Dalle prigioni di Xi Jinping si esce solo morti

Nelle stesse ore in cui Donald Trump e Xi Jinping si facevano fotografare in pose e ambienti sfarzosi tipici dei monarchi di alcuni secoli fa, moriva Yang Tongyan, uno dei dissidenti più importanti nella recente storia cinese, scrittore del C-PEN con lo pseudonimo di Yang Tianshui, da quasi 12 anni in carcere per le sue idee. [Prosegue]

Anche i ricchi principi sauditi piangono

Undici principi arrestati, tra i quali Alwaleed bin Talal ricchissimo e potente uomo d'affari internazionali, decine di ministri e funzionari del regno licenziati, tutti con l'accusa di corruzione.
Ma in Arabia Saudita la corruzione non era mai stata considerata un reato bensì una virtù su cui costruire splendide carriere. Se il re Salman bin Abdulaziz Al Saud  scatena la guerra ai corrotti vuol dire che c'è uno scontro di potere di dimensioni inaudite [Prosegue]

Renzi il segretario più perdente nella storia del PD

Con la sconfitta nelle elezioni regionali siciliane Matteo Renzi aggiunge un altro capitolo al suo palmares di insuccessi negli ultimi tre anni, ad un mese dall'anniversario della sconfitta più bruciante, quella del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, perso "alla grande" con la promessa non mantenuta di ritirarsi a vita privata.
Come è nello stile del personaggio, il segretario di quello che resta del PD aveva già fatto sapere che il voto siciliano non era importante per il suo futuro politico "perchè in Sicilia il PD ha sempre perso anche con Bersani" (Crocetta era stato un incidente di percorso). [Prosegue]

Il regime Rajoy, vergogna della Spagna e dell'Europa

L'arresto dei membri del governo catalano segna l'inizio ufficiale del "regime Rajoy", la fine delle garanzie democratiche in Spagna e la caduta di credibilità delle istituzioni europee.

Con gran parte dei dirigenti catalani in prigione e Puigdemont rifugiato in Belgio sotto la minaccia di estradizione, le elezioni del 21 dicembre diventano una farsa e aprono la strada ad un periodo di scontro politico-sociale nelle piazze di Barcellona e di tutta la Catalogna.

Le forze politiche spagnole sono prigioniere della loro incapacità di affrontare la richiesta dell'indipendenza catalana come una questione politica vera, che non si risolve nascondendosi dietro il potere giudiziario. [Prosegue]

Terrore a New York, uno spot per venditori di armi

Sayfullo Habibullaevic Saipov, Uzbeko di 29 anni arrivato negli USA con la green card nel 2010, passerà alla storia come il primo islamico a compiere una strage di matrice terrorista dopo le Twin Towers del 11 settembre 2001.

Passerà alla storia anche come il primo terrorista completamente disarmato, nemmeno un taglierino, ad aver ucciso otto persone con il "metodo del camion" tragicamente noto in Europa, nel paese con più cittadini armati al mondo, che poche settimane fa aveva conosciuto l'orrore di Las Vegas, decine di morti per un attacco di un folle con un arsenale da guerra.

Trump annuncia via twitter che : "Dobbiamo essere molto più duri. Dobbiamo essere molto più intelligenti. E dobbiamo essere molto meno politicamente corretti ". Il Governatore di New York De Blasio gli ha chiesto di stare zitto. [Prosegue]

i membri dell'ex governo catalano sono rifugiati politici

Sono rifugiati in Belgio quasi tutti i membri dell'ex (legittimo) governo della Catalogna, ad iniziare da Puigdemont, per sfuggire agli arresti della polizia di Madrid.

La Spagna di Rajoy continua a sprofondare nella crisi della democrazia ed ora alla categoria dei "prigionieri politici ", come Jordi Sanchez e Jordi Cuixart, aggiunge quella dei RIFUGIATI. [Prosegue]

e Kim Jong-un saluterà il viaggio di Trump in Asia a modo suo

Trump andrà a far visita alla Corea del Sud, una delle tappe più importanti e simboliche del suo viaggio in Asia e potrà godersi lo spettacolo di un lancio di missile nord coreano in diretta, a pochi chilometri dal confine.

Per Kim-Jong-un si tratta di un'occasione unica, a pochi giorni dalla fine del congresso cinese, durante il quale gli è stato vietato di sparare missili in ossequio alla carriera imperiale di Xi Jinping. [Prosegue]

Constituimos la república catalana como estado independiente soberano, democrático y social

Il Parlamento Catalano, liberamente eletto, approva la Dichiarazione di Indipendenza della Catalogna.

Presentata al Parlamento Catalano la risoluzione per l'indipendenza della Catalogna.

Si dovrebbe votare a scrutinio segreto, a poche ore dal voto parallelo del Senato di Madrid sull'articolo 155 che darà il via alla repressione della neonata repubblica catalana. [Prosegue]

Pietro Grasso risponde SI, Renzi è un pericolo per la democrazia

Due giorni fa ponevo il quesito "Renzi è un pericolo per la democrazia in Italia ?".
Il giorno dopo è arrivata la prima risposta, autorevole e pesante, da parte del Presidente del Senato Pietro Grasso, eletto nelle liste del PD , che ha annunciato la decisione di abbandonare il PD poche ore dopo il voto finale sulla legge elettorale. [Prosegue]

Renzi é un pericolo per la democrazia in Italia?

