Il disgusto della legge elettorale e i dieci anni del PD

Ero al Circo Massimo nell'ottobre del 2008 alla manifestazione in cui Walter Veltroni dichiarava che "l'Italia è migliore di chi la governa". All'epoca c'era Berlusconi, ma la frase si può riciclare in questo ottobre 2017, dopo la disgustosa approvazione della legge elettorale e alla vigilia dei "10 anni del PD", i cui festeggiamenti rappresentano un evento notevole per la satira ma inutile per la società civile. [Prosegue]

Catalogna, come gli ultimatum nazisti prima di fucilare i partigiani ...

In guerra, quando i militari volevano salvarsi l'anima per i massacri che si apprestavano a compiere, c'era sempre un generale che avvisava la popolazione di "consegnare i ribelli e le armi" entro 24 ore in cambio di una promessa di immunità.
Il dilemma per la popolazione consisteva nel tradire i partigiani, che poi erano i propri figli, mogli, mariti, amici, mandandoli a sicura morte o rifiutarsi e subire deportazioni o fucilazioni sommarie.

La barbarie dell'ultimatum a tempo si ritrova nelle parole di Rajoy verso i capi della rivolta indipendentista catalana. Negare la dichiarazione di indipendenza entro 5 giorni oppure applicazione dell'articolo 155, ovvero invasione della Catalogna, arresto dei rappresentanti per insubordinazione, mantenimento dell'ordine anche con l'esercito. [Prosegue]

A che serve una legge elettorale marchiata dall'infamia del voto di fiducia?

Il ceto politico italiano più screditato del dopoguerra sta producendo una legge elettorale a sua immagine e convenienza.
E lo fa con  il metodo più oltraggioso che si potesse utilizzare per una questione così importante, quello del voto di fiducia, un "colpo di mano" come lo ha definito Ezio Mauro su Repubblica, a cui i principali "ruoli istituzionali", dal Presidente della Repubblica Mattarella a Gentiloni e Boldrini, si sono piegati e prestati senza capire che l'infamia avrebbe macchiato anche loro. [Prosegue]

OGGI LA SPAGNA INVADE LA CATALOGNA

Dopo la "mezza dichiarazione di indipendenza" annunciata e sospesa da Puigdemont, oggi Rajoy farà la contromossa presentando alla camera di Madrid la richiesta di attivare l'articolo 155 della costituzione, ovvero l'azzeramento dei poteri del parlamento catalano, lo stato d'assedio e le misure eccezionali di sospensione dei poteri istituzionali autonomi. Di fatto è l'annuncio dell'invasione della Catalogna. [Prosegue]

Cosa dovrebbe dire e fare Puigdemont questa sera

AGGIORNAMENTO
Puigdemont difende le ragioni dell'indipendenza catalana, legge il testo della Dichiarazione di Indipendenza ma la sospende e rinvia al Parlamento in seduta ordinaria la decisione definitiva, per consentire una mediazione.

C'è un modo per evitare la forbice umiliazione / repressione in cui si vorrebbe stringere la Catalogna? Puigdemont ha una mossa vincente da giocare ? [Prosegue]

ILVA il volto vero del jobs act di Renzi

Ricordate quando Renzi sbandierava il jobs act come un'esaltante modernità per dare lavoro ai giovani senza togliere diritti ai lavoratori anziani ? Bugie.
L'ILVA è il caso più eclatante e autentico che svela la cinica ragione che ha spinto il governo Renzi a stravolgere - non riformare - il mercato del lavoro.
Un grande affare per ArcelorMittalMarcegaglia ma soprattutto un segnale chiaro e forte a tutti: il jobs act di Renzi è questo, non quello, pur inguardabile, che avete visto finora. [Prosegue]

Due milioni di morti in Corea e Giappone se Trump sbaglia i calcoli

La possibile "guerra di Corea" per Donald Trump è un piacevole argomento di conversazione nel dopo cena alla Casa Bianca, con una adunata di generali e relative consorti. Alcuni generali americani sostengono che ci sarebbe la possibilità di uno strike preciso e devastante contro la Corea del Nord in grado di annientarne la capacità di reazione, e quindi di rappresaglia, al 90-95 per cento, eliminando il rischio che i missili coreani e le 25 testate nucleari nascoste nei bunker, possano raggiungere Seul o Tokyo. [Prosegue]

BOYCOTT MADRID

Un tempo c'erano i re che si servivano dei banchieri per finanziare le loro guerre e per tenere sotto il tallone la povera gente; e c'erano i buffoni di corte per far ridere i re sulle umane miserie.
Il mondo ora si è capovolto e Felipe VI° di Spagna fa il buffone in televisione scimmiottando un contegno reale e si mette al servizio dei suoi padroni banchieri per sostenere la loro causa contro l'indipendenza della Catalogna. [Prosegue]

LA SPAGNA SULL'ORLO DEL COLPO DI STATO

Nel giorno in cui tutta la Catalogna ha manifestato contro le violenze poliziesche del 1 ottobre, il monarca di Spagna Filippo VI° pronuncia un grave discorso contro il popolo catalano, aprendo la strada alla repressione armata e alla sospensione delle libertà civili.
E' l'inizio di un colpo di Stato, il via libera a Rajoy per reprimere nel sangue le aspirazioni indipendentiste. [Prosegue]

Un giocatore d'azzardo squilibrato fa una strage a Las Vegas

Sessanta morti e più di cinquecento feriti sono il conteggio provvisorio della carneficina più grave della storia degli Stati Uniti provocata da armi da fuoco, avvenuta a Las Vegas durante un concerto di musica con oltre ventimila spettatori.
A provocare la strage è stato un pensionato giocatore d'azzardo, Stephen Paddock descritto come un anonimo e tranquillo "vicino di casa" che all'improvviso si scopre con un arsenale di decine di armi procurate con la solita facilità. [Prosegue]