Putin, pronto l'attacco alla Turchia

 L'ora della vendetta di Putin contro Erdogan dopo l'abbattimento del Su-24 sembra essere arrivata.

Il dispiegamento dei missili terra-aria S400 sul confine della Siria è terminato, come annunciato da Putin in conferenza stampa: "provate ora ad attaccare i nostri aerei ... ".

La NATO ha recepito e decifrato il messaggio e ha iniziato ad ammassare navi, aerei e truppe a difesa della Turchia “We have agreed on a package of assurance measures for Turkey in view of the volatile situation in the region,” NATO General Secretary Jens Stoltenberg told Reuters. “This will give us a better situational awareness – more transparency, more predictability and that will contribute to stabilizing the situation in the region and also calm tensions.”

 E' molto probabile che l'attacco russo sia congegnato in modo da non avere effetti imprevisti ed allargati. L'obbiettivo di Putin è quello di "punire" Erdogan senza però scatenare reazioni incontrollabili che possano compromettere il suo consolidamento diplomatico nello scacchiere nord africa - medio oriente. 

La scenografia potrebbe prevedere uno sconfinamento di aerei russi nello spazio turco, in modo da mettere Erdogan di fronte alla scelta di accettare lo scontro aereo oppure di ingoiare il rospo senza reagire ma andando incontro all'umiliazione.

Gli aerei russi questa volta sarebbero avvantaggiati dalla protezione dei missili S400 in grado di attaccare e distruggere aerei turchi nelle vicinanze.

La NATO assumerebbe un ruolo di "allerta" per non consentire ai russi di esagerare troppo nella rappresaglia militare, pur accettando in parte il prezzo imposto da Putin.

Scandalo salva-banche, Renzi cerca Cantone per salvare la faccia

Il Governo Renzi cerca di correre ai ripari, tra mozioni di sfiducia alla Boschi e indagini della magistratura che coinvolgono anche Banca d'Italia e Consob, mentre Padoan comincia a traballare.Renzi salva-banche

Al TG5 Renzi dichiara che "a fare da arbitro sulle richieste di risarcimento dei piccoli risparmiatori" truffati dalle quattro banche "salvate" sarà Raffaele Cantone, capo dell'Anticorruzione, e non gli organi previsti per legge, cioè Consob e Banca d'Italia.

E' ovviamente una mossa politica, che cerca di nascondere i problemi dietro la faccia del ex magistrato "competente e integerrimo" che ormai fa da guardiaspalle di Renzi nelle situazioni difficili.

Secondo Renzi la mossa di Cantone dimostrerà la determinazione del governo a fare chiarezza, "caso per caso".

L'uscita di Renzi sembra la mossa della disperazione, piuttosto che la soluzione del problema.

1) Il "caso per caso" dei risparmiatori truffati ormai è nelle mani della magistratura ordinaria. Renzi non può bloccare le indagini che stanno già facendo luce sulle responsabilità dei vertici delle banche, di Bankitalia e Consob.

2) Per nominare Cantone come "arbitro" dei risarcimenti, il Governo dovrà varare un decreto monstre per cancellare o modificare una quantità incredibile di norme già esistenti in materia di responsabilità degli amministratori delle banche, di conflitti di interesse, di negligenze, ecc riportate nel Testo Unico della Finanza, nel Testo Unico Bancario, nei regolamenti operativi di Banca d'Italia e Consob. 

3) Se Renzi ritiene inaffidabili gli attuali vertici di Banca d'Italia e Consob può chiedere a Padoan di avviare le procedure per la loro sostituzione, lasciando ai magistrati il compito di indagare e risarcire.

Fonti bene informate dicono che Draghi è molto "arrabbiato" per quanto è accaduto e sta accadendo nel sistema bancario italiano.

Non solo per la prova di incompetenza e collusione che sta minando la credibilità dei vigilantes, ma soprattutto perchè cominciano a scoprirsi le radici lontane del marasma del sistema bancario italiano di cui lui è stato conoscitore e controllore dal 2005 al 2011 in qualità di Governatore della Banca d'Italia.

Inizia a consolidarsi un vecchio sospetto circa il suo ruolo negli anni della crisi 2008-2010: Draghi avrebbe mantenuto sotto traccia le vere dimensioni della crisi bancaria in Italia per potersi accreditare presso i governi e le tecnocrazie europee durante la corsa alla nomination di Presidente della BCE del 2011.

Il caso Montepaschi era l'ostacolo maggiore e per questa sarebbe stato fatto esplodere solo dopo l'incarico a Draghi in BCE, così come altre situazioni incancrenite da tempo come la Popolare di Vicenza, la stessa Banca Etruria, Veneto Banca ecc.

Lo scandalo salva banche darà fiato a quanti, soprattutto in Germania, accusano la politica attuale "della BCE di Draghi" di essere più favorevole alla speculazione e all'azzardo morale anzichè salvaguardare e valorizzare il risparmio dei cittadini.

Per Draghi, che ha sempre fondato la sua carriera sull'immagine del tecnico preparato e super partes, la truffa italiana è quantomeno "pericolosa". 

