DRIVE IN CORONAVIRUS, L'IPOCRISIA DEI GOVERNI E DEI LEADER POLITICI


- 08/10/2020

Tutti con la mascherina, sia all'aperto che dentro casa o in ufficio. E ricordatevi di passare qualche ora in coda al DRIVE IN per il test coronavirus, così vi allenate a quello che accadrà tra qualche settimana. Come disse Donald Trump, "il coronavirus è una benedizione di Dio".


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aggiornamento: in Italia oggi 4500 nuovi casi di infezione con solo 128.000 tamponi, 22 morti, tornano a riempirsi i reparti di terapia intensiva.

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In Italia ci siamo abituati a sentire la prosa equilibrata del Ministro della Salute Roberto Speranza, che da febbraio fa capolino per rimarcare i momenti più importanti della tragica pandemia di Covid-19.


Anche in questi giorni, mentre la seconda ondata fa scattare l'allarme rosso dall'Europa all'America passando per l'India, e nelle chiacchiere private di ciascuno di noi il coronavirus ha riguadagnato il primo posto, il ministro Speranza interviene per dirci che "la situazione è seria e delicata".


Quasi nelle stesse ore in America, un'altro personaggio equilibrato e competente, il Doctor Anthony Fauci, messo da Trump in uno sgabuzzino, lancia l'allarme sulla diffusione del coronavirus che potrebbe richiedere altri lockdown se non si utilizzano mascherine, tracciamenti e distanziamenti per abbassare il livello dei contagi.


Donald Trump lo aveva già smentito, "strappandosi" la mascherina dalla faccia truccata e annunciando che non rispetterà nessuna quarantena, che si sente benissimo dopo una cura da un milione di dollari e che anzi il coronavirus è "una benedizione di Dio".


E' evidente che nel caso di Trump gli ultimi neuroni gli sono stati bruciati dagli steroidi con cui lo hanno rimesso in piedi per il voto del 3 novembre, ma anche nei paesi dove la Trumpite non è andata al potere, come la Francia, la Spagna, la Germania e l'Italia di Giuseppe Conte-Roberto Speranza, l'iniziativa dei governi e dei responsabili sanitari è stata improntata ad una "equilibrata ipocrisia".


"Vediamo che succede a metà ottobre", "aspettiamo di conoscere i nuovi dati", "aspettiamo, aspettiamo, aspettiamo ...".
Da luglio in poi, a tutti gli italiani, spagnoli, francesi, tedeschi, è stato detto di riprendersi la vita, il lavoro, i convegni di business, le vacanze, le discoteche, i bar, gli stadi di calcio.

Tanto poi vediamo.


Sapevano già al millimetro cosa sarebbe successo da ottobre in poi, ma ipocritamente hanno preferito "vediamo che succede, mai più lockdown, ora abbiamo strutture e organizzazione sanitaria per fronteggiare la seconda ondata..."
Le ultime parole famose. In Italia prima si faceva la coda in automobile per andare ogni mattina al lavoro. A Roma il Raccordo Anulare era una lunga coda interminabile.


Per non farci perdere l'abitudine, ora la coda la facciamo al DRIVE IN per il test del coronavirus.


Fino a sette ore di coda per farti ficcare violentemente un bastoncino nel naso o nella gola. Pazienza ! Per la salute si fa questo ed altro.


Ma poi non venite a dirci che la "situazione è seria e delicata". Dite la verità, perchè le bugie sono un boomerang che non ci si può permettere in una sfida così tragica.


Il microbiologo Andrea Crisanti, intervistato da Repubblica:

Professore, ieri c’è stato un numero record di tamponi: oltre 125mila, 25mila in più rispetto al giorno prima. Sono sufficienti per intercettare e contenere il virus?
«Venticinquemila in più? Sono acqua fresca. O una pezza calda, se preferisce. Io ne suggerivo 3-400 mila al giorno».

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«Abbiamo perso 4 mesi preziosi. L’aver pensato che era tutto finito perché avevamo 100 casi al giorno è stata un’illusione e nel frattempo non s’è fatto nulla. Abbiamo speso miliardi per il bonus bici e i banchi, invece di investirli per creare un sistema sanitario di sorveglianza che ci avrebbe messo in sicurezza».
...
Qual è la sua previsione per i prossimi mesi?
«Quel che preoccupa è il rapido aumento dei casi. Via via il governo introdurrà inasprimenti che impatteranno sulla qualità della vita. Ma queste misure devono essere accompagnate da un investimento in sanità: non si può scaricare tutto sulle spalle degli italiani. I fondi del Mes sono disponibili da ora: li usassero. Il virus si batte solo così, sul campo, con lo screening sui territori e la ricerca».

Un esempio di ipocrisia e dabbenaggine?

dalla cronaca locale:
Tanto temuto quanto previsto, alla fine il mini lockdown a Latina è arrivato. Davanti al boom di contagi nel territorio pontino, il governatore Nicola Zingaretti ha firmato un'ordinanza che per 14 giorni, da Aprilia al Garigliano, impone una serie di restrizioni.


Un provvedimento che entrerà in vigore dalla mezzanotte di oggi e che prevede il contingentamento a 20 persone per le feste e le cerimonie religiose, il numero massimo di 4 ospiti a tavolo per ristoranti e locali e la chiusura a mezzanotte per pub, bar e ristoranti.


Vietati inoltre assembramenti davanti scuole, luoghi e uffici pubblici e stop alle visite ai pazienti ricoverati in strutture sanitarie o sociosanitarie.

E' notorio che il coronavirus ha abitudini simili a quelle del conte Dracula.

Si sveglia dopo la mezzanotte e perciò il "mini-lockdown", con ristoranti e bar aperti "solo" fino al risveglio del vampiro è una misura di grande furbizia che non mancherà di debellare definitivamente Covid-19. Oppure è solo l'ipocrisia dei governanti?


Egregio Ministro della Salute Roberto Speranza, si sbilanci un pò per dire la verità, che poi è quello che lei pensa davvero: "la situazione è serissima e peggiore di quella che ci si immaginava. Io l'avevo detto che bisognava stringere e fare più test, ma mi hanno detto che poi le elezioni a settembre le avrebbe vinte Salvini... tra i due mali ho scelto il minore"


Ma da oggi tutti con la mascherina, sia all'aperto che dentro casa o in ufficio.

E ricordatevi di passare qualche ora in coda al drive in, così vi allenate a quello che accadrà tra qualche settimana.



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