Coronavirus, 500 morti, Xi Jinping in Quarantena Politica, si cerca una nuova storytelling

05/02/2020

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AGGIORNAMENTO TENCENT-LEAK: I NUMERI VERI DELL'EPIDEMIA SONO 10 VOLTE PEGGIORI DI QUELLI UFFICIALI!. Tencent li pubblica per errore e poi li sostituisce.

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I numeri dell'epidemia di polmonite cinese sono implacabili, anche nella versione addomesticata.

Al giorno 4 febbraio risultano 500 morti e 25000 ammalati, e la curva è sempre in ascesa verticale.

L'evolversi della situazione a Wuhan e nelle altre città-prigione può da un momento all'altro sfociare nella disperazione.

Per questo i vertici cinesi e mondiali stanno cercando una storia nuova da raccontare per prendere tempo e scongiurare il peggio, ovvero la rabbia nei confronti del regime di Xi Jinping.

Da due giorni l'immagine del dittatore è scomparsa dalle prime pagine dei giornali.

Ovviamente nessuno conosce quali siano i numeri veri dell'epidemia di coronavirus.


I morti reali non dichiarati, di cui esistono molte testimonianze visive, potrebbero essere già più di 1.000 in tutta la Cina. I cadaveri vengono prelevati e portati direttamente alla cremazione, senza passare dai centri di rilevamento sanitari.
I familiari, nel caso non se ne fossero accorti, vengono avvisati con notevole ritardo e trattandosi di persone sottoposte ad un vero e proprio coprifuoco non possono andare in giro a chiedere spiegazioni.

Ma ridurre il numero dei morti e le dimensioni di una tragedia sotto i riflettori di tutto il mondo, non è impresa facile e soprattutto è una narrazione che non riesce a stare dietro all'ansia politica ed economica del regime.


Il problema che tutti si pongono, soprattutto le diplomazie e i banchieri, non è "quanti morti si conteranno alla fine dell'epidemia (perchè una fine comunque ci sarà, più poi che prima).


Il numero dei morti in un paese di 1.400.000.000 può anche arrivare a 10.000 senza provocare conseguenze catastrofiche, purchè concentrate in un intervallo breve di tempo.


Perchè il vero problema nella guerra alla polmonite cinese è il TEMPO.


Il tempo, soprattutto in un epoca in cui notizie e impressioni viaggiano e si diffondono con velocità ancora ingestibili dalla psiche umana, determina la credibilità di una storia e la possibilità che possa essere gestita senza che la gran parte della gente a cui viene raccontatata si accorga che è falsa o manipolata.


Nel caso del coronavirus di Wuhan sono già stati commessi molti errori da parte degli affabulatori di Pechino. Avevano cercato di negarne la pericolosità, prima del capodanno cinese e hanno dovuto fare marcia indietro nel giro di 48 ore. Avevano accusato i medici che per primi avevano lanciato l'allarme di essere allarmisti, un grandino appena sotto la sovversione, e poi hanno dovuto chiedere scusa, e hanno dovuto inchinarsi di fronte alle immagini di uno di essi, il dottor Li Wenliang, che ha contratto il virus mentre i vertici del partito se ne stavano comodi nei loro palazzi.

coronavirus nCoV-2019 al microscopio elettronico

coronavirus nCoV-2019 al microscopio elettronico

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Il racconto con cui il regime di Xi Jinping sta gestendo la fase attuale prevede innanzitutto l'immagine del "siamo in guerra contro il diavolo" ( non importa chi e e come lo abbia fatto arrivare). Medici ed infermieri, oltre 10.000 da tutta la Cina, indossano la divisa militare mentre vengono ripresi dai video e dalle foto che inondano i mass media.

Siamo in guerra, partito ed esercito, i due pilastri del regime, sono in prima linea sul fronte di battaglia.
Il racconto funziona da millenni, come da millenni se ne conoscono anche i limiti. La mobilitazione funziona se i generali sono credibili e capaci, se cioè il nemico viene sconfitto in breve tempo e con poche perdite, umane e sociali.


L'appello alla mobilitazione e all'unità (fattori inscindibili a cui solo i "disertori" si oppongono) funziona solo per un tempo e per una volta. Scaduto quel tempo, e volendolo riproporre, si rischia di non essere più credibili, di far nascere rabbia e delusione, il dubbio di essere stati manipolati prende il sopravvento e se non interviene qualcosa di nuovo la reazione montante diventa inarrestabile.


Nell'epidemia di coronavirus la scadenza limite è indicata attorno alla metà di febbraio. Non che ci sia debba spettare che a quella data non ci siano più morti o contagi, sarebbe velleitario e stupido prevederlo.
Ma è necessario che almeno uno dei numeri a cui tutti guardano giorno per giorno mostri un segnale di miglioramento, o almeno di non peggioramento, per poter sperare di iniziare una nuova narrazione.


Ad esempio, dal 3 febbraio si è iniziato a confrontare il numero degli ammalati dimessi dagli ospedali, e quindi i guariti, con quello dei morti. "Guariscono più persone di quante ne muoiono" è il titolo incoraggiante, anche se privo di evidenze scientifiche comprovate e soprattutto in assenza di prove che attestino che le persone dimesse non possano tornare ad ammalarsi o a contagiare.


