La Carriera di Salvini nelle Mani di Irina Aleksandrova?

17/01/2020

Più che la Gregoretti, potrebbe essere la Aleksandrova a mettere nei guai Salvini per le rivelazioni sugli incontri a Mosca con alcuni russi inseriti nell'elenco delle persone sanzionate dalla UE dopo l'invasione della Crimea - Ucraina.

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Più che la Gregoretti, la nave bloccata dall'ex ministro con 131 immigrati a bordo, potrebbe essere la Aleksandrova a mettere nei guai Salvini se racconta agli inquirenti italiani quello che ha visto e sentito negli incontri a Mosca tra il boss leghista e alcuni russi inseriti nell'elenco delle persone sanzionate dalla UE dopo l'invasione della Crimea - Ucraina.


Tra questi c'è sicuramente il nome di DMITRY NIKOLAYEVICH KOZAK nato il 1958-11-07, e incontrato da Matteo Salvini, secondo le dichiarazioni di Irina Aleksandrova agli inquirenti di Milano, nel pomeriggio del 17 ottobre 2018, il giorno prima che la "banda Savoini" incontrasse al Metropol di Mosca tre russi per trattare l'affare da 65 milioni di euro.

Quando Kozak ha incontrato Salvini lo ha fatto in qualità di vicepremier con la delega sull'Energia, cioè il petrolio, mentre quando fu inserito nella lista dei soggetti russi sanzionati era DEPUTY PRIME MINISTER OF THE RUSSIAN FEDERATION. RESPONSIBLE FOR OVERSEEING THE INTEGRATION OF THE ANNEXED AUTONOMOUS REPUBLIC OF CRIMEA INTO THE RUSSIAN FEDERATION. DEPUTY HEAD OF THE STATE COMMISSION FOR THE SOCIO-ECONOMIC DEVELOPMENT OF CRIMEA AND SEVASTOPOL.


Kozak è quindi uno dei "protagonisti" dell'infame operazione di Putin in Ucraina nel 2014, uno a cui è vietato entrare in Europa. Per questo Salvini lo va a trovare Mosca, aggirando il divieto imposto dalle sanzioni internazionali.


Un divieto che se viene infranto comporta un reato penale punibile con il carcere, come quello che rischiano due italiani che a dicembre 2019 sono finiti nel mirino della giustizia USA perchè cercavano di commerciare una maxiturbina verso un'azienda russa. Le accuse sono gravi: cospirazione, frode, riciclaggio e violazione delle sanzioni alla Russia.

Uno dei due italiani, Gabriele Villone, manager director della Gva International Oil and Gas services, società con sede a Dubai, è in carcere dal 28 agosto, l'altro, Bruno Caparini è libero in Italia ed è omonimo di un leghista di vecchi data.

Perchè Salvini incontra Kozak? Uno scambio di vedute sulla sicurezza internazionale, lotta al terrorismo, freno all'immigrazione clandestina? ma Kozak si occupava di energia (petrolio e gas) non di scuola di polizia!
All'incontro con Kozak la Aleksandrova era presente e ha fatto da interprete nel colloquio tra i due. Non sarà forse intervenuta per esprimere opinioni, ma avrà memorizzato fatti, nomi, circostanze, utili per le indagini.

Aleksandrova potrebbe anche aver chiarito il dubbio che circonda un successivo incontro, sempre nel pomeriggio del 17 ottobre, tra Salvini e l'avvocato Vladimir Pligin, potente interlocutore diretto di Putin e "consulente" per tutti gli affari particolari, come quello che Savoini, Meranda e Vannucci si apprestavano a combinare.


Se Matteo Salvini ha davvero incontrato Pligin avrebbe fatto il bis di sanzionati in poche ore, perchè anche l'avvocato Pligin Vladimir Nikolaevich, nato il 19-05-1960, figura nell'elenco delle persone da non frequentare RESPONSIBLE FOR FACILITATING THE ADOPTION OF LEGISLATION ON THE PURPORTED ANNEXATION OF CRIMEA INTO THE RUSSIAN FEDERATION.

Come anche quelle che il giorno successivo si incontreranno con Savoini, Meranda e Vannucci, o almeno di due dei tre russi di cui si è venuto a sapere il nome.


(in aggiornamento)

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Che Cosa Può Sapere Irina Aleksandrova su Matteo Salvini

11/01/2020

I giornali italiani si sono fiondati sulla notizia della presenza di Irina Aleksandrova in Procura a Milano definendola "una supertestimone" nel Russiagate di Matteo Salvini, ma di cosa ? fatti privati, pubbliche relazioni, intermediazioni professionali, coincidenze ?