CORONAVIRUS TRA CIPOLLE ROSSE E PREVISIONI NERE, LA SECONDA ONDATA E' IN VISTA


- 04/09/2020

I media hanno riportato con evidenza i risultati di una ricerca sulla quercetina, una molecola presente in alcuni ortaggi come la cipolla rossa o il radicchio, per curare gli ammalati di Covid-19. Un modo per creare speranze a buon mercato in un quadro di previsioni fosche sulla seconda ondata della pandemia di coronavirus. Le previsioni di IHME (Institute for Health Metrics and Evaluation) per l'Italia stimano 56.000 morti entro il 31/12/2020 (35.500 al 5 settembre)


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COVID-19, LA SECONDA ONDATA E' GIA' IN VISTA


Grazie a Silvio Berlusconi, dopo Flavio Briatore, l'Italia ha scoperto che "il coronavirus è morto", come da mesi ciarlava il medico da talk-show Zangrillo, è una bufala, una fake news.

Nessuno però ha il coraggio di dire che la "seconda ondata" di Covid-19 è già quasi sopra le nostre teste, pronta ad abbattersi subito dopo la riapertura delle scuole.


Abbiamo preferito passare l'estate in vacanza, incentivati dai bonus del governo, dalle pubblicità allettanti, dalla sacrosanta voglia di riprendersi le abitudini della vita normale, ingannati dalle opinioni o previsioni sulla scomparsa del coronavirus da parte di esperti più o meno disinteressati e dalle sembianze ingannevoli delle statistiche.


Come già era accaduto nelle prime settimane di gennaio in cui il coronavirus sembrava confinato nella metropoli-gulag di Wuhan, in Italia i medici, epidemiologi e non, hanno ignorato le caratteristiche matematiche dell'epidemia. Il virus si trasferisce da un individuo a più individui, seguendo fattori legati alla numerosità, alla distanza, alla velocità di spostamento, alle condizioni climatiche e alla circolazione dell'aria. Il virus non fa differenza tra una discoteca o un'aula scolastica, tra un aereoplano o un treno. L'equazione del coronavirus è sempre la stessa.
Quello che cambia è la nostra percezione e/o accettazione del rischio, che a sua volta è influenzata dalle opinioni degli specialisti, dalla valutazione della necessità di assumere un rischio, in primis le necessità dell'economia collettiva e individuale.


E' ormai evidente che l'urgenza di rimettere in moto la macchina economica, quasi paralizzata dal lockdown di marzo, ha fatto passare in secondo piano le preoccupazioni sulla salute collettiva e sulla diffusione della pandemia. Da luglio in poi tutto si è rimesso in moto come prima, le misure di prevenzione (mascherine e distanziamento) sono quasi svanite. Fino all'apoteosi di Ferragosto, simboleggiata dalle discoteche della Sardegna e dalla ripresa del turismo di massa. Vietato parlare di seconda ondata e di nuovi lockdown.
Ora è quasi impossibile fare marcia indietro.


Le previsioni di IHME (Institute for Health Metrics and Evaluation) per l'Italia.


56.000 morti entro il 31/12/2020 - 35.500 al 5 settembre. l'impennata sarà evidente a partire dai primi di novembre;
il 31/12 i contagi superano i 19.000 casi giornalieri, in confronto ai circa 1200 attuali e ai 40.000 del picco di marzo-aprile

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Questa mattina dai banchi di ortofrutta dei mercati rionali sono scomparse le cipolle rosse e il radicchio.

Orde di pensionati mattinieri si sono affrettati a farne incetta, dopo aver letto i titoli dei giornali o aver sentito le ultime notizie sul coronavirus.


"La quercetina, una sostanza presente in alcuni vegetali come cipolle rosse, capperi e radicchio , impedisce al coronavirus di riprodursi nell'organismo umano".


Quindi la cipolla rossa (alias quercetina) è un medicinale naturale e anche a buon mercato, abbiamo pensato tutti, entusiasti e speranzosi, facendo finta di capire gli scarni elementi tecnici riportati dai media.


dal Fattoquotidiano.it


Uno studio internazionale al quale ha partecipato l’Istituto di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Nanotec) di Cosenza indica che la quercetina, contenuta in vegetali comuni come capperi, cipolla rossa e radicchio, funziona da inibitore specifico del coronavirus Sars-CoV-2. Il nuovo lavoro – condotto da Bruno Rizzuti del Cnr-Nanotec con un gruppo di ricercatori di Zaragoza e Madrid – dimostra che la quercetina, bloccando l’attività enzimatica della proteina 3CLpro cruciale per la replicazione del patogeno, risulta “letale” per Sars-CoV-2.

I risultati, pubblicati sull’International Journal of Biological Macromolecules, potrebbero aprire la strada allo sviluppo di nuovi farmaci antivirali specifici per Covid-19. La quercetina, infatti, può essere facilmente modificata per sviluppare una molecola di sintesi ancora più potente, grazie alle piccole dimensioni e ai particolari gruppi funzionali presenti nella sua struttura chimica. Poiché non può essere brevettata, chiunque può usarla come punto di partenza per nuove ricerche.

La notizia non è diversa da tante altre che periodicamente, dall'inizio della pandemia di Covid-19, sono comparse improvvisamente aprendo squarci di speranza tramutatasi rapidamente in disillusione.

Il grande esperto farmacista Donald Trump ha cercato di costruirci una campagna elettorale, con annunci mirabolanti regolarmente smentiti dal menagramo doctor Fauci.


Il consiglio quindi è quello di pazientare e di aspettare informazioni più precise in merito alle quantità di cipolle o capperi da ingurgitare per immunizzarsi dal coronavirus.

Le cronache del mondo reale purtroppo delineano un futuro a tinte fosche per quanto rigurda l'evoluzione della pandemia nel mondo.


I contagiati accertati oltrepassano i 26 milioni, i morti ufficiali si avviano alla soglia del milione, la velocità di propagazione non accenna a diminuire, l'autunno meteorologico nell'emisfero nord è appena iniziato, le scuole stanno riaprendo, o almeno ci provano.


Gli Stati Uniti sono vicini alla soglia tragica dei 200.000 morti ufficiali, l'India è solo all'inizio di una tragedia di proporzioni gigantesche, l'Europa, in particolare Francia e Spagna, sta rapidamente ritornando ai livelli di marzo scorso.


In Italia è tornata alta la paura del coronavirus, anche per effetto dei contagiati illustri della famiglia Berlusconi.

La vera grande paura è il ritorno a scuola (e sugli autobus) di milioni di studenti, che in caso di contagio dovranno scontare la quarantena a casa, assieme ai genitori.


Se le equazioni a cui obbedisce Covid-19 non sono opinioni, tra un mese l'effetto non sarà "una seconda ondata" ma un "primo tsunami".


Il vaccino, quello vero, non c'è e non ci sarà nemmeno all'inizio del prossimo anno, con buona pace delle elezioni presidenziali americane e delle speranze/bufale di Trumputin.

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