C'è poi il problema non da poco che riguarda il futuro delle banche italiane, assediate dai risparmiatori che cercano di vendere obbligazioni e titoli strani, e si stanno rapidamente dissanguando per fronteggiare le richieste di rimborso. Nel giro di qualche settimana il fenomeno potrebbe non essere più circoscritto ma allargarsi: cosa farà la BCE governata  da un Draghi su cui pende il sospetto di aver nascosto il disastro italiano?

In questo scenario, Renzi fa finta di non aver capito che la crisi scatenata dal decreto salva banche non si risolverà con pochi spiccioli "caso per caso".

Terrore a Los Angeles, 650000 studenti fuori dalle scuole

  Strategia della paura dell'ISIS o una bufala della NSA ?

 

Tutta Los Angeles aspetta di sapere cosa sta succedendo, dopo l'emergenza bomba lanciata dalla polizia che ha costretto 650000 studenti a tornare a casa e altrettante famiglie a lasciare precipitosamente il lavoro.

 

Di corsa a vendere le obbligazioni bancarie, le compra Draghi ?

Solo Draghi può risolvere il pericoloso circolo vizioso che si è creato con il salva-banche acquistando i titoli dai risparmiatorisalva banche - banca d'italia

Dopo aver ascoltato domenica pomeriggio le dichiarazioni del direttore generale della Banca d'Italia Salvatore Rossi intervistato da Lucia Annunziata sul caso "salva-banche", lunedì mattina ci sarà la corsa dei risparmiatori per cercare di vendere i titoli bancari.

Perchè le parole di Rossi sono state tutt'altro che rassicuranti, anche se l'intervistatrice ha cercato di non metterlo in difficoltà.

1) Rossi ha dichiarato che la Banca d'Italia ha fatto tutto quello che la legge gli consente di fare, cioè poco. Se la Banca d'Italia non ha poteri per tutelare i risparmiatori, tanto vale disfarsi immediatamente dei titoli bancari che erroneamente venivano considerati "sicuri" perchè protetti dalla vigilanza delle istituzioni.

2) Rossi ha auspicato che venga emanata quanto prima una legge per impedire alle banche di vendere titoli rischiosi ai propri clienti. Peccato che la stessa Banca d'Italia non abbia mai fatto questa proposta negli anni passati. In ogni caso se l'organo di vigilanza riconosce che i titoli bancari non sono adatti alla clientela, a maggior ragione è necessario vendere subito tutti quelli che sono stati acquistati in passato. E' questo il consiglio indiretto del direttore Rossi.

Il quale ovviamente smentisce se stesso quando poi afferma che i cittadini non hanno nulla da temere perchè il sistema è solido ecc ecc. ma è il ruolo che lo richiede.

Quindi lunedì tutti di corsa a vendere titoli bancari, perchè il sistema è solido, ma la Banca d'Italia dice che sarebbe stato meglio che quei titoli non fossero stati mai acquistati da cittadini ignoranti.

Ma se tutti vendono, chi si compra 60 miliardi di subordinati e altre centinaia di miliardi di obbligazioni ordinarie di banche tipo Montepaschi, Carige, Veneto Banca, Popolare di Vicenza e centinaia di BCC ? C'è il rischio che la "corsa allo sportello" si trasformi in una "crisi bancaria" che nessuno riesce a controllare ?

La soluzione è Draghi. Mr Whateverittakes ha già dimostrato con il suo QE di poter comprare di tutto, tanto i soldi li stampa a piacimento. Dal momento che il caso delle quattro banche cattive sta diventando l'innesco di una crisi di proporzioni più ampie, Draghi potrebbe lanciare un programma di acquisto dei titoli tossici delle banche italiane, avendo come diretta controparte gli ignari cittadini che li posseggono. Molti, soprattutto in Germania, griderebbero allo scandalo, ma Mr. Whateverittakes c'è abituato e sa come azzittirli. 

Questa volta si tratterebbe di aiutare pensionati, lavoratori, artigiani e casalinghe a disfarsi dei rischi che le banche gli hanno appioppato.

I rischi se li prenderebbe solo lui, che conosce il mestiere più di un semplice pensionato, e se le banche cercassero di fregarlo sa come comportarsi.

Ma per costringere Draghi a scendere in campo è necessaria una forte pressione dal basso: non un appello "umanitario" alla Padoan, bensì una "corsa allo sportello" per vendere tutto e costringere le banche a chiudere le saracinesche. Solo in quel caso Draghi si sentirà investito di una missione salvifica e sarà disposto a stampare euro per risarcire i risparmiatori. 

 

truffa salva-banche dove sono i soldi dei risparmiatori ?

 Si inizia a intravedere la vera dimensione della truffa salvabanche: truffa salva banche dove sono i soldi?

 

acclarato che il metodo con cui le obbligazioni subordinate sono state vendute da tutte le banche - non solo le 4 incriminate - è illegale (perchè aggira le leggi sulla tutela del risparmio / Mifid), si tratta ora di capire come le altre centinaia di migliaia di "vittime" possano essere immediatamente tutelate. 

Per quelle "quotate" in teoria basterebbe venderle e intascare il ricavato, ma c'è il particolare tecnico di capire su quale mercato sono valorizzate o se le quotazioni sono fissate direttamente dalla banca che appena si accorge della vostra intenzione di vendere fa scendere il prezzo per scoraggiarvi.