L'altro numero che da oggi 5 febbraio i media cinesi sottolineano con qualche evidenza è il numero dei morti "fuori dalla provincia di Hubei" quella di cui Wuhan è il capoluogo. Oggi è zero, questo vuol dire che la quarantena dei 10 milioni di abitanti di Wuhan sta funzionando, la diffusione dell'epidemia alle altre grandi megalopoli di Shenzen, Shanghai, Pechino, Hong Kong è bloccata. E' l'inizio della fine del coronavirus.

i mezzi di informazione sul coronavirus sono imbavagliati?

i mezzi di informazione sul coronavirus sono imbavagliati?

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E poi l'altra notizia con cui accrescere la speranza è che, in attesa di un vaccino che sarà pronto non prima di fine anno, ci sarebbero altri farmaci in grado di combattere il virus, come titola Changjiang Daily:


"The research team of Li Lanjuan, one of China's leading scientists in the fight against the novel coronavirus, announced a major breakthrough on Tuesday, China's Changjiang daily reported.


Preliminary tests showed that two drugs - Abidol and Darunavir – can effectively inhibit the virus in vitro cell experiments, according to Li, who is also a professor at Zhejiang University.


She has brought medical personnel from east China's Zhejiang Province to central China's Hubei Province, hoping to enhance the emergency treatment of newly-infected patients.


Anche nei giorni scorsi si erano diffuse notizie analoghe che riguardavano l'utilizzo di farmaci sperimentati nella lotta all'HIV, ma poi si sono scoperti effetti collaterali che annullavano i benefici.


Difficile capire se le voci servano più a prendere tempo che a dare risultati effettivi.


La data del 15 febbraio prossimo viene indicata come limite per una svolta importante nella lotta al coronavirus. Con l'attuale trend di mortalità giornaliera, tra dieci giorni il numero totale ufficiale di decessi sarà superiore alle mille unità, più del totale dei morti dopo sei mesi di SARS.
Per impedire che a quella data una gran parte dell'opinione pubblica cinese cominci a dubitare delle manipolazioni di regime e a rivoltarsi contro, è necessario che la parabola dei morti e dei contagiati inizia a discendere, anche se di poco o pochissimo.


C'è da aspettarsi che il regime annuncerà esattamente questa svolta perchè ha la possibilità di comunicare i dati che vuole senza essere smentito.

un manifesto ironico contro Carrie Lam e Xi Jinping sui muri di Hong Kong

un manifesto ironico contro Carrie Lam e Xi Jinping sui muri di Hong Kong

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I tecnici di regime che curano il controllo sull'enorme apparato di gestione del consenso in Cina stanno mettendo a punto lo scenario, che prevede addirittura la "messa in quarantena" del Leader Massino Xi Jinping.


Fino a quando non potrà essere annunciata la svolta, è bene che il dittatore abbia un'esposizione defilata, perchè un'immagine troppo retorica e onnipresente come quella finora registrata può essere controproducente in questo momento.


I tecnici del consenso hanno percepito il malumore all'interno dell'apparato del partito, quello che è stato posto sotto pressione e minacciato se non sarà capace di produrre risultati spendibili nella lotta contro il virus.


Il partito si è chiesto "perchè Xi Jinping non è andato di persona a Wuhan" per portare la solidarietà di tutto il popolo cinese? perchè ha nominato LI Keqiang, che da anni era stato messo in naftalina, come responsabile delle operazioni sul campo di battaglia?
Che cosa succederà nelle regioni in cui è stato prorogato il termine del capodanno lunare alla fine della settimana? senza notizie di miglioramenti, potranno essere riaperte le fabbriche e le scuole e i mercati e i trasporti ecc ecc ?


Tutto verrà tenuto chiuso? oppure le attività riapriranno, magari parzialmente, lasciando solo a Wuhan la croce del blocco totale? La vita deve continuare, anche a rischio di una maggiore diffusione del virus?


Ma tra i vertici del partito non tutti potrebbero essere d'accordo a raccontare questa storia e poi subirne le conseguenze se le cose dovessero peggiorare, o non migliorare.

Intanto ad Hong Kong la chiamata alle armi del regime incontra le ovvie resistenze...un addetto alla vigilanza di un supermercato è stato arrestato e incriminato per propaganda allarmistica

“The Police call on all members of the public to join hands in fighting the epidemic instead of propagating misinformation. Such criminal acts breed paranoia in the society and in fact carry severe legal consequences,” the police added.


The guard worked at the Elements mall above the Kowloon MTR Station. He was accused of sharing an audio message on social media on January 21 claiming that five MTR property staff and security guards had fever and called in sick.


The MTR Corporation had said that the content of the audio clip was false: “The Corporation will take action to follow up the spread of rumours with relevant authorities and reserve the right to take further legal action,” it said.

posti di blocco contro il coronavirus

posti di blocco contro il coronavirus

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Misterioso Virus Cinese si Trasmette da Uomo a Uomo Fino a Xi Jinping
https://www.menoopiu.it/blog/misterioso-virus-cinese-si-trasmette-da-uomo-a-uomo-fino-a-xi-jinping/
20/01/2020

L'Algoritmo del Coronavirus, tra Finta Pietà e Cinismo del Potere
https://www.menoopiu.it/blog/algoritmo-del-coronavirus-tra-finta-pieta-e-cinismo-del-potere/
28/01/2020