Le ultime due iniziative di Matteo Renzi, la riforma elettorale imposta a colpi di voto di fiducia e la mozione contro Ignazio Visco imposta al suo maggiordomo Gentiloni, sono solo coincidenze lungo il percorso che porta alle elezioni del 2018, oppure sono il segnale pericoloso di una escalation finale da parte del segretario del PD per riconquistare il potere, con qualsiasi mezzo, come si conviene agli aspiranti dittatori? [Prosegue]

Il Governo Catalano alla testa della manifestazione per la libertà dei Jordis

Anche se destituito e minacciato dal colpo di Stato di Rajoy, tutto il Governo Catalano ha guidato il corteo di centinaia di migliaia di persone a Barcellona per chiedere la liberazione di Jordi Sanchez e Jordi Cuixart e la proclamazione della Repubblica indipendente di Catalogna. [Prosegue]

COLPO DI STATO In Spagna la democrazia affoga nella retorica della finta legalità

SPAGNA, COLPO DI STATO ATTO I°. Rajoy e Sanchez del PSOE hanno annunciato l'applicazione dell'articolo 155 della costituzione spagnola.
L'ambiguità dell'articolo 155 e l'uso che monarchia e governo spagnolo ne fanno è tipico delle dominazioni coloniali o di Stati che, sapendo di avere una contraddizione al proprio interno, pretendono di risolverla con la forza .
L'articolo 155 di Rajoy è un contenitore di tutte le possibili opzioni di repressione. L'emulo di Erdogan è arrivato a minacciare Puigdemont di arresto per "ribellione" e il carcere per trenta anni. [Prosegue]

Puigdemont non si sottomette e sfida Rajoy

Scaduto l'ultimatum, il presidente catalano è pronto ad applicare la DUI se Rajoy applica l'articolo 155 della costituzione spagnola.
Significa che salta ogni tentativo di mediazione e inizia una fase di repressione da parte del governo di Madrid e di resistenza dei movimenti catalani indipendentisti.
Nessuno può prevedere come andrà a finire lo scontro, [Prosegue]

Il patto Renzi - Draghi dietro il siluro a Banca d'Italia

Che Renzi scalpitasse per non riconfermare Ignazio Visco a governatore della Banca d'Italia era risaputo da prima dell'estate. La testa di Visco doveva servire a smarcare le sue responsabilità e quelle del PD dalla gestione scandalosa di Banca Etruria e a dare all'opinione pubblica quello che la gente chiedeva, la punizione dei responsabili dell'organo di vigilanza.

Nello stile renziano non esiste la gratitudine e quando i servitori diventano scomodi si licenziano. [Prosegue]

Help Catalonia. Save Europe

La Catalogna ha bisogno della solidarietà di tutti i popoli liberi. Help Catalonia, Save Europe
Dopo l'arresto di Sanchez e Cuixart, l'opinione pubblica mondiale si mobilita per denunciare la repressione delle aspirazioni indipendentiste catalane ad opera del regime di Rajoy. il video "Help Catalonia. Save Europe." prodotto in lingua inglese dalla associazione Omniun Cultural di cui è presidente Jordi Cuixart. https://www.youtube.com/watch?v=wouNL14tAks [Prosegue]

ACCADE IN EUROPA, IL REGIME SPAGNOLO ORDINA L'ARRESTO DEI LEADER POLITICI ELETTI DEMOCRATICAMENTE

Il governo Rajoy ordina alla magistratura di inquisire ed arrestare Jordi Sanchez presidente della ANC e Jordi Cuixart di Omnia Cultural, due leader dell'indipendentismo catalano, eletti democraticamente e rappresentanti di opinioni politiche e culturali radicate nella società catalana.
Si tratta di una iniziativa immotivata e provocatoria che riporta la Spagna ai momenti più bui della repressione franchista.
La stampa spagnola, con il "progressista" El pais in testa, imbevuta di nazionalismo e retorica, plaude agli arresti.
Carles Puigdemont: "España encarcela a los líderes de la sociedad civil de Cataluña por organizar manifestaciones pacíficas. Lamentablemente, tenemos prisioneros políticos nuevamente".

Migliaia di persone a Barcellona e nelle principali città della Catalogna nella notte manifestano con la "cacerolada", battendo pentole e coperchi in segno di protesta per l'arresto di Sanchez e Cuixart. [Prosegue]

Anche in Austria la GROSSE KOALITION va in soffitta

Exit Poll: OVP 31% , FPO 26%, SPO 26,5%, Grune 4,2 %
Il partito di Kurz (OVP) guadagna il 7%, l'estrema destra (FPO) +6%; stabili i socialdemocratici SPO e tracollo dei Verdi -8% che non entrano in Parlamento . I socialdemocratici restano il secondo partito ma l'estrema destra potrebbe andare al governo.____________________

Le elezioni austriache per gran parte della stampa europea sono un avvenimento quasi-mondano, con al centro i 31 anni del leader conservatore Sebastian Kurz, probabile vincitore che così scalza Trudeau e Macron nella classifica di vanityfair , e il suo look molto gradito sia negli ambienti popolari che in quelli della classe media. [Prosegue]

Perchè Harvey Weinstein finanziava i democratici e violentava le donne?

Depravazione, affari e potere politico si intrecciano e si rispecchiano nella storia personale di Harvey Weinstein attraverso i racconti delle sue vittime e le cronache politico-mondane di tre decenni.
Dopo le rivelazioni del New York Times c'è il rischio di confondere il grande coraggio delle donne che lo denunciano con la "sorpresa sdegnata" di chi lo ha frequentato e ha beneficiato della sua ricchezza e della sua rete di influenze. [Prosegue]