Per quelle non quotate l'unico modo sarebbe quello di presentarsi alla propria banca e farsi ridare il denaro investito, restituendo l'obbligazione. La banca si rifiuta sulla base di quello voi avete sottoscritto, perchè quasi tutti sono titoli non rimborsabili prima della scadenza, e dovrete quindi iniziare il braccio di ferro con gli uffici legali della banca stessa.

Avendo però in entrambi i casi un punto di vantaggio molto importante: il trucco con cui i risparmiatori sono stati intrappolati nelle obbligazioni subordinate è stato ormai ampiamente riconosciuto (persino Padoan ha dovuto ammetterlo) e quindi le banche dovranno pensarci due volte prima di rifiutarsi di riacquistare le vostre obbligazioni.

E' una valanga di soldi - oltre 60 miliardi di euro - che già sta scivolando rovinosamente sotto i piedi del sistema bancario.

L'ANSA del 11/12 riporta:

"BOND SUBORDINATI, MINE VAGANTI? In circolazione c'e' una massa di oltre 60 miliardi di obbligazioni subordinate emesse dalla banche italiane, più o meno redditizie, nelle mani di piccoli e piccolissimi risparmiatori o di grandi investitori, scambiabili o meno sul mercato. In un'elenco stilato dagli analisti indipendenti di Consultique, fra le circa 370 emissioni la parte del leone per decine di miliardi la fanno i big (UniCredit, Intesa Sanpaolo, Ubi Banca ecc. con rischio basso o quasi nullo) ma figurano anche, per importi anche non disprezzabili, titoli di banche medie o piccole e Bcc. Scorrendo i titoli si nota come la gran parte delle obbligazioni subordinate, oltre due terzi, sia sprovvista di rating. Di quelle con rating circa una cinquantina non arriva a un giudizio di 'investment grade'. Altro elemento da considerare e' che oltre un terzo delle emissioni e' potenzialmente illiquido e quindi non vendibile sui mercati quando la situazione inizia a farsi difficile seppure alle volte questo comporti una perdita del valore evitando comunque l'azzeramento totale in caso di perdita."

L'Ansa si è dimenticata del Montepaschi, che secondo alcune stime ne avrebbe emessi circa 5 miliardi.

Nessuno sa cosa accadrà nei prossimi giorni, prima dell'entrata in vigore delle nuove regole chiamate bail-in: chi ha in portafoglio i titoli rischiosi cercherà di venderli prima possibile.

Ma le banche non hanno né i soldi né le condizioni tecniche per soddisfare le richieste dei risparmiatori. Bisogna infatti tener conto che le subordinate concorrono ad accrescere il patrimonio di vigilanza della banca, che per sostituirle avrebbe bisogno subito di altro capitale.

Il sistema si troverebbe senza liquidità e senza basi patrimoniali contemporaneamente, con il rischio di una crisi di dimensioni notevoli.

Per questo motivo le banche chiuderanno la porta ai risparmiatori che cercano di disfarsi dei titoli subordinati acquistati inconsapevolmente, e inizierà un lungo periodo di controversie legali.

Così facendo le banche avranno rinviato il problema solo di qualche mese: le cause legali a cui andranno incontro le costringeranno in ogni caso ad accantonare da subito in bilancio una quota per la copertura del rischio. 

Senza tenere conto dell'aumento dei costi di raccolta, perchè i risparmiatori si guarderanno bene dal sottoscrivere obbligazioni (anche non subordinate) ai tassi ridicoli imposti da Draghi.

Il circolo vizioso è appena iniziato, per spezzarlo c'è un'unica soluzione (illustrata in un prossimo post)

COP21 arrivederci al 2050

Storico accordo, svolta epocale, inizio del cambiamento, il futuro è più verde, la fine del disastro.

 

I commenti dei partecipanti a COP21 di Parigi, bagnati dalle lacrime di Fabius con un occhio al secondo turno delle elezioni regionali in Francia, sono improntati all'esaltazione. 

Se poi si va a leggere il testo di accordo finale l'esaltazione si tramuta in scetticismo.

L'obbiettivo di ridurre l'innalzamento della temperatura della Terra viene posto "sotto i due gradi centigradi" che diventano 1,5 gradi entro il 2050. 

I paesi sviluppati contribuiscono con 100 miliardi di dollari l'anno verso i paesi meno sviluppati (la Cina come viene considerata?) per aiutarli a convertire la produzione di energia dal fossile al rinnovabile.

I paesi che non dovessero mantenere gli impegni non sono sanzionabili.

Rispetto al nulla, COP21 è un passo avanti, ma è nulla se si guarda all'emergenza del pianeta Terra e ai cambiamenti forse irreversibili. Da un punto di vista tecnico, l'attenzione è incentrata quasi esclusivamente sugli aspetti dlegati alla produzione e utilizzo delle fonti energetiche, mentre non viene posto risalto ad altri fenomeni devastanti causati dall'utilizzo dissennato delle acque e delle terre fertili.

Ci vorrà del tempo per capire la reale portata di COP21, ma l'impressione è che i 40.000 delegati dei 195 paesi rappresentati alle Nazioni Unite abbiano impiegato le due settimane di Parigi per fare buoni affari, conoscenze e spartizioni del grande business che si scatenerà nel segno di 1,5 gradi centigradi fino al 2050.

