Due Turisti Cinesi con Coronavirus a Roma, Come sono Arrivati? Quanti Contagiati?

31/01/2020

AGGIORNAMENTO: Terzo caso a Roma, un rumeno che aveva lavorato nei giorni scorsi all'Hotel Palatino. Purtroppo è la riprova che ormai i contagiati in Italia possono essere decine e non individuabili. I due turisti cinesi sono transitati a Parma, Verona e Sorrento. I primi due casi accertati di Coronavirus in Italia sono stati riscontrati a Roma. Sono due turisti cinesi arrivati in aereo da Wuhan a Milano. Il Presidente Conte ordina la chiusura di tutti i voli dalla e per la Cina. Troppo tardi, il virus ormai circola nelle due più grandi città italiane. Nei negozi e nei luoghi turistici di molti paesi asiatici, ma anche in Gran Bretagna o in Canada appaiono cartelli con la scritta "NO CHINESE"

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Nei negozi e nei luoghi turistici di molti paesi asiatici, ma anche in Gran Bretagna o in Canada appaiono cartelli con la scritta "NO CHINESE"

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AGGIORNAMENTO: Terzo caso a Roma, riguarda un rumeno che aveva lavorato nei giorni scorsi all'Hotel Palatino. Purtroppo è la riprova che ormai i contagiati in Italia possono essere decine e non individuabili.
I due turisti cinesi sono transitati a Parma, Verona e Sorrento.

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Una coppia di turisti cinesi che alloggiava all'Hotel Palatino di Roma, a pochi metri dalla Stazione Termini, è stata prelevata e ricoverata nell'ospedale Spallanzani, dove dopo alcune ore è stato riscontrato il coronavirus in entrambi.

Ad annunciarlo è stato il Presidente Giuseppe Conte, in modo ufficiale e con i toni gravi che la notizia richiede, disponendo anche la sospensione di tutti i voli da e per la Cina.

Una misura eccezionale, anche se tardiva, perchè la coppia di sessantenni cinesi era arrivata proprio in aereo alla Malpensa di Milano il 23 gennaio scorso e da quel giorno ha iniziato il giro turistico dell'Italia con meta centrale Roma.

Da Repubblica :

Sono arrivati il 23 da Pechino su Malpensa: una comitiva di ventuno turisti. In programma un tour per l'Italia tutto in pullman. Mercoledi però una coppia, marito e moglie, 67 anni lui, 66 lei della provincia di Wuhan, si sono sentiti male mentre erano in albergo a Roma. Alle cinque del pomeriggio lui aveva la febbre tanto alta che la moglie ha chiamato la reception chiedendo un medico. Ma dal desk si sono allertati e hanno avvertito il 112. In pochi minuti un'ambulanza li ha portati allo Spallanzani.

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Il direttore dell'Hotel Palatino afferma : "Noi non siamo stati informati assolutamente di nulla, nessuno ci ha detto dell'esito del test sul coronavirus e dunque non abbiamo messo in atto alcun protocollo. Evidentemente non c'è alcun motivo di allarme.

 I locali dell'albergo sono tutti tranquillamente aperti e tra i nostri clienti non c'è alcuna paura (?! ndr). Per altro gli ospiti cinesi sono una percentuale molto ridotta della nostra clientela"

Il Presidente del Consiglio Conte prova maldestramente a rassicurare gli italiani

"Non ci siamo fatti trovare impreparati" - "Lo Spallanzani è la Bibbia in questo settore. Non c'è nessun motivo di creare panico e allarme sociale, domani mattina alle 10 ho convocato un consiglio dei ministri. Adotteremo altre misure in modo da mettere in campo tutte le strutture competente, ivi compresa la protezione civile".

Sono fiducioso che la situazione rimarrà confinata - ha aggiunto il premier - per superare il rischio di panico e allarme non c'è altro che fidarsi delle autorità competenti.

Posso assicurarvi che in questo momento siamo in Italia nella linea di massimo rigore in funzione preventiva. Siamo nella condizione di poter tranquillizzare tutti i cittadini.

La situazione è assolutamente sotto controllo. Ma non significa che ci stiamo appagando con le prime misure. Come sapete eravamo già vigili, molto attenti. Non ci siamo fatti trovare impreparati".

E allora come hanno fatto i due turisti cinesi a sbarcare a Malpensa senza che nessuno abbia rilevato lo stato febbrile di uno dei due?

Se sono arrivati il 23 gennaio con un volo partito poche ore prima che venisse proclamata la quarantena di tutta Wuhan, dovevano essere intercettati e posti in osservazione per almeno dieci giorni, anzichè farli circolare tranquillamente. E quante altre decine di persone si trovano in Italia nelle stesse condizioni?

Il caso dei due cinesi ricoverati a Roma dimostra quanto siano state irresponsabili le autorità cinesi a non lanciare l'allarme del coronavirus con maggiore tempestività, quando la situazione era nota già dall'inizio di gennaio.

Non è sufficiente bloccare solo i voli dalla Cina. La misura cautelativa deve essere estesa anche alle navi, come dimostra il caso della nave crociera Costa Smeralda bloccata a Civitavecchia con due sospetti casi di turisti cinesi malati e poi negativi ai test (ma purtroppo i test non sono del tutto affidabili, come hanno rivelato numerose fonti scientifiche).

E il blocco dovrebbe riguardare anche il traffico su ruote, auto e camion, che sono i mezzi preferiti dalle cosche che trafficano merci cinesi non autorizzate, come la carne di maiale proveniente dalla Cina dove è in corso una terribile epidemia di peste suina.

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Coronavirus, in Italia il Vero Allarme Sono gli Anti-Allarmisti. Una nave-crociera diventa nave-quarantena con 6000 "internati"

30/01/2020

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L'Hotel Palatino in cui alloggiavano i due turisti cinesi si trova in una zona di snodo nevralgico della capitale.

E' a pochi metri dalla Stazione Termini, ai margini del quartiere Esquilino, la Chinatown di Roma, all'incrocio tra le due linee di metropolitana più trafficate dai pendolari e turisti e all'inizio di Via Cavour che imbocca via dei Fori Imperiali e porta al Colosseo.

Non è ipotizzabile che i due contagiati siano stati sempre rinchiusi nella loro stanza d'albergo. Qualche uscita, anche breve, per acquistare qualcosa magari in uno dei tanti negozi cinesi della zona del mercato di Piazza Vittorio, informarsi su un percorso o semplicemente per prendere una boccata d'aria, l'avranno pur fatta.

CORONAVIRUS, DUE TURISTI CINESI A ROMA, TUTTO IL MONDO HA PAURA, LA CINA NASCONDE MORTI E RESPONSABILITA', L'OMS DICHIARA L'EMERGENZA MONDIALE 215 morti ufficiali, decine di morti non dichiarati, altri 2000 in fin di vita, 9800 contagiati individuati, molto peggio della epidemia di SARS. Primi casi di coronavirus accertati in India e Filippine.