenta la corruzione, le violenze e gli affari con i terroristi dell'Isis? Chiude il giornale oppure lo occupa militarmente e al posto dei giornalisti ci mette i poliziotti. E' quello che Erdogan ha fatto con il gruppo editoriale ZAMAN, di orientamento moderato e un tempo alleato di Erdogan ma poi passato all'opposizione per div... [Prosegue]

SPAGNA di nuovo al voto

El fracaso de Sànchez, la Spagna è senza governo da quasi tre mesi, dopo le ultime elezioni.    Se il PP non ribalta la posizione di Rajoy (magari dandogli il benservito) sarà necessario tornare al voto, dopo il fallimento del socialista Sanchez, che ha preferito allearsi con il centro moderato di Ciudadanos piuttosto che scendere a patti con Podemos e i Catalani. ... [Prosegue]

ITALIANI uccisi in Libia, freno o accelerazione all'intervento militare?

L'uccisione di Salvatore Failla e Fausto Piano, rapiti da un gruppo armato in Libia, accelererà l'intervento dei militari italiani sul territorio libico oppure lo ritarderà? La prima ipotesi, preferita sia da gran parte del governo Renzi che dal capo effettivo delle manovre in nord Africa il segretario di Stato USA Ash Carter, avrebbe il favore dell'opinione pubblica sulla scia del ... [Prosegue]

Inciucio all'americana, tutti contro TRUMP

Se le previsioni per il super Tuesday sono giuste, Donald J. Trump sarà il prossimo candidato alla Casa Bianca per il GOP, il Great Old Party di Abramo Lincoln. Ma la vera notizia-bomba è che l'establishment repubblicano, incapace di esprimere una dignitosa alternativa politica al Trumpismo, inizia a considerare l'ipotesi di appoggiare Hillary Clinton nella corsa presidenziale. Sare... [Prosegue]

In IRAN inizia la vera primavera

L'Iran ha votato per dare inizio alla sua primavera.    L'obbiettivo principale del voto era di mettersi alle spalle gli anni bui di Ahmadinejad e della repressione di ogni libertà di espressione, ed è stato centrato, perchè la maggioranza assoluta di giovani e donne ha votato per l'alleanza Rohuani-Rafsajani, sia nella scelta dei parlamentari che in quella dei mem... [Prosegue]

Parte la scelta USA tra padella e brace

Il primo marzo parte la vera campagna per la presidenza USA. E' il super Martedì, e si vota in grandi e piccoli Stati. Con ogni probabilità l'esito di queste primarie sigillerà la vittoria di Donald Trump tra i Repubblicani e quella di Hillary Clinton Sachs tra i Democratici.  Bernie Sanders, il simpatico "socialista" che si finanzia con i pochi dollari degli studenti... [Prosegue]