 

Salva banche, chi frena la corsa a vendere i titoli rischiosi?

Vietato vendere alle banche i titoli rischiosisalva banche

L'incendio provocato dal decreto salva-banche, che ha portato alla disperazione migliaia di piccoli risparmiatori e all'omicidio del pensionato Luigino, si sta allargando ad altre decine di banche, "sospettate" di essere nelle condizioni di criticità simili alle quattro "salvate" a scapito di azionisti e obbligazionisti.

Il sito della Banca d'Italia in cui sono esposti i provvedimenti sanzionatori a carico delle banche - per quanto non sia aggiornato e facilmente reperibile - è stato visitato da migliaia di cittadini in cerca di informazioni.

Moltissimi altri invece di perdere tempo hanno chiesto direttamente alle loro banche di vendere i titoli subordinati (ma non solo) che hanno in portafoglio, e che magari gli erano stati venduti con lo stesso trucco usato da Banca Etruria e le altre.

Le banche hanno eretto un muro per fronteggiare la corsa a vendere, e sarebbe utile e interessante che i cittadini possano documentare e denunciare gli ostacoli che le banche stanno frapponendo alla vendita dei titoli rischiosi, a pochi giorni dall'entrata in vigore del "bail-in".

"Le nostre obbligazioni sono sicure, non dovete temere nulla", "se vendete ora, rischiate di perdere una parte del capitale e degli interessi", "le obbligazioni subordinate non si possono vendere prima della scadenza" ...

 I risparmiatori vengono trattati come topi in trappola: ormai siete dentro e ci rimanete, se uscite fate la fine di quelli di Banca Etruria, Carichieti, Carife e Banca Marche.

I mass media nazionali fanno a gara per capovolgere la realtà. "la UE approva il piano del governo" dopo che il commissario  Hill aveva bocciato le proposte di Padoan-Renzi, costringendo il governo ad accettare l'impostazione della commissione europea.

Anche Banca d'Italia ci ripensa e si accorge che la vendita dei titoli rischiosi ai piccoli risparmiatori dovrebbe essere vietata, perchè altrimenti le banche ci riprovano.

Peccato che la vendita delle obbligazioni subordinate era di fatto già vietata, ma che i suoi commissari e ispettori non se ne siano accorti. Il ripensamento tardivo della Banca d'Italia è un'ammissione di colpa e di impotenza.

L'unico rimasto in trincea a difendere l'operato delle banche è il ministro Padoan che da un lato ammette e dall'altro nega:"Non si può escludere che i 4 istituti abbiano venduto obbligazioni subordinate a persone che presentavano un profilo di rischio incompatibile con la natura di questi titoli di investimento ma questo è quanto andrebbe accertato con un'analisi di ogni singola posizione". Padoan non ha ancora capito che il trucco della MIFID non era un fenomeno sporadico ma un comportamento di massa di tutte le banche (non solo le 4 "salvate") e non ha ancora capito che sarà la magistratura ad occuparsi di "ogni singola posizione". Lui come ministro in questa vicenda è alquanto inutile.

Truffa salva-banche, il ruolo di draghi whateverittakes

salva banche what ever it takesDopo il suicidio del pensionato Luigino D'Angelo di Civitavecchia, indotto al gesto estremo dopo aver perso soldi e dignità a causa del salva-banche, un coro unanime punta il dito dell'accusa nei confronti di chi doveva vigilare e tutelare i piccoli risparmiatori.

E' ormai evidente che c'è stato un concorso di irresponsabilità, colpe e reati che riguardano i vertici delle banche - non solo le quattro fallite ma molte altre - e gli apparati degli organi di vigilanza, Banca d'Italia e Consob in primis.

Ma c'è qualcosa o qualcuno che ha generato il contesto in cui il malaffare degli amministratori bancari si è nascosto dietro le "necessità" dello stato di crisi al punto da giustificare le prassi truffaldine se servivano a nascondere la realtà.

Dal 2008 in poi le banche di ogni paese e dimensione hanno goduto di una "sospensione della legalità" in virtù dello stato di crisi. Le autorità internazionali e locali hanno fatto a gara per evitare dispiaceri ai banchieri con controlli troppo rigorosi: "C'è la crisi" e "dobbiamo salvare il sistema bancario per far ripartire l'economia" sono diventati il motivo conduttore delle politiche monetarie di tutti i governi. Per convincere gli incerti (Tsipras) è bastato chiudere le banche per qualche giorno.

Lo "stato di necessità" ha aumentato l'arroganza e il senso di impunità dei banchieri. I politici hanno fatto a gara per evitargli dispiaceri, chiedendo in cambio la solita merce, favori e consenso.

Nei racconti dei truffati dalle banche emergono le prove di questa supponenza: per convincere i più scettici ad acquistare azioni o obbligazioni, i "consulenti" delle banche sfoderavano l'arma nucleare, il whateverittakes di Mario Draghi.

"Le banche non corrono rischi, non possono fallire perché c'é Draghi che farà qualsiasi cosa per salvarle"

Il whateverittakes è diventato lo scudo del sistema bancario, non solo da un punto di vista tecnico ma soprattutto perchè ha fornito la cornice politica alle strategie finanziarie. Grazie a Draghi le banche sono percepite come più sicure, al punto da potersi permettere il lusso di "risolverne" qualcuna, per poi "salvarla" dimostrando che il sistema è forte e sano.

Il QE di Draghi non ha risollevato l'economia reale dell'Europa ma ha consentito alle banche europee di tornare  fare i soliti affari, come dimostra la vicenda del salva-banche. "Grazie a Draghi, comprare i titoli delle banche è un affare. Ottimi interessi e rischio zero." E' stato questo, fino a pochi giorni fa, il ritornello che le banche hanno raccontato ai risparmiatori. Se l'ostacolo ad un così facile guadagno era rappresentato da un banale questionario MIFID, in pochi minuti lo si poteva superare.

Il QE di Draghi crea un clima di "fiducia" apparente che in realtà maschera l'azzardo morale sia delle banche che dei governi, all'ombra del quale fioriscono le truffe.

La vicenda del salva-banche sta squarciando l'omertà che da molti anni ha garantito il sistema bancario e mette a rischio sia il quadro politico che quello finanziario.

La conseguenza infatti è che Renzi viene visto come l'amico delle banche truffaldine (anche senza scomodare la Boschi)e le banche vengono prese d'assalto dai risparmiatori che voglio disinvestire i titoli "strani". E' una miscela esplosiva in un magazzino di polvere da sparo.

Truffa salva-banche, la UE boccia Bankitalia e Consob

Lo scandalo del salva banche si allarga a macchia d'olio e si aggravano le conseguenze e le sofferenze. Il pensionato suicidatosi dopo aver perso 110.000 euro in obbligazioni Bancaetruria ha lasciato una lettera nella quale ha spiegato come gli sono stati venduti quei titoli rischiosi e di come le funzioni di controllo interno della banca erano a conoscenza della manipolazione dei clienti.

Lo stesso atto d'accusa, manipolazione e aggiramento delle leggi sugli investimenti a piccoli risparmiatori (MIFID), viene lanciato dal Commissario alla Stabilità Finanziaria Jonathan Hill: "Le banche italiane hanno venduto prodotti finanziari non adatti ai risparmiatori".  L'accusa del Commissario ha un implicito riferimento alle autorità di vigilanza cioé Banca d'Italia e Consob, che avrebbero dovuto vigilare e accorgersi prima di quello che stava accadendo. Si trattava di quattro banche commissariate e poste sotto la lente di ingrandimento, non doveva essere difficile accedere agli atti e accorgersi che decine di migliaia di clienti erano stati truffati.

L'intervento del Commissario fa chiarezza quindi sulla logica dei salvataggi di banche: se i titoli rischiosi sono comprati da chi li conosce ed è consapevole dei rischi, anche della perdita totale del capitale investito, non ci può essere risarcimento - pubblico o parapubblico che sia. L'investitore entra nella procedura fallimentare per recuperare quello che sarà possibile.

Ma se i titoli vengono venduti a persone inconsapevoli si tratta di truffa e il risarcimento è dovuto, sia da chi ha commesso il reato (le quattro banche)  sia da chi era preposto a vigilare e non lo ha fatto. In entrambi i casi non possono essere i contribuenti a farsi carico del risarcimento, sia perchè non è giusto e soprattutto perchè incentiva il malaffare anzichè combatterlo.

 

 

Salva banche, dalla truffa alla beffa

Pensionato di 68 anni suicida. Aveva perso 110 mila euro: “Colpa del salva-banche” Spariti i risparmi investiti in obbligazioni emesse da Banca Etruria

I politici sono stati colti di sorpresa dalla reazione popolare nei confronti dello scandalo salva-banche. Cosa si aspettavano ? applausi e ringraziamenti ?

Il ministro Padoan, a riprova della sua impreparazione, ha chiesto una "soluzione umanitaria" al dramma dei piccoli risparmiatori gettati sul lastrico dal suo decreto. L'enfasi lo ha travolto anche nel linguaggio.

In realtà lo slancio di solidarietà che accomuna politici e banchieri italiani a favore delle vittime del salva-banche, nasconde un tentativo goffo e subdolo: scaricarsi di ogni responsabilità, magari gettandola sui burocrati di Bruxelles, colpevoli di non voler autorizzare il salvataggio dei risparmiatori truffati. Il tentativo è di creare confusione nell'opinione pubblica, su una materia tecnicamente complessa, per nascondere la verità su chi ha truffato e chi ha consentito la truffa.

Perchè di truffa si tratta, essendo state infrante leggi e regole. I titoli, sia azionari che subordinati, venduti ai risparmiatori non erano adeguati al loro profilo di rischio, che è stato manipolato e modificato per consentire alle banche di incassare denaro che serviva a creare patrimonio di vigilanza.

Nascondere la realtà dietro la necessità di "salvare le banche per evitare il peggio" è una scelta disastrosa, sia nei confronti di coloro che hanno perso i soldi messi da parte in tutta la vita, sia verso coloro che rischiano in futuro di ritrovarsi nella stessa situazione, se le vere responsabilità non saranno perseguite con chiarezza.

I risparmiatori delle quattro banche, azionisti o subordinati che siano, potranno riavere i loro soldi se individueranno le vere responsabilità e saranno capaci di far emergere il meccanismo truffaldino che li ha indotti ad acquistare i titoli rischiosi. 

Renzi e Padoan, d'accordo con le istituzioni bancarie, pensano invece di cavarsela con qualche milione di euro e con la sceneggiata dell'Europa "che non ci permette di fare quello che vorremmo", cioè lasciare impuniti i colpevoli e scaricare i costi sulla collettività.

Le leggi a tutela dei risparmiatori c'erano e ci sono: farle rispettare è non solo un obbligo ma anche una scelta politica. 

In questi giorni migliaia di piccoli investitori chiedono la restituzione dei soldi investiti in titoli delle banche, che si rifiutano o temporeggiano, perché non sanno cosa fare. Il salva-banche sta diventando lo schiaccia-banche.

 Da il SOLE24ORE del 8/12 :" i casi Popolare Vicenza e Veneto Banca fanno caso a sè nel panorama bancario italiano. I due istituti sono banche non quotate, condizione che ha reso scarsa o impossibile la partecipazione di investitori istituzionali - che per natura cercano investimenti facilmente liquidabili - agli aumenti di capitale. In assenza di grandi investitori, gli aumenti giocoforza sono stati interamente “caricati” sui piccoli soci, ingenerando così comportamenti illeciti da parte delle banche. di Luca Davi - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/aCjS5t".

 

 

TRUMP, chi ha generato questo mostro politico ?

Donald Trump, il probabile candidato alle Presidenziali USA 2016, inizia a far paura al suo stesso partito repubblicano. 

Dopo la proposta di impedire ai musulmani l'accesso agli Stati Uniti, come soluzione al rischio di altri atti terroristici, lo schieramento di Jeff Bush lo ha definito "xenofobo e bigotto". Altri lo hanno paragonato ad Hitler, e lui per non smentirsi ha ribattuto di non sentirsi offeso dal paragone, ma ha espresso la sua ammirazione per il Roosevelt della Seconda Guerra Mondiale.

Trump è un mostro politico incredibile, sembra uscito da una sceneggiatura di Hollywood, ma è lui, per il momento a godersi il film del suo successo assieme a gran parte dell'America triste ed arrabbiata che applaude alle sue "battute".

L'ascesa di Trump non è un fenomeno estemporaneo ed imprevedibile, bensì il risultato di processi politici profondi e non interpretabili dalla classe politica tradizionale.

Il prossimo anno il suo probabile sfidante sarà Hillary Clinton, e questo basta a far capire che la politica negli USA è ormai totalmente disconnessa dalla realtà.

Se Trump è il campione della banalizzazione, la Clinton riesce a complicare anche le uova al tegame. 

 

Pechino allarme ROSSO

Per la prima volta nella storia cinese viene lanciato l'allarme rosso per il livello di smog a Pechino.

Chiuse fino a giovedì le scuole e gli asili, targhe alterne per le auto private, divieto per quelle pubbliche, "riduzione delle attività esterne", blocco dei cantieri edili e de gli impianti industriali più inquinanti.

Tutte le 200 centraline che misurano l'Air Quality Index hanno superato i limiti consentiti del PM2.5

 

Scandalo salva-banche, trucchi e colpe

Il trucco che le banche utilizzano per aggirare l'ostacolo MIFID

C'è un aspetto della vicenda del decreto "salva banche" varato dal Governo www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/07/ che nasconde un fenomeno ancora più esplosivo di quanto finora emerso. Come  è potuto accadere che 130.000 risparmiatori di 4 banche  - Banca Etruria, Banca Marche, CaRiChieti, CaRiFerrara - siano stati coinvolti negli ultimi anni nell'acquisto di titoli ad alto rischio e non sono stati protetti dalle norme relative agli investimenti e ai conflitti di interesse ? 

Gli addetti ai lavori sanno che per poter vendere un prodotto rischioso, quali ad esempio le azioni o le obbligazioni subordinate (un tipo di obbligazione il cui rimborso in caso di fallimento della banca emittente è "subordinato" a quello di altri creditori più garantiti), ad un investitore privato è necessario che questi abbia un "profilo di rischio" adeguato, secondo le regole di classificazione della MIFID, la direttiva europea che regola i meccanismi a cui gli intermediari (tra cui le banche) devono sottostare.

In poche parole, non sarebbe stato possibile vendere le obbligazioni subordinate delle quattro banche commissariate e poi di fatto fallite, senza aggirare le normative di legge e quelle emanate dagli organi di vigilanza preposti, cioè Banca d'Italia e Consob. Le norme stabiliscono che prima di procedere alla vendita di quei titoli le banche avrebbero dovuto "profilare" i risparmiatori mediante un questionario scritto dalle cui risposte viene ricavato il profilo di rischio, cioè il grado di conoscenza e di propensione al rischio che quel risparmiatore dichiara di avere nei confronti dei titoli che gli vengono "consigliati". Se dal questionario risulta che il risparmiatore NON conosce un tipo di investimento e/o non è orientato a rischiare, la banca NON gli può vendere quel titolo.

Il trucco che le banche e altri intermediari utilizzano per aggirare l'ostacolo altrimenti insormontabile (quanti conoscono cosa significa "subordinato" e quanti sono in grado di valutare i diversi meccanismi di subordinazione ?) è quello di riformulare il questionario MIFID in modo da modificare il profilo di rischio finale e quindi consentire di vendere titoli rischiosi.

Schematicamente funziona in questo modo: in prossimità dell'emissione dei titoli, la banca individua i clienti con profilo basso (quindi NON adatto all'acquisto del subordinato) e li contatta, descrivendo i vantaggi delle obbligazioni subordinate - "hanno un tasso di rendimento maggiore delle altre e sono ormai "garantite" dalla BCE che compra i titoli delle banche perchè li considera non più a rischio; "grazie alla BCE la crisi è passata e i titoli delle banche sono sicuri". Il cliente a questo punto viene attratto dalla possibilità di guadagno e l'operatore gli dice che per poterle acquistare deve però rifare il questionario MIFID dichiarando di conoscere ed apprezzare i titoli rischiosi. E' una semplice formalità, spiega l'operatore che è "incentivato" dalla banca a raggiungere obbiettivi di vendita, a cui il cliente ignaro si presta volentieri. Una volta modificato il profilo di rischio, il titolo subordinato può essere venduto.

 I risparmiatori si sono trovati ad avere titoli "sicuri" e redditizi, fino a quando ...hanno scoperto di essere stati raggirati legalmente: la MIFID si è trasformata da meccanismo di tutela a trappola.

Scoprire il trucco non sarebbe difficile per un magistrato che volesse indagare sul fenomeno. Basta incrociare i dati che riguardano i periodi di collocamento dei titoli bancari con le date di variazione dei questionari mifid che tracciano i profili di rischio. Si scoprirebbe una "casuale" coincidenza tra i due fenomeni.

Emergono due considerazioni principali:

1) Il caso dei risparmiatori delle banche "salvate" dal decreto del governo è la punta dell'iceberg di un fenomeno dilagante nel sistema bancario che ha scaricato i rischi e le necessità di ricapitalizzazione sui clienti più deboli (con oltre 70 miliardi di euro collocati, le obbligazioni subordinate sono utilizzate per aumentare i coefficienti patrimoniali delle banche, che grazie a questo meccanismo appaiono più solide di quello che in realtà sono). Gli organi di vigilanza (non solo quelli italiani) hanno di fatto avallato questo meccanismo. Basti pensare che le quattro banche "salvate" erano commissariate da tempo e nessuno dei commissari, nè le funzioni interne di controllo dei rischi, si è accorto di quello che era stato venduto ai clienti.

2) Le politiche monetarie delle banche centrali tra cui la BCE incoraggiano deliberatamente l'assunzione di maggiori rischi da parte dei risparmiatori, perchè i titoli di stato ormai rendono pochissimo e addirittura nelle scadenze fino a 5-7 anni hanno tassi negativi. "Se volete far fruttare i risparmi, dovete correre più rischi, e i titoli più rischiosi sono quelli più complicati da capire". 

Nel caso delle quattro banche "salvate" non è necessario ricorrere a soldi pubblici per ripagare i risparmiatori truffati: è sufficiente che la magistratura indaghi e riconosca il meccanismo con cui è avvenuto il raggiro, costringendo le nuove quattro banche a risarcire i malcapitati, e magari anche gli organi di vigilanza che hanno consentito i trucchi.

 

San Bernardino, Obama chiama gli Stati Uniti

Obama dallo Studio Ovale delle grandi occasioni cerca di rinsaldare le fila di un'America impaurita dalla minaccia del terrorismo della porta accanto, dopo la strage di San Bernardino.

Prometterà di limitare la diffusione delle armi ? Non sarebbe il momento giusto, perchè l'opinione pubblica ha iniziato la corsa agli armamenti; il proprietario di un negozio di armi vicino New York: But Harris said the response she saw after San Bernardino was different."I would say a good 40% of my calls (Wednesday) were people who have never owned a firearm in their life," Harris said. (http://www.usatoday.com/story/news/nation/2015/12/06/can-tough-gun-laws-end-mass-shootings/76875110/). E se non bastasse : Speaking to an estimated 10,000 strong campus community, Liberty University President Jerry Falwell Jr. urged students, staff and faculty at his Christian school to get a permit to carry a concealed weapon on campus, so that "we could end those Muslims before they walked in." Students reportedly erupted into applause at the call to arms.

In questo clima generale di chiamata alle armi, Obama annuncerà il ritorno di soldati americani sul teatro di guerra iracheno / siriano ? Probabile, anche se in "quantità limitata" e con l'obiettivo di guidare la coalizione anti ISIS, ormai estesa persino alla Germania, che invierà aerei, navi e fanteria. L'America non può limitarsi a guardare in quello scacchiere e farsi scavalcare dall'asse Putin - Hollande, e quale migliore occasione per annunciare il ritorno in Iraq dopo l'attacco di San Bernardino ad opera di un musulmano nato negli USA e di sua moglie pakistana.

Li staneremo, prometterà Obama, dallo Studio Ovale della Casa Bianca. In cambio vi chiederemo solo di "entrare nelle vostre case a controllare  se siete terroristi"

 

 

San Bernardino, il volto che terrorizza gli USA

Tashfeen Malik è la donna che assieme al marito americano ha lasciato la figlia di 6 mesi ai nonni ed è andata ad ammazzare 14 persone a San Bernardino.

san bernardino volto terrorizza USA

FBI ha classificato la strage come "possibile atto di terrorismo", ipotizzando che Syed Farook e Malik siano stati "ispirati" dall'ISIS a compiere la strage, piuttosto che essere una vera e propria cellula organizzata.

Se fosse vera la versione del FBI, l'America avrebbe ancora più da essere terrorizzata: sono centinaia, se non addirittura migliaia, gli "ispirati" dall'ISIS in un paese come gli USA in cui comprare e detenere armi da guerra è più facile che comprare un televisore. Le statistiche sugli account TWITTER collegati a network che fiancheggiano gruppi islamisti parlano di decine di migliaia di followers che potrebbero trasformarsi in altrettanti inspireds.

La diffusione delle armi e la diffusione del jihaadismo creano una miscela esplosiva che inizia a gettare nel panico soprattutto la sconfinata periferia : "If there could be a terror attack at a social services center in San Bernardino, why not suburban Alabama, or downtown Louisville, Kentucky? The bloody massacre made it all too obvious for some Americans that big cities with marquee names aren't the only potential targets. "I can honestly say I don't feel as safe," said Tim Harrington, 50, of Jacksonville, Florida, while touring a museum in Louisville."

L'America torna a fare i conti con il problema del controllo armi, sul quale Obama ha perso tutte le battaglie finora timidamente iniziate.

Il New York Times ha pubblicato per la prima volta dopo quasi 100 anni un editoriale http://www.nytimes.com/2015/12/05/opinion/end-the-gun-epidemic-in-america.html su tutta la prima pagina in cui chiede con forza una iniziativa per limitare almeno il tipo di armi in circolazione: se proprio non vogliamo vietarle, almeno cerchiamo di non vendere quelle più sofisticate e mortali, per lasciare almeno una supremazia tecnologica ai "tutori della sicurezza".

Ma in contemporanea, a dimostrazione della spaccatura profonda che attraversa il paese, lo sceriffo della contea di Ulster ha lanciato un appello ufficiale a tutti i cittadini della contea a "portare con se le armi legalmente acquistate" e di utilizzarle in caso di necessità.

Van Blarcum, a Democrat, released the message via the Ulster County Sheriff's Office official Facebook page Thursday."In light of recent events that have occurred in the United States and around the world I want to encourage citizens of Ulster County who are licensed to carry a firearm to PLEASE DO SO," the post reads. Van Blarcum urges Ulster County citizens to "responsibly take advantage of your legal right to carry a firearm." He estimates there are more than 10,000 licensed handgun owners in Ulster County.

Il ragionamento dello sceriffo non fa una piega: se succede che qualche "ispirato" attacca il luogo in cui state mangiando, o ballando o girando per negozi, siate pronti a rispondere con le armi, in modo da ucciderli prima che loro uccidano voi. Molto meglio se li riconoscete ancora prima che siano armati. Lo "sceriffo democratico" evoca la "partecipazione democratica" dei cittadini alla difesa collettiva: siamo tanti, e uniti possiamo sconfiggere i terroristi. E' una chiamata alle armi, originale ma che da il senso di quanto accadrà nei prossimi mesi negli Stati Uniti.

. Ecco perché il volto di Tashfeen Malik è diventato una foto segnaletica di potenziali terroristi.

 

Draghi prevede disastri fino al 2017

"Il paziente non esce dalla sala di rianimazione" almeno fino a marzo 2017.

E' quello che il "chirurgo di fama mondiale" Mario Draghi ha sentenziato, mettendo in allarme i veri "familiari" del paziente, cioè imprese e famiglie che sperano di essere tranquillizzati sulle sorti del sistema economico malato.

Dopo l'annuncio del Presidente della BCE si stanno creando quelle condizioni di estremo disappunto e delusione che caratterizzano gli stati d'animo di chi in precedenza era stato indotto all'ottimismo. La crisi economica non è passata, la "crescita" si misura con gli zerovirgolaqualcosa, e nonostante le centinaia di miliardi stampati solo il 25% è stato utilizzato dalle banche per fare prestiti a imprese e famiglie.

Draghi ha di fatto annunciato che il paziente resta ancora attaccato alle macchine di rianimazione della BCE che gli pompano denaro liquido in gran quantità ma alterano tutte le altre funzioni vitali, in una sorta di "coma farmacologico".

I familiari del paziente iniziano a dubitare delle capacità salvifiche del chirurgo.

Strage a San Bernardino, USA

Attacco terroristico a San Bernardino in California, USA

Quattordici morti, altri venti feriti da almeno tre uomini armati, in un edificio del Inland Regional Services che ospita una sezione per persone disabili. Il commando di tre uomini armati è fuggito. Sembra appartengano al gruppo terroristico di fanatici razzisti di cui faceva parte l'esecutore della strage di Charleston del giugno scorso.

Negli USA è emergenza per le stragi quotidiane causate dal proliferare delle armi in mano a singoli esaltati o gruppi di fanatici.

Questa strage segna un salto di qualità pericoloso, per la dinamica e l'organizzazione con cui è stata